Foglio Excel per la valutazione del rischio microclimatico da severo caldo

Il foglio è stato sviluppato per  caldo/severo caldo tramite indice WBGT e una seconda fase di approfondimento tramite modello PHS, quando le condizioni richiedono una valutazione più analitica.

Il Foglio È Stato Sviluppato Per  Caldo/Severo Caldo Tramite Indice WBGT E Una Seconda Fase Di Approfondimento Tramite Modello PHS, Quando Le Condizioni Richiedono Una Valutazione Più Analitica.

Il foglio Excel per la valutazione del rischio microclimatico da severo caldo è uno strumento tecnico-operativo progettato per supportare il valutatore nella gestione delle esposizioni lavorative ad ambienti caldi, molto caldi o caratterizzati da condizioni termiche potenzialmente critiche per la salute dei lavoratori.

Il foglio Excel per la valutazione del rischio microclimatico da severo caldo rappresenta uno strumento professionale per applicare in modo strutturato la logica WBGT + PHS. Permette di effettuare una prima valutazione dello stress termico tramite WBGT, approfondire gli scenari critici con il modello PHS, stimare la temperatura rettale prevista, valutare la perdita d’acqua, determinare la durata limite di esposizione e definire misure operative per la prevenzione.

Il suo valore principale è la capacità di collegare dati, calcoli e decisioni HSE in un unico strumento. Non si limita a fornire un numero, ma aiuta il valutatore a stabilire se l’esposizione è accettabile, se richiede misure correttive, se occorre ridurre i tempi di lavoro o se è necessario sospendere e riprogettare l’attività.

A differenza di un semplice prospetto descrittivo, il foglio Excel permette di inserire dati ambientali, parametri personali, condizioni di lavoro, durata dell’esposizione, caratteristiche dell’abbigliamento e segmenti di attività, ottenendo una sintesi operativa utile per la relazione tecnica e per l’allegato al Documento di Valutazione dei Rischi.

A cosa serve il foglio Excel

Il foglio Excel serve a valutare il rischio da esposizione a caldo severo nei luoghi di lavoro. È particolarmente utile quando l’ambiente o la mansione possono generare un carico termico significativo, tale da richiedere una verifica tecnica del rischio e una pianificazione puntuale delle misure di prevenzione.

Può essere utilizzato, ad esempio, per:

  • cantieri estivi;
  • lavori outdoor;
  • agricoltura;
  • logistica esterna;
  • magazzini non climatizzati;
  • reparti produttivi caldi;
  • fonderie;
  • cucine industriali;
  • lavanderie;
  • forni;
  • manutenzioni in ambienti caldi;
  • attività con DPI impermeabili, chimici, alluminizzati o poco traspiranti;
  • lavorazioni con irraggiamento solare o sorgenti radianti interne.

Lo scopo principale è aiutare il valutatore a stabilire se le condizioni di lavoro sono accettabili, se richiedono approfondimento, se devono essere gestite con misure organizzative oppure se è necessario ridurre o sospendere l’esposizione.

Riferimenti tecnici principali

Il foglio Excel è costruito secondo una logica coerente con i principali riferimenti tecnici per la valutazione del caldo e del caldo severo.

Il primo riferimento è la UNI EN ISO 7243, che utilizza l’indice WBGT come metodo di screening dello stress termico da calore. Il WBGT permette una prima valutazione della presenza o assenza di stress da caldo e consente di decidere se sono necessarie ulteriori azioni.

Il secondo riferimento è la UNI EN ISO 7933, che introduce il modello PHS, Predicted Heat Strain. Questo modello consente una valutazione più approfondita dello stress termico, considerando la risposta fisiologica prevista del lavoratore medio in termini di temperatura interna, sudorazione, perdita d’acqua e durata massima di esposizione.

Il foglio richiama inoltre la UNI EN ISO 8996 per la determinazione del metabolismo energetico e la UNI EN ISO 9920 per la valutazione dell’abbigliamento, dell’isolamento termico e dei parametri evaporativi. Questi elementi sono fondamentali perché il rischio da caldo non dipende solo dalla temperatura dell’aria, ma anche dal lavoro svolto, dal tipo di abbigliamento, dalla durata, dall’umidità, dalla ventilazione e dalla possibilità effettiva di dissipare calore.

Struttura del foglio Excel

Il foglio Excel è organizzato in sezioni operative, in modo da guidare il valutatore dalla raccolta dei dati fino all’esito finale.

La struttura comprende:

  • Dashboard;
  • Input;
  • Segmenti PHS;
  • Calcoli WBGT;
  • Calcoli PHS;
  • Grafici;
  • Librerie;
  • Report DVR;
  • Help e fonti.

Questa organizzazione permette di mantenere separati gli input, i calcoli, i risultati, i grafici e la parte documentale. In questo modo il valutatore può lavorare in modo più ordinato, verificare i dati inseriti e utilizzare direttamente il report finale come base per la relazione tecnica.

Dashboard

Il foglio Dashboard rappresenta la sintesi principale della valutazione. Mostra lo scenario valutato, i risultati dello screening WBGT, gli indicatori PHS e l’esito finale del rischio.

Nella Dashboard sono riportati, tra gli altri:

  • azienda;
  • sito o reparto;
  • mansione;
  • durata programmata dell’esposizione;
  • WBGT calcolato;
  • WBGTeff;
  • WBGTref;
  • delta rispetto al riferimento;
  • Dlim per temperatura rettale;
  • Dlim per perdita d’acqua;
  • criterio limitante;
  • temperatura rettale massima prevista;
  • perdita acqua finale;
  • sudorazione;
  • evaporazione richiesta;
  • evaporazione massima;
  • classe di rischio;
  • giudizio operativo;
  • azioni minime richieste.

La Dashboard consente quindi di leggere rapidamente se il rischio è basso, medio, alto o critico e quali misure devono essere applicate prima della prosecuzione dell’attività.

Foglio Input

Il foglio Input è la sezione in cui vengono inseriti i dati dello scenario. È una parte essenziale perché la qualità del risultato dipende direttamente dalla qualità dei dati immessi.

Gli input principali riguardano:

  • temperatura dell’aria;
  • temperatura del globo;
  • temperatura di bulbo umido naturale;
  • temperatura media radiante;
  • umidità relativa;
  • velocità dell’aria;
  • presenza o assenza di carico solare;
  • metabolismo energetico;
  • isolamento dell’abbigliamento;
  • eventuale CAV;
  • acclimatazione;
  • accesso ai liquidi;
  • postura;
  • peso e altezza del soggetto di riferimento;
  • durata programmata della mansione.

Questi parametri permettono di rappresentare lo scenario lavorativo in modo completo. Il foglio non deve essere compilato con valori generici se il risultato deve essere utilizzato in DVR o relazione tecnica: è necessario utilizzare dati misurati, dati tecnici o stime motivate.

Calcolo WBGT

Il WBGT, Wet Bulb Globe Temperature, è l’indice utilizzato come prima valutazione dello stress termico da caldo. Il foglio calcola il WBGT distinguendo tra condizioni con e senza carico solare.

In assenza di carico solare il WBGT viene calcolato considerando soprattutto la temperatura di bulbo umido naturale e la temperatura del globo. In presenza di carico solare viene considerata anche la temperatura dell’aria.

Il foglio calcola inoltre il WBGTeff, cioè il WBGT efficace corretto, quando è applicabile un valore di correzione dell’abbigliamento. Il risultato viene confrontato con il WBGTref, che rappresenta il valore di riferimento in funzione del metabolismo e dell’acclimatazione.

Se il WBGTeff è inferiore al WBGTref, il foglio segnala una condizione generalmente accettabile secondo il metodo di screening. Se invece il WBGTeff supera il riferimento, il foglio evidenzia la necessità di adottare misure correttive e di procedere con una valutazione più approfondita tramite PHS.

Calcolo PHS

Il PHS, Predicted Heat Strain, è il cuore della valutazione del severo caldo. Mentre il WBGT è uno screening, il PHS consente di stimare l’evoluzione fisiologica della sollecitazione termica nel tempo.

Il foglio Excel esegue una simulazione su base temporale, con sviluppo minuto per minuto, fino alla durata prevista dell’esposizione. Questa impostazione permette di valutare non solo un valore puntuale, ma l’andamento progressivo della sollecitazione termica.

Il modello considera:

  • metabolismo;
  • temperatura dell’aria;
  • temperatura radiante;
  • umidità;
  • velocità dell’aria;
  • abbigliamento;
  • evaporazione richiesta;
  • evaporazione massima;
  • sudorazione;
  • perdita d’acqua;
  • temperatura rettale prevista;
  • accesso ai liquidi;
  • acclimatazione;
  • durata dell’esposizione.

L’obiettivo è stabilire se, nella durata programmata, vengono raggiunti limiti fisiologici tali da richiedere l’interruzione dell’esposizione o la riprogettazione del ciclo di lavoro.

Durata limite di esposizione

Uno dei risultati più importanti del foglio è la durata limite di esposizione, indicata come Dlim.

La durata limite può essere governata principalmente da due criteri:

  • temperatura rettale prevista;
  • perdita totale di acqua.

Se uno dei due criteri viene raggiunto prima della durata programmata, il foglio segnala che l’esposizione deve essere ridotta, interrotta o gestita con pause e recuperi più efficaci.

Se invece il limite non viene raggiunto entro la durata simulata, il foglio può indicare che, per quello specifico scenario, non viene superato il limite fisiologico impostato. Questo non significa automaticamente assenza di rischio: devono comunque essere valutati WBGT, condizioni reali, idratazione, acclimatazione, DPI, soggetti sensibili e variabilità ambientale.

Segmenti PHS

Il foglio Segmenti PHS permette di rappresentare scenari di esposizione variabile. In molte attività reali, infatti, il lavoratore non rimane sempre nella stessa condizione termica o con lo stesso metabolismo.

Una mansione può alternare:

  • lavoro intenso;
  • spostamenti;
  • pause;
  • attività in area ombreggiata;
  • attività in pieno sole;
  • permanenza in area calda;
  • recupero in area fresca;
  • utilizzo o rimozione di DPI.

La gestione per segmenti permette di descrivere meglio il ciclo reale di lavoro. Ogni fase può essere analizzata in funzione della durata e dei parametri specifici, contribuendo a una valutazione più rappresentativa.

Grafici

Il foglio Grafici consente di visualizzare l’andamento degli indicatori nel tempo. La rappresentazione grafica è utile perché rende immediatamente comprensibile l’evoluzione della sollecitazione termica.

I grafici possono mostrare, ad esempio:

  • andamento della temperatura rettale prevista;
  • progressione della perdita d’acqua;
  • andamento della sudorazione;
  • confronto tra evaporazione richiesta ed evaporazione massima;
  • evoluzione temporale della condizione PHS.

Questi elementi sono particolarmente utili nelle relazioni tecniche, nelle riunioni di prevenzione, nella consultazione del RLS e nella spiegazione delle misure a preposti e lavoratori.

Librerie

Il foglio Librerie raccoglie dati utili per la selezione dei parametri di calcolo, come valori di metabolismo, abbigliamento e correzioni. Queste librerie aiutano il valutatore a compilare il foglio in modo più rapido e coerente.

La scelta dei valori di libreria deve comunque essere verificata. Il metabolismo deve rappresentare l’attività reale e l’abbigliamento deve corrispondere a quello effettivamente utilizzato dal lavoratore. In presenza di DPI speciali, impermeabili, chimici o poco traspiranti, è necessario prestare particolare attenzione perché la dissipazione evaporativa può essere fortemente ridotta.

Report DVR

Il foglio Report DVR è pensato per facilitare la documentazione dell’esito. Riporta una sintesi dei dati, dei risultati e delle misure che possono essere riportate nella relazione tecnica o nell’allegato al DVR.

Il report può includere:

  • descrizione dello scenario;
  • dati ambientali;
  • dati personali e lavorativi;
  • esito WBGT;
  • esito PHS;
  • temperatura rettale massima prevista;
  • perdita acqua;
  • durata limite;
  • criterio limitante;
  • classe di rischio;
  • azioni minime richieste;
  • misure di prevenzione e protezione;
  • note del valutatore.

Questa sezione è particolarmente utile per evitare che il calcolo resti separato dalla documentazione aziendale. Il risultato numerico deve infatti essere trasformato in una decisione prevenzionistica.

Help e fonti

Il foglio Help e Fonti raccoglie indicazioni operative, riferimenti e limiti applicativi. Questa sezione è importante perché ricorda al valutatore che il foglio Excel è uno strumento di supporto e non sostituisce la norma tecnica ufficiale, la misura strumentale né il giudizio professionale.

L’utilizzatore deve verificare:

  • campo di applicabilità;
  • qualità dei dati;
  • correttezza delle misure;
  • strumenti utilizzati;
  • tarature;
  • rappresentatività dello scenario;
  • metabolismo;
  • abbigliamento;
  • acclimatazione;
  • disponibilità di acqua;
  • presenza di lavoratori sensibili;
  • condizioni meteorologiche;
  • durata reale dell’esposizione.

Esito operativo del rischio

Il foglio non si limita a calcolare numeri, ma restituisce un giudizio operativo. Questo è un elemento fondamentale per l’uso HSE, perché la valutazione deve portare a decisioni concrete.

Gli esiti possono indicare, ad esempio:

  • condizione accettabile con monitoraggio;
  • WBGT superato e necessità di PHS;
  • rischio significativo con necessità di misure organizzative;
  • rischio alto con permesso operativo;
  • rischio critico con necessità di sospendere o riprogettare l’esposizione;
  • necessità di pause in area fresca;
  • necessità di piano idratazione;
  • necessità di sorveglianza rafforzata;
  • necessità di rivalutare DPI e abbigliamento.

L’esito deve sempre essere letto insieme alle condizioni reali di lavoro. Un valore calcolato non può essere interpretato senza considerare il contesto operativo.

Misure di prevenzione e protezione

Quando il foglio evidenzia un rischio da caldo severo, le misure devono seguire la gerarchia della prevenzione.

Le misure tecniche possono includere:

  • schermature solari;
  • ventilazione localizzata;
  • raffrescamento delle aree di lavoro;
  • isolamento delle fonti radianti;
  • riduzione del calore alla fonte;
  • automazione o remotizzazione delle attività;
  • creazione di aree di recupero fresche;
  • miglioramento del ricambio d’aria.

Le misure organizzative possono includere:

  • riduzione della durata di esposizione;
  • rotazione dei lavoratori;
  • programmazione delle attività nelle ore meno calde;
  • pause obbligatorie;
  • piano di idratazione;
  • controllo dell’acclimatazione;
  • divieto di lavoro isolato in condizioni critiche;
  • supervisione del preposto;
  • permesso operativo per caldo severo.

Le misure personali possono includere:

  • abbigliamento più leggero e traspirante;
  • DPI compatibili con la dissipazione del calore;
  • eventuali sistemi di raffrescamento personale;
  • disponibilità di acqua;
  • informazione sui sintomi;
  • formazione specifica;
  • segnalazione immediata del malessere.

Idratazione e acclimatazione

Il foglio considera due aspetti essenziali nella valutazione del caldo severo: idratazione e acclimatazione.

L’accesso ai liquidi influenza la capacità del lavoratore di tollerare la perdita d’acqua. In assenza di adeguata idratazione, il rischio cresce rapidamente. La disponibilità di acqua non deve essere solo teorica: deve essere effettiva, accessibile e compatibile con l’organizzazione del lavoro.

L’acclimatazione è altrettanto importante. Un lavoratore acclimatato tollera meglio il caldo rispetto a un lavoratore non acclimatato. Lavoratori neoassunti, rientranti da ferie o assenze, lavoratori occasionali o addetti non abituati al caldo devono essere gestiti con maggiore cautela.

Lavoratori sensibili

Il foglio fornisce un supporto tecnico per la valutazione dello scenario, ma non stima la risposta individuale di ogni lavoratore. Il modello PHS rappresenta una persona media in buona salute e idonea al lavoro da svolgere.

Per questo, in presenza di lavoratori sensibili, patologie, terapie farmacologiche, gravidanza, età avanzata, disabilità, scarso allenamento, non acclimatazione o idoneità con prescrizioni, è necessario il coinvolgimento del Medico Competente.

Il risultato del foglio deve quindi essere integrato con la sorveglianza sanitaria e con le misure organizzative definite dall’azienda.

Utilizzo nel DVR

Il foglio Excel è particolarmente utile come allegato tecnico al Documento di Valutazione dei Rischi. Può essere utilizzato per documentare lo scenario, riportare i risultati e motivare le misure di prevenzione adottate.

Nel DVR o nella relazione tecnica è opportuno riportare:

  • data della valutazione;
  • reparto e mansione;
  • condizioni climatiche o produttive;
  • strumenti utilizzati;
  • dati ambientali;
  • metabolismo;
  • abbigliamento;
  • durata programmata;
  • WBGT e WBGTeff;
  • WBGTref;
  • esito dello screening;
  • risultati PHS;
  • durata limite;
  • perdita acqua;
  • temperatura rettale prevista;
  • classe di rischio;
  • misure da attuare;
  • rischio residuo;
  • condizioni di riesame.

Il foglio aiuta a trasformare la valutazione da semplice dichiarazione descrittiva a documento tecnico tracciabile.

Quando aggiornare la valutazione

La valutazione deve essere aggiornata quando cambiano le condizioni che influenzano lo stress termico.

Il riesame è necessario in caso di:

  • variazione delle temperature esterne;
  • cambio stagione;
  • ondate di calore;
  • modifica degli orari;
  • variazione della mansione;
  • aumento del carico metabolico;
  • introduzione di nuovi DPI;
  • modifica dell’abbigliamento;
  • guasto o modifica degli impianti di ventilazione;
  • modifica del layout;
  • introduzione di nuove fonti radianti;
  • segnalazioni dei lavoratori;
  • eventi sanitari o near miss;
  • superamento dei riferimenti;
  • variazione della popolazione esposta.

Limiti del foglio Excel

Il foglio Excel è uno strumento di supporto tecnico e non sostituisce la valutazione professionale. I risultati dipendono dalla qualità degli input e dalla corretta applicazione del metodo.

I principali limiti da considerare sono:

  • dati non rappresentativi producono risultati non affidabili;
  • il foglio non sostituisce la copia ufficiale delle norme tecniche;
  • il PHS rappresenta una risposta media e non individuale;
  • condizioni transitorie, picchi termici e DPI particolari richiedono attenzione;
  • l’esito deve essere verificato dal valutatore;
  • le misure devono essere adattate all’organizzazione reale;
  • la sorveglianza sanitaria resta fondamentale nei casi critici.
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