Tabella Distanze nella CEI 11-27:2025
Individuazione della Tipologia di Lavoro e Calcolo delle Distanze nella CEI 11-27:2025
La nuova CEI 11-27:2025, che disciplina i lavori elettrici e i lavori in prossimità di parti attive, rafforza e amplia le prescrizioni in materia di valutazione delle distanze di sicurezza e di individuazione della tipologia di lavoro. La preparazione del lavoro diventa un elemento fondamentale: essa permette di identificare correttamente le zone di rischio elettrico e di applicare le misure necessarie per tutelare il lavoratore, gli attrezzi utilizzati e i mezzi d’opera impiegati.
Questa attività preliminare è essenziale perché costituisce la base per la scelta della tipologia di lavoro (sotto tensione, fuori tensione, in vicinanza, in prossimità) e per l’applicazione dei valori di sicurezza riportati nella Tabella A.1 della Norma.
2. Obiettivi della Preparazione del Lavoro
La preparazione del lavoro ha i seguenti obiettivi principali:
Identificare le zone di lavoro sulla base delle distanze di sicurezza amministrative (DL, DV, DA9).
Determinare la tipologia di lavoro da eseguire, cioè se l’attività ricade nella categoria:
lavoro sotto tensione,
lavoro in prossimità,
lavoro in vicinanza,
lavoro fuori tensione.
Valutare le distanze minime di lavoro DW, ove necessarie.
Valutare la distanza reale tra parti attive, lavoratore, attrezzatura e mezzi d’opera.
Individuare eventuali protezioni aggiuntive (schermi, barriere, involucri isolanti).
Documentare nel Piano di Intervento tutti i calcoli e le verifiche effettuate.
3. Tipologie di lavoro e relazione con le distanze
La CEI 11-27:2025 suddivide i lavori elettrici in funzione della distanza dalle parti attive:
3.1 Lavori sotto tensione
Sono svolti all’interno della zona sotto tensione (DL).
In questo caso la norma non richiede il calcolo della DW, poiché valgono procedure specifiche e autorizzazioni particolari.
3.2 Lavori fuori tensione
Prevista la messa in sicurezza dell’impianto secondo la sequenza: sezionamento, blocco, verifica assenza tensione, messa a terra e in cortocircuito, delimitazione della zona.
Una volta messo fuori tensione, il rischio elettrico è annullato e le distanze della Tabella A.1 non si applicano più.
3.3 Lavori in prossimità (zona tra DL e DV)
Richiedono la determinazione della distanza minima di lavoro DWL, basata su DL, L, E.
3.4 Lavori in vicinanza (zona tra DA9 e DV)
Richiedono il calcolo della distanza minima DWV, basata su DV, L, E.
4. Le distanze amministrative: DL, DV e DA9
La Tabella A.1 della CEI 11-27:2025 definisce le distanze minime in aria:
DL – Distanza per lavori sotto tensione
DV – Distanza per lavori in prossimità
DA9 – Zona che delimita i lavori in vicinanza
Tali distanze rappresentano valori minimi: possono essere aumentate ma mai ridotte.
Il Gestore dell’Impianto (GI) deve verificare che siano idonee in base alle condizioni reali dell’impianto (tipo di conduttori, movimentazioni possibili, condizioni meteorologiche, macchine operatrici, geometrie complesse, presenza di vegetazione, ecc.).
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