DETERMINARE IL MACROSETTORE ATECO 2007 DI APPARTENENZA PER CORSI RSPP

Elenco dei macrosettori Ateco per determinare il macrosettore corrispondente per corsi Rspp diverso dal datore di Lavoro.
TABELLA MACROSETTORI ATECO

RSPP e gli ASPP devono partecipare a corsi di formazione di aggiornamento da effettuarsi con periodicità quinquennale.
I corsi devono far riferimento ai contenuti dei Moduli B del rispettivo percorso formativo, con particolare riguardo:
- al settore produttivo di riferimento
- alle novità normative nel frattempo intervenute in materia
- alle innovazioni nel campo delle misure di prevenzione
La durata dei corsi è diversa per i RSPP e per gli ASPP.


il MODULO A è il corso di base per lo svolgimento di entrambe le funzioni ed ha durata pari a 28 ore.

il MODULO C, di specializzazione per la sola figura di RSPP, è il corso su prevenzione e protezione dei rischi anche di natura ergonomia e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. La sua durata è pari a 24 ore.

Il Modulo B varia in funzione del macrosettore ATECO nel quale è compresa l'attività per cui si deve assumere l'incarico. Nella seguente tabella si riporta l’elenco dei macrosettori ATECO come riportati nel Provvedimento del 26/01/2006 della Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano

la frequenza ai corsi B e C è possibile solo previa superamento del corso A, mentre tra corso B e C non ci sono vincoli di propedeuticità

TABELLA MACROSETTORI ATECO:

TABELLA DI RACCORDO TRA ATECOFIN 2004 E ATECO 2007

E' POSSIBILE SCARICARE L'ELENCO COMPLETO DEI CODICI ATECO 2007 E RACCORDO CON ATECOFIN 2004 CLICCANDO QUI

Aggiornamento Quinquennale Modulo B

E' prevista per RSPP e ASPP la partecipazione, con cadenza quinquennale, al corso di aggiornamento di durata pari a 40 o 60 ore (a seconda del settore ATECO di appartenenza) per RSPP e di durata pari a 28 ore per ASPP:
•gli RSPP dei macrosettori Ateco 3-4-5-7 devono frequentare un totale di 60 ore di aggiornamento (ogni anno si consiglia di frequentare 12 ore di formazione);
•gli RSPP dei macrosettori Ateco 1-2-6-8-9 devono frequentare un totale di 40 ore di aggiornamento (ogni anno si consiglia di frequentare 8 ore di formazione);
•gli ASPP di tutti i macrosettori Ateco devono frequentare un totale di 28 ore di aggiornamento (da suddividere nell'arco del quinquennio);
•gli RSPP che ricoprono il ruolo in più aziende appartenenti sia ai macrosettori Ateco 3-4-5-7 sia ai macrosettori 1-2-6-8-9 devono frequentare un totale di 100 ore di aggiornamento

CODICI ATECO E FORMAZIONE RSPP SECONDO ACCORDO 26/01/2006

La Federazione Anie ha richiesto chiarimenti in merito alla nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007, in riferimento al modulo B del corso di formazione per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e per Addetti del Servizio Prevenzione Protezione (ASPP). Infatti L’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, che disciplina modalità, durata e contenuti dei corsi di formazione sopra citati, prevede che il modulo B di specializzazione sia strutturato in relazione alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e variabile a seconda del macrosettore Ateco 2007 di riferimento.

TESTO DELL'INTERPELLO 06/2015:

La Federazione Anie ha avanzato istanza di interpello in merito all'applicazione dell'Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006 in relazione alla nuova classificazione delle attività economiche (Ateco 2007). In particolare l’istante chiede di sapere quale sia il macrosettore di riferimento indicato dall'Accordo in parola per un'azienda che nel 2006, in base ai codici Ateco 2002 era identificata nella sezione DK ed adesso, con la nuova codifica, rientra nella Sezione C dell"Ateco 2007.
Al riguardo va premesso che l'art. 32, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008 prevede che "[...] Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti di cui al precedente periodo, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione [...]. I corsi di cui ai periodi precedenti devono rispettare in ogni caso quanto previsto dall'Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 7 del 14 febbraio 2006, e successive modificazioni".
L'Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006 disciplina i corsi di formazione per lo svolgimento delle funzioni di responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione.

Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.


L'Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006 struttura i percorsi di formazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e degli Addetti del servizio di prevenzione e protezione (ASPP) in tre moduli (A. B e C). In particolare il modulo B di specializzazione è strutturato in relazione alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative la cui durata varia a seconda del macrosettore di riferimento.
I suddetti macrosettori sono stati costruiti tenendo conto dell'analogia dei rischi presenti nei vari comparti in base alla classificazione dei settori Ateco 2002.
A partire dal primo gennaio 2008, l'Istat ha predisposto una nuova classificazione delle attività economiche (Ateco 2007) da adottare nelle rilevazioni statistiche correnti in sostituzione della precedente (Ateco 2002).
Pertanto, ai fini della formazione di RSPP e ASPP è necessario verificare la corrispondenza tra la versione attuale dei codici Ateco (Ateco 2007) e quella precedente. Si evidenzia che le corrispondenze complete tra Ateco 2007 e Ateco 2002 e viceversa sono disponibili sul sito web Istat.
Ne consegue, quindi, che un'azienda, individuata da un determinato codice Ateco 2007, per poter valutare il macrosettore di riferimento ai fini della determinazione del Modulo B dell'Accordo in parola, dovrà consultare le tavole di raccordo tra Ateco 2007 e Ateco 2002.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Classificazione delle attività economiche Ateco 2007 

L'Istat rende disponibili gli strumenti per individuare il codice Ateco di un'attività economica. Il codice ottenuto non ha valore legale ma semplicemente statistico; può essere utilizzato nelle operazioni di denuncia o di registrazione della propria attività.

Classificazione
Struttura in versione XLS (zip 132 KB)
Struttura in versione XML (zip 176 KB)
Note esplicative (pdf 1 MB)
Elenco alfabetico (pdf 1013 KB)
Volume integrale Ateco 2007 (pdf 3 MB)
Volume integrale Ateco 2002 (pdf 3 MB)

Raccordi
Ateco 2002 - Ateco 2007 (zip 53 KB)
Ateco 2007 - Ateco 2002 (pdf 265 KB)
Atecofin 2004 - Ateco 2007 (pdf 97 KB)


A partire dal 1° gennaio 2008 l'Istat ha adottato la classificazione delle attività economiche Ateco 2007, che costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea Nace Rev. 2, pubblicata sull'Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).L'Ateco 2007 è stata definita ed approvata da un Comitato di gestione appositamente costituito. Esso prevede la partecipazione, oltre all'Istat che lo coordina, di numerose figure istituzionali: i Ministeri interessati, gli Enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese (mondo fiscale e camerale, enti previdenziali, ecc.) e le principali associazioni imprenditoriali.Grazie alla stretta collaborazione avuta con l'Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio si è pervenuti ad un'unica classificazione. Per la prima volta il mondo della statistica ufficiale, il mondo fiscale e quello camerale adottano la stessa classificazione delle attività economiche. Tale risultato costituisce un significativo passo in avanti nel processo di integrazione e semplificazione delle informazioni acquisite e gestite dalla Pubblica Amministrazione.

ESONERO DAI CORSI PER RSPP E ASPP

L’art. 32 del D. Lgs. 81/08 disciplina i requisiti per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e ASPP.
Tali requisiti sono di due tipi e devono essere entrambi posseduti:

Articolo 32
Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni
5. Coloro che sono in possesso di laurea in una delle seguenti classi:
L7, L8, L9, L17, L23, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca 16 marzo 2007,

Il testo si riferisce alle seguenti classi di lauree:
L-7 = INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
L-8 = INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
L-9 = INGEGNERIA INDUSTRIALE
L-17 = SCIENZE DELL'ARCHITETTURA
L-23 = SCIENZE E TECNICHE DELL'EDILIZIA

o nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 4 agosto 2000

Il testo si riferisce alle seguenti classi di lauree:
8 = INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
9 = INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
10 = INGEGNERIA INDUSTRIALE
4 = SCIENZE DELL'ARCHITETTURA E
DELL'INGEGNERIA EDILE

ovvero nella classe 4 di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 2 aprile 2001,

Il testo si riferisce alle seguenti classi di lauree:
4 = PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE
ovvero di altre lauree riconosciute corrispondenti ai sensi della normativa vigente,
La ricerca di informazioni semplici e schematiche sulle altre lauree riconosciute come “corrispondenti ai sensi della normativa vigente condurrebbe a risultati dispersivi
e probabilmente non esaustivi.

Si consiglia alle persone interessate di verificare (basta una ricerca su internet) l’esistenza di tali “corrispondenze” a partire da definizioni di laurea per le quali si presume possano esserci. Occorre tuttavia segnalare qualche riserva sulla qualità di questa particolare disposizione normativa, in quanto non sembra garantire che i criteri di riconoscimento della
corrispondenza coprano anche la primaria disposizione del comma 1 di questo stesso art. 32: “Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai
servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative”.

Già con le classi di laurea indicate esplicitamente dal comma 5, possono restare dubbi sulla effettiva corrispondenza tra i singoli curricula universitari e le conoscenze necessarie
allo svolgimento della funzione di RSPP / ASPP in tutti i macrosettori di attività.


sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2, primo periodo.


La precisazione “primo periodo” comporta che l’esonero si riferisce ai corsi che nell’attuale impianto sono definiti Modulo A e Modulo B.

Di conseguenza, il possesso di questi titoli di studio non esonera in nessun caso dall’obbligo di frequenza del Modulo C e dei corsi di aggiornamento quinquennale (Modulo B)
Ciò chiarito, riteniamo necessario segnalare la eccessiva ampiezza dell’esonero.

Tenuto presente che l’impianto della formazione per RSPP e ASPP stabilito dalla Conferenza Stato Regioni prevede che il modulo B venga differenziato nella durata e nei contenuti con riferimento alle caratteristiche specifiche di 9 Macrosettori di attività, il dispositivo di esonero da questa formazione a partire dalle competenze acquisite con un curriculum universitario tra quelli indicati lascerebbe inevitabilmente scoperte aree di conoscenza.

Pensiamo, a esempio, al ruolo che hanno i rischi da agenti cancerogeni nell’industria chimica o nella sanità.

La loro valutazione e prevenzione richiede conoscenze specifiche che difficilmente si può dire siano garantite dal curriculum di studi universitari di un ingegnere informatico o di un
architetto.

Basta un attimo di riflessione per vedere quante altre possono essere le situazioni di disallineamento tra i curricula e le situazioni da affrontare nella totalità delle situazioni riferibili a tutti i nove macrosettori.

Come si vede, in questa eccessiva generalità dell’esonero rispetto alle specifiche esigenze dei diversi macrosettori di attività, c’è duplice problema:
a) si consente che possano prendere l’incarico di RSPP persone che di cui non risulta in alcun modo garantita l’adeguatezza “alla natura dei rischi” dei requisiti di capacità e professionalità;



b) si introduce un notevole squilibrio nell’accesso a opportunità professionali tra le persone sulla base di criteri non coerenti con il principio stabilito con il primo comma dell’art. 32. Chiedo ai nostri tanti amici con interessi giuridici se in questo caso non c’è anche
un aspetto di lesione del principio costituzionale di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.


Ulteriori titoli di studio possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.


Sulla base delle considerazioni sopra sviluppate c’è da aspettarsi un intervento della Conferenza Stato Regioni più coerente con l’impianto della formazione stabilito per
tutti gli RSPP. Se si vorranno riconoscere come requisiti di capacità e professionalità ulteriori lauree, che almeno si valutino i curricula di studio e si specifichi per quali
Macrosettori tali lauree consentono l’esonero dal Modulo B e per quali NON lo consentono.
Assunto che dalla Conferenza Stato Regioni non possiamo aspettarci una “correzione” di una norma contenuta in un Decreto Legislativo, si può, però, proporre che esamini la possibilità di impegnare le persone esonerate dai Moduli A e B (di tutti i macrosettori) a un percorso di formazione di aggiornamento orientato all’effettiva acquisizione delle competenze adeguate alla natura dei rischi presenti nei settori ove esse operano. Se non con la puntuale
indicazione delle aree di conoscenza, almeno con una responsabilizzazione degli esonerati al completamento del debito di aggiornamento in tempi tali da evitare che
operino anche per più di 4 anni senza le minime competenze che la stessa legge ritiene necessarie per assumere l’incarico.


Commenti generali sul sistema di esonero per chi è in possesso di una laurea nelle classi di laurea
indicate:
1) L’esonero è una facoltà. Nulla vieta che le persone in possesso delle lauree delle classi di laurea
indicate da Decreto decidano di frequentare comunque i corsi per l’acquisizione delle
competenze allo svolgimento delle funzioni di RSPP / ASPP, soprattutto con riferimento ai
macrosettori di attività più lontani dal proprio effettivo curriculum di studi.
2) L’esonero riguarda i moduli A e B e NON riguarda il Modulo C e l’aggiornamento
quinquennale.
3) L’esonero riguarda i Moduli B di tutti i Macrosettori. Tuttavia una lettura dei curricula
formativi relativi alle classi di laurea evidenzia che restano scoperte molte aree di conoscenza
necessarie allo svolgimento delle funzioni di RSPP / ASPP, soprattutto con riferimento a
macrosettori diversi da industria ed edilizia. Inoltre occorre considerare che l’elenco delle
materie di studio riportate dai curricula ministeriali delle classi di laurea comprende molti
insegnamenti a scelta e il possesso della laurea di una quelle classi non garantisce che gli
apprendimenti del laureato esonerato comprendano proprio le discipline più vicine ai temi della prevenzione. Per questi motivi è fortemente consigliabile alle persone in possesso delle lauree delle classi di laurea indicate dal Decreto di analizzare con scrupolo il proprio bilancio di competenze e non assumere un atteggiamento meramente opportunistico nei confronti della facoltà di esonero.
4) L’aggiornamento quinquennale resta un obbligo. Le norme non chiariscono in modo esplicito quale data si debba considerare per la decorrenza del quinquennio. A buon senso si potrebbe stabilire che il quinquennio decorra dal momento in cui si acquisisce la nominabilità
(completamento del Modulo C) o dal momento stesso della prima nomina. Forse la prima
ipotesi è più corrispondente alle intenzioni del legislatore che ha disposto l’obbligo
dell’aggiornamento per RSPP e ASPP.SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO


Iscriversi alla nostra Newsletter professional ti permettera' di ricevere le nostre News periodiche in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro e inoltre potrai accedere alla nostra area di condivisione gratuita riservata agli iscritti dove troverai tantissimo materiale utile alla gestione della tua sicurezza sul lavoro (ATTUALMENTE OLTRE DUE GIGABYTE DI MATERIALE).

Dettagli...

Sicurezza in Excel

Fogli di calcolo utili alla gestione e valutazione della sicurezza sul lavoro realizzati in formato excel.

Dettagli

tutto dvr


AREA DI CONSULENZA ONLINE "TUTTO DVR"
Il servizio offerto prevede un canone in abbonamento per l'accesso all'area consulenza online D.V.R,nell'arco temporale di 12 mesi dove poter scaricare i modelli di Documenti valutazione dei rischi che metteremo a disposizione.
Non è previsto, al termine dei 12 mesi, alcun rinnovo automatico del servizio

Dettagli...

movarisch
in Excel

Foglio di Calcolo in Excel per valutare il rischio chimico per la sicurezza mediante metodologia MoVaRisCh
Dettagli

POS+PIMUS+DVR+PSC+PSS

UNA CONSULENZA COMPLETA PER IL SETTORE EDILE CHE VI SEMPLIFICHERA' LA VOSTRA GESTIONE DELLA SICUREZZA IN AZIENDA E NEI CANTIERI.

POS+PIMUS+DUVRI+PSC+FASCICOLO+DVR EDILIZIA TUTTO IN WORD IN UN UNICA RACCOLTA

Dettagli...