MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO DI TIPO FISSO
Criteri tecnici, obblighi normativi, modifiche sostanziali, marcatura CE, responsabilità e documentazione necessaria per garantire la sicurezza delle attrezzature di sollevamento
La manutenzione straordinaria degli apparecchi di sollevamento di tipo fisso rappresenta un'attività particolarmente delicata nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro, poiché gli interventi sulle attrezzature possono incidere sulle caratteristiche strutturali, sulle prestazioni funzionali, sui dispositivi di sicurezza e sulle condizioni originarie di conformità delle macchine.
Nel mese di ottobre 2026, l'INAIL ha pubblicato il documento tecnico «Interventi di manutenzione straordinaria su apparecchi di sollevamento di tipo fisso», realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, nell'ambito della collana Salute e Sicurezza.
La pubblicazione affronta una questione fondamentale per fabbricanti, datori di lavoro, manutentori, professionisti tecnici e verificatori:
Quando un intervento su un apparecchio di sollevamento può essere considerato manutenzione straordinaria e quando, invece, costituisce una modifica sostanziale che comporta l'obbligo di una nuova valutazione di conformità e marcatura CE?
Il documento fornisce criteri operativi per affrontare questa distinzione, prendendo in considerazione numerose tipologie di intervento realmente riscontrabili sulle attrezzature già installate e utilizzate negli ambienti di lavoro.
Particolare attenzione viene dedicata alla compatibilità degli interventi con le caratteristiche originariamente previste dal fabbricante, alla valutazione dei rischi, alla verifica della resistenza strutturale e alla documentazione tecnica necessaria.
La pubblicazione costituisce quindi un importante riferimento tecnico per la corretta gestione degli interventi, pur non avendo natura di disposizione normativa vincolante.
Un aspetto essenziale deve essere chiarito fin dall'inizio: la qualificazione dell'intervento e la relativa responsabilità rimangono in capo al soggetto che lo realizza, sulla base delle valutazioni tecniche e delle condizioni effettivamente riscontrate.
Il documento INAIL non stabilisce che ogni intervento appartenente alle categorie esaminate sia automaticamente classificabile come manutenzione straordinaria. Indica, invece, le condizioni che devono essere soddisfatte per poter sostenere tale classificazione.
⚖️ 1. Il quadro normativo di riferimento
La disciplina degli interventi sugli apparecchi di sollevamento di tipo fisso si colloca all'intersezione tra la normativa sulla sicurezza delle attrezzature di lavoro e quella relativa alla conformità delle macchine.
I principali riferimenti richiamati dalla pubblicazione sono:
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in particolare l'articolo 71, relativo agli obblighi del datore di lavoro per l'utilizzo, il controllo e la manutenzione delle attrezzature di lavoro.
- D.P.R. 24 luglio 1996, n. 459, che ha disciplinato il recepimento della precedente normativa europea sulle macchine, introducendo nell'ordinamento italiano la distinzione tra manutenzione e modifiche costruttive.
- Direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine.
- Regolamento (UE) 2023/1230, relativo alle macchine, che introduce una definizione espressa di modifica sostanziale.
- D.M. 11 aprile 2011, relativo alle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.
- Circolare ISPESL n. 71 del 16 luglio 1997, contenente indicazioni applicative sulla gestione delle modifiche degli apparecchi di sollevamento.
- UNI EN ISO 12100, relativa ai principi generali di progettazione delle macchine, alla valutazione del rischio e alla sua riduzione.
- Norme tecniche applicabili alle strutture, ai componenti di sicurezza, agli equipaggiamenti elettrici e alle vie di corsa.
Il ruolo del Regolamento (UE) 2023/1230
Una delle principali novità analizzate riguarda l'introduzione, nell'articolo 3, punto 16, del Regolamento (UE) 2023/1230, della definizione di modifica sostanziale.
Il nuovo regolamento considera gli interventi realizzati mediante mezzi fisici oppure digitali dopo l'immissione sul mercato o la messa in servizio della macchina.
La modifica assume carattere sostanziale quando, ricorrendo le condizioni previste dalla definizione normativa:
- Non era prevista né pianificata dal fabbricante.
- Incide sulla sicurezza, creando un nuovo pericolo oppure aumentando un rischio esistente.
- Richiede l'aggiunta di ripari o dispositivi di protezione, con conseguente modifica del sistema di controllo della sicurezza esistente, oppure misure supplementari per garantire stabilità o resistenza meccanica.
La definizione è particolarmente rilevante perché fornisce criteri giuridici per valutare le trasformazioni delle macchine già in servizio.
È importante precisare il regime temporale: il Regolamento (UE) 2023/1230 trova applicazione generale dal 20 gennaio 2027, salvo le disposizioni soggette a differenti date di applicazione. Pertanto, nell'ottobre 2026, la Direttiva 2006/42/CE costituisce ancora il principale riferimento europeo applicabile alle macchine rientranti nel suo campo di applicazione.
La pubblicazione INAIL anticipa e approfondisce questi principi, utilizzandoli per individuare criteri interpretativi e operativi.
Non sarebbe quindi corretto sostenere che ogni intervento effettuato nel 2026 debba già essere assoggettato integralmente al nuovo regolamento.
🏭 2. Quali apparecchi di sollevamento sono interessati?
La pubblicazione INAIL si concentra sugli apparecchi di sollevamento di tipo fisso, ossia sulle attrezzature destinate a operare all'interno di configurazioni installative definite.
Il campo di applicazione comprende, in particolare, le seguenti tipologie.
Gru a ponte
Le gru a ponte, comunemente denominate carriponte, sono largamente utilizzate negli stabilimenti industriali, nelle officine, nei magazzini e nei reparti produttivi.
Consentono il sollevamento e la movimentazione dei carichi attraverso strutture che scorrono su apposite vie di corsa.
Gli interventi possono interessare:
- Travi principali e strutture portanti.
- Carrelli di traslazione.
- Argani e paranchi.
- Sistemi di comando.
- Dispositivi di sicurezza.
- Impianti elettrici.
- Vie di corsa e relative strutture di sostegno.
Gru a struttura limitata
Comprendono configurazioni quali le gru a bandiera, a colonna o a mensola.
Sono impiegate soprattutto per movimentazioni localizzate e operazioni di carico e scarico.
Gli interventi più significativi possono riguardare lo sbraccio, la colonna, gli ancoraggi, il sistema di rotazione e i dispositivi di sollevamento.
Gru a cavalletto
Le gru a cavalletto sono caratterizzate da strutture portanti sostenute da gambe o altri elementi strutturali.
Possono essere impiegate in stabilimenti industriali, piazzali e aree produttive.
Le operazioni manutentive devono considerare anche le condizioni di stabilità, le azioni trasmesse alle strutture e le caratteristiche delle vie di traslazione.
Monorotaie
Le monorotaie sono sistemi di movimentazione costituiti da percorsi lungo i quali si spostano carrelli e dispositivi di sollevamento.
Gli interventi possono interessare i sistemi di sostegno, le strutture di scorrimento, i paranchi e i sistemi elettrici o di comando.
La distinzione tra queste tipologie assume rilevanza perché ogni apparecchio presenta caratteristiche strutturali e funzionali differenti.
Non è quindi possibile utilizzare indistintamente gli stessi criteri di valutazione tecnica senza considerare la specifica configurazione della macchina.
🔧 3. Manutenzione ordinaria, straordinaria e modifica sostanziale: quali differenze?
Uno dei passaggi fondamentali nella gestione della sicurezza degli apparecchi di sollevamento consiste nella corretta classificazione dell'intervento.
La distinzione non può essere basata esclusivamente sull'entità economica dei lavori, sulla durata dell'intervento oppure sul numero di componenti sostituiti.
Un intervento apparentemente semplice potrebbe modificare significativamente le condizioni di sicurezza della macchina.
Viceversa, un'operazione tecnicamente complessa potrebbe mantenere inalterate le caratteristiche originarie dell'attrezzatura.
Manutenzione finalizzata al mantenimento delle condizioni di sicurezza
L'articolo 71, comma 4, del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di adottare le misure necessarie affinché le attrezzature siano oggetto di idonea manutenzione.
Rientrano in questa categoria gli interventi destinati a preservare nel tempo le caratteristiche di sicurezza e funzionalità previste dal fabbricante.
Possono comprendere:
- Controlli e regolazioni.
- Lubrificazione.
- Sostituzione di componenti soggetti a usura.
- Ripristino delle condizioni funzionali.
- Riparazioni previste dalle istruzioni.
- Verifiche dello stato di conservazione delle parti strutturali.
La frequenza e le modalità degli interventi devono essere individuate considerando le istruzioni del fabbricante, le condizioni di utilizzo e le disposizioni applicabili.
Manutenzione straordinaria
La manutenzione straordinaria può comprendere interventi di maggiore complessità tecnica, purché non determinino una trasformazione sostanziale della macchina.
L'elemento centrale è la dimostrazione che l'intervento mantiene condizioni compatibili con la configurazione originaria, senza introdurre modifiche tali da comportare una nuova valutazione di conformità dell'intera attrezzatura.
Per questa ragione assumono particolare importanza:
- Le condizioni originarie di progettazione.
- I limiti strutturali previsti dal fabbricante.
- Le prestazioni funzionali ammesse.
- Le caratteristiche dei sistemi di sicurezza.
- La compatibilità dei componenti sostitutivi.
- L'assenza di nuovi rischi o incrementi dei rischi pertinenti.
- La documentazione tecnica che giustifica l'intervento.
Modifiche finalizzate al miglioramento della sicurezza
L'articolo 71, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che le modifiche apportate alle macchine per migliorarne le condizioni di sicurezza, in relazione alle previsioni del comma 1 oppure del comma 4, lettera a), numero 3, non configurano immissione sul mercato, purché non modifichino le modalità di utilizzo e le prestazioni previste dal costruttore.
La disposizione consente, alle condizioni indicate, interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza senza determinare automaticamente l'applicazione delle procedure previste per una nuova macchina.
Modifiche sostanziali
Quando l'intervento altera in modo rilevante le caratteristiche originarie, introduce nuove condizioni di rischio o modifica le modalità di utilizzo e le prestazioni oltre i limiti previsti, può configurarsi una modifica sostanziale.
In questo caso occorre valutare l'applicazione degli obblighi previsti dalla normativa di prodotto.
La conseguenza può essere una nuova procedura di valutazione della conformità, con relativa documentazione e marcatura CE.
Non ogni modifica di una macchina comporta automaticamente una nuova marcatura CE, ma non ogni intervento presentato come manutenzione può essere considerato tale.
La classificazione deve derivare da un'analisi tecnica documentata e non da una semplice dichiarazione formale.
⚠️ 4. Quando diventa necessaria una nuova marcatura CE?
La necessità di una nuova marcatura CE rappresenta uno degli aspetti più rilevanti affrontati nella pubblicazione.
Il principio generale consiste nel verificare se l'intervento determina condizioni tali da richiedere che la macchina venga considerata nuovamente immessa sul mercato.
La valutazione deve partire dalle caratteristiche originariamente definite dal fabbricante.
Occorre quindi esaminare se l'intervento:
- Modifica le prestazioni della macchina.
- Cambia le modalità di utilizzo.
- Introduce movimenti precedentemente non previsti.
- Modifica le condizioni di stabilità o resistenza meccanica.
- Introduce nuovi pericoli.
- Incrementa i rischi esistenti.
- Modifica le funzioni di sicurezza.
- Richiede trasformazioni rilevanti dei sistemi di comando.
- Si colloca al di fuori dei limiti contemplati nella documentazione originaria.
Esempio: motorizzazione di una gru a bandiera
La pubblicazione INAIL considera il caso della trasformazione di un movimento originariamente manuale in un movimento motorizzato.
Si pensi a una gru a bandiera nella quale la rotazione del braccio fosse inizialmente prevista mediante azionamento manuale.
L'installazione successiva di un sistema motorizzato può modificare:
- Le modalità operative.
- Le velocità di movimento.
- Le condizioni dinamiche.
- Le esigenze di arresto.
- I sistemi di comando.
- I rischi di urto e schiacciamento.
La pubblicazione classifica questo esempio come modifica sostanziale, con conseguente necessità di ricertificazione secondo il quadro normativo applicabile.
Esempio: aggiunta di una nuova unità di sollevamento
Un ulteriore caso riguarda l'installazione su un carroponte di una nuova unità di sollevamento non prevista originariamente.
L'aggiunta di un ulteriore carrello con argano può modificare la distribuzione dei carichi, le sollecitazioni strutturali e le modalità di funzionamento della macchina.
L'intervento viene individuato dalla pubblicazione come modifica sostanziale quando altera le prestazioni originariamente previste dal fabbricante.
La semplice circostanza che ogni singolo componente possieda una propria marcatura CE non è sufficiente a dimostrare la conformità dell'insieme risultante dalla trasformazione.
Occorre valutare la sicurezza complessiva della macchina modificata.
🏗️ 5. Variazioni dimensionali e modifiche delle strutture portanti
La prima categoria di interventi analizzata nel documento INAIL riguarda le variazioni dimensionali degli apparecchi di sollevamento.
Tra gli esempi vengono indicati:
- Variazione dello scartamento.
- Modifica dello sbraccio o dello sbalzo.
- Variazione dell'altezza della struttura portante.
- Modifica delle masse proprie.
- Variazione dei contrappesi.
Questi interventi possono avere conseguenze significative sulla distribuzione delle sollecitazioni e sulla stabilità.
Verifica dello stato tensionale
Per poter qualificare l'intervento come manutenzione straordinaria, la pubblicazione richiede che non si verifichi un incremento dello stato tensionale rispetto a quello della macchina originaria, nell'ambito dei limiti previsti dal fabbricante.
La valutazione tecnica deve quindi considerare, secondo il caso:
- Resistenza degli elementi strutturali.
- Stabilità complessiva.
- Deformazioni.
- Momenti flettenti.
- Sollecitazioni torsionali.
- Reazioni vincolari.
- Eventuali effetti dinamici.
È inoltre necessario verificare che la nuova geometria non determini interferenze oppure pericoli supplementari durante il funzionamento previsto.
Una modifica strutturale non può essere valutata soltanto considerando la resistenza del singolo componente modificato.
L'analisi deve estendersi agli effetti prodotti sull'intera macchina.
Documentazione tecnica
Quando l'intervento viene realizzato da un soggetto diverso dal fabbricante, la pubblicazione prevede una relazione tecnica firmata da persona competente, contenente la descrizione dell'intervento, le verifiche strutturali, la valutazione dei rischi pertinenti e le prove da effettuare.
Devono inoltre essere documentati gli esiti delle verifiche e l'avvenuta esecuzione dei lavori secondo le condizioni stabilite.
⚙️ 6. Variazione della portata e dei parametri funzionali
La modifica della portata nominale costituisce un intervento particolarmente delicato.
La portata rappresenta una delle principali caratteristiche prestazionali della macchina.
Il documento INAIL analizza le variazioni dei parametri funzionali comprendendo, tra gli altri:
- Portata dell'apparecchio o degli accessori ausiliari.
- Momenti flettenti.
- Momenti torsionali.
- Momenti ribaltanti.
- Velocità dei movimenti.
- Accelerazioni e decelerazioni.
- Effetti dinamici derivanti dalle differenti condizioni operative.
Perché la variazione della portata richiede particolare attenzione?
La portata influisce direttamente sulle sollecitazioni trasmesse alle strutture portanti, ai sistemi di sollevamento e agli elementi di sostegno.
Una sua modifica può incidere anche sul funzionamento dei limitatori di carico e degli altri dispositivi di protezione.
Per valutare la possibilità di classificare l'intervento come manutenzione straordinaria, occorre dimostrare il rispetto dei limiti originari e l'assenza di rischi supplementari pertinenti.
Non è sufficiente modificare la targhetta della macchina oppure aggiornare nominalmente il valore di portata.
È necessaria una valutazione tecnica coerente con le effettive condizioni di esercizio.
Riduzione della portata
Anche la riduzione della portata, eventualmente associata a una variazione geometrica, deve essere valutata.
Si consideri, ad esempio, l'allungamento del braccio di una gru a bandiera accompagnato da una riduzione della portata.
L'operazione potrebbe non aumentare determinate sollecitazioni, ma richiede comunque verifiche relative alla nuova geometria, alle condizioni di stabilità e agli eventuali rischi introdotti.
La riduzione della portata non costituisce, da sola, una garanzia sufficiente per classificare l'intervento come manutenzione straordinaria.
🦺 7. Installazione e sostituzione dei componenti di sicurezza
Un capitolo particolarmente importante riguarda gli interventi sui componenti di sicurezza degli apparecchi di sollevamento.
La pubblicazione prende in considerazione l'installazione di numerosi dispositivi, tra cui:
- Sistemi antideragliamento.
- Dispositivi anticollisione.
- Limitatori di carico.
- Limitatori di momento.
- Limitatori di velocità.
- Finecorsa supplementari.
- Finecorsa di emergenza.
- Freni supplementari.
- Freni di emergenza.
- Dispositivi antipendolamento.
- Dispositivi di controllo delle funi.
- Encoder.
- Pulsanti di arresto di emergenza.
- Sistemi di controllo dei movimenti.
L'introduzione di un dispositivo aggiuntivo può migliorare la sicurezza, ma deve essere verificata la sua compatibilità con l'architettura della macchina.
Compatibilità funzionale
Occorre accertare che il nuovo componente:
- Sia tecnicamente idoneo alla funzione prevista.
- Risulti compatibile con la macchina.
- Non introduca interferenze.
- Non alteri in modo incompatibile la logica di funzionamento.
- Non introduca rischi supplementari.
- Possieda caratteristiche adeguate alle condizioni ambientali e operative.
Sostituzione con componenti differenti
La sostituzione di un dispositivo di sicurezza con un componente di differente marca, modello o tecnologia non comporta necessariamente una modifica sostanziale.
La pubblicazione esamina, ad esempio, la sostituzione di sistemi anticollisione basati su tecnologie differenti.
In questi casi diventa fondamentale dimostrare l'equivalenza funzionale e la compatibilità del nuovo componente.
Per le funzioni di sicurezza deve essere verificato anche il livello prestazionale.
Il documento richiede che il componente sostitutivo presenti almeno il medesimo Performance Level (PL) del componente originario, nel quadro delle condizioni analizzate.
Dal punto di vista tecnico, è inoltre necessario considerare la funzione di sicurezza complessiva, poiché il livello prestazionale non dipende esclusivamente dal singolo dispositivo.
La sostituzione deve essere accompagnata da appropriate verifiche funzionali e, quando necessario, dall'aggiornamento degli schemi elettrici.
⚡ 8. Interventi sugli impianti elettrici e sui sistemi di comando
Gli equipaggiamenti elettrici degli apparecchi di sollevamento costituiscono un sistema essenziale per il funzionamento e la sicurezza.
Gli interventi possono comprendere la sostituzione o l'inserimento di:
- Dispositivi di controllo delle fasi.
- Protezioni termiche.
- Protezioni contro le sovracorrenti.
- Protezioni contro le sovratensioni.
- Componenti degli impianti di protezione.
- Quadri elettrici.
- Sistemi di comando.
- Apparecchiature elettroniche di controllo.
La pubblicazione distingue gli interventi sull'impianto elettrico dalle modifiche più articolate riguardanti i sistemi di comando e controllo.
Sostituzione di componenti elettrici
La sostituzione può essere considerata compatibile con la manutenzione straordinaria quando i nuovi componenti garantiscono prestazioni almeno equivalenti, risultano compatibili con l'impianto e non introducono rischi supplementari.
Modifica dei sistemi di comando e controllo
La sostituzione di sistemi di comando può richiedere valutazioni più complesse.
Occorre verificare:
- La conservazione delle funzioni di sicurezza.
- I livelli prestazionali richiesti.
- La compatibilità con la logica originaria.
- Le condizioni ambientali di installazione.
- Il grado di protezione dei componenti.
- Il corretto funzionamento degli arresti.
- Il comportamento in caso di guasto.
Particolare attenzione deve essere dedicata alle modifiche che coinvolgono circuiti di sicurezza, dispositivi programmabili e sistemi elettronici.
Il Regolamento (UE) 2023/1230 assume rilevanza anche per le trasformazioni effettuate mediante mezzi digitali, nell'ambito della sua applicazione.
Aggiornamento della documentazione elettrica
La pubblicazione sottolinea l'importanza dell'aggiornamento degli schemi elettrici.
In particolare, distingue tra la sostituzione di un componente, per la quale può essere sufficiente l'aggiornamento della distinta dei componenti, e l'inserimento di nuovi elementi, che richiede l'aggiornamento delle sezioni dello schema interessate.
Una documentazione elettrica coerente con lo stato effettivo della macchina è indispensabile per la manutenzione futura e per la verifica delle condizioni di sicurezza.
🏗️ 9. Installazione di passerelle, ballatoi, scale e sistemi di accesso
Gli apparecchi di sollevamento fissi possono richiedere interventi in quota per operazioni di controllo, manutenzione o emergenza.
In tali situazioni possono essere presenti oppure installati sistemi di accesso e protezione.
La pubblicazione esamina, tra gli altri:
- Passerelle.
- Ballatoi.
- Scale.
- Accessi tecnici.
- Dispositivi anticaduta.
- Linee vita.
- Punti di ancoraggio.
La valutazione dei rischi di caduta
L'installazione di questi elementi deve considerare i rischi di:
- Caduta dall'alto.
- Scivolamento.
- Inciampo.
- Urto contro parti della macchina.
- Interferenza con organi in movimento.
- Cedimento degli elementi di sostegno.
Gli interventi devono essere valutati anche in relazione ai requisiti essenziali di sicurezza riguardanti l'accesso ai posti di lavoro e ai punti di manutenzione.
Attenzione alle modalità di accesso originarie
Il documento INAIL evidenzia che l'installazione di ulteriori elementi di accesso può rientrare nella manutenzione straordinaria quando risulta compatibile con le modalità e i mezzi originariamente previsti dal fabbricante.
L'introduzione di un sistema di accesso completamente differente richiede quindi un'attenta valutazione delle conseguenze sulla sicurezza della macchina.
Sistemi anticaduta per interventi di emergenza
Particolarmente interessante è il caso delle linee vita e dei punti di aggancio destinati a interventi di emergenza.
La pubblicazione distingue tali interventi dalle normali attività di regolazione e manutenzione previste nelle istruzioni.
Le operazioni di emergenza devono essere considerate nella valutazione dei rischi del datore di lavoro.
Ne consegue la necessità di coordinare le caratteristiche dei sistemi anticaduta con le procedure aziendali e le modalità di accesso all'apparecchio.
🔩 10. Sostituzione dei sistemi di azionamento
I sistemi di azionamento possono comprendere motori, trasmissioni e altre apparecchiature destinate a generare o controllare i movimenti.
La pubblicazione distingue due situazioni.
Sostituzione con sistemi equivalenti
Nel primo caso, il sistema originario viene sostituito con un altro avente caratteristiche funzionali e prestazionali equivalenti.
Occorre verificare la corrispondenza dei principali parametri, tra cui:
- Prestazioni funzionali.
- Velocità.
- Caratteristiche di protezione.
- Grado IP.
- Protezioni termiche.
- Classe di isolamento.
La sostituzione non deve comportare rischi supplementari.
Sostituzione con sistemi differenti
Il secondo caso riguarda l'installazione di sistemi di azionamento differenti da quelli originariamente previsti.
In questa situazione assumono particolare rilevanza la verifica dello stato tensionale delle strutture, la compatibilità con la macchina e l'ambiente di lavoro e la valutazione dei rischi.
L'utilizzo di un sistema tecnologicamente più moderno non comporta automaticamente la sua equivalenza dal punto di vista della sicurezza.
È necessario dimostrare che le nuove caratteristiche non determinano condizioni incompatibili con quelle originariamente previste.
🧲 11. Accessori di sollevamento, magneti, ventose e bozzelli
Un'altra categoria di interventi riguarda l'installazione di sistemi di alimentazione e comando per accessori di sollevamento.
Il documento esamina, ad esempio, l'impiego di:
- Magneti.
- Bilancini motorizzati.
- Ventose.
- Bozzelli con rotazione elettrica.
L'introduzione di questi dispositivi può modificare le condizioni di movimentazione dei carichi.
Per tale ragione è necessario verificare la compatibilità degli accessori e dei relativi sistemi di comando con la macchina originaria.
Il caso dei bozzelli motorizzati
L'installazione di bozzelli con rotazione elettrica costituisce una situazione particolarmente interessante.
Il documento INAIL sottolinea che il bozzello motorizzato può essere immesso sul mercato come quasi-macchina.
Quando viene integrato in una macchina non originariamente predisposta per tale applicazione, è necessario valutare gli obblighi di conformità derivanti dall'integrazione.
La pubblicazione considera anche l'eventualità che, quando tecnicamente possibile, la valutazione di conformità venga completata relativamente al solo bozzello, anziché all'intera macchina.
Questa possibilità richiede una valutazione tecnica specifica e non può essere considerata automaticamente applicabile a qualsiasi installazione.
Un accessorio marcato CE non rende automaticamente conforme la macchina nella quale viene installato.
🛤️ 12. Le vie di corsa: resistenza strutturale, compatibilità e responsabilità
Una delle parti di maggiore interesse tecnico della pubblicazione è costituita dall'Appendice 1, dedicata alle vie di corsa.
Questi elementi rappresentano un componente essenziale per il funzionamento dei carriponte.
Le vie di corsa possono essere realizzate mediante travi e, quando previsti, binari sui quali scorrono le strutture mobili.
La pubblicazione distingue tre principali configurazioni.
Vie di corsa integrate nell'edificio
Si tratta di strutture che fanno parte del progetto originario dell'edificio e contribuiscono alla sua stabilità statica.
Vie di corsa collegate a edifici esistenti
Sono strutture realizzate successivamente e collegate all'edificio, senza necessariamente costituire elementi che contribuiscono alla stabilità statica originaria.
Vie di corsa autoportanti
Sono strutture indipendenti, generalmente dotate di proprie colonne di sostegno.
Questa distinzione è importante per individuare le disposizioni tecniche applicabili e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.
Le verifiche di idoneità
Il documento INAIL individua tre aspetti fondamentali:
- Resistenza di progetto, comprendendo, ove previsto, la valutazione delle azioni sismiche.
- Geometria, con particolare riferimento ad allineamenti e tolleranze.
- Stato di conservazione, considerando fenomeni di usura, corrosione e deterioramento.
La compatibilità tra carroponte, vie di corsa ed edificio deve essere verificata preventivamente.
L'idoneità strutturale deve inoltre essere riesaminata quando intervengono modifiche della configurazione originaria.
Esempi significativi sono rappresentati dall'installazione di ulteriori carriponte sulle medesime vie di corsa oppure dall'utilizzo di macchine con portata maggiorata.
Le responsabilità
La pubblicazione distingue i ruoli del fabbricante della gru, del costruttore delle vie di corsa, dell'installatore e del datore di lavoro.
Il fabbricante deve fornire le informazioni relative alle caratteristiche della macchina necessarie per la progettazione e la verifica delle strutture di sostegno.
Il costruttore delle vie di corsa o dell'edificio deve definire i limiti di utilizzo delle strutture realizzate.
L'installatore deve verificare l'idoneità delle vie di corsa rispetto alle caratteristiche richieste dalla gru.
Il datore di lavoro deve disporre delle evidenze necessarie a dimostrare l'idoneità strutturale del luogo di installazione.
Vie di corsa e prodotti da costruzione
Un'ulteriore precisazione riguarda l'applicabilità della normativa sui prodotti da costruzione.
La pubblicazione evidenzia che le vie di corsa non sono automaticamente soggette alla disciplina dei prodotti da costruzione.
L'inquadramento dipende dal ruolo effettivamente svolto nella struttura e dalla loro qualificazione tecnica e normativa.
Quando una via di corsa costituisce parte integrante della macchina, come può avvenire per alcune strutture autoportanti, la sua valutazione deve essere coordinata con quella dell'attrezzatura.
La distinzione richiede attenzione, anche ai fini dell'applicazione delle norme tecniche strutturali e della documentazione di conformità.
📋 13. La relazione tecnica: documento fondamentale per giustificare l'intervento
La relazione tecnica costituisce uno degli strumenti più importanti per dimostrare che un intervento possa essere classificato come manutenzione straordinaria.
La pubblicazione INAIL attribuisce particolare rilevanza alla competenza del soggetto incaricato della sua redazione.
Quando l'intervento è eseguito da soggetti diversi dal fabbricante, il datore di lavoro deve accertare che siano disponibili competenze adeguate alla progettazione e all'esecuzione delle operazioni.
La relazione tecnica dovrebbe contenere, in funzione dell'intervento, almeno i seguenti elementi.
Identificazione dell'attrezzatura
- Fabbricante.
- Modello.
- Numero di fabbrica.
- Anno di costruzione.
- Matricola INAIL, ove presente.
- Luogo di installazione.
- Principali caratteristiche tecniche.
Descrizione dell'intervento
Devono essere specificati:
- Stato originario.
- Finalità dell'intervento.
- Componenti interessati.
- Modifiche previste.
- Caratteristiche dei componenti sostitutivi.
- Eventuali variazioni strutturali o funzionali.
Valutazioni tecniche
In funzione della natura dell'intervento, la relazione deve documentare:
- Compatibilità strutturale.
- Verifica delle sollecitazioni.
- Stabilità.
- Resistenza.
- Deformazioni.
- Compatibilità dei sistemi elettrici.
- Compatibilità dei sistemi di comando.
- Verifica delle funzioni di sicurezza.
Valutazione dei rischi
La pubblicazione richiama espressamente la UNI EN ISO 12100.
La valutazione deve considerare i rischi che potrebbero subire modifiche per effetto dell'intervento.
È quindi necessario esaminare non soltanto il componente sostituito, ma anche le eventuali conseguenze sull'intero sistema.
Prove e verifiche
La relazione deve individuare le prove necessarie per dimostrare il corretto funzionamento dell'attrezzatura successivamente all'intervento.
I risultati devono essere riportati in un apposito rapporto di verifica o collaudo.
La relazione tecnica non deve limitarsi a dichiarare che l'intervento non è sostanziale: deve contenere gli elementi necessari per motivare e dimostrare tale conclusione.
👷 14. Le responsabilità del datore di lavoro
La corretta gestione delle attività manutentive rientra tra gli obblighi fondamentali del datore di lavoro.
L'articolo 71 del D.Lgs. 81/2008 disciplina il mantenimento delle attrezzature in condizioni di sicurezza, i controlli e gli interventi necessari.
Per gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso, il datore di lavoro deve organizzare le attività in modo da garantire che gli interventi siano eseguiti da soggetti competenti.
Scelta dei soggetti incaricati
La pubblicazione INAIL sottolinea che, quando le operazioni sono affidate a personale esterno al fabbricante, il datore di lavoro deve accertarne le competenze.
La scelta deve essere coerente con la natura e la complessità delle operazioni.
È necessario distinguere le competenze richieste per:
- Progettazione dell'intervento.
- Verifiche strutturali.
- Valutazione dei rischi.
- Esecuzione meccanica.
- Interventi elettrici.
- Installazione dei dispositivi di sicurezza.
- Prove funzionali e collaudi.
Non è necessariamente richiesto che tutte queste competenze siano possedute da un unico soggetto.
Occorre però garantire un adeguato coordinamento tecnico delle attività.
Disponibilità della documentazione
Il datore di lavoro deve assicurare la conservazione e la disponibilità della documentazione relativa agli interventi.
Questa comprende, secondo il caso:
- Relazioni tecniche.
- Dichiarazioni del fabbricante.
- Dichiarazioni di corretta installazione.
- Rapporti di verifica.
- Documentazione dei componenti.
- Schemi elettrici aggiornati.
- Istruzioni aggiornate.
- Registro di controllo.
La disponibilità della documentazione è indispensabile sia per la gestione futura dell'attrezzatura sia per le attività di verifica e vigilanza.
📝 15. Il registro di controllo: tracciabilità degli interventi e storia della macchina
Il registro di controllo costituisce uno strumento essenziale per la gestione degli apparecchi di sollevamento.
La pubblicazione INAIL ne sottolinea il ruolo nella ricostruzione della storia dell'attrezzatura.
Ogni intervento deve essere documentato riportando almeno:
- Descrizione sintetica delle operazioni effettuate.
- Esito dei test eseguiti.
- Data dell'intervento.
- Nominativo della persona incaricata.
- Firma del soggetto responsabile dell'operazione.
Il registro deve consentire di ricostruire nel tempo le operazioni effettuate sulla macchina.
Il documento INAIL evidenzia che devono essere registrati gli interventi di controllo e manutenzione, fatta eccezione per quelli giornalieri, salvo che abbiano avuto esito negativo.
È comunque necessario rispettare le specifiche prescrizioni di registrazione previste dalla normativa applicabile, dalle istruzioni e dalle procedure adottate.
Perché la tracciabilità è importante?
La disponibilità di registrazioni complete permette di:
- Individuare le modifiche effettuate.
- Verificare la continuità delle condizioni di sicurezza.
- Ricostruire eventuali guasti ricorrenti.
- Programmare interventi successivi.
- Fornire evidenze durante le verifiche periodiche.
- Supportare le analisi tecniche in caso di incidente.
Un registro incompleto rende più difficile dimostrare la corretta gestione dell'attrezzatura.
🔍 16. Verifiche periodiche INAIL e conseguenze delle modifiche sostanziali
La qualificazione dell'intervento produce conseguenze importanti anche sul piano amministrativo.
Gli apparecchi di sollevamento rientranti nelle categorie previste dalla normativa sono soggetti agli obblighi di verifica periodica di cui all'articolo 71, comma 11, del D.Lgs. 81/2008, secondo le disposizioni applicabili.
Quando l'intervento è manutenzione straordinaria
Nel caso di manutenzione straordinaria, la pubblicazione precisa che il verificatore deve acquisire e analizzare la documentazione tecnica che giustifica la classificazione dell'intervento.
Il verificatore non assume la responsabilità della qualificazione tecnica dell'operazione.
Deve però verificare che la documentazione disponibile sia adeguata a sostenere quanto dichiarato.
L'intervento viene quindi riportato nel verbale di verifica.
Se la documentazione è insufficiente, possono rendersi necessari ulteriori approfondimenti o integrazioni.
Quando l'intervento è una modifica sostanziale
La situazione cambia quando l'attrezzatura è stata sottoposta a modifiche tali da richiedere una nuova valutazione di conformità.
La pubblicazione INAIL evidenzia che, in questa ipotesi, la macchina deve essere considerata nuova ai fini della gestione degli obblighi di verifica periodica.
Ne conseguono, secondo le disposizioni applicabili:
- Nuova valutazione di conformità.
- Nuova documentazione di conformità.
- Nuova marcatura CE.
- Nuova comunicazione di messa in servizio.
- Attribuzione di una nuova matricola INAIL.
- Comunicazione della cessazione dell'esercizio dell'attrezzatura originaria.
Il D.M. 11 aprile 2011 costituisce il riferimento per le relative procedure amministrative.
La distinzione tra manutenzione straordinaria e modifica sostanziale non riguarda quindi soltanto la conformità tecnica, ma incide direttamente anche sugli adempimenti di messa in servizio e verifica periodica.
🚧 17. Spostamento degli apparecchi di sollevamento e nuova installazione
Un tema particolarmente interessante riguarda lo spostamento di apparecchi di sollevamento installati permanentemente.
La pubblicazione chiarisce che lo spostamento non deve essere considerato automaticamente una modifica sostanziale.
Occorre invece verificare le effettive modalità di realizzazione dell'intervento.
Se lo spostamento viene effettuato secondo le istruzioni del fabbricante e non ricorrono le condizioni che determinano una modifica sostanziale, può non essere necessaria una nuova marcatura CE.
Resta comunque indispensabile verificare la sicurezza della nuova installazione.
Aspetti da considerare
La valutazione dovrebbe comprendere, in relazione alla macchina e al nuovo ambiente:
- Idoneità delle strutture di sostegno.
- Compatibilità degli ancoraggi.
- Caratteristiche geometriche.
- Stabilità.
- Condizioni di alimentazione.
- Interferenze con altre attrezzature.
- Spazi di manovra.
- Condizioni di utilizzo.
- Eventuali limitazioni operative.
L'installatore deve documentare le attività effettuate e la corretta installazione dell'apparecchio.
La pubblicazione richiama a questo proposito la dichiarazione di straordinaria manutenzione e di corretta installazione/idoneità all'impiego.
È importante distinguere la classificazione tecnica dello spostamento dagli eventuali adempimenti amministrativi conseguenti al cambiamento del luogo di installazione.
📄 18. Dichiarazione di straordinaria manutenzione e corretta installazione
L'Appendice 2 della pubblicazione INAIL contiene un modello di «Dichiarazione di straordinaria manutenzione e di corretta installazione/idoneità all'impiego».
Il documento ha una funzione particolarmente importante: formalizzare le operazioni eseguite e attestare, sotto la responsabilità del soggetto dichiarante, la corretta realizzazione dell'intervento.
Il modello prevede l'identificazione della società esecutrice e dell'apparecchio interessato.
Dati dell'attrezzatura
Sono richieste informazioni quali:
- Denominazione.
- Costruttore.
- Modello e tipo.
- Anno di costruzione.
- Matricola ENPI/ISPESL/INAIL.
- Numero di fabbrica o di serie.
- Luogo di installazione.
Descrizione delle operazioni
Il modello consente di individuare le categorie di intervento effettuate.
Comprende, ad esempio, variazioni dimensionali, modifiche strutturali, interventi sull'impianto elettrico, installazione di dispositivi di sicurezza e sostituzione dei sistemi di azionamento.
Dichiarazioni dell'esecutore
Il soggetto esecutore dichiara che le attività risultano previste oppure compatibili con le istruzioni e con la relazione tecnica allegata.
Viene inoltre attestata l'esecuzione a regola d'arte delle operazioni e delle verifiche previste.
Documentazione allegata
Il modello contempla l'allegazione di:
- Relazione tecnica.
- Schemi elettrici funzionali, ove previsti.
- Revisione delle istruzioni, quando necessaria.
- Rapporto di verifica e/o collaudo.
La dichiarazione deve essere datata e sottoscritta.
Valore della dichiarazione
È importante sottolineare che la dichiarazione non sostituisce le verifiche tecniche necessarie.
Non è sufficiente sottoscrivere il modello per rendere automaticamente conforme un intervento.
La dichiarazione deve essere supportata da documentazione coerente con le operazioni effettivamente realizzate.
L'INAIL presenta il modello come riferimento operativo non vincolante, destinato a favorire una documentazione completa e uniforme.
🛠️ 19. La corretta pianificazione degli interventi: una procedura operativa consigliata
Sulla base dei criteri contenuti nella pubblicazione INAIL, è possibile delineare un percorso operativo che il datore di lavoro e i professionisti incaricati possono adottare per organizzare gli interventi.
Si tratta di una proposta metodologica applicativa, non di una procedura obbligatoria espressamente stabilita dal documento.
Fase 1 – Identificazione dell'apparecchio
Prima dell'intervento è necessario ricostruire le caratteristiche della macchina e acquisire la documentazione disponibile.
Particolare attenzione deve essere dedicata alle istruzioni del fabbricante e alle eventuali modifiche già effettuate.
Fase 2 – Definizione dell'intervento
Devono essere descritte le operazioni previste, individuando i componenti interessati e le finalità dell'attività.
È opportuno precisare se l'intervento consiste nel ripristino di una condizione originaria oppure nell'introduzione di una configurazione differente.
Fase 3 – Valutazione preliminare della classificazione
Occorre stabilire se l'intervento può rientrare nelle attività manutentive o se presenta caratteristiche riconducibili a una modifica sostanziale.
Questa fase richiede il confronto tra la configurazione originaria e quella prevista dopo l'intervento.
Fase 4 – Individuazione delle competenze necessarie
Devono essere identificati i soggetti incaricati delle valutazioni progettuali, delle verifiche tecniche e dell'esecuzione.
Il datore di lavoro deve accertare l'adeguatezza delle competenze rispetto alle operazioni da effettuare.
Fase 5 – Redazione della relazione tecnica
La relazione deve contenere gli elementi necessari per dimostrare la compatibilità dell'intervento con le condizioni richieste.
Quando necessario, devono essere effettuate verifiche strutturali, funzionali ed elettriche.
Fase 6 – Valutazione dei rischi
I rischi devono essere analizzati considerando la configurazione prevista dopo l'intervento.
La valutazione deve includere le eventuali interferenze e i nuovi pericoli derivanti dalle modifiche.
Fase 7 – Pianificazione delle misure di sicurezza per l'esecuzione
Prima dell'avvio dei lavori è necessario definire le condizioni di sicurezza delle attività manutentive.
In funzione del contesto operativo, possono risultare necessarie:
- Messa fuori servizio dell'apparecchio.
- Isolamento delle fonti di energia.
- Prevenzione dei riavvii intempestivi.
- Messa in sicurezza dei carichi e degli organi mobili.
- Delimitazione delle aree interessate.
- Prevenzione della caduta dall'alto.
- Gestione delle interferenze con altre lavorazioni.
- Definizione delle procedure di emergenza.
Questi aspetti devono essere coordinati con gli obblighi generali di sicurezza e con le specifiche condizioni di intervento.
Fase 8 – Esecuzione delle operazioni
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente, secondo quanto previsto dalla documentazione tecnica e dalle istruzioni applicabili.
Eventuali variazioni rispetto al progetto devono essere valutate prima della loro attuazione.
Fase 9 – Verifiche e prove finali
Prima della rimessa in esercizio devono essere effettuati i controlli e le prove stabiliti.
I risultati devono essere documentati.
Fase 10 – Aggiornamento documentale e rimessa in servizio
Devono essere aggiornati, quando necessario:
- Registro di controllo.
- Schemi elettrici.
- Istruzioni.
- Documentazione tecnica.
- Procedure operative.
- Documentazione aziendale di valutazione dei rischi.
La rimessa in servizio deve avvenire soltanto dopo che siano state verificate le condizioni necessarie per l'utilizzo sicuro dell'attrezzatura.
📌 20. I principali errori da evitare
L'applicazione dei criteri contenuti nella pubblicazione INAIL permette di individuare alcuni errori che possono compromettere la corretta gestione degli apparecchi di sollevamento.
Classificare automaticamente ogni intervento come manutenzione
La denominazione attribuita all'attività non determina la sua qualificazione normativa.
Un intervento dichiarato come manutenzione può comportare una modifica sostanziale se altera le condizioni originarie nei termini previsti dalla disciplina applicabile.
Considerare sufficiente la marcatura CE dei singoli componenti
L'installazione di componenti conformi non dimostra automaticamente la sicurezza della macchina modificata.
Occorre valutare la compatibilità e l'integrazione dei diversi elementi.
Trascurare le verifiche strutturali
Le variazioni dimensionali, le modifiche delle masse e le nuove condizioni di carico possono incidere sulle sollecitazioni.
La verifica deve riguardare gli effetti complessivi dell'intervento.
Non aggiornare gli schemi elettrici
Una documentazione elettrica non corrispondente allo stato effettivo della macchina può compromettere le successive attività di manutenzione e verifica.
Affidare interventi complessi senza accertare le competenze
La complessità tecnica degli apparecchi di sollevamento richiede competenze specifiche.
La semplice esperienza manutentiva generale potrebbe non essere sufficiente per progettare e verificare modifiche strutturali o funzionali.
Non documentare le prove effettuate
La mancanza dei rapporti di verifica può rendere difficile dimostrare che l'intervento sia stato correttamente eseguito.
Trascurare le vie di corsa
La sicurezza di un carroponte dipende anche dalle strutture sulle quali opera.
La verifica della macchina non può prescindere dall'idoneità dei sistemi di sostegno.
Non considerare gli effetti cumulativi delle modifiche
Un aspetto meritevole di particolare attenzione è rappresentato dalla successione di più interventi.
Anche quando ogni singola operazione appare limitata, l'insieme delle modifiche può produrre una configurazione significativamente diversa da quella originaria.
È quindi opportuno valutare anche gli effetti cumulativi delle trasformazioni effettuate nel tempo.
🛡️ 21. Il ruolo del RSPP e dei consulenti per la sicurezza
La pubblicazione INAIL assume rilevanza anche per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e per i professionisti incaricati della consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il RSPP non sostituisce il fabbricante, il progettista o il tecnico incaricato della valutazione della conformità della macchina.
Può tuttavia contribuire all'individuazione dei rischi e al coordinamento delle misure di prevenzione.
Nell'ambito dei propri compiti, il RSPP può supportare il datore di lavoro nella:
- Individuazione delle attrezzature interessate da interventi significativi.
- Verifica della disponibilità della documentazione di sicurezza.
- Analisi delle interferenze con le attività aziendali.
- Valutazione dei rischi derivanti dalle operazioni manutentive.
- Definizione delle procedure di accesso alle aree di intervento.
- Individuazione delle misure di isolamento e messa in sicurezza.
- Valutazione delle esigenze formative e informative dei lavoratori.
- Revisione delle procedure operative.
- Aggiornamento delle valutazioni aziendali, quando necessario.
Un aspetto particolarmente importante consiste nella gestione delle modifiche che possono incidere sulle condizioni di esposizione dei lavoratori.
Per esempio, l'incremento della velocità di traslazione, la modifica delle modalità di comando o l'installazione di nuovi accessori possono richiedere una revisione delle procedure di lavoro e delle misure di prevenzione.
La valutazione aziendale deve quindi essere coordinata con le risultanze delle verifiche tecniche sulla macchina.
📚 22. Le indicazioni operative della pubblicazione INAIL: 15 categorie di intervento
Il documento del 2026 analizza 15 categorie principali di interventi, individuando per ciascuna le condizioni tecniche da rispettare e la documentazione necessaria.
Le categorie sono:
- Variazioni dimensionali: modifiche di scartamento, sbraccio, altezza, masse proprie e contrappesi.
- Installazione di masse addizionali: inserimento di apparecchiature o altri elementi che aumentano le masse della macchina.
- Variazione dei parametri funzionali: modifiche di portata, momenti, velocità ed effetti dinamici.
- Variazioni di geometria, massa e reazioni: interventi che modificano le caratteristiche strutturali e le condizioni di carico.
- Installazione di componenti di sicurezza: aggiunta di dispositivi finalizzati alla protezione della macchina.
- Sostituzione di componenti di sicurezza con altri differenti: utilizzo di componenti con medesime finalità ma caratteristiche o tecnologie differenti.
- Interventi sull'impianto elettrico: inserimento o sostituzione di protezioni e componenti elettrici.
- Installazione di ripari aggiuntivi: introduzione di elementi destinati a prevenire l'accesso alle zone pericolose.
- Installazione di passerelle, ballatoi, scale e accessi: modifica o integrazione dei sistemi di accesso.
- Anticaduta per interventi di emergenza: installazione di linee vita e punti di aggancio.
- Modifica o sostituzione dei sistemi di comando e controllo: interventi sugli equipaggiamenti elettrici e sulle logiche di comando.
- Sostituzione dei sistemi di azionamento con altri equivalenti: sostituzione con dispositivi aventi caratteristiche funzionali analoghe.
- Sostituzione dei sistemi di azionamento con altri differenti: installazione di sistemi tecnologicamente o funzionalmente differenti.
- Installazione di sistemi di alimentazione e comando per accessori di sollevamento: integrazione di magneti, ventose, bilancini e altri accessori.
- Installazione di bozzelli con rotazione elettrica: integrazione di dispositivi motorizzati destinati alla movimentazione e all'orientamento del carico.
Per ogni categoria, le schede distinguono la documentazione richiesta quando l'intervento viene effettuato dal fabbricante rispetto al caso in cui sia realizzato da personale tecnico diverso.
Questa impostazione costituisce uno degli elementi maggiormente utili della pubblicazione, perché consente di collegare le caratteristiche dell'intervento alle verifiche e alle evidenze documentali necessarie.
Le schede devono comunque essere interpretate nel loro insieme: quando un intervento interessa più categorie, devono essere considerate tutte le condizioni tecniche pertinenti.
⚖️ 23. Il valore della documentazione tecnica in caso di controllo o infortunio
La documentazione relativa agli interventi di manutenzione straordinaria assume rilevanza anche sotto il profilo della ricostruzione delle responsabilità.
In caso di verifica ispettiva, guasto o infortunio, può essere necessario accertare:
- Quali caratteristiche possedeva originariamente la macchina.
- Quali modifiche siano state effettuate.
- Chi abbia progettato gli interventi.
- Chi abbia eseguito le operazioni.
- Quali verifiche siano state effettuate.
- Quali rischi siano stati valutati.
- Se la macchina sia stata correttamente rimessa in servizio.
La disponibilità di una documentazione completa può contribuire a dimostrare il percorso tecnico seguito.
Occorre tuttavia evitare un equivoco: la sola presenza dei documenti non prova necessariamente che gli interventi siano stati correttamente progettati o eseguiti.
Le evidenze devono essere tecnicamente attendibili e coerenti con lo stato effettivo dell'attrezzatura.
Per questo motivo, la documentazione dovrebbe essere organizzata in un fascicolo storico della macchina, contenente gli elementi originari e quelli successivamente prodotti.
Tale organizzazione documentale rappresenta una buona pratica gestionale, particolarmente utile per attrezzature sottoposte a numerosi interventi nel corso degli anni.
🎯 24. Le principali novità e indicazioni introdotte dalla pubblicazione INAIL 2026
Il valore della nuova pubblicazione non consiste nell'introduzione di ulteriori obblighi legislativi, ma nella sistematizzazione di criteri tecnici che possono supportare la corretta applicazione della normativa esistente.
Tra gli aspetti più significativi emergono cinque elementi.
Il primo riguarda la centralità delle condizioni originarie previste dal fabbricante. Ogni intervento deve essere valutato confrontando la configurazione iniziale della macchina con quella risultante dalle operazioni effettuate.
Il secondo riguarda la documentazione tecnica. La possibilità di classificare un intervento come manutenzione straordinaria deve essere sostenuta da elementi verificabili.
Il terzo riguarda la competenza dei soggetti incaricati. La pubblicazione sottolinea la necessità di individuare personale competente sia per la progettazione sia per l'esecuzione delle operazioni.
Il quarto riguarda le vie di corsa e le strutture di sostegno. Viene approfondito il rapporto tra macchina, installazione e struttura edilizia, con particolare attenzione alle verifiche di idoneità.
Il quinto riguarda la gestione delle modifiche nel tempo. Il registro di controllo e la documentazione associata assumono un ruolo fondamentale nella ricostruzione delle condizioni di sicurezza della macchina.
La pubblicazione contribuisce inoltre a chiarire il rapporto tra le trasformazioni delle attrezzature e il futuro quadro normativo europeo delineato dal Regolamento (UE) 2023/1230.
📖 Riferimenti normativi e bibliografici
Pubblicazione di riferimento
INAIL – Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici.
Interventi di manutenzione straordinaria su apparecchi di sollevamento di tipo fisso.
Collana Salute e Sicurezza, ottobre 2026.
Principali riferimenti normativi e tecnici
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni, con particolare riferimento all'articolo 71.
- D.P.R. 24 luglio 1996, n. 459.
- Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle macchine.
- Regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle macchine.
- D.M. 11 aprile 2011 – Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.
- Circolare ISPESL n. 71 del 16 luglio 1997.
- UNI EN ISO 12100 – Sicurezza del macchinario. Principi generali di progettazione. Valutazione del rischio e riduzione del rischio.
- Normativa tecnica applicabile ai componenti di sicurezza, agli equipaggiamenti elettrici e alle strutture di sostegno.
- Regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione, per gli elementi rientranti nel relativo campo di applicazione e nel rispetto delle disposizioni transitorie.
NOTA: Il modello riprende l’Appendice 2 della pubblicazione INAIL 2026, mantenendone i contenuti e organizzandoli con un'impaginazione professionale.
Il documento comprende:
- Dati identificativi della società esecutrice.
- Anagrafica completa dell'apparecchio di sollevamento.
- Elenco selezionabile delle tipologie di manutenzione straordinaria.
- Spazio per la descrizione degli interventi eseguiti.
- Dichiarazione di compatibilità con le istruzioni e la relazione tecnica.
- Attestazione dell'esecuzione a regola d'arte.
- Sezione dedicata alle prove e ai controlli effettuati.
- Elenco della documentazione allegata.
- Data, firma e timbro.
Il documento comprende tutte le 15 schede illustrate, dalla 1.01 alla 1.15, ciascuna seguita dalla relativa tabella di dettaglio. Sono mantenute le descrizioni degli interventi, le condizioni, la documentazione distinta per interventi eseguiti dal fabbricante o da soggetti diversi e le note esplicative.
Le tabelle sono modificabili direttamente in Word, non inserite come immagini. Sono inoltre conservate le illustrazioni, le caselle per la verifica di applicabilità e gli spazi per responsabile, data e riferimento della pratica.
Precisazione sul contenuto
Le schede costituiscono una rielaborazione tecnica strutturata della pubblicazione INAIL, non una riproduzione integrale delle tabelle originali.
Sono stati mantenuti gli aspetti fondamentali relativi alle condizioni di intervento e alla documentazione, sintetizzando i contenuti per facilitarne la consultazione professionale.
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📌 Nota tecnica e disclaimer
Il presente articolo costituisce un approfondimento tecnico-divulgativo elaborato sulla base della pubblicazione INAIL «Interventi di manutenzione straordinaria su apparecchi di sollevamento di tipo fisso», edizione ottobre 2026.
Le indicazioni riportate non sostituiscono la consultazione della legislazione vigente, delle istruzioni del fabbricante, delle norme tecniche applicabili e della documentazione specifica dell'attrezzatura.
La qualificazione di un intervento come manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria o modifica sostanziale richiede una valutazione riferita alla singola macchina e alle effettive condizioni di realizzazione.
La responsabilità delle valutazioni tecniche, della progettazione, dell'esecuzione e della documentazione degli interventi rimane in capo ai soggetti competenti, secondo i rispettivi obblighi.
Nota sul quadro normativo: i riferimenti al Regolamento (UE) 2023/1230 devono essere interpretati considerando la sua applicazione generale dal 20 gennaio 2027, fatte salve le specifiche disposizioni con differenti decorrenze. L'articolo distingue pertanto i criteri tecnici illustrati dalla pubblicazione INAIL dagli obblighi giuridici applicabili alla data dell'intervento.
Procedura operativa completa in Word
Il documento sviluppa l’intero percorso: richiesta dell’intervento, sopralluogo, acquisizione dei documenti, confronto con il fabbricante, classificazione tecnica, relazione progettuale, preparazione dei lavori, isolamento delle energie, esecuzione, gestione delle varianti, prove, dichiarazioni finali e autorizzazione alla rimessa in servizio.
Sono comprese tutte le 15 schede di intervento, dalla 1.01 alla 1.15, con condizioni da dimostrare, documentazione distinta per interventi eseguiti dal fabbricante o da altri soggetti, controlli operativi e condizioni che impongono di sospendere il lavoro. Una matrice riepilogativa permette di individuare i documenti necessari per ciascuna casistica.
Le illustrazioni accompagnano le fasi di pianificazione, isolamento, manutenzione e prova finale, mentre le tabelle collegano attività, responsabilità ed evidenze da conservare.
Allegati pronti da personalizzare
La modulistica comprende identificazione della macchina, inventario documentale, richiesta al fabbricante, verifica delle competenze, classificazione dell’intervento, relazione tecnica, analisi dei rischi operativi, permesso di lavoro, piano degli isolamenti, giornale lavori, tracciabilità dei componenti, piano e rapporto delle prove, verifica dei sostegni, dichiarazione dell’esecutore, gestione delle non conformità, autorizzazione alla rimessa in servizio, consegna agli utilizzatori, registro, scadenzario, archiviazione, emergenze e riesame.
Impostazione e utilizzo
Il formato è prevalentemente A4 verticale, con sezioni orizzontali per le tabelle più ampie. Testi, tabelle e moduli sono editabili direttamente in Word.
Il documento distingue i criteri ricavati dalla pubblicazione INAIL dalle integrazioni organizzative aziendali. Mantiene inoltre il principio secondo cui la classificazione dell’intervento non è automatica e deve essere sostenuta dalla valutazione del soggetto che lo realizza
Prima dell’adozione devono essere completati i dati aziendali, gli incarichi e i riferimenti alla macchina, con verifica tecnica e approvazione dei responsabili.
