Procedure e Toolkit “Report certificativo – Rischio basso SSL
Procedure e Toolkit “Report certificativo – Rischio basso SSL”: cosa sono e a cosa servono Un pacchetto operativo completo per impostare il fascicolo, raccogliere evidenze, gestire audit interno e CAPA, e mantenere nel tempo il presidio di sicurezza dei lavoratori

La serie UNI/PdR 186 nasce per rendere applicabile, in modo verificabile e omogeneo, il sistema volontario previsto dall’art. 3 del D.Lgs. 103/2024 finalizzato all’identificazione e valutazione del livello di rischio basso per ambiti omogenei, attraverso il rilascio di un Report certificativo da parte di organismi accreditati. In questo impianto, la UNI/PdR 186-1:2025 definisce regole, parametri e processo validi per tutti gli ambiti, mentre la UNI/PdR 186-4:2025 dettaglia requisiti ed evidenze per l’ambito “sicurezza dei lavoratori” (salute e sicurezza sul lavoro).
Letta in modo integrato, la coppia UNI/PdR 186-1:2025 + UNI/PdR 186-4:2025 costruisce un modello completo e “auditabile” per qualificare un’organizzazione come a rischio basso in ambito sicurezza dei lavoratori: la Parte 1 assicura coerenza, rigore e tracciabilità del processo (dalla richiesta al mantenimento), mentre la Parte 4 traduce la sicurezza sul lavoro in requisiti verificabili e in una checklist probatoria dettagliata, soprattutto quando si percorre la strada della procedura equivalente.
L’unione delle due prassi consente quindi di costruire un percorso completo: (1) come si chiede, ottiene e mantiene il report (Parte 1) e (2) cosa bisogna possedere e dimostrare nello specifico ambito SSL (Parte 4).
Procedure e Toolkit “Report certificativo – Rischio basso SSL”: cosa sono e a cosa servono
Un pacchetto operativo per impostare il fascicolo, raccogliere evidenze, gestire audit interno e CAPA, e mantenere nel tempo il presidio di sicurezza dei lavoratori
Quando un’azienda decide di strutturare in modo rigoroso la propria gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL) con l’obiettivo di prepararsi a un percorso di valutazione “rischio basso” (ambito sicurezza dei lavoratori), il problema reale non è solo “avere documenti”, ma costruire un fascicolo dimostrabile: perimetro chiaro, screening completo, requisiti tracciati, evidenze rintracciabili, azioni correttive chiuse, mantenimento e gestione eventi sostanziali.
Per rispondere a questa esigenza, il pacchetto Gratuito contiene:
una Procedura aziendale end-to-end (governance + fasi operative + ruoli + criteri di accettazione),
una Checklist procedura equivalente 1:1 (operativa per audit e raccolta evidenze),
un Toolkit Excel (per compilazione rapida, registri e controllo avanzamento)
1) Procedura aziendale (Word)
A cosa serve: è il documento “madre” che definisce come l’azienda lavora per costruire e mantenere il fascicolo SSL.Cosa contiene (in sintesi):
scopo e campo di applicazione, riferimenti e definizioni
principi di gestione del fascicolo e criteri di accettazione di chiusura (pre-audit)
ruoli e responsabilità con tabella RACI (DL, RSPP, HR, Preposti, MC/RLS)
processo completo per fasi F1–F9: perimetro, screening, raccolta evidenze, audit interno, CAPA, audit terza parte, emissione e mantenimento
regole di gestione documentale, struttura fascicolo e naming convention
allegati operativi (A–M) già pronti per la compilazione
2) Procedura aziendale (PDF)
A cosa serve: versione “non modificabile” per distribuzione controllata, consultazione e archiviazione (utile anche come copia ufficiale per audit interni).
Uso tipico: allegato a DVR/SGSL, invio interno a funzioni aziendali, archiviazione revisioni.3) Checklist Procedura equivalente 1:1 (Word)
A cosa serve: è la checklist operativa 1:1 strutturata per la procedura equivalente, con 30 punti e sezione di sintesi finale.Perché è fondamentale: traduce il lavoro in un controllo “a prova di audit”: per ogni requisito si registrano esito e riferimenti evidenziali.
Cosa contiene (in sintesi):
elenco requisiti da 1 a 30 (DVR, stress, procedure, attrezzature, verifiche, programmi miglioramento, nomine, formazione, DPI, infortuni/near miss, appalti, cantieri, sorveglianza sanitaria, foto/video, conformità luoghi di lavoro, ecc.)
sezione finale obbligatoria di sintesi (totali Sì/No/N.A., esito)
note operative (completezza evidenze, possibilità integrazioni, coerenza documenti, copertura foto/video)
4) Toolkit Excel (checklist e registri)
A cosa serve: strumento di lavoro rapido per gestire la compilazione, monitorare avanzamento, organizzare registri e supportare la preparazione operativa del fascicolo (soprattutto quando si lavora con più reparti/funzioni).
Uso tipico:
compilazione veloce della checklist (con filtri, controllo stato, avanzamento)
gestione registri (controlli, CAPA, scadenze) in modalità “operativa”
estrazioni rapide per pre-audit e riesami
Allegati e modelli previsti dalla procedura (cosa fanno, in breve)
La procedura include e richiama i seguenti allegati/modelli operativi:
Allegato A – Scheda Anagrafica & Perimetro: definisce il perimetro del report (siti, attività, ATECO, occupati, vincoli).
Allegato B – Checklist Screening ammissibilità: controlla prerequisiti (esclusioni, controlli 3 anni, eventi rilevanti) e formalizza l’esito (ammissibile/non ammissibile).
Allegato C – Registro controlli/ispezioni ultimi 3 anni: traccia ente, esito, prescrizioni, chiusure e allegati.
Allegato D – Checklist requisiti SSL (autovalutazione): struttura la verifica requisito–evidenza; è il cuore della raccolta evidenze.
Allegato E – Indice evidenze e naming: crea il collegamento univoco requisito ↔ documento (data/versione/collocazione).
Allegato F – Registro CAPA: governa le azioni correttive/preventive fino a chiusura con verifica efficacia.
Allegato G – Checklist pre-audit documentale: verifica readiness prima della verifica esterna (perimetro, DVR, formazione, emergenze, foto/video, ecc.).
Allegato H – Checklist sopralluogo remoto sincrono: guida il tour e le evidenze visive da mostrare in modo ordinato.
Allegato I – Piano mantenimento annuale: definisce frequenze, responsabili e output (audit interni, aggiornamenti, manutenzioni, formazione).
Allegato L – Registro eventi sostanziali e comunicazioni: traccia eventi e comunicazioni, evitando lacune nel mantenimento.
Allegato M – Verbale audit interno (fac-simile): formalizza esito, rilievi, azioni e firme.
Come vanno usati insieme (metodo consigliato)
Procedura (DOCX/PDF): si adotta come riferimento aziendale e si definiscono ruoli, perimetro, struttura e criteri di chiusura.
Screening (All. B + C): si qualificano prerequisiti e controlli ultimi 3 anni; se emergono criticità si attiva remediation prima di procedere.
Checklist 1:1 (Docx) + Indice evidenze (All. E): si compila requisito per requisito e si collega ogni evidenza con naming e collocazione.
CAPA (All. F): si aprono/chiudono gap e si verifica l’efficacia; l’obiettivo è arrivare alla chiusura “pre-audit”.
Pre-audit e sopralluogo remoto (All. G + H): si verifica la readiness e si prepara la dimostrazione “ordinata” delle evidenze.
Mantenimento (All. I + L): si gestiscono scadenze, audit interni e eventi sostanziali, mantenendo il fascicolo aggiornato nel tempo.
Le presenti procedure, check list, modelli, allegati e strumenti operativi (di seguito “Documentazione”) sono forniti a scopo informativo e di supporto organizzativo per la gestione interna delle attività di salute e sicurezza sul lavoro e per la preparazione/organizzazione del fascicolo documentale connesso alle procedure di valutazione del livello di rischio basso in ambito “sicurezza dei lavoratori”
SCARICA LA CHECKLIST PROCEDURA EQUIVALENTE – UNI/PdR 186-4:2025 (WORD+EXCEL)
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