Prezzario Regione Veneto 2026
Approvazione dell'aggiornamento annuale del prezzario regione Veneto delle opere pubbliche anno 2026
Il Prezzario regionale dei lavori pubblici della Regione Veneto – aggiornamento 2026 rappresenta il principale riferimento tecnico-economico per la stima, la progettazione, l’affidamento e la contabilizzazione dei lavori pubblici di interesse regionale nel territorio veneto. Il documento, predisposto in attuazione dell’art. 12 della Legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 e in coerenza con il D.Lgs. 36/2023, conferma il ruolo centrale dei prezzari regionali nella corretta determinazione del costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni da porre a base di gara.
L’aggiornamento 2026 non si limita a una revisione numerica dei prezzi, ma introduce un quadro più articolato, coerente con l’evoluzione normativa, con l’instabilità dei mercati e con le esigenze operative di progettisti, direttori dei lavori, RUP, stazioni appaltanti e operatori economici.
Struttura del Prezzario Veneto 2026
Il Prezzario 2026 è composto da diversi allegati, tra loro complementari:
- Allegato A – Relazione illustrativa;
- Allegato B – Elenco prezzi;
- Allegato C – Analisi prezzi;
- Allegato D – Prezzario dei servizi;
- Allegato E – Costi parametrici principali opere pubbliche;
- Allegato F – Norme di misurazione delle principali opere edili.
La relazione illustrativa evidenzia che le voci complessive dell’elenco prezzi sono 20.090, con un incremento netto di 208 voci rispetto al Prezzario 2025. Le voci sono suddivise in 9.778 prezzi elementari e 10.312 lavorazioni. Nel dettaglio, risultano inseriti 382 nuovi prezzi e cancellati 181 prezzi non più attuali o non più utilizzati.
Questo dato dimostra la volontà della Regione Veneto di mantenere lo strumento costantemente aggiornato, non solo sotto il profilo economico, ma anche dal punto di vista tecnico, descrittivo e normativo.
Un aggiornamento in un contesto economico instabile
Uno degli aspetti più rilevanti della relazione 2026 è il richiamo al contesto macroeconomico caratterizzato da instabilità e volatilità dei prezzi. Le rilevazioni poste alla base del Prezzario si sono concluse nel mese di febbraio 2026 e, proprio per questo, il documento segnala il limite oggettivo di non poter recepire eventuali shock economici successivi, in particolare quelli connessi a conflitti internazionali, crisi energetiche e variazioni improvvise delle materie prime.
Questa precisazione è particolarmente importante perché conferma che il Prezzario non deve essere utilizzato in modo meccanico, ma deve essere interpretato come riferimento tecnico-economico da verificare rispetto alle condizioni reali del mercato al momento della progettazione.
Responsabilità del progettista e scostamento del ±20%
La relazione attribuisce un ruolo centrale al progettista, il quale resta responsabile della congruità del prezzo finale. I prezzi del Prezzario Veneto 2026 sono determinati assumendo condizioni medie e ordinarie di esecuzione, ma il singolo cantiere può presentare condizioni particolari: ubicazione complessa, accessibilità ridotta, aree montane, centri storici, difficoltà logistiche, fluttuazioni documentate dei materiali o della manodopera.
Per questo motivo è prevista la possibilità di applicare uno scostamento in aumento o in diminuzione entro il limite massimo del ±20%, purché adeguatamente motivato nei documenti progettuali. Non è ammesso un taglio lineare indiscriminato dei prezzi senza specifica valutazione tecnica ed economica.
Quando lo scostamento necessario supera il 20%, il progettista deve invece procedere alla formazione di un nuovo prezzo, corredato da analisi completa dei costi, preventivi, giustificazioni e valutazioni coerenti con il contesto dell’opera.
Aumento medio dei prezzi e settori maggiormente interessati
L’aumento medio complessivo indicato nella relazione è pari al 3,86% rispetto al Prezzario 2025. Tale variazione è dovuta soprattutto all’incremento dei costi della manodopera e dei noli.
Tra i settori con aumenti più significativi si segnalano:
- noli, con una variazione media dell’8,52%;
- opere elettriche, con una variazione media del 9,24%;
- opere igienico-sanitarie, con una variazione media del 7,24%;
- opere termoidrauliche, con una variazione media del 6,35%;
- opere marittime e lagunari, con una variazione media del 7,91%;
- opere per la sicurezza, con una variazione media del 6,48%.
Il dato dimostra come l’aggiornamento 2026 abbia inciso in modo particolare sui comparti impiantistici, sui noli e sulle lavorazioni soggette a maggiore impatto da parte dei costi energetici, della manodopera specializzata e dell’evoluzione tecnologica.
Manodopera: adeguamenti contrattuali e settori specifici
Per la manodopera edile è stato recepito il secondo scaglione di incremento salariale previsto dal contratto del settore edile sottoscritto nel febbraio 2025, con un aumento di circa il 3%. Per la manodopera impiantistica sono stati considerati i costi pubblicati da Assistal, con un incremento di circa il 12% rispetto al 2025.
Particolare rilievo assume la manodopera relativa alle opere marittime: il personale imbarcato è stato equiparato alla manodopera edile, con maggiorazione del 20% per tenere conto dell’indennità di imbarco. Complessivamente, l’incremento medio in questo ambito è stato del 45%.
Impianti: revisione estesa delle voci
Uno dei capitoli più importanti dell’aggiornamento 2026 riguarda gli impianti, con particolare riferimento a:
- opere elettriche;
- opere igienico-sanitarie;
- opere termoidrauliche.
La revisione ha riguardato sia l’aggiornamento economico sia la correzione e razionalizzazione delle descrizioni. Sono state eliminate voci obsolete, rimosse duplicazioni e introdotte nuove famiglie di articoli, con l’obiettivo di rendere il Prezzario più aderente alle esigenze progettuali e operative attuali.
Per le opere elettriche sono state introdotte nuove voci relative, tra l’altro, a plafoniere LED IP66, cabine di trasformazione, quadri di media tensione, trasformatori MT/BT, cavi di media tensione e sistemi per la mobilità elettrica, comprese stazioni di ricarica AC e DC.
Per le opere igienico-sanitarie sono state inserite nuove voci relative a impianti di trattamento acqua, miscelatori temporizzati, scaldacqua a pompa di calore e valvole di aerazione per scarichi.
Per le opere termoidrauliche sono state introdotte voci relative a radiatori scaldasalviette elettrici, pompe di calore reversibili aria/acqua R290 e rivestimenti in neoprene per tubazioni.
Opere stradali, acquedotti, fognature e opere marittime
Il Prezzario 2026 interviene anche in modo significativo sulle opere stradali, recependo osservazioni provenienti da ordini professionali, enti, categorie di settore e ANCE Veneto. Le modifiche riguardano fondazioni speciali, scavi, rilevati, calcestruzzi, pavimentazioni, segnaletica, barriere paramassi, manutenzione invernale e nuove tecnologie esecutive.
Per acquedotti e fognature, con il contributo di Viveracqua, sono state aggiornate le descrizioni e aggiunti nuovi prezzi, con particolare attenzione alle normative vigenti e all’esigenza di distinguere le nuove opere dagli interventi di manutenzione su reti esistenti.
Per le opere marittime e di difesa del suolo sono stati aggiornati i prezzi del pietrame, con incrementi del 20% per il pietrame da difesa e del 40% per il pietrame da scogliera, in ragione dell’elevata domanda di mercato e della maggiore richiesta di pezzature importanti.
Venezia Centro Storico e Isole della Laguna
Un capitolo specifico è dedicato al Prezzario del Comune di Venezia Centro Storico e Isole della Laguna, già integrato nel Prezzario regionale a partire dall’aggiornamento 2025.
La relazione evidenzia la particolarità delle lavorazioni da eseguire nel centro storico veneziano e nelle isole lagunari, dove le condizioni logistiche possono incidere in modo rilevante sui costi: trasporti nautici, difficoltà di accesso, limitazioni di stoccaggio, montaggio e smontaggio di apprestamenti, ridotta produttività giornaliera e oneri specifici di movimentazione.
È prevista una voce per il riconoscimento degli oneri aggiuntivi omnicomprensivi, da valutare in fase di progettazione sulla base delle caratteristiche logistiche e quantitative del singolo cantiere. La mancata valutazione di tali maggiori oneri deve essere adeguatamente motivata nell’elenco prezzi unitari di progetto e verificata in sede di validazione.
Spese generali, utile d’impresa e costi della sicurezza
La relazione conferma che nelle analisi prezzi le spese generali sono fissate al 15%, mentre l’utile d’impresa è pari al 10%. Le spese generali comprendono, tra l’altro, costi contrattuali, assicurazioni, cauzioni, organizzazione tecnica e amministrativa, impianto di cantiere, manutenzione, illuminazione, custodia, guardiania, opere provvisionali ordinarie e dotazioni normalmente necessarie all’impresa.
Particolare attenzione è dedicata alle opere per la sicurezza. I relativi prezzi non comprendono l’utile d’impresa, in quanto i costi della sicurezza non sono soggetti a ribasso d’asta.
Costo dei servizi e costi parametrici
L’aggiornamento 2026 integra ulteriormente il documento dedicato al Costo dei servizi, introdotto con la revisione 2024. Esso serve alle stazioni appaltanti per la costruzione della parte B dei quadri economici di progetto, oltre alle spese tecniche calcolate ai sensi del D.Lgs. 36/2023.
Nel 2026 sono stati aggiunti tre capitoli:
- espropri;
- prove e controlli sui materiali da costruzione;
- monitoraggio ambientale.
L’Allegato E contiene invece i costi parametrici delle principali opere pubbliche, riferiti in particolare a edilizia scolastica, edilizia cimiteriale, case di comunità e strade. Tali costi hanno valore indicativo e non devono essere interpretati come preventivi puntuali dell’opera.
Tutela ambientale e materiali riciclati
La relazione richiama anche il tema della tutela ambientale, invitando il progettista a valutare l’impiego di materiali riciclati derivanti dal trattamento dei rifiuti da costruzione, demolizione e attività industriali.
Nelle opere pubbliche è previsto l’utilizzo di materiale riciclato in misura non inferiore al 30% del fabbisogno complessivo di materiali, nel rispetto della normativa vigente e delle prestazioni tecniche richieste.
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA IN WORD COMPLETO DI FASI DI RISCHIO
REALIZZA IL TUO P.O.S IN WORD IN POCHI PASSAGGI E RIUTILIZZALO PER TUTTI I TUOI LAVORI!
P.O.S (Esempio di Piano operativo di sicurezza editabile in word)l Il POS è il piano operativo di sicurezza che tutte le imprese devono presentare prima di entrare in un cantiere edile, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, nuovo Testo unico sicurezza sul lavoro (T.U.S.L.).
Il presente Piano operativo di sicurezza (in sigla POS) costituisce assolvimento all'obbligo, posto in capo ai datori di lavoro delle imprese esecutrici, dell'art. 17 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i..
Il POS è conforme a quanto disposto dall'allegato XV del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i.. Esso contiene la valutazione dei rischi, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., relativamente ai lavori eseguiti direttamente da questa/e impresa/e e propone le scelte autonome di carattere organizzativo ed esecutivo, in osservanza delle norme in materia di prevenzione infortuni e di tutela della salute dei lavoratori.
Il POS che ne risulta è idoneo ad essere accettato dai coordinatori e dagli organi di controllo.
Il Piano contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.
Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione.
REALIZZA IL TUO P.S.C E FASCICOLO DELL'OPERA IN WORD IN POCHI PASSAGGI DIRETTAMENTE IN WORD
Il P.S.C può essere utilizzato con poche modifiche da professionisti del settore semplicemente aggiungendo i dati specifici e aggiungendo/Modificando le varie schede fasi lavorative e attrezzature utilizzando direttamente un word processor, ad esempio word di microsoft office.
Il presente Piano di sicurezza e coordinamento ( PSC) è redatto ai sensi dell'art. 100 , c. 1, del D.Lgs. n. 81/08 in conformità a quanto disposto dall'all XV dello stesso decreto sui contenuti minimi dei piani di sicurezza.
L'obiettivo primario del PSC è stato quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale, a ridurre i rischi medesimi entro limiti di accettabilità.
Il piano si compone delle seguenti sezioni principali:
identificazione e descrizione dell'opera
individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza
analisi del contesto ed indicazione delle prescrizioni volte a combattere i relativi rischi rilevati;
organizzazione in sicurezza del cantiere, tramite:
relazione sulle prescrizioni organizzative;
lay-out di cantiere; (da inserire a vostra cura)
analisi ed indicazione delle prescrizioni di sicurezza per le fasi lavorative interferenti;
coordinamento dei lavori, tramite:
pianificazione dei lavori (diagramma di GANTT da inserire a vostra cura) secondo logiche produttive ed esigenze di sicurezza durante l'articolazione delle fasi lavorative;
prescrizioni sul coordinamento dei lavori, riportante le misure che rendono compatibili attività altrimenti incompatibili;
stima dei costi della sicurezza;
organizzazione del servizio di pronto soccorso,antincendio ed evacuazione qualora non sia contrattualmente affidata ad una delle imprese e vi sia una gestione comune delle emergenze.
Il piano che ne deriva modificando il nostro Esempio editabile in Word, avvalendosi dei testi predisposti , è perfettamente conforme ai requisiti del nuovo Testo unico.
Gli Esempi di Piano di sicurezza e coordinamento sono dei file editabili in word, che voi potrete completare e modificare a piacimento e riutilizzare in altri appalti futuri, inoltre può essere adattato in ogni sua parte secondo le vostre esigenze e rischi presenti in cantiere .
Elenco Prezzari Regionali
Seleziona La Regione d'interesse: