PREZZARIO UNICO DEL CRATERE DEL CENTRO ITALIA 2026

Aggiornamento 2026 del Prezzario Unico del Cratere Centro Italia

L’Ordinanza n. 276 del 4 maggio 2026 approva il nuovo Prezzario Unico del Cratere del Centro Italia – Edizione 2026, lo strumento tecnico-economico di riferimento per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata nei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016. Il nuovo prezzario sostituisce progressivamente l’edizione 2022 e diventa il riferimento per la redazione dei computi metrici estimativi, la costruzione dei quadri economici, la verifica della congruità tecnico-economica delle lavorazioni e la determinazione del contributo concedibile.

Allineamento al nuovo Codice dei contratti pubblici

Una delle novità più importanti è l’adeguamento alla struttura prevista dal D.Lgs. 36/2023, in particolare all’Allegato I.14, relativo ai criteri di formazione e aggiornamento dei prezzari. Il PUC 2026 recepisce anche l’impostazione classificatoria collegata alla UNI/TS 11337-3, con una codifica più ordinata di opere, attività e risorse.

Questo significa che il prezzario non è solo un elenco di prezzi, ma uno strumento tecnico più strutturato, utile per progettisti, imprese, stazioni appaltanti, Uffici Speciali per la Ricostruzione e soggetti attuatori.

Più voci, più dettaglio, più trasparenza

Il nuovo Prezzario 2026 contiene 18.161 prezzi di opere compiute, con 3.305 articoli in più rispetto all’edizione 2022, pari a un incremento del 24,40%. L’obiettivo è colmare lacune emerse nell’applicazione del precedente prezzario e inserire lavorazioni, materiali e tecnologie oggi più diffuse nei cantieri di ricostruzione.

Tra le principali novità figurano:

  • maggiore dettaglio per strutture in legno, platform frame, cross-lam, solai lignei e solai misti legno-calcestruzzo;
  • ampliamento delle voci per consolidamenti strutturali, murature, solai, archi, volte, FRCM, FRP, CRM, connessioni e sistemi antisfondellamento;
  • nuove lavorazioni per bonifica amianto, censimenti, campionamenti, confinamenti, monitoraggi ambientali e rimozioni specialistiche;
  • aggiornamento del comparto calcestruzzi, con classi di esposizione, calcestruzzi fibrorinforzati, SCC, additivi e getti in condizioni disagiate;
  • incremento delle voci per prefabbricati in calcestruzzo, impianti, pompe di calore, sistemi ibridi, infissi, serramenti e soluzioni CAM;
  • introduzione della nuova Parte G – Edilizia sanitaria e scolastica, dedicata a lavorazioni e componenti specifici per scuole, ospedali e strutture sanitarie.

Analisi prezzi e incidenza delle risorse

Un aspetto molto rilevante del PUC 2026 è la maggiore trasparenza nella composizione del prezzo. Le opere compiute riportano l’incidenza percentuale di:

  • risorse umane / manodopera;
  • attrezzature e noli;
  • prodotti da costruzione.

Questa impostazione agevola la verifica della congruità dei costi, la costruzione di nuove analisi prezzi e il controllo dell’incidenza della manodopera. I prezzi delle opere compiute sono pubblicati al netto IVA e includono spese generali al 15% e utile d’impresa al 10%, calcolato anche sulle spese generali.

Sicurezza nei cantieri: distinzione tra costi e oneri

Il prezzario dedica particolare attenzione alla sicurezza, distinguendo tra:

Costi della sicurezza, cioè le spese necessarie per attuare le misure specifiche previste nel PSC, non soggette a ribasso d’asta.

Oneri aziendali della sicurezza, cioè i costi ordinari sostenuti dall’impresa per l’organizzazione sicura del cantiere, generalmente inclusi nelle spese generali.

Questa distinzione è fondamentale per la corretta redazione dei PSC, dei computi della sicurezza e dei quadri economici, soprattutto nei cantieri complessi della ricostruzione.

Costi parametrici e maggiorazioni

L’Ordinanza 276/2026 non si limita ad approvare il nuovo prezzario, ma introduce anche un coordinamento con il Testo Unico della Ricostruzione Privata. Sono previsti adeguamenti dei costi parametrici:

  • +1% per edifici con livello operativo L0;
  • +2% per livelli operativi L1, L2 e L3;
  • +4% per livello operativo L4.

Sono inoltre previste maggiorazioni per incentivare tecniche costruttive e soluzioni più performanti, come sistemi di dissipazione di energia, isolamento sismico alla base, strutture in legno e solai in legno, secondo le condizioni indicate dall’ordinanza.

Quando si applica il PUC 2026

Per la ricostruzione privata, il PUC 2026 si applica alle domande di contributo presentate dopo l’entrata in vigore dell’Ordinanza. Per le domande già presentate e non ancora definite, resta in generale applicabile il PUC 2022, ma il soggetto istante può richiedere l’applicazione del PUC 2026 mediante variante in Ge.Di.Si. con aggiornamento del computo metrico estimativo e del quadro tecnico-economico.

Per la ricostruzione pubblica, il PUC 2026 si applica alle nuove progettazioni avviate dopo l’entrata in vigore dell’Ordinanza e anche alle progettazioni in corso per le quali non sia ancora stato approvato il progetto da porre a base di gara. Resta comunque la possibilità, per le stazioni appaltanti, di continuare a usare i prezzari regionali vigenti nei rispettivi territori.

Perché il PUC 2026 è importante per tecnici, imprese e committenti

Il nuovo prezzario rappresenta uno strumento operativo essenziale perché consente di:

  • redigere computi metrici più aggiornati;
  • ridurre il rischio di sottostima dei lavori;
  • migliorare la congruità tecnico-economica dei progetti;
  • rendere più trasparenti le analisi dei prezzi;
  • uniformare i criteri tra territori diversi;
  • facilitare l’istruttoria da parte degli Uffici Speciali per la Ricostruzione;
  • limitare contestazioni e contenziosi;
  • valorizzare tecnologie costruttive più moderne, sostenibili e antisismiche.




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