WEB APP Rischio Iperbarico

La web app gratuita per l’analisi documentale e la gestione dei fattori di rischio nelle attività iperbariche

La web app supporta tecnici HSE, capisquadra e operatori iperbarici (immersioni, caisson/TBM, camere) nella valutazione rapida e tracciabile del rischio prima dell’attività. Fornisce indicatori tecnici live (ppO₂, END, densità/indice ventilatorio), una valutazione multi-fattore

Tre percorsi di analisi, indicatori fisici, matrici motivate, piano delle misure, laboratori interattivi e report: un ambiente digitale per organizzare le informazioni senza confondere il calcolo con l’autorizzazione a svolgere un’attività.

HYPERBARIC RISK MANAGER 2026 — FREE è una web app gratuita dedicata al supporto documentale e didattico nelle attività subacquee professionali, nei lavori in ambienti pressurizzati e nella gestione organizzativa delle camere iperbariche.

L’applicazione permette di raccogliere i dati dello scenario, descrivere i fattori da approfondire, registrare motivazioni ed evidenze, predisporre un piano degli interventi e produrre documenti modificabili.

Il suo obiettivo non è stabilire automaticamente se un’esposizione sia sicura, ma rendere più ordinato e trasparente il lavoro di analisi. Per questo distingue gli indicatori fisici calcolati, l’indice documentale interno, le valutazioni del compilatore e le informazioni ancora da verificare.


🌊 Tre percorsi per contesti differenti

HYPERBARIC RISK MANAGER non applica indistintamente la stessa checklist a tutti gli ambienti iperbarici. La scelta del percorso modifica gli aspetti documentali da esaminare.

🤿 Attività subacquee professionali

Il percorso consente di descrivere il metodo di immersione, il sistema respiratorio, la composizione della squadra, la supervisione, le comunicazioni e le procedure di recupero.

Sono previsti riferimenti alle condizioni dell’ambiente subacqueo, come corrente, visibilità, ostacoli e interferenze, oltre al documento specialistico relativo all’esposizione e alla decompressione.

La web app registra il riferimento al piano applicabile, ma non lo genera e non ne determina tempi, quote o soste.

🏗️ Cassoni e TBM pressurizzate

Questo percorso è dedicato alla documentazione dei lavori in aria compressa e negli ambienti pressurizzati.

La scheda considera l’identificazione dell’impianto e dei comparti, la camera di accesso, il controllo della pressione, i gas, i sistemi di riserva, l’organizzazione del turno e le procedure di ingresso e uscita.

Particolare attenzione è riservata alla distinzione tra pressione relativa e pressione assoluta, che devono essere indicate in modo coerente.

🏥 Camere iperbariche

Il terzo percorso riguarda gli aspetti organizzativi e documentali del personale e dell’impianto: istruzioni del fabbricante, manutenzione, prevenzione incendi, materiali ammessi, comunicazioni, monitoraggio e gestione dei gas.

La scheda distingue il personale all’interno da quello all’esterno e richiama la necessità di non confondere l’atmosfera della camera con il gas respirato dal soggetto considerato.

Questo ambiente non è destinato alla valutazione dei pazienti e non prescrive o valida trattamenti terapeutici.

⚗️ Gas e pressione: calcoli descrittivi con ipotesi esplicite

La sezione dedicata ai gas consente di dichiarare la composizione della miscela attraverso le percentuali di ossigeno, azoto ed elio.

La composizione deve essere coerente: i dati mancanti o incompatibili non vengono trasformati automaticamente in una miscela utilizzabile. In particolare, la presenza di elio deve essere dichiarata e non viene presunta sulla base del solo nome della miscela.

L’applicazione calcola le pressioni parziali dei componenti e una densità basata sul modello del gas ideale. La temperatura del gas viene trattata separatamente dalla temperatura dell’ambiente.

La densità non viene moltiplicata per un coefficiente legato allo sforzo lavorativo: il dato fisico rimane distinto dalla valutazione qualitativa del lavoro respiratorio.

Per il percorso subacqueo è disponibile anche una stima didattica opzionale dell’END, profondità narcotica equivalente, con ipotesi dichiarate. Non rappresenta una previsione della risposta individuale e non determina una profondità operativa.

Gli eventuali riferimenti per il confronto della pressione parziale dell’ossigeno devono essere inseriti dal valutatore con la relativa fonte. Il confronto descrive la relazione con i valori dichiarati, senza validarli né stabilire l’utilizzabilità della miscela.

🧮 HRM-DOC 2.0: un indice documentale, non una probabilità di danno

Il metodo interno della web app è denominato HRM-DOC 2.0.

Si basa su dieci fattori ponderati, ai quali il compilatore attribuisce un valore attraverso descrittori, motivazioni e riferimenti documentali. Le aree considerate comprendono la caratterizzazione dell’esposizione, le procedure di compressione e decompressione, la qualità e la tracciabilità dei gas, il controllo dell’esposizione, il lavoro respiratorio, le condizioni termiche, le attrezzature, l’organizzazione, l’ambiente e il personale.

Il punteggio utilizza una normalizzazione che tiene conto del minimo e del massimo della scala:

I = 100 × Σ[w × (f − 1)] / [4 × Σw]

Nella formula, f rappresenta il valore attribuito al fattore, da 1 a 5, mentre w indica il relativo peso.

La lettura del risultato richiede alcune precisazioni essenziali. Un valore pari a zero rappresenta il minimo della scala, non l’assenza di rischio. Le fasce dell’indice sono convenzioni interne, non classi normative o probabilità di malattia. Se manca la valutazione di un fattore, l’indice complessivo non viene calcolato.

Inoltre, un fattore al livello massimo di criticità o una lacuna dichiarata nella checklist rimangono evidenziati separatamente: non scompaiono all’interno di una media favorevole.

HRM-DOC 2.0 è un criterio originale non validato scientificamente. Non è presentato come metodo INAIL, modello clinico o procedura certificata di valutazione del rischio iperbarico.

📊 Matrici iniziale e residua: giudizi motivati e distinti

Accanto all’indice documentale è disponibile una matrice interattiva P×G, con cinque livelli di probabilità e cinque livelli di gravità.

Il compilatore può selezionare la cella, descrivere i criteri adottati e motivare l’attribuzione. La matrice non viene ricavata automaticamente dal punteggio dei dieci fattori.

La web app distingue la valutazione iniziale dalla valutazione residua, successiva al riesame delle misure. La chiusura di un intervento non determina automaticamente una riduzione del rischio.

Per documentare il residuo vengono richiesti motivazioni, riferimenti al riesame e informazioni sulle verifiche delle misure. Il software controlla la presenza di questi elementi, ma non può attestare la loro autenticità o l’efficacia degli interventi.

🛡️ Dalle criticità al piano delle misure

L’analisi può essere collegata a un piano degli interventi.

Per ogni misura è possibile registrare la criticità individuata, l’azione prevista, il responsabile, la scadenza, la priorità e lo stato di avanzamento. Sono previsti anche i riferimenti alle evidenze e alla verifica.

Una distinzione importante è quella tra misura completata e misura verificata. La seconda richiede la registrazione dell’evidenza, del verificatore e della data.

Questo consente di utilizzare la scheda come documento di lavoro: non soltanto un riepilogo di punteggi, ma una raccolta organizzata di problemi, interventi e informazioni necessarie al riesame.

✅ Completezza documentale: sapere cosa manca

La dashboard comprende un indicatore di completezza della compilazione, utile per individuare i campi e le motivazioni ancora da inserire.

Il significato è esclusivamente documentale. Una criticità descritta correttamente può contribuire alla completezza della scheda, pur rimanendo una criticità da affrontare.

Di conseguenza, una completezza del 100% non significa che l’attività sia sicura o che il dossier sia tecnicamente e normativamente completo. Significa soltanto che risultano compilati gli elementi previsti dal software.

Anche i report mantengono visibili le informazioni mancanti e gli indicatori non determinabili, evitando che l’esportazione faccia apparire completo un lavoro ancora da approfondire.

📈 Grafici, confronto A/B e modalità formatore

La sezione di analisi permette di leggere i dati attraverso grafici dei fattori, rappresentazioni delle aree documentali, pressioni parziali e fasi dichiarate dell’esposizione.

Le fasi inserite dall’utente hanno funzione descrittiva: non vengono trasformate in un piano di decompressione.

Il confronto A/B consente di memorizzare due configurazioni nella sessione e osservarne le differenze. È utile, per esempio, per illustrare l’effetto della modifica di un dato o confrontare due schede dimostrative. Non coincide automaticamente con il confronto tra rischio iniziale e residuo.

La modalità formatore permette di nascondere e rivelare i risultati visivi durante una spiegazione. I dati non vengono modificati e le esportazioni continuano a contenerli: un aspetto da considerare quando si utilizza la funzione in aula.

🧪 Dodici scenari dimostrativi

La biblioteca contiene dodici esempi modificabili, distribuiti nei tre percorsi.

Per le attività subacquee vengono affrontati il dossier iniziale, la variazione della pressione, il ruolo descrittivo della durata, la composizione con elio, l’assenza di riferimenti per la ppO₂ e le condizioni termiche da approfondire.

Per i lavori pressurizzati sono disponibili esempi su manutenzione con criticità, procedure incomplete, pressione relativa in un cassone e organizzazione del turno in TBM.

Gli scenari dedicati alle camere iperbariche riguardano il personale e l’impianto, oltre alla gestione di criticità combinate.

I dati degli esempi sono inventati per illustrare le funzionalità. Non costituiscono piani di immersione, turni autorizzati o protocolli terapeutici.

🔬 Hyperbaric Learning Lab: sei laboratori interattivi

Il Learning Lab offre sei ambienti separati dalla scheda di valutazione.

I laboratori dedicati a Boyle, Dalton e Henry illustrano rispettivamente le relazioni ideali tra pressione e volume, le pressioni parziali e l’equilibrio dei gas disciolti. Gli altri ambienti riguardano la composizione del gas, la distinzione tra ambiente e temperatura e il funzionamento dell’indice con i relativi pesi.

Le visualizzazioni cambiano attraverso controlli interattivi, ma non rappresentano un organismo umano o un’attrezzatura reale. In particolare, il laboratorio di Henry non calcola tempi tissutali o decompressione.

Le modifiche effettuate nei laboratori non aggiornano automaticamente la valutazione: l’esercitazione didattica rimane distinta dal lavoro documentale.

💾 Salvataggi, archivio locale e backup

La web app comprende un archivio per conservare e recuperare le schede.

Sono disponibili salvataggio con nome, apertura, aggiornamento, rinomina, duplicazione, ricerca ed eliminazione, oltre all’esportazione della singola scheda e al backup completo in JSON.

L’archiviazione utilizza le funzionalità disponibili nel browser. Quando la conservazione persistente non è disponibile, l’app segnala la modalità temporanea: in quel caso è necessario esportare i dati prima di chiudere la pagina.

La persistenza dopo chiusura e riapertura deve essere verificata nel browser e nell’indirizzo di utilizzo effettivo. Il backup JSON resta la copia trasferibile da conservare separatamente.

L’archivio locale non è cifrato. Non deve quindi essere confuso con un sistema di gestione di cartelle sanitarie: è opportuno evitare diagnosi e dati dei pazienti e proteggere il dispositivo utilizzato.

Recupero dei dati della versione precedente

È prevista l’importazione dei JSON della vecchia applicazione e, quando accessibile dalla stessa origine del browser, la ricerca dei precedenti salvataggi locali.

Il recupero conserva i dati originali come storico, senza attribuire automaticamente validità a una nuova valutazione. Poiché il metodo e i descrittori sono cambiati, fattori e matrici devono essere riesaminati.

📄 Report Word, PDF, Excel e formati di scambio

La sezione esportazioni permette di trasformare la scheda in documentazione consultabile e modificabile.

Il report Word DOCX è un documento Office nativo con dati, motivazioni, misure, grafici e descrizione del metodo. Può essere utilizzato come base di lavoro da completare e revisionare professionalmente.

Il PDF viene generato localmente con testo selezionabile, intestazioni e numerazione delle pagine. L’Excel XLSX organizza dati e risultati in fogli: è un’istantanea della scheda e non ricalcola il modello modificando le celle.

Sono inoltre disponibili il CSV per l’esportazione tabellare, il PNG per il grafico della valutazione e il JSON per conservare e ricaricare i dati strutturati.

Le esportazioni riportano anche lacune, ipotesi e limiti. La produzione di un documento non equivale alla sua approvazione tecnica.

👷 A chi può essere utile

HYPERBARIC RISK MANAGER 2026 può essere utilizzato da consulenti, RSPP, ASPP e figure organizzative per raccogliere informazioni, documentare criticità e predisporre materiali da sottoporre ai professionisti competenti.

Per formatori e docenti offre scenari, grafici e laboratori con cui illustrare la differenza tra una grandezza fisica, un indice convenzionale e un giudizio professionale.

Il valore della web app risiede soprattutto nella possibilità di mantenere collegati dati, motivazioni, evidenze, misure e riesame, senza ridurre l’analisi a un unico numero.

⚠️ Finalità e limiti d’uso

HYPERBARIC RISK MANAGER 2026 — FREE è uno strumento di supporto documentale e didattico.

Non determina profili di decompressione, tempi o soste, miscele utilizzabili, idoneità sanitaria, dosi individuali di esposizione o protocolli terapeutici. Non esegue diagnosi e non fornisce autorizzazioni a immersioni, esposizioni in ambienti pressurizzati o trattamenti.

L’indice HRM-DOC 2.0, le fasce interne e le matrici non costituiscono una validazione scientifica o normativa. Anche i controlli software non dimostrano l’adeguatezza del metodo a uno specifico impiego professionale.

I risultati devono essere interpretati insieme alla documentazione pertinente e alle valutazioni dei soggetti competenti. La web app aiuta a organizzare e rendere leggibile l’analisi; non sostituisce chi deve verificarla, motivarla e assumere le decisioni.

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