QUESITI PRESENTATI AL COORDINAMENTO RIGUARDANTI L’APPLICAZIONE DEL D.LGS.105/2015

In questa sezione sono pubblicate le risposte, condivise tra le autorità competenti e gli altri  soggetti partecipanti al Coordinamento, ai quesiti relativi all’applicazione del D.lgs. 105 del 2015.

FAQ


Il Ministero dell’Ambiente pubblica sul proprio sito web le risposte ai quesiti presentati dai soggetti interessati in merito all’applicazione del decreto legislativo 105/2015, di recepimento della direttiva 2012/18/UE “Seveso III”, elaborate e condivise nell’ambito delle prime riunioni del Coordinamento nazionale istituito dall’art. 11 del suddetto decreto legislativo, tenutesi il 19 gennaio e il 10 maggio 2016. Il Coordinamento, composto da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e degli organi tecnici competenti, propone indirizzi, linee guida ed esamina temi e quesiti connessi all’applicazione della disciplina, per garantire l’attuazione omogenea e coordinata delle norme e prevenirne gli inadempimenti. Gli esiti delle attività sono resi noti dal Ministero dell’Ambiente nella sezione apposita del sito web istituzionale.

Quesito n. 1/2016: validità decreti direttoriali ex D.lgs. 334/99 relativi alla perimetrazione  delle aree soggette ad effetto domino;
Quesito n. 2/2016: in quali casi le condotte per il trasporto di sostanze pericolose sono da considerare come parte dello stabilimento e pertanto sottoposte alla disciplina ex D.lgs. 105/2015;
Quesito n. 3/2016: applicazione della deroga all’invio della notifica prevista dall’art. 13, comma 3 del D.lgs. 105/2015;
Quesito n. 4/2016: presentazione del Rapporto di Sicurezza o del suo aggiornamento ai sensi dell’art. 15 del D.lgs. 105/2015;
Quesito n. 6/2016: applicazione della regola della sommatoria per l’Idrazina idrato;
Quesito n. 8/2016: assoggettabilità alla disciplina di cui al D.lgs. 105/2015 delle attività di esplorazione, estrazione e coltivazione di idrocarburi su terraferma;
Quesito n. 9/2016: classificazione ex D.lgs. 105/2015 per oli lubrificanti e biodiesel.

I decreti direttoriali emanati dal Ministero dell’Ambiente e della

Presentazione/argomentazione della problematica: Ai sensi dell’art. 12, comma 1, del DLgs. 334/99, il MATTM ha emanato nel 2014 due decreti direttoriali riguardanti l’individuazione dell’area di Taranto e dell’area di Brindisi quali “aree nelle quali la probabilità o la
possibilità o le conseguenze di un incidente rilevante possono essere maggiori a causa del luogo, della vicinanza degli stabilimenti soggetti al DLgs. 334/99 e dell’inventario delle sostanze pericolose presenti in essi”.


Risposta: Alla luce dell’abrogazione della precedente disciplina disposta dal DLgs. 105/2015, i decreti emanati dal MATTM sulla base del DLgs. 334/99 con il mutamento del quadro normativo vanno rivisti e sostituiti con nuovi atti del CTR a cui sono state attribuite tutte le competenze al riguardo.

In quali casi le condotte sono da considerarsi come parte dello

Presentazione/argomentazione della problematica: Il D.lgs. 105/2015 non si applica, come previsto all’articolo 2, comma 2, lettera d), al trasporto di sostanze pericolose in condotte, comprese le stazioni di pompaggio al di fuori degli stabilimenti soggetti al decreto.
Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.lgs 105/2015 è definito come “stabilimento”, “tutta l'area sottoposta al controllo di un gestore, nella quale sono presenti sostanze pericolose all'interno di uno o più impianti, comprese le infrastrutture o le attività comuni
o connesse…[omissis]”.
E’ definito “impianto”, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera h) del D.lgs 105/2015, “un'unità tecnica all'interno di uno stabilimento e che si trovi fuori terra o a livello sotterraneo, nel quale sono prodotte, utilizzate, maneggiate o immagazzinate le sostanze pericolose; esso comprende tutte le apparecchiature, le strutture , le condotte, …[omissis]….. necessari per il funzionamento di tale impianto”.


Risposta: Il DLgs. 105/2015 si applica alle condotte per il trasporto di sostanze pericolose che sono da considerare come facenti parte dello stabilimento in quanto connesse funzionalmente agli impianti dello stesso stabilimento e sottoposte al controllo del medesimo gestore.
Fermo restando quanto sopra, le condotte destinate al trasporto di sostanze, in entrata o in uscita, al di fuori dello stabilimento, sono considerate come parte dello stesso stabilimento fino al punto di allaccio alla condotta esterna, univocamente individuato da sezionamenti, valvole od altro.

In quali casi si applica in pratica la deroga per l’invio della nuova

Quesito: In quali casi si applica in pratica la deroga per l’invio della nuova notifica ai sensi dell’art. 13 comma 3 del DLgs. 105/2015?
Presentazione/argomentazione della problematica:
All’art.13, comma 3 viene disposto che “Quanto previsto ai commi 1 e 2 non si applica se, anteriormente al 1° giugno 2015, il gestore ha già trasmesso la notifica, ai sensi del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, ai destinatari di cui al comma 1 e se le informazioni contenute nella notifica soddisfano i requisiti di cui al comma 2 e sono rimaste invariate.”.
L’applicazione della deroga all’obbligo di rinnovo della notifica, previsto al comma 1 per gli stabilimenti già soggetti al D.lgs. 334/99, è subordinata al rispetto delle condizioni elencate al suddetto comma 3.
Si rileva che:
- per quanto riguarda i destinatari della notifica, l’art. 13, comma 1 ha modificato l’elenco già previsto dal D.lgs. 334/99, inserendo il soggetto designato dalla Regione, nonché l’ISPRA;
- per quanto riguarda le informazioni di cui al comma 2, con la nuova notifica, che deve essere redatta secondo il modulo riportato in allegato 5, sono state introdotte delle novità significative rispetto a quanto previsto dal D.lgs. 334/99.
In base a quest’ultimo punto, in particolare, il gestore deve adeguare le informazioni già fornite sulle sostanze pericolose a quanto previsto dall’allegato 1, che recepisce le significative modifiche alle precedenti norme sulla classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose, introdotte dal Regolamento europeo 1272/2008 CLP. Devono poi essere trasmesse dal gestore le nuove informazioni, richieste dal comma 2 citato, riguardanti gli stabilimenti adiacenti, i siti che non rientrano nell’ambito di applicazione del decreto
legislativo 105/2015, le aree e gli sviluppi edilizi che potrebbero essere all’origine o aggravare il rischio o le conseguenze di un incidente rilevante e di effetti domino.
Il gestore, infine, ai sensi del comma 4, unitamente alla notifica invia le informazioni indicate nel modulo di cui all’allegato 5. Tale allegato, unificando la notifica e le sezioni informative, introduce alcuni contenuti del tutto innovativi, sia al fine di integrare l’informazione al pubblico sui rischi di incidente rilevante e sulle misure di sicurezza adottate dal gestore, sulle ispezioni, nonché sugli scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento, che al fine di fornire elementi tecnici utili per i controlli, specie per quelli degli stabilimenti di
fascia inferiore, per i quali non è prevista la presentazione di un rapporto di sicurezza.
Pertanto, anche in caso di invarianza delle condizioni dello stabilimento rispetto a quanto già comunicato con la notifica presentata ai sensi del D.lgs. 334/99, la deroga prevista dall’art. 13, comma 3, in pratica, non appare trovare concreta applicazione.


Risposta: Considerati i nuovi contenuti previsti dall’articolo 13 e dall’allegato 5 per le notifiche e per le sezioni informative, anche alla luce delle modifiche nella classificazione delle sostanze pericolose introdotte dal Regolamento 1272/2008 CLP, si ritiene che la deroga non avrà effetti pratici e che, pertanto, tutti i gestori trasmetteranno le notifiche con il nuovo formato. 

In quali casi i gestori devono aggiornare o presentare nuovamente il Rapporto di sicurezza ai sensi del DLgs. 105/2015?

Presentazione/argomentazione della problematica:
L’art.15 comma 6 lettera b stabilisce che:
“Il rapporto di sicurezza è inviato per gli stabilimenti preesistenti entro il 1° giugno 2016;
All’art.15, comma 7, viene disposto che “Per gli stabilimenti preesistenti, quanto previsto ai commi 1, 2, 3 e 6, lettera b), si intende soddisfatto se, anteriormente al 1° giugno 2015, il gestore ha già trasmesso all'autorità competente il rapporto di sicurezza ai sensi del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e se le informazioni contenute in tale rapporto soddisfano i criteri di cui ai commi 2 e 3 e sono rimaste invariate. Negli altri casi, per conformarsi ai commi 1, 2 e 3 il gestore presenta le parti modificate del rapporto di sicurezza nella forma concordata con il CTR, entro i termini di cui al comma 6.”.
L’ allegato 2 e, in particolare, l’allegato C al DLgs. 105/2015, pur all’interno di una struttura già
consolidata, innovano significativamente i contenuti del Rapporto di sicurezza rispetto a quelli previsti dalla norma previgente, il D.P.C.M. 31 marzo 1989, emanato in regime di "Seveso I", ad esempio introducendo aspetti allora non considerati nelle analisi di sicurezza.
Sulla base di quanto previsto dal decreto e in ottemperanza al principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi, si ritiene opportuno fornire le seguenti indicazioni.

Risposta: Se il rapporto di sicurezza è stato presentato tra il 1° giugno 2010 ed il 1° giugno
2011 – e pertanto sarebbe stato da riesaminare anche con la previgente normativa tra il 1°
giugno 2015 e il 1° giugno 2016 - l’aggiornamento, da presentare entro il 1° giugno 2016,
deve essere conforme alle nuove disposizioni di cui all’art. 15, all’allegato 2 e all’allegato C
(art.15, comma 6).
Se il rapporto di sicurezza è stato presentato nel quinquennio successivo a quello sopra
indicato (tra il 1° giugno 2011 ed il 1° giugno 2015) il rapporto va solo integrato entro il 1
giugno 2016 (come stabilito dall’art.15, comma 7), a meno che non risulti già conforme alle
nuove disposizioni, nel qual caso verrà riesaminato alla scadenza naturale.

Applicazione della regola della sommatoria in uno stabilimento

Presentazione/argomentazione della problematica: L'idrazina idrato al 24% (CAS 7803-57-8) rientra tra le sostanze pericolose specificate nella Parte 2 dell'Allegato 1, alla voce 33: "Le seguenti sostanze CANCEROGENE, o le miscele contenenti le seguenti sostanze cancerogene, in concentrazioni superiori al 5 % in peso: 4-Amminobifenile e/o suoi sali, benzotricloruro, benzidina e/o suoi sali, ossido di bis(clorometile), ossido di clorometile e di
metile, 1,2-dibromoetano, solfato di dietile, solfato di dimetile, cloruro di dimetilcarbamoile, 1,2-dibromo-3-cloropropano, 1,2-dimetilidrazina, dimetilnitrosammina, triammide esametilfosforica, idrazina, 2-naftilammina e/o suoi sali, 4-nitrodifenile e 1,3 propansultone".
Per la voce 33 le quantità limite di soglia sono 0,5/2 tonnellate.
Nel caso in cui il quantitativo della "sostanza pericolosa specificata", presente in stabilimento, non supera la quantità limite di soglia di cui all'allegato 1 parte 2, si procede con l'applicazione della regola della sommatoria secondo le modalità specificate alla nota 4 dell'Allegato 1, al fine di valutare i pericoli per la salute, i pericoli fisici e i pericoli per
l'ambiente e quindi per determinare se lo stabilimento sia soggetto o meno
alla soglia inferiore o a quella superiore.
Nel caso specifico, l'idrazina idrata al 24% (CAS 7803-57-8) è presente nello stabilimento in quantitativi superiori alla Colonna 2 (0,5 t) ed inferiori alla
Colonna 3 (2 t) della voce 33 della parte 2 dell’allegato 1; risulta, pertanto, necessario considerare il contributo di tale sostanza ai fini della regola della
sommatoria anche in relazione alla presenza di altre sostanze specificate e categorie di sostanze pericolose.
L'idrazina idrato al 24% non presenta una classificazione armonizzata ai sensi del Regolamento 1272/2008 CLP e, pertanto, è necessario per la
classificazione di pericolo, da contemplare ai fini della applicazione della regola della sommatoria, fare riferimento alla scheda di sicurezza resa disponibile dal gestore..
Nel caso in questione per la sostanza pericolosa idrazina idrata al 24% (CAS
7803-57-8) nella scheda di sicurezza, oltre alla classificazione come cancerogeno, vengono riportate le seguenti classificazioni:
 Tossicità Acuta Categoria 3 Codice di indicazione di pericolo H331 cui corrisponde la categoria H2 con soglie 50/200 tonnellate;
 Pericoloso per l’ambiente acquatico, Categoria di Tossicità Acuta 1 Codice di indicazione di pericolo H400 cui corrisponde la categoria E1
con soglie 100/200 tonnellate;
 Pericoloso per l’ambiente acquatico, Categoria di Tossicità Cronica 1 Codice di indicazione di pericolo H410 cui corrisponde la categoria E1 con soglie 100/200 tonnellate.
Posizione del gestore:
L'idrazina idrata rientra nell'allegato 1 in quanto sostanza cancerogena rientrante nella voce 33. Nelle sommatorie previste dalla nota 4 dell'allegato
1 non si considera questa particolare categoria di pericolo, bensì quelle connesse alla tossicità acuta per l'uomo (categorie da H1 a H3),
all'infiammabilità o rischio di sviluppo di energia (categorie da P1 a P8), alla tossicità per l'ambiente acquatico (categorie E1 e E2). Si conclude che per l’idrazina idrata la regola della sommatoria per sostanze pericolose per l’ambiente non debba essere applicata riferendosi ai limiti di soglia dei cancerogeni, ma ai limiti di soglia dei tossici pericolosi per l'ambiente,
trattandosi di pericoli differenti: di conseguenza, in tale sommatoria la quantità di idrazina (frasi H400-H410) va divisa per i limiti di soglia della categoria E1 (100/200 t).
Posizione della Commissione Ispettiva e della Autorità Competente:
Sulla base delle classificazioni di pericolo riportate sulla scheda di sicurezza,
il contributo della idrazina idrato al 24% entra nella sommatoria per valutare i pericoli per la salute ed in quella per valutare i pericoli per l'ambiente, assieme alle altre sostanze pericolose presenti nello stabilimento, con Il proprio limite di soglia della voce 33 (0,5/2 t).
Posizione del SEG e della Commissione europea:
Nella più recente riunione del Seveso Expert Group presso la Commissione europea, tenutasi il 15 gennaio 2016, gli esperti degli Stati Membri, sollecitati da uno specifico quesito avanzato da uno Stato Membro, hanno concordato, in linea con l’interpretazione della Commissione europea, che nell’applicazione della regola della sommatoria debbono essere considerate
le sostanze cancerogene appartenenti alla categoria 33 e che per esse vadano utilizzate le rispettive soglie specifiche ivi riportate (0,5/2 t). 

Non essendo emerse posizioni in dissenso, la Commissione ha concluso che non è
necessaria nessuna ulteriore discussione sull’argomento.


Risposta: Sulla base dei più recenti orientamenti della Commissione Europea e degli esperti degli Stati Membri, il contributo dell’idrazina idrata al 24% e delle altre sostanze ricomprese nella voce 33 dell’allegato 1 parte 2 entra nelle pertinenti sommatorie, relative alle
loro eventuali ulteriori categorie di pericolo, assieme a quelli delle altre sostanze pericolose presenti in uno stabilimento, con i limiti di soglia della voce 33, pari a 0,5 e 2 t.

Le attività di esplorazione, estrazione e coltivazione di idrocarburi in

Presentazione/argomentazione della problematica: Le attività di esplorazione, estrazione e
coltivazione di idrocarburi in terraferma (on-shore) sono escluse dal campo di applicazione
del DLgs. 105/2015, così come indicato all'articolo 2, comma 2, lettera e), fatte salve le
deroghe specificate al comma 3 del medesimo articolo:
“e) allo sfruttamento, ovvero l'esplorazione, l'estrazione e il trattamento di minerali in miniere
e cave, anche mediante trivellazione;…..
3. In deroga a quanto previsto dalle lettere e) …. del comma 2, lo stoccaggio sotterraneo sulla
terraferma di gas in giacimenti naturali, acquiferi, cavità saline o miniere esaurite e le
operazioni di trattamento chimico o fisico e il deposito a esse relativo, che comportano
l'impiego di sostanze pericolose nonche' gli impianti operativi di smaltimento degli sterili,
compresi i bacini e le dighe di raccolta degli sterili, contenenti sostanze pericolose, sono inclusi
nell'ambito di applicazione del presente decreto. ….”.
Ciò è confermato da due disposizioni di settore, emanate nel 2015 dal Ministero dello
Sviluppo Economico, in vigenza dell’abrogato DLgs. 334/99 ed, in particolare, a quanto
veniva disposto dall’art.4, comma 1, lettera e: “lo sfruttamento, ossia l’esplorazione,
l’estrazione e il trattamento di minerali in miniere, cave o mediante trivellazione, ad eccezione
delle operazioni di trattamento chimico o termico e del deposito ad esse relativo che
comportano l’impiego delle sostanze pericolose di cui all’allegato I;”.
La prima disposizione è costituita dal decreto 25 marzo 2015 recante "Aggiornamento del
disciplinare tipo in attuazione dell'articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164", pubblicato sulla G.U.
serie generale n. 103 del 06/05/2015. In particolare, l'articolo 11, comma 5, riporta la
seguente dicitura: "L'esplorazione, l'estrazione e la coltivazione di idrocarburi sono esclusi
dall'applicazione del decreto legislativo n. 334/99 e sue modifiche e integrazioni, ad eccezione
delle operazioni in terraferma di trattamento chimico o termico e deposito ad esse relativo che
comportano l'impiego delle sostanze pericolose di cui all'allegato I dello stesso decreto''.
La seconda disposizione è costituita dal decreto direttoriale del 15 luglio 2015 recante:
"Procedure operative di attuazione del decreto 25 marzo 2015 e modalità di svolgimento delle
attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi e dei relativi
controlli, ai sensi dell'art. 19, comma 6, dello stesso decreto", pubblicato sulla G.U. Serie
Generale n.204 del 03/09/2015. In particolare, il combinato disposto relativo all'articolo 32,
comma 3 e all'articolo 3, recita che: "Gli impianti di cui all'art. 3, relativi all'attività di
coltivazione, rientrano nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 17 agosto 1999, n.
334 e s.m.i., secondo i criteri definiti dallo stesso decreto, nonché del decreto legislativo 30
maggio 2008, n. 117 e s.m.i relativo alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive''. Mentre,
l'art. 3 dispone che: "Le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e le
relative opere e gli impianti previsti nei programmi lavori, incluse le opere strumentali alle
infrastrutture energetiche strategiche ed allo sfruttamento dei titoli minerari, anche quando
localizzate al di fuori del perimetro delle concessioni di coltivazione o dei titoli unici in fase di
coltivazione, rivestono carattere di interesse strategico e sono di pubblica utilità, urgenti e
indifferibili. I relativi titoli minerari comprendono la dichiarazione di pubblica utilità,
indifferibilità e urgenza dell'opera e l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio dei
beni in esse compresi, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e successive modifiche ed integrazioni. Nel caso in cui le opere di cui sopra comportino la
variazione degli strumenti urbanistici, il rilascio delle relative autorizzazioni ha effetto di
variante urbanistica ai sensi dell'art. 27, comma 34, della legge 23 luglio 2009, n.99''.

Risposta: Le attività di esplorazione, estrazione e coltivazione di idrocarburi in
terraferma sono escluse dal campo di applicazione del DLgs. 105/2015, salvo il caso
delle operazioni in terraferma, anche fuori terra, di trattamento chimico o fisico, che
comportano l'utilizzo o il deposito di sostanze pericolose in quantitativi superiori ai
limiti di soglia dell'allegato 1 del DLgs. 105/2015.
Esempi:
Nell’ambito delle attività di esplorazione, estrazione e coltivazione di idrocarburi si intendono
come operazioni di trattamento chimico o fisico e il deposito a esse relativo, che comportano
l'impiego di sostanze pericolose, ad esempio, le attività degli impianti per il trattamento degli
idrati, quali unità di stoccaggio e di travaso del metanolo, l’utilizzo del gasolio per alimentare i gruppi elettrogeni di emergenza nel deposito, ecc.

Come si classificano gli oli lubrificanti e il bio-diesel, ai fini della assoggettabilità di uno stabilimento che ne detiene una certa quantità?

Si chiede in particolare:
1) In riferimento al prodotto denominato bio-diesel, se lo stesso, ai fini
dell’applicazione del D.lgs. 105/2015, rientra nei limiti di cui
all’allegato 1, Parte 2, punto 34, lettera e) e/o in altra classificazione
dell’allegato 1, Parte 1, per le sue caratteristiche;
2) Come vanno considerati gli oli lubrificanti ai fini dell’applicazione del
D.lgs. 105/2015, se sono presenti nello stabilimento solo come
prodotti stoccati in magazzino in confezioni sigillate.
1. Presentazione/argomentazione della problematica:
Come chiarito nella Q&A n.039, approvata, nel Seveso Expert Group n.4 del
15 gennaio 2016 e pubblicata dalla Commissione europea il 1 marzo 2016
(Ref. Ares(2016)1040025 - 01/03/2016) per poter essere ricompresa
nella voce n.34, lettera e) combustibili alternativi, una sostanza deve:
a. essere destinata all’utilizzo come combustibile;
b. avere proprietà di pericolo simili ai prodotti petroliferi delle lettere a),
b), c), d) della voce n.34. Quindi sostanze che hanno una maggiore
infiammabilità o sono più pericolose per l’ambiente dei suddetti
prodotti petroliferi non possono essere ricompresi tra i combustibili
alternativi. Tipicamente i prodotti petroliferi elencati nella voce n.34
sono classificati come liquidi infiammabili e/o pericolosi per
l’ambiente-categoria di tossicità cronica 2. Ciò suggerisce che un
combustibile alternativo deve essere liquido, poiché gas e solidi
avrebbero proprietà differenti riguardo all’infiammabilità.
La voce n.34 include le miscele di combustibili alternativi con qualunque
prodotto petrolifero ricomprese nelle lettere a), b), c) o d), a meno che la
miscela non possa essere considerata ancora come un prodotto petrolifero.
La voce combustibili alternativi, sebbene non escluda altri combustibili di
origine non-petrolifera, fu inizialmente introdotta per non discriminare i
combustibili originati da fonti sostenibili e rinnovabili rispetto ai
prodotti petroliferi.
Inoltre nell’introduzione dell’Allegato 1 del D.lgs.105/2015, al secondo
capoverso viene specificato che: “Qualora una sostanza pericolosa sia
compresa nella parte 1 del presente allegato e sia elencata anche nella
parte 2, si applicano le quantità limite di cui alle colonne 2 e 3 della parte
2.”

Risposta: Il bio-diesel rientra nella voce n.34 lettera e) della parte 2 dell’Allegato1 del D.lgs.105/2015 nel caso in cui sia destinato all’utilizzo come combustibile ed abbia proprietà di pericolo simili ai prodotti petroliferi delle lettere a), b), c), d) della voce n. 34; in tal caso si applicano ad esso le quantità limite di cui alle colonne 2 e 3 della parte 2. 2. Presentazione/argomentazione della problematica: L’art.3 comma 1 lettera l), fornisce la seguente definizione di sostanza pericolosa: “ …. una sostanza o miscela di cui alla parte 1 o elencata nella parte 2 dell'allegato 1, sotto forma di materia prima, prodotto, sottoprodotto, residuo o prodotto intermedio; …”. Non viene dunque fornita, ai fini dell’applicazione del D.lgs.105/2015, alcuna specificazione relativamente alle modalità di immagazzinamento, stoccaggio, produzione, utilizzo o manipolazione della sostanza pericolosa nello stabilimento, tale da poter escludere il gestore dagli obblighi stabiliti dal D.lgs.105/2015, nel caso in cui nello stabilimento siano presenti sostanze pericolose in quantità pari o superiori alle quantità elencate nelle colonne 2 e 3 delle parti 1 o 2 dell’allegato 1. Risposta: Gli oli lubrificanti presenti nello stabilimento come prodotti stoccati in magazzino in confezioni sigillate, nel caso in cui siano classificati come sostanza pericolosa ai sensi dell’art. 3, comma 1 lettera l) devono essere considerati ai fini dell’applicazione del D.lgs. 105/2015, a prescindere dalle modalità di immagazzinamento e imballaggio.


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kit Didattico Rianimazione Cardio Polmonare
Prevenzione incendi alberghi: prorogata la SCIA se l’attività è sospesa o è al di sotto di 25 posti letto
Gli adempimenti sulla sicurezza per gli enti del terzo settore
sicurezza delle caldaie a vapore
Circolare MATTM Prot. 4064 del 15 Marzo 2018
Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 03.10.18 Doc.n. 41/18
UNI/PdR 51:2018 Responsabilità sociale nelle Micro e Piccole Imprese
Dossier sicurezza scuola Inail 2018
Analisi permeazione degli indumenti di protezione chimica
Applicazione MultiVapor ™ Versione 2.2.5
Norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delle strutture destinate per finalità istituzionali a compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica
Linee guida europee sul rumore
Sfide e cambiamenti per la salute e la sicurezza sul lavoro nell’era digitale
Soggetti formatori per corsi per lavoratori in modalità e - learning
Manuale per la valutazione del rischio chimico correlato alle merci sbarcate in ambito portuale
insiemi di macchine o quasi macchine Direttiva 2006/42/CE
Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi
Nuovi Quaderni tecnici 2018 Inail sui Cantieri temporanei e mobili
Vittime - Storie d'infortunio
Avviamento imprevisto di macchine e impianti
la notifica preliminare va inviata anche al prefetto
Approccio metodologico per la valutazione della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico
Prevenzione incendi, contenitori-distributori di carburante liquido ad uso privato
OSHA sul rischio chimico
pubblicato il dlgs di adeguamento al GDPR, il Regolamento sulla protezione dei dati
Cadute dall’alto, semplificata l’applicazione della norma per le coperture edili nelle Marche
Uomo Morto risposta Interpello CUB-Trasporti n°6-2018 del 23 luglio 2018
Rischio CEM Apparecchiature a radiofrequenza ad uso estetico
Illustrazioni dei casi di Infortunio
Rischi salute lavoratori nella saldatura
Il codice di prevenzione incendi
Valutazione preliminare della protezione dalla radiazione Ultravioletta Solare
pericolosità per frane e alluvioni sull’intero territorio nazionale
Schede Analisi degli infortuni sul lavoro
Quiz delle Verifiche di idoneità del Responsabile Tecnico
Linee guida per la verifica degli scenari di esposizione di una sostanza ai sensi del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)
Procedura di sicurezza USO DEGLI ESPLOSIVI IN CAVA
Marcatura CE degli impianti ceramici
Linee di indirizzo per il giudizio di idoneità del medico competente
Lavori su impianti elettrici in bassa tensione
bozza di decreto interministeriale “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro"
Bozza degli articoli e allegati nuovo dm antincendio
Strumento pratico gestore degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante
Indicazioni operative per la definizione dell’ambito di applicazione “aperto” del d.lgs. 49/14
La Valutazione del Microclima
Direttiva UE 2018/957 in materia di distacco dei lavoratori
foglio excel verifica requisiti riduzione tasso medio di tariffa
OT 24 2019 Modello e istruzioni
Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro – versione aggiornata luglio 2018
lettera circolare prot. n. 302 del 18 giugno 2018
Interpello sicurezza sul lavoro nei casi di tirocini formativi presso lavoratori autonomi
Attività di imaging medico con esposizioni a radiazioni
Posture, movimenti corretti
Il benessere lavorativo ad ogni età
strumenti OIRA per facilitare la valutazione dei rischi negli uffici
App android Frasi H rischio chimico
Pubblicazioni Suva 2018
ESECUZIONE DEGLI ACCERTAMENTI DOCUMENTALI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA A GAS
APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI DI TIPO MOBILE AUTOGRU'
Gli infortuni dei lavoratori del mare
Sistemi di ventilazione nelle attività cantieristiche in sotterraneo,aspetti di sicurezza e salute del lavoro
E-tool per sostanze pericolose
La tutela della gravidanza nei luoghi di lavoro
Modello Informativa privacy G.D.P.R 2018 in word e Registro trattamenti in excel
Interpello n. 3/18
istruzioni per il rinnovo delle autorizzazioni alla costruzione e all’impiego di ponteggi
Check list Agenti chimici pericolosi
La verifica periodica degli impianti di riscaldamento 2018
Malattie infettive e vaccinazioni: il ruolo del Medico competente
modulistica-di-prevenzione-incendi-2018.html
D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO AGGIORNATO A MAGGIO 2018
Interpello Inl 05/04/2018 - n. 2 / 2018
“Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni” e “Registro di esposizione ad agenti biologici”
periodicità della manutenzione degli impianti ad uso civile
Indirizzi per la sperimentazione dei piani di emergenza esterna degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante
Green jobs: impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori
Allergia da animali da laboratorio (LAA)
Valutazione del rischio chimico per la salute e sicurezza metodo mirc Excel
Nuovi criteri per la valutazione del rischio vascolare derivante da esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
METODOLOGIA SEMPLIFICATA IN EXCEL PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHIO CHIMICO PER LA SICUREZZA
Piano nazionale 2018 delle attività di controllo sui prodotti chimici
Protezione delle persone all'interno delle celle frigorifere
NUOVO REGOLAMENTO DPI
Guida 2018 all'assicurazione sul lavoro Inail
Norme per il rilascio dell’idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro destinati all’impiego estrattivo. 2018
posture, i movimenti corretti, e gli esercizi in ambito lavorativo per prevenire dolori alla schiena e cervicali in ambito lavorativo
indicazioni operative al personale ispettivo distacco INL CIRCOLARE N. 7 DEL 29 MARZO 2018
La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione
Decreto 21 marzo 2018 - Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido
Software gratuito GDPR per la Valutazione di impatto sulla protezione dei dati
Nuovo Regolamento Ue sulla privacy. Online l’aggiornamento 2018 della Guida applicativa
Slide 2018 Piano Amianto Regione Emilia-Romagna
Valutazione coperture amianto con algoritmo amleto 2018 Excel
Raccolta di CheckList Suva in Pdf ed excel
Lavoro intermittente attività artigiane, interpello 1/2018
impatto e la diffusione delle ICT
Sicurezza nei Lavori elettrici in alta tensione
la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro
Il benessere Acustico in un aula scolastica
ORGANIGRAMMA ADDETTI EMERGENZE IN EXCEL ED ESPORTAZIONE IN PDF
I rischi nella saldatura
CHECKLIST CONTROLLO SICUREZZA SUL LAVORO IN EXCEL
METODO MOVARISCH AGGIORNATO A GENNAIO 2018
NTC 2018 Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni
Parametri di legge acqua potabile
Circolare 11 gennaio 2018, n. 1 INL
La protezione dai fulmini dei parchi avventura
frasi H (Hazard statements) database
Manuali sicurezza lavorazioni
ORGANIGRAMMA AZIENDALE SICUREZZA CREATOR IN EXCEL
MAPPA INFOGRAFICA DINAMICA IN EXCEL
CRONOPROGRAMMA LAVORI EDILI EXCEL
LA SORVEGLIANZA E IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI
Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile - gru su autocarro
e scuole con rischio sismico anche lieve vanno chiuse
Normativa relativa ai percorsi formativi per RSPP/ASPP Regione Toscana
nterpello 13/12/2017 - n. 1 / 2017
parapetti di sommità dei ponteggi - Possibile impiego come protezione collettiva per lo svolgimento delle attività in copertura
raccolta gratuita di grafici per excel 
CALCOLO STRAIN INDEX IN EXCEL
test in excel di identificazione dei disturbi correlati all'uso dell'alcol 
verifica Attenuazione sonora e efficienza Dpi Rumore con metodo SNR
La Radiazione Solare: un Rischio Lavorativo ignorato. Effetti, prevenzione.
Interpello n. 2 2017 Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Indicazioni Operative Regionali per la Formazione alla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
direttiva cancerogeni 2018
Software Gratuito per la gestione della manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Proroga antincendio alberghi 2018
L'INQUADRAMENTO NORMATIVO DEI DISPOSITIVI DESTINATI ALL'ACCOPPIAMENTO CON CARRELLI ELEVATORI
Modello unico di dichiarazione ambientale 2018
valutazione rischio sismico
rischi di una prolungata esposizione ai fumi da bitume
indirizzi-sorveglianza-rischio-sovraccarico-biomeccanico-regione-lombardia.html
Bando Isi 2018
Aggiornamento della disciplina regionale dei tirocini extracurriculari 
Sicurezza studenti in alternanza scuola-lavoro
circolare n. 193 del 29 dicembre 2017
protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro
Calcolo Online rischio Freddo Severo
Interpello 13/12/2017 - n. 1 / 2017
Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari
Indicazioni Operative gestione formazione Regione Lazio
approvata una nuova regola tecnica per i contenitori-distributori
Spinta e traino di carichi con mezzi di movimentazione su ruote
USO IN SICUREZZA ATTREZZATURE E IMPIANTI 
strumento per il rilascio automatizzato del Durc Inail e Inps
Dossier scuola Inail
ISO Technical Report 12295 Check List Excel
applicazione del titolo VI del D. Lgs. 81/08 e per la valutazione e gestione del rischio mmc
Modello DiRi Dichiarazione di rispondenza
Adeguamanto Dpi LEGGE 25 ottobre 2017, n. 163
linee guida per la posa di fibra ottica in presenza di reti del gas
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SMART WORKING: UNA PROSPETTIVA CRITICA
LINEE GUIDA MIUR 2017 SULLE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO NELLA SCUOLA
modello  INL della Istanza di richiesta per la certificazione di contratti di appalto/subappalto in ambienti confinati
Lavoro agile. Legge 22 maggio 2017, n. 81
Obblighi del datore di lavoro in merito agli indumenti di lavoro dei dipendenti
Dall'alternanza scuola lavoro all'integrazione formativa
Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura 2017 Misure di prevenzione e protezione
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Manuale 2017 Uil Sull'amianto
elenco materiale aggiornato Suva Ch in Excel
Illustrazioni Tematiche Sicurezza in Edilizia
manuale e checklist Excel MMC SUVA 2017 rischi movimentazione carichi
I ruoli individuati dal T.U. n. 81/2008 e la delega di funzioni in edilizia
Aggiornamento Anas 2017 Listino prezzi di Riferimento
Lavoro in temperature "fredde" e rischi per la salute lavoratori
Seminario Luoghi con pericolo di esplosione
Applicativo Gratuito in Excel e Access agenti chimici pericolosi e agenti cancerogeni e mutageni
Calcolo Stress Lavoro correlato in excel con nuova metodologia Inail 2017
Disturbi muscolo-scheletrici e lavoro
Manuale Asseverazione Fsc Torino 2017
Impianti negli edifici, aggiornata la raccolta dei pareri del MiSE 2017
Indicazioni per la redazione di un documento di valutazione dei rischi in un’ottica di genere
Mini Workshop 2017 sui progetti del Setting Ambienti di Lavoro nel PRP
Controlli AIA. Conoscenza condivisa in un sistema unitario a rete
quaderno-arpae-sugli-indirizzi-del-sistema-nazionale-di-protezione-dellambiente-2017.html
Analisi dei dati MAL.PROF. con l’applicativo “MalprofStat”
Lavorare in salute e sicurezza a ogni età: ricerche e interventi organizzativi
come redigere correttamente la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
I software gratuiti rischio biomeccanico  Ergonomic Risk Assessment
Aging in Excel
CheckList Ats Bergamo Verifica formazione
Test Excel verifica comprensione e conoscenza della lingua italiana nei percorsi formativi
Impresa familiare, obblighi INAIL
Tutela per studentesse e lavoratrici equiparate durante la gravidanza e la maternità
Prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio frantoio oleario
Lavoro subordinato anche senza continuità
SINP comunicazione infortunio di almeno 1 giorno
chiarimenti in relazione all’elezione del Rls
software gratuiti rischio biomeccanico  Ergonomic Risk Assessment
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico
Guida agli Incendi di natura elettrica
Dal CNI le Linee guida 2017 per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
CheckList Accessori di Sollevamento
sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e delle posture di lavoro incongrue
Quiz per il conseguimento del certificato di formazione professionale ADR 2017
Disabilità e situazioni di emergenza
Guida sul tema della salute e della sicurezza per le Associazioni di volontariato
INAIL: Indagine sui modelli partecipativi aziendali e territoriali per la salute e la sicurezza
Nuovi valori limite di esposizione Agenti cancerogeni o mutageni sul lavoro
Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci
salute e della sicurezza dei lavoratori nei settori dell’agricoltura,dell’allevamento
Atti gruppo tecnico interregionale per la salute e sicurezza 2017
INAIL:Apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso - Parte I
INAIL:Salute e sicurezza Impianti di climatizzazione
ANMA:Ergonomia e sicurezza sul lavoro per il futuro
INGENIO:Resistenza al fuoco di elementi strutturali in legno
INAIL:tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre
Tabella Valore Minimo E Massimo Accellerazione Al Suolo Per Comune
adempimenti documentali in materia di scurezza ed igiene del lavoro, previsti nel D.Lgs. 81/08
L’alfabeto della sicurezza nelle scuole
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita' scolastiche
Mappa dei rischi nei comuni italiani
La protezione dalle scariche atmosferiche nell’ambito della prevenzione incendi
La tutela dal fumo passivo negli spazi confinati o aperti non regolamentati
Responsabilità sociale delle organizzazioni - Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000
Il Fascicolo Amianto
Vademecum 2017 Uil sul Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza 
Accertamento Alcol e Tossicodipendenza
UNI EN ISO 7010:2017 segnali di sicurezza
Aggiornamento 2017 tabelle tipologiche denunce di malattia professionale iNAIL
INAIL:Sicurezza al passo coi tempi
Utilizzo in siCUrezza del Carrello elevatore
OT/24 2018 Riduzione premio inail in excel
Video per la formazione su malattia professionale e infortunio sul lavoro
Manuale quadri elettrici bassa tensione
sicurezza nella lavorazione del marmo 
Modulistica Pes Pav
Linea Guida Strutture di Protezione Trattori
Piano vigilanza sicurezza vendemmia 2017
Le linee elettriche aeree e interrate: rischi, precauzioni e procedure per i cantieri edili
Qualificazione impresa operante in Ambienti Confinati
Lavoro a turni e salute
Seminario Atmosfere esplosive, valutazione e gestione del rischio
Dal 1° luglio 2017 obbligo defibrillatori per le attività sportive non agonistiche
Pubblicazione della traduzione delle Questions & Answers europee sulla Direttiva 2012/18/UE – Seveso
nuovi voucher 2017 per il lavoro occasionale
Il Regolamento (CE) n. 1907/2006
Le Guide dell'ECHA
linee guida per la manutenzione Macchine
valutazione dei rischi nel comparto industrie estrattive
Sicurezza sul Lavoro all'interno dei Condomini
Tutorial Procedure Standardizzate DVR
Modello editabile  di Libretto personale di radioprotezione
Limiti di esposizione, livelli di azione e obbligo del registro degli esposti
consultabile sul PAF la nuova sessione FAQ rischio da esposizione a CEM
INAIL:Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali
Inquinamento Indoor
attenzione alla pelle delle mani Operatori del settore acconciatura
Modifiche 2017 alla normativa in materia di SCIA antincendio
Manuali GHP - buona prassi igienica
Cavi elettrici, dal 1° luglio 2017 obbligo del marchio CE
piano di controllo e manutenzione di un’attrezzatura
Schede  Infor.MO, Approfondimento delle dinamiche, dei fattori di rischio e delle cause
Una nuova versione di valutazione della sicurezza chimica dell'ECHA
CheckList Controllo ASL su Formazione e Attrezzature
materiali informativi in lingua per datori di lavoro e lavoratori Cinesi
Sicurezza Agricoltura e selvicoltura
Linee guida sterilizzazione ambito sanitario
Risposte adattative dei Vigili del Fuoco sottoposti a stress psico-fisico
INAIL:Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno
Infortuni in itinere le responsabilità del datore di lavoro
ruolo del RLS Rischi psicosociali
Ambienti Confinati
Valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi
la manutenzione in ambiente ospedaliero
Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi
direttiva macchine e regolamento prodotti da costruzione
direttiva macchine e regolamento prodotti da costruzione
Nuove regole antincendio 2017 per le autorimesse
Uso in sicurezza degli accessori di sollevamento magnetici
Rapporto sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro
ridurre il numero di incidenti stradali di chi guida per lavoro
Video AAS5 Friuli Occidentale
quando è applicabile il DPR 177/2011
sicurezza delle scaffalature di un magazzino 
D.Lgs 81/2008 Aggiornato Maggio 2017
Ingegneria della Sicurezza Antincendio
Calcolo in excel del rischio sismico delle costruzioni secondo dm 7 marzo 2017
valutazione-dei-rischi-nelle-confezioni-e-pronto-moda.html
Sicurezza e agilità: quale tutela per lo smart worker?
Linee guida per la classificazione delle classi di rischio sismico
Ingegneria Sismica Strutture e Rischio Sismico 
Libretto uso manutenzione immobili
La salute e la sicurezza negli ambienti di studio e ricerca
meccanismi di esodo in caso di emergenza Nell’ambito della prevenzione incendi
INAIL:La contaminazione microbiologica delle superfici negli ambienti lavorativi
Analisi delle cause di rottura di materiali metallici
Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente
patologie da movimentazione manuale dei carichi
INAIL: uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili
Piani di rimozione amianto 2017
differenza tra soggetto delegato e preposto e i residui obblighi datoriali
INAIL:esposizione ad amianto nel comparto rotabili ferroviari
La promozione della salute quando e dove si lavora (WHP)
La salute e la sicurezza sul luogo di lavoro sono affare di tutti
Slides 2017 moduli sicurezza per la formazione del volontariato di Protezione Civile
sistemi di comando delle macchine secondo le norme EN ISO 13849-1 e EN ISO 13849-2
ponteggi metallici fissi di facciata 2017
Prevenzione e gestione dei rischi psicosociali sul lavoro
La manutenzione dei veicoli metro ferroviari
verifiche Impianti elettrici nei locali medici
Riduzione del rischio nelle attività di scavo
Clima e salute un tema del presente e del futuro
introdotto limite a lungo termine per esposizione a Formaldeide
Linee di indirizzo per i lavoratori in autostrada
Manuale dell’Ente Bilanterale Nazionale del Turismo (EBNT)
disciplina dello stress lavoro-correlato per gli esercizi pubblici
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico
le approvazioni di progetto degli impianti antincendio 
Sicurezza degli ascensori
Tabella dei contenuti e della durata dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza
Valutazione dei rischi e caratteristiche soggettive
Cosè la Riunione Periodica prevista all'art.35 del D.Lgs 81/08
Rischio cancerogeno, linee guida  2017 ULSS del Veneto
Responsabilità dell’ingegnere nell’esercizio di una professione
tutela della salute e sicurezza nel settore delle energie rinnovabili
Il metodo Niosh per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi
Responsabilità civili e penali del R.S.P.P
Prestazioni professionali gratuite, il quadro normativo di riferimento
Corso di Radioprotezione e RadioBiologia
Linea guida Cnpi sul Fascicolo del fabbricato
Circolare Inps n. 2/2017 Unità produttiva
Valutazione rischio chimico e nuovi VLEP, la Direttiva europea 2017/164
checklist per il rischio chimico 
Linee guida per la classificazione del rischio sismico -Otto classi di Rischio Sismico, dalla A+ alla G
check list in excel con 160 punti di verifica sugli agenti chimici pericolosi e cancerogeni e mutageni.
Agenti chimici, quarto elenco valori indicativi esposizione professionale
Allergia da animali da laboratorio (LAA)
FAQ del Ministero sulla bonifica amianto negli edifici pubblici FAQ del Ministero
Il Rischio Biologico all’interno dei luoghi di lavoro dovuto ai microorganismi trasportati dall’aria
collana “Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi
Salute e sicurezza in agricoltura
Revisione 2017 Manuali Haccp
RFId (Radio-Frequency Identification) in applicazioni di sicurezza
Contenitori-distributori mobili carburanti liquidi 9000 lt
Linee di indirizzo Inail in merito alle malattie di origine professionale 
Algoritmo di valutazione del rischio biologico inail
Attività a rischio specifico: istruzioni operative di sicurezza Uni Padova
Salute e Sicurezza nella raccolta differenziata dei rifiuti
La Cartella Sanitaria e di Rischio del Lavoratore
Workshop nazionale  Piani della Prevenzione 
Focus Campi Elettromagnetici
FAQ uso in sicurezza PLE
Salute e sicurezza in ambito marittimo e portuale
I procedimenti Penali per i Tumori Professionali
patentino per l'acquisto e l'impiego dei prodotti fitosanitari
rischi presenti nei centri fitness e nei centri benessere
Prorogati i termini per l'abilitazione all'uso delle macchine agricole

Notizie prevenzione e sicurezza settore Edilizia:

responsabilita-dellappaltatore-negli-appalti-privati-2018.html
Obbligo indicare gli oneri della sicurezza aziendale
Prezzario Regione Piemonte 2018 CD
NTC 2018
CODICE DI COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE
Ruolo del CEL e criticità nei lavori in quota
Sistemi di ventilazione nelle attività cantieristiche in sotterraneo,aspetti di sicurezza e salute lavoro
Portata imbracature di sollevamento
Accessori di sollevamento Liste di controllo suva 2018
CADUTE DALL'ALTO: PONTEGGI, PONTEGGI ANTOSOLLEVANTI, OPERE PROVVISIONALI
Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile gru su autocarro
Principali Sostanze/Miscele chimiche in Edilizia procedure di sicurezza
Atti Seminario XVI Corso di aggiornamento ECM 
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo
Guida regione Toscana – Il rischio di temperature elevate nei cantieri edili
download dei moduli Modulistica edilizia unificata
Utilizzo come protezione collettiva in sommità
Faq Cantieri Edili
fattori di rischio e le misure preventive per il rischio cadute dall’alto
Palchi per spettacoli ed eventi similari - Leggi, norme e guide. Inail 2017
Come trattare i costi della manodopera e della sicurezza nella contabilità dei lavori pubblici
linee di indirizzo della Regione Lombardia per la sicurezza nei cantieri
L'uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili
Prezzari Oneri sicurezza Marche 2017 Excel
ponteggi metallici fissi di facciata
Riduzione rischio nelle attività di scavo
La responsabilità delle figure di cantiere previste dal D. Lgs. 81
Bonifica da ordigni Bellici
Corso Tecnica e Sicurezza dei Cantieri
La sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e i contratti pubblici
parametri minimi di sicurezza da adottare per tutto il personale che opera lungo l’autostrada
Fornitura Calcestruzzo preconfezionato in cantiere
esempio di calcolo corrispettivo a base gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria
adempimenti connessi alla gestione della sicurezza tra operatori di gru interferenti.
DUVRI e PSC possono essere compresenti?
Il rischio da sovraccarico biomeccanico in edilizia
Verifiche periodiche delle attrezzature di sollevamento cose e persone
Lavori di costruzione vicino, dentro e sopra l'acqua
Decreto per il calcolo dei corrispettivi professionali
Informazioni importanti sull’Uso e sulla Manutenzione di Funi Metalliche 
soggetti delle stazioni appaltanti
Adempimenti relativi a DVR, DUVRI, PSC e POS
Quando il cantiere deve considerarsi concluso
Manuale per l’autista di autobetoniera e della centrale di betonaggio
Forme associative fra le imprese
Quaderni Sicurezza Cantiere 2016 Inail
Linea guida ATECAP-ANCE con le procedure di sicurezza per la fornitura del calcestruzzo in cantiere
Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo
Sicurezza lavori su fune
Le definizioni, la normativa, le autorizzazioni, la documentazione e il PIMUS
Terre e rocce da scavo, il nuovo testo unico
Gli oneri di sicurezza aziendali vanno sempre indicati
Il Ponteggio metallico nei cantieri temporanei e mobili
La gestione degli appalti Il ruolo del Coordinatore per la Sicurezza
Montaggio e manutenzione di impianti solari
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
tutela dalle cadute dall'alto
Il progetto sicurezza in edilizia 
Utilizzo dpi 3 categoria per lavori in quota.
Linea guida per lo svolgimento dell'incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
Lavori in quota e prevenzione cadute dall'alto
Procedure di controllo per Apparecchi di sollevamento materiali
rischio caduta dalle coperture
Realizzazione di un impianto solare termico su tetto a falde inclinate
Gestione delle opere provvisionali, di protezione (Ponteggi)
Uso delle forche di sollevamento in edilizia
procedure, le istruzioni operative e i moduli del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro
Adempimenti a cui il datore di lavoro deve ottemperare per la gestione delle attrezzature classificate come SC e SP
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”
Recinzione di cantiere e protezione di terzi.
Psc Piano sicurezza e coordinamento
Trabattelli classificazione, manutenzione
Calcolo in excel compenso Csp Cse
Modelli Semplificati di Pos, Psc,Pss, Pss e Fascicolo dell'Opera
Guida pratica per lavorare sicuri in cantiere Lavoratori Autonomi
Delega Sicurezza al Capocantiere
Imbracatura di carichi 
Gli obblighi documentali di committenti, imprese e coordinatori
Check List Macchinari di Cantiere
Gru interferenti di proprietà di differenti imprese
Dal Cpt di Torino le schede macchinari e attrezzature e relative check list
Il Lavoratore autonomo in edilizia
Linee Guida Coordinatori sicurezza Cantieri
Uso della ple nei cantieri
Schede Sicurezza Edilizia in word
Risorse e servizi online offerti su Testo Unico Sicurezza dot com:

Tutte le news pubblicate dal 2010 ad oggi
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