Prezzario Regionale Molise 2026

ELENCO REGIONALE DEI PREZZI DELLE OPERE PUBBLICHE DELLA REGIONE MOLISE 2026

Il Prezzario Regionale Molise 2026 (opere pubbliche) è lo strumento di riferimento per la stima economica di lavori e forniture in ambito pubblico (e spesso anche per stime in ambito privato, come base “media” territoriale). L’aggiornamento 2026 nasce dall’esigenza di allineare il prezzario regionale al D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) e, in particolare, ai criteri di formazione e aggiornamento dei prezzari definiti dall’Allegato I.14, che impongono procedure più strutturate di monitoraggio e revisione dei costi.


Inquadramento normativo e finalità dell’aggiornamento 2026

La relazione illustrativa dell’aggiornamento chiarisce che il Prezzario Molise 2026 è stato impostato considerando:

  • il nuovo impianto del Codice (D.Lgs. 36/2023);

  • l’Allegato I.14, che definisce come devono essere rilevati e aggiornati i prezzi regionali (risorse, metodologie, frequenza/criteri).

Obiettivo pratico: rendere i prezzi più aderenti all’evoluzione reale dei costi (manodopera, materiali/prodotti, noli/attrezzature) e più confrontabili/omogenei con l’impostazione nazionale richiesta dal Codice.


Le “risorse” che compongono i prezzi: RU, PR, AT e incidenze

Nel Prezzario 2026 le lavorazioni “opere compiute” sono descritte come prezzi medi informativi che, salvo diversa specifica, comprendono fornitura e posa e gli accessori necessari. Le voci evidenziano inoltre l’incidenza percentuale dei componenti:

  • RU = manodopera (risorse umane)

  • AT = noli/trasporti/attrezzature (a seconda dell’impostazione di capitolo)

  • PR = prodotti/materiali

Le incidenze sono arrotondate all’unità e componenti <0,5% possono non essere evidenziati pur essendo presenti in analisi.


Aggiornamento manodopera (RU): cosa è stato fatto e con quale metodo

Uno dei punti centrali del 2026 è l’aggiornamento dei costi della manodopera sulla base delle tabelle ministeriali.

La relazione indica che i costi della manodopera sono stati acquisiti in conformità alla normativa mediante:

  • Decreto direttoriale n. 5 del 29 gennaio 2025 (costo medio orario edilizia e affini su base provinciale);

  • Decreto direttoriale n. 103 del 24 novembre 2025 (costo medio orario metalmeccanica/impianti su base nazionale).

La logica di calcolo applicata all’aggiornamento RU

Per aggiornare le voci contenenti manodopera, è stato applicato un approccio “a incidenza”:

  1. si parte dall’incidenza percentuale della manodopera nella voce;

  2. si ricava la quota RU in euro;

  3. si “depura” la quota RU da spese generali e utile d’impresa, assumendo:

    • spese generali 15% (media tra 13% e 17%),

    • utile 10% (come indicato dal Codice/Allegato I.14);

  4. si applica l’aumento medio rilevato sulle tabelle: +3,04% sulla “manodopera pura”;

  5. si riapplicano spese generali e utile per tornare al valore RU “complessivo” in euro;

  6. si somma la differenza alla voce originaria per ottenere il prezzo aggiornato.

Questo processo è stato applicato a tutte le voci con manodopera (salvo i nuovi prezzi corredati da analisi prezzi).


Aggiornamenti su prodotti/materiali e lavorazioni: indagini di mercato e metodo comparativo

Per diverse famiglie di lavorazioni, la relazione evidenzia due strade principali:

A) Analisi prezzi + indagini di mercato

Quando si inseriscono nuove voci o si ricostruiscono lavorazioni, vengono prodotte analisi prezzi e indagini di mercato presso produttori/fornitori (locali e nazionali), con uso dei noli già previsti nel capitolo NOLI del prezzario. Un esempio esplicito è quello delle condotte in ghisa per acquedotti, con aggiornamento e introduzione di pezzi speciali non presenti nel vigente.

B) Metodo comparativo tra prezzari regionali limitrofi

Dove è stata riscontrata la criticità dell’assenza di analisi prezzi storiche nel prezzario regionale, l’aggiornamento è stato effettuato con raffronto e “media” dei prezzi di regioni limitrofe (ad es. Puglia, Campania, Abruzzo), sostituendo i valori vigenti con la media rilevata. Questo approccio è richiamato, tra gli altri, per:

  • conglomerato cementizio

  • conglomerato bituminoso (raffronto su Campania e Abruzzo)

  • zincatura opere in ferro

  • segnaletica stradale orizzontale

  • manti di copertura in tegole

In altri casi, l’aggiornamento include anche eliminazioni di voci non più coerenti con il mercato/produzione (es. materiali non più in produzione) e inserimenti di nuove tecnologie o prestazioni (esigenze di sicurezza e soluzioni tecniche più attuali).


Struttura del Prezzario 2026 e sezioni “chiave” per l’uso operativo

Dall’elenco prezzi 2026 emerge una struttura ampia, con capitoli e parti dedicate alle risorse elementari e alle opere compiute, inclusa una parte specifica per la sicurezza.

Risorse elementari (esempi operativi)

Nel capitolo RU (manodopera) sono riportati costi orari per categorie (edile e metalmeccanica). Esempi di valori orari presenti:

  • IV livello edile: 32,71 €/h

  • Comune edile: 25,79 €/h

  • Operaio metalmeccanico B1: 28,90 €/h

Nel capitolo AT (noli) è esplicitato che i noli sono voci elementari a supporto delle analisi e non vanno usati “direttamente” nei computi metrici come se fossero opere compiute: servono per costruire analisi prezzi in casi particolari.

Parte “Sicurezza” (fondamentale per PSC/Computi sicurezza)

Il Prezzario contiene una Parte F – SICUREZZA con avvertenze esplicite:

  1. nei prezzi degli altri capitoli non sono mai inclusi i costi della sicurezza specifici, salvo quelli già “storicamente” ricompresi nelle spese generali;

  2. le dotazioni di sicurezza delle macchine da cantiere sono escluse dai costi della sicurezza (sono requisiti standard);

  3. possono concorrere ai costi della sicurezza anche prezzi di altre sezioni, se finalizzati all’attuazione del PSC.


Come usare correttamente il Prezzario Molise 2026 (senza errori tipici)

Ecco le regole operative che “salvano” computi e quadri economici da contestazioni:

  • Prezzi = medi informativi: sono adatti a lavorazioni “normali” e di certa consistenza; per lavorazioni non presenti è necessario procedere con nuove analisi prezzi (richiamato espressamente in coerenza con Allegato I.14).

  • Materiali a forte volatilità (rame, acciaio, ecc.): i prezzi sono indicativi, perché soggetti a oscillazioni anche giornaliere.

  • Costi sicurezza: non confondere opere compiute con costi sicurezza; usare la Parte F e le relative avvertenze, e ricordare che negli altri capitoli la sicurezza specifica non è inclusa.

  • Noli (AT) e risorse elementari: non vanno “trattati” come prezzi di elenco per computi se il capitolo lo vieta; servono per analisi prezzi e casi particolari.

  • RU/AT/PR e incidenze: le incidenze percentuali aiutano a capire “cosa pesa” nella voce (utile per verifiche, adeguamenti, revisione prezzi, congruità), ma non sostituiscono l’analisi quando serve una lavorazione non standard.


Perché l’aggiornamento 2026 è rilevante (anche per la pratica quotidiana)

In sintesi, il Prezzario Molise 2026 è rilevante perché:

  • rende tracciabile la logica di aggiornamento della manodopera (con metodo esplicitato e coefficienti dichiarati);

  • integra aggiornamenti e nuove voci con analisi e indagini di mercato dove necessario;

  • compensa lacune storiche (assenza analisi) con un metodo comparativo documentato su regioni limitrofe;

  • separa in modo netto (e “istruisce” l’utente su) costi della sicurezza e prezzi delle lavorazioni ordinarie, facilitando PSC e computi sicurezza.

pos Pimus Psc con schede di sicurezza

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