Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”

Articolo 71 comma 8 D.Lgs. 81/08 s.m.i.


Il presente documento si propone di offrire utili indicazioni a carattere volontario al datore di lavoro per garantire gli interventi di controllo, non straordinari (cfr. art. 71 comma 8 lett. b) punto 2), da condurre, secondo frequenze prestabilite, ad opera di personale formato, competente ed informato, per assicurare la permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza e garantire un uso ininterrotto dell’attrezzatura, ove la documentazione del fabbricante a
corredo dell’apparecchio di sollevamento ovvero dell’accessorio di sollevamento utilizzato risulti non disponibile (perché trattasi di macchina immessa sul mercato o messa in servizio prima del 21 settembre 1996, data di entrata in vigore in Italia della direttiva Macchine, o perché il manuale risulta smarrito ed il fabbricante dell’attrezzatura non è in grado di fornirne copia). Laddove, infatti, il manuale del fabbricante risulti disponibile o comunque
reperibile, le indicazioni in esso contenute costituiscono il riferimento per il datore di lavoro.
Si precisa che gli adempimenti di cui all’art. 71 comma 8 lett. a per gli apparecchi di sollevamento di tipo mobile si ritengono non pertinenti, dal momento che per tale tipologia non è prevista una fase di installazione. Il documento riporta anche indicazioni sui controlli da effettuarsi sugli accessori di sollevamento, come di seguito definiti.
Poiché il presente documento riguarda macchine prive di manuale d’uso e manutenzione nelle definizioni di seguito riportate, riprese dalle norme di riferimento,
è stato eliminato qualsiasi richiamo al manuale d’uso, perché non disponibile.
Il documento prevede una prima sezione dedicata alla specifica tipologia di attrezzatura, ovvero gli apparecchi di sollevamento di tipo mobile, articolata in due parti: una generale, in cui sono individuati gli elementi delle attrezzature che vanno sottoposti a controlli, con la specifica del personale competente per eseguirli e le finalità degli stessi; una seconda, in cui sono dettagliati in modo più approfondito i controlli da eseguirsi sugli elementi della
macchina ritenuti più critici o necessitanti di ispezioni più articolate.
Nella seconda sezione, invece, sono trattati gli accessori di sollevamento non forniti di serie come parte integrante dell’attrezzatura di sollevamento; anche questa sezione è articolata in una parte generale che individua gli elementi oggetto dei controlli, finalizzati ad aspetti strutturali e circuitali, e le figure che dovrebbero condurli, ed una parte di dettaglio su alcuni interventi da eseguirsi. Nell’appendice A, allo scopo di fornire uno strumento di supporto per le diverse figure coinvolte fattivamente nei controlli, sono state elaborate delle check list che riassumono le ispezioni da condurre in base alla frequenza richiesta. Nell’appendice B è riportato un fac simile di registro utile strumento per annotare i controlli condotti sull’attrezzatura di lavoro, al fine anche di ottemperare a quanto previsto dall’art. 71 comma 9 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..
Si precisa che per i controlli dei dispositivi immessi sul mercato in data successiva all’entrata in vigore della direttiva Macchine, installati al fine di migliorare
le condizioni di sicurezza dell’apparecchio di sollevamento anche in rapporto alle previsioni del comma 1 ovvero del comma 4 lettera a) numero 3 dell’art.
71 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., è necessario fare riferimento alle indicazioni fornite dai fabbricanti degli stessi nei rispettivi manuali, ove disponibili

Fonte Inail 2014


CAMPO DI APPLICAZIONE

Considerando che finora la normativa tecnica di riferimento non offre definizioni per tutte le tipologie di apparecchi di sollevamento, allo scopo di circoscrivere
il campo di applicazione del presente documento, evitando di procedere ad una elencazione dettagliata delle specifiche attrezzature, con
il rischio di tralasciarne qualcuna, si riporta di seguito la definizione di apparecchio di sollevamento tratta dalla ISO 4306:
apparecchio di sollevamento: apparecchio a funzionamento discontinuo, destinato a sollevare e movimentare nello spazio carichi sospesi mediante
gancio o altri organi di presa.
Alcuni esempi di apparecchi di sollevamento di tipo mobile (apparecchi destinati a sollevare e movimentare. nello spazio, carichi sospesi mediante
gancio o altri organi di presa, in grado di muoversi senza vie di corsa o binari) sono:


Gru su autocarro: gru a motore comprendente una colonna, che ruota attorno a una base ed un gruppobracci che è applicato alla sommità della colonna. La gru è montata di regola su un veicolo (eventualmente  su un rimorchio) ed è progettata per caricare e scaricare il veicolo [EN 12999].


Autogru: gru a braccio autonomo in grado di spostarsi con o senza carico senza la necessità di vie di corsa fisse e che si basa sulla gravità per la stabilità. Tali gru possono funzionare su pneumatici, cingoli o altri mezzi mobili. In posizioni fisse possono essere sostenute da stabilizzatori o altri accessori che ne aumentano la stabilità [EN 13000].


accessori di sollevamento: componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul mercato separatamente;
anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di sollevamento [Direttiva 2006/42/CE].

Scarica " Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento” [Articolo 71 comma 8 D.Lgs. 81/08 s.m.i.], Inail 2014

Scarica le Liste di controllo apperecchi mobili di sollevamento: Appendice A + B Contiene le checklist per il controllo degli apparecchi di sollevamento di tipo mobile e relativi accessori e un fac simile del Registro di controllo. 

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PIANO OPERATIVO SICUREZZA


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imbracare a regola d’arte i carichi da trasportare - documentazione da Suva Ch

Due documenti di Suva affrontano il tema dell’imbracatura dei carichi con due unità didattiche. Come realizzare imbracature a regola d’arte dei carichi da trasportare con la gru e come scegliere gli accessori di imbracatura adatti.

Una buona parte degli incidenti che avvengono nei luoghi di lavoro con i mezzi di sollevamento, come le gru a torre o le gru a ponte, avvengono nella fase o a causa di problemi di imbracatura dei carichi. Per questo motivo è necessario istruire e formare attentamente le persone incaricate di fissare i carichi in modo che non rappresentino una minaccia per se stessi e per gli altri lavoratori.

Per trovare indicazioni e materiale utile per istruire i lavoratori, possiamo fare riferimento ad alcuni documenti realizzati in Svizzera da Suva, l’istituto elvetico per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.



Ad esempio è stata prodotta un’unità didattica dal titolo “Imbracatura di carichi” che - rivolta in particolare a formatori, datori di lavoro, quadri, istruttori, gruisti - ha l’obiettivo di istruire i lavoratori nell’imbracare a regola d’arte i carichi da trasportare con la gru.



Nel documento si ricordano, tra l’altro, i pericoli principali di imbrachi non idonei:

- “schiacciamento di persone o parti del corpo durante il sollevamento e l’abbassamento del carico;

- ferimento di persone dalla caduta del materiale trasportato”.



Nell’unità didattica sono riportati i fogli con le immagini per istruire i lavoratori e tutte le indicazioni per gli istruttori/formatori con le varie possibilità d’impiego dei “fogli d’istruzione”.

Rimandando alla visione dei 10 fogli e delle immagini correlate, riportiamo brevemente le indicazioni e le verifiche correlate a ciascun foglio:

- controllo del dispositivo di sicurezza del gancio della gru: “il dispositivo di sicurezza contro gli sganciamenti funziona correttamente? Il dispositivo di sicurezza deve assolutamente chiudere l’apertura d’imbocco del gancio! In caso di difetti: avvisare il gruista/superiore”;

- controllo delle imbracature: “l’imbracatura non risulta danneggiata (senza fessure, tagli, schiacciamenti, nodi)? Il materiale può essere trasportato con l’imbracatura scelta?

- controllo del materiale da trasportare: “i materiali possono essere trasportati con la gru nello stato in cui si trovano (impacchettaggio intatto, palette di legno stabili, nessun elemento pericolante)?

- scelta del punto d’imbracatura: dove deve essere fissata l’imbracatura al carico da trasportare? Il materiale deve essere trasportato in posizione ben equilibrata (tenere in considerazione il baricentro del carico);

- fissaggio delle imbracature: applicare le catene, le cinghie o le funi intorno al materiale da trasportare in modo da rendere impossibile qualsiasi spostamento del carico durante l’ operazione di sollevamento e trasporto;

- posizione di lavoro dell’imbracatore: posizione di lavoro sicura; possibilità di scansare il carico qualora dovesse fare movimenti imprevisti; contatto visivo con il gruista; nessun rischio di caduta e di schiacciamento;

- segnale gestuale «Lentamente in alto»: dare al gruista con un segnale gestuale l’ordine «Lentamente in alto». Sorvegliare da distanza ravvicinata e senza essere esposti a rischi l’operazione di sollevamento del carico;

- controllo del carico sospeso: quando il carico si trova di poco sopra il suolo, controllare. Il carico è in equilibrio e i punti d’imbracatura sono ben stabili? Se sì: segnale gestuale «Carico su»;

- pericolo! Se il carico si rovescia o i punti d’imbracatura si spostano: dare subito con le mani il segnale «Stop». Non correggere mai con la mani la posizione del carico in posizione sospesa;


- fase finale: abbandonare il raggio d’azione della gru. Non sostare mai sotto il carico sospeso”.

Per un realizzare un’imbracatura sicura è necessario tuttavia anche saper scegliere i giusti accessori da utilizzare.

Per avere informazioni sulla scelta possiamo riprendere quanto riportato in un documento di Suva, già presentato in un precedente articolo di PuntoSicuro, e dal titolo “Scegliere gli accessori di imbracatura adatti. Guida destinata al settore principale dell'edilizia e delle imprese affini”.

Riportiamo i punti in cui l’unità didattica è divisa: anche in questo caso ad ogni fase di apprendimento è collegata una scheda/immagine.



Determinare il peso del carico:

- “tenere conto di quanto indicato nella bolla di consegna o di pesatura;

- verificare nella tabella dei pesi relativa ai prodotti;

- pesare il carico con la bilancia sospesa;

- stimare il peso (richiede pratica ed esperienza)”.



Tenere conto dell'angolo al vertice:

- “agganciare i carichi con un angolo al vertice (angolo di inclinazione) il più acuto possibile.

più l'angolo di inclinazione è acuto, minore è lo sforzo sopportato dagli accessori di imbracatura;

- osservare quanto riportato sulle etichette in merito alla portata degli accessori di imbracatura”;

- ricordarsi che “quando la massa è sorretta da una braca a quattro bracci, solo due di questi sostengono effettivamente il carico”.



Utilizzare tutti i punti di presa presenti sul carico: “le macchine, i manufatti in calcestruzzo e altre parti di costruzioni sono provvisti di punti di presa. Agganciare e movimentare i carichi sempre da questi punti”.



Proteggere le imbracature dagli spigoli vivi: “tra le brache e gli spigoli vivi del carico interporre sempre una protezione o uno spessore”.



Forche pallet:

- “utilizzare cinghie, funi o catene;

- se possibile, trasportare i carichi sul pallet;

- le forche devono essere adatte alle dimensioni del pallet;

- il carico deve essere legato saldamente in modo da non perdere alcun pezzo e deve essere appoggiato fino in fondo alle forche;

- con il carico sollevato le forche pallet devono essere leggermente inclinate all'indietro”;

- ricordarsi, prima del trasporto, di “rimuovere dalle forche eventuali residui di neve o ghiaccio”.



Catasta unica di assi:

- “imbracatura ideale: cinghie;

- trasportare la catasta con una braca a due bracci. La merce deve essere imbracata ben stretta e a senso alternato;

- i ganci devono trovarsi sopra la catasta con l'imbocco verso l'esterno”.



Catasta doppia di assi: eseguire l'imbracatura come per la catasta unica ricordando che “le cataste doppie devono essere sempre più alte che larghe”.



Fascio di ferri di armatura:

- “imbracatura ideale: funi o catene;

- avvolgere due volte il fascio sullo stesso lato con una braca a due bracci;

- l'imbocco dei ganci deve essere rivolto verso l'esterno;

- una volta imbracato, il fascio deve piegarsi il meno possibile”.



Ferri di armatura singoli: “appoggiare i ferri di armatura su un legno squadrato e fissarli con filo di ferro o cordino. Eseguire l'imbracatura come per il fascio di ferri di armatura”.



Reti di armatura:

- “imbracatura ideale: funi o catene (braca a quattro bracci);

- far passare le funi o le catene della braca tra le maglie delle reti e agganciarle tutte assieme;

- l'imbocco dei ganci deve essere rivolto verso l'esterno”.



Reti di armatura singole:

- “imbracatura ideale: funi o catene (braca a quattro bracci);

- agganciare la rete dalle maglie;

- l'imbocco dei ganci deve essere rivolto verso l'esterno;

- una volta imbracata, la rete deve essere piegarsi il meno possibile”.



Barelle per puntelli:

- “utilizzare funi o catene (a due bracci);

- imbracare la barella lungo i montanti verticali e i sostegni;

- l'imbocco dei ganci deve essere rivolto verso l'esterno;

- imbracare i singoli puntelli come per i il fascio di ferri di armatura”;

- ricordarsi che “il fascio di tubi deve essere compatto anche all’interno”.



Tubi in calcestruzzo (senza punti di presa): “afferrare solo con morse o tenaglie che non possono aprirsi da sole. Fissare sempre sia le morse che le tenaglie”.



Cassetta porta-attrezzi:

- “imbracatura ideale: cinghie, funi o catene per i contenitori di trasporto; cinghie per le casse di legno;

- trasportare gli attrezzi e i materiali di piccole dimensioni in contenitori stabili;

- avvolgere in modo stretto e a senso alternato la cassetta con la braca a due bracci; non effettuare l'imbracatura a partire dalle maniglie di presa”;

- ricordarsi che “le cassette portaattrezzi non devono mai essere lasciate sospese ad una gru”.


N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati possono essere comunque di utilità per tutte le aziende.


Suva, Unità Didattica “ Imbracatura di carichi” (formato PDF, 612 kB).


Suva, Unità Didattica “ Scegliere gli accessori di imbracatura adatti. Guida destinata al settore principale dell'edilizia e delle imprese affini” (formato PDF, 2.18 MB).

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