RISCHIO BIOLOGICO NELL’AMBULATORIO VETERINARIO

Valutazione del rischio

Negli ultimi anni è notevolmente cresciuta tra gli operatori sanitari la preoccupazione per il rischio di contrarre una malattia infettiva a causa della propria attività lavorativa; su questo atteggiamento ha sicuramente influito la comparsa sulla scena mondiale dell’epidemia di AIDS, che ha destato non poco allarme anche in questo settore. Le procedure di controllo consigliate, molto spesso complesse e di difficile applicazione, non sempre eliminano il rischio derivante da un evento accidentale (puntura, taglio, schizzo, urina, sangue, feci, presenza di parassiti trasmettitori di zoonosi, allergie, etc) eventi molto spesso imputabili all’organizzazione del lavoro, rapidità di esecuzione, spazi non idonei, affollamento di animali, etc.
L’emanazione del D.Lgs n° 81 del 09.04.2008 Titolo X, impone al Datore di lavoro di valutare il rischio derivante dall’esposizione ad agenti biologici, nonché di adottare tutte le misure tecniche, organizzative e procedurali, per evitare l’esposizione dei lavoratori.
Pur non riconoscendo a tutti gli operatori sanitari un rischio biologico diretto (escluse alcune specifiche mansioni) si ritiene opportuno consigliare l’adozione delle misure precauzionali previste dalla normativa vigente.
Quando le misure di controllo non sono sufficienti a ridurre il rischio è necessario progettare adeguatamente i processi operativi modificando, se necessario, l’organizzazione del lavoro.

Obiettivi specifici
 
-    Individuazione di  rischi  biologici  durante  l’attività  svolta  all’interno  dell’ambulatotorio veterinario della AUSL Viterbo;
-    Individuazione di procedure lavorative tecnicamente valide ed attuabili, che vadano ad integrare la necessaria professionalità ed esperienza degli operatori addetti, in presenza di soggetti (animali) contraddistinti da reazioni difficilmente prevedibili.


AMBITO / CAMPO DI APPLICAZIONE
 
 
All’interno dell’AUSL Viterbo, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Veterinario è presente un ambulatorio veterinario utilizzato per visite cliniche ed attività chirurgiche relativamente ai cani e ai gatti. L’ambulatorio è sito nei locali al piano terra dello stabile in Viterbo P.le Romiti snc, in adiacenza e comunicante tramite porta e corridoio con gli uffici amministrativi.
I locali sono costituiti da sala d’attesa, sala visite e operatoria, ufficio del Dirigente Veterinario. Gli Operatori addetti al Servizio sono tre: un dirigente veterinario e due infermieri. Le pulizie e sanificazioni vengono effettuate tra un intervento/visita e l’altro da un infermiere, mentre a fine turno, per le pulizie di fondo, interviene ditta appaltatrice esterna.
 
RESPONSABILITA’
 
Il  Dirigente  Veterinario  è  il  Responsabile  dell’ambulatorio  e  Preposto  anche  per  quanto riguarda i Rischi connessi con l’attività così come previsto dal D.Lgs. 81/2008 (valutazione dei rischi e procedure connesse);

Procedura: Matrice delle Responsabilità

R: responsabile azione C: collaboratore A: approvazione

IL CONTESTO OPERATIVO

Si può suddividere nelle seguenti fasi:
- accettazione e registrazione amministrativa;
- visita;
- eventuale preanestesia ed anestesia per intervento chirurgico;
- intervento chirurgico;
- pulizia e sanificazione (tra un intervento e l’altro e finale)



CRITICITÀ RISCONTRATE NELL’ ORGANIZZAZIONE:


Le criticità possono essere:
a) criticità d’equipe:
- un non corretto utilizzo dei DPI degli Operatori Sanitari;
- mancata osservanza delle procedure aziendali che possono comportare rischi alla ditta appaltatrice dei lavori di pulizia.

b) criticità ditta appaltatrice addetta alle pulizie:
- inidoneo utilizzo di camici e guanti per evitare contatti con materiali/rifiuti contaminati.

DESCRIZIONE DELLE AZIONI

Gli animali vengono accettati, dopo una sosta nella sala di attesa, all’interno dell’ambulatorio. Dopo l’identificazione, e disbrigo di procedure amministrative, l’animale viene visitato, esclusivamente dal personale addetto e quindi in assenza di accompagnatori, per poi procedere alle cure del caso. La visita clinica, precede l’intervento chirurgico sull’animale (potenziale serbatoio d’infezione e possibile rischio fisico), con strumentazione mono-uso. Tale sequenza di azione si compone come appresso indicato:

Glossario

Glossario:

- aerosol: sospensione di goccioline di liquido o particelle solide nell’aria o nei gas in genere;
- agente biologico: qualsiasi organismo vivente o parte di esso che può essere causa di infezione, allergia, o intossicazione; sono compresi in questa definizione virus, batteri, funghi, endossine batteriche, spore fungine, protozoi o elminti parassiti, acari, insetti, etc.
- allergeni: sostanze che causano una reazione allergica oppure d’ipersensibilità in persone predisposte;
- allergia:reazione esagerata del sistema immunitario d’individui predisposti nei confronti di sostanze innocue per la maggioranza della popolazione, anche se a dosi estremamente basse; detersione: Operazione volta a rimuovere, anche con l’ausilio di specifiche sostanze detergenti, ogni tipo di residuo, particella o sostanza capace di trasmettere direttamente od indirettamente un rischio biologico;
- disinfezione:attività che riguarda il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati mediante la distruzione o l’inattivazione di microrganismi patogeni;
- DPI( dispositivo di protezione individuale): attrezzatura che ha il compito di salvaguardare la salute e/o la sicurezza della persona che l’indossa o li utilizza;
- rischio:la probabilità che si verifichi un evento dannoso per la gravità dello stesso evento:
- sanificazione:operazione comprendente opportuni interventi di detersione e disinfezione.
- serbatoio:ospite umano o animale in cui un agente biologico può vivere per un certo periodo del suo ciclo vitale, spesso senza causare la malattia. Può rappresentare una fonte d’infezione.

Tabella zoonosi:

fonte asl viterbo