CEI EN 60743/A1:2026
CEI EN 60743: terminologia per attrezzi, equipaggiamenti e dispositivi destinati ai lavori sotto tensione

La CEI EN 60743 è la norma tecnica di riferimento per la terminologia utilizzata nella descrizione degli attrezzi, dei dispositivi, degli equipaggiamenti e di determinati metodi impiegati nei lavori elettrici sotto tensione.
L’edizione normativa da considerare attualmente è costituita dalla norma base CEI EN 60743:2013, corrispondente alla terza edizione della IEC 60743, integrata dalla Variante CEI EN 60743/A1:2026. La Variante italiana è stata pubblicata dal CEI nell’aprile 2026, è in vigore dal maggio 2026 e recepisce in lingua inglese la variante europea EN 60743:2013/A1:2026, derivata dalla pubblicazione internazionale IEC 60743:2013/AMD1:2026.
A livello internazionale è disponibile anche la versione consolidata IEC 60743:2013+AMD1:2026, identificata come edizione 3.1, nella quale il testo della norma base e quello dell’Amendment 1 sono riuniti in un unico documento. La IEC indica per tale pubblicazione una data di stabilità normativa fino al 2029, salvo successive decisioni del comitato tecnico competente.
Il titolo italiano della norma aggiornata è:
“Lavori sotto tensione – Terminologia per attrezzi, equipaggiamenti e dispositivi”.
La classificazione CEI è CEI 11-24, mentre la Variante 2026 è identificata come CEI 11-24;V1. Il comitato tecnico competente è il CEI CT 78 – Lavori elettrici sotto tensione, corrispondente al Technical Committee IEC TC 78 “Live working”.
Finalità della norma
La CEI EN 60743 nasce dall’esigenza di adottare un linguaggio tecnico uniforme nel settore dei lavori elettrici sotto tensione.
Nelle attività elettriche, l’impiego di termini non univoci può determinare incomprensioni nella progettazione delle attrezzature, nella redazione delle procedure di lavoro, nell’acquisto dei dispositivi, nella formazione degli operatori e nella comunicazione tra responsabili dell’impianto, responsabili dei lavori, preposti e lavoratori.
La norma ha quindi lo scopo di:
- uniformare la denominazione degli attrezzi e delle attrezzature per lavori sotto tensione;
- fornire definizioni tecnicamente coerenti e condivise a livello internazionale;
- permettere l’identificazione degli strumenti anche mediante illustrazioni esemplificative;
- favorire una corretta traduzione e corrispondenza dei termini tra i diversi Paesi;
- migliorare la chiarezza dei documenti tecnici, delle procedure operative e dei manuali;
- ridurre il rischio di equivoci nell’individuazione delle attrezzature da utilizzare;
- supportare l’elaborazione delle norme di prodotto riguardanti specifici dispositivi e attrezzi.
La IEC precisa che la norma si applica alla terminologia utilizzata per descrivere strumenti, dispositivi, equipaggiamenti e metodi destinati ai lavori sotto tensione. Essa normalizza i relativi nomi e ne consente l’identificazione attraverso definizioni e illustrazioni esemplificative.
Natura terminologica e limiti applicativi
È essenziale comprendere che la CEI EN 60743 è una norma terminologica.
Non costituisce, da sola, una norma completa di progettazione, costruzione, prova, scelta, verifica periodica o utilizzo delle singole attrezzature. Non stabilisce autonomamente tutti i requisiti elettrici, meccanici, dimensionali, dielettrici o prestazionali che un determinato prodotto deve possedere.
La norma non deve quindi essere confusa con:
- una procedura operativa per l’esecuzione dei lavori sotto tensione;
- una norma di prodotto applicabile a uno specifico attrezzo;
- un manuale di istruzioni per l’utilizzatore;
- una norma per la qualificazione delle persone;
- una procedura di valutazione del rischio elettrico;
- un elenco esaustivo dei dispositivi ammessi per ogni attività;
- una certificazione automatica di idoneità dell’attrezzatura.
La precedente descrizione ufficiale CEI chiariva già che il documento non doveva essere inteso come un dizionario contenente ogni definizione dettagliata relativa ai lavori sotto tensione, ma come uno strumento destinato a fornire gli elementi necessari per normalizzare il nome degli attrezzi e degli equipaggiamenti.
Di conseguenza, conoscere la denominazione corretta di un’attrezzatura non significa averne verificato la conformità, l’integrità, la compatibilità con la tensione di esercizio o l’idoneità rispetto allo specifico lavoro.
Campo di applicazione
La CEI EN 60743 riguarda la terminologia associata agli attrezzi, ai dispositivi, agli equipaggiamenti e ai metodi utilizzati nelle attività sotto tensione.
Il suo campo di applicazione interessa, in particolare, il lessico tecnico relativo a:
- attrezzi isolanti;
- attrezzi isolati;
- dispositivi di protezione;
- equipaggiamenti per l’accesso e il posizionamento;
- attrezzature per la copertura o la schermatura delle parti attive;
- dispositivi per la verifica e la rilevazione delle condizioni elettriche;
- dispositivi per la messa a terra e in cortocircuito;
- aste, tubi, lance e componenti isolanti;
- attrezzature di sostegno o movimentazione;
- dispositivi impiegati nei diversi metodi di lavoro sotto tensione;
- parti isolanti, conduttive o ibride degli attrezzi;
- configurazioni e modalità di impiego ricorrenti nel settore.
Le definizioni devono essere utilizzate nel corretto contesto. Un termine presente nella CEI EN 60743 individua una categoria o un concetto tecnico, ma le caratteristiche specifiche del prodotto devono essere ricavate dalla pertinente norma di prodotto, dalla documentazione del fabbricante e dalla procedura di lavoro applicabile.
Rapporto con la IEC 60050-651 ed Electropedia
La terza edizione della IEC 60743, pubblicata nel 2013, ha sostituito l’edizione del 2001 e il relativo Amendment 1 del 2008.
Tra le principali modifiche introdotte nel 2013 vi è stata la semplificazione del capitolo dedicato ai riferimenti terminologici e il rinvio diretto alla IEC 60050-651, parte dell’International Electrotechnical Vocabulary dedicata ai lavori sotto tensione. Alcune definizioni sono state inoltre ricollocate nelle sezioni specifiche più pertinenti.
La IEC 60050-651 contiene definizioni sintetiche e internazionalmente riconosciute dei concetti generali riguardanti i lavori sotto tensione. La CEI EN 60743 è pertanto complementare a tale vocabolario.
La relazione tra i due documenti può essere così interpretata:
- la IEC 60050-651 definisce i concetti generali del settore;
- la IEC 60743 e la corrispondente CEI EN 60743 approfondiscono la terminologia relativa agli attrezzi, ai dispositivi, agli equipaggiamenti e ai metodi;
- le singole norme di prodotto forniscono le definizioni necessarie per lo specifico dispositivo regolamentato;
- Electropedia rende consultabili numerosi termini del Vocabolario Elettrotecnico Internazionale.
Questa struttura evita duplicazioni e consente di mantenere coerenza tra terminologia generale, terminologia delle attrezzature e requisiti specifici dei prodotti.
Principali famiglie terminologiche
Sebbene la norma completa debba essere consultata nella versione ufficiale acquistata o resa disponibile dal CEI, è possibile individuare alcune famiglie concettuali particolarmente rilevanti.
Attrezzi isolanti
Gli attrezzi isolanti sono realizzati prevalentemente o interamente con materiale isolante e sono destinati a mantenere un adeguato isolamento tra l’operatore e le parti a potenziale differente.
La presenza di materiale isolante non consente tuttavia di considerare automaticamente l’attrezzo idoneo a qualsiasi tensione o attività. Devono essere verificati:
- la norma di prodotto applicabile;
- la tensione nominale o la classe dichiarata;
- le condizioni ambientali previste;
- la lunghezza isolante utile;
- la presenza di parti conduttive;
- lo stato superficiale;
- le modalità di conservazione;
- gli eventuali controlli e prove periodiche.
Attrezzi isolati
Gli attrezzi isolati sono generalmente costituiti da un corpo conduttivo rivestito, in tutto o in parte, da materiale isolante.
È il caso, per esempio, di alcuni utensili manuali destinati ai lavori sotto tensione in bassa tensione. Per tali utensili il riferimento di prodotto può essere costituito dalla CEI EN IEC 60900, riguardante gli attrezzi di lavoro a mano utilizzabili fino a 1.000 V in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua.
La distinzione tra “attrezzo isolante” e “attrezzo isolato” è sostanziale. I due termini non devono essere utilizzati come sinonimi, poiché descrivono differenti caratteristiche costruttive e differenti modalità di protezione.
Dispositivi di protezione isolante
Questa categoria comprende attrezzature utilizzate per interporre una barriera isolante tra le persone, le parti attive e gli elementi a diverso potenziale.
Possono rientrare nella categoria, secondo le specifiche norme applicabili:
- coperte isolanti;
- tappeti isolanti;
- schermi;
- coperture;
- cappucci;
- guaine;
- protezioni temporanee;
- elementi rigidi o flessibili di segregazione.
La corretta terminologia assume rilievo nella preparazione del lavoro, perché consente di descrivere con precisione quali parti debbano essere protette, coperte o rese inaccessibili.
Aste e dispositivi isolanti
Le aste isolanti sono utilizzate per compiere operazioni mantenendo una distanza appropriata dalle parti attive.
Possono essere impiegate per:
- manovre;
- posizionamento di dispositivi;
- applicazione di collegamenti;
- verifica dell’assenza o presenza di tensione, quando previste dal sistema;
- installazione di protezioni;
- movimentazione di componenti;
- esecuzione di operazioni con il metodo a distanza.
La denominazione dell’asta deve essere associata alla sua funzione effettiva. Non tutte le aste sono intercambiabili e non tutte possono essere utilizzate per qualsiasi livello di tensione.
Dispositivi di verifica e rilevazione
Nel settore dei lavori elettrici vengono utilizzati differenti dispositivi per verificare la presenza, l’assenza o determinate caratteristiche della tensione.
La terminologia deve distinguere correttamente, in funzione delle norme specifiche:
- rilevatori di tensione;
- indicatori di tensione;
- dispositivi di verifica dell’assenza di tensione;
- sistemi capacitivi o resistivi;
- dispositivi incorporati o portatili;
- rilevatori destinati alla bassa, media o alta tensione;
- dispositivi per corrente alternata o continua.
L’uso di termini generici come “tester” o “cercafase” può essere insufficiente o fuorviante all’interno di una procedura professionale. Il documento operativo deve individuare il dispositivo mediante la corretta denominazione, la norma di prodotto, la categoria, il campo di tensione e le istruzioni del fabbricante.
Dispositivi di messa a terra e in cortocircuito
Le attrezzature per la messa a terra e in cortocircuito costituiscono un sistema articolato che può comprendere conduttori, morsetti, collegamenti, aste, lance e altri componenti.
La terminologia uniforme è indispensabile per distinguere:
- il collegamento di terra;
- il collegamento di cortocircuito;
- il dispositivo completo;
- i singoli conduttori;
- i morsetti;
- i punti di connessione;
- le aste di applicazione;
- i sistemi destinati a configurazioni particolari.
Anche in questo caso, la CEI EN 60743 fornisce il linguaggio di riferimento, mentre i requisiti tecnici devono essere individuati nelle specifiche norme di prodotto.
Metodi di lavoro sotto tensione
La norma comprende anche terminologia riferibile ai metodi utilizzati per eseguire i lavori sotto tensione.
Tradizionalmente, i metodi principali comprendono:
Metodo di lavoro a contatto
Nel metodo a contatto l’operatore, adeguatamente protetto e addestrato, opera sulle parti attive mediante dispositivi e attrezzi isolanti o isolati, nel rispetto delle condizioni previste dalla procedura.
Il metodo richiede una precisa gestione:
- delle parti a potenziale differente;
- delle protezioni isolanti;
- degli utensili;
- delle distanze;
- della posizione dell’operatore;
- delle possibili vie di passaggio della corrente;
- del rischio di arco elettrico.
Metodo di lavoro a distanza
Nel metodo a distanza l’operatore mantiene una distanza dalle parti attive e agisce mediante aste o dispositivi isolanti appositamente progettati.
La sicurezza non deriva soltanto dalla lunghezza dell’asta, ma dall’intero sistema di lavoro, comprendente:
- distanza elettrica;
- caratteristiche isolanti;
- posizione dell’operatore;
- condizioni ambientali;
- tensione dell’impianto;
- configurazione delle parti attive;
- addestramento;
- procedura;
- controllo dell’attrezzatura.
Metodo di lavoro a potenziale
Nel metodo a potenziale l’operatore viene portato, mediante specifiche procedure e attrezzature, allo stesso potenziale della parte attiva sulla quale deve operare.
Si tratta di un metodo specialistico, utilizzato soprattutto su impianti ad alta tensione, che richiede strutture organizzative, addestramento, equipaggiamenti e procedure specifiche.
La CEI EN 60743 contribuisce a rendere uniforme la terminologia relativa a questi metodi, ma non sostituisce le norme e le procedure che ne regolano concretamente l’esecuzione.
La Variante CEI EN 60743/A1:2026
La principale novità normativa recente è rappresentata dalla CEI EN 60743/A1, pubblicata nell’aprile 2026 e in vigore dal maggio 2026.
La Variante:
- modifica e integra la norma base CEI EN 60743;
- recepisce la EN 60743:2013/A1:2026;
- corrisponde alla IEC 60743:2013/AMD1:2026;
- è pubblicata dal CEI in lingua inglese;
- è classificata CEI 11-24;V1;
- è composta da dieci pagine nella versione nazionale CEI;
- deve essere letta congiuntamente alla norma base.
La pubblicazione dell’Amendment 1 non determina una nuova edizione autonoma della norma base italiana. Il riferimento corretto per l’applicazione aggiornata è quindi:
CEI EN 60743:2013, come modificata dalla CEI EN 60743/A1:2026.
In alternativa, sul piano internazionale, può essere consultata la versione consolidata IEC 60743:2013+AMD1:2026, edizione 3.1.
Per individuare puntualmente ogni termine modificato, aggiunto o sostituito è necessario consultare il testo ufficiale della Variante. Non è corretto ricostruirne il contenuto esclusivamente attraverso descrizioni commerciali, sintesi non ufficiali o documenti non controllati.
Rapporto con la CEI 11-27 e la CEI EN 50110-1
La CEI EN 60743 deve essere inserita in un sistema normativo più ampio.
Per l’organizzazione e l’esecuzione dei lavori elettrici in Italia assumono particolare rilievo:
- la CEI 11-27, relativa ai lavori su impianti elettrici;
- la CEI EN 50110-1, relativa all’esercizio degli impianti elettrici;
- le norme di prodotto applicabili agli specifici attrezzi o dispositivi;
- le istruzioni del fabbricante;
- le procedure aziendali;
- la valutazione del rischio elettrico.
La CEI EN 50110-1 costituisce il riferimento europeo generale per l’esercizio sicuro e per le attività lavorative su, con o in prossimità degli impianti elettrici. La CEI 11-27 integra e contestualizza tali principi nell’ordinamento tecnico italiano.
La CEI 11-27 è stata aggiornata nel 2025, anche per allinearla alla CEI EN 50110-1:2024 e per rivedere definizioni, acronimi e ruoli coinvolti nei lavori elettrici.
La funzione dei diversi documenti può essere riassunta concettualmente nel seguente modo:
- la CEI EN 60743 uniforma il linguaggio relativo ad attrezzi, dispositivi, equipaggiamenti e metodi;
- la CEI EN 50110-1 definisce i principi generali per l’esercizio sicuro degli impianti;
- la CEI 11-27 disciplina le procedure e l’organizzazione dei lavori elettrici nel contesto nazionale;
- le norme di prodotto stabiliscono i requisiti tecnici e le prove per le singole attrezzature;
- il fabbricante definisce le condizioni specifiche di impiego, controllo e manutenzione.
Collegamento con il D.Lgs. 81/2008
Nel sistema italiano di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, i lavori elettrici devono essere gestiti nel rispetto del D.Lgs. 81/2008, in particolare delle disposizioni del Titolo III relative agli impianti e alle apparecchiature elettriche.
La normativa tecnica CEI costituisce un riferimento essenziale per individuare lo stato dell’arte, organizzare correttamente le attività e documentare le misure di prevenzione e protezione adottate.
La CEI EN 60743 non attribuisce qualifiche professionali e non autorizza direttamente l’esecuzione di lavori sotto tensione. L’idoneità degli operatori, la formazione, l’addestramento, l’organizzazione e le procedure devono essere gestiti secondo la legislazione vigente e le pertinenti norme CEI.
Valore tecnico della norma
Il valore della CEI EN 60743 non risiede nell’introduzione di una singola misura protettiva, ma nella creazione di un linguaggio tecnico comune.
Nel settore elettrico, la sicurezza dipende anche dalla precisione delle informazioni. Termini chiari e condivisi consentono di:
- ridurre gli errori di comunicazione;
- selezionare correttamente le attrezzature;
- predisporre procedure verificabili;
- migliorare la formazione;
- rendere confrontabili documenti e specifiche;
- agevolare la cooperazione internazionale;
- collegare ogni dispositivo alla relativa norma di prodotto;
- aumentare la tracciabilità delle decisioni tecniche.
Una terminologia uniforme rappresenta quindi una componente concreta del sistema di prevenzione, anche se non può sostituire le misure tecniche, organizzative e procedurali necessarie.
Avvertenza
Il presente articolo costituisce un approfondimento tecnico e informativo e non riproduce il testo integrale della norma. Per conoscere le definizioni ufficiali, le modifiche introdotte dalla Variante 2026 e le condizioni applicative è necessario consultare le pubblicazioni ufficiali CEI.
Tabella ragionata della terminologia CEI EN 60743
La tabella seguente costituisce un glossario tecnico applicativo originale.
Non riproduce le definizioni ufficiali della norma, che sono protette da diritto d’autore, e non può sostituire la consultazione della CEI EN 60743:2013 integrata dalla CEI EN 60743/A1:2026.

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L’eventuale utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nella fase di predisposizione non modifica questo principio. Le informazioni devono essere applicate considerando il contesto concreto, la normativa vigente, le caratteristiche dell’attività lavorativa e gli eventuali ulteriori obblighi previsti dalla disciplina applicabile.
