GUIDA PRATICA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER L’INGEGNERE

Normativa, deontologia, responsabilità e buone pratiche professionali e procedura aziendale in word

GUIDA PRATICA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER L’INGEGNERE

L'Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente l'esercizio delle professioni tecniche, introducendo nuove opportunità operative ma anche obblighi normativi, responsabilità e questioni deontologiche che i professionisti devono conoscere e gestire.

Dalla progettazione strutturale alla sicurezza degli impianti, dall'analisi dei dati alla gestione delle infrastrutture, fino alla predisposizione di relazioni tecniche e documentazione professionale, i sistemi di Intelligenza Artificiale possono ormai supportare numerose attività tradizionalmente svolte dagli ingegneri.

L'utilizzo di queste tecnologie, tuttavia, non può prescindere dal rispetto della normativa europea e nazionale, dalla tutela delle informazioni riservate e, soprattutto, dal mantenimento dell'autonomia di giudizio e della responsabilità personale del professionista.

Per accompagnare gli iscritti all'Albo in questo percorso, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, attraverso il Comitato Italiano Ingegneria dell'Informazione (C3i), ha realizzato la "Guida pratica all'Intelligenza Artificiale per l'Ingegnere – Normativa, deontologia e buone pratiche professionali".

La finalità principale della pubblicazione è fornire agli ingegneri indicazioni comprensibili e operative per utilizzare l'Intelligenza Artificiale nell'ambito della propria attività professionale.

La Guida non si limita a descrivere le potenzialità tecnologiche dei sistemi di IA, ma affronta soprattutto le condizioni nelle quali il loro utilizzo può considerarsi corretto sotto il profilo normativo, tecnico e deontologico.

Il principio centrale è che l'Intelligenza Artificiale deve rimanere uno strumento di supporto e non può sostituire il lavoro intellettuale, l'autonomia decisionale e la responsabilità dell'ingegnere.

Un sistema di IA può contribuire alla predisposizione di una relazione tecnica, all'analisi di dati, all'individuazione di possibili criticità o alla ricerca di informazioni.

Non può però assumere autonomamente la responsabilità delle scelte progettuali, attestare la conformità di un'opera o sostituire le verifiche che competono al professionista.

L'ingegnere che sottoscrive un elaborato deve pertanto essere in grado di dimostrare di averne verificato i contenuti e di aver esercitato un effettivo controllo tecnico.

Questo principio assume particolare importanza nelle attività che incidono direttamente sulla sicurezza delle persone, sulla tutela dell'ambiente, sulla salute dei lavoratori e sull'affidabilità delle infrastrutture.


⚖️ IL QUADRO NORMATIVO: AI ACT E LEGGE 132/2025

La prima parte della Guida esamina il quadro normativo che disciplina l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.

I due principali riferimenti sono il Regolamento europeo sull'Intelligenza Artificiale e la legislazione nazionale italiana.

🇪🇺 Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act

L'AI Act introduce un sistema di regolamentazione basato sul livello di rischio associato all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.

La disciplina europea distingue le pratiche vietate, i sistemi ad alto rischio e le applicazioni soggette a specifici obblighi di trasparenza, prevedendo requisiti differenti in funzione della destinazione d'uso e del ruolo degli operatori coinvolti.

Per gli ingegneri è particolarmente importante distinguere due figure.

🔹 Fornitore – Provider

È il soggetto che sviluppa un sistema di IA o lo immette sul mercato con il proprio nome o marchio, secondo le condizioni previste dal Regolamento.

Un ingegnere o una società di ingegneria che sviluppa soluzioni intelligenti destinate a essere utilizzate da imprese o committenti può assumere tale ruolo.

🔹 Utilizzatore – Deployer

È il soggetto che utilizza un sistema di IA sotto la propria autorità nell'esercizio di un'attività professionale.

Rientra generalmente in questa categoria l'ingegnere che utilizza un modello linguistico per predisporre bozze documentali, analizzare informazioni o supportare lo svolgimento di attività tecniche.

La distinzione è fondamentale perché gli obblighi previsti dall'AI Act dipendono anche dal ruolo assunto dall'operatore.

🇮🇹 Legge 23 settembre 2025, n. 132

La Legge 132/2025, entrata in vigore il 10 ottobre 2025, introduce disposizioni nazionali sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.

Particolare rilievo assume l'articolo 13, dedicato alle professioni intellettuali.

La disposizione stabilisce che l'impiego di sistemi di IA nelle professioni intellettuali deve essere limitato alle attività strumentali e di supporto, assicurando la prevalenza del lavoro intellettuale del professionista.

Prevede inoltre un obbligo di informazione nei confronti del cliente sulle modalità e sulle finalità dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.

Per l'ingegnere, queste disposizioni comportano conseguenze operative immediate.

L'impiego dell'IA deve essere compatibile con la natura dell'incarico professionale, mentre il committente deve ricevere informazioni chiare e comprensibili sul suo utilizzo.

Il risultato finale deve comunque rappresentare il prodotto dell'attività intellettuale del professionista.


🆕 LE NOVITÀ NORMATIVE DEL 2026

L'aggiornamento del 15 ottobre 2026 recepisce importanti sviluppi normativi.

📘 Regolamento (UE) 2026/1744

La Guida illustra le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2026/1744 al quadro dell'AI Act.

Tra gli aspetti evidenziati figurano le nuove tempistiche di applicazione delle disposizioni relative ai sistemi ad alto rischio.

Secondo il quadro riportato nella pubblicazione, sono previste le seguenti date:

  • 2 dicembre 2027: applicazione delle disposizioni per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III.
  • 2 agosto 2028: applicazione delle disposizioni per i sistemi ad alto rischio collegati ai prodotti regolamentati dell'Allegato I.

La Guida richiama inoltre le modifiche riguardanti la qualificazione dei componenti di sicurezza e alcuni obblighi di trasparenza.

La corretta classificazione di un sistema richiede comunque una valutazione delle sue caratteristiche, della destinazione d'uso e del contesto applicativo.

⚖️ Decreto legislativo 160/2026

Il D.Lgs. 9 settembre 2026, n. 160, introduce disposizioni particolarmente rilevanti in materia di responsabilità civile e penale connessa all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.

Tra le novità illustrate nella Guida figura il nuovo articolo 437-bis del Codice penale, riguardante l'omessa adozione delle misure di sicurezza e di sorveglianza umana previste per determinati sistemi di IA ad alto rischio, nonché la loro alterazione illecita, quando ricorrono le condizioni stabilite dalla legge.

Il decreto introduce inoltre strumenti processuali destinati a rafforzare la tutela dei soggetti danneggiati dall'utilizzo di sistemi di IA.

🏛️ Decreto legislativo 179/2026

Il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, entrato in vigore il 23 ottobre 2026, interviene su diversi aspetti della governance nazionale dell'Intelligenza Artificiale.

La Guida richiama, in particolare, le disposizioni relative alle autorità competenti, al sistema sanzionatorio, alla formazione professionale e all'utilizzo dell'IA nei rapporti di lavoro.

Tra le autorità individuate figurano l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), con funzioni distinte nell'ambito del sistema nazionale di regolamentazione.

Il decreto assume particolare interesse anche per i professionisti che operano nella salute e sicurezza sul lavoro.

L'articolo 42, secondo quanto illustrato dalla Guida, riguarda infatti l'impiego di sistemi di IA che incidono sull'organizzazione del lavoro, sui ritmi e sui processi rilevanti per la sicurezza, prevedendone la considerazione nell'ambito della valutazione dei rischi aziendali ai sensi dell'articolo 28 del D.Lgs. 81/2008.

Si tratta di un aspetto che richiede attenzione da parte di progettisti, consulenti aziendali, RSPP e professionisti impegnati nell'organizzazione dei processi produttivi.


👨‍⚖️ IL NUOVO ARTICOLO 13 DEL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI

Uno degli aspetti centrali della pubblicazione riguarda l'aggiornamento del Codice Deontologico degli Ingegneri Italiani, approvato il 23 giugno 2026.

Il nuovo articolo 13 disciplina espressamente l'utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale nell'esercizio della professione.

La disposizione è articolata in sette commi che definiscono i principali obblighi deontologici.

🧠 Prevalenza dell'attività intellettuale

L'ingegnere può utilizzare sistemi di IA per attività strumentali e di supporto tecnico-operativo.

La prestazione professionale deve tuttavia rimanere il risultato prevalente della propria attività intellettuale.

👁️ Controllo umano effettivo

L'utilizzo dell'IA deve rispettare i principi di controllo umano, responsabilità, affidabilità tecnica, sicurezza informatica e prevenzione dei rischi.

Non è sufficiente utilizzare uno strumento tecnologicamente avanzato: occorre mantenerne il controllo durante l'intero processo professionale.

⚙️ Autonomia del giudizio tecnico

L'Intelligenza Artificiale non può sostituire l'autonomia e l'indipendenza del giudizio professionale.

Le valutazioni finali devono essere formulate dall'ingegnere sulla base delle proprie competenze ed esperienze.

📢 Informazione preventiva al committente

Il professionista deve informare preventivamente il committente dell'utilizzo dell'IA, indicando in modo chiaro e completo le caratteristiche e le finalità dei sistemi impiegati.

⚠️ Violazioni deontologiche

La mancata o incompleta informazione al committente e l'utilizzo improprio dei sistemi di IA costituiscono violazioni deontologiche.

🛡️ Responsabilità professionale

Il ricorso all'IA non costituisce causa di esonero dagli obblighi professionali e deontologici.

👥 Responsabilità per dipendenti e collaboratori

L'ingegnere mantiene la responsabilità professionale e deontologica anche per le attività svolte con sistemi di IA dai propri dipendenti e collaboratori nell'ambito dell'incarico.

Il messaggio è inequivocabile: utilizzare l'Intelligenza Artificiale non significa delegare la responsabilità della prestazione professionale.


⚠️ RESPONSABILITÀ CIVILE, PENALE, DISCIPLINARE E ASSICURATIVA

La terza parte della Guida approfondisce le conseguenze giuridiche derivanti da un utilizzo scorretto dell'Intelligenza Artificiale.

⚖️ Responsabilità civile

Un ingegnere che utilizza un elaborato generato con l'IA senza verificarne la correttezza può rispondere degli eventuali danni causati al committente o a terzi, quando ricorrono i presupposti della responsabilità.

Si pensi, ad esempio, a una relazione tecnica contenente un valore di calcolo errato, successivamente utilizzato per assumere decisioni progettuali.

L'eventuale origine automatizzata del dato non esonera il professionista dall'obbligo di verifica.

🚨 Responsabilità penale

L'utilizzo dell'IA non esclude la responsabilità personale per eventuali condotte penalmente rilevanti.

La Guida richiama le nuove fattispecie introdotte dalla legislazione nazionale, con particolare riferimento all'utilizzo illecito dei sistemi di IA e alla sicurezza dei sistemi ad alto rischio.

📋 Responsabilità disciplinare

La violazione degli obblighi previsti dal Codice Deontologico può comportare conseguenze disciplinari anche in assenza di un danno economico concreto.

Tra le condotte rilevanti rientrano l'omessa informazione al committente, la sottoscrizione di elaborati non verificati e l'utilizzo improprio degli strumenti.

🏢 Responsabilità delle società di ingegneria

La pubblicazione esamina anche i profili connessi al D.Lgs. 231/2001.

Il D.Lgs. 160/2026 ha introdotto nuove disposizioni relative alla responsabilità degli enti per specifici reati commessi mediante sistemi di Intelligenza Artificiale.

Per le società di ingegneria e le organizzazioni professionali diventa quindi particolarmente importante valutare l'adeguatezza dei propri modelli organizzativi e delle procedure di controllo.

🛡️ Assicurazione professionale

Un ulteriore tema riguarda le polizze di responsabilità civile professionale.

L'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale non determina automaticamente l'obbligo di stipulare una specifica assicurazione aggiuntiva.

È tuttavia opportuno verificare che le attività effettivamente svolte mediante sistemi di IA siano compatibili con le condizioni della polizza, prestando attenzione a esclusioni, limitazioni e obblighi contrattuali.


🔐 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI E RISERVATEZZA

La Guida dedica particolare attenzione alla protezione delle informazioni inserite nei sistemi di Intelligenza Artificiale.

L'utilizzo di piattaforme generative può comportare il trattamento di documentazione tecnica, informazioni riservate, dati personali e materiali coperti da proprietà intellettuale.

Per questo motivo, l'ingegnere deve valutare preventivamente le condizioni di utilizzo del servizio.

Tra gli aspetti da considerare figurano la localizzazione dei server, le modalità di conservazione delle informazioni, le eventuali possibilità di utilizzo dei dati per l'addestramento dei modelli e le garanzie contrattuali offerte dal fornitore.

La pubblicazione distingue inoltre tra servizi cloud e modelli installati localmente.

☁️ Sistemi cloud

Consentono generalmente un accesso immediato alle funzionalità di IA, senza richiedere la gestione diretta dell'infrastruttura informatica.

Richiedono però attenzione alle modalità di trattamento e conservazione dei dati da parte del fornitore.

💻 Sistemi locali – On-premise

Permettono di eseguire i modelli all'interno dell'infrastruttura dell'organizzazione, offrendo un maggiore controllo sulle informazioni elaborate.

Possono risultare particolarmente utili quando vengono trattati documenti riservati o informazioni particolarmente sensibili.

La scelta deve essere effettuata considerando la natura dell'attività, le caratteristiche del sistema e gli obblighi applicabili.


🏗️ L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEI DIVERSI SETTORI DELL'INGEGNERIA

La pubblicazione evidenzia come l'Intelligenza Artificiale abbia ormai applicazioni trasversali.

🏢 Ingegneria civile e ambientale

Tra le possibili applicazioni figurano il supporto ai calcoli strutturali, l'analisi dei dati energetici, la gestione dei modelli BIM, le simulazioni numeriche e la manutenzione predittiva delle infrastrutture.

⚙️ Ingegneria industriale

L'IA può contribuire all'ottimizzazione dei processi produttivi, alla manutenzione predittiva, all'analisi dei guasti, al controllo della qualità e alla progettazione di sistemi industriali.

💻 Ingegneria dell'informazione

Le applicazioni comprendono lo sviluppo software, l'analisi dei sistemi informatici, la cybersicurezza, il monitoraggio delle reti e la realizzazione di sistemi intelligenti.

🦺 Salute e sicurezza sul lavoro

Particolare attenzione deve essere riservata alle applicazioni dell'IA nei processi che incidono sulla sicurezza dei lavoratori.

L'utilizzo di algoritmi per organizzare attività, controllare processi produttivi, analizzare comportamenti o supportare valutazioni tecniche può richiedere specifiche verifiche normative e organizzative.

In particolare, l'impiego di sistemi di IA non sostituisce gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 né le responsabilità attribuite alle figure della prevenzione.

Il professionista deve verificare che le elaborazioni prodotte siano tecnicamente attendibili e coerenti con le metodologie applicabili.


🎓 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Un'intera sezione della Guida è dedicata alle competenze necessarie per utilizzare correttamente l'Intelligenza Artificiale.

L'aggiornamento professionale non riguarda esclusivamente la capacità di utilizzare nuove applicazioni informatiche.

Comprende anche la conoscenza dei rischi, delle limitazioni tecnologiche, delle disposizioni normative e delle tecniche necessarie per verificare criticamente i risultati.

Il nuovo articolo 7.3 del Codice Deontologico richiama espressamente l'aggiornamento delle competenze in relazione alle tecnologie digitali avanzate e ai sistemi di IA.

La Guida esamina inoltre gli obblighi di alfabetizzazione introdotti dall'AI Act e le nuove disposizioni nazionali in materia di formazione.

L'obiettivo è favorire un utilizzo consapevole delle tecnologie senza creare un affidamento eccessivo nei confronti dei risultati automatizzati.


💬 COME UTILIZZARE CORRETTAMENTE I MODELLI LINGUISTICI

La quinta parte del documento contiene indicazioni operative dedicate ai Large Language Models (LLM).

Vengono approfonditi i criteri per scegliere gli strumenti più appropriati, proteggere le informazioni e formulare richieste efficaci.

Particolare importanza viene attribuita alla qualità dei prompt, cioè delle istruzioni fornite al sistema.

Una richiesta correttamente formulata dovrebbe specificare il contesto tecnico, l'obiettivo, le informazioni disponibili, i vincoli da rispettare e il risultato desiderato.

La Guida richiama inoltre la tecnica del cosiddetto prompt che genera il prompt, attraverso la quale si utilizza inizialmente l'IA per predisporre istruzioni più strutturate da impiegare nella successiva elaborazione.

Rimane comunque essenziale verificare ogni risultato.

Un testo generato dall'IA può essere formalmente corretto e convincente, pur contenendo errori tecnici, riferimenti normativi inesistenti o informazioni non aggiornate.

Per questo motivo, l'IA deve essere utilizzata come supporto all'analisi e non come fonte definitiva di validazione tecnica o normativa.


📂 LE APPENDICI: STRUMENTI OPERATIVI PER IL PROFESSIONISTA

Uno degli elementi più utili della Guida è rappresentato dalle appendici, che consentono di tradurre i principi normativi in attività concretamente applicabili.

📄 Appendice A – Modelli di informativa al cliente

Contiene esempi di clausole da utilizzare nei disciplinari di incarico e nelle comunicazioni professionali.

I modelli riguardano l'impiego dell'IA come strumento di supporto, l'informativa al committente e gli incarichi pubblici o particolarmente complessi.

✅ Appendice B – Checklist operativa

Propone uno strumento di autoverifica da utilizzare prima dell'impiego dell'IA e prima della consegna degli elaborati.

L'obiettivo è controllare il rispetto degli obblighi di riservatezza, trasparenza, verifica tecnica e responsabilità professionale.

💬 Appendice C – Guida alla redazione dei prompt

Contiene esempi applicativi dedicati ad attività professionali ricorrenti, tra cui:

🔹 Sintesi di disposizioni normative.

🔹 Revisione linguistica di relazioni tecniche.

🔹 Analisi di capitolati.

🔹 Confronto tra testi normativi.

🔹 Predisposizione di checklist operative.

🔹 Sintesi di sentenze.

🔹 Organizzazione comparativa di documentazione tecnica.

🔹 Individuazione preliminare di criticità progettuali.

🌳 Appendice D – Albero decisionale AI Act

Presenta un diagramma di qualificazione per orientare il professionista nell'individuazione degli obblighi applicabili.

Il percorso considera la definizione di sistema di IA, il ruolo dell'operatore, l'eventuale presenza di pratiche vietate, la classificazione del rischio e gli obblighi di trasparenza.

Sono inoltre richiamate le disposizioni applicabili ai modelli di IA per finalità generali e le ulteriori normative pertinenti.

📚 Appendice E – Riferimenti e fonti

Raccoglie i principali riferimenti normativi e istituzionali utilizzati nella pubblicazione.

🆕 Appendice F – Aggiornamento normativo al 15 ottobre 2026

Approfondisce le novità introdotte dai D.Lgs. 160/2026 e 179/2026, con attenzione agli effetti sulla responsabilità professionale, sulla formazione, sulle autorità competenti e sull'organizzazione del lavoro.


🛠️ QUALI ADEMPIMENTI OPERATIVI CONVIENE INTRODURRE NEGLI STUDI PROFESSIONALI?

Dall'insieme delle indicazioni contenute nella Guida emerge l'opportunità di adottare un sistema organizzato di gestione dell'Intelligenza Artificiale.

In concreto, uno studio professionale può prevedere:

✅ Una procedura interna che disciplini l'utilizzo dei sistemi di IA.

✅ Un elenco degli strumenti autorizzati e delle relative finalità.

✅ Una verifica preventiva delle caratteristiche dei sistemi utilizzati.

✅ Modalità di informazione del committente.

✅ Regole per la protezione dei dati personali e delle informazioni riservate.

✅ Procedure di verifica e validazione degli elaborati.

✅ Attività formative dedicate a dipendenti e collaboratori.

✅ Un sistema proporzionato di registrazione degli utilizzi e delle verifiche effettuate.

✅ Un controllo periodico delle condizioni assicurative e contrattuali.

✅ Un aggiornamento continuo rispetto alle evoluzioni normative.

Queste misure rappresentano un possibile modello organizzativo di buona pratica e non devono essere considerate, indistintamente, adempimenti tutti obbligatori per qualsiasi professionista.

La loro adozione deve essere proporzionata alla tipologia di attività svolta, ai rischi associati ai sistemi impiegati e alle effettive prescrizioni applicabili.


👷 A CHI È RIVOLTA LA GUIDA?

La pubblicazione è destinata agli iscritti all'Albo degli Ingegneri, indipendentemente dal settore di specializzazione e dalla modalità di esercizio della professione.

Può risultare utile ai liberi professionisti, agli studi tecnici, alle società di ingegneria, ai professionisti dipendenti e a coloro che sviluppano o utilizzano soluzioni basate sull'Intelligenza Artificiale.

I contenuti assumono particolare interesse anche per i professionisti che operano in ambiti nei quali le decisioni tecniche incidono direttamente sulla sicurezza, sulla salute delle persone o sull'affidabilità dei sistemi progettati.

Per le attività interdisciplinari, diversi principi illustrati nella Guida possono costituire un utile riferimento culturale e organizzativo anche per altri professionisti tecnici, fermo restando che gli obblighi del Codice Deontologico degli Ingegneri riguardano specificamente gli appartenenti a tale Ordine.


📘 UNA GUIDA DI ORIENTAMENTO, NON UN MANUALE SPECIALISTICO ESAUSTIVO

È importante sottolineare che il documento viene presentato come uno strumento introduttivo ai concetti essenziali.

Non intende sostituire lo studio approfondito della normativa, delle disposizioni tecniche di settore o delle specifiche responsabilità connesse ai singoli incarichi professionali.

I modelli e le checklist contenuti nelle appendici hanno carattere esemplificativo e devono essere adattati alle caratteristiche delle attività svolte.

Anche l'albero decisionale previsto dalla Guida rappresenta uno strumento di orientamento e non sostituisce la classificazione puntuale del sistema di IA.

Il quadro normativo è inoltre soggetto a evoluzione e richiede un costante aggiornamento.

📥 DOCUMENTO DI RIFERIMENTO

Guida pratica all'Intelligenza Artificiale per l'Ingegnere – Normativa, deontologia e buone pratiche professionali

🏛️ Consiglio Nazionale degli Ingegneri – C3i

📅 Aggiornamento normativo: 15 ottobre 2026

📘 Documento gratuito di introduzione ai concetti essenziali, destinato agli iscritti all'Albo.

Nota: il presente articolo ha finalità informative e divulgative. Non costituisce consulenza legale né sostituisce la consultazione delle disposizioni normative vigenti, delle fonti ufficiali e del documento originale. Le applicazioni operative devono essere valutate in relazione al caso concreto.

Contenuto assistito da IA – Verificato e revisionato da professionista – Trasparenza ai sensi dell'AI Act – Reg. (UE) 2024/1689, art. 50.

SCARICA LA GUIDA PRATICA DEL CNI (Agg.15 Ottobre 2026)

📘 PROCEDURA AZIENDALE – INTELLIGENZA ARTIFICIALE 2026

Contenuto del documento

12 procedure operative affrontano governance e politica aziendale, quadro normativo, identificazione e qualificazione dei sistemi, ruoli e autorizzazioni, protezione dei dati, utilizzo dell’IA generativa, verifica degli elaborati, informazione al committente, sicurezza sul lavoro, formazione, gestione degli incidenti e audit. Ogni procedura specifica responsabilità, sequenza delle attività, controlli, condizioni di arresto e documentazione da conservare.

30 allegati compilabili comprendono politica e atto di adozione, organigramma, registro dei sistemi, schede di qualificazione AI Act, valutazione dei fornitori, autorizzazioni, checklist privacy e sicurezza informatica, analisi degli impatti sul lavoro, informative e clausole contrattuali, registri degli utilizzi, schede di verifica degli output, verbali di validazione, modulistica per incidenti e azioni correttive, formazione, audit e riesame. I modelli contengono istruzioni, campi modificabili e criteri di completamento.

10 casi applicativi sviluppati mostrano l’utilizzo della procedura per relazioni tecniche, ricerca normativa, supporto ai calcoli strutturali, impianti, documentazione di sicurezza, analisi dei dati, sviluppo software, manutenzione predittiva, monitoraggio dei processi e documentazione riservata. Gli esempi impiegano dati fittizi o sintetici e illustrano anche errori da intercettare, verifiche necessarie e condizioni che impediscono il rilascio del risultato.

Infografiche, mappe e strumenti di controllo

Il manuale include mappe dei processi e un albero decisionale AI Act con percorsi SÌ/NO, oltre a schemi dedicati a responsabilità, trattamento dei dati, controllo umano, validazione, incidenti e miglioramento continuo.

È presente anche una metodologia organizzativa per determinare l’intensità dei controlli, con condizioni preliminari non compensabili e sette fattori di valutazione. È esplicitamente distinta dalla classificazione giuridica AI Act e non viene presentata come sostitutiva di DPIA, valutazioni sui diritti fondamentali o DVR.

Completano il documento l’indice generale e quello degli allegati, i collegamenti interni, il registro delle fonti con riferimenti istituzionali, il glossario e la checklist finale prima dell’adozione.

Impostazione e utilizzo

Nel testo sono riconoscibili i contenuti derivati dalla Guida CNI, gli approfondimenti normativi e gli strumenti organizzativi originali. Sono inoltre distinti obblighi di legge, doveri deontologici e misure aziendali proposte, evitando di presentare ogni modulo come un adempimento obbligatorio per qualsiasi organizzazione.

Prima dell’adozione occorre personalizzare e approvare il documento: denominazione aziendale, ruoli, sistemi effettivamente utilizzati, autorizzazioni, criteri di verifica e regole di conservazione. La procedura è un modello operativo completo, non una certificazione di conformità né un documento approvato dal CNI.

SCARICA LA PROCEURA AZIENDALE CON ALLEGATI IN WORD