Reti di sicurezza. Guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione

Guida tecnica per  la scelta, l’uso e la manutenzione

INAIL
Il documento ha lo scopo di fornire indirizzi operativi utili a effettuare la scelta, l’uso e la manutenzione delle reti di sicurezza da utilizzare in luoghi di lavoro in cui ci sia il rischio di caduta dall’alto.

Ulteriore obiettivo è fornire una metodologia per la valutazione del rischio di caduta dall’alto e/o di urto contro le reti stesse.

Le Reti di sicurezza, costituite da reti e da intelaiature di sostegno, sono dispositivi volti a ridurre gli effetti di una possibile caduta dall’alto di persone e/o cose e ben esprimono il concetto di dispositivi di protezione collettiva (DPC). I vantaggi di questo tipo di protezione collettiva sono legati alla facilità di posa e alle ridotte azioni sul corpo che il lavoratore subisce in caso di caduta, garantendo nello stesso tempo un’ampia mobilità del lavoratore, al di sopra dell’area protetta, per tutte le fasi dell’attività.

Tuttavia, non trovano un ampio utilizzo nei cantieri temporanei o mobili del nostro Paese, forse per motivi di tipo culturale o perché sensibili all’invecchiamento (deterioramento delle prestazioni) dovuto ai raggi UV.




Classificazione per classe

Le reti vengono divise in quattro classi (A1, A2, B1, B2) che si distinguono per la massima dimensione delle maglie (lM) e per i valori caratteristici dell’energia (E) che può agire su di esse.

Classe A1: lM = 60 mm E = 2,3 kJ
Classe A2: lM = 100 mm E = 2,3 kJ
Classe B1: lM = 60 mm E = 4,4 kJ
Classe B2: lM = 100 mm E = 4,4 kJ 

Classificazione per sistema

Le reti di sicurezza vengono divise in quattro sistemi, due per l’impiego orizzontale (Sistema S e Sistema T) e due per l’impiego verticale (Sistema U e Sistema V).

Sistemi per l’impiego orizzontale (S, T)

Sistema S è la rete di sicurezza con fune sul bordo che incornicia e rinforza la zona perimetrale e alla quale vengono collegati i cavi di sollevamento e ancoraggio. Essa viene messa in opera in posizione orizzontale per proteggere da cadute una zona ampia dell’area di lavoro generalmente interna alla struttura da proteggere. Le reti di sicurezza del Sistema S devono avere una superficie minima di 35 mq e lato corto non inferiore a 5 m.
Sistema T è la rete di sicurezza attaccata a consolle (telaio metallico di supporto) per utilizzo orizzontale; a differenza del Sistema S ha un minore sviluppo superficiale e si presenta come una mensola agganciata alla parete esterna del manufatto.

INDICE DEL DOCUMENTO

1 Scopo 
2 Riferimenti legislativi e normativi 
2.1 Legislazione 
2.2 Norme tecniche 
3 Termini e definizioni
4 Valutazione del rischio
4.1 Analisi del rischio 
4.1.1 Rischi prevalenti 
4.1.2 Rischi concorrenti 
4.1.3 Rischi susseguenti 
4.1.4 Rischi derivanti dall’attività lavorativa
4.2 Esposizione al rischio
4.3 Riduzione del rischio 
4.3.1 Riduzione del rischio di caduta dall’alto 
4.3.2 Riduzione del rischio di urto contro le reti di sicurezza
4.4 Piano di emergenza

5    Tipologie  

5.1Classe
5.2 Sistema
5.2.1 Sistema S
5.2.2 Sistema T
5.2.3 Sistema U
5.2.4 Sistema V
5.2.5 Altri sistemi
5.3 Reti di sicurezza orizzontali di piccole dimensioni
5.4 Funi
5.4.1 Generalità
5.4.2 Caratteristiche meccaniche e chimiche
5.4.3 Tipi di funi
6 Requisiti
6.1 Requisiti prestazionali
6.2 Requisiti geometrici e limiti di posizionamento
6.2.1 Altezza di caduta e larghezza di raccolta (sistemi S e T)
6.2.2 Deformazione della rete di sicurezza (sistemi S e T)
6.2.3 Tirante d’aria (sistemi S, T e V)
6.2.4 Inclinazione della superficie (sistemi S e T)
6.2.5 Larghezza di raccolta (sistema T)
6.2.6 Altezza di caduta e inclinazione (sistema U)
6.2.7 Altezza di caduta e spazio libero disponibile (sistema V)
7  Scelta
7.1 Criteri di scelta
7.2 Metodi di accesso
7.2.1 Generalità
7.2.2 Dispositivi di aggancio remoto
7.2.3 Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
7.2.4 Ponteggi
7.2.5 Trabattelli
7.2.6 Scale portatili
7.3 Montaggio
7.3.1 Sistema S
7.3.2 Sistema T
7.3.3 Sistema U
7.3.4 Sistema V
7.4 Documentazione
7.5 Designazione e marcatura
8 Uso
9 Ispezione e manutenzione

9.1 Generalità
9.2 Figure professionali coinvolte
9.3 Ispezione
9.3.1 Ispezione prima del montaggio o dopo lo smontaggio
9.3.2 Ispezione d’uso
9.3.3 Ispezione periodica
9.3.4 Ispezione di entrata o rimessa in servizio
9.3.5 Ispezione straordinaria
9.3.6 Riparazioni
9.3.7 Scheda dei controlli
9.4 Manutenzione
9.5 Registrazioni
9.5.1 Registrazione delle ispezioni e delle manutenzioni
9.5.2 Registro di controllo
9.6 Deposito e trasporto
Appendice - Ancoraggi
A1  Generalità
A2  Tipologie
A3  Esempi di strutture ed ancoraggi
A4 Idoneità della struttura di supporto
A4.1 Test di trazione sulla struttura di supporto
A4.2 Test di trazione sull’ancorante
A5  Utilizzo degli ancoraggi

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Fonte: Inail