USO IN SICUREZZA DEGLI ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO MAGNETICI

“Uso in sicurezza degli accessori di sollevamento magnetici” è il documento realizzato da Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria – Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) dell’ATS Brianza


Lo scopo del presente elaborato è quello di fornire: informazioni finalizzate all’uso in sicurezza degli accessori magnetici e indicazioni per eseguire una valutazione del rischio anche sulla scorta di numerosi esempi riportati. 
 
 
Poiché nella vostra azienda possono essere presenti situazioni non riportate all’interno del presente elaborato, lo stesso NON deve essere inteso come uno strumento sostitutivo del manuale istruzioni, fornito dal costruttore dell’ attrezzatura di lavoro,  che rimane lo strumento principale di riferimento per l’utilizzatore. 


TIPOLOGIE (1): 
 
 Sollevatori a Magneti permanenti: Sfruttano l’energia magnetica intrinseca dei magneti permanenti incorporati e sono attivati tramite una leva, che fa ruotare un gruppo di magneti in modo che il flusso magnetico passi attraverso il carico (fase di lavoro) oppure si chiuda all’interno del magnete stesso (fase di rilascio). Questi sollevatori sono adatti alla movimentazione di carichi fino a una portata massima di 3.000 kg, e sono prevalentemente usati per lavori di stoccaggio, trasporto e carico macchine utensili. Possono lavorare su materiali “freddi” (T≤70°C). SONO INTRINSECAMENTE SICURI. 
 
 Sollevatori Elettropermanenti: Utilizzano l’energia magnetica intrinseca dei magneti permanenti incorporati, ma il comando di magnetizzazione o smagnetizzazione viene fatto impulsivamente (qualche secondo max) per mezzo di una bobina, che inverte la polarità di un gruppo di magneti, facendo in modo che il flusso magnetico passi attraverso il carico (fase di lavoro), oppure si chiuda all’interno del magnete stesso (fase di rilascio). Cessato l’impulso di corrente il sollevatore risulta completamente indipendente da qualsiasi fonte di energia esterna, rimanendo nel suo stato ON o OFF. Questi sollevatori sono adatti alla movimentazione di carichi compatti (Billette, bramme, lamiere singole, tondi, coils laminati a freddo, ecc.), con portate anche oltre 45t. Possono essere installati in gruppi su bilancini, per poter sollevare anche carichi flessibili. Possono lavorare su materiali caldi con temperature fino a 500°C. SONO INTRINSECAMENTE SICURI. 
 
 Sollevatori Elettropermanenti a batteria: Simili ai precedenti, ma con alimentazione tramite una batteria a bordo del magnete. Sul magnete vi è un indicatore del livello di carica della batteria: sotto un livello minimo, il lavoro deve essere interrotto e la batteria va ricaricata. Questi sollevatori sono adatti alla movimentazione di carichi fino a una portata massima di 4.000 kg e sono prevalentemente usati per lavori di stoccaggio, trasporto e carico macchine utensili. Possono lavorare su materiali “freddi” (T≤70°C). SONO INTRINSECAMENTE SICURI. 


TIPOLOGIE (2): 
 
 Sollevatori Elettromagnetici: sfruttano l’energia elettrica della rete, per l’alimentazione delle bobine incorporate nell’elettromagnete stesso, che generano il campo magnetico necessario. La forza di tenuta può essere influenzata da problemi alla rete (interruzioni o fluttuazioni) oppure a guasti alle bobine o al sistema di alimentazione. Per questo motivo devono essere provvisti di batterie di emergenza, che garantiscano la tenuta del carico per il tempo necessario al ripristino della rete. Questi sollevatori sono adatti alla movimentazione di qualunque tipo di carico, anche sfusi (rottami) o in fasci con portate anche oltre 45t. Possono essere installati in gruppi su bilancini, per poter sollevare anche carichi flessibili. Possono lavorare su materiali caldi fino alla temperatura di 650°C. 
 
 Sollevatori Elettromagnetici a batteria: simili ai precedenti, ma con alimentazione tramite una batteria a bordo magnete. Sul magnete vi è un indicatore del livello di carica della batteria: sotto un livello minimo, il lavoro deve essere interrotto e la batteria va ricaricata. La forza di tenuta può essere influenzata da problemi alla batteria, guasti alla bobina o al sistema di alimentazione. Questi sollevatori sono adatti alla movimentazione di carichi fino a una portata massima di 4.000 kg e sono prevalentemente usati per lavori di stoccaggio, trasporto e carico macchine utensili. 

Principali rischi:


Il pericolo principale di sicurezza associato al loro uso è connesso alla caduta del carico a causa di un guasto dell’accessorio di sollevamento con conseguente perdita di potenza. Tra i fattori che possono compromettere la stabilità del carico: errata applicazione (es. materiale non ferromagnetico, traferro, geometria del carico, temperatura, ecc.) o cattivo funzionamento/stato di manutenzione, mancanza di tensione di rete o guasto al sistema di alimentazione.  Un ulteriore potenziale rischio per la salute per le persone, che lavorano in prossimità di questi accessori di sollevamento magnetici, è costituito dal campo magnetico statico attorno al magnete che potrebbe interferire con il funzionamento dei dispositivi elettronici (es. pacemaker cardiaci) utilizzati dal personale o attrarre le protesi impiantate nel corpo umano.  Il campo magnetico potrebbe anche interferire con sistemi di comunicazione e di controllo/attrezzature che potrebbero essere rilevanti per la sicurezza. 
 

Misure di sicurezza:   Protezione contro mancanza di alimentazione elettrica –  Fatta eccezione per i sollevatori a magneti permanenti, elettropermanenti o elettropermanenti a batteria, qualsiasi interruzione alla rete elettrica potrebbe causare il rilascio del carico. Di conseguenza, per gli accessori di sollevamento elettromagnetici, aventi portata superiore a 20 kg e alimentati dalla rete, deve essere previsto un sistema automatico di intervento batterie, che, in caso di mancanza dell'alimentazione, sia in grado di trattenere il carico e che fornisca un  ALLARME acustico o ottico. La batteria deve essere in grado di trattenere il carico in sicurezza come minimo per 10 minuti; 
 
 Dopo che il dispositivo automatico di intervento batterie è stato attivato e l’elettromagnete è stato diseccitato, lo stesso non può più essere utilizzato fino al ritorno della linea di alimentazione. Nel caso in cui la batteria si fosse scaricata sotto un valore minimo impostato dal costruttore, al ritorno della alimentazione il funzionamento dell’elettromagnete sarà inibito, fino a che lo stato di carica non abbia raggiunto il valore minimo richiesto

Valutazione del rischio: Una corretta valutazione del rischio deve essere elaborata in occasione dell’introduzione di questa tipologia di accessori di sollevamento anche con l’ausilio delle informazioni fornite dal costruttore dell’attrezzatura. In particolare, deve essere preso in considerazione se tali attrezzature siano appropriate ed adeguate in relazione alla natura del carico e alle operazioni da svolgere. Inoltre, devono essere presi in considerazione i rischi derivanti dalla presenza di persone nelle immediate vicinanze dei carichi. Infine, nel documento di VdR deve essere previsto il piano di programmazione dei controlli finalizzati alla manutenzione degli accessori unitamente alle informazioni, la formazione e l’addestramento specifico da trasmettere ai lavoratori incaricati delle operazioni di sollevamento. Di seguito si riportano alcuni fattori rilevanti per la scelta di un accessori di sollevamento magnetico. 

 

Valutazione del rischio: 
Alcuni FATTORI fondamentali da considerare per un uso sicuro e corretto del sollevatore sono: dimensioni e peso massimo del carico da sollevare (= portata nominale) e dell’accessorio di sollevamento; spessore del carico (che può ridurre la portata effettiva del sollevatore); composizione dell’acciaio costituente il materiale da movimentare: gli acciai legati hanno un diverso comportamento magnetico a seconda del tenore degli elementi di lega presenti, che si riflette in una variazione della portata del magnete;  natura del carico, occorre sapere se i carichi devono essere presi singolarmente (ad es. bramme, coils e lamiere, travi), sovrapposti (ad es. lamiere), in strati (ad es. billette, tondi, tubi, travi), in fasci (tondino e laminati mercantili) o alla rinfusa (ad es. rottami);  la portata nominale del sollevatore ovvero il peso del carico massimo da sollevare;  portata dell'impianto di sollevamento che dovrà essere maggiore o uguale alla somma del peso del sollevatore e della portata nominale del sollevatore;   planarità del carico (es.: per billette, lamiere, barre e bramme);  flessibilità del carico (es.: lamiere, fasci);  traferro: si intende con questo termine la distanza che si viene a creare tra i poli del magnete e la superficie di contatto del materiale, a causa di difetti superficiali, sporcizia, materiale amagnetico interposto (ad es. vernice, olio, carta, ecc.);   temperatura del materiale: le esecuzione standard prevede fino a 70°C, ma esecuzioni speciali possono arrivare fino a 650°C; 


Valutazione del rischio: 
 
 frequenza di utilizzo: se l'utilizzo è molto elevato (manovre frequenti e/o ripetute), occorre tener conto della riduzione dell’efficienza dovuta al riscaldamento dell’avvolgimento; se non diversamente indicato, si deve considerare un’intermittenza standard di ciclo ED pari al 60% (dal tedesco: EintschaltDauer = durata di inserimento), che indica la percentuale in cui si può mantenere eccitato l’elettromagnete rispetto al tempo di riferimento di 10 min: ad esempio, un ED pari al 60% significa che, su un tempo di ciclo complessivo di 10 minuti, il magnete può stare al massimo 6 minuti eccitato (ON) e 4 minuti diseccitato (OFF); se tale rapporto viene superato, l’elettromagnete si riscalda in maniera eccessiva e, a lungo andare, si rischia di compromettere l'isolamento dell'avvolgimento, con conseguente scarica verso massa o formazione di cortocircuiti; 
 
 durata del movimento con carico (ciclo di magnetizzazione/smagnetizzazione): la magnetizzazione non deve durare più di “ED%” x10 minuti in modo continuativo, onde evitare il rischio di surriscaldamento dell’elettromagnete ed il suo danneggiamento 

Pubblicazione realizzata da ATS BRIANZA Dipartimento di  Igiene e Prevenzione Sanitaria Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) 

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