Val.chi.sa CLP – Screening Saldatura metalli
Val.chi.sa CLP – Saldatura metalli (screening preventivo con calibrazione e confronto baseline/post)
La web app è progettata per una valutazione preventiva (screening) del rischio chimico per la salute nelle lavorazioni di saldatura e affini (taglio plasma, ossitaglio, gouging, ecc.).
Serve a:
Standardizzare la valutazione per scenario (processo, metallo, ambiente, controlli, parametri di saldatura) quando non si dispone ancora di una campagna completa di misure.
Identificare gli agenti attesi (fumi/particolato metallico e gas) in modo trasparente e coerente con la lavorazione, evidenziando gli scenari “critici”.
Attribuire priorità (basso/medio/alto/molto alto) e generare raccomandazioni coerenti con la gerarchia dei controlli (misure tecniche → organizzative → DPI).
Supportare una gestione “prima/dopo”: confronto baseline e post-interventi per dimostrare l’efficacia di azioni correttive (es. introduzione LEV, torcia aspirante, cambio postura, revisione parametri, ecc.).
Produrre un report Word con input, calcoli, matrici e confronto.
È “attinente” alla saldatura perché la saldatura è una tipica esposizione:
a miscela (fumi + gas),
fortemente scenario-dipendente (ambiente/LEV/postura),
con evidenza di effetti gravi e cronici: i fumi di saldatura sono stati valutati come cancerogeni per l’uomo da IARC (Volume 118).
2) Riferimenti normativi e scientifici a cui si ispira
2.1 Quadro scientifico (carcinogenicità e rischi)
IARC Monographs Volume 118: valuta saldatura e fumi di saldatura (quadro di riferimento per la pericolosità intrinseca e la necessità di controllo sistematico).
Evidenze epidemiologiche su rischio cancro correlato a fumi di saldatura (sintesi e meta-evidenze disponibili in letteratura indicizzata).
2.2 Quadro normativo europeo (principi di prevenzione)
Direttiva 98/24/CE (Chemical Agents Directive): impone valutazione e misure di prevenzione/protezione per agenti chimici sul lavoro.
Direttiva 2004/37/CE (cancerogeni/mutageni e aggiornamenti): richiede minimizzazione, sostituzione dove possibile, riduzione dell’esposizione e misure tecniche/organizzative.
2.3 Quadro normativo italiano
D.Lgs. 81/2008 (Titolo IX – Sostanze pericolose, Capo I agenti chimici e Capo II cancerogeni/mutageni): è il perimetro giuridico nazionale per la gestione del rischio chimico/cancerogeno sul lavoro. Per testo vigente e aggiornamenti: Normattiva.
2.4 Standard tecnici per misure e strategie
EN 689:2018: strategia per misurazioni rappresentative e verifica conformità rispetto agli OEL (fondamentale quando si passa dallo screening alla verifica).
ISO 10882-1 (anche ed. 2024): campionamento personale in zona respiratoria per fumi/particolato in saldatura; richiama/integra l’approccio strategico EN 689.
ISO 15011-1: metodo di laboratorio per emission rate e raccolta fumi, utile per confronti tra processi/consumabili/parametri e per costruire benchmark.
2.5 Buone pratiche di controllo (LEV/RPE)
Indicazioni operative per controllo esposizione a fumi/gas (LEV alla fonte come misura primaria, RPE come misura complementare/residuale) in fonti tecniche autorevoli.
3) Architettura del metodo: logica generale e “perché funziona” in prevenzione
Il metodo adotta un modello Hazard × Exposure, ma lo fa in modo specifico per saldatura:
Identifica agenti attesi (rule-based) dalla combinazione processo/metallo/consumabili/superfici/ambiente.
Separa la valutazione in due “fasi”:
Particolato (fumi/ossidi/metalli)
Gas (O₃, NOₓ, CO, sottoprodotti, asfissia come esito critico in confinati)
Calcola due rischi:
Rₚ = Hₚ × Eₚ
Rᵍ = Hᵍ × Eᵍ
Applica un criterio prudenziale: R_totale = max(Rₚ, Rᵍ) (fase dominante).
Questa separazione è essenziale perché:
LEV e RPE hanno efficacia differente su particolato vs gas,
alcuni processi (es. TIG) possono avere particolato basso ma gas rilevanti,
la prevenzione richiede che il controllo sia efficace sulla componente dominante.
4) Input: tutti i dati richiesti (cosa inserisci)
4.1 Dati generali (tracciabilità)
Nome valutazione (obbligatorio)
Azienda, sito, reparto/area
Valutatore, data, revisione
Note/assunzioni
4.2 Processo, materiali e superfici
Processo: MMA, FCAW, MIG/MAG, TIG, SAW, plasma cut, oxy cut
Metallo base: acciaio CS, inox, zincato, alluminio, rame/leghe, altolegati, misto/sconosciuto
Consumabile: elettrodi, fili, consumabile inox, leghe Ni, filo alluminio, ecc.
Gas di protezione: Ar, CO₂, miscele, ecc.
Condizioni/trattamenti superficiali (estese): pulito, oli, primer/vernici, epossidiche, PU, solventi clorurati, cromatazioni, placcature Cd, coating Pb, sconosciuto
“Altre sorgenti in area” (smerigliatura/taglio/polveri)
4.3 Parametri di processo (driver aggiuntivi)
Corrente (A)
Tensione (V)
Diametro filo (mm) (se applicabile)
Portata gas (L/min) (se applicabile)
4.4 Leghe particolari / elementi critici (estensione agenti)
Be (leghe al berillio)
Cd (placcature/leghe con cadmio)
Co (leghe al cobalto)
Hardfacing/riporti duri (Cr/Ni/Mn elevati)
Ottone (Cu-Zn) / Zn significativo
Composizione incerta (cautela)
4.5 Ambiente e ventilazione
Ambiente: outdoor, indoor grande, indoor piccolo, cabina/box, spazio confinato
Ventilazione generale: buona/media/scarsa
LEV: nessuna, mobile, braccio aspirante, torcia aspirante, cabina aspirata
Frequenza d’uso LEV: sempre/spesso/a volte/raramente
Postura rispetto pennacchio: testa nel pennacchio / vicino / lontano
Ore arco acceso/turno, giorni/settimana
Numero saldatori nella stessa area
Spazi confinati: conferma procedura/permesso attivo
4.6 Controlli organizzativi e DPI
RPE (DPI respiratorio): none, FFP2, FFP3, semi/maschera P3, PAPR P3, adduzione d’aria
Frequenza d’uso RPE
Fit test (se applicabile)
Formazione specifica fumi/gas
Sorveglianza sanitaria mirata
Housekeeping
4.7 Misure (opzionali)
Per ogni agente: concentrazione, OEL, unità
L’app calcola: C/OEL e indice miscela (somma dei C/OEL)
5) Libreria agenti e “mappatura scenario → agenti attesi”
La web app applica regole trasparenti. Esempi tipici:
Sempre: “Fumi di saldatura” (fase particolato)
Inox / hardfacing / cromatazioni → aggiunge Cr(VI), Ni (fase particolato)
Zincato / ottone → aggiunge ZnO (fase particolato)
Al / leghe Al → ossidi di alluminio (fase particolato)
Leghe Cu → ossidi di rame (fase particolato)
Flag Co/Be/Cd → aggiunge agenti specifici (fase particolato)
Trattamenti: PU → “possibili isocianati” (fase gas); solventi clorurati → sottoprodotti critici (fase gas)
Processi ad arco → O₃ e NOₓ (fase gas)
CO₂/ossitaglio → CO (fase gas)
Spazio confinato → “deficit O₂/asfissia” come esito critico (fase gas)
Questa mappatura è coerente con documenti tecnici che elencano metalli e gas tipici nei fumi e nelle attività di saldatura e con le misure di controllo raccomandate (LEV/RPE).
6) Calcolo dell’Hazard (H): formule e logica
Per ogni agente atteso, la libreria assegna un hazardᵢ ∈ [1..5] (severità intrinseca).
Poi calcola separatamente per fase:
Hₚ: considerando agenti “particulate”
Hᵍ: considerando agenti “gas”
Per ciascuna fase:
Si calcolano:
Hmax = max(hazardᵢ)
Havg = media(hazardᵢ)
Si combina in modo prudente:
Hblend = 0,65·Hmax + 0,35·Havg
Classe finale:
H = round(Hblend) limitata 1–5
Etichetta:
1–2 Basso, 3 Medio, 4 Alto, 5 Molto alto
Perché questa formula: in saldatura è frequente che un agente “domini” (es. CrVI) ma esiste comunque una miscela di contorno; la combinazione max+media evita di “perdere” il dominante e al tempo stesso mantiene la natura di miscela.
7) Calcolo dell’Esposizione (E): formule, driver e moltiplicatori
Anche l’esposizione è calcolata separatamente:
Eₚ (particolato)
Eᵍ (gas)
7.1 Base ponderata (driver principali)
Per ogni fase si assegna una classe 1–5 a:
processo (ProcessClassₚ / ProcessClassᵍ)
metallo (MetalClassₚ / MetalClassᵍ)
ambiente (EnvClassₚ / EnvClassᵍ)
durata (DurationClass)
Poi si applicano pesi calibrabili (vedi §10):
E_base = w_proc·ProcessClass + w_metal·MetalClass + w_env·EnvClass + w_dur·DurationClass
Nota: i pesi per particolato e gas sono separati (es. gas più dipendente dall’ambiente).
7.2 Moltiplicatori (condizioni operative e controlli)
All’E_base vengono applicati moltiplicatori:
Postura: testa nel pennacchio aumenta soprattutto particolato
Ventilazione generale: scarsa penalizza di più la fase gas
LEV effettiva: dipende da tipo LEV e frequenza d’uso (sempre/spesso/…)
In modo concettuale: se usata raramente → tende a 1 (nessun beneficio).RPE effettivo: separato particolato/gas (P3 riduce particolato, non gas; adduzione d’aria riduce entrambi).
Densità sorgenti: più saldatori nello stesso volume → fattore >1
Superfici: contaminanti e rivestimenti critici aumentano esposizione potenziale
Parametri di processo: fattore “intensità” (vedi sotto)
Benchmark: moltiplicatori da campagne interne (globali e per processo)
Formula (per fase):
E_raw = E_base × posture × vent × LEV_eff × RPE_eff × densità × superficie × parametri × benchmark_global × benchmark_processo
E = ceil(E_raw) limitata 1–5
7.3 Driver “Parametri di processo”: come entrano nel calcolo
La web app calcola un fattore di intensità che dipende da:
potenza approssimata: P ≈ A × V
range tipico di potenza per quel processo (configurato)
diametro filo (se applicabile): piccolo effetto ± (calibrabile)
gas flow (se applicabile): piccolo effetto ± (calibrabile)
Il fattore di intensità è limitato a un range prudente (es. ~0,75–1,35) e è calibrabile per allinearlo ai dati reali (vedi §10).
8) Rischio, matrici e criterio “dominante”
8.1 Rischio per fase
Rₚ = Hₚ × Eₚ → score 1–25
Rᵍ = Hᵍ × Eᵍ → score 1–25
8.2 Rischio totale (prudenziale)
R_tot = max(Rₚ, Rᵍ)
La fase che produce il massimo è dichiarata “Dominante”.
8.3 Matrici 5×5
Per ogni indice mostrato (totale/particolato/gas) la web app visualizza una matrice H (righe) × E (colonne) con:
celle = prodotto H×E (1–25)
evidenza della cella corrispondente allo scenario
8.4 Classi di rischio (mappatura score → livello)
1–4: Basso
5–9: Medio
10–16: Alto
17–25: Molto alto
9) Baseline vs Finale: cosa sono e perché possono essere uguali
9.1 Baseline (nel calcolo corrente)
La baseline è il risultato calcolato solo dai driver dichiarati (compresi parametri e benchmark), senza applicare correzioni prudenziali derivanti dalle misure.
9.2 Finale (nel calcolo corrente)
Il finale è la baseline eventualmente corretta dalle misure inserite (se presenti) tramite un incremento prudenziale dell’esposizione:
Se misure → calcolo:
ratioᵢ = Cᵢ / OELᵢ
maxRatio = max(ratioᵢ)
MixtureIndex = Σ ratioᵢ
Confronto con soglie calibrabili:
warning (es. >1) → E_final = E_base + 1
high (es. >2) → E_final = 5
sotto soglia / non calcolabile → nessun incremento
Quindi: se non inserisci misure (o restano sotto soglia), baseline e finale possono coincidere ed è corretto.
Questa logica è coerente con il fatto che per dimostrare conformità e fare verifica quantitativa serve una strategia di misura strutturata (EN 689) e campionamenti appropriati (ISO 10882-1).
10) Calibrazione “modellistica”: cosa puoi configurare e come calibrarla correttamente
La web app consente di calibrare:
10.1 Pesi della base esposizione (w_proc, w_metal, w_env, w_dur)
Per particolato e gas separatamente.
Uso: adattare l’importanza relativa dei driver principali alle tue condizioni aziendali (es. gas più sensibili all’ambiente).
Come calibrare bene (procedura consigliata):
Definisci SEG (gruppi omogenei) per processo/metallo/ambiente/controlli.
Esegui una campagna misure rappresentative secondo strategia EN 689 e campionamento pertinente (ISO 10882-1 per particolato in zona respiratoria; eventuali misure gas con metodi appropriati).
Confronta l’andamento delle misure rispetto ai driver:
se varia soprattutto con ambiente/ventilazione → aumenta w_env (fase gas)
se varia soprattutto con processo/consumabili → aumenta w_proc (fase particolato)
Mantieni la somma dei pesi ~1 per interpretabilità (non è obbligatorio ma è buona pratica).
10.2 Soglie per misure (maxRatio e MixtureIndex)
ratioWarn, ratioHigh
mixWarn, mixHigh
Come calibrare bene:
Imposta soglie in modo coerente con la tua policy:
“warning” quando vuoi che la web app spinga verso ulteriori controlli o misure post-intervento
“high” quando vuoi un incremento cautelativo forte (E→5)
Se applichi EN 689 come criterio di conformità, non usare queste soglie per “certificare” conformità: servono a modulare lo screening. knowledge.bsigroup.com+1
10.3 Benchmark (fattori moltiplicativi)
benchmark globale particolato (globalPart)
benchmark globale gas (globalGas)
benchmark per processo: adjPart e adjGas
Come calibrare bene (metodo pratico):
Per ciascun processo (e fase), calcola su un set di casi misurati:
k = mediana( C_misurata / C_stimata )
(o rapporto su indicatori coerenti con il tuo OEL/metriche)
Imposta:
globalPart/globalGas se lo scostamento è sistematico su tutta l’azienda
adjPart/adjGas se lo scostamento dipende dal processo
Validazione: applica i fattori su un secondo set (hold-out) e controlla che lo scostamento residuo diminuisca.
10.4 Parametri di processo (range e intensità)
Il fattore “intensità” è già limitato e prudente. La calibrazione migliore è:
confrontare casi con parametri diversi ma stesso scenario/controlli,
verificare se la potenza (A×V) correla con incrementi misurati,
regolare partMin/partMax e gasMin/gasMax in modo da non sovracorreggere.
11) Output: cosa calcola e mostra (tutto ciò che viene prodotto)
Per la valutazione corrente, la web app produce:
11.1 KPI principali
Rischio Particolato: score 1–25 + livello + barra 0–100
Mostra anche Hₚ e Eₚ (baseline→finale)Rischio Gas: score 1–25 + livello + barra 0–100
Mostra anche Hᵍ e Eᵍ (baseline→finale)Rischio Totale: score 1–25 + livello (dominante)
11.2 Matrici rischio (senza scroll)
Totale: matrice finale e matrice baseline
Particolato: matrice finale e baseline
Gas: matrice finale e baseline
11.3 Stato misure
max C/OEL, indice miscela, severità (0/1/2) e messaggio esplicativo
11.4 Driver e trasparenza
elenco driver e moltiplicatori applicati (postura, vent, LEV eff, RPE eff, densità, superficie, parametri, benchmark)
“Conferma aggiornamento” live (aggiornato / in aggiornamento)
11.5 Agenti attesi
tabella con: agente, fase (particolato/gas), categoria, hazard 1–5, motivazione/endpoint
11.6 Raccomandazioni
elenco prioritizzato, coerente con scenario, fase dominante e presenza di criticità (superfici, confinati, gas non filtrati da P3, ecc.)
11.7 Baseline vs Post-interventi (confronto “prima/dopo”)
salvataggio snapshot baseline e snapshot post
tabella delta KPI
matrici “totale” a confronto
pulsanti per ricaricare baseline/post nel form
11.8 Export Word
Il report Word include:
tutti gli input
hazard ed esposizione per fase (baseline e finale)
matrici baseline/finale per fase e totale
stato misure
raccomandazioni
se presenti: sezione confronto baseline/post con KPI e matrici (per dimostrare miglioramento)
12) Raccomandazioni d’uso (per uso corretto in DVR e prevenzione)
Usa la web app per scenari (task-based), non solo per “mansione saldatore”: cambia molto tra cabina, indoor piccolo, confinato, ecc.
Imposta una baseline “come siamo oggi”, poi configura interventi e salva “post-interventi” per dimostrare riduzione.
Non usare il risultato come prova di conformità OEL: per quello servono strategie e misure secondo EN 689 e metodi adeguati (es. ISO 10882-1).
Calibra appena hai una campagna interna: senza calibrazione, è un modello prudenziale generalista; con calibrazione, diventa un vero strumento di governance “azienda-specifico”.
Gestisci la fase gas con attenzione: P3 non filtra O₃/NOₓ/CO; privilegia ventilazione/LEV e valuta adduzione d’aria nei casi critici (principio evidenziato anche da guidance tecniche su LEV/RPE).
Spazi confinati e superfici critiche (PU, solventi clorurati, Cd, cromati): trattali come scenari “a procedure”, non solo “a numeri” (permessi, monitoraggi atmosfera, ventilazione forzata).
Disclaimer / Condizioni di utilizzo – Web app Gratuita “Val.chi.sa CLP – Saldatura metalli” (Screening)
1. Natura dello strumento e finalità
La web app “Val.chi.sa CLP – Saldatura metalli” è uno strumento di screening a supporto della valutazione preventiva del rischio chimico per la salute nelle lavorazioni di saldatura e attività affini.
Lo strumento produce una stima indicativa basata su un modello Hazard × Esposizione e su regole “scenario-based” (processo, materiali, ambiente, controlli, parametri di processo), con separazione Particolato vs Gas e generazione di raccomandazioni operative.
2. Riferimenti e ispirazione metodologica
La metodologia implementata è ispirata a:
principi di valutazione e prevenzione del rischio chimico previsti dal Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 (agenti chimici e cancerogeni/mutageni), con approccio orientato alla riduzione dell’esposizione e alla gerarchia dei controlli;
logiche di screening per scenario e di separazione tra pericolosità intrinseca ed esposizione (Hazard/Exposure) comunemente impiegate in ambito prevenzionistico;
riferimenti tecnici per la misurazione e la verifica dell’esposizione (ad es. EN 689 per la strategia di misurazione e ISO 10882-1 per il campionamento in saldatura) come quadro di riferimento quando si passa dallo screening alla verifica strumentale;
quadro scientifico internazionale sul rischio in saldatura, incluso il fatto che i fumi di saldatura sono oggetto di valutazioni internazionali in relazione al rischio per la salute (es. monografie IARC).
3. Assenza di validazione da enti terzi
Pur ispirandosi ai riferimenti sopra indicati, la web app e la metodologia implementata:
non sono validate, certificate o approvate da alcun ente pubblico, organismo normativo o autorità di vigilanza;
non costituiscono uno “standard ufficiale” di valutazione né un sostituto di metodi formalmente adottati dall’organizzazione.
Per tale motivo, prima dell’impiego in contesti operativi o documentali, è necessario che il datore di lavoro e le figure competenti (RSPP/ASPP, Medico Competente, consulenti HSE, RLS ove previsto) condividano e approvino internamente:
il metodo di calcolo proposto (pesi, soglie, benchmark, criteri “baseline/finale”);
le assunzioni e i criteri di applicazione (SEG, gestione “unknown”, trigger per misure);
l’eventuale calibrazione su campagne di misura aziendali.
4. Limiti d’uso (screening ≠ conformità)
I risultati:
non dimostrano di per sé la conformità ai valori limite di esposizione (OEL/OELV);
non sostituiscono misure rappresentative, strategie di campionamento, valutazioni specialistiche e verifiche di efficacia dei controlli.
L’inserimento di misure (concentrazioni e OEL) è un supporto indicativo e richiede che l’utente assicuri:
correttezza dei dati inseriti;
coerenza delle unità di misura;
pertinenza degli OEL applicabili al contesto (Paese/ente/policy aziendale).
5. Responsabilità dell’utilizzatore
L’utilizzatore è responsabile di:
selezionare correttamente scenario, materiali, trattamenti superficiali, parametri di processo e controlli realmente adottati;
interpretare i risultati con competenza professionale e nel rispetto del quadro normativo applicabile;
pianificare misure e azioni correttive/preventive quando lo screening evidenzia criticità o incertezza (es. “unknown”, spazi confinati, trattamenti critici);
assicurare il riesame periodico e l’aggiornamento della valutazione in caso di modifiche operative.
6. Esclusione di responsabilità (autori/fornitore)
Nei limiti consentiti dalla legge, gli autori/fornitore della web app:
non assumono alcuna responsabilità per decisioni, azioni, omissioni o conseguenze derivanti dall’uso dei risultati (inclusi danni diretti/indiretti, infortuni, malattie professionali, sanzioni, fermo impianto o perdita di produzione);
non garantiscono l’assenza di errori, la completezza dei dati o l’idoneità dello strumento a qualsiasi specifico scopo;
non rispondono di eventuali malfunzionamenti, incompatibilità o risultati generati da modifiche del codice, uso improprio, inserimento dati errato o non rappresentativo.
7. Dati, privacy e conservazione
La web app opera localmente: i dati sono memorizzati nel browser tramite localStorage.
L’utente è responsabile di:
effettuare backup dei salvataggi (export JSON/Word);
gestire correttamente l’accesso al dispositivo e la conservazione dei file esportati;
verificare la conformità alle policy interne di sicurezza informatica e protezione dei dati.
8. Accettazione delle condizioni
L’uso della web app implica l’accettazione del presente disclaimer e l’impegno a utilizzare lo strumento esclusivamente come supporto di screening, integrandolo con valutazioni, procedure e misure previste dalle normative applicabili e dal sistema di gestione aziendale.

