INFRASUONI WEB APP

Una web app gratuita per supportare la valutazione di un agente fisico spesso trascurato

INFRASUONI WEB APP

Infrasuoni Pro è una web app gratuita progettata per supportare il professionista nella valutazione del rischio da esposizione a infrasuoni nei luoghi di lavoro.

L’applicazione nasce dall’esigenza di gestire in modo strutturato un agente fisico espressamente ricompreso nel Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008, ma privo di uno specifico Capo dedicato con propri valori d’azione, valori limite e procedure di calcolo codificate analoghe a quelle previste, per esempio, per il rumore o le vibrazioni.

Il Portale Agenti Fisici chiarisce infatti che, per gli agenti fisici privi di un Capo specifico, tra cui gli infrasuoni, occorre fare riferimento alle disposizioni generali del Titolo VIII, alle norme di buona tecnica e alle buone prassi disponibili.

Infrasuoni Pro è stata quindi sviluppata per aiutare il valutatore a organizzare in maniera coerente:

  • identificazione delle sorgenti;
  • valutazione preliminare;
  • misurazioni strumentali;
  • analisi spettrale;
  • ponderazione G;
  • confronto tra sorgente attiva e rumore di fondo;
  • valutazione delle esposizioni per mansione;
  • analisi delle condizioni aggravanti;
  • classificazione gestionale;
  • definizione delle misure di prevenzione;
  • piano degli interventi;
  • relazione tecnica finale.

L’obiettivo non è sostituire il professionista, ma fornire uno strumento che renda la valutazione più ordinata, trasparente e tracciabile.


Che cosa permette di valutare Infrasuoni Pro

La web app è pensata per affrontare situazioni nelle quali siano presenti o sospettate sorgenti con contenuto energetico nella regione delle bassissime frequenze.

Possono rientrare, per esempio:

  • compressori;
  • ventilatori industriali;
  • pompe;
  • turbine;
  • gruppi elettrogeni;
  • motori;
  • presse;
  • impianti HVAC;
  • sistemi di aspirazione;
  • macchine rotative lente;
  • grandi condotte;
  • cabine;
  • mezzi e macchine operatrici;
  • impianti di processo;
  • fenomeni impulsivi o pulsanti;
  • ambienti nei quali siano presenti possibili risonanze.

L’app consente di associare le sorgenti a reparti, postazioni, mansioni e differenti condizioni operative.

Questo permette di evitare una valutazione generica dell’ambiente e di ricondurre invece i risultati alle reali condizioni di esposizione dei lavoratori.


Perché è utile una web app specifica

Gli infrasuoni non possono essere valutati correttamente basandosi esclusivamente sui comuni livelli in dB(A).

La ponderazione A attenua infatti fortemente le bassissime frequenze e può rendere poco evidente una componente infrasonica anche quando questa è significativa nello spettro.

Per questo motivo Infrasuoni Pro lavora principalmente su:

  • analisi in bande di frequenza;
  • regione infrasonica compresa indicativamente tra 1 e 20 Hz;
  • ponderazione G;
  • spettro esteso anche alle basse frequenze;
  • condizioni operative;
  • tempi di esposizione;
  • confronto tra differenti misure;
  • incertezza strumentale;
  • frequenze dominanti.

Il riferimento tecnico principale per la caratterizzazione metrologica è la ISO 7196:1995, che definisce la ponderazione G per la misura di segnali con contenuto spettrale nella regione degli infrasuoni. La norma risulta tuttora vigente ed è stata confermata da ISO nel 2022.


Il principio alla base del metodo proposto

Infrasuoni Pro non applica una semplice matrice probabilità × danno.

Il metodo parte invece dal principio che l’esposizione a infrasuoni sia un fenomeno fisicamente misurabile.

La valutazione viene quindi sviluppata su due livelli distinti.

Il primo riguarda il dato metrologico.

Il secondo riguarda la gestione del rischio.

Questa separazione è fondamentale perché impedisce alla matrice di sostituire o alterare il significato della misura.


Primo livello: caratterizzazione dell’esposizione

Il primo risultato deriva dalle misurazioni effettuate nelle postazioni e nelle condizioni operative reali.

La web app consente di inserire:

  • livelli per bande di frequenza;
  • dati della catena strumentale;
  • durata della misura;
  • posizione;
  • distanza dalla sorgente;
  • condizioni operative;
  • misure ON e OFF;
  • incertezza;
  • livello ponderato G eventualmente fornito direttamente dallo strumento.

Quando viene inserito lo spettro, l’app applica automaticamente la ponderazione G prevista dal metodo.

Vengono quindi determinati:

  • livello complessivo ponderato G;
  • livello cautelativo comprensivo dell’incertezza;
  • frequenza dominante;
  • dominanza spettrale;
  • eventuali correlazioni con la sorgente.

Analisi della frequenza di rotazione

Una funzione particolarmente utile riguarda le macchine rotative.

Se il professionista inserisce il numero di giri al minuto della macchina, la web app determina automaticamente:

  • frequenza fondamentale teorica;
  • armoniche;
  • eventuale coincidenza con le frequenze dominanti misurate.

Se una macchina presenta, per esempio, una fondamentale teorica intorno agli 8 Hz e lo spettro mostra un massimo proprio nella stessa regione, l’app segnala una possibile correlazione sorgente-spettro.

Questa funzione non dimostra automaticamente il rapporto causale, ma rappresenta un supporto tecnico molto utile per individuare la sorgente principale e orientare gli interventi.


Confronto sorgente ON/OFF

Infrasuoni Pro permette di associare una misura effettuata con sorgente attiva a una misura di fondo o con sorgente disattivata.

Il confronto viene eseguito banda per banda.

Questo permette di individuare quali frequenze aumentino effettivamente durante il funzionamento della macchina.

Il risultato è molto più informativo rispetto al confronto tra due soli valori globali.

La funzione può essere utilizzata, per esempio, per:

  • individuare il contributo specifico di un compressore;
  • distinguere il rumore di fondo dalla sorgente esaminata;
  • verificare se una frequenza dominante scompare quando la macchina viene arrestata;
  • individuare eventuali armoniche associate al funzionamento.

Valutazione preliminare e giustificazione

La web app non obbliga il valutatore a effettuare automaticamente una misura in ogni situazione.

È presente una sezione di valutazione preliminare che guida il professionista attraverso una serie di elementi quali:

  • presenza di sorgenti potenzialmente significative;
  • dati disponibili;
  • misure pregresse;
  • modalità di funzionamento;
  • risonanze;
  • durata dell’esposizione;
  • segnalazioni;
  • coesposizioni;
  • presenza di soggetti particolarmente sensibili.

La web app può quindi orientare verso tre esiti:

  • giustificazione possibile;
  • approfondimento raccomandato;
  • misura necessaria.

Il giudizio finale resta comunque in capo al valutatore.

La funzione è stata progettata per supportare il principio secondo cui la valutazione deve essere proporzionata alla natura e all’entità del rischio.


Valutazione delle mansioni

La web app consente di creare una o più mansioni o gruppi omogenei.

Ogni mansione può essere suddivisa in più fasi.

Per ogni fase possono essere associati:

  • sorgente;
  • misura;
  • durata;
  • condizioni operative;
  • note.

Questo consente di rappresentare correttamente una giornata lavorativa nella quale il lavoratore non rimane sempre nella stessa posizione o accanto alla stessa sorgente.

Per esempio, una mansione può comprendere:

  • controllo in sala compressori;
  • permanenza in sala controllo;
  • manutenzione;
  • passaggi presso una pompa;
  • attività in zona non significativa.

La web app combina i contributi delle diverse fasi secondo un criterio energetico e individua anche la quota percentuale attribuibile a ciascuna fase.

Questo permette di evidenziare quale attività contribuisca maggiormente all’esposizione complessiva.


Il criterio tecnico di confronto

Uno degli aspetti più importanti della web app è che non presenta un singolo valore in dB(G) come “limite di legge”.

Il D.Lgs. 81/2008 non stabilisce infatti per gli infrasuoni valori limite analoghi a quelli del rumore.

La ISO 7196 definisce la ponderazione G, ma non stabilisce un limite professionale italiano.

Per questo motivo Infrasuoni Pro prevede due modalità.

La prima è una modalità di screening tecnico.

La seconda consente al professionista di inserire un criterio tecnico personalizzato, specificando:

  • fonte;
  • organismo;
  • documento;
  • anno;
  • valore di riferimento;
  • note;
  • campo di applicazione.

Il risultato viene quindi espresso anche in termini di distanza rispetto al criterio dichiarato.

Questa impostazione rende il procedimento più trasparente e permette di documentare nel DVR esattamente quale riferimento sia stato utilizzato.


Classe di esposizione E

Il metodo proposto assegna una classe di esposizione denominata E.

La classe E deriva principalmente da:

  • livello misurato;
  • incertezza;
  • valore cautelativo;
  • criterio tecnico adottato;
  • distanza dal criterio.

L’app utilizza cinque classi progressive.

Le classi più basse corrispondono a condizioni ampiamente inferiori al riferimento.

Le classi superiori indicano progressivamente:

  • prossimità;
  • raggiungimento;
  • superamento;
  • superamento significativo.

La classe E è una componente propria della metodologia proposta.

Non è una classe definita dalla ISO 7196 o dal D.Lgs. 81/2008.


Indice di Dominanza Spettrale

La web app analizza anche la forma dello spettro.

Una singola frequenza può emergere in modo significativo rispetto alle frequenze adiacenti.

Infrasuoni Pro determina quindi un indicatore denominato:

IDS – Indice di Dominanza Spettrale.

L’IDS consente di distinguere una situazione nella quale:

  • lo spettro è relativamente uniforme;
  • una banda emerge moderatamente;
  • è presente una dominanza significativa;
  • una componente risulta nettamente predominante.

Questo parametro è utile perché due esposizioni con lo stesso livello globale G possono avere spettri molto differenti.

L’IDS è un indicatore proprio del metodo e non deve essere interpretato come una classificazione normativa di tonalità.


Condizioni aggravanti

Il livello misurato non è l’unico elemento utile per la gestione.

Il metodo considera anche:

  • durata dell’esposizione;
  • dominanza spettrale;
  • variabilità;
  • presenza di picchi;
  • risonanza;
  • coesposizione;
  • lavoratori particolarmente sensibili;
  • segnalazioni dei lavoratori.

Ciascun elemento contribuisce all’ICA – Indice delle Condizioni Aggravanti.

L’ICA viene poi trasformato nella classe C, che descrive quanto le condizioni reali rendano l’esposizione più o meno critica.


La matrice E × C

La classe E viene combinata con la classe C nella matrice gestionale del metodo.

Il risultato produce cinque livelli:

  • IR1 – Trascurabile
  • IR2 – Basso
  • IR3 – Moderato
  • IR4 – Elevato
  • IR5 – Molto elevato

La matrice ha esclusivamente finalità gestionale.

Serve a:

  • uniformare il processo decisionale;
  • rendere leggibile il risultato;
  • stabilire priorità;
  • orientare gli interventi;
  • documentare il ragionamento seguito.

Non costituisce una matrice imposta dalla normativa.


Regole di override

Per evitare risultati incoerenti, Infrasuoni Pro utilizza specifiche regole di override.

Il principio è semplice:

la matrice non può annullare un’evidenza metrologica sfavorevole.

Se il criterio tecnico adottato risulta superato, il giudizio finale non può essere ridotto artificialmente a un livello basso per effetto della matrice.

Sono inoltre gestiti casi quali:

  • superamento significativo;
  • forte dominanza spettrale;
  • presenza di lavoratori particolarmente sensibili;
  • dati insufficienti;
  • qualità metrologica non adeguata.

In presenza di informazioni insufficienti, l’app può restituire:

Valutazione non conclusiva

anziché forzare l’attribuzione di una classe.


Misure di prevenzione

Infrasuoni Pro integra una banca dati di misure preventive correlate alle condizioni rilevate.

Il sistema può suggerire, a seconda del problema:

  • manutenzione;
  • equilibratura;
  • controllo degli organi rotanti;
  • interventi sui cuscinetti;
  • modifica del regime di funzionamento;
  • disaccoppiamento strutturale;
  • supporti antivibranti;
  • modifica delle condotte;
  • riduzione delle risonanze;
  • remotizzazione;
  • aumento della distanza;
  • limitazione della permanenza;
  • automazione;
  • nuova campagna di misura.

I suggerimenti non vengono applicati automaticamente.

Il professionista può selezionare quelli pertinenti e inserirli nel piano di miglioramento.


Piano degli interventi

Le misure selezionate possono essere organizzate in un piano operativo.

Per ogni intervento è possibile indicare:

  • descrizione;
  • sorgente;
  • priorità;
  • responsabile;
  • scadenza;
  • stato;
  • data di completamento;
  • verifica di efficacia.

Gli stati consentono di distinguere gli interventi:

  • da attuare;
  • in corso;
  • completati;
  • verificati.

Questo permette di utilizzare la web app anche per il monitoraggio successivo alla valutazione.


Dashboard

La dashboard principale fornisce una sintesi immediata del progetto.

Può mostrare:

  • sorgenti censite;
  • mansioni;
  • numero di misure;
  • valutazioni giustificate;
  • valutazioni non conclusive;
  • distribuzione delle classi IR;
  • sorgenti prioritarie;
  • stato degli interventi.

Sono inoltre previsti grafici dedicati a:

  • spettro infrasonico;
  • confronto ON/OFF;
  • distribuzione del rischio;
  • contributo delle fasi;
  • matrice;
  • stato del piano di miglioramento.

Importazione CSV

Per velocizzare il lavoro, la web app consente di importare dati spettrali da file CSV.

L’utente può selezionare:

  • separatore;
  • colonna frequenza;
  • colonna livello.

Prima dell’importazione viene mostrata un’anteprima.

Questa funzione consente di utilizzare più facilmente gli output dei fonometri e degli analizzatori senza dover inserire manualmente tutte le bande.


Controlli sulla strumentazione

Infrasuoni Pro richiede informazioni sulla catena di misura.

Tra i dati gestibili rientrano:

  • produttore;
  • modello;
  • matricola;
  • classe;
  • microfono;
  • preamplificatore;
  • limite inferiore in frequenza;
  • certificato di taratura;
  • calibratore;
  • calibrazione iniziale;
  • calibrazione finale;
  • incertezza.

Se la risposta in frequenza dichiarata non è adeguata alla regione analizzata, la web app segnala la criticità.

Questo evita che una misura apparentemente completa venga utilizzata per frequenze che lo strumento non è realmente in grado di caratterizzare.


Tracciabilità dei calcoli

Una funzione centrale della web app è:

Mostra calcolo

Per ciascun risultato il professionista può visualizzare:

  • input utilizzati;
  • correzioni;
  • passaggi di calcolo;
  • criterio adottato;
  • classe E;
  • singoli fattori aggravanti;
  • ICA;
  • classe C;
  • risultato della matrice;
  • eventuali override;
  • motivazione del giudizio.

La tracciabilità consente di comprendere come sia stato prodotto ogni risultato e costituisce un supporto particolarmente utile in fase di revisione o verifica del DVR.


Esempio completo integrato

La web app contiene un pulsante:

Carica esempio completo

L’esempio è stato predisposto per mostrare praticamente il funzionamento delle principali sezioni.

Comprende:

  • più sorgenti;
  • macchine con differenti RPM;
  • misure ON/OFF;
  • spettri;
  • mansioni multifase;
  • differenti classi di esposizione;
  • criteri tecnici;
  • condizioni aggravanti;
  • matrice;
  • override;
  • interventi;
  • una valutazione giustificata.

L’utente può quindi analizzare un progetto già compilato prima di iniziare una propria valutazione.

L’esempio non viene salvato automaticamente nell’archivio personale.


Salvataggio dei progetti

Infrasuoni Pro funziona interamente lato browser.

I progetti vengono archiviati localmente attraverso IndexedDB.

È possibile:

  • salvare;
  • aprire;
  • rinominare;
  • duplicare;
  • eliminare.

È inoltre previsto un sistema di:

  • backup JSON;
  • ripristino JSON.

Il backup consente di trasferire il progetto o conservarne una copia esterna.


Privacy

La web app non richiede un database remoto per la gestione delle valutazioni.

I dati restano nel browser dell’utente, salvo le esportazioni effettuate volontariamente.

Questo consente di utilizzare l’app anche con dati aziendali senza doverli necessariamente trasferire verso un servizio esterno.

Resta comunque responsabilità dell’utilizzatore proteggere il dispositivo, i file esportati e i backup.


Esportazioni

La versione gratuita permette di ottenere:

  • relazione professionale in formato Word;
  • risultati CSV;
  • backup JSON;
  • sintesi testuale negli appunti.

Non è prevista l’esportazione HTML.

La relazione Word può essere utilizzata come base documentale da verificare, completare e integrare nel DVR.


Manuale completo integrato

La web app contiene un manuale consultabile direttamente in popup.

Il manuale spiega:

  • che cosa sono gli infrasuoni;
  • perché devono essere valutati;
  • differenze rispetto al rumore e alle vibrazioni;
  • sorgenti;
  • quadro tecnico;
  • valutazione preliminare;
  • strumentazione;
  • misurazioni;
  • ponderazione G;
  • analisi spettrale;
  • confronto ON/OFF;
  • esposizioni multifase;
  • metodo E×C;
  • IDS;
  • ICA;
  • override;
  • misure preventive;
  • gestione dei progetti;
  • importazioni ed esportazioni;
  • esempio completo;
  • limiti e disclaimer.

Perché la metodologia è definita “metodo proposto”

Questo aspetto deve essere chiarito con precisione.

Non esiste nel D.Lgs. 81/2008 una metodologia obbligatoria denominata “E×C” per gli infrasuoni.

Analogamente:

  • IDS;
  • ICA;
  • classi IR1–IR5;
  • override;
  • fasce di screening della web app

non sono parametri prescritti dalla ISO 7196.

Il metodo proposto utilizza invece diversi riferimenti consolidati.

La base legislativa deriva dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008, che include gli infrasuoni tra gli agenti fisici.

Il PAF chiarisce che, in assenza di un Capo specifico, la valutazione deve fare riferimento alle norme di buona tecnica e alle buone prassi disponibili.

La componente metrologica si basa principalmente sulla ISO 7196:1995, che definisce la ponderazione G per la caratterizzazione degli infrasuoni nella regione 1–20 Hz.

A questi riferimenti vengono aggiunti principi consolidati di:

  • acustica;
  • analisi spettrale;
  • somma energetica;
  • gestione dell’incertezza;
  • confronto tra condizioni operative;
  • individuazione delle frequenze dominanti;
  • valutazione multifase.

Su questa base sono stati costruiti gli elementi gestionali propri del metodo.


Limiti della web app

Infrasuoni Pro non deve essere considerata un sistema automatico che certifica la sicurezza di un ambiente.

In particolare, la web app:

  • non sostituisce il valutatore;
  • non sostituisce il DVR;
  • non sostituisce una misura strumentale quando necessaria;
  • non rende idoneo uno strumento non adeguato;
  • non sostituisce la taratura;
  • non stabilisce valori limite legislativi;
  • non trasforma la ISO 7196 in una norma contenente soglie occupazionali;
  • non dimostra automaticamente un nesso causale tra sintomi e infrasuoni;
  • non sostituisce il medico competente;
  • non sostituisce la valutazione specifica del rumore o delle vibrazioni;
  • non deve essere applicata senza verificarne l’appropriatezza al caso concreto.

La qualità del risultato dipende direttamente dalla qualità delle informazioni e delle misure inserite.


Disclaimer

Infrasuoni Pro applica un metodo proposto per supportare la valutazione professionale dell’esposizione a infrasuoni nei luoghi di lavoro.

Le fasce di screening, l’Indice di Dominanza Spettrale, l’Indice delle Condizioni Aggravanti, la matrice E×C, le classi IR1–IR5 e le regole di override costituiscono strumenti gestionali propri della metodologia proposta e non rappresentano valori limite di legge né metodologie imposte dal D.Lgs. 81/2008 o dalla ISO 7196.

La ISO 7196 rappresenta il riferimento tecnico utilizzato per la caratteristica di ponderazione G; non stabilisce un valore limite occupazionale italiano.

L’utilizzo professionale della web app richiede che il valutatore:

  • conosca la metodologia;
  • ne comprenda i presupposti;
  • ne condivida l’impostazione;
  • ne verifichi l’applicabilità al caso concreto;
  • utilizzi dati strumentali attendibili;
  • verifichi l’idoneità della catena di misura;
  • selezioni e documenti il criterio tecnico adottato;
  • motivi il giudizio finale;
  • valuti eventuali aggiornamenti normativi e tecnici;
  • assuma la responsabilità professionale delle conclusioni.

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