ISO 45010:2026

ISO 45010:2026: salute mestruale e menopausa nei luoghi di lavoro

Checklist Aziendale ISO 45010:2026 In Excel

La ISO 45010:2026 – Occupational health and safety management — Menstruation and menopause in the workplace — Guidance introduce un quadro organico di indirizzo destinato alle organizzazioni che intendono sviluppare politiche, procedure e modalità organizzative capaci di supportare la salute mestruale e menopausale delle persone durante l'attività lavorativa.

Il documento è stato elaborato dal Technical Committee ISO/TC 283 – Occupational health and safety management, lo stesso ambito tecnico nel quale si collocano gli standard internazionali dedicati ai sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

La ISO 45010 affronta una materia che, pur essendo strettamente collegata al benessere delle persone, all'organizzazione del lavoro e alla gestione di alcuni fattori di rischio, è stata storicamente poco considerata nei sistemi aziendali.

L'impostazione della norma è particolarmente significativa: mestruazioni e menopausa non vengono considerate patologie, bensì esperienze fisiologiche del corso della vita. Ciò non esclude, tuttavia, che i relativi sintomi possano interagire con le condizioni di lavoro e, in alcune circostanze, incidere sul comfort, sulla capacità di svolgere determinate mansioni, sulla salute, sulla sicurezza e sul benessere della persona.

L'obiettivo non è quindi medicalizzare il fenomeno, ma creare condizioni di lavoro nelle quali eventuali esigenze individuali possano essere riconosciute e gestite attraverso appropriate misure organizzative, ambientali e gestionali.

La ISO 45010:2026 rappresenta un significativo ampliamento del concetto di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il documento non trasforma mestruazioni e menopausa in patologie né richiede di considerarle automaticamente come condizioni di incapacità lavorativa.

Introduce invece un principio organizzativo molto più articolato: le condizioni di lavoro devono essere sufficientemente inclusive e adattabili da consentire alle persone di svolgere la propria attività in sicurezza e in condizioni appropriate anche quando attraversano fasi fisiologiche che possono modificare temporaneamente esigenze, comfort o capacità di gestire determinate caratteristiche del lavoro.

Questo comporta il superamento di due approcci opposti ma ugualmente inadeguati:

  • ignorare completamente la questione;
  • presumere che ogni persona che mestrua o attraversa la menopausa presenti limitazioni lavorative.

L'approccio proposto dalla ISO è invece basato su:

ascolto, valutazione individuale, inclusione, riservatezza, adattamento del lavoro, gestione dei rischi e verifica continua dell'efficacia delle misure.

Per RSPP, HSE manager, datori di lavoro, HR, medici competenti, responsabili delle risorse umane e sistemi di gestione, il valore principale della ISO 45010 risiede proprio nella possibilità di inserire queste considerazioni all'interno dei processi già esistenti.

La norma può quindi diventare uno strumento utile per integrare salute occupazionale, prevenzione dei rischi, benessere organizzativo e gestione delle persone, con un approccio coerente con il modello di miglioramento continuo caratteristico dei moderni sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.


Il presente approfondimento è elaborato sulla base della ISO 45010:2026 – Occupational health and safety management — Menstruation and menopause in the workplace — Guidance.

La ISO 45010 è una norma di indirizzo e deve essere utilizzata tenendo conto del quadro legislativo e contrattuale applicabile alla singola organizzazione. Le indicazioni della norma non sostituiscono la valutazione dei rischi prevista dalla legislazione nazionale, gli obblighi del datore di lavoro, la sorveglianza sanitaria ove prevista né il giudizio dei professionisti sanitari competenti.

In applicazione nel contesto italiano, le misure organizzative eventualmente individuate devono essere coordinate con la normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tutela della persona, non discriminazione, rapporti di lavoro e protezione dei dati personali.


Campo di applicazione della ISO 45010:2026

La ISO 45010:2026 fornisce indicazioni alle organizzazioni per sviluppare politiche e pratiche di supporto alla salute e alle esperienze mestruali e menopausali nel luogo di lavoro.

Il documento è applicabile a organizzazioni:

  • di qualsiasi dimensione;
  • appartenenti a qualunque settore;
  • pubbliche o private;
  • caratterizzate da attività d'ufficio, produttive, logistiche, operative o svolte fuori sede;
  • con lavoratori in presenza, su siti variabili o in modalità di lavoro remoto.

Le indicazioni possono essere adattate alle caratteristiche e alle esigenze della singola organizzazione.

La norma non entra invece nel merito della diagnosi medica o delle opzioni cliniche e terapeutiche, pur richiamando l'importanza di ricorrere, quando necessario, a fonti sanitarie qualificate.

La ISO 45010 specifica inoltre che il proprio campo di applicazione non comprende l'andropausa, anche se nell'introduzione riconosce che alcune delle misure organizzative suggerite possono indirettamente essere utili anche a lavoratori che affrontano tale condizione.


Il rapporto tra lavoro, mestruazioni e menopausa

Uno degli elementi più interessanti della ISO 45010 è il riconoscimento di una relazione bidirezionale tra ambiente lavorativo e salute mestruale o menopausale.

Da un lato, alcuni sintomi possono influenzare l'esperienza lavorativa della persona.

Dall'altro, le caratteristiche del lavoro possono concorrere a rendere più difficoltosa la gestione di tali sintomi.

Tra gli elementi che possono assumere rilevanza figurano, ad esempio:

  • caratteristiche fisiche dell'ambiente;
  • temperatura e comfort termico;
  • organizzazione degli spazi;
  • accessibilità dei servizi igienici;
  • disponibilità di pause;
  • caratteristiche delle uniformi;
  • dispositivi ed equipaggiamenti utilizzati;
  • orari e turnazioni;
  • intensità e modalità di organizzazione del lavoro;
  • richieste fisiche e cognitive della mansione;
  • fattori di stress;
  • relazioni con superiori e colleghi;
  • cultura organizzativa;
  • grado di supporto percepito;
  • eventuali episodi di discriminazione o bullismo.

La frequenza e l'intensità dei sintomi possono inoltre modificarsi nel tempo.

Una soluzione lavorativa adeguata in un determinato momento può quindi richiedere una successiva rivalutazione.


Perché le organizzazioni dovrebbero affrontare il tema

Secondo l'impostazione della ISO 45010, una gestione attenta della salute mestruale e menopausale può produrre effetti positivi non soltanto sulle persone direttamente interessate, ma sull'intera organizzazione.

Un ambiente scarsamente informato o poco disponibile al confronto può infatti contribuire a fenomeni quali:

  • assenteismo;
  • presenzialismo, cioè presenza al lavoro in condizioni nelle quali la capacità lavorativa risulta significativamente ridotta;
  • disimpegno;
  • riduzione delle ore lavorate;
  • difficoltà nelle progressioni professionali;
  • aumento del turnover;
  • perdita di competenze ed esperienza;
  • maggiori costi di selezione e formazione di nuovo personale.

Un ambiente supportivo può invece contribuire a migliorare:

  • coinvolgimento dei lavoratori;
  • soddisfazione lavorativa;
  • salute e benessere;
  • qualità della leadership;
  • inclusione;
  • retention del personale;
  • attrattività dell'organizzazione;
  • durata della vita lavorativa in condizioni di buona salute.

La questione assume pertanto una dimensione contemporaneamente organizzativa, gestionale, occupazionale e di salute e sicurezza sul lavoro.


Le azioni pratiche previste dalla ISO 45010

Il cuore operativo del documento è costituito dal capitolo 5, dedicato alle Practical actions.

La norma identifica numerose possibili azioni, organizzate intorno ad alcune aree fondamentali:

  1. aspetti fisici del lavoro;
  2. politiche e procedure;
  3. cultura organizzativa;
  4. progettazione del lavoro;
  5. comunicazione, disclosure e privacy;
  6. inclusività;
  7. misure specifiche per le piccole e medie imprese;
  8. valutazione e monitoraggio dei risultati.

Le misure non devono necessariamente essere introdotte mediante sistemi paralleli.

La ISO 45010 suggerisce piuttosto di integrare queste considerazioni nei processi già esistenti relativi a salute, sicurezza, benessere e gestione delle persone.


Aspetti fisici dell'ambiente di lavoro

La configurazione fisica del luogo di lavoro può incidere significativamente sulla capacità della persona di gestire determinati sintomi.

Le modifiche devono però essere progettate tenendo conto dei rischi già presenti nella mansione.

Questo è un principio molto importante dal punto di vista della sicurezza sul lavoro: un accomodamento non dovrebbe introdurre un nuovo pericolo o ridurre l'efficacia delle misure di prevenzione esistenti.

La valutazione deve pertanto essere condotta caso per caso, considerando mansione, ambiente, attività svolta e potenziale danno.

Servizi igienici e disponibilità di acqua

Uno degli aspetti prioritari riguarda l'accesso a servizi igienici:

  • privati;
  • puliti;
  • facilmente raggiungibili;
  • accessibili anche ai lavoratori mobili, remoti o turnisti.

Quando possibile, la ISO suggerisce servizi autonomi nei quali il lavabo sia collocato all'interno dello stesso ambiente.

Particolare attenzione viene posta anche alla disposizione di lavabo, sapone e materiale per l'asciugatura, così da facilitare l'impiego di prodotti mestruali riutilizzabili.

L'organizzazione dovrebbe inoltre assicurare un'adeguata disponibilità di prodotti mestruali e modalità appropriate per la loro conservazione e gestione.


Ergonomia e possibilità di movimento

Per le attività prevalentemente sedentarie viene raccomandata la disponibilità di:

  • sedute ergonomiche;
  • possibilità di alzarsi;
  • occasioni per effettuare brevi movimenti o esercizi di distensione.

Rimanere seduti per periodi prolungati può infatti aggravare, in determinate persone, dolori articolari, crampi o altri disturbi.

Ne deriva un principio più generale: la progettazione ergonomica dovrebbe considerare non soltanto la postura standard necessaria alla mansione, ma anche l'opportunità di consentire una certa variabilità posturale.


Spazi di recupero e ambienti tranquilli

La ISO 45010 invita le organizzazioni a considerare la disponibilità di spazi utilizzabili per periodi brevi in caso di sintomi episodici.

Possono essere utili, ad esempio:

  • sedute;
  • zone tranquille;
  • locali con maggiore privacy;
  • ambienti nei quali sia possibile recuperare temporaneamente.

Non si tratta necessariamente di realizzare nuovi locali dedicati.

In molti casi è possibile identificare e organizzare meglio spazi già presenti all'interno dell'azienda.


Comfort termico e microclima

Il comfort termico rappresenta uno degli aspetti potenzialmente rilevanti per chi attraversa la menopausa.

La possibilità di sperimentare variazioni della percezione termica rende opportuno considerare soluzioni che consentano, dove tecnicamente compatibile con la mansione, una maggiore capacità di adattamento individuale.

Anche la scelta degli arredi e dei materiali può contribuire.

Il documento suggerisce, per esempio, di valutare materiali e tessuti:

  • traspiranti;
  • capaci di favorire il comfort termico;
  • facilmente pulibili quando necessario.

L'approccio deve comunque rimanere integrato con la valutazione complessiva del microclima e con le esigenze tecniche e igieniche dell'ambiente.


Postazioni condivise e hot desking

Interessante è anche il riferimento alle organizzazioni nelle quali non esiste una postazione permanentemente assegnata.

In presenza di sistemi di hot desking, la norma suggerisce di mettere a disposizione informazioni che consentano al lavoratore di scegliere consapevolmente la posizione più appropriata.

La mappa delle postazioni potrebbe, per esempio, fornire indicazioni riguardanti:

  • illuminazione;
  • vicinanza alle finestre;
  • distanza dai servizi igienici;
  • presenza di locali tranquilli;
  • aree relativamente più calde o fresche.

Si introduce quindi una concezione della postazione di lavoro maggiormente personalizzabile sulla base delle esigenze individuali.


Politiche aziendali e procedure

Un'efficace gestione del tema non dovrebbe dipendere esclusivamente dalla sensibilità del singolo responsabile.

È preferibile che l'organizzazione definisca un quadro coerente attraverso politiche e procedure interne.

Le esigenze connesse a mestruazioni e menopausa possono essere integrate, per esempio, all'interno delle politiche relative a:

  • salute e sicurezza;
  • benessere;
  • assenze;
  • flessibilità lavorativa;
  • uguaglianza, diversità e inclusione;
  • gestione delle performance;
  • lavoro agile o remoto;
  • accomodamenti individuali.

L'integrazione nei processi ordinari riduce il rischio che il tema venga trattato come un'eccezione o come un problema separato.


Il ruolo dei manager

La figura del responsabile diretto assume particolare rilevanza.

La ISO 45010 dedica infatti un intero allegato al manager toolkit, cioè agli strumenti utili ai responsabili per gestire situazioni individuali.

Un manager dovrebbe essere preparato a:

  • affrontare una conversazione riservata;
  • ascoltare senza formulare supposizioni;
  • valutare con il lavoratore possibili modifiche organizzative;
  • conoscere le procedure aziendali;
  • sapere a chi rivolgersi per ulteriori indicazioni;
  • mantenere la riservatezza;
  • evitare discriminazioni;
  • valutare eventuali effetti della situazione sulla performance senza automatismi penalizzanti.

Quando il lavoratore non si sente a proprio agio nel parlare con il diretto responsabile, è opportuno prevedere interlocutori alternativi, che potrebbero comprendere:

  • risorse umane;
  • professionisti della salute e sicurezza;
  • referenti specificamente formati;
  • altro manager;
  • rappresentanti dei lavoratori;
  • organizzazioni sindacali o organismi equivalenti.

Costruire una cultura organizzativa supportiva

Uno dei punti centrali della ISO 45010 consiste nel superamento dello stigma.

Mestruazioni e menopausa sono ancora frequentemente considerate argomenti da non discutere sul lavoro.

Tale impostazione può indurre alcune persone a:

  • nascondere i propri sintomi;
  • evitare di chiedere un adattamento;
  • utilizzare ferie o assenze senza comunicarne la reale motivazione;
  • lavorare in condizioni di disagio;
  • evitare di rivolgersi ai superiori.

Una cultura aziendale più aperta non significa obbligare le persone a parlare della propria condizione.

Significa, al contrario, creare un'organizzazione nella quale sia possibile farlo senza timore di conseguenze negative.

Formazione, comunicazione interna e coinvolgimento della leadership diventano quindi elementi essenziali.


Progettazione del lavoro

La ISO 45010 estende il proprio approccio alla vera e propria job design, cioè alla progettazione del lavoro.

Orari, turnazioni, pause, modalità operative e distribuzione delle attività possono rappresentare elementi sui quali intervenire.

In funzione delle reali possibilità aziendali e della valutazione della singola situazione, possono essere considerate forme di:

  • flessibilità degli orari;
  • modifica temporanea delle attività;
  • diversa distribuzione del carico;
  • lavoro remoto;
  • variazioni nelle pause;
  • adattamenti nelle turnazioni.

La flessibilità non deve essere considerata necessariamente una concessione permanente.

Può essere un meccanismo dinamico di adattamento alle condizioni della persona e alle esigenze operative dell'impresa.


Uniformi, indumenti e attrezzature di lavoro

Anche abbigliamento professionale, uniformi, DPI ed equipaggiamenti indossabili possono diventare oggetto di valutazione.

Determinate configurazioni possono infatti creare difficoltà legate:

  • alla temperatura;
  • alla traspirazione;
  • alla vestibilità;
  • alla possibilità di utilizzare rapidamente i servizi igienici;
  • al comfort;
  • alla gestione dei sintomi.

Qualunque modifica deve naturalmente rispettare i requisiti di salute e sicurezza della mansione.

In presenza di DPI obbligatori, l'adattamento non può compromettere il livello di protezione previsto.


Disclosure e tutela della privacy

La ISO 45010 attribuisce particolare importanza alla gestione delle informazioni personali.

Il lavoratore può non desiderare di comunicare la propria condizione per:

  • scelta personale;
  • imbarazzo;
  • timore di essere giudicato;
  • possibili conseguenze sulla carriera;
  • contesto culturale;
  • identità di genere;
  • precedenti esperienze negative.

L'organizzazione dovrebbe quindi evitare di costruire sistemi nei quali l'accesso agli accomodamenti richieda una comunicazione eccessivamente invasiva.

Quando un'informazione viene fornita, deve essere gestita con particolare attenzione alla:

  • riservatezza;
  • necessità effettiva della raccolta;
  • limitazione della diffusione;
  • protezione dei dati;
  • rispetto della normativa applicabile.

La ISO richiama espressamente il fatto che le informazioni relative alla salute mestruale e menopausale possono costituire dati sanitari identificabili, soggetti alle disposizioni nazionali o regionali applicabili in materia di raccolta, conservazione e analisi.


Il workplace adjustment passport

Tra gli strumenti considerati dalla ISO 45010 compare il workplace adjustment passport.

Si tratta, secondo la definizione contenuta nel documento, di un documento predisposto congiuntamente dal lavoratore e dal datore di lavoro che registra gli accomodamenti concordati e può accompagnare il lavoratore nel passaggio tra:

  • diversi responsabili;
  • differenti ruoli;
  • nuove funzioni.

Il meccanismo può evitare che una persona debba ricominciare da zero ogni volta che cambia responsabile o posizione all'interno dell'organizzazione.

Rappresenta inoltre uno strumento utile per garantire continuità e tracciabilità alle misure concordate.


Inclusione: non soltanto una questione femminile

Un ulteriore elemento caratterizzante della ISO 45010:2026 riguarda il linguaggio inclusivo.

Il documento invita espressamente le organizzazioni a non presentare mestruazioni e menopausa esclusivamente come un “problema delle donne”.

L'esperienza può infatti riguardare anche:

  • uomini transgender;
  • persone non binarie;
  • persone gender non-conforming.

L'identità di genere non determina necessariamente la presenza o meno di cicli mestruali o dell'esperienza della menopausa.

Per alcune persone transgender, inoltre, parlare di mestruazioni o menopausa sul luogo di lavoro potrebbe comportare il rischio di rivelare involontariamente la propria identità.

La riservatezza acquisisce pertanto una rilevanza ancora maggiore.


Linguaggio aziendale inclusivo

La ISO suggerisce di prestare attenzione anche alle parole utilizzate.

Espressioni che rappresentano mestruazioni e menopausa come fenomeni “non igienici”, problematici o esclusivamente femminili possono rafforzare stereotipi e stigma.

Il documento promuove quindi un linguaggio neutro e inclusivo.

Anche la terminologia utilizzata per indicare i prodotti mestruali dovrebbe essere scelta evitando espressioni potenzialmente stigmatizzanti.

Questa attenzione dovrebbe riflettersi:

  • nelle politiche;
  • nella formazione;
  • nelle comunicazioni;
  • negli eventi aziendali dedicati al benessere;
  • nel materiale informativo.

L'intersezionalità

La norma dedica particolare attenzione alle cosiddette intersectional considerations.

L'esperienza mestruale e menopausale può infatti essere influenzata contemporaneamente da numerosi fattori personali e sociali.

Tra questi:

  • origine etnica;
  • cultura;
  • religione;
  • disabilità;
  • condizioni mediche preesistenti;
  • neurodivergenza;
  • orientamento sessuale;
  • identità di genere.

Un accomodamento standardizzato può quindi non essere appropriato per tutte le persone.

La ISO richiama, ad esempio, le persone neurodivergenti, per le quali determinate problematiche correlate a:

  • sensibilità sensoriale;
  • funzioni esecutive;
  • regolazione emotiva;
  • qualità del sonno

possono essere ulteriormente influenzate dalla situazione individuale.

Anche l'approccio culturale deve essere ponderato.

In alcuni contesti parlare apertamente di mestruazioni e menopausa può contribuire a ridurre lo stigma; in altri contesti, invece, il rispetto della privacy può rappresentare l'esigenza prevalente.


Il ruolo della valutazione dei rischi

Dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro, uno degli aspetti più rilevanti è il collegamento con il processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi.

La ISO 45010 evidenzia che alcuni stressor occupazionali possono peggiorare l'esperienza dei sintomi.

Tra questi possono figurare:

  • stress psicosociale;
  • discriminazione;
  • bullismo;
  • elevate richieste lavorative;
  • particolari condizioni fisiche della mansione;
  • condizioni mediche o muscoloscheletriche preesistenti.

La logica proposta non è quella di creare automaticamente una nuova categoria autonoma di rischio denominata “menopausa” o “mestruazioni”.

L'approccio è piuttosto quello di chiedersi se pericoli, condizioni ambientali, organizzazione del lavoro o misure preventive esistenti possano interagire con esigenze individuali e determinare un peggioramento delle condizioni di salute, sicurezza o benessere.

La risposta dovrebbe quindi essere integrata nel normale processo aziendale di gestione del rischio.


Collegamento con ISO 45001

Un intero allegato della ISO 45010 è dedicato alla relazione con ISO 45001:2018, evidenziando come le indicazioni della nuova norma possano essere incorporate nei diversi elementi di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Tra i collegamenti più significativi rientrano:

Contesto dell'organizzazione

Le esigenze relative alla salute mestruale e menopausale possono essere considerate nell'analisi dei fattori che caratterizzano il contesto dell'organizzazione.

La ISO 45010 propone, in particolare, di considerarle anche nell'ambito dei fattori psicosociali.

Leadership

L'alta direzione dovrebbe dimostrare un impegno concreto verso le iniziative adottate.

Il semplice inserimento di una dichiarazione in una policy non è sufficiente se l'organizzazione non crea effettivamente condizioni nelle quali i lavoratori possano chiedere supporto.

Consultazione e partecipazione

Il coinvolgimento dei lavoratori rappresenta un elemento essenziale.

Le organizzazioni possono ampliare i propri meccanismi di consultazione introducendo il confronto sulle esigenze relative alla salute mestruale e menopausale.

Rischi e opportunità

Gli aspetti rilevanti dovrebbero essere considerati all'interno dei processi attraverso i quali vengono individuati rischi, opportunità e possibili misure di controllo.

Competenza e consapevolezza

La formazione in materia di salute e sicurezza può essere ampliata introducendo appropriati contenuti di sensibilizzazione.

Comunicazione

La gestione delle informazioni deve essere effettuata con particolare attenzione a sensibilità e riservatezza.

Pianificazione e controllo operativo

La progettazione della mansione, la flessibilità degli orari, la scelta delle uniformi e altri accomodamenti possono costituire misure operative concretamente utilizzabili.

Monitoraggio e valutazione delle prestazioni

Gli indicatori utilizzati dal sistema di gestione possono essere integrati con parametri appropriati per verificare l'efficacia delle iniziative adottate.


Le piccole e medie imprese

La ISO 45010 dedica una sezione specifica alle PMI, riconoscendo che le organizzazioni di minori dimensioni possono non disporre di:

  • un ufficio HR strutturato;
  • un servizio interno di occupational health;
  • specialisti del benessere;
  • risorse economiche significative.

Ciò non significa che non possano adottare misure efficaci.

La norma propone infatti numerosi interventi a basso costo e potenzialmente ad alto impatto.


Utilizzo di risorse gratuite

Le PMI possono:

  • individuare risorse gratuite provenienti da fonti attendibili;
  • utilizzare modelli di policy adattabili;
  • accedere a servizi pubblici o incentivi disponibili;
  • utilizzare materiale predisposto da associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro;
  • segnalare ai lavoratori reti e comunità di supporto appropriate.

È tuttavia importante verificare l'affidabilità della fonte.


Comunità di pratica

Le imprese possono inoltre collaborare con altre organizzazioni creando comunità nelle quali:

  • condividere esperienze;
  • confrontare politiche;
  • discutere accomodamenti adottati;
  • organizzare incontri virtuali;
  • predisporre iniziative formative comuni.

Anche associazioni imprenditoriali e organismi territoriali possono costituire un punto di aggregazione.


Adattare ciò che già esiste

Probabilmente l'approccio più interessante per le PMI è quello di non costruire nuovi sistemi, ma modificare le procedure già utilizzate.

La ISO suggerisce, per esempio, di:

  • integrare mestruazioni e menopausa nelle procedure relative agli accomodamenti;
  • verificare che il lavoro flessibile possa essere utilizzato anche per queste esigenze;
  • introdurre il tema nei programmi di prevenzione e formazione;
  • includere riferimenti appropriati nelle politiche di uguaglianza, diversità e inclusione;
  • considerare tali aspetti anche durante il processo di recruitment.

Recruitment e abbattimento delle barriere

L'approccio della ISO 45010 non si limita alla fase nella quale il lavoratore è già inserito nell'organizzazione.

Uno degli allegati affronta anche il recruitment.

La selezione dovrebbe essere progettata in maniera inclusiva e non discriminatoria.

Gli aspetti da considerare possono riguardare:

  • formulazione degli annunci;
  • modalità di presentazione dell'organizzazione;
  • processo di candidatura;
  • colloqui;
  • condizioni ambientali nelle quali si svolge la selezione;
  • possibilità di richiedere accomodamenti;
  • linguaggio utilizzato;
  • informazioni fornite ai candidati.

L'obiettivo è eliminare barriere non necessarie che potrebbero penalizzare persone con specifiche esigenze.


Formazione e cambiamento culturale

La ISO 45010 considera la formazione uno degli strumenti principali per modificare la cultura organizzativa.

Le iniziative possono essere rivolte a:

  • alta direzione;
  • manager;
  • HR;
  • professionisti della salute e sicurezza;
  • rappresentanti dei lavoratori;
  • intera popolazione aziendale.

Gli interventi dovrebbero migliorare:

  • conoscenza;
  • consapevolezza;
  • capacità di ascolto;
  • gestione delle conversazioni;
  • riconoscimento degli stereotipi;
  • comprensione dell'inclusività;
  • conoscenza delle procedure interne.

Una formazione efficace non dovrebbe trasformarsi in un obbligo per le persone direttamente interessate di raccontare la propria esperienza personale.


Misurare l'efficacia delle misure adottate

L'ultima area operativa della ISO 45010 riguarda evaluation and metrics.

L'organizzazione dovrebbe poter verificare se le iniziative adottate producono effettivamente risultati.

Il documento propone di utilizzare dati quantitativi e qualitativi, valutando con attenzione i possibili fattori esterni che potrebbero influenzarli.

Prima di introdurre un programma strutturato può risultare utile effettuare:

  • una valutazione iniziale;
  • un benchmarking;
  • una gap analysis;
  • una rilevazione del livello di soddisfazione;
  • una valutazione iniziale del benessere.

Si crea in questo modo una baseline rispetto alla quale verificare l'evoluzione nel tempo.


Quali indicatori possono essere utilizzati

Le organizzazioni possono prendere in considerazione dati già disponibili, adattandone l'analisi.

La ISO richiama, tra gli altri:

  • dati demografici;
  • composizione per genere e fasce d'età;
  • utilizzo del lavoro flessibile;
  • lavoro da remoto;
  • recruitment;
  • retention;
  • promozioni;
  • assenze per malattia;
  • risultati delle exit interview;
  • risultati delle indagini di soddisfazione e benessere.

Specifiche domande possono inoltre essere introdotte nelle survey aziendali.

È però necessario considerare un problema metodologico importante: molte persone possono legittimamente scegliere di non dichiarare la propria situazione.

I dati devono quindi essere interpretati con cautela.


Costi dell'inazione

La ISO 45010 introduce anche il principio della cost-benefit analysis.

L'organizzazione può valutare economicamente:

  • costi degli accomodamenti;
  • benefici attesi;
  • riduzione del turnover;
  • costi di sostituzione delle persone;
  • costi di recruitment;
  • formazione dei nuovi lavoratori;
  • perdita di competenze;
  • perdita di conoscenza aziendale;
  • potenziali conseguenze discriminatorie o reputazionali.

La norma richiama a questo proposito anche il concetto di cost to re-hire, evidenziando come la perdita di personale possa produrre effetti economici considerevoli, soprattutto per posizioni specialistiche e senior.

L'investimento in misure di supporto può pertanto essere valutato non soltanto sotto il profilo sociale o organizzativo, ma anche attraverso un'analisi economica.


Gli strumenti operativi contenuti negli allegati

Un'importante caratteristica della ISO 45010:2026 è la presenza di numerosi allegati informativi con finalità pratiche.

Allegato A – Informazioni sulla salute mestruale e menopausale

Approfondisce il ciclo mestruale, i sintomi, la menopausa, alcuni concetti associati e i fattori intersezionali che possono influenzarne l'esperienza.

Allegato B – Manager toolkit

Fornisce strumenti per i manager relativi a:

  • conversazioni riservate;
  • accomodamenti;
  • performance management;
  • gestione dei team;
  • valutazione dei rischi sul luogo di lavoro.

Allegato C – Checklist per la revisione interna

Contiene una checklist utilizzabile dall'organizzazione per effettuare una verifica iniziale e monitorare le azioni implementate.

La ISO suggerisce anche la possibilità di adottare codici colore, creando una sorta di heat map che permetta di distinguere immediatamente:

  • aspetti già affrontati;
  • attività in corso;
  • aree nelle quali occorrono ulteriori interventi.

Allegato D – Recruitment

Fornisce indicazioni per rendere il processo di selezione maggiormente inclusivo e ridurre eventuali barriere.

Allegato E – Cambiamento culturale

Propone iniziative finalizzate a favorire una cultura nella quale la salute mestruale e menopausale possa essere affrontata in maniera appropriata.

Allegato F – Workplace charter

Fornisce uno schema di carta aziendale che può essere personalizzato dall'organizzazione per formalizzare i propri impegni.

Allegato G – Matrice di correlazione con ISO 45001

Permette di comprendere in che modo i contenuti della ISO 45010 possano essere integrati nel sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.


ISO 45010 e valutazione dei rischi aziendale

Per i professionisti della salute e sicurezza, la pubblicazione della ISO 45010 suggerisce un'evoluzione interessante nell'approccio alla prevenzione.

L'attenzione non viene posta sulla creazione di un rischio biologico o sanitario autonomo collegato alla menopausa o alle mestruazioni.

Il tema dovrebbe essere invece affrontato secondo la logica propria della prevenzione moderna:

persona + mansione + ambiente + organizzazione + fattori psicosociali + misure di prevenzione.

Da questa prospettiva possono diventare rilevanti, caso per caso:

  • microclima;
  • ergonomia;
  • disponibilità dei servizi igienici;
  • movimentazione;
  • lavoro prolungato in piedi o seduto;
  • turnazioni;
  • lavoro notturno;
  • pause;
  • stress lavoro-correlato;
  • carico cognitivo;
  • organizzazione del lavoro;
  • DPI e uniformi;
  • trasferte;
  • lavoro isolato;
  • attività remote;
  • possibilità di recupero;
  • accessibilità delle strutture.

L'eventuale accomodamento dovrebbe poi essere verificato rispetto agli altri rischi della mansione.

Ad esempio, modificare un indumento, un dispositivo o una procedura per aumentare il comfort non può comportare una riduzione del livello di sicurezza previsto.

traduzione italiana integrale della ISO 45010:2026

Il documento mantiene la struttura e la numerazione dell’originale e comprende:

  • Premessa, introduzione e punti 1–5, con tutti i sottopunti, le 14 definizioni, le note, gli esempi e gli elenchi.
  • Tutti i sette allegati informativi A–G, comprese le indicazioni per i responsabili, la checklist di riesame interno, la selezione del personale, il cambiamento culturale, il modello di carta aziendale e la matrice di correlazione con ISO 45001.
  • Le cinque tabelle numerate, le due figure con testi tradotti in italiano e tutti i 73 riferimenti bibliografici, oltre agli avvisi editoriali e sul copyright presenti nella fonte.

Sono mantenute le distinzioni tra raccomandazioni, possibilità e obblighi presenti nel testo. Alcune formulazioni ambigue dell’originale sono state conservate e segnalate mediante note del traduttore chiaramente separate dal testo ISO, senza correzioni silenziose.

Disclaimer

La dicitura «Traduzione italiana non ufficiale» è evidenziata in copertina e nelle intestazioni. Una pagina introduttiva precisa che il documento non è pubblicato, approvato, autenticato o validato da ISO o UNI, è stato prodotto con assistenza dell’intelligenza artificiale e non è stato sottoposto a validazione professionale indipendente.

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checklist aziendale GRATUITA ISO 45010:2026 in Excel, con 160 verifiche operative suddivise in 16 aree, azioni associate agli esiti, piano di miglioramento e dashboard.

Il documento comprende 8 fogli collegati:

GUIDAManuale operativo: compilazione, interpretazione degli esiti, gestione delle azioni, indicatori, riservatezza e limiti d’uso.AZIENDAAnagrafica, sede, attività, perimetro della verifica, responsabili, data dell’audit e data di riferimento per il monitoraggio.DASHBOARD8 indicatori principali e 2 grafici, con riepilogo per area, copertura delle verifiche, indice di attuazione, scadenze e controlli sulle chiusure.CHECKLIST160 controlli filtrabili, ciascuno con riferimento alla fonte, domanda operativa, evidenze da esaminare, esito, registrazione del riscontro e azione suggerita.PIANO_AZIONIAzione deliberata, priorità, responsabile, apertura, scadenza proposta e confermata, stato, evidenze di attuazione e verifica dell’efficacia.CATALOGORaccolta dei criteri e delle azioni previste per ogni esito, con funzione aziendale suggerita, criterio di chiusura e riferimenti al documento.PARAMETRIImpostazioni del modello: punteggio dell’attuazione parziale, tempi proposti per le priorità e preavviso delle scadenze.FONTIIdentificazione dell’EPUB utilizzato, riferimento al catalogo ufficiale ISO e distinzione tra contenuti della fonte ed elaborazioni operative del modello.

Funzionamento operativo

Nella CHECKLIST, le celle blu consentono di scegliere tra Sì, Parziale, No, Non applicabile e Da verificare e di registrare evidenza, data e verificatore. La colonna dell’azione suggerita cambia automaticamente in funzione della risposta.

Un “Non applicabile” privo di motivazione non viene considerato una verifica completa. Anche un “Sì” senza evidenza, una data futura o un verificatore mancante vengono segnalati.

Nel PIANO_AZIONI, i collegamenti utilizzano l’ID del controllo. La scadenza confermata prevale su quella proposta; i giorni residui si aggiornano rispetto alla data di monitoraggio. La semplice selezione di “Chiusa” non basta: per ottenere “CHIUSA VALIDATA” servono i dati dell’intervento, l’evidenza di attuazione e una verifica dell’efficacia documentata.

Indicatori distinti per evitare risultati fuorvianti

La dashboard separa la copertura delle verifiche dall’indice di attuazione. Quest’ultimo considera soltanto le verifiche complete e applicabili, utilizzando inizialmente 100% per Sì, 50% per Parziale e 0% per No.

Punteggi, priorità e tempi sono convenzioni operative del modello, non soglie prescritte dalla ISO. La ISO 45010 fornisce indicazioni per politiche, pratiche e adattamenti lavorativi a supporto della salute mestruale e menopausale; il file non costituisce una certificazione di conformità.

Il file è senza macro, parte con tutte le voci “Da verificare” e non contiene dati aziendali dimostrativi. Sono stati superati 21 test funzionali sulle principali logiche di calcolo; non è stato eseguito un collaudo in Microsoft Excel desktop.

Per iniziare: compilare AZIENDA, procedere con CHECKLIST e gestire gli interventi nel PIANO_AZIONI. Non inserire diagnosi o dettagli sanitari personali: il modello è destinato alla verifica delle pratiche organizzative.

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procedura aziendale in Word sulla salute mestruale e la menopausa nei luoghi di lavoro

procedura aziendale in Word sulla salute mestruale e la menopausa nei luoghi di lavoro, basata sul documento ISO 45010:2026 allegato e raccordata alla checklist Excel.

Il documento comprende 101 pagine nell’impaginazione predisposta, con 25 capitoli procedurali, 30 allegati aziendali e tutte le 160 verifiche operative della checklist, suddivise nelle medesime 16 aree.

Prefazione, scopo e istruzioni operative

La parte introduttiva contiene una prefazione dettagliata, articolata sulle ragioni dell’adozione della procedura, sul rapporto tra condizioni di lavoro ed esigenze individuali e sulle modalità di utilizzo del modello. Seguono scopo, risultati attesi, campo di applicazione, definizioni, limiti e regole di approvazione aziendale.

La procedura descrive l’intero percorso operativo: individuazione delle barriere, consultazione, richiesta riservata di supporto, colloquio, valutazione tecnica, decisione sugli adattamenti, attuazione, verifica dell’efficacia e riesame.

Sono trattati specificamente servizi igienici, prodotti e spazi di recupero, microclima, ergonomia, uniformi e DPI, pause, turni, sostituzioni e attività critiche, oltre a selezione, formazione, lavoro remoto, siti esterni e applicazione nelle piccole imprese.

I 30 allegati inclusi

Gli allegati sono moduli e strumenti effettivamente predisposti e modificabili, non semplici titoli o indicazioni di documenti da creare.

A01–A05 — Organizzazione e adozione Carta aziendale d’impegno, configurazione di perimetro e contatti, tempi e parametri, matrice delle responsabilità, piano di adozione e verbale di consultazione.
A06–A08 — Verifiche e analisi delle barriere
Le 160 domande della checklist, scheda di riscontro delle evidenze, analisi per sito e mansione e valutazione della singola barriera.
A09–A14 — Gestione degli adattamenti individuali
Richiesta riservata, colloquio, accordi sulla comunicazione, valutazione tecnica, decisione, passaporto degli adattamenti, passaggio di responsabilità e verifica dell’efficacia.
A15–A17 — Attuazione e miglioramento
Controlli su servizi e prodotti, acquisti, uniformi e DPI; piano di pausa e sostituzione; apertura, pianificazione e chiusura documentata delle azioni.
A18–A20 — Privacy e segnalazioni
Scheda privacy, schema di informativa da completare, matrice degli accessi e della conservazione, gestione iniziale degli incidenti sui dati e richiesta di riconsiderazione.
A21–A23 — Selezione e formazione
Controllo di selezione e onboarding, piano formativo, registro delle presenze, test con chiave delle risposte e questionario sul supporto organizzativo.
A24–A26 — Monitoraggio e gestione documentale
Definizione degli indicatori, verbale di riesame, strumenti per lavoro esterno e remoto, percorso per PMI, registro revisioni e distribuzione controllata.
A27–A30 — Comunicazione e avvio
Comunicazione al personale, domande frequenti, esempio applicativo fittizio, matrici di raccordo ISO–Excel–procedura e verifica finale di prontezza all’avvio.

Collegamento con la checklist Excel

Le verifiche mantengono gli ID MM-001–MM-160 e il testo delle domande del catalogo Excel. La procedura spiega come registrare evidenze, motivare i “Non applicabile”, pianificare gli interventi e distinguere un’azione semplicemente dichiarata “Chiusa” da una chiusura supportata da evidenze e verifica dell’efficacia.

Il raccordo avviene mediante ID e riferimenti documentali, non tramite una sincronizzazione automatica tra Word ed Excel.

Prima dell’adozione

Il Word dispone di indici navigabili, numerazione delle pagine, tabelle strutturate, campi editabili e spazi per verifiche e approvazioni.

È impostato come modello da personalizzare e approvare: occorre completare dati aziendali, responsabilità, contatti, parametri e configurazione privacy. Le indicazioni della fonte sono distinte dalle regole organizzative proposte; i moduli individuali riservati sono separati dai registri generali di audit e miglioramento.

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Web App ISO 45010 Manager

La gestione della salute e del benessere nei luoghi di lavoro sta evolvendo verso modelli sempre più attenti non soltanto ai rischi tradizionali, ma anche alle esigenze individuali, all'inclusione, alla sostenibilità organizzativa e alla capacità dell'impresa di adattare il lavoro alle diverse fasi della vita professionale.

In questo contesto si inserisce la ISO 45010:2026, dedicata alla gestione della salute mestruale e della menopausa nei luoghi di lavoro e orientata a fornire alle organizzazioni indicazioni pratiche per sviluppare politiche, procedure, modalità di supporto e adattamenti lavorativi appropriati.

Per facilitare l'applicazione concreta di questi principi è stata sviluppata la Web App Premium gratuita “ISO 45010 Manager”, uno strumento professionale pensato per RSPP, HSE Manager, datori di lavoro, responsabili delle risorse umane, consulenti, responsabili dei sistemi di gestione e figure aziendali coinvolte nei processi di salute, sicurezza, organizzazione e benessere.

La Web App non è concepita come una semplice checklist digitale, ma come un vero ambiente operativo di gestione, capace di accompagnare l'organizzazione lungo l'intero percorso:

assessment → analisi dei gap → piano di miglioramento → gestione delle misure → monitoraggio → riesame → reportistica.

ISO 45010 Manager nasce per fornire alle organizzazioni uno strumento concreto con cui trasformare questo principio in azioni, verifiche e risultati misurabili.

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