LUX UNI 1838 -2025

LUX 1838 Check Free: la web app gratuita per verificare e documentare i requisiti della UNI EN 1838:2025

LUX 1838 Check Free: La Web App Gratuita Per Verificare E Documentare I Requisiti Della UNI EN 1838:2025

Uno strumento digitale professionale dedicato esclusivamente ai requisiti illuminotecnici dell’illuminazione di emergenza negli edifici

La verifica dell’illuminazione di emergenza richiede molto più del semplice controllo della presenza degli apparecchi. Occorre identificare correttamente le aree interessate, stabilire quale funzione illuminotecnica sia applicabile, individuare le superfici sulle quali effettuare il calcolo o la misurazione e confrontare i risultati con i requisiti pertinenti.

È inoltre necessario distinguere con precisione tra dati misurati, valori derivanti da un calcolo illuminotecnico, informazioni dichiarate dal produttore, verifiche visive e semplici stime preliminari.

Per rendere questo processo più ordinato, comprensibile e documentabile nasce LUX 1838 Check Free, una web app gratuita dedicata esclusivamente alla raccolta, alla verifica guidata e alla documentazione dei requisiti luminosi trattati dalla UNI EN 1838:2025, considerando anche la relativa Errata Corrige EC 1-2025.

La web app non è un generico gestionale per la manutenzione degli impianti elettrici e non pretende di sostituire un software fotometrico professionale. È stata progettata con un perimetro preciso: aiutare tecnici, progettisti, verificatori e responsabili delle attività a organizzare le informazioni necessarie per valutare i requisiti illuminotecnici dell’illuminazione di emergenza.

LUX 1838 Check Free nasce con un obiettivo preciso: trasformare la verifica dei requisiti illuminotecnici dell’illuminazione di emergenza in un processo più ordinato, trasparente e documentabile.

La web app non cerca di sostituire il progettista, il verificatore o la norma. Al contrario, valorizza il lavoro tecnico perché:

  • rende esplicite le fonti dei dati;
  • distingue valori misurati, calcolati e dichiarati;
  • segnala le informazioni mancanti;
  • mantiene separati i diversi requisiti;
  • documenta ogni area;
  • guida l’utente senza nascondere i limiti dello strumento;
  • produce una relazione modificabile;
  • protegge i dati mediante salvataggi e backup;
  • offre un esempio completo per comprenderne il funzionamento.

Perché è stata sviluppata LUX 1838 Check Free

Nella pratica professionale, le verifiche dell’illuminazione di emergenza sono spesso distribuite tra:

  • relazioni tecniche;
  • planimetrie;
  • calcoli illuminotecnici;
  • schede degli apparecchi;
  • verbali di sopralluogo;
  • misurazioni strumentali;
  • fotografie;
  • documenti del progettista;
  • annotazioni non strutturate.

Questa frammentazione può rendere difficile comprendere:

  • quali requisiti siano effettivamente applicabili;
  • quali dati siano già disponibili;
  • quali controlli risultino ancora mancanti;
  • quale sia l’origine di ciascun valore;
  • se la superficie di verifica sia stata definita correttamente;
  • se l’uniformità sia stata calcolata;
  • se siano stati considerati abbagliamento e resa cromatica;
  • se i segnali di sicurezza risultino visibili e dimensionati;
  • se siano stati controllati tutti i punti critici.

LUX 1838 Check Free trasforma queste attività in un percorso digitale guidato. L’utente non si trova davanti a un unico modulo complesso, ma a una sequenza ordinata di sezioni, ciascuna dedicata a una parte specifica della valutazione.

L’obiettivo non è produrre automaticamente una dichiarazione di conformità, ma costruire una verifica trasparente nella quale siano sempre distinguibili:

  • il requisito considerato;
  • il valore richiesto;
  • il valore inserito;
  • la fonte del dato;
  • il risultato del confronto;
  • le informazioni mancanti;
  • le limitazioni della valutazione.

Una web app limitata rigorosamente alla UNI EN 1838:2025

Uno degli elementi qualificanti del progetto è la delimitazione volontaria del campo di applicazione.

La web app si concentra sulle prestazioni illuminotecniche trattate dalla UNI EN 1838:2025, tra cui:

  • illuminazione delle vie di esodo;
  • illuminazione delle vie di esodo attraverso spazi aperti;
  • illuminazione di spazi aperti o antipanico;
  • illuminazione delle aree ad alto rischio;
  • illuminazione di area locale;
  • illuminazione di riserva;
  • punti di enfasi;
  • segnali di sicurezza;
  • autonomia;
  • tempi di attivazione;
  • resa cromatica;
  • abbagliamento debilitante;
  • ambienti specifici;
  • stati illuminotecnici dei sistemi adattivi.

Non sono invece oggetto principale della web app:

  • progettazione dei circuiti elettrici;
  • dimensionamento delle linee;
  • scelta e coordinamento delle protezioni;
  • gestione generale della manutenzione;
  • registro completo dell’impianto;
  • gestione delle squadre di emergenza;
  • valutazione complessiva del rischio incendio;
  • progettazione del sistema di rivelazione;
  • programmazione del BMS;
  • dichiarazioni di conformità dell’impianto elettrico.

Questa scelta rende l’applicazione più chiara e riduce il rischio di confondere una verifica illuminotecnica con la verifica complessiva dell’intero sistema di sicurezza.


A chi è destinata

LUX 1838 Check Free può essere utilizzata come strumento di supporto da:

  • progettisti illuminotecnici;
  • professionisti antincendio;
  • ingegneri;
  • periti industriali;
  • architetti;
  • responsabili del servizio di prevenzione e protezione;
  • consulenti per la sicurezza;
  • verificatori;
  • installatori qualificati;
  • responsabili tecnici;
  • facility manager;
  • responsabili di edifici e attività;
  • manutentori che devono raccogliere dati tecnici per una successiva valutazione professionale.

La struttura guidata consente anche a un utente non specializzato di comprendere quali informazioni debbano essere raccolte. Tuttavia, l’interpretazione definitiva dei risultati deve essere affidata a un soggetto competente, soprattutto quando siano coinvolti calcoli fotometrici, misurazioni strumentali, aree ad alto rischio o strategie di evacuazione complesse.


Il funzionamento della web app

Un percorso guidato in dieci passaggi

La valutazione è organizzata secondo una sequenza logica:

  1. dati generali;
  2. classificazione delle aree;
  3. geometria e superfici di verifica;
  4. illuminamento e uniformità;
  5. abbagliamento e resa cromatica;
  6. punti di enfasi;
  7. segnaletica di sicurezza;
  8. autonomia e tempi di attivazione;
  9. risultati e conclusioni;
  10. generazione della relazione Word.

Ogni passaggio presenta:

  • campi pertinenti alla funzione selezionata;
  • spiegazioni contestuali;
  • controlli di completezza;
  • indicazione dei dati mancanti;
  • esiti automatici;
  • collegamenti diretti alle sezioni da correggere.

La percentuale di completamento permette all’utente di comprendere immediatamente se la valutazione sia pronta per essere documentata oppure se siano ancora necessarie informazioni.


Dati generali e qualificazione delle evidenze

La prima sezione identifica la valutazione attraverso informazioni essenziali quali:

  • denominazione dell’attività;
  • edificio;
  • indirizzo;
  • piano;
  • reparto o area;
  • committente;
  • tecnico o verificatore;
  • data;
  • revisione;
  • descrizione dell’oggetto della verifica.

Un aspetto particolarmente importante è la qualificazione dell’origine dei dati.

Per ciascuna informazione tecnica, l’utente può indicare se il valore deriva da:

  • calcolo illuminotecnico;
  • misurazione strumentale;
  • documentazione del progettista;
  • dati fotometrici del produttore;
  • verifica visiva;
  • dichiarazione del responsabile;
  • stima preliminare;
  • dato non disponibile.

Questa distinzione impedisce di trattare allo stesso modo informazioni aventi affidabilità e significato differenti.

Un illuminamento rilevato con uno strumento correttamente utilizzato non equivale a un valore dichiarato verbalmente. Allo stesso modo, una stima preliminare non può essere presentata come risultato di un calcolo fotometrico completo.

La relazione finale conserva l’origine dichiarata dei dati, migliorando la trasparenza del documento.


Classificazione delle aree

La corretta classificazione è il primo vero passaggio tecnico.

L’utente può creare più aree all’interno della stessa valutazione e assegnare a ciascuna una funzione specifica, scegliendo tra:

  • via di esodo delimitata;
  • via di esodo attraverso uno spazio aperto;
  • spazio aperto o area antipanico;
  • area ad alto rischio;
  • area locale;
  • illuminazione di riserva;
  • servizi igienici, spogliatoi o docce;
  • piscina pubblica coperta;
  • locale tecnico;
  • stato di un sistema adattivo.

In base alla categoria selezionata, l’interfaccia attiva esclusivamente i campi pertinenti.

Questo comportamento evita di sottoporre l’utente a richieste non applicabili. Per esempio, i dati relativi all’illuminamento ordinario mantenuto e al tempo necessario per mettere in sicurezza un processo vengono richiesti per un’area ad alto rischio, ma non per un normale corridoio.


Vie di esodo e larghezza utile

Uno dei moduli centrali riguarda le vie di esodo.

Per ciascun tratto possono essere registrati:

  • codice identificativo;
  • lunghezza;
  • larghezza complessiva;
  • altezza di installazione degli apparecchi;
  • presenza di restringimenti;
  • ostacoli;
  • scale;
  • cambi di livello;
  • cambi di direzione;
  • intersezioni;
  • porte;
  • uscita finale;
  • prosecuzione esterna verso il luogo sicuro.

La web app calcola la larghezza utile sulla quale deve essere verificato l’illuminamento, applicando la logica pertinente alla larghezza complessiva del percorso.

Il risultato viene mostrato in modo leggibile, distinguendo:

  • larghezza nominale;
  • fasce laterali escluse;
  • larghezza utile;
  • superficie sulla quale devono essere confrontati i valori.

Questa funzione aiuta a evitare uno degli errori più comuni: verificare soltanto la linea centrale del corridoio senza considerare la superficie utile richiesta.

L’utente inserisce quindi:

  • illuminamento minimo;
  • illuminamento massimo;
  • illuminamento disponibile alla fine dell’autonomia;
  • resa cromatica;
  • dati per la verifica dell’abbagliamento;
  • tempi di attivazione;
  • durata disponibile.

La web app calcola automaticamente l’uniformità

Il valore viene confrontato con il criterio applicato alla categoria selezionata.


Vie di esodo attraverso spazi aperti

Quando un percorso attraversa un ambiente aperto e non risulta delimitato da pareti o corridoi, occorre identificare il percorso evidente verso l’uscita.

La scheda dedicata consente di documentare:

  • punto di partenza;
  • punto di arrivo;
  • lunghezza del tragitto;
  • larghezza considerata;
  • presenza di ostacoli;
  • configurazione degli arredi;
  • segnali visibili;
  • eventuali percorsi alternativi;
  • valori di illuminamento;
  • uniformità;
  • autonomia;
  • tempi di attivazione.

La distinzione tra spazio aperto e via di esodo che lo attraversa è mantenuta anche nei risultati. In questo modo non si confonde l’illuminazione generale antipanico con quella specifica del percorso di evacuazione.


Spazi aperti e illuminazione antipanico

Il modulo per gli spazi aperti permette di registrare:

  • superficie complessiva;
  • superficie centrale utile;
  • fascia perimetrale esclusa;
  • presenza di ostacoli;
  • affollamento;
  • presenza di pubblico;
  • familiarità degli occupanti con l’edificio;
  • possibilità di disorientamento;
  • illuminamento minimo;
  • illuminamento massimo;
  • uniformità;
  • abbagliamento;
  • resa cromatica;
  • tempo di attivazione;
  • durata.

La web app non stabilisce automaticamente che un’area debba essere classificata come antipanico basandosi su un solo parametro. La classificazione resta responsabilità del tecnico, mentre l’applicazione organizza e confronta i dati conseguenti alla scelta effettuata.


Aree ad alto rischio

Le aree ad alto rischio richiedono una valutazione specifica perché la perdita dell’illuminazione ordinaria può impedire l’arresto sicuro di un’attività o generare un pericolo immediato.

L’utente può descrivere:

  • macchina o processo;
  • attività svolta;
  • pericolo associato;
  • compito da completare;
  • piano del compito visivo;
  • illuminamento ordinario mantenuto;
  • illuminamento in emergenza;
  • tempo necessario alla messa in sicurezza;
  • durata del rischio;
  • presenza di organi rotanti;
  • possibile effetto stroboscopico;
  • posizione dei comandi;
  • tempo di attivazione;
  • autonomia.

Il sistema determina il valore richiesto confrontando il criterio percentuale con il minimo assoluto implementato e utilizza il valore più restrittivo.

L’esito non riguarda soltanto l’illuminamento. Sono considerate anche:

  • uniformità;
  • disponibilità temporale;
  • rapidità di attivazione;
  • durata necessaria;
  • resa cromatica;
  • abbagliamento;
  • eventuali effetti visivi pericolosi.

Illuminazione di area locale

L’illuminazione di area locale riguarda situazioni nelle quali alcune persone possono essere autorizzate a permanere temporaneamente in un’area durante l’assenza dell’illuminazione ordinaria.

La web app richiede di documentare:

  • motivo della permanenza;
  • persone interessate;
  • attività consentite;
  • durata prevista;
  • superficie coinvolta;
  • percorso successivo verso il luogo sicuro;
  • livelli illuminotecnici;
  • uniformità;
  • autonomia;
  • tempo di attivazione.

Non viene applicato un valore universale indipendente dal contesto. L’utente deve indicare il criterio adottato e motivare la prestazione richiesta.

La relazione evidenzia inoltre la necessità che il percorso successivo di evacuazione rimanga disponibile per un tempo coerente con la permanenza prevista.


Illuminazione di riserva

La web app mantiene una netta distinzione tra illuminazione di riserva e illuminazione per l’evacuazione.

Per l’illuminazione di riserva vengono raccolti:

  • attività da proseguire;
  • livello ordinario richiesto;
  • livello disponibile;
  • uniformità;
  • autonomia;
  • tempo di attivazione;
  • aree servite;
  • eventuale funzione contemporanea di evacuazione.

L’esito relativo alla continuità dell’attività è separato dall’esito relativo ai requisiti di evacuazione.

Questo evita di considerare automaticamente idoneo per la sicurezza un sistema progettato principalmente per la continuità operativa.


Verifica dell’abbagliamento e della resa cromatica

Abbagliamento debilitante

Il semplice raggiungimento dell’illuminamento minimo non dimostra, da solo, l’adeguatezza della soluzione.

Una sorgente molto intensa o mal orientata può compromettere la capacità degli occupanti di:

  • distinguere ostacoli;
  • riconoscere gradini;
  • leggere i segnali;
  • comprendere la direzione;
  • adattarsi alle zone meno illuminate.

La web app dispone quindi di una sezione dedicata nella quale vengono registrati:

  • altezza dell’apparecchio;
  • categoria dell’area;
  • intensità luminosa nella direzione critica;
  • fonte del dato;
  • limite applicato;
  • esito.

Quando il dato necessario non è disponibile, l’applicazione non presenta la verifica come completata.

Resa cromatica

La resa cromatica è gestita attraverso:

  • valore Ra;
  • fonte del dato;
  • apparecchio interessato;
  • modalità di funzionamento;
  • note.

Il sistema ricorda che il dato deve essere pertinente alla configurazione effettiva di emergenza e non semplicemente alla sorgente o alla modalità ordinaria.


Punti di enfasi

La sola verifica del pavimento non è sufficiente. Alcuni punti devono essere specificamente identificati e illuminati.

LUX 1838 Check Free permette di censire singolarmente:

  • uscite di emergenza;
  • scale;
  • cambi di livello;
  • cambi di direzione;
  • intersezioni;
  • uscite finali;
  • percorsi esterni;
  • cassette di primo soccorso;
  • estintori;
  • idranti;
  • naspi;
  • pulsanti di allarme;
  • pannelli antincendio;
  • planimetrie;
  • comandi di sblocco;
  • dispositivi destinati alle persone con disabilità;
  • punti di ricezione dell’allarme ascensore;
  • dispositivi per la manovra di soccorso;
  • altri punti critici motivati dal tecnico.

Per ogni elemento vengono registrati:

  • posizione;
  • tipologia;
  • piano sul quale è effettuata la verifica;
  • valore rilevato;
  • origine del dato;
  • visibilità;
  • presenza di ostacoli;
  • esito;
  • note.

La distinzione tra illuminamento orizzontale, illuminamento verticale e semplice verifica visiva è mantenuta all’interno della scheda.


Segnali di sicurezza

Ogni segnale viene gestito come un elemento autonomo.

La scheda comprende:

  • identificativo;
  • posizione;
  • tipologia del pittogramma;
  • direzione indicata;
  • illuminazione interna o esterna;
  • altezza utile;
  • distanza reale di osservazione;
  • modalità permanente;
  • luminanza minima;
  • luminanza massima;
  • illuminamento verticale;
  • uniformità;
  • contrasto;
  • autonomia;
  • tempo di attivazione;
  • visibilità;
  • ostacoli;
  • continuità rispetto al segnale precedente.

Calcolo della distanza di osservazione

La web app applica la relazione:

l=z×h

dove:

  • l è la distanza teorica di osservazione;
  • h è l’altezza utile del segnale;
  • z è il fattore associato alla tipologia di illuminazione.

Il risultato mostra:

  • distanza teorica;
  • distanza reale inserita;
  • margine disponibile;
  • eventuale superamento.

Il dato teorico non sostituisce comunque il controllo reale della visibilità. Per questo motivo la scheda richiede anche di valutare:

  • ostacoli;
  • affollamento;
  • altezza di installazione;
  • angolo di osservazione;
  • luminosità dello sfondo;
  • presenza di insegne concorrenti;
  • continuità della segnalazione.

Autonomia e tempi di attivazione

Per ogni area possono essere indicati:

  • autonomia richiesta;
  • autonomia disponibile;
  • durata della prova;
  • valore all’inizio;
  • valore alla fine;
  • tempo per raggiungere il 50% della prestazione;
  • tempo per raggiungere il livello completo;
  • origine dei dati;
  • note.

Gli esiti vengono mantenuti separati:

  • livello iniziale;
  • livello alla fine dell’autonomia;
  • durata;
  • raggiungimento del 50%;
  • raggiungimento del livello completo.

Questa impostazione evita che un’autonomia nominale dichiarata venga automaticamente interpretata come dimostrazione del mantenimento dell’illuminamento richiesto per l’intera durata.

Per le aree ad alto rischio, il confronto viene effettuato rispetto al tempo necessario a eliminare o controllare il pericolo.


Ambienti specifici

La web app comprende schede dedicate agli ambienti specificamente considerati nel proprio perimetro.

Servizi igienici, spogliatoi, docce e fasciatoi

Possono essere registrati:

  • superficie;
  • uso individuale o collettivo;
  • accessibilità;
  • presenza di doccia;
  • presenza di fasciatoio;
  • presenza di dispositivi di allarme;
  • illuminamento sul pavimento;
  • illuminamento sul piano del fasciatoio;
  • illuminamento verticale sul dispositivo;
  • uniformità;
  • abbagliamento;
  • resa cromatica;
  • autonomia;
  • tempi di attivazione.

Piscine pubbliche coperte

La scheda permette di documentare:

  • superficie dell’acqua;
  • bordo vasca;
  • percorsi perimetrali;
  • accessi;
  • gradini;
  • trampolini;
  • scivoli;
  • valori rilevati;
  • punti critici;
  • note applicative.

Locali tecnici

Per i locali tecnici vengono considerati:

  • illuminamento sul pavimento;
  • illuminamento sui quadri;
  • illuminamento sui comandi;
  • leggibilità delle indicazioni;
  • accessibilità;
  • autonomia;
  • attivazione.

Sistemi adattivi

La web app consente di documentare gli stati illuminotecnici di un sistema adattivo senza trasformarsi in uno strumento di programmazione o validazione dell’intero sistema di controllo.

Possono essere descritti:

  • stato normale;
  • stato di emergenza;
  • percorso reso disponibile;
  • percorso interdetto;
  • segnale modificato;
  • flusso luminoso modificato;
  • illuminamento nello stato considerato;
  • luminanza dei segnali;
  • continuità delle indicazioni;
  • comportamento in caso di mancata modifica.

L’app non verifica:

  • algoritmi del BMS;
  • affidabilità dei sensori;
  • logiche della rivelazione incendi;
  • programmazione delle centrali;
  • sicurezza funzionale dell’intero sistema.

Questi aspetti richiedono valutazioni specifiche esterne al perimetro dell’applicazione.


Un esempio completo ed esaustivo

Per facilitare l’apprendimento e permettere di esplorare immediatamente tutte le funzioni, LUX 1838 Check Free integra il pulsante:

Carica esempio completo

L’esempio didattico comprende:

  • dieci aree;
  • tutte le principali classificazioni implementate;
  • diciassette punti di enfasi;
  • quattro segnali di sicurezza;
  • dati geometrici;
  • larghezze utili;
  • illuminamenti minimi e massimi;
  • uniformità;
  • dati di fine autonomia;
  • resa cromatica;
  • abbagliamento;
  • tempi di attivazione;
  • durate;
  • valori verticali;
  • distanze di osservazione;
  • conclusioni;
  • limitazioni.

Il caso è stato costruito per mostrare il flusso completo, dalla compilazione iniziale fino alla relazione Word.

Prima del caricamento viene richiesta una conferma, poiché l’esempio sostituisce i dati presenti nella valutazione aperta. Non elimina però i progetti già salvati nell’archivio.

I dati dell’esempio sono esclusivamente didattici e non devono essere utilizzati per rappresentare o verificare un edificio reale.

Cosa non fa LUX 1838 Check Free

Per utilizzare correttamente lo strumento è essenziale comprenderne i limiti.

La web app non:

  • contiene il testo integrale della UNI EN 1838:2025;
  • concede l’accesso alla norma ufficiale;
  • sostituisce l’acquisto o la consultazione del documento normativo;
  • esegue un calcolo fotometrico tridimensionale professionale;
  • genera file fotometrici;
  • verifica automaticamente la correttezza di una misura;
  • certifica uno strumento;
  • stabilisce autonomamente l’obbligo legislativo dell’impianto;
  • sostituisce la valutazione del rischio;
  • sostituisce il progetto antincendio;
  • sostituisce il progetto elettrico;
  • verifica l’intera conformità del sistema;
  • emette certificazioni;
  • emette asseverazioni;
  • emette dichiarazioni di conformità;
  • sostituisce il professionista competente.

Un dato errato inserito dall’utente può produrre un confronto matematicamente corretto ma tecnicamente privo di validità.

LUX 1838 Check Free è una web app gratuita, indipendente e non ufficiale.

Non è prodotta, approvata, certificata, autorizzata o sponsorizzata da UNI, CEI o da altri organismi di normazione.

La web app:

  • non contiene il testo integrale della UNI EN 1838:2025;
  • non sostituisce la norma ufficiale;
  • non sostituisce l’Errata Corrige applicabile;
  • non sostituisce le altre norme pertinenti;
  • non sostituisce la legislazione vigente;
  • non sostituisce il progetto illuminotecnico;
  • non sostituisce un software fotometrico professionale;
  • non sostituisce una misurazione strumentale correttamente eseguita;
  • non sostituisce la valutazione del rischio;
  • non sostituisce il progetto antincendio;
  • non sostituisce il giudizio e la responsabilità del professionista competente.

Gli esiti dipendono integralmente dai dati inseriti, dalla corretta classificazione delle aree, dalla validità delle fonti e dall’interpretazione dell’utente.

Un controllo indicato come “Soddisfatto” significa esclusivamente che il valore inserito rispetta il criterio implementato nella web app. Non costituisce attestazione della correttezza del dato né dichiarazione di conformità dell’impianto.

Le relazioni Word generate sono documenti tecnici di supporto e non costituiscono certificazioni, asseverazioni, collaudi o dichiarazioni di conformità.

ANTEPRIMA RELAZIONE REALIZZATA CON LA WEB APP

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