CARDIO WORK WEB APP
Web App gratuita per la valutazione dell’impegno fisiologico durante il lavoro

La valutazione del sovraccarico biomeccanico e dell’impegno fisico nei luoghi di lavoro può presentare difficoltà significative quando le attività sono variabili, non standardizzate, caratterizzate da successione di compiti differenti oppure svolte in condizioni nelle quali le sole metodiche osservative non riescono a descrivere in modo completo la reale risposta fisiologica del lavoratore.
Per supportare questo tipo di approfondimento nasce CARDIO WORK 2.1, una web app gratuita riservata agli iscritti alla Newsletter Professional, progettata per consentire una gestione strutturata dei dati di frequenza cardiaca acquisiti durante l’attività lavorativa.
La web app non si limita a visualizzare i battiti cardiaci, ma organizza il monitoraggio in un vero e proprio percorso tecnico: acquisizione dei dati, verifica della qualità della registrazione, analisi temporale, calcolo degli indicatori fisiologici, confronto tra attività, individuazione dei picchi di impegno, confronto prima/dopo un intervento e generazione di una relazione tecnica.
Il riferimento metodologico principale è la pubblicazione INAIL 2026 dedicata all’utilizzo dei parametri cardiaci per una valutazione fisiologica dei lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico, che evidenzia il possibile ruolo della frequenza cardiaca come strumento integrativo nelle attività lavorative difficilmente valutabili con le sole metodiche osservative.
Perché utilizzare i parametri cardiaci nella valutazione del lavoro
La frequenza cardiaca, espressa normalmente in battiti al minuto, rappresenta un parametro fisiologico facilmente monitorabile e fortemente influenzato dall’intensità dell’attività fisica.
Durante il lavoro, soprattutto quando sono coinvolti grandi gruppi muscolari, l’aumento dell’impegno determina generalmente un incremento della risposta cardiovascolare.
La pubblicazione INAIL evidenzia come la frequenza cardiaca possa risultare utile in contesti lavorativi caratterizzati da elevata variabilità, tra cui:
- movimentazione manuale dei carichi;
- attività di spinta e traino;
- movimentazione dei pazienti;
- attività composite o sequenziali;
- lavori con mani sopra l’altezza delle spalle;
- logistica;
- edilizia;
- agricoltura;
- raccolta rifiuti;
- movimentazione bagagli;
- mansioni con compiti molto differenti durante il turno.
Il metodo è invece meno indicato per attività nelle quali sono coinvolti prevalentemente piccoli distretti muscolari, come molte attività ripetitive dell’arto superiore.
CARDIO WORK 2.1 nasce proprio per trasformare questi principi in un flusso operativo utilizzabile dal tecnico.
A cosa serve CARDIO WORK 2.1
La web app è stata progettata per supportare il professionista nella valutazione dell’impegno fisiologico associato all’attività lavorativa.
Può essere utilizzata per:
- analizzare un intero turno di lavoro;
- studiare una singola fase lavorativa;
- confrontare attività differenti;
- valutare mansioni fortemente variabili;
- individuare le fasi caratterizzate dai maggiori incrementi della frequenza cardiaca;
- valutare l’effetto di pause e recuperi;
- confrontare la situazione prima e dopo un intervento organizzativo;
- confrontare attività svolte con e senza ausilio;
- approfondire l’effetto dell’impiego di esoscheletri;
- supportare una valutazione ergonomica complessiva;
- documentare i risultati mediante una relazione tecnica.
Non si tratta quindi di un semplice cardiofrequenzimetro software.
L’obiettivo è correlare il dato fisiologico con il compito realmente svolto dal lavoratore.
Come funziona la web app
Il percorso della valutazione è organizzato in diverse sezioni.
L’utente può iniziare una nuova valutazione inserendo:
- azienda;
- unità produttiva;
- reparto;
- mansione;
- identificativo del lavoratore;
- data della rilevazione;
- durata del turno;
- durata della registrazione;
- attività analizzata;
- finalità della valutazione;
- valutatore.
Il lavoratore può essere identificato anche mediante codice anonimo, evitando di utilizzare direttamente nome e cognome.
Successivamente vengono inserite le informazioni necessarie per contestualizzare il dato cardiaco.
Frequenza cardiaca a riposo
Un elemento essenziale della valutazione è la frequenza cardiaca a riposo, utilizzata come riferimento per diversi calcoli.
La pubblicazione INAIL indica che questa misura dovrebbe essere effettuata, quando possibile:
- in un ambiente silenzioso;
- a temperatura confortevole;
- senza illuminazione intensa;
- evitando l’uso dello smartphone;
- dopo un periodo di riposo di almeno 10-15 minuti.
CARDIO WORK consente di registrare:
- FC a riposo;
- durata della misura;
- condizioni di acquisizione;
- eventuali note;
- qualità documentale della misura.
Questo permette di mantenere tracciabile il dato utilizzato nei calcoli successivi.
Dispositivo di misura
La web app consente di documentare il dispositivo utilizzato per la registrazione.
Sono previste diverse categorie:
- fascia toracica;
- smartwatch;
- fascia da braccio;
- Holter;
- altro sistema.
Per ogni dispositivo possono essere registrati:
- produttore;
- modello;
- tecnologia utilizzata;
- eventuale frequenza di campionamento;
- modalità di esportazione;
- note tecniche.
Il documento INAIL distingue opportunamente tra le fasce cardiache, che registrano direttamente la Heart Rate, e i dispositivi ottici, come gli smartwatch, che rilevano la Pulse Rate periferica.
La web app conserva questa distinzione come elemento metodologico utile alla corretta interpretazione.
Importazione dei dati
CARDIO WORK 2.1 può utilizzare dati inseriti manualmente oppure serie temporali importate.
La web app gestisce file strutturati con:
- data;
- ora;
- timestamp;
- frequenza cardiaca;
- eventuale intervallo RR;
- eventuale attività associata;
- eventuali eventi.
L’obiettivo è consentire l’utilizzo dei dati provenienti da wearable o sistemi di registrazione esportabili in formati strutturati.
Quando il formato non è riconosciuto automaticamente, l’utente può associare manualmente le colonne ai campi richiesti.
Controllo qualità della registrazione
Prima di eseguire i calcoli, la web app analizza la qualità della serie temporale.
Vengono verificati, tra gli altri:
- continuità temporale;
- presenza di valori mancanti;
- duplicazioni;
- valori anomali;
- interruzioni della registrazione;
- durata complessiva;
- percentuale di dati validi.
Questo passaggio è importante perché la qualità del risultato dipende dalla qualità dei dati acquisiti.
I dati esclusi dall’elaborazione non vengono eliminati in modo irreversibile, ma rimangono documentati per garantire la tracciabilità della valutazione.
Il grafico temporale della frequenza cardiaca
Una delle funzioni principali della web app è la rappresentazione della frequenza cardiaca nel tempo.
Il grafico permette di visualizzare:
- FC istantanea;
- FC media;
- FC massima;
- FC a riposo;
- eventi;
- pause;
- attività;
- intervalli selezionati;
- eventuali soglie operative.
Il valore aggiunto consiste nella possibilità di associare il dato cardiaco alle attività realmente svolte.
L’utente può quindi inserire eventi quali:
- inizio sollevamento;
- spinta carrello;
- trasporto;
- pausa;
- attività overhead;
- movimentazione manuale intensiva;
- cambio attività;
- utilizzo di ausilio.
Questo permette di individuare la causa operativa dei principali picchi fisiologici.
Segmentazione del turno
Un intero turno di lavoro può essere suddiviso in fasi.
Ad esempio:
- preparazione;
- picking;
- sollevamento;
- trasporto;
- spinta;
- carico/scarico;
- pausa;
- attività amministrativa.
Per ogni fase CARDIO WORK può calcolare automaticamente:
- durata;
- FC media;
- FC minima;
- FC massima;
- incremento rispetto alla FC a riposo;
- Costo Cardiaco Assoluto;
- Costo Cardiaco Relativo;
- tempo trascorso nelle differenti fasce di impegno.
Questa funzione consente di passare da una valutazione generica del turno a una vera analisi per attività.
Frequenza cardiaca media
Uno degli indicatori più semplici è la frequenza cardiaca media.
La pubblicazione INAIL richiama una classificazione AIHA che distingue progressivamente condizioni di:
- riposo;
- attività molto leggera;
- attività leggera;
- attività moderata;
- attività pesante;
- attività molto pesante;
- attività eccessivamente pesante.
Secondo il riferimento riportato nel documento, il livello moderato corrisponde indicativamente a 100-125 bpm, quello pesante a 125-150 bpm e quello molto pesante a 150-180 bpm.
La web app utilizza questi valori esclusivamente all’interno del riferimento metodologico indicato, senza trasformarli automaticamente in una classificazione normativa di rischio.
Perché la sola media non basta
La frequenza cardiaca media è utile, ma può nascondere le fasi più impegnative.
Un turno può contenere lunghi periodi di attività moderata alternati a brevi periodi di lavoro molto intenso.
La media tende inevitabilmente a ridurre l’evidenza dei picchi.
La pubblicazione INAIL sottolinea proprio questo limite e raccomanda di monitorare l’intera registrazione, annotando gli eventi significativi per poterli successivamente correlare al tracciato cardiaco.
CARDIO WORK 2.1 integra quindi l’analisi media con:
- picchi;
- eventi;
- durata dei picchi;
- attività associata;
- tempo di recupero;
- distribuzione temporale dell’impegno.
Costo Cardiaco Assoluto – CCA
Uno degli indicatori principali calcolati automaticamente è il Costo Cardiaco Assoluto.
La formula è:
CCA = FC media − FC a riposo
Il valore rappresenta l’incremento medio della frequenza cardiaca durante l’attività rispetto alla condizione di riposo.
Secondo la classificazione riportata dalla pubblicazione INAIL:
- 0-9 bpm: molto leggero;
- 10-19 bpm: leggero;
- 20-29 bpm: moderato;
- 30-39 bpm: pesante;
- 40-49 bpm: molto pesante.
La web app mostra:
- formula;
- dati utilizzati;
- risultato;
- classificazione di riferimento.
Costo Cardiaco Relativo – CCR
Un secondo indicatore fondamentale è il Costo Cardiaco Relativo.
La formula riportata dall’INAIL è:
CCR = CCA / (FCmax − FCrip) × 100
dove:
- CCA è il costo cardiaco assoluto;
- FCmax è la frequenza cardiaca massima teorica;
- FCrip è la frequenza cardiaca a riposo.
Il CCR rapporta quindi l’incremento osservato alla riserva cardiaca teoricamente disponibile per il soggetto.
CARDIO WORK calcola automaticamente il valore e documenta tutti i parametri utilizzati.
Frequenza cardiaca massima teorica
Per il calcolo del CCR è necessario disporre della FC massima.
La web app permette di utilizzare:
- formula di Fox;
- altra formula documentata;
- valore inserito manualmente;
- valore derivato da test specialistico.
La formula di Fox è:
FCmax = 220 − età
La pubblicazione INAIL evidenzia però che questa formula può sottostimare la FC massima teorica nelle persone con più di 40 anni e ricorda che esistono altri modelli di stima.
Per questo motivo CARDIO WORK registra sempre:
- formula adottata;
- valore ottenuto;
- metodo di determinazione.
Metodo di Frimat
Per valutazioni a breve termine, indicativamente di una o due ore, la web app include anche il metodo di Frimat richiamato nel documento INAIL.
I parametri considerati sono cinque:
- FC media;
- FC di picco;
- CCA;
- CCR;
- ΔFC.
L’accelerazione della frequenza cardiaca viene calcolata come:
ΔFC = FC picco − FC media
Ad ogni parametro viene attribuito un punteggio e la somma determina una classificazione complessiva dell’impegno.
Le classi riportate nel documento comprendono:
- lavoro minimo;
- molto leggero;
- leggero;
- sopportabile;
- stressante;
- pesante;
- molto pesante;
- estremamente pesante.
La web app mantiene visibili i dati di origine e le regole applicate per garantire la massima trasparenza del calcolo.
Analisi dei picchi
CARDIO WORK individua anche i principali picchi della registrazione.
Per ogni episodio possono essere visualizzati:
- valore massimo;
- ora;
- durata;
- attività associata;
- tempo sopra una soglia selezionata;
- tempo necessario per il recupero.
Ad esempio, il tecnico può verificare se un picco di FC coincide con:
- sollevamento;
- spinta;
- traino;
- movimentazione paziente;
- attività in quota;
- trasporto;
- uso di uno specifico ausilio.
Questo rende il dato fisiologico molto più utile dal punto di vista prevenzionistico.
Distribuzione del tempo nelle fasce di impegno
La web app calcola anche quanto tempo il lavoratore trascorre nelle differenti fasce.
Il risultato può essere espresso come:
- minuti;
- percentuale del turno;
- numero di episodi;
- durata media degli episodi.
Questa analisi permette di distinguere un’attività caratterizzata da pochi picchi brevi da una mansione che mantiene il lavoratore per periodi prolungati a elevato impegno.
Confronto prima e dopo un intervento
CARDIO WORK 2.1 consente di confrontare due scenari.
Ad esempio:
Scenario A – situazione iniziale
e
Scenario B – dopo intervento
Possono essere confrontati:
- FC media;
- FC massima;
- CCA;
- CCR;
- tempo nelle fasce più impegnative;
- numero di picchi;
- durata dei picchi;
- tempi di recupero.
Questa funzione può essere utilizzata per studiare gli effetti di:
- modifica del layout;
- introduzione di un sollevatore;
- nuova organizzazione delle pause;
- modifica dei ritmi;
- utilizzo di carrelli o ausili;
- introduzione di esoscheletri.
Esoscheletri e dispositivi di assistenza fisica
La pubblicazione INAIL evidenzia come frequenza cardiaca e HRV stiano iniziando ad essere utilizzate insieme ad altre metodiche, come elettromiografia e sensoristica inerziale, per studiare l’efficacia degli esoscheletri occupazionali.
CARDIO WORK prevede pertanto un modulo specifico per il confronto:
- senza dispositivo;
- con dispositivo.
Il modulo può registrare anche:
- comfort;
- adattamento;
- limitazioni percepite;
- note operative;
- dati provenienti da altre indagini.
Heart Rate Variability – HRV
La versione 2.1 comprende anche un modulo di approfondimento dedicato alla Heart Rate Variability.
L’HRV rappresenta la variabilità temporale tra un battito e quello successivo ed è collegata all’equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico.
Il documento INAIL evidenzia che bassi valori di HRV possono essere associati a una prevalenza dell’attività simpatica, mentre valori più elevati possono essere associati a una maggiore componente parasimpatica e ai processi di recupero.
CARDIO WORK può calcolare, quando sono disponibili intervalli RR adeguati:
- RMSSD;
- SDNN;
- distribuzione degli intervalli RR;
- andamento temporale.
Il limite metodologico dell’HRV
L’HRV viene trattata nella web app come modulo di approfondimento e non come criterio automatico di classificazione del rischio.
La pubblicazione INAIL evidenzia infatti che:
- non sono disponibili livelli occupazionali standardizzati equivalenti a quelli utilizzati per la FC;
- non esistono classificazioni consolidate dell’impegno basate sulla HRV;
- gli smartwatch non hanno ancora raggiunto, nel monitoraggio continuo della HRV, precisioni equivalenti a fasce cardiache e Holter.
Per questo CARDIO WORK non attribuisce automaticamente livelli di rischio sulla base della sola HRV.
Piano di miglioramento
L’analisi non termina con il calcolo.
La web app comprende anche una sezione dedicata alle misure di prevenzione e miglioramento.
Le azioni possono riguardare:
- organizzazione del lavoro;
- gestione delle pause;
- layout;
- ausili;
- spinta e traino;
- movimentazione;
- formazione;
- attrezzature;
- esoscheletri;
- approfondimenti ergonomici.
Per ogni azione possono essere inseriti:
- descrizione;
- priorità;
- responsabile;
- scadenza;
- stato di attuazione;
- verifica dell’efficacia.
Relazione tecnica Word
Una delle funzioni principali di CARDIO WORK 2.1 è la generazione della relazione tecnica in formato Word.
Il documento può comprendere:
- copertina;
- azienda;
- oggetto della valutazione;
- metodologia;
- descrizione della mansione;
- caratteristiche della registrazione;
- dispositivo utilizzato;
- FC a riposo;
- analisi temporale;
- FC media;
- FC massima;
- CCA;
- CCR;
- metodo di Frimat;
- analisi dei picchi;
- analisi per attività;
- grafici;
- confronto degli scenari;
- piano di miglioramento;
- conclusioni;
- limiti metodologici;
- disclaimer.
Il report riporta anche formule e valori di input, rendendo il processo di calcolo tracciabile.
Salvataggi e privacy
La web app è stata progettata per funzionare localmente nel browser.
I dati possono essere salvati mediante IndexedDB e gestiti attraverso:
- salvataggi nominati;
- caricamento;
- duplicazione;
- rinomina;
- eliminazione;
- backup JSON;
- ripristino.
La scelta client-side consente di evitare la trasmissione automatica dei dati verso un server esterno, salvo eventuali funzioni aggiuntive implementate successivamente dall’utilizzatore.
È comunque responsabilità dell’organizzazione gestire correttamente dati personali e dati relativi alla salute nel rispetto della normativa applicabile.
Riferimenti metodologici
La web app si basa principalmente sui criteri e sui riferimenti richiamati dalla pubblicazione INAIL 2026.
Tra questi figurano:
- NIOSH Revised Lifting Equation;
- ISO 11228-1;
- AIHA – Ergonomics Guide to assessment of metabolic and cardiac costs of physical work;
- Astrand;
- Frimat;
- Fox;
- Tanaka;
- Sammito et al.;
- ISO/CD 25563:2026 per i dispositivi indossabili di assistenza fisica.
La frequenza cardiaca viene quindi utilizzata come parametro fisiologico integrativo all’interno di una valutazione più ampia.
I principali limiti della metodologia
L’utilizzo della frequenza cardiaca presenta vantaggi importanti, ma anche limiti che devono essere chiaramente compresi.
Il primo limite è che la FC rappresenta una risposta fisiologica generale e non permette di identificare direttamente quale specifico distretto muscolo-scheletrico sia sovraccaricato.
Un valore elevato può indicare un importante impegno globale, ma non consente da solo di stabilire se il sovraccarico interessi:
- rachide;
- spalla;
- gomito;
- mano;
- ginocchio;
- altro distretto.
La pubblicazione INAIL sottolinea inoltre che la FC può essere influenzata da numerosi fattori non direttamente collegati alla mansione, tra cui:
- età;
- ritmo circadiano;
- caratteristiche individuali;
- livello di allenamento;
- fumo;
- consumo di alcol;
- obesità;
- stress;
- temperatura;
- rumore;
- turnazione;
- condizioni patologiche.
Un risultato non generalizzabile automaticamente
La valutazione cardiaca è riferita al singolo lavoratore.
Il dato ottenuto non può essere automaticamente trasferito:
- a un altro lavoratore;
- all’intero reparto;
- alla postazione;
- a tutti gli addetti alla stessa mansione.
La stessa pubblicazione INAIL evidenzia che l’analisi è specifica per ogni lavoratore e che la valutazione non è automaticamente generalizzabile alla postazione di lavoro.
Per questo CARDIO WORK deve essere utilizzata come strumento di approfondimento e non come sistema automatico per classificare genericamente un’intera mansione.
La frequenza cardiaca non sostituisce la valutazione ergonomica
Questo è uno degli aspetti più importanti.
CARDIO WORK non sostituisce:
- la valutazione del rischio;
- i metodi ergonomici;
- l’analisi della movimentazione manuale dei carichi;
- le metodologie per spinta e traino;
- la valutazione dei movimenti ripetitivi;
- l’analisi posturale;
- il giudizio medico;
- il giudizio di idoneità.
La frequenza cardiaca deve essere considerata un elemento integrativo.
La stessa INAIL conclude che, data la natura multifattoriale delle patologie muscolo-scheletriche, l’approccio più completo resta quello multidisciplinare, con integrazione tra metodiche osservative e strumentali.
Disclaimer
CARDIO WORK 2.1 è uno strumento tecnico-informatico di supporto alla valutazione dell’impegno fisiologico durante l’attività lavorativa.
La web app non costituisce un dispositivo medico e non è destinata a formulare diagnosi, individuare patologie, determinare l’idoneità alla mansione o sostituire la sorveglianza sanitaria.
I risultati prodotti non rappresentano automaticamente una valutazione completa del rischio da sovraccarico biomeccanico e non sostituiscono le metodologie previste dalla normativa vigente, dalle norme tecniche applicabili o dalla buona prassi ergonomica.
La frequenza cardiaca può essere influenzata da numerosi fattori individuali, fisiologici, ambientali, organizzativi e sanitari. I risultati devono pertanto essere interpretati considerando il contesto reale della rilevazione.
L’utilizzatore è responsabile:
- della qualità dei dati acquisiti;
- della corretta configurazione della web app;
- della scelta dei parametri;
- dell’interpretazione dei risultati;
- della corretta applicazione delle metodologie;
- dell’integrazione delle informazioni nel processo di valutazione del rischio.
Quando necessario, l’analisi deve essere effettuata con il contributo delle figure competenti previste dal sistema di prevenzione aziendale e, per gli aspetti sanitari, del medico competente.
La web app ha finalità informative, formative e di supporto professionale e non costituisce consulenza personalizzata né certificazione di conformità.
La disponibilità gratuita agli iscritti alla Newsletter Professional non comporta alcuna garanzia circa l’idoneità dello strumento per uno specifico caso concreto.
La documentazione metodologica INAIL 2026 costituisce il principale riferimento utilizzato per la strutturazione delle funzioni relative alla frequenza cardiaca, fermo restando che l’applicazione software è indipendente e non costituisce prodotto, software o strumento ufficiale INAIL.
Disponibilità gratuita per gli iscritti alla Newsletter Professional
CARDIO WORK 2.1 è resa disponibile gratuitamente agli iscritti alla Newsletter Professional.
La scelta di offrire gratuitamente la web app nasce dall’obiettivo di mettere a disposizione dei professionisti uno strumento operativo che consenta di applicare in modo più strutturato i principi tecnici descritti nella documentazione INAIL e nella letteratura di riferimento.
La gratuità dello strumento non modifica tuttavia il livello di responsabilità richiesto nell’utilizzo.
Il professionista rimane responsabile della corretta acquisizione dei dati, della scelta metodologica, dell’interpretazione e dell’integrazione dei risultati nel più ampio processo di valutazione del rischio.
ANTEPRIMA ESPORTAZIONE VALUTAZIONE FATTA CON CARDIO WORK WEB APP
