Sicurezza Lana di vetro e lana di roccia

Sicurezza nelle fasi di installazione e rimozione

Cosa è la lana di vetro e la lana di roccia?

 La lana di vetro è realizzata con fibre di vetro, mentre la lana di roccia si ottiene dalla fusione di materiale roccioso. Dal riscaldamento e dalla successiva lavorazione meccanica si ottengono delle fibre che ricordano la lana. 

Durante la fase di produzione alla lana di vetro e di roccia si aggiungono dei leganti (ad es. resine sintetiche) e oli vari. I leganti danno forma ai prodotti, mentre gli oli riducono il rilascio di polveri. 

Mediante ulteriori processi la lana di vetro o di roccia viene poi modellata e trasformata in pannelli o rotoli. Questi prodotti vengono utilizzati principalmente come materiale fonoassorbente e come isolamento termico. 

In generale questi materiali sono sicuri fintanto che vengono rivestiti o ricoperti con intercapedini apposite. All’eventuale rottura di tali intercapedini, è possibile che la fuoriuscita incontrollata del materiale e gli eventi meccanici successivi (rimozione, strofinamento, urti) possa disperdere nell'ambiente circostante particelle finissime dei materiali (micro fibre di vetro e di roccia, cioè alluminati e silicati).
Tali particelle, quando sono molto fini, rientrano nelle casistiche delle PM 10, PM 20, PM 2,5 (il valore numerico indica la dimensione massima in micrometri delle particelle).
La loro inalazione può provocare irritazione delle vie respiratorie, disturbi alla vista in caso di contatto con gli occhi, abrasioni ed irritazioni della pelle, in quanto le fibre di lana di vetro e lana di roccia, pur essendo state classificate nel gruppo 3 (non cancerogene per l’uomo) dallo IARC, mostrano fase di rischio R38 (irritanti per la pelle). Le fibre ceramiche invece, sono state classificate cancerogene R49-38.
In caso di rimozione di tali materiali, pur non essendo soggetto ad approvazione ASL, l’intervento di asportazione prevede l’utilizzo di apparecchiature e metodologie analoghe, seppur meno specifiche e rigorose, a quelle applicate per l’amianto friabile.

Punti essenziali
 
• La lana di vetro e di roccia può irritare gli occhi, la pelle e le mucose.
• Quando si lavora con lana di vetro e di roccia, bisogna lavorare generando poca polvere e proteggendo gli occhi, la pelle e le mucose


Effetti sulla salute durante la lavorazione 

Irritazioni

Durante la lavorazione di questi materiali vengono rilasciate fibre e polveri. Gli occhi, la pelle e le mucose possono subire un’irritazione per azione meccanica delle fibre aerodisperse. 

È risaputo che questo causa temporaneamente un’infiammazione a carico degli occhi, delle vie respiratorie superiori, della gola e delle mucose nasali. Per la manipolazione della lana di vetro e di roccia, a causa dell’effetto irritante delle fibre, 

Le misurazioni svolte  hanno dimostrato che questo valore limite è rispettato durante l’installazione di pannelli e rotoli. 

Al contrario, durante la rimozione (notoriamente un’attività molto polverosa) vengono rilasciate molte più fibre. 

Nessun effetto cancerogeno 

L’effetto cancerogeno delle fibre dipende dalla respirabilità e dalla loro biodegradabilità nei tessuti (biosolubilità). 

Dall’inizio del 2000 i produttori europei di lana di vetro e lana di roccia sono tenuti a rispettare i criteri di valutazione della legislazione sulle sostanze chimiche. 

Questi requisiti comprendono la biosolubilità. 


Accordo SR - Linee Guida FAV

Misure di protezione tecniche e organizzative

Preparazione dei lavori
• Privilegiare i materiali isolanti in lana di vetro e di roccia preconfezionati.
• Tagliare i prodotti nella loro pellicola protettiva oppure togliere l’imballaggio solo sul luogo di lavoro.


Durante i lavori
• Ventilare adeguatamente i posti di lavoro.
• Evitare di sollevare polveri.
• Tagliare i pannelli isolanti appoggiati su una base rigida usando le forbici o una taglierina, evitando di strapparli.
• Per il taglio non impiegare seghe motorizzate senza dispositivo di aspirazione.
• Rimuovere gli isolamenti già installati adottando possibilmente una tecnica non distruttiva.


Pulizia
• Pulire regolarmente il luogo di lavoro.
• Eliminare le polveri con un aspiratore industriale (categoria M) oppure pulire a umido il posto di lavoro.
Non usare una scopa per pulire.
• Non usare l’aria compressa per eliminare accumuli di polvere.


Smaltimento
Raccogliere eventuali ritagli e frammenti in appositi recipienti, ad es. bidoni o sacchi di plastica, e sigillarli ermeticamente.

Misure di protezione individuale e misure

• Indossare indumenti di lavoro che coprono sufficientemente la pelle (maniche lunghe, pantaloni lunghi e collo alto).
• Indossare guanti robusti antitaglio (EN 388, resistenza al taglio min. livello 3) oppure guanti di pelle.
• Per lavori molto polverosi e lavori sopra la testa indossare una tuta di protezione antipolvere di tipo usa e getta (EN ISO 13982-1, tipo 5), occhiali di protezione chiusi e una maschera antipolvere (filtro FFP2).
• Igiene personale: dopo aver tolto gli indumenti di lavoro fare una doccia (l’acqua fredda ostacola la penetrazione delle fibre nella pelle).
• Lavare regolarmente gli indumenti di lavoro.
• In caso di pelle sensibile applicare una crema per la cura della pelle o una lozione.

GLI ISOLANTI E LE SOSTANZE PERICOLOSE

L’Unione Europea già da decenni si è dotata di un sistema per comunicare i rischi legati all'utilizzo dei prodotti da costruzione, la cui ultima versione costituisce il Regolamento n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/HTML/?uri=CELEX:02008R1272-20200101&from=EN.

In tale regolamento è presente la lista delle sostanze chimiche classificate pericolose (individuabili univocamente tramite il numero CE e il numero CAS), il motivo per cui sono classificate pericolose e le regole per comprendere quando un prodotto deve anch’esso essere classificato pericoloso.

Le sostanze chimiche sono classificate pericolose se è stato riconosciuto almeno un rischio ad esse associato. I rischi riconosciuti dal Regolamento CLP sono identificati con una indicazione di pericolo formata dalla lettera H seguita da tre cifre; le indicazioni di pericolo sono le seguenti:

esplosivo (H200, H201, H202, H203, H204, H205)
infiammabile (H220, H221, H222, H223, H224, H225, H226, H228, H229)
chimicamente instabile (H230, H231)
rischio esplosione/incendio (H240, H241, H242)
infiammabile all’aria o auto-riscaldante (H250, H251, H252)
a contatto con l’acqua libera gas infiammabili (H260, H261)
può provocare un incendio (H270, H271, H272)
può esplodere (H280, H281)
può corrodere i metalli (H290)
tossico (H300, H301, H302, H302, H304, H310, H311, H312, H330, H331, H332)
corrosivo/irritante/allergico per la pelle (H314, H315, H317) o per gli occhi (H318, H319)
può provocare difficoltà respiratorie/irritazione/vertigini se inalato (H334, H335, H336)
mutageno: provoca alterazioni genetiche (H340, H341)
cancerogeno (H350, H351)
tossico per la riproduzione (H360, H361, H362)
tossico per organi specifici (H370, H371, H372, H373)
tossico/nocivo per l’ambiente acquatico (H400, H410, H411, H412, H413) o per l’ozono (H420)

La presenza, all'interno di un prodotto da costruzione, di sostanze pericolose non è di per sé sufficiente a classificare il prodotto come pericoloso. I prodotti pericolosi sono infatti quelli che hanno sostanze pericolose in concentrazione superiore a un determinato limite. Questo limite non è unico, ma varia a seconda dell’indicazione H di pericolo.

Ad esempio, un prodotto è classificato mutageno H340 se contiene sostanze classificate H340 in concentrazione superiore a 0,1%; è invece classificato mutageno H341 se contiene sostanze classificate H341 in concentrazione superiore a 1%. Per altre indicazioni di pericolo, il limite massimo è più articolato; tali limiti sono comunque tutti contenuti nel Regolamento CLP, che viene aggiornato con frequenza annuale.

Tra le migliaia di sostanze classificate nel Regolamento CLP ve ne sono alcune che, a causa dei gravissimi effetti che possono generare, sono state inserite in una apposita lista, quella delle sostanze “estremamente preoccupanti” (SVHC - Substances of Very High Concern) https://echa.europa.eu/it/authorisation-list. L’utilizzo di queste sostanze è soggetto a specifica autorizzazione, in modo da de-incentivarne l’utilizzo. L'inserimento di una sostanza nella lista SVHC non è immediato, perché la sostanza deve essere prima inserita in una lista di “sostanze candidate” https://echa.europa.eu/it/candidate-list-table.

La lista delle sostanze pericolose presenti in un determinato prodotto da costruzione è contenuta nella scheda sicurezza (o scheda di corretto uso), redatta dal fabbricante del prodotto. Una scheda sicurezza correttamente redatta permette di identificare tutte le sostanze pericolose presenti in concentrazione non trascurabile e consente altresì di classificare correttamente il prodotto come pericoloso o meno.

Le informazioni contenute nella scheda sicurezza non sono presenti nella scheda tecnica del prodotto ma, in modo sintetico, sull’imballaggio dello stesso. La scheda sicurezza è pertanto l’unico documento utile ad orientare la scelta di quale prodotto utilizzare, a seconda dei rischi associati ad esso.

Stante l'importanza della scheda di sicurezza, stupisce che la sua redazione non sia obbligatoria. Deve infatti essere obbligatoriamente redatta solo per alcuni prodotti e mai per gli isolanti realizzati in fabbrica. Ciononostante, moltissimi produttori di isolanti, proprio in virtù della sua importanza, su base volontaria rendono disponibile la scheda sicurezza per i propri prodotti.

Si ricorda che è importante disporre di una scheda sicurezza, soprattutto per gli isolanti. Questi, infatti, sono costituiti da diverse sostanze chimiche e potrebbe essere sufficiente la presenza di una sola sostanza pericolosa in concentrazione non trascurabile, affinché l'isolante sia classificato pericoloso.

Un altro aspetto poco noto relativo alla scheda sicurezza, è che, usualmente, le informazioni ivi contenute sono una auto-dichiarazione del produttore, non sottoposte alla verifica di alcun ente terzo. Un'eccezione a quanto sopra sono proprio le lane minerali degli associati FIVRA. Come si evince leggendo una loro qualsiasi scheda sicurezza, le fibre minerali che costituiscono il prodotto non sono solo conformi alla Nota Q, ma sono altresì dotate di certificazione EUCEB. Ciò significa che la rispondenza alla Nota Q (che consente la classificazione come non cancerogeno della fibra minerale) non è semplicemente auto-dichiarata dal produttore ma è certificata da un ente terzo.

Le sostanze chimiche classificate nel Regolamento CLP sono moltissime ma ne manca qualcuna, ad esempio la polvere di legno, che:

la IARC (International Agency for Research on Cancer, massimo esperto in materia ed afferente all’Organizzazione Mondiale della Sanità) inserisce nel proprio gruppo 1 “cancerogeno certo” (cfr. “Wood dust” in https://monographs.iarc.fr/list-of-classifications)
l’Unione Europea considera un agente cancerogeno, se le polveri (almeno in parte) sono provenienti da legno duro https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02004L0037-20190726&from=IT
Ciononostante, il Regolamento CLP non classifica la “polvere di legno” e pertanto i prodotti che contengono polvere di legno non sono di conseguenza classificati pericolosi.


venerdì 3 luglio 2020GLI ISOLANTI E LE SOSTANZE PERICOLOSE

Negli ultimi tempi è aumentato l'interesse riguardo alla sicurezza legata ai prodotti da costruzione. 

L’Unione Europea già da decenni si è dotata di un sistema per comunicare i rischi legati all'utilizzo dei prodotti da costruzione, la cui ultima versione costituisce il Regolamento n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/HTML/?uri=CELEX:02008R1272-20200101&from=EN.   

In tale regolamento è presente la lista delle sostanze chimiche classificate pericolose (individuabili univocamente tramite il numero CE e il numero CAS), il motivo per cui sono classificate pericolose e le regole per comprendere quando un prodotto deve anch’esso essere classificato pericoloso.

Le sostanze chimiche sono classificate pericolose se è stato riconosciuto almeno un rischio ad esse associato. I rischi riconosciuti dal Regolamento CLP sono identificati con una indicazione di pericolo formata dalla lettera H seguita da tre cifre; le indicazioni di pericolo sono le seguenti:

esplosivo (H200, H201, H202, H203, H204, H205)
infiammabile (H220, H221, H222, H223, H224, H225, H226, H228, H229)
chimicamente instabile (H230, H231)
rischio esplosione/incendio (H240, H241, H242)
infiammabile all’aria o auto-riscaldante (H250, H251, H252)
a contatto con l’acqua libera gas infiammabili (H260, H261)
può provocare un incendio (H270, H271, H272)
può esplodere (H280, H281)
può corrodere i metalli (H290)
tossico (H300, H301, H302, H302, H304, H310, H311, H312, H330, H331, H332)
corrosivo/irritante/allergico per la pelle (H314, H315, H317) o per gli occhi (H318, H319)
può provocare difficoltà respiratorie/irritazione/vertigini se inalato (H334, H335, H336)
mutageno: provoca alterazioni genetiche (H340, H341)
cancerogeno (H350, H351)
tossico per la riproduzione (H360, H361, H362)
tossico per organi specifici (H370, H371, H372, H373)
tossico/nocivo per l’ambiente acquatico (H400, H410, H411, H412, H413) o per l’ozono (H420)

La presenza, all'interno di un prodotto da costruzione, di sostanze pericolose non è di per sé sufficiente a classificare il prodotto come pericoloso. I prodotti pericolosi sono infatti quelli che hanno sostanze pericolose in concentrazione superiore a un determinato limite. Questo limite non è unico, ma varia a seconda dell’indicazione H di pericolo.

Ad esempio, un prodotto è classificato mutageno H340 se contiene sostanze classificate H340 in concentrazione superiore a 0,1%; è invece classificato mutageno H341 se contiene sostanze classificate H341 in concentrazione superiore a 1%. Per altre indicazioni di pericolo, il limite massimo è più articolato; tali limiti sono comunque tutti contenuti nel Regolamento CLP, che viene aggiornato con frequenza annuale.

Tra le migliaia di sostanze classificate nel Regolamento CLP ve ne sono alcune che, a causa dei gravissimi effetti che possono generare, sono state inserite in una apposita lista, quella delle sostanze “estremamente preoccupanti” (SVHC - Substances of Very High Concern) https://echa.europa.eu/it/authorisation-list. L’utilizzo di queste sostanze è soggetto a specifica autorizzazione, in modo da de-incentivarne l’utilizzo. L'inserimento di una sostanza nella lista SVHC non è immediato, perché la sostanza deve essere prima inserita in una lista di “sostanze candidate” https://echa.europa.eu/it/candidate-list-table. 

La lista delle sostanze pericolose presenti in un determinato prodotto da costruzione è contenuta nella scheda sicurezza (o scheda di corretto uso), redatta dal fabbricante del prodotto. Una scheda sicurezza correttamente redatta permette di identificare tutte le sostanze pericolose presenti in concentrazione non trascurabile e consente altresì di classificare correttamente il prodotto come pericoloso o meno.

Le informazioni contenute nella scheda sicurezza non sono presenti nella scheda tecnica del prodotto ma, in modo sintetico, sull’imballaggio dello stesso. La scheda sicurezza è pertanto l’unico documento utile ad orientare la scelta di quale prodotto utilizzare, a seconda dei rischi associati ad esso.

Stante l'importanza della scheda di sicurezza, stupisce che la sua redazione non sia obbligatoria. Deve infatti essere obbligatoriamente redatta solo per alcuni prodotti e mai per gli isolanti realizzati in fabbrica. Ciononostante, moltissimi produttori di isolanti, proprio in virtù della sua importanza, su base volontaria rendono disponibile la scheda sicurezza per i propri prodotti.

Si ricorda che è importante disporre di una scheda sicurezza, soprattutto per gli isolanti. Questi, infatti, sono costituiti da diverse sostanze chimiche e potrebbe essere sufficiente la presenza di una sola sostanza pericolosa in concentrazione non trascurabile, affinché l'isolante sia classificato pericoloso.

Un altro aspetto poco noto relativo alla scheda sicurezza, è che, usualmente, le informazioni ivi contenute sono una auto-dichiarazione del produttore, non sottoposte alla verifica di alcun ente terzo. Un'eccezione a quanto sopra sono proprio le lane minerali degli associati FIVRA.  Come si evince leggendo una loro qualsiasi scheda sicurezza, le fibre minerali che costituiscono il prodotto non sono solo conformi alla Nota Q, ma sono altresì dotate di certificazione EUCEB. Ciò significa che la rispondenza alla Nota Q (che consente la classificazione come non cancerogeno della fibra minerale) non è semplicemente auto-dichiarata dal produttore ma è certificata da un ente terzo.

Le sostanze chimiche classificate nel Regolamento CLP sono moltissime ma ne manca qualcuna, ad esempio la polvere di legno, che:

la IARC (International Agency for Research on Cancer, massimo esperto in materia ed afferente all’Organizzazione Mondiale della Sanità) inserisce nel proprio gruppo 1 “cancerogeno certo” (cfr. “Wood dust” in https://monographs.iarc.fr/list-of-classifications) 
l’Unione Europea considera un agente cancerogeno, se le polveri (almeno in parte) sono provenienti da legno duro https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02004L0037-20190726&from=IT  

Ciononostante, il Regolamento CLP non classifica la “polvere di legno” e pertanto i prodotti che contengono polvere di legno non sono di conseguenza classificati pericolosi.

Per concludere, diamo qualche semplice suggerimento sulle verifiche da effettuare per capire quale sia la concentrazione di sostanze pericolose presenti in un isolante.

Per le lane minerali è necessario verificare se la fibra minerale è conforme alla Nota Q o alla Nota R; in caso contrario, deve essere classificata H351 “Sospettato di provocare il cancro”.

Gli isolanti plastici hanno tutti un ritardante di fiamma, alcuni dei quali sono classificati pericolosi. Ad esempio, molti di essi, fino al 2015 hanno utilizzato HBCDD, una sostanza che da allora è stata inserita nella lista SVHC. Gli isolanti plastici utilizzano anche un agente espandente, alcuni dei quali sono sostanze pericolose (ad esempio il pentano, classificato H304 “Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie”, H411 “Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata”, H225 “Liquido e vapori facilmente infiammabili”, H336 “Può provocare sonnolenza o vertigini”).

Quasi tutti gli isolanti di originale vegetale o animale hanno un ritardante di fiamma; in qualche caso è tuttora utilizzato l’acido borico, sostanza classificata H360 (può nuocere alla fertilità o al feto) che è anche inserita nella lista SVHC. 

La conoscenza di quali sostanze pericolose sono presenti in un prodotto da costruzione è importante per diversi motivi.

Il primo, immediato, è che il loro utilizzo deve prevedere particolari attenzioni, al fine di minimizzare gli impatti negativi per la salute umana e per l'ambiente. Ciò vale anche nel caso in cui le sostanze pericolose siano presenti in concentrazioni insufficienti a classificare come pericoloso l'intero prodotto. Ad esempio, l'utilizzo di un isolante combustibile (avente Euroclasse di reazione al fuoco compresa tra B e F) comporta sempre dei rischi, anche se il prodotto non è classificato "infiammabile" ai sensi del Regolamento CLP.

Il secondo motivo riguarda la classificazione del materiale quando diventa un rifiuto. Il Regolamento UE n. 1357/2014 contiene infatti le regole per la classificazione di pericolosità dei rifiuti e queste coincidono con quelle del Regolamento CLP. In sintesi, il Regolamento CLP si applica sia ai prodotti immessi in commercio sia ai rifiuti costituiti da essi. È importante però sottolineare che un prodotto immesso oggi sul mercato come non pericoloso potrebbe essere classificato pericoloso quando diventa un rifiuto. Infatti, negli anni successivi all’immissione sul mercato del prodotto, il Regolamento CLP potrebbe essere modificato in modo tale che ne risenta la classificazione di pericolosità del prodotto. Questo rischio non si pone tanto per le lane minerali conformi alla Nota Q (tale regola è immutata dal 1997) ma ai prodotti che contengono ritardanti di fiamma ed agenti espandenti. Infatti, negli ultimi anni, alcuni agenti espandenti sono stati inseriti nella lista SVHC mentre si è assistita ad una ri-classificazione delle sostanze che, come il pentano, sono classificate tossiche/nocive per l’ambiente acquatico. Il risultato di ciò è che alcuni isolanti, negli anni scorsi venduti correttamente come non pericolosi, a cause delle intercorse modifiche legislative, dovranno essere classificati come pericolosi quando diventeranno un rifiuto.

Il terzo motivo per cui è importante conoscere quali sono le sostanze pericolose presenti in un isolante discende dai Criteri Ambientali Minimi CAM. Questi infatti (cfr. articolo 2.4.1.3 dei CAM) escludono l'utilizzo di tutti i prodotti (isolanti inclusi) che contengono sostanze presenti nella lista SVHC (in concentrazione superiore a 0,1%) o sostanze classificate con le seguenti indicazioni H di pericolo:

H300 (letale se ingerito)
H301 (tossico se ingerito)
H310 (letale per contatto per la pelle)
H311 (tossico per contatto con la pelle)
H330 (letale se inalato)
H331 (tossico se inalato)
H340 (può provocare alterazioni generiche)
H341 (sospettato di provocare alterazioni genetiche)
H350 (può provocare il cancro)
H351 (sospettato di provocare il cancro)
H360 (può nuocere alla fertilità o al feto)
H361 (sospettato di nuocere alla fertilità o al feto)
H362 (può essere nocivo per i lattanti allattati al seno)
H370 (provoca danni agli organi)
H371 (può provocare danni agli organi)
H372 (provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta)
H373 (può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta)
H400 (molto tossico per gli organismi acquatici)
H410 (molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata)
H411 (nuoce alla salute pubblica e all'ambiente distruggendo l'ozono dello strato superiore dell'atmosfera)

E’ evidente da quanto sopra scritto, che non tutti gli isolanti rispettano tali criteri e pertanto alcuni di essi non sono conformi ai CAM. Ciò significa altresì, che tali isolanti non possono essere utilizzati negli interventi a valere sul super-ecobonus, introdotto dal DL Rilancio Italia che, per gli isolanti, chiede il rispetto dei CAM (cfr. comma 1.a) dell’art. 119 del decreto).  

Fonte: Fivra

documenti gratuiti sicurezza sul lavoro

MESSAGGIO INFORMATIVO SUL NOSTRO SERVIZIO DI NEWSLETTER PROFESSIONAL:

Gli iscritti alla nostra Newsletter Professional hanno accesso all'area condivisione gratuita dove trovare oltre 7000 file gratuiti  utili sulle tematiche prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e cantieri temporanei e mobili.

Abbonarsi alla nostra newsletter è conveniente e permette di ricevere via mail notizie, approfondimenti,software freeware,documenti in materia di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro...e non solo.

L'iscrizione alla newsletter darà diritto a ricevere le mail contenenti notizie in materia di prevenzione e sicurezza, ad accedere al download del software freeware condiviso gratuitamente con tutti gli iscritti (Trovi il materiale condiviso gratuitamente, Fogli excel utili per la gestione sicurezza, software freeware, Dwg per layout in Autocad,Schede di sicurezza
..Manuali..Approfondimenti...e altro ancora).

L'iscrizione da' diritto anche a particolari scontistiche su vari servizi offerti.

L'iscrizione alla Newsletter Professional non ha scadenze o rinnovi annuali da sostenersi.

MAGGIORI INFORMAZIONI SU COME ISCRIVERSI









Servizi online sicurezza sul lavoro

 

Safety Shop



Risorse Inserite sul Sito di Testo Unico Sicurezza dot Com

Ultimi Inserimenti sul sito:
NOTIZIE E RISORSE SULL'EMERGENZA COVID-19
Testo unico sicurezza 81-2008 versione desktop compatibile Windows Mac e Linux
VALUTAZIONE EXCEL RISCHIO CHIMICO PER LA SALUTE MOVARISCH 2020
Dossier donne 2020
LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DELLA LEGIONELLA
COVID-19: Indicazioni per il Datore di Lavoro e medico competente
Piano pandemico - manuale per aziende
Sicurezza Lana di vetro e lana di roccia
Protezione antincendio durante i lavori di saldatura
Modulo di richiesta intervento ispettivo INL in caso di violazioni riguardanti il rapporto di lavoro
Istruzioni operative per la dotazione dei dispositivi di protezione individuale
Interpello n. 2/ 2020
ANDAMENTO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI
COVID-19 e protezione degli operatori sanitari
Vademecum per la Gestione del Rischio Coronavirus in ambito lavorativo
FLUSSO GESTIONE COVID-19
Emergenza sanitaria CoronaVirus Covid-19 in Edilizia
Procedura sperimentale per la detreminazione della componente batterica del materiale particolato
DVR Valutazione del Rischio Covid-19 in Excel
MASCHERINE FILTRANTI CORONAVIRUS
Protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti
COVID-2019. indicazioni sulla gestione dei casi nelle strutture sanitarie, l’utilizzo dei DPI per il personale sanitario e le precauzioni standard di biosicurezza
Slide Decalogo contro il coronavirus covid-19
Aggiornamento dell'Allegato XIV del Reg. REACH
Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale CONAI 2020
LINEE DI INDIRIZZO PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA E IL GIUDIZIO DI IDONEITÀ
Stato di conformità in Italia rispetto ai Regolamenti REACH e CLP
Sicurezza trattamento dei dati personali
Interpello n. 1 del 23 gennaio 2020
Prezzario Regionale 2020 Regione Abruzzo
Prezzario 2020 Regione Basilicata
Analisi sulla sicurezza anche di tipo lavoro-correlato nelle gallerie stradali italiane
Video didattico per aziende attive nel settore delle installazioni elettriche
Linea Guida per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di interventi di consolidamento
dm n. 24 del 9 gennaio 2020 classificazione del rischio sismico
Pubblicato il nuovo modello OT23
Aggiornamento 2020 delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope
Decreto 81/2008 Aggiornamento di Gennaio 2020
Tabelle concentrazione di radon presenti in oltre 3500 comuni italiani
Aggiornati i quiz delle verifiche di idoneità per il Responsabile tecnico rifiuti
SARS-CoV-2 “coronavirus” Covid-19
CHECK LIST AUDIT SGSSL IN EXCEL
Mappa Infografica Diffusione Epidenia Virus Covid-19
Strumento in excel per pianificazione delle emergenze sanitarie e della gestione degli eventi.
Prezzario regionale 2020 Regione Lombardia
Prezzario Regionale 2020 Regione Toscana
Riepilogo caratteristiche di pericolo e dei relativi valori limite per la classificazione rifiuti
Video formativo Sovraccarico Biomeccanico
Decreto Sanzioni Fgas
banca dati per la trasmissione digitale delle verifiche periodiche
Proroga antincendio parziale per gli alberghi
Aggiornamento Quiz per il responsabile tecnico rifiuti
Prezzario Regionale 2020 Regione Liguria
Modello Unico di Dichiarazione Ambientale MUD 2020
Applicazione dei Mog nelle Pmi
Strategie di monitoraggio degli inquinanti chimici e biologici.
Tabelle concentrazione di radon presenti in oltre 3500 comuni italiani
Tabelle 2020 Rimborsi chilometrici ACI Excel
Interpello n. 8/ 2019 sulla comunicazione dei dati sulla sorveglianza sanitaria
Allegati tecnici 2019 Regione Lombardia per medi impianti di combustione e altre attività
Registro di esposizione ad agenti biologici
Registro di esposizione ad agenti cancerogeni
Linee di indirizzo Sgsl per l'esercizio parchi eolici
Aggiornamento 2019 del programma didattico per i corsi base di prevenzione incendi.
LINEE DI INDIRIZZO 2019 PER LA FORMAZIONE NELLA PESCA
Focus sui Metodi del Codice di prevenzione incendi
Linea guida per le prestazioni di ingegneria antincendio
Interpello 7/2019 della Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro
TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DELLE LAVORATRICI MADRI
Valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi
Liste di controllo sicurezza in excel Gratuite
TABELLA EXCEL REQUISITI CEM
Lista di controllo carrelli industriali semoventi
Valutazione rischio laser in excel
Rischi per la salute degli addetti alla raccolta dei rifiuti
Direttiva europea 2019 sui dispositivi di protezione individuale (DPI) - Tabella Excel
Esposizione a micotossine aerodisperse
Proposte emendative al Dlgs. 81/2008
Glossario Reach
Versione aggiornata 2019 della Banca dati delle sostanze vietate (in restrizione o autorizzate)
Nuova modulistica Autorizzazione Integrata Ambientale AIA 2019
Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 Aggiornamento 2019
DECRETO 21 AGOSTO 2019 N. 127
Effetti dell'uso di alcol, droghe e farmaci alla guida
Identificare cause e soluzioni degli infortuni lavorativi
Dm 12 aprile 2019 modifiche al Decreto 3 agosto 2015
Consigli pratici per la prevenzione del dolore alla schiena
Calcolo del rischio UV nelle attività outdoor
Formazione e addestramento per la salute e sicurezza settore spettacoli e dell’intrattenimento
rastrelliere-per-il-trasporto-di-lastre-di-vetro-e-serramenti-sicurezza-lavoro.html
Interpello 6/2019 “Chiarimenti in merito l’obbligo di cui art. 148 comma 1 del D.Lgs. 81/2008”
ESECUZIONE IN SICUREZZA DI LAVORI SU ALBERI CON FUNI
Banca dati in excel delle sostanze chimiche fornite dai fabbricanti e importatori
REACH: aggiornamento elenco in excel delle sostanze soggette ad autorizzazione
infortunio in itinere
Amleto Amianto 2019
Gli incidenti con mezzo di trasporto
Dinamiche infortunistiche in cava
Calcolare in excel la corretta altezza della sedia e scrivania
La valutazione del rischio vibrazioni
RACCOLTA DEI QUIZ DI ESAME ADR 2019
Pacchetti formativi per la formazione degli operatori sull'ADR 2019
Check List varie in materia di sicurezza sul lavoro
Lista di controllo carrelli industriali semoventi
Valutazione rischio laser in excel
Scadenziario in excel formazione lavoratori
Semiotica Bombole 2019
Linea guida uman 2019 Rev. 6.2019
Regione Lombardia D.g.r. 31 luglio 2019 - n. XI/2048
OT23 2020 ex OT24 INAIL
Interpello N. 5 / 2019
Prevenzione e Protezione CEM
POP, regolamento 2019/1021 In vigore dal 15 luglio
protezioni da utilizzare in atmosfera esplosiva.
Linee di indirizzo 2019 su ondate di calore e inquinamento atmosferico
Linee Guida per la raccolta e lo smaltimento di piccole quantità di Manufatti Contenenti Amianto
Linee Guida per incidenti che coinvolgono auto elettriche-ibride
Modifica 2019 alla regola tecnica sulle strutture ricettive all'aperto
La gestione della sicurezza nelle cave a cielo aperto
Il primo soccorso nei lavori in quota
Schede Analisi Infortuni
Medico competente e promozione delle pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro.
La protezione attiva antincendio
fAQ STRESS LAVORO CORRELATO
criteri di valutazione R ambiente per pavimenti in fibre di amianto
CALCOLO MICROCLIMATICO ONLINE ISO 11079
Ambienti Moderati Severi Cadi/Freddi
Effetti sulla salute dei sistemi di illuminazione che utilizzano diodi emettitori di luce (LED)
Opuscolo in lingua cinese
Quando si può sbarcare in quota dalla Ple?
Formazione per operatori di carrelli industriali semoventi senza sedile
Decreto dirigenziale n. 189 del 29 maggio 2019
test di autovalutazione sicurezza aziendale
La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione
Rimozione in sicurezza delle tubazioni idriche interrate in cemento amianto
Interpello n. 4/ 2019
scale portatili secondo il testo Unico sicurezza
Chek List "SCALE PORTATILI"
Verifica periodica Idroestrattori, carrelli semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne e ascensori e montacarichi da cantiere
Prezzario Regionale 2019 Regione Emilia Romagna
Prezzario 2019 Regione Marche
Prezzario 2019 ANAS
Linea Guida 2019 Per la corretta manutenzione dei sistemi antincendio
verifica periodica su Impianti di messa a terra e impianti di protezione contro le scariche atmosferiche
Sicurezza per le macchine e L'essenziale per la riduzione del rischio
Lista di controllo Vibrazioni sul lavoro
Lista di controllo cantieri edili con bonifica di amianto in word+slide powerpoint seminario
Corsi sulla sicurezza e attestati falsi
installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro
Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti
servizi di certificazione e verifica di impianti e apparecchi si richiedono on line attraverso il servizio CIVA inail
Valori degli indici di Sinistrosità Med
Revisione 2019 delle tariffe Inail
EBook Rischio Chimico e cancerogeno
decreto del 12 aprile 2019 del Ministero dell'Interno contiene modifiche al DM 03/08/2015
Linee guida per l’applicazione delle raccolte ISPESL VSR-VSG-M-S
La resistenza al fuoco degli elementi strutturali
rischio EMC lavoratori portatori di pacemaker
Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro: disponibile la nuova versione di APRILE 2019
Funi per apparecchi di sollevamento
normative applicabili e consigli Scaffalature industriali
Interpello n. 3/2019 su formazione e aggiornamento
illuminazione di luoghi di lavoro
responsabilità e obblighi del dirigente scolastico
Calcolatore GVR
GUIDA ADR 2019
MUD 2019
Procedure di sicurezza operazioni con elicottero
Modello editabile word relazione annuale amianto
Etichettatura prodotti disinfettanti
Indicazioni preliminari per la stesura di PEI e PEE
determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI) all'amianto
indicazioni-operative-somministrazione-fraudolenta.html
La gestione degli Spazi Confinati nel settore delle costruzioni
Calcolo dell’orario medio Lavoro Notturno
MANUALE DELLA CIRCOLAZIONE DELLE MACCHINE AGRICOLE
Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti
Database in excel Schede di sicurezza editabili in word sostanze chimiche
Decreto segnaletica stradale 2019
Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro Febbraio 2019
Interpello n. 1/ 2019
Elenco incompatibilità tra agenti chimici diversi
classificazione e l'etichettatura delle sostanze notificate e registrate nonché l'elenco delle classificazioni armonizzate
Chiarimenti Ministero Lavoro su Apprendistato e formazione in distacco
app android Decreto 81/2008
Cambia la direttiva 2004/37/CE
Tabella delle voci armonizzate disponibili nell'allegato VI del CLP
Codici statistici delle unità amministrative territoriali 2019
Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro Gennaio 2019
Linea guida sulla sicurezza degli impianti elettrici
calcolo degli spettro di risposta sismica NTC 2018
REGISTRO DEI CONTROLLI ANTINCENDIO 2019 IN WORD
SCHEDA TECNICA RESPONSABILI SICUREZZA LASER
Verbalizzazione accertamenti e mezzi di impugnazione
Rischio sismico, idrogeologico e vulcanico Comuni Aggiornata la mappa dei rischi naturali
La bonifica delle coperture in cemento amianto
BONIFICA DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO IN MATRICE FRIABILE
Linea Guida Apparecchi a pressione Tubazioni
Significato frasi pericolo chimico multilingua
Database excel Valore accellerazione massima al suolo comuni italiani
Blocchi Autocad Gratuiti
Prezzario Opere Edili ed Impiantistiche regione Liguria Anno 2019
Prezzario 2019 Regione Sicilia editabile in word
Prezzario 2019 dei Lavori pubblici della Toscana
Prezzario regionale Lombardia edizione 2019
aumentati gli importi delle sanzioni per violazioni in materia di lavoro
Istruzioni per la valutazione della robustezza delle costruzioni
NUOVO DM ANTINCENDIO BOZZA AGGIORNATA A GENNAIO 2019
Scheda per l'analisi di un infortunio in Pdf Editabile, word ed Excel
Sicurezza Dispositivi di attacco rapido per escavatori
Programma didattico per lavoratori temporanei
la prevenzione delle cadute da coperture di edifici Regione Marche 2018
Tabelle Rimborsi chilometrici ACI 2019 Excel
Maternità flessibile dopo la gravidanza
Quiz delle Verifiche di idoneità del Responsabile Tecnico dicembre 2018
Schede sicurezza in word gratuite valutazione dei rischi edili
Raccolta modelli in excel e word Regolamento Generale sulla ProtezioneDei Dati
Movarisch vers. pro 2019 Excel

kit Didattico Rianimazione Cardio Polmonare
Prevenzione incendi alberghi: prorogata la SCIA se l’attività è sospesa o è al di sotto di 25 posti letto
Gli adempimenti sulla sicurezza per gli enti del terzo settore
sicurezza delle caldaie a vapore
Circolare MATTM Prot. 4064 del 15 Marzo 2018
Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 03.10.18 Doc.n. 41/18
UNI/PdR 51:2018 Responsabilità sociale nelle Micro e Piccole Imprese
Dossier sicurezza scuola Inail 2018
Analisi permeazione degli indumenti di protezione chimica
Applicazione MultiVapor ™ Versione 2.2.5
Norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delle strutture destinate per finalità istituzionali a compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica
Linee guida europee sul rumore
VAI ALL'ELENCO DELLE NEWS INSERITE IN ORDINE CRONOLOGICO
Risorse e servizi online offerti su Testo Unico Sicurezza dot com:

Tutte le news pubblicate dal 2010 ad oggi
Modelli in word di Documento Valutazione dei Rischi
Modelli in word di Documenti specifici per l'edilizia
Excel a supporto della sicurezza
Modello di Piano Emergenza ed evacuazione in word
Modelli di Duvri in word
Materiale didattico per la formazione
Tutto Excel, calcolo dei rischi specifici
Newsletter Professional
Testo unico sicurezza Aggiornato