Norma CEI 11-27:2025

Dal passaggio di ruoli (GI, RI, GL, RLE, LAV) alle nuove distanze di lavoro, formazione, Arc Flash ed emergenze: una guida operativa per aziende, datori di lavoro, RSPP e tecnici

La norma CEI 11-27:2025 “Lavori su impianti elettrici” rappresenta l’evoluzione della tradizionale norma italiana di riferimento per la sicurezza nei lavori elettrici e nei lavori non elettrici con rischio elettrico. È la naturale prosecuzione della CEI 11-27:2021, ma non si limita a piccoli ritocchi: recepisce una nuova edizione della norma europea di esercizio degli impianti, aggiorna lessico, ruoli, distanze di sicurezza, requisiti formativi e introduce in modo esplicito il tema del rischio da arco elettrico (Arc Flash) e della gestione delle emergenze.

Il suo campo di applicazione copre:

  • lavori sotto tensione su sistemi di I categoria;

  • lavori fuori tensione, su impianti di qualsiasi categoria;

  • lavori in prossimità di parti attive;

  • lavori non elettrici in vicinanza, quando la presenza di parti attive non sufficientemente protette genera comunque rischio elettrico.

In sostanza, ogni organizzazione che possiede, gestisce o fa gestire impianti elettrici – o che opera in ambienti dove tale rischio è presente – è coinvolta dall’entrata in vigore della nuova edizione.


A completamento di quanto illustrato, mettiamo a disposizione gratuitamente, per gli iscritti alla Newsletter Professional, una tabella di sintesi delle principali modifiche introdotte dalla CEI 11-27:2025 rispetto alla CEI 11-27:2021.
La tabella è pensata come strumento operativo di lavoro: riga per riga mette a confronto vecchi e nuovi riferimenti, evidenzia le novità più rilevanti (ruoli, distanze, formazione, procedure, allegati) e può essere utilizzata come base per audit interni, aggiornamento del DVR e pianificazione degli adeguamenti aziendali.


Relazione con la CEI 11-27:2021 e periodo di transizione

La CEI 11-27:2025 sostituisce la precedente CEI 11-27:2021, ma è previsto un periodo transitorio durante il quale le aziende possono ancora fare riferimento ai contenuti della 2021, programmando nel frattempo l’adeguamento.

Per la gestione del rischio elettrico questo significa:

  • Nel breve periodo: è ancora possibile trovare procedure, DVR, formazione e modulistica riferiti alla 2021, purché vi sia un percorso di aggiornamento tracciabile.

  • Nel medio periodo: la 2025 diventa il nuovo riferimento di “regola dell’arte”. In caso di incidenti, ispezioni o contenziosi, sarà naturale che venga presa come metro di confronto la nuova edizione.

Per datore di lavoro, RSPP e consulenti il messaggio è chiaro: non ci si può limitare a sostituire l’anno nel frontespizio delle procedure, ma occorre rivedere in profondità l’impianto organizzativo del rischio elettrico.


Allineamento alla EN 50110-1 e nuova impostazione

Uno degli obiettivi fondamentali della CEI 11-27:2025 è l’allineamento alla nuova edizione della norma europea sull’esercizio degli impianti elettrici. Questo comporta:

  • maggiore coerenza tra ciò che accade in Italia e quanto previsto a livello europeo;

  • uniformità di terminologia, ruoli e concetti chiave;

  • riduzione delle ambiguità per imprese che operano su più Paesi o che partecipano a appalti internazionali.

Sul piano pratico:

  • la struttura della norma è meglio armonizzata con la norma di esercizio;

  • alcuni concetti prima solo accennati vengono sviluppati in modo esplicito (supervisione, documentazione digitale, tracciabilità, emergenze).


4. Nuove definizioni e ruoli: GI, RI, GL, RLE, LAV

Una delle differenze più evidenti rispetto alla 2021 è l’aggiornamento delle figure professionali e dei relativi acronimi.

4.1 Dalle vecchie alle nuove sigle

Nella CEI 11-27:2021 erano utilizzate sigle come URI, URL, PL, PES, PAV, PEC. La 2025 mantiene la classificazione PES/PAV/PEC, ma sostituisce e aggiorna alcune figure chiave:

  • URI (Unità Responsabile dell’Impianto)GI (Gestore Impianto)
    Figura che ha la responsabilità globale dell’impianto elettrico, della sua gestione in sicurezza e delle condizioni generali per l’esecuzione dei lavori.

  • RI (Responsabile dell’Impianto) resta RI, ma con definizione allineata alla norma europea, in rapporto più stretto con GI e con le responsabilità di esercizio.

  • URL (Unità Responsabile dei Lavori)GL (Gestore Programmazione Lavoro)
    Ruolo focalizzato sulla programmazione e pianificazione dei lavori, coordinando le attività, le tempistiche e le interazioni tra diversi operatori.

  • PL (Preposto ai Lavori)RLE (Responsabile del Lavoro Elettrico)
    Figura centrale nella gestione operativa del lavoro elettrico, che sovrintende ai lavori sul campo, cura l’applicazione delle procedure e coordina i lavoratori.

  • LAV (Lavoratore)
    Viene esplicitato come ruolo, non solo come soggetto generico, e ricondotto al personale operante in ambito elettrico o in vicinanza di parti attive.

4.2 Impatto organizzativo

Rispetto alla 2021, le implicazioni sono significative:

  • tutte le lettere di incarico che riportano URI, PL o URL devono essere revisionate;

  • occorre verificare e formalizzare le coincidenze di ruolo (es. nelle piccole aziende GI e RI possono coincidere, così come GL e RLE);

  • l’organigramma della sicurezza e i documenti di valutazione rischi devono riportare i nuovi acronimi;

  • è necessario chiarire il rapporto tra RLE e la figura di preposto prevista dal D.Lgs. 81/08, evitando sovrapposizioni confuse.

Per il RSPP significa dover rivedere la mappatura delle responsabilità; per il datore di lavoro significa firmare nuove designazioni e, spesso, ripensare la catena decisionale sui lavori elettrici.


Distanze di sicurezza e nuovo concetto di spazio di lavoro

La CEI 11-27:2021 già distingueva tra distanza limite sotto tensione (DL), distanza di prossimità (DV) e distanza per lavori non elettrici (DA9). La 2025 mantiene tali concetti, ma introduce tre elementi decisivi:

  1. DW – distanza di lavoro minima
    È la distanza minima in aria tra il corpo, gli indumenti, i DPI, gli utensili o gli oggetti maneggiati dall’operatore e le parti attive nude. Rende più concreto il legame tra teoria delle distanze e reale spazio operativo.

  2. E – distanza ergonomica
    Considera lo spazio necessario per lavorare in sicurezza con gli attrezzi e i DPI, tenendo conto di movimenti, posture, ingombri. Non è solo “quanto distante sono dalla parte attiva”, ma “quanto spazio mi serve per lavorare bene e in sicurezza”.

  3. L – lunghezza dell’oggetto o dell’apparecchiatura
    Tiene conto del fatto che un utensile lungo o un componente sporgente può entrare in zona pericolosa anche se il corpo dell’operatore resta apparentemente a distanza.

5.1 Conseguenze sulla valutazione del rischio

Per le aziende, questo comporta:

  • revisione delle relazioni tecniche e del DVR per includere DW, E e L nelle valutazioni;

  • aggiornamento di planimetrie, schemi e layout di cabine MT/BT, quadri, locali tecnici, affinché lo spazio di lavoro sia realmente compatibile con le nuove distanze;

  • adeguamento delle barriere, delle segnalazioni e dei percorsi all’interno delle aree con rischio elettrico.

Non basta più indicare DL e DV in una tabella: bisogna chiedersi quanto spazio reale ha l’operatore per muoversi con i DPI indossati, con un’asta in mano e in presenza di apparecchiature ingombranti.


Formazione e addestramento: cosa cambia in pratica

La nuova norma conferma la centralità della formazione specifica per chi svolge lavori con rischio elettrico, ma introduce alcuni chiarimenti importanti:

  • la formazione deve distinguere in modo netto tra parte teorica (1A) e parte pratica/addestramento (1B);

  • per i lavori sotto tensione restano i livelli 2A e 2B (teorico-pratico), ma con contenuti arricchiti, soprattutto su Arc Flash, distanze operative e dispositivi di protezione;

  • per i contenuti critici (rischio elettrico vero e proprio) viene dato un forte accento alla modalità sincrona (aula o videoconferenza in tempo reale): la sola formazione asincrona non è ritenuta sufficiente.

6.1 Nuovi contenuti da includere

Rispetto alla 2021, i corsi dovrebbero:

  • introdurre i nuovi ruoli GI, RI, GL, RLE, LAV e spiegarne la relazione con PES, PAV, PEC;

  • trattare le nuove distanze DW, E, L e il concetto di spazio di lavoro;

  • includere moduli dedicati ai lavori non elettrici in vicinanza;

  • approfondire il tema Arc Flash, sia come fenomeno fisico sia in chiave di scelta DPI, distanze e procedure;

  • prevedere momenti strutturati di esercitazione pratica (messa a terra, blocco, verifica assenza tensione, uso DPI, gestione emergenze).

6.2 Impatto per aziende e RSPP

Per il datore di lavoro e il RSPP questo si traduce in:

  • revisione dei piani formativi per personale interno ed esterno;

  • aggiornamento di registri e attestati, esplicitando il riferimento alla CEI 11-27:2025;

  • predisposizione di schede di addestramento e verbali di simulazione, da conservare come evidenza.


Procedure di esercizio, lavoro e manutenzione

Sul piano operativo, la nuova edizione rafforza e dettaglia le procedure per:

  • esercizio dell’impianto (manovre, controlli funzionali, prove complesse);

  • lavori fuori tensione, sotto tensione, in prossimità, in vicinanza;

  • manutenzione programmata e straordinaria.

Alcuni elementi di particolare rilievo:

  1. LOTO (Lockout/Tagout)
    Le procedure di messa fuori tensione vengono descritte in modo più organico, con responsabilità precise di RI e RLE nella sequenza operativa: sezionamento, prevenzione delle richiusure, verifica assenza tensione, messa a terra/cortocircuito, protezione delle parti adiacenti.

  2. Lavori in vicinanza non elettrici
    Sono trattati con maggior dettaglio: criteri di autorizzazione, documentazione richiesta, esempi pratici, limiti di altezza e distanza, necessità di supervisione e sorveglianza.

  3. Consegna e restituzione dell’impianto
    Vengono rafforzate le modalità di passaggio di responsabilità tra RI, RLE e GI, con richiesta di una documentazione chiara (moduli di consegna e restituzione, piani di lavoro).

Per un’azienda significa dover rileggere tutte le procedure esistenti, spesso nate per stratificazione, e riportarle a un modello coerente con la nuova norma, evitando ridondanze e zone grigie.


Documentazione digitale, tracciabilità ed emergenze

La CEI 11-27:2025 prende atto della diffusione di strumenti digitali (gestionali, web-app, piattaforme collaborative) e chiede che comunicazioni e documenti rilevanti siano:

  • autentici (riconducibili con certezza a chi li ha emessi),

  • integri (non alterabili senza tracciabilità),

  • rintracciabili (archiviati con logica che consenta di ricostruire nel tempo cosa è stato deciso e da chi).

Questo riguarda:

  • piani di lavoro e piani di intervento,

  • comunicazioni tra GI, RI, GL, RLE,

  • registri formazione e addestramento,

  • rapporti di prova, verbali, check-list.

Parallelamente, due elementi nuovi assumono un ruolo centrale:

  1. Arc Flash
    Il rischio da arco elettrico – in molti casi già presente nei DVR più avanzati – entra a pieno titolo nel quadro della norma, con indicazioni per la valutazione, la scelta dei DPI e la definizione delle distanze e delle misure organizzative.

  2. Gestione delle emergenze
    La norma richiede procedure chiare per incidenti, guasti, archi elettrici, incendio di origine elettrica, con coordinamento tra figure tecniche e sistema di emergenza aziendale (primo soccorso, antincendio, evacuazione).

Per le aziende questo si traduce in:

  • aggiornamento di piano di emergenza e piano di primo soccorso con scenari specifici di emergenza elettrica;

  • pianificazione di esercitazioni periodiche e registrarne gli esiti;

  • eventuale revisione del DVR e dei piani antincendio con riferimento ai nuovi scenari di arco elettrico.


Implicazioni pratiche per aziende, datori di lavoro, RSPP e tecnici

9.1 Datore di lavoro

Per il datore di lavoro, la 11-27:2025 significa:

  • dover dimostrare di aver analizzato e recepito la nuova norma;

  • aggiornare deleghe e lettere di incarico, in particolare verso GI, RI, GL e RLE;

  • garantire che la valutazione dei rischi e la formazione siano coerenti con i nuovi requisiti;

  • mettere a disposizione risorse (tempo, budget, DPI, attrezzature, software) per attuare le modifiche.

9.2 RSPP / HSE

Il RSPP deve:

  • coordinare la revisione del DVR rischio elettrico;

  • ridisegnare il sistema di ruoli e responsabilità in chiave CEI 11-27:2025;

  • definire un piano di adeguamento con priorità, scadenze, responsabilità;

  • supportare la definizione di nuovi piani formativi e la verifica della loro efficacia.

9.3 GI, RI, GL, RLE, tecnici elettrici

Le figure tecniche coinvolte dovranno:

  • aggiornare il proprio bagaglio di conoscenze (norme, procedure, distanze, Arc Flash, emergenze);

  • rivedere e applicare le nuove procedure operative;

  • contribuire alla redazione e revisione di moduli, schede, planimetrie e check-list;

  • partecipare in modo attivo alle esercitazioni di emergenza.


A completamento di quanto illustrato, mettiamo a disposizione gratuitamente, per gli iscritti alla Newsletter Professional, una tabella di sintesi delle principali modifiche introdotte dalla CEI 11-27:2025 rispetto alla CEI 11-27:2021.
La tabella è pensata come strumento operativo di lavoro: riga per riga mette a confronto vecchi e nuovi riferimenti, evidenzia le novità più rilevanti (ruoli, distanze, formazione, procedure, allegati) e può essere utilizzata come base per audit interni, aggiornamento del DVR e pianificazione degli adeguamenti aziendali.


Disclaimer

La tabella di sintesi, così come il presente testo, ha esclusivamente finalità informative e di supporto operativo interno.
Non costituisce norma tecnica, linea guida ufficiale né parere legale vincolante, né può sostituire in alcun modo lo studio diretto delle norme e una valutazione specifica del singolo contesto da parte di professionisti competenti.

Per la progettazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti elettrici, la definizione di ruoli, responsabilità, procedure di lavoro, formazione e misure di prevenzione e protezione, è sempre necessario fare riferimento ai testi ufficiali delle norme CEI vigenti (in particolare CEI 11-27 e CEI EN 50110-1), al D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e a tutte le altre disposizioni legislative e regolamentari applicabili, oltre che alle istruzioni dei costruttori e alle eventuali linee guida ufficiali di settore.

L’utilizzo della tabella e della documentazione collegata non esonera il datore di lavoro, i dirigenti, i preposti, i tecnici abilitati e tutte le altre figure della prevenzione dai propri obblighi di legge, né sostituisce la necessità di una valutazione tecnica e giuridica puntuale in relazione ai singoli impianti, alle specifiche lavorazioni e alle concrete condizioni operative.

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