EasyMAPO ITALIANO 2026
metodo semplificato per valutare il rischio da movimentazione manuale degli ospiti nelle RSA e nelle strutture sociosanitarie
Un nuovo strumento operativo, sviluppato in Spagna e presentato dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), consente di stimare l'esposizione al rischio biomeccanico degli operatori impegnati nell'assistenza alle persone non autosufficienti. EasyMAPO riprende i principi del metodo MAPO italiano, semplificandone l'applicazione per favorire l'individuazione delle criticità organizzative, la scelta degli ausili e la programmazione degli interventi di prevenzione.
La movimentazione manuale delle persone rappresenta uno dei principali problemi di salute e sicurezza sul lavoro nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), nelle case di riposo, nelle strutture residenziali per anziani e, più in generale, nei servizi sociosanitari che assistono persone con autonomia motoria ridotta.
Gli operatori socio-sanitari, gli infermieri e gli altri professionisti coinvolti nell'assistenza quotidiana svolgono frequentemente attività caratterizzate da importanti sollecitazioni biomeccaniche: trasferimenti dal letto alla carrozzina, riposizionamenti a letto, cambi posturali, accompagnamento alla posizione eretta e assistenza nell'utilizzo dei servizi igienici.
Queste operazioni possono comportare flessione e torsione del tronco, applicazione di forze elevate, posture incongrue e sovraccarico del rachide lombare, soprattutto quando vengono effettuate senza ausili adeguati, con personale insufficiente oppure in ambienti non ergonomici.
Il problema assume particolare rilevanza quando tali attività si ripetono numerose volte durante il turno lavorativo.
Nel 2026, l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha dedicato a questa tematica il caso di studio EasyMAPO tool for safer resident handling in care homes, illustrando l'esperienza sviluppata nella regione spagnola della Navarra attraverso uno strumento digitale semplificato per la valutazione dell'esposizione al rischio.
L'iniziativa costituisce un esempio concreto di trasferimento di una metodologia ergonomica di origine italiana verso un sistema di prevenzione utilizzabile anche da strutture che non dispongono internamente di competenze specialistiche avanzate.
L'origine di EasyMAPO: dall'esperienza italiana alla sperimentazione spagnola
Il metodo MAPO, acronimo di Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati, nasce in Italia nell'ambito degli studi dedicati alla valutazione del sovraccarico biomeccanico degli operatori sanitari.
La sua impostazione è differente da quella dei metodi che analizzano esclusivamente il singolo gesto di sollevamento.
Il MAPO considera infatti l'intera organizzazione dell'assistenza e valuta congiuntamente le caratteristiche delle persone assistite, la disponibilità degli operatori, la presenza e l'effettivo utilizzo degli ausili, la formazione del personale e l'adeguatezza ergonomica degli ambienti.
La metodologia è richiamata nel rapporto tecnico internazionale ISO/TR 12296:2012, dedicato alla movimentazione manuale delle persone nel settore sanitario.
EasyMAPO è stato sviluppato dall'Instituto de Salud Pública y Laboral de Navarra (ISPLN), nell'ambito delle iniziative regionali di prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici.
La necessità di intervenire emergeva anche dai dati infortunistici regionali. Nel periodo 2019-2023, nel settore dell'assistenza residenziale della Navarra, che occupava circa 11.000 lavoratori, sono stati registrati:
- Circa 1.600 infortuni sul lavoro con assenza.
- Circa 1.300 infortuni senza assenza.
- Il 58% degli infortuni con assenza associato a sovrasforzi nelle operazioni di sollevamento e movimentazione degli ospiti.
- Il 40% degli infortuni senza assenza collegato alle medesime cause.
Questi dati hanno contribuito a orientare l'azione dell'istituto verso strumenti di prevenzione più accessibili, capaci di aiutare le strutture a identificare e affrontare le condizioni organizzative che determinano l'esposizione al rischio.
EasyMAPO è stato inizialmente sperimentato in sette residenze per anziani. Sulla base delle criticità riscontrate è stata sviluppata una seconda versione, con procedure di compilazione più semplici e correzioni di alcuni problemi operativi.
Che cos'è EasyMAPO e a cosa serve
EasyMAPO è uno strumento informatico gratuito, realizzato attraverso un file Excel con macro, destinato a supportare l'identificazione e la prioritizzazione dei rischi connessi alla movimentazione degli ospiti nelle strutture residenziali.
L'applicativo permette di inserire i dati relativi a una specifica unità assistenziale e ottenere una stima sintetica dell'esposizione al rischio.
L'interfaccia comprende campi guidati, risultati parziali, informazioni di supporto e messaggi di errore per facilitare la compilazione.
La finalità non è semplicemente produrre un numero, ma aiutare chi gestisce la struttura a comprendere quali fattori contribuiscano maggiormente al rischio e quali misure possano essere adottate per ridurlo.
EasyMAPO consente inoltre di confrontare scenari differenti, ad esempio valutando gli effetti potenziali dell'introduzione di sollevatori, dell'incremento degli operatori disponibili, del miglioramento della formazione oppure di una diversa organizzazione delle attività.
È fondamentale evidenziare che EasyMAPO costituisce uno strumento di stima preliminare e non sostituisce una valutazione approfondita del rischio da movimentazione manuale delle persone.
Questa distinzione è esplicitamente sottolineata anche nel documento europeo.
I fattori considerati nella valutazione del rischio
L'impostazione di EasyMAPO si basa su un'analisi multifattoriale che prende in considerazione le condizioni reali in cui avvengono le attività assistenziali.
Il personale impegnato nella movimentazione
Il primo elemento riguarda il numero degli operatori effettivamente disponibili nell'unità.
La valutazione considera il personale impegnato nei turni del mattino, del pomeriggio e della notte, includendo gli operatori a tempo pieno, quelli a tempo parziale e coloro che distribuiscono il proprio lavoro tra differenti reparti.
Il dato viene ricondotto alla disponibilità equivalente di operatori nell'arco delle 24 ore.
Sono inoltre raccolte informazioni sull'eventuale presenza di lavoratori con limitazioni motorie riconosciute e sulla consuetudine di effettuare le mobilizzazioni in coppia.
Questo approccio permette di superare una criticità frequente nelle valutazioni puramente numeriche: il personale formalmente assegnato a una struttura non coincide necessariamente con quello realmente disponibile per la movimentazione degli ospiti.
La formazione e l'addestramento
La formazione costituisce un fattore determinante per la prevenzione del sovraccarico biomeccanico.
EasyMAPO verifica se i lavoratori hanno ricevuto una formazione teorica e pratica specificamente orientata ai rischi della movimentazione e all'impiego corretto degli ausili.
Secondo i criteri illustrati nel caso di studio, per essere considerata adeguata la formazione deve comprendere contenuti di biomeccanica e sessioni pratiche sull'utilizzo delle attrezzature, avere una durata minima di sei ore, coinvolgere almeno il 75% degli operatori ed essere stata effettuata negli ultimi 24 mesi.
Quando questi requisiti non risultano soddisfatti, lo strumento considera anche altri interventi formativi o informativi che abbiano raggiunto almeno il 90% del personale, verificando se ne sia stata controllata l'efficacia mediante osservazioni operative o monitoraggio degli infortuni.
Tali parametri costituiscono criteri metodologici di EasyMAPO, e non devono essere automaticamente interpretati come prescrizioni normative italiane sulla durata dei corsi.
Il grado di collaborazione degli ospiti
Un altro elemento fondamentale è rappresentato dal livello di autonomia motoria delle persone assistite.
La metodologia distingue due categorie principali:
NC – Ospiti non collaboranti. Sono persone che richiedono un sollevamento completo durante le operazioni di movimentazione e non sono in grado di fornire un contributo funzionale sufficiente all'esecuzione del trasferimento.
PC – Ospiti parzialmente collaboranti. Sono persone in grado di contribuire parzialmente alla movimentazione, ma che necessitano comunque di sostegno o assistenza.
La somma delle due categorie rappresenta il numero degli ospiti non autonomi dal punto di vista della movimentazione, indicato con NA.
Questa classificazione è importante perché il rischio per gli operatori non dipende esclusivamente dal numero di persone presenti nella struttura, ma anche dalle loro effettive esigenze assistenziali.
La situazione può cambiare rapidamente per aggravamento delle condizioni cliniche, ricoveri, dimissioni oppure variazioni della capacità funzionale.
Di conseguenza, la valutazione deve essere aggiornata quando intervengono modifiche significative nella popolazione assistita.
Le operazioni di movimentazione effettivamente eseguite
EasyMAPO analizza le principali operazioni abitualmente svolte durante i turni assistenziali.
Tra queste rientrano il riposizionamento verso la testata del letto, i trasferimenti letto-carrozzina e viceversa, i trasferimenti verso barelle, i cambi di posizione a letto, la movimentazione sulla carrozzina e il passaggio tra differenti superfici di seduta.
Ogni operazione viene distinta in relazione alla modalità di esecuzione: manuale oppure assistita mediante attrezzature.
Viene inoltre effettuata una separazione tra mobilizzazioni totali, che comportano il sollevamento completo della persona, e mobilizzazioni parziali.
Questa classificazione permette di evidenziare le operazioni nelle quali la mancanza o il mancato utilizzo degli ausili determina un incremento del carico biomeccanico.
Gli ausili maggiori e minori: disponibilità, adeguatezza e utilizzo
Uno degli aspetti più significativi del metodo è la distinzione tra semplice disponibilità delle attrezzature ed effettivo utilizzo nelle operazioni assistenziali.
Non è sufficiente che una RSA possieda sollevatori o altri dispositivi per considerare adeguatamente controllato il rischio.
Le attrezzature devono essere appropriate alle esigenze degli ospiti, numericamente sufficienti, accessibili, mantenute efficienti e utilizzate con regolarità.
EasyMAPO distingue due categorie di ausili.
Gli ausili maggiori comprendono sollevatori mobili, sollevatori a soffitto, barelle regolabili in altezza e letti ergonomici con regolazione elettrica dell'altezza e articolazione in tre sezioni.
Gli ausili minori comprendono teli ad alto scorrimento, tavole di trasferimento, dispositivi per assistere il passaggio alla stazione eretta, cinture ergonomiche e dischi girevoli.
Per gli ausili maggiori, la metodologia considera soddisfatto il requisito di sufficienza numerica quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni: un sollevatore ogni otto ospiti non collaboranti; una barella regolabile in altezza ogni otto ospiti non collaboranti, accompagnata da un ausilio per il trasferimento laterale; oppure la presenza di letti ergonomici nel 100% dei posti dell'unità.
Il criterio di adeguatezza dell'utilizzo richiede che gli ausili maggiori siano impiegati almeno nel 90% delle movimentazioni totali.
Per gli ausili minori, la sufficienza viene valutata verificando la presenza di almeno un telo di scorrimento o di una tavola di trasferimento insieme ad altre due tipologie di ausili minori, oppure di un telo di scorrimento e letti regolabili in altezza articolati in tre sezioni.
Anche in questo caso, l'adeguatezza di utilizzo richiede l'impiego degli ausili in almeno il 90% delle movimentazioni parziali.
Questi criteri contribuiscono al calcolo dei relativi fattori correttivi dell'indice.
Un punto particolarmente importante, emerso dall'esperienza spagnola, riguarda proprio gli ausili minori: la loro disponibilità non sempre si traduce in un impiego sistematico.
Per questo motivo la formazione, la supervisione e l'organizzazione del lavoro sono importanti quanto l'acquisto delle attrezzature. fileciteturn0file0L205-L235
5. La formula di calcolo dell'indice EasyMAPO
Il risultato della valutazione viene espresso attraverso un indice numerico di esposizione al rischio, ottenuto combinando le caratteristiche degli ospiti, la disponibilità di personale, gli ausili e la formazione.
I parametri assumono il seguente significato:
- NC: numero degli ospiti non collaboranti.
- PC: numero degli ospiti parzialmente collaboranti.
- OP: numero equivalente di operatori disponibili per la movimentazione nelle 24 ore.
- LF: fattore relativo alla disponibilità e all'adeguatezza degli ausili maggiori.
- AF: fattore relativo agli ausili minori.
- WF: fattore relativo alle carrozzine.
- EF: fattore relativo alle caratteristiche ergonomiche degli ambienti.
- TF: fattore relativo alla formazione del personale.
L'indice considera quindi due principali componenti dell'esposizione: quella associata agli ospiti non collaboranti e quella riferita agli ospiti parzialmente collaboranti.
Ciascuna componente viene corretta in funzione delle attrezzature assistive disponibili e delle modalità con cui vengono utilizzate.
Il risultato complessivo viene poi modificato attraverso i fattori riferiti agli altri aspetti preventivi.
La semplificazione rispetto al MAPO originale
Una delle differenze metodologiche più importanti riguarda i fattori WF ed EF.
Nell'applicazione EasyMAPO entrambi vengono convenzionalmente fissati a 1.
Questo significa che l'applicativo non richiede il calcolo analitico del fattore carrozzine e del fattore ambientale, che invece sono considerati nel metodo MAPO completo.
La semplificazione facilita la compilazione, ma introduce un limite che deve essere attentamente considerato.
Le caratteristiche ergonomiche delle camere, dei bagni e delle carrozzine possono incidere concretamente sulla possibilità di eseguire movimentazioni sicure.
Una camera con spazi insufficienti, un bagno con accessibilità limitata o una carrozzina priva di caratteristiche ergonomiche adeguate possono aumentare le difficoltà operative.
EasyMAPO raccoglie alcune informazioni su questi aspetti, ma non le integra nel calcolo attraverso gli stessi fattori analitici previsti dalla metodologia originale.
Di conseguenza, l'indice EasyMAPO non deve essere considerato numericamente equivalente a un indice MAPO completo, anche quando entrambi sono applicati alla medesima struttura.
Le classi di esposizione al rischio e le priorità di intervento
Il valore ottenuto viene associato a quattro condizioni di esposizione, con differenti indicazioni per la programmazione degli interventi.
0AssenteNon è identificato il pericolo di movimentazione consideratoMaggiore di 0 e inferiore a 1,5Bassa – verdeNessun intervento immediato; valutazione nel lungo periodoDa 1,5 a 5Media – giallaValutazione e interventi nel medio-lungo periodoMaggiore di 5Alta – rossaValutazione urgente e interventi nel breve periodoQuesta classificazione consente di attribuire una priorità agli interventi organizzativi e tecnici.
È importante precisare che la fascia verde non costituisce una certificazione di assenza di rischio, così come il raggiungimento di un determinato punteggio non dimostra automaticamente la conformità dell'organizzazione agli obblighi di sicurezza.
La finalità dell'indice è supportare l'identificazione delle condizioni critiche e la pianificazione della prevenzione.
Un esempio di risultato
Nella figura 7, a pagina 7 del documento europeo, viene riportato un esempio di calcolo con indice EasyMAPO pari a 3,30, classificato come esposizione media.
Il risultato evidenzia un contributo particolarmente significativo del fattore associato agli ausili minori, mentre il fattore formazione presenta una situazione relativamente più favorevole.
L'esempio dimostra l'utilità di esaminare non soltanto il valore complessivo, ma anche i singoli fattori che lo determinano.
Due reparti possono infatti presentare un indice simile pur avendo criticità differenti.
In un caso il problema può essere rappresentato dalla carenza di attrezzature; in un altro dall'insufficienza del personale, dalla formazione o dal mancato impiego degli ausili disponibili.
È proprio questa capacità di distinguere le cause organizzative che rende EasyMAPO uno strumento utile per la gestione preventiva.
Dalla valutazione numerica alle misure di prevenzione
L'aspetto più interessante dell'esperienza della Navarra non consiste esclusivamente nella realizzazione di un applicativo Excel.
Il progetto propone un sistema di prevenzione che utilizza la valutazione del rischio come punto di partenza per modificare concretamente le modalità di assistenza.
Le linee guida che accompagnano EasyMAPO comprendono schede ergonomiche di intervento, destinate ad aiutare le organizzazioni a individuare le criticità e definire programmi di miglioramento.
L'approccio raccomandato è partecipativo.
La direzione della struttura, i responsabili dei servizi, gli operatori e i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero collaborare all'analisi dei problemi e all'individuazione delle soluzioni.
Viene proposta la costituzione di un gruppo di coordinamento incaricato di esaminare le condizioni operative, identificare le misure necessarie e monitorarne gli effetti.
Tale gruppo deve poter disporre di tempo, risorse e sostegno organizzativo adeguati.
Le azioni preventive dovrebbero riguardare prioritariamente la riduzione delle movimentazioni manuali, l'impiego sistematico degli ausili, il miglioramento degli spazi assistenziali e la pianificazione delle attività.
Il principio del sollevamento minimo
Un concetto particolarmente significativo è quello del minimal lifting, ossia la riduzione al minimo delle operazioni di sollevamento manuale.
Quando tecnicamente appropriato e compatibile con le condizioni cliniche dell'ospite, il sollevamento dovrebbe essere sostituito mediante sistemi assistiti o tecniche che riducano il carico biomeccanico.
Il documento valorizza, ad esempio, l'impiego di sistemi di scorrimento in alternativa al sollevamento diretto.
Anche la diminuzione del numero complessivo delle movimentazioni costituisce una misura preventiva.
Un letto ergonomico regolabile può consentire di modificare la posizione della persona evitando alcuni riposizionamenti manuali.
Analogamente, l'impiego di carrozzine o poltrone reclinabili appropriate può ridurre lo scivolamento dell'ospite e quindi la necessità di frequenti correzioni della postura.
Questo approccio sposta l'attenzione dalla sola tecnica manuale dell'operatore alla progettazione ergonomica dell'intero processo assistenziale.
Il piano individuale di assistenza e movimentazione sicura
Uno degli elementi maggiormente valorizzati dalle linee guida EasyMAPO è la definizione di un piano personalizzato di movimentazione per ogni residente.
Il piano deve basarsi sulla valutazione della capacità funzionale della persona assistita e individuare le modalità più appropriate per effettuare le operazioni necessarie.
Dovrebbero essere specificati i trasferimenti previsti, le tecniche utilizzabili, il numero di operatori richiesti e gli ausili maggiori o minori da impiegare.
Il documento europeo richiama, tra le attività da pianificare, i trasferimenti letto-carrozzina, letto-barella e carrozzina-servizi igienici, oltre ai riposizionamenti e ai cambi posturali.
L'obiettivo è evitare che ciascun operatore debba decidere autonomamente, durante il turno, come movimentare la persona in assenza di indicazioni operative condivise.
La predisposizione di un piano individuale consente inoltre di considerare la variabilità delle condizioni degli ospiti.
Una persona che collabora parzialmente alla movimentazione può perdere temporaneamente tale capacità in seguito a una patologia acuta, a un intervento chirurgico o a un peggioramento delle condizioni generali.
In questi casi devono essere rivalutate le tecniche e le attrezzature previste.
Il piano dovrebbe quindi essere considerato un documento operativo dinamico, collegato alle condizioni reali della persona assistita e aggiornato quando necessario.
Il riposizionamento a letto: una criticità spesso sottovalutata
Tra le osservazioni più significative dello studio EU-OSHA emerge il ruolo delle operazioni di riposizionamento degli ospiti verso la testata del letto.
Secondo le testimonianze raccolte nella Navarra, queste attività rappresentano una delle principali fonti di lesioni professionali nelle strutture residenziali, superando anche quelle associate ad alcuni trasferimenti e sollevamenti.
Si tratta di una considerazione particolarmente rilevante.
Nella percezione comune, le attività più pericolose possono essere identificate nei trasferimenti complessi tra letto e carrozzina.
Tuttavia, il riposizionamento nel letto viene spesso eseguito con maggiore frequenza, talvolta in spazi limitati e con modalità manuali che richiedono applicazione di forza e posture sfavorevoli.
Per prevenire questi rischi è opportuno valutare sistematicamente l'impiego dei teli ad alto scorrimento, la corretta regolazione dell'altezza del letto, il numero di operatori necessari e la possibilità di utilizzare dispositivi di movimentazione assistita.
La scelta deve essere coerente con le caratteristiche della persona assistita e con le indicazioni del piano individuale.
È inoltre necessario verificare che gli operatori conoscano le procedure e utilizzino effettivamente gli ausili previsti.
EasyMAPO e la valutazione dei rischi nel quadro normativo italiano
L'esperienza EasyMAPO presenta elementi di notevole interesse anche per le strutture sociosanitarie italiane.
Nel nostro ordinamento, la movimentazione manuale delle persone deve essere affrontata nell'ambito degli obblighi generali di valutazione e prevenzione dei rischi professionali, con particolare riferimento al D.Lgs. 81/2008.
Il Titolo VI disciplina la movimentazione manuale dei carichi, intesa anche come attività che può comportare rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari.
L'articolo 168 stabilisce che il datore di lavoro deve adottare misure organizzative necessarie e ricorrere a mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di movimentazione manuale da parte dei lavoratori.
Quando questa non possa essere evitata, devono essere adottate misure per ridurre i rischi, tenendo conto degli elementi di riferimento contenuti nell'Allegato XXXIII.
In questo contesto, EasyMAPO può rappresentare uno strumento integrativo per identificare le criticità presenti nelle unità assistenziali.
Occorre tuttavia distinguere la funzione di screening dell'applicativo dalla valutazione approfondita richiesta quando la natura e l'entità dell'esposizione lo rendono necessario.
Il metodo MAPO completo dispone di un'impostazione analitica più articolata, comprendente anche la valutazione delle condizioni ambientali e delle carrozzine.
EasyMAPO, invece, semplifica alcuni di questi elementi e restituisce una stima di primo livello.
Il suo impiego non esonera il datore di lavoro dalla valutazione di tutti i rischi, dalla definizione delle misure di prevenzione e dall'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Nel caso delle RSA e delle strutture sociosanitarie, il processo dovrebbe inoltre essere coordinato con la sorveglianza sanitaria, la gestione delle limitazioni individuali, la manutenzione delle attrezzature, la formazione e l'addestramento del personale e le procedure assistenziali.
Questo inquadramento costituisce un approfondimento applicativo riferito alla normativa italiana e non una prescrizione contenuta nel caso di studio spagnolo.
Come utilizzare EasyMAPO in una RSA italiana
Una possibile applicazione operativa potrebbe prevedere una valutazione preliminare delle diverse unità assistenziali della struttura.
Il primo passaggio consiste nell'individuare i reparti o le unità caratterizzati da personale, ospiti e modalità organizzative sufficientemente omogenei.
Per ciascuna unità vengono raccolte le informazioni sugli operatori disponibili nei turni, sul numero degli ospiti non collaboranti e parzialmente collaboranti, sulle principali movimentazioni e sugli ausili presenti.
Successivamente si verifica l'effettivo utilizzo delle attrezzature e la situazione formativa degli operatori.
I risultati consentono di individuare le unità con maggiore esposizione stimata e di analizzare i fattori che contribuiscono al rischio.
In presenza di criticità, il responsabile della valutazione può programmare approfondimenti e interventi specifici.
Per esempio, se la valutazione evidenzia un contributo significativo degli ausili minori, occorrerà verificare se siano numericamente sufficienti, compatibili con le attività assistenziali e realmente utilizzati.
Qualora il problema derivi da una carenza di operatori disponibili, sarà invece necessario approfondire l'organizzazione dei turni e la distribuzione delle attività.
La formazione potrà essere rivista quando emergano carenze di competenza, addestramento pratico o applicazione delle procedure.
Dopo l'adozione degli interventi, una nuova valutazione permetterà di verificare l'eventuale miglioramento dell'indice.
È opportuno che il confronto sia effettuato tenendo conto anche delle variazioni del numero di residenti, delle condizioni di non autosufficienza e dell'organizzazione del lavoro, per evitare interpretazioni fuorvianti.
In questo modo EasyMAPO può diventare uno strumento di monitoraggio del miglioramento, anziché una semplice compilazione occasionale.
I vantaggi dello strumento
Il principale vantaggio di EasyMAPO è l'accessibilità.
L'utilizzo di un foglio Excel guidato consente anche a figure prive di una formazione specialistica avanzata in ergonomia di raccogliere informazioni organizzative e ottenere una prima indicazione delle criticità.
La disponibilità gratuita riduce inoltre le barriere economiche all'adozione dello strumento.
Un secondo elemento positivo è la possibilità di utilizzare un'impostazione comune per confrontare differenti unità assistenziali.
Questo può facilitare l'individuazione delle priorità di intervento, soprattutto nelle strutture articolate in più reparti.
Un ulteriore vantaggio riguarda la possibilità di simulare scenari di miglioramento.
La direzione può valutare, ad esempio, come potrebbe modificarsi l'indice in seguito all'introduzione di nuovi ausili o al cambiamento di alcuni elementi organizzativi.
I risultati possono quindi contribuire alla programmazione degli investimenti e alla definizione degli obiettivi di prevenzione.
Infine, l'applicativo stimola una riflessione che va oltre la singola manovra di movimentazione, coinvolgendo l'intero sistema assistenziale.
I limiti metodologici e operativi
Accanto ai vantaggi, è necessario considerare alcuni limiti.
Il primo riguarda la già ricordata semplificazione dei fattori ergonomici relativi agli ambienti e alle carrozzine.
L'attribuzione convenzionale del valore 1 a questi fattori riduce la complessità del calcolo, ma non permette di rappresentare analiticamente tutte le condizioni che potrebbero aggravare l'esposizione.
Il secondo limite è collegato alla qualità dei dati raccolti.
Le informazioni sui turni di lavoro, sulla disponibilità reale del personale e sull'utilizzo delle attrezzature devono corrispondere all'effettiva organizzazione delle attività.
Dati incompleti o approssimativi possono compromettere l'attendibilità della stima.
Un'ulteriore criticità riguarda la disponibilità di personale competente per valutare correttamente le capacità funzionali degli ospiti e osservare le tecniche di movimentazione utilizzate dagli operatori.
Lo studio evidenzia che in alcune strutture della Navarra risultano carenti figure specialistiche, come i fisioterapisti, in grado di supportare questa attività.
Anche il tempo disponibile per la raccolta delle informazioni e l'elevato turnover del personale possono ostacolare l'applicazione continuativa della metodologia.
L'efficacia non è ancora dimostrata attraverso risultati quantitativi
Un elemento merita particolare attenzione.
Il rapporto EU-OSHA precisa che, al momento della redazione del caso di studio, non erano disponibili dati sul numero complessivo di strutture che utilizzavano EasyMAPO.
Di conseguenza, non era possibile effettuare una valutazione quantitativa della sua efficacia.
Pertanto, sebbene lo strumento presenti caratteristiche operative promettenti, non è corretto attribuirgli percentuali dimostrate di riduzione degli infortuni o dei disturbi muscoloscheletrici sulla base della sola documentazione esaminata.
La sua utilità è descritta soprattutto in termini di accessibilità, supporto alla valutazione, identificazione delle criticità e programmazione degli interventi.
14. EasyMAPO come strumento per il miglioramento continuo della prevenzione
La prospettiva più interessante consiste nell'integrare EasyMAPO in un sistema continuativo di gestione dei rischi.
La valutazione iniziale può costituire la base per individuare le situazioni maggiormente critiche, ma il valore dello strumento aumenta quando i risultati vengono utilizzati per programmare, realizzare e verificare interventi.
Un modello operativo efficace dovrebbe collegare l'indice di esposizione alle osservazioni sul campo, alle segnalazioni degli operatori, agli infortuni, ai mancati infortuni e alle informazioni raccolte nell'ambito della sorveglianza sanitaria, nel rispetto delle regole sulla riservatezza.
La verifica periodica delle condizioni di movimentazione può inoltre consentire di individuare precocemente nuove criticità dovute a cambiamenti organizzativi o assistenziali.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata al monitoraggio degli ausili.
L'acquisto di un dispositivo non rappresenta infatti un risultato preventivo sufficiente se l'attrezzatura non viene utilizzata.
Un programma di miglioramento dovrebbe quindi prevedere la verifica dell'effettivo impiego, dell'accessibilità, della manutenzione, dell'idoneità rispetto agli ospiti e dell'addestramento degli utilizzatori.
L'indice EasyMAPO può rappresentare un indicatore sintetico di supporto, da affiancare ad altri elementi di valutazione e non da utilizzare come unico parametro di sicurezza.
15. Il valore dell'esperienza europea per la prevenzione nelle strutture sociosanitarie
L'esperienza della Navarra dimostra come una metodologia scientifica consolidata possa essere resa più accessibile attraverso un'interfaccia informatica semplificata.
Il caso presenta anche un particolare interesse per l'Italia, poiché lo strumento deriva da un metodo sviluppato nel nostro Paese e riconosciuto a livello internazionale.
Il trasferimento della metodologia in un contesto organizzativo diverso evidenzia la possibilità di adattare gli strumenti di valutazione alle esigenze delle strutture residenziali, mantenendo la centralità dei principali fattori di rischio.
Tuttavia, l'applicazione in altri contesti nazionali richiede attenzione alle differenze normative, assistenziali e organizzative.
L'introduzione di EasyMAPO in una struttura italiana dovrebbe quindi essere accompagnata da una corretta definizione del suo ruolo nell'ambito della valutazione dei rischi, evitando di confondere una stima semplificata con un'analisi ergonomica completa.
Un ulteriore aspetto da valorizzare riguarda la partecipazione dei lavoratori.
Gli operatori che eseguono quotidianamente le movimentazioni conoscono spesso le difficoltà operative: attrezzature poco accessibili, spazi insufficienti, procedure difficilmente applicabili o carenze organizzative nei turni.
Il loro coinvolgimento può contribuire a individuare soluzioni più efficaci e realmente compatibili con l'attività assistenziale.
EasyMAPO non sostituisce il MAPO completo né gli obblighi di valutazione e prevenzione previsti dalla normativa italiana, ma può costituire un valido supporto per stabilire le priorità, orientare gli interventi e monitorare il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Fonte principale e riferimenti
L'articolo è elaborato sulla base del caso di studio EU-OSHA, 2026 – EasyMAPO tool for safer resident handling in care homes, commissionato dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, autore Juan Arasanz Díaz.
Per approfondire:
- EU-OSHA – Residential care workers: a comprehensive overview of occupational safety and health
- ISO/TR 12296:2012 – Ergonomics: Manual handling of people in the healthcare sector
- Irisarri I. M., Acuña A., Garasa A., Macaya G. (2024), Aplicación EasyMAPO. Identificación y priorización de la exposición al riesgo de movilización de residentes.
- Menoni O. e altri (2022), Application of MAPO method in hospitals and nursing homes: 20 years of experience and evolution, Ergonomics.
- D.Lgs. 81/2008, Titolo VI e Allegato XXXIII, per l'inquadramento normativo italiano.
Nota editoriale: l'articolo distingue le caratteristiche e i risultati documentati dell'iniziativa EasyMAPO dagli approfondimenti applicativi proposti per le strutture italiane. Le soglie e i criteri numerici riportati appartengono alla metodologia descritta nel caso di studio e non costituiscono autonomi requisiti di legge.
Puoi scaricare gratuitamente EasyMAPO, l'applicativo Excel con macro sviluppato dall'Instituto de Salud Pública y Laboral de Navarra (Spagna), dal collegamento riportato nel documento EU-OSHA 2026.
Scarica EasyMAPO – File ZIP ufficiale
L'applicativo è destinato alla stima del rischio da movimentazione manuale degli ospiti nelle strutture residenziali per anziani.
In alternativa, ecco le risorse ufficiali verificate:
manuale operativo EasyMAPO e Procedura aziendale in italiano

Il Word comprende 57 pagine, organizzate in 15 capitoli, con 33 matrici operative, 10 esempi didattici, un esempio di calcolo ripreso dalla guida
Il percorso accompagna dalla delimitazione dell’unità organizzativa alla raccolta dei dati: classificazione degli assistiti, conteggio degli operatori nelle 24 ore, gestione del personale part-time e condiviso, disponibilità e utilizzo degli ausili, formazione, formula di calcolo e interpretazione del risultato. Seguono le indicazioni per pianificare gli interventi, documentare le criticità, redigere la relazione e riesaminare la stima.
Le matrici riguardano principalmente classificazione degli assistiti, ricostruzione di OP, criteri degli ausili maggiori e minori, formazione, livelli di esposizione, controlli su ambienti e carrozzine, priorità d’intervento, errori di compilazione e limiti interpretativi.
Moduli compilabili inclusi
Sono presenti 12 allegati operativi, dedicati ad anagrafica e perimetro, personale, assistiti, attività, ausili, formazione, ambienti, altri pericoli, calcolo, piano d’intervento, manutenzione e riesame.
Contengono 283 campi compilabili nativi Word, di cui 76 menu a tendina. Testi e tabelle sono modificabili; i campi servono alla raccolta e alla registrazione dei dati e non effettuano calcoli automatici.
Contenuto della procedura
Il documento PR-MSR-01, revisione 00, è impostato per RSA e strutture residenziali. Comprende copertina aziendale compilabile, controllo delle revisioni, approvazione, indice navigabile e matrice delle responsabilità.
La parte metodologica accompagna nella delimitazione dell’unità organizzativa, nella classificazione dei residenti, nel conteggio degli operatori nelle 24 ore e nella verifica di disponibilità, adeguatezza e utilizzo degli ausili. Seguono formazione, calcolo tracciabile, interpretazione del valore EasyMAPO, limiti del modello e criteri di approfondimento.
Le 18 procedure operative affrontano anche il lavoro sul campo: piano individuale di movimentazione sicura, controlli prima della manovra, sollevatori, verticalizzatori, teli e tavole di scorrimento, letti articolati, carrozzine, servizi igienici, spinta e traino, situazioni non ordinarie, manutenzione, addestramento, incidenti, evacuazione e riesame.
Sono evidenziate le condizioni che richiedono di sospendere una manovra, proteggere il residente e organizzare una ripresa sicura.
Precisazioni metodologiche
Il manuale distingue il valore EasyMAPO, che è una stima preliminare, dall’indice ottenuto con il metodo MAPO analitico. Riporta inoltre le soglie della guida: 1,5 appartiene già alla fascia media, mentre la fascia alta inizia oltre 5.
Per FS, FA e FF sono riportati i criteri e le matrici decisionali documentati, non una tabella numerica ricostruita arbitrariamente: la guida fornita non espone tutte le corrispondenze dei coefficienti. Per l’applicazione reale, questi valori devono essere acquisiti dall’applicativo ufficiale; gli esempi con coefficienti assegnati sono chiaramente identificati come didattici.
È una rielaborazione italiana non ufficiale, non una nuova traduzione integrale né un aggiornamento alla normativa italiana. Include riferimenti alle pagine originali, attribuzione delle immagini e indicazione della licenza CC BY-NC-SA 4.0.
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