PdR 186 SSL WEB APP
Web app gratuita “PdR 186 SSL – Procedura equivalente”: fascicolo digitale, evidenze e dossier pronti per audit

La gestione della procedura equivalente in ambito salute e sicurezza sul lavoro (SSL) richiede rigore: non basta “avere i documenti”, occorre dimostrare completezza, coerenza e rintracciabilità delle evidenze collegate ai requisiti. Per questo è stata realizzata una web app gratuita, pensata come “assistente operativo” per costruire e mantenere un fascicolo digitale strutturato: dal perimetro aziendale alla checklist 1:1, fino alla produzione del dossier e dell’archivio evidenze.
Questa web app non certifica nulla e non sostituisce valutazioni di terza parte: serve a ridurre errori, standardizzare il lavoro, aumentare la qualità documentale e rendere più semplice la preparazione dell’audit.
A cosa serve la web app, in concreto
La web app è progettata per tre esigenze pratiche:
Costruire un fascicolo completo e ordinato
Un’unica struttura digitale che contiene: anagrafica e perimetro, screening, checklist requisiti, evidenze, azioni correttive, mantenimento e log.Collegare ogni requisito alle evidenze
Ogni punto della checklist può avere note e allegati (PDF, immagini, Excel, ecc.) collegati in modo puntuale, evitando archivi “sparsi” e poco auditabili.Produrre output pronti per archiviazione/consegna
Dossier stampabile, esportazioni in Word e un pacchetto ZIP completo con evidenze organizzate per requisito.
Funzionalità principali
1) Gestione fascicoli (multi-progetto)
Creazione di più fascicoli (uno per azienda/sede/anno o per audit).
Apertura, duplicazione logica (tramite export/import), eliminazione controllata.
Fascicolo “Esempio completo” integrato per mostrare subito un caso finito (utile per onboarding e formazione interna).
2) Wizard guidato step-by-step
Una modalità “consulenziale” per lavorare in sequenza corretta:
Perimetro → Screening → Checklist → CAPA → Validazioni → Export
Barra di avanzamento e checklist di completamento per modulo (cosa manca e perché).
Obiettivo esplicito: arrivare a 0 errori bloccanti prima dell’export finale.
3) Dashboard con KPI colorati e stato fascicolo
KPI principali (con semafori/colore):
Conformità complessiva
Requisiti “No”
Requisiti non impostati
N.A. da correggere
Azioni aperte (CAPA)
Avvisi intelligenti: evidenzia punti deboli che, nella pratica, causano “ritorni” e integrazioni.
4) Autosalvataggio configurabile + indicatore “modifiche non salvate”
Autosave ON/OFF e intervallo configurabile.
Opzione per creare o meno una “versione” ad autosave (consigliato: no, per evitare inflazione di versioni).
Indicatore in testata e in dashboard:
“Modifiche non salvate” quando hai campi aggiornati non ancora persistiti
“OK” dopo salvataggio (manuale o autosave)
Registrazione degli eventi in log (audit trail).
5) Modulo “Azienda & Perimetro”
Ragione sociale, riferimenti, siti/unità produttive, attività/processi inclusi.
ATECO, criticità, dimensione e note di giustificazione.
Questo modulo è fondamentale perché rende difendibile la coerenza tra “cosa dichiaro” e “cosa dimostro”.
6) Modulo “Screening”
Verifiche preliminari (es. condizioni ostative, controlli/ispezioni, provvedimenti).
Allegati dedicati allo screening (verbali, dichiarazioni, estratti, ecc.).
Serve a costruire un “quadro” chiaro prima della checklist.
7) Checklist 1:1 (requisiti) con note e allegati
Per ogni requisito:
Esito Sì / No / N.A.
Se N.A.:
motivo strutturato (menu)
motivazione obbligatoria (testo)
Note operative e riferimenti
Allegati/evidenze collegati
Box “Evidenze utili” con esempi pratici (supporto guidato)
8) CAPA – Azioni correttive/preventive
Se un requisito è “No”, la web app può creare azioni automatiche (AUTO) per garantire governance della chiusura.
Azioni manuali aggiuntive con responsabile, scadenza, stato.
KPI azioni aperte e tracciamento fino a “chiusura”.
9) Validazioni (errori bloccanti e warning)
La funzione “Validazioni” distingue:
Errori bloccanti (da correggere prima dell’output finale): No presenti, requisiti non impostati, N.A. non motivati, esiti di screening ostativi.
Warning di qualità: perimetro incompleto, evidenze mancanti su esiti “Sì”, naming file incoerente.
Questa separazione è tipica di un lavoro consulenziale: prima si chiude il “minimo” necessario, poi si alza la qualità.
10) Evidenze minime consigliate per settore/ATECO
Stima del settore a partire da ATECO (con possibilità di override).
Lista “minima consigliata” di evidenze per ciascun requisito, più pertinente al contesto.
I vantaggi sono pratici: evita di caricare documenti inutili e riduce il rischio di dimenticanze.
Include:
Inserimento guidato dei suggerimenti nelle note (solo se vuote)
Export del piano evidenze in Word (DOC), HTML, CSV
11) Export e consegna
Export dossier (stampabile) e Word (DOC).
Export ZIP completo:
dossier + backup dati + evidenze organizzate per screening e per requisito.
È la modalità più utile per archiviare e trasferire il lavoro in modo ordinato.
12) Audit trail (log eventi)
Traccia eventi principali: salvataggi, autosave, modifiche significative, export, lock/unlock.
Utile per controllo interno e continuità operativa.
13) Lock/Unlock (con passphrase)
“Congela” il fascicolo in sola lettura quando è pronto.
Serve a evitare modifiche accidentali prima di archiviazione e consegna.
Come usarla correttamente (metodo consigliato)
Passo 1 — Apri o crea il fascicolo
Usa un nome univoco: azienda + anno + sito/perimetro.
Se devi imparare il flusso: apri l’Esempio completo.
Passo 2 — Compila “Azienda & Perimetro”
Elenca siti e processi in modo chiaro.
Compila ATECO/criticità/dimensione e la nota di giustificazione.
Questa sezione deve essere coerente: un perimetro vago rende “debole” tutta la dimostrazione.
Passo 3 — Compila “Screening”
Indica controlli/ispezioni e relativo esito.
Carica gli allegati che provano quanto dichiarato.
Se esistono provvedimenti, descrivili e collega le evidenze.
Passo 4 — Compila la Checklist 1:1
Regola pratica:
Imposta l’esito di ogni requisito.
Per i “Sì”, inserisci almeno un riferimento o allegato (consigliato).
Per i “N.A.”:
seleziona motivo
scrivi una motivazione chiara, collegata al perimetro.
Passo 5 — Gestisci CAPA fino a 0 “No”
Chiudi le azioni correttive e rendi i requisiti conformi.
Verifica che non restino azioni aperte “incoerenti”.
Passo 6 — Esegui Validazioni
Continua finché gli errori sono a zero.
Riduci i warning dove possibile: spesso migliorano la robustezza del fascicolo.
Passo 7 — Genera gli output e archivia
Esporta dossier (Word/HTML) e soprattutto lo ZIP completo.
Conserva lo ZIP come “fascicolo auditabile” (dossier + evidenze + backup dati).
Salvare correttamente: regole essenziali
Usa Salva con una nota versione quando completi un blocco di lavoro (perimetro, screening, checklist, chiusura CAPA).
Se autosave è attivo, mantienilo come rete di sicurezza, ma considera Salva manuale come “milestone” documentale.
Prima dell’export finale, assicurati che lo stato sia “OK” (nessuna modifica non salvata).
La web app è uno strumento gratuito di supporto operativo fornito “as-is”. Non è uno strumento ufficiale di organismi normativi o di accreditamento, non rilascia certificazioni e non sostituisce attività di audit, verifica o consulenza professionale. La responsabilità su correttezza, completezza e idoneità delle evidenze e dei contenuti resta in capo all’organizzazione utilizzatrice e ai soggetti incaricati.
