Prezzario Regione Basilicata 2025
"Tariffa Unificata di riferimento dei prezzi per l'esecuzione di Opere Pubbliche della Regione Basilicata" - Edizione 2025
Con la Delibera di Giunta Regionale n. 208 del 17 aprile 2025, la Regione Basilicata ha approvato l’Edizione 2025 della Tariffa Unificata di riferimento dei prezzi per l’esecuzione di opere pubbliche.
L’aggiornamento del Prezzario, curato dal Comitato Tecnico regionale, ha riguardato una revisione approfondita, con correzioni e adeguamenti significativi di numerose voci. In particolare, gli interventi hanno interessato i seguenti capitoli e categorie:
Capitolo B: categorie 05, 08, 09, 10, 11 e 12
Capitolo D2: categoria 06
Capitolo D3: categorie 04 e 06
Capitolo E: categorie 04 e 05
Capitolo L: categoria 02
Sono state inoltre apportate modifiche e aggiornamenti puntuali alle descrizioni di alcune voci.
La nuova Tariffa entra ufficialmente in vigore a partire dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (BUR), avvenuta il 30 aprile 2025, e resterà valida per tutti i nuovi lavori pubblici avviati fino al 31 dicembre 2025.
📘 Capitoli del Prezzario 2025
A – Noleggi
B – Opere edili
C – Ripristini strutturali
D1 – Impianti idrici-sanitari
D2 – Impianti di riscaldamento e condizionamento
D3 – Impianti elettrici
D4 – Impianti ad energia alternativa
D5 – Impianti speciali ad aria
D6 – Impianti di sollevamento
E – Lavori stradali
F – Sistemazione aree verdi
G – Lavorazioni realizzabili con l'utilizzo di materiali inerti provenienti dal recupero delle demolizioni
H – Acquedotti, fognature, depurazione
I – Opere in agricoltura, zootecnia, forestazione
K – Opere agronomiche
L – Opere di difesa del suolo e regolazione delle acque
M – Indagini geognostiche e geotecniche
N – Lavori archeologici
O – Interventi di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo
P – Opere marittime
Q – Sistema di raccolta e smaltimento rifiuti e bonifica siti contaminati
R – Sistemi per lo sfruttamento delle energie rinnovabili
S – Sicurezza
T – Prodotti C.A.M.
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P.O.S (Esempio di Piano operativo di sicurezza editabile in word)l Il POS è il piano operativo di sicurezza che tutte le imprese devono presentare prima di entrare in un cantiere edile, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, nuovo Testo unico sicurezza sul lavoro (T.U.S.L.).
Il presente Piano operativo di sicurezza (in sigla POS) costituisce assolvimento all'obbligo, posto in capo ai datori di lavoro delle imprese esecutrici, dell'art. 17 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i..
Il POS è conforme a quanto disposto dall'allegato XV del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i.. Esso contiene la valutazione dei rischi, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., relativamente ai lavori eseguiti direttamente da questa/e impresa/e e propone le scelte autonome di carattere organizzativo ed esecutivo, in osservanza delle norme in materia di prevenzione infortuni e di tutela della salute dei lavoratori.
Il POS che ne risulta è idoneo ad essere accettato dai coordinatori e dagli organi di controllo.
Il Piano contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.
Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione.
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Il P.S.C può essere utilizzato con poche modifiche da professionisti del settore semplicemente aggiungendo i dati specifici e aggiungendo/Modificando le varie schede fasi lavorative e attrezzature utilizzando direttamente un word processor, ad esempio word di microsoft office.
Il presente Piano di sicurezza e coordinamento ( PSC) è redatto ai sensi dell'art. 100 , c. 1, del D.Lgs. n. 81/08 in conformità a quanto disposto dall'all XV dello stesso decreto sui contenuti minimi dei piani di sicurezza.
L'obiettivo primario del PSC è stato quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale, a ridurre i rischi medesimi entro limiti di accettabilità.
Il piano si compone delle seguenti sezioni principali:
identificazione e descrizione dell'opera
individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza
analisi del contesto ed indicazione delle prescrizioni volte a combattere i relativi rischi rilevati;
organizzazione in sicurezza del cantiere, tramite:
relazione sulle prescrizioni organizzative;
lay-out di cantiere; (da inserire a vostra cura)
analisi ed indicazione delle prescrizioni di sicurezza per le fasi lavorative interferenti;
coordinamento dei lavori, tramite:
pianificazione dei lavori (diagramma di GANTT da inserire a vostra cura) secondo logiche produttive ed esigenze di sicurezza durante l'articolazione delle fasi lavorative;
prescrizioni sul coordinamento dei lavori, riportante le misure che rendono compatibili attività altrimenti incompatibili;
stima dei costi della sicurezza;
organizzazione del servizio di pronto soccorso,antincendio ed evacuazione qualora non sia contrattualmente affidata ad una delle imprese e vi sia una gestione comune delle emergenze.
Il piano che ne deriva modificando il nostro Esempio editabile in Word, avvalendosi dei testi predisposti , è perfettamente conforme ai requisiti del nuovo Testo unico.
Gli Esempi di Piano di sicurezza e coordinamento sono dei file editabili in word, che voi potrete completare e modificare a piacimento e riutilizzare in altri appalti futuri, inoltre può essere adattato in ogni sua parte secondo le vostre esigenze e rischi presenti in cantiere .
Elenco Prezzari Regionali
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