Web App Unificata per il Rischio Biologico
Integrazione di tre metodologie operative (Ospedali BIO‑RITMO, Uso deliberato, Non sanitari esponenziale) In un unica APP

Nella pratica, la valutazione del rischio biologico raramente si esaurisce in un unico contesto omogeneo: la stessa organizzazione può includere reparti sanitari, laboratori con manipolazione intenzionale (uso deliberato) e attività non sanitarie con esposizione potenziale legata a matrici ambientali/alimentari. In questi casi, l’uso di strumenti separati porta spesso a tre effetti collaterali: disomogeneità di compilazione, difficoltà di confronto tra mansioni e dispersione della documentazione.
La web app unificata nasce per rispondere a questo bisogno con un principio chiaro: unificare l’interfaccia e il flusso di lavoro, senza alterare le regole di calcolo dei tre metodi originari. In altri termini, lo strumento “universale” non crea un quarto metodo: incapsula i tre metodi in un unico contenitore coerente, selezionabile per mansione, mantenendo invariati:
formula “core” e discretizzazioni;
soglie e classi dei fattori per ciascuno scenario;
logiche di aggregazione (per fonti o per agenti);
matrice P×D, classi finali e misure associate;
gestione dell’edge case DEL‑3 su F3 (uso deliberato).
Che cosa fa la web app unificata e a cosa serve
La web app unificata è una single‑page web app (un file HTML) pensata per:
gestire più mansioni nella stessa valutazione;
scegliere per ogni mansione uno dei tre scenari metodologici disponibili;
raccogliere input strutturati (fonti o agenti, checklist, parametri quantitativi);
calcolare F1–F6, P, R, classe di rischio e misure;
produrre un riepilogo multi‑mansione, grafici (fattori e confronti) e matrice P×D evidenziata;
salvare/caricare valutazioni in LocalStorage (nel browser);
esportare un report in Word (.docx).
In sintesi: è uno strumento operativo per valutazioni preliminari, confronti interni, standardizzazione della raccolta dati e tracciabilità, con una struttura adatta a DVR e allegati tecnici (fermo restando che non sostituisce la valutazione formale né il giudizio professionale).
Il “framework” comune: struttura di calcolo condivisa
La web app applica un impianto comune a tutti e tre gli scenari. Cambia il modo in cui si attribuiscono i fattori (F1–F6) e alcuni vincoli (es. C fisso e F1 fisso in uso deliberato), ma la catena di calcolo resta la stessa.
2.1 Variabili e significato operativo
C (1–4): livello di contaminazione presunta (tipicamente per fonte; in uso deliberato è fisso).
D (1–4): danno/gravità associata al gruppo dell’agente (logica Allegato XLVI).
Per scenari con fonti: D è attribuito per fonte.
Per uso deliberato: D della mansione è il massimo tra gli agenti inseriti (criterio prudenziale).
F1–F6 (0–1): fattori correttivi organizzativi/tecnici (più alti = condizioni peggiori).
P: probabilità/indice “contaminazione corretta” (prima continua, poi discretizzata in classe matrice).
R: indice di rischio finale in matrice.
Come funziona il calcolo: “metodo unificato” (framework comune)
Per ogni mansione, la web app calcola:
Somma dei fattori
ΣF = F1 + F2 + F3 + F4 + F5 + F6Fattore di probabilità
P_factor = (ΣF + 1) / 7Probabilità continua per fonte (o per scenario deliberato)
P_cont = C × P_factorProbabilità in classe discreta
P_classe ∈ {0.5, 1, 2, 3, 4} (discretizzazione di P_cont)Rischio
R = P_classe × D
Aggregazione del rischio di mansione
Negli scenari con fonti: la mansione viene calcolata per ciascuna fonte inclusa, e il rischio finale di mansione è il massimo dei rischi R tra le fonti (approccio prudenziale “worst‑case”).
Nello scenario uso deliberato: la mansione è trattata come un’unica riga (agenti usati), con C fisso e D derivato dagli agenti.
Come i tre modelli vengono applicati dentro l’unico modello “universale”
La conformità “piena” non significa che tutto sia uguale ovunque: significa che ogni scenario, quando selezionato, applica le stesse regole del suo metodo originario.
A) Scenario Ospedali — BIO‑RITMO (indicazione “INAIL 2025” nella web app)
Quando si usa
Reparti e attività sanitarie/assistenziali con più fonti di rischio (pazienti, superfici, rifiuti, acqua/aerosol impianti, ecc.).
Struttura dati
Sez.2: Fonti (ognuna con include, C, D).
Sez.2 include anche i parametri quantitativi A, B, Catt (base 24h).
Attribuzione dei fattori
F1 da rapporto A/B con soglie a passo 0.25 (0 → 1). È prevista modalità auto o manuale.
F2 da rapporto Catt/B con soglie a passo 0.25. Modalità auto o manuale.
F3 con doppio schema selezionabile:
Esposizione potenziale: percentuale di misure strutturali “presenti” tra quelle “applicabili” → classi 0..1 a passo 0.25.
Uso deliberato: checklist divisa in Obbligatorie e Raccomandate:
se manca anche una obbligatoria applicabile ⇒ F3 = 1;
altrimenti F3 deriva dalla % di raccomandate presenti;
se nessuna raccomandata è applicabile (0/0) e le obbligatorie sono tutte presenti ⇒ % raccomandate = 100% ⇒ F3 = 0 (logica prudenziale/consistente).
F4: % procedure applicabili attuate oppure prassi “orale” → classi 0..1 a passo 0.25.
F5 (DPI/DPC):
DPI: % DPI necessari disponibili e usati correttamente → classi 0..1 a passo 0.25
Override DPC: se un DPC necessario è non conforme, allora F5 viene forzato a 1 (anche se i DPI sono al 100%).
F6: formazione = formati/destinatari → classi 0..1 a passo 0.25.
Aggregazione (coerente con il metodo ospedaliero)
Il rischio viene calcolato per ogni fonte inclusa e la mansione assume il massimo R (worst case) tra le fonti.
B) Scenario Laboratori non sanitari — Uso deliberato (con edge case DEL‑3)
Quando si usa
Manipolazione intenzionale di agenti biologici (colture, inoculi, preparazioni, ecc.), dove la logica è centrata su requisiti/condizioni di contenimento e controllo.
Struttura dati
Sez.2: elenco Agenti (nome + D/gruppo).
D mansione = max gruppo tra gli agenti (criterio prudenziale).
Vincoli metodologici
C fisso = 4
F1 fisso = 0
Attribuzione dei fattori
F2: da rapporto Catt/B con classi 0 / 0.5 / 1 (modalità auto o manuale).
F3 (obbligatorie/raccomandate):
se manca una obbligatoria applicabile ⇒ F3 = 1
altrimenti F3 deriva dalla % raccomandate presenti (classi a passo 0.25)
Edge case DEL‑3 (allineamento richiesto): se nessuna raccomandata è applicabile (0/0) e tutte le obbligatorie applicabili sono presenti ⇒ % considerata 100% ⇒ F3 = 0
F4: % procedure applicabili attuate oppure prassi orale → classi 0..1 a passo 0.25
F5: DPI (necessari, disponibili, uso corretto) → classi 0..1 a passo 0.25
F6: formazione → classi 0..1 a passo 0.25
Aggregazione (coerente con uso deliberato)
Non si lavora per “fonti”: esiste un’unica riga aggregata “Agenti usati (uso deliberato)”, con:
C=4,
D = max gruppo agenti,
R calcolato una volta sola.
C) Scenario Laboratori non sanitari — Esponenziale (esposizione potenziale)
Quando si usa
Contesti non sanitari con esposizione potenziale legata a matrici ambientali e/o alimentari (acque, superfici, compost, sedimenti, aria in confinati, ecc.), in cui le soglie sono volutamente più “a gradini” (0/0.5/1).
Struttura dati
Sez.2: Fonti (ognuna con include, C, D).
F1 e F2 sono scelte discrete.
Attribuzione dei fattori
F1: scelta diretta 0 / 0.5 / 1
F2: scelta diretta 0 / 0.5 / 1
F3: % presenti tra applicabili → soglie 0 / 0.5 / 1 (100% → 0; ≥ 66% → 0.5; < 66% → 1)
F4: % attuate tra applicabili → soglie 0 / 0.5 / 1 (≥ 66% → 0; > 33% → 0.5; ≤ 33% → 1)
F5: DPI → soglie 0 / 0.5 / 1 (100% → 0; ≥ 50% → 0.5; < 50% → 1)
F6: formazione → soglie 0 / 0.5 / 1 (100% → 0; ≥ 50% → 0.5; < 50% → 1)
Aggregazione
Come per lo scenario ospedaliero: calcolo per ogni fonte inclusa e mansione = massimo R tra le fonti.
Perché la web app unificata è utile rispetto alle tre singole
La scelta tra “unificata” e “singole” non è una questione di correttezza matematica (che resta la stessa), ma di organizzazione del lavoro.
Quando conviene usare l’unificata
Valutazioni multi‑contesto: stessa azienda con mansioni sanitarie, deliberato e non sanitari.
Standardizzazione: stesso workflow, stessi output, stessa reportistica.
Confrontabilità: tabella riepilogo unica e grafici comparativi tra mansioni.
Governance: gestione unificata dei salvataggi, versionamento “di fatto” tramite progetti.
Formazione interna: un solo strumento per addestrare chi compila, riducendo variabilità.
Quando conviene usare le singole
Se l’organizzazione opera solo in uno scenario, l’app dedicata è più “snella”.
Se vuoi minimizzare il rischio di selezionare lo scenario errato (es. utenti occasionali).
Se devi distribuire strumenti diversi a reparti differenti con istruzioni molto verticali.
Come usarla correttamente (procedura consigliata)
Definisci la mansione (una mansione = un profilo di attività omogeneo).
In Sez.1, seleziona lo Scenario metodologico corretto per quella mansione.
In Sez.2:
scenari con fonti: includi solo le fonti pertinenti e assegna C e D in modo documentabile;
uso deliberato: inserisci gli agenti e i relativi gruppi D.
Compila i fattori F1–F6:
usa la modalità automatica quando prevista e coerente con il metodo;
usa la modalità manuale solo se hai motivazione e tracciabilità (note/evidenze).
Vai in Sez.9 e controlla:
valori F1–F6, P (classe), D, R;
classe di rischio e misure;
evidenziazione in matrice P×D (coerenza con attese).
Per documentare, usa Sez.10:
confronto tra mansioni;
export Word per allegare a documentazione interna (tenendo conto che l’export richiede il caricamento libreria).