Norme per il rilascio dell’idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro destinati all’impiego estrattivo. 2018

Decreto Ministeriale del 06/02/2018 G.U. del 20/03/2018, n.66 
    


 IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visti gli articoli 297, 299, 301 e 687 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, che assoggettano, tra l'altro, al rilascio di specifica idoneità l'impiego minerario di prodotti esplodenti ed accessori di tiro;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 aprile 1979 recante «Norme per il rilascio dell'idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro all'impiego estrattivo, ai sensi dell'art. 687 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128»;
Vista la decisione 2004/388/CE della Commissione, del 15 aprile 2004, relativa alla documentazione sul trasferimento intracomunitario di esplosivi, come modificata dall'art. 1 della decisione 2010/347/UE della Commissione, del 19 giugno 2010;
Vista la direttiva 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all'istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di identificazione e tracciabilità degli esplosivi per uso civile, modificata con la direttiva 2012/4/CE;
Vista la direttiva 2013/29/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici;
Vista la direttiva 2014/28/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile, con la quale si è proceduto alla rifusione della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, relativa all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul mercato ed al controllo degli esplosivi per uso civile;
Vista la direttiva 2014/30/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica;
Vista la direttiva 2014/34/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
Vista la direttiva 2014/35/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 8, e successive modificazioni, recante «Attuazione della direttiva 2008/43/CE, relativa all'istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE, di un sistema di identificazione e tracciabilià degli esplosivi per uso civile»;
Vista la legge 9 luglio 2015, n. 114, Allegato B, punto n. 15, recante «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - legge di delegazione europea 2014»;
Visto il decreto legislativo 29 luglio 2015, n. 123, recante «Attuazione della direttiva 2013/29/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici»;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2016, n. 80, recante «Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 194, di attuazione della direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica»;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 81, recante «Attuazione della direttiva 2014/28/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato ed al controllo degli esplosivi per uso civile»;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 85, recante «Attuazione della direttiva 2014/34/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva»;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 86, recante «Attuazione della direttiva 2014/35/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione»;
Visto il parere rilasciato dalla Commissione idrocarburi e risorse minerarie - sezione b), nella seduta del 4 ottobre 2017;
Ritenuta la necessità di modificare le disposizioni di cui al decreto ministeriale 21 aprile 1979, e successive modificazioni, a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 81/2016 onde semplificare le procedure in essere relative al riconoscimento dell'idoneità di prodotti esplodenti ed accessori da tiro destinati all'uso estrattivo;

Decreta:

Art. 1
Campo di applicazione

1. Il presente decreto, che sostituisce e abroga il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 aprile 1979 recante «Norme per il rilascio dell'idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro all'impiego estrattivo, ai sensi dell'art. 687 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128», si applica a tutti i prodotti esplodenti ed agli accessori da tiro da utilizzarsi nei settori estrattivi.
2. Ai sensi dell'art. 299 del decreto del Presidente della Repubblica n. 128/1959 è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le geo-risorse - DGS-UNMIG, l'elenco degli esplosivi, degli accessori detonanti e dei mezzi di accensione, per l'impiego minerario.

Art. 2
Definizioni

1. Ai fini dell'applicazione del presente decreto ministeriale, oltre alle definizioni già contenute nei decreti legislativi di cui alle premesse, relative alle sotto citate voci:
esplosivi;
sicurezza;
licenza di trasferimento;
trasferimento;
messa a disposizione sul mercato;
fabbricante;
rappresentante autorizzato;
importatore;
distributore;
operatori economici;
specifica tecnica;
norma armonizzata;
valutazione della conformità;
normativa di armonizzazione dell'Unione;
marcatura CE;
sono utilizzate le seguenti definizioni:
I. impresa: la persona fisica o giuridica non presente nella catena di fornitura degli esplosivi ovvero dei mezzi di accensione e degli accessori di tiro, fornita delle debite licenze di polizia, qualora necessarie, che impiega direttamente o fa impiegare un esplosivo nel territorio nazionale;
II. mezzi di accensione: mezzi atti a provocare l'esplosione nei modi e tempi voluti;
III. accessori di tiro: mezzi che servono a garantire ovvero verificare le condizioni di sicurezza dei circuiti di tiro;
IV. imprese interessate - gli interessati: qualsiasi impresa autorizzata, operante nel campo di applicazione del presente decreto.


Art. 3
Costituzione dell'elenco

1. L'elenco di cui all'art. 1, comma 2, del presente decreto è costituito da tre sezioni divise, ove previsto, in classi e sottoclassi.
2. La 1ª sezione «Esplosivi da mina» è costituita dalle seguenti classi:
A) Esplosivi comuni, distinti nelle seguenti sottoclassi:
a) esplosivi comuni utilizzabili solo a cielo aperto;
b) esplosivi comuni utilizzabili in sotterraneo ed a cielo aperto;
c) esplosivi comuni utilizzabili nel settore degli idrocarburi e geotermia;
B) Esplosivi di sicurezza utilizzabili in sotterranei grisutosi e/o con polveri infiammabili.
3. La 2ª sezione «Accessori detonanti» è costituita dalle seguenti classi:
A) Detonatori a fuoco;
B) Detonatori ad accensione elettrica, ad alta intensità;
C) Detonatori ad accensione ad onda d'urto;
D) Detonatori per ambienti grisutosi e/o con polveri infiammabili;
E) Ritardatori per miccia detonante;
F) Micce detonanti;
G) Detonatori elettronici.
4. La 3ª sezione «Mezzi di accensione ed accessori di tiro» è costituita dalle seguenti classi:
A) Micce a lenta combustione;
B) Accenditori per micce a lenta combustione;
C) Accenditori avvalentisi dell'energia fornita da una onda d'urto o da altri principi;
D) Accenditori elettrici senza capsula;
E) Esploditori, distinti nelle seguenti sottoclassi:
a) esploditori comuni;
b) esploditori di sicurezza;
F) Ohmetri e verificatori dell'isolamento di terra.
5. Nell'elenco sono iscritti i prodotti riconosciuti idonei per l'impiego minerario, con l'indicazione della denominazione, delle imprese interessate, del codice prodotto e della data di rilascio della idoneità.

Art. 4
Presentazione istanza per il rilascio dell'idoneità

1. Ai fini del rilascio dell'idoneità, gli interessati presentano istanza, in regola con le norme sull'imposta del bollo, al Ministero dello sviluppo economico - DGS-UNMIG - secondo lo schema di cui all'allegato 1.
2. L'istanza è corredata:
a) da una sintetica relazione tecnica espositiva contenente una descrizione generale del prodotto, i risultati dei calcoli e delle prove effettuate secondo gli schemi di cui agli allegati 2, 3 e 4, per la determinazione delle caratteristiche richieste di cui ai successivi articoli 5, 6 e 7, senza pregiudizio di altre ritenute importanti dalla ditta richiedente. Tale relazione tecnica è sottoscritta dal titolare delle licenze di pubblica sicurezza dell'interessato ovvero da un tecnico abilitato per i prodotti di cui alla 3ª sezione, lettere E) ed F);
b) da copia (in lingua italiana) delle istruzioni e informazioni di sicurezza per l'utente e delle indicazioni che saranno riportate su ogni singolo prodotto;
c) per i detonatori elettrici dovrà essere indicata anche la serie di sigle da riportare sulla scatola di imballaggio;
d) per gli esploditori dovrà essere allegata copia della targhetta, della quale dovrà essere munito ogni apparecchio, con l'indicazione esatta dei dati di cui al successivo art. 9;
L'inclusione della documentazione tecnica, presentata dal fabbricante per l'ottenimento dell'attestato relativo alle procedure di valutazione della conformità, risponde alle richieste di cui alla lettera a) del presente comma, per le sole caratteristiche in essa valutate.
3. Per le caratteristiche non contemplate nella documentazione tecnica presentata ai sensi del comma 2, l'istante ha facoltà di richiedere che siano eseguite prove, a cura del Ministero, per l'accertamento della idoneità all'impiego del prodotto, con l'espressa dichiarazione di assumere a proprio carico il costo delle prove ed i rischi ad esse connessi, quando imputabili al prodotto.
4. L'indicazione della sezione, classe e sottoclasse di appartenenza per il prodotto di cui si richiede l'iscrizione è riportata sull'istanza conformemente alla normativa stabilita nel presente decreto, secondo quanto riportato nei successivi articoli.
5. L'istanza è sottoscritta dal titolare dell'impresa interessata o dal suo legale rappresentante. Il cambiamento della ditta, dei luoghi e degli stabilimenti di produzione è comunicato al Ministero dello sviluppo economico entro trenta giorni dalla variazione.

Art. 5
Caratteristiche richieste per gli esplosivi da mina

1. Nella relazione tecnica concernente gli «esplosivi da mina» devono essere indicate le seguenti caratteristiche del prodotto:
I. Composizione centesimale e formula chimica dei costituenti; metodo analitico di controllo;
II. Tolleranze;
III. Grado di purezza dei costituenti; igroscopicità; comportamento alle alte e basse temperature; granulometria;
IV. Stato di aggregazione;
V. Compatibilità fra i componenti di uno stesso esplosivo e con gli involucri di contenimento;
VI. Densità assoluta;
VII. Densità apparente;
VIII. Caratteristiche organolettiche;
IX. Peso molecolare dei componenti chimici;
X. Stabilità chimica;
XI. Sensibilità al calore;
XII. Sensibilità all'urto;
XIII. Sensibilità all'attrito;
XIV. Velocità di detonazione;
XV. Sensibilità all'innescamento;
XVI. Temperatura di congelamento.
2. Le tolleranze di cui al numero II. del presente articolo devono presentare, per gli elementi costituenti, i seguenti scarti massimi percentuali rispetto alle percentuali in peso con le quali sono presenti nella composizione, al netto delle tolleranze, del prodotto:
da 0 a 20: +/- 10% del valore percentuale;
da 20 a 50: +/- 4% del valore percentuale;
da 50 a 100: +/- 3% del valore percentuale.
3. Nella relazione tecnica relativa agli esplosivi da mina, classe A), sottoclasse a) devono essere inoltre riportate informazioni anche per le seguenti caratteristiche:
I. Volume teorico dei gas di esplosione;
II. Energia dei gas di esplosione;
III. Dirompenza;
IV. Distanza di colpo;
V. Propagabilità dell'esplosione.
4. Nella relazione tecnica relativa agli esplosivi da mina, classe A), sottoclasse b) e classe B) devono essere indicate, oltre alle informazioni di cui al comma 3, anche le informazioni per le seguenti caratteristiche:
I. Equazione teorica di decomposizione;
II. Temperatura teorica di esplosione;
III. Calore teorico di esplosione;
IV. Temperatura dei gas di esplosione e volume dei gas di esplosione;
V. Determinazione dei fumi.
5. Gli esplosivi da mina, classe A), sottoclasse b) devono sottostare, con riferimento ai numeri I. e V. del comma 3 del presente articolo, ai seguenti requisiti:
a) Sviluppata l'equazione di decomposizione dell'esplosivo nella ipotesi che gli elementi chimici presenti subiscano la massima ossidazione, eccezione fatta per l'azoto che resta allo stato molecolare, il bilancio di ossigeno deve essere compreso tra - 1% e 3%.
b) Lo sviluppo dei gas nocivi provocato dall'esplosione di una cartuccia in un ambiente chiuso non deve superare il valore di 60 lt/Kg; tale valore massimo è desunto dalla formula: y = xCO + 8 xNOx .
ove:
y è la concentrazione dei gas nocivi in lt/kg;
xCO è la concentrazione dell'ossido di carbonio in lt/kg;
xNOx è la concentrazione dei vapori nitrosi in lt/kg.
In relazione a particolari ambienti e condizioni d'uso, fatte salve le esigenze di sicurezza, può essere riconosciuta l'idoneità all'impiego in sotterraneo anche ad esplosivi non rispondenti ai suddetti requisiti.
6. Gli esplosivi da mina, classe B) devono sottostare ai seguenti requisiti:
a) soddisfare le condizioni di cui ai numeri I. e V. del comma 3 del presente articolo;
b) non devono dare luogo ad infiammazione od esplosione quando si effettui in galleria di prova, con tenori in grisù e/o in polveri infiammabili, una serie di tiri di prova condotti con le modalità descritte nell'allegato 5.

Art. 6
Caratteristiche richieste per gli accessori detonanti

1. Nella relazione tecnica concernente gli «accessori detonanti» devono essere indicate, per ciascuna classe di appartenenza, le sottoelencate caratteristiche:
A) Detonatori a fuoco:
I. Disegno quotato del detonatore;
II. Materiale del bossoletto di contenimento;
III. Tipo e quantità degli esplosivi impiegati nel detonatore (per il secondario si devono indicare le alternative);
IV. Potenza;
V. Sensibilità agli stimoli esterni (urto e temperatura).
B) Detonatori ad accensione elettrica:
Oltre le caratteristiche elencate per i detonatori a fuoco, anche:
I. Caratteristiche chimico-fisiche della perla di accensione;
II. Lega del ponte di reazione;
III. Natura dei reofori e colore del loro rivestimento;
IV. Resistenza elettrica del ponte e dei reofori. Resistenza elettrica totale;
V. Resistenza a trazione del tappo di chiusura;
VI. Resistenza a trazione dei reofori;
VII. Caratteristiche chimico-fisiche degli elementi di ritardo;
VIII. Impulso di accensione (mWs/ohm);
IX. Impulso di non accensione (mWs/ohm);
X. Intensità della corrente di accensione in 10 ms;
XI. Intensità della corrente di non accensione in 5';
XII. Tempi di ritardo;
XIII. Resistenza alla pressione idrostatica;
XIV. Impermeabilità;
XV. Antistaticità.
C) Detonatori ad accensione ad onda d'urto:
Oltre le caratteristiche indicate per i detonatori a fuoco anche:
I. Descrizione dimensionata del sistema di accensione;
II. Stabilità dell'onda d'urto;
III. Velocità dell'onda d'urto.
D) Detonatori per ambienti grisutosi e/o con polveri infiammabili:
Tutte le caratteristiche richieste per un detonatore in relazione alla classe di appartenenza, inoltre:
I. non devono dar luogo ad infiammazione od esplosione quando si effettui in galleria di prova, con tenore in grisù e/o in polveri infiammabili una serie di tiri di prova condotti con le modalità descritte nell'allegato 6.
E) Ritardatori per miccia detonante:
I. Disegno quotato e caratteristiche della lega metallica del bossoletto;
II. Tipo e quantità dell'esplosivo contenuto;
III. Caratteristiche chimico-fisiche dell'elemento di ritardo;
IV. Sensibilità all'urto;
V. Sensibilità al calore;
VI. Sensibilità e potenza di innescamento;
VII. Tempi di ritardo.
F) Micce detonanti:
I. Colore e natura del rivestimento protettivo.
II. Tipo di esplosivo;
III. Quantità in peso di esplosivo per metro;
IV. Resistenza alla trazione;
V. Impermeabilità dell'involucro;
VI. Comportamento del rivestimento alle basse temperature;
VII. Velocità di detonazione;
VIII. Detonabilità sotto pressione idrostatica;
IX. Trasmissione della detonazione;
X. Sensibilità all'urto;
XI. Sensibilità all'innescamento.
G) Detonatori elettronici:
Oltre le caratteristiche elencate per i detonatori a fuoco, anche:
I. Schema a blocchi, con descrizione dettagliata del funzionamento dei singoli blocchi;
II. Caratteristiche chimico-fisiche della perla di accensione;
III. Protezione dei circuiti da correnti applicate ai reofori o vaganti, nonché da radiofrequenze;
IV. Lega del ponte di reazione;
V. Resistenza elettrica del ponte di reazione e dei reofori;
VI. Curva di impedenza di ingresso (volt - ampere);
VII. Natura dei reofori e colore del loro rivestimento;
VIII. Resistenza a trazione del tappo di chiusura;
IX. Resistenza a trazione dei reofori;
X. Resistenza alla pressione idrostatica;
XI. Impermeabilità;
XII. Antistaticità;
XIII. Tempi di ritardo.
Le tolleranze massime dei «tempi di ritardo» devono presentare uno scarto massimo inferiore al 50% del valore nominale.
2. Gli accessori detonanti, classe B) devono sottostare, con riferimento alle caratteristiche di cui ai numeri VIII e XI del presente articolo, ai seguenti requisiti:
a) l'impulso di accensione deve essere > 1.000 mWs/ohm;
b) non devono esplodere né presentare alterazioni delle caratteristiche fisico-chimiche se sottoposti ad una intensità di corrente di 180 mA per 5';
Il tempo di reazione deve essere inferiore ai 2 ms.

Art. 7
Caratteristiche richieste per i mezzi di accensione ed accessori di tiro

1. Nella relazione tecnica concernente i «mezzi di accensione e gli accessori di tiro» devono essere riportate, per ciascuna classe di appartenenza, le sotto elencate caratteristiche:
A) Micce a lenta combustione:
I. Natura e colore del rivestimento protettivo;
II. Tipo di esplosivo;
III. Quantità di esplosivo per metro lineare;
IV. Resistenza alla trazione;
V. Velocità di combustione;
VI. Lunghezza del dardo di accensione;
VII. Temperatura del dardo di accensione;
VIII. Velocità di combustione sotto pressione.
B) Accenditori per micce a lenta combustione:
I. Tipo di esplosivo;
II. Quantità di esplosivo;
III. Lunghezza dardo di accensione;
IV. Tempo di esaurimento degli accenditori.
C) Accenditori avvalentisi dell'energia fornita da un'onda d'urto o da altri principi:
I. Principio di funzionamento del sistema di accensione.
D) Accenditori elettrici senza capsula:
I. Disegno quotato dell'accenditore;
II. Caratteristiche chimico-fisiche della perla di accensione;
III. Lega del ponte di reazione;
IV. Natura dei reofori;
V. Resistenza elettrica del ponte e dei reofori; resistenza elettrica totale;
VI. Resistenza a trazione dei reofori;
VII. Impulso di accensione (mWs/ohm);
VIII. Impulso di non accensione (mWs/ohm);
IX. Intensità della corrente di accensione in 10 ms;
X. Intensità della corrente di non accensione in 5';
XI. Resistenza elettrica del rivestimento isolante dei reofori.
E) Esploditori:
I. Disegno costruttivo e principio di funzionamento;
II. Disegno e caratteristiche del circuito elettrico;
III. Durata di erogazione della corrente;
IV. Caratteristiche dei materiali impiegati;
V. Isolamento tra apparecchiatura e carcassa;
VI. Diagramma di scarica Volt-tempo.
F) Ohmetri e verificatori dell'isolamento di terra:
I. Disegno costruttivo e principio di funzionamento;
II. Caratteristiche del circuito elettrico;
III. Massima corrente lanciata nel circuito;
IV. Dispositivi di sicurezza contro pericoli di sovralimentazione;
V. Isolamento tra apparecchiatura elettrica e carcassa.
L'appartenenza dei «mezzi di accensione», classe E), alla sottoclasse b) è motivata dai seguenti requisiti:
1) Essere costruiti in esecuzione antideflagrante secondo la vigente normativa dell'Unione europea;
2) Avere durata di erogazione della corrente non superiore a quanto previsto dalla normativa di polizia mineraria vigente.

Art. 8
Procedura per il rilascio dell'idoneità

1. Il Ministero, dopo aver esaminato la richiesta di iscrizione nell'elenco sulla base della documentazione allegata, può chiedere agli interessati l'integrazione della documentazione nelle parti in cui essa sia ritenuta carente.
2. Il Ministero ha facoltà di predisporre prove di accertamento delle caratteristiche indicate dall'interessato nella relazione tecnica, nonché di rispondenza del prodotto ai requisiti stabiliti dal presente decreto, per il riconoscimento dell'appartenenza del prodotto alle sezioni, classi e sottoclassi previste dal decreto medesimo.
3. Nel predisporre le prove di cui al comma 2, il Ministero indica la somma che deve essere preventivamente depositata dall'istante per il costo della prova e le relative modalità di versamento. La spesa per l'espletamento degli accertamenti è imputata ad appositi capitoli del bilancio di previsione del Ministero dello sviluppo economico.
4. L'interessato deve stipulare una polizza assicurativa per il risarcimento dei danni in caso di incidente conseguente o comunque connesso alla prova, presentando la relativa documentazione.
5. Le prove sono eseguite in un laboratorio, a scelta dell'interessato, operante in conformità con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sotto la direzione del direttore del laboratorio di prova; alle prove può assistere un tecnico del fabbricante, se ne è fatta richiesta da quest'ultimo o dal direttore del laboratorio di prova.
6. L'esecuzione delle prove è vigilata da funzionari tecnici della DGS-UNMIG che ne accertano l'esito ed i risultati.
7. Nel corso delle prove l'interessato è obbligato ad integrare la somma preventivamente depositata, ove necessario per la ripetizione di prove.
8. Il verbale di avvenuto esperimento delle prove, sottoscritto da tutti i tecnici che vi hanno assistito, è allegato alla domanda di iscrizione.
9. In caso di esito negativo delle prove di controllo di idoneità il Ministero lo comunica all'interessato, specificandone i motivi.

Art. 9
Iscrizione nell'elenco dei prodotti esplodenti ed accessori di tiro destinati all'impiego estrattivo

1. L'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 1, comma 2, ha luogo con decreto del dirigente della Divisione competente della DGS-UNMIG, pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico e per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, dandone comunicazione all'interessato.
2. I prodotti iscritti nell'elenco devono essere identificati mediante indicazione della sezione, della classe, della sottoclasse e del numero di iscrizione.
3. Tale identificazione deve essere riportata sugli imballaggi originali dei prodotti stessi.
4. Ogni detonatore di cui alle classi B), C), D) dell'art. 6 deve riportare:
a) il numero del ritardo inciso sul fondello del bossoletto;
b) il numero del ritardo e la quantificazione dell'intervallo di ritardo in termini di tempo (Δt), su una targhetta fissata ai reofori o all'elemento che conduce energia per provare l'esplosione del detonatore.
5. Ogni detonatore di cui alla classe G) dell'art. 6 deve riportare:
a) il numero del ritardo inciso sul fondello del bossoletto;
b) la lettera E ed il numero del ritardo su una targhetta fissata ai reofori.
Inoltre i detonatori elettrici devono riportare sulla medesima targhetta il simbolo A.I. (alta intensità).
6. Ogni esploditore, di cui alla classe E) dell'art. 7, deve essere munito di una targhetta su cui siano riportati i seguenti dati:
a) tensione massima di erogazione;
b) resistenza massima del circuito di tiro;
c) tipo e numero massimo di detonatori collegati in serie per i quali l'esploditore può essere impiegato;
d) capacità dei condensatori.
Per gli esploditori di sicurezza deve essere riportata sulla targhetta la lettera «S».

Art. 10
Sorveglianza sull'idoneità dei prodotti iscritti nell'elenco

1. Qualora l'Ufficio competente della DGS-UNMIG ritenga che un prodotto già iscritto non abbia più i necessari requisiti di sicurezza, ha facoltà di procedere a nuove prove ai fini del controllo dei requisiti di idoneità dei prodotti iscritti nell'elenco.
2. In attesa dell'espletamento delle prove di cui agli articoli precedenti, ovvero nei casi di infrazione alle norme del presente decreto e alle norme del decreto del Presidente della Repubblica n. 128/1959, della legge n. 110/1975, nonché della legge 12 dicembre 2002, n. 273, lo stesso Ufficio può sospendere temporaneamente, con provvedimento motivato, l'uso del prodotto nell'ambito dell'industria estrattiva.
3. Contro tale provvedimento è ammesso ricorso amministrativo ovvero straordinario nei termini di legge.

Art. 11
Sanzioni

1. Qualora sia accertata una o più infrazioni tra quelle riportate all'art. 10, comma 1, il direttore generale può, con decreto motivato, disporre la cancellazione del prodotto dall'elenco, previa revoca del riconoscimento di idoneità; prima dell'emanazione del decreto sono contestati alla ditta produttrice i motivi che comportano la revoca, con l'invito alla stessa di produrre le proprie deduzioni entro un termine prefissato.
2. Sono altresì cancellati dall'elenco i prodotti non più posti in commercio dalla ditta per dichiarazione della stessa, nonché quelli per i quali non sia stato comunicato il cambiamento della ditta o degli stabilimenti di produzione.
3. I decreti di sospensione dell'uso nell'industria estrattiva del prodotto e quelli di cancellazione dall'elenco sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e comunicati alla ditta produttrice.

Art. 12
Disposizioni transitorie

1. I prodotti di cui all'art. 3, comma 2, classe A, sottoclasse c), possono essere utilizzati nel settore estrattivo, con l'etichettatura di cui al precedente decreto ministeriale del 21 aprile 1979, fino al 30 settembre 2018.
2. Dopo tale data, i sopra detti prodotti dovranno seguire il regime della nuova etichettatura.
Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore dalla data di pubblicazione.

Roma, 6 febbraio 2018L MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visti gli articoli 297, 299, 301 e 687 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, che assoggettano, tra l'altro, al rilascio di specifica idoneità l'impiego minerario di prodotti esplodenti ed accessori di tiro;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 aprile 1979 recante «Norme per il rilascio dell'idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro all'impiego estrattivo, ai sensi dell'art. 687 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128»;
Vista la decisione 2004/388/CE della Commissione, del 15 aprile 2004, relativa alla documentazione sul trasferimento intracomunitario di esplosivi, come modificata dall'art. 1 della decisione 2010/347/UE della Commissione, del 19 giugno 2010;
Vista la direttiva 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all'istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di identificazione e tracciabilità degli esplosivi per uso civile, modificata con la direttiva 2012/4/CE;
Vista la direttiva 2013/29/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici;
Vista la direttiva 2014/28/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile, con la quale si è proceduto alla rifusione della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, relativa all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul mercato ed al controllo degli esplosivi per uso civile;
Vista la direttiva 2014/30/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica;
Vista la direttiva 2014/34/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
Vista la direttiva 2014/35/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 8, e successive modificazioni, recante «Attuazione della direttiva 2008/43/CE, relativa all'istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE, di un sistema di identificazione e tracciabilià degli esplosivi per uso civile»;
Vista la legge 9 luglio 2015, n. 114, Allegato B, punto n. 15, recante «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - legge di delegazione europea 2014»;
Visto il decreto legislativo 29 luglio 2015, n. 123, recante «Attuazione della direttiva 2013/29/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici»;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2016, n. 80, recante «Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 194, di attuazione della direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica»;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 81, recante «Attuazione della direttiva 2014/28/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato ed al controllo degli esplosivi per uso civile»;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 85, recante «Attuazione della direttiva 2014/34/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva»;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 86, recante «Attuazione della direttiva 2014/35/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione»;
Visto il parere rilasciato dalla Commissione idrocarburi e risorse minerarie - sezione b), nella seduta del 4 ottobre 2017;
Ritenuta la necessità di modificare le disposizioni di cui al decreto ministeriale 21 aprile 1979, e successive modificazioni, a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 81/2016 onde semplificare le procedure in essere relative al riconoscimento dell'idoneità di prodotti esplodenti ed accessori da tiro destinati all'uso estrattivo;

Decreta:

Art. 1
Campo di applicazione

1. Il presente decreto, che sostituisce e abroga il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 aprile 1979 recante «Norme per il rilascio dell'idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro all'impiego estrattivo, ai sensi dell'art. 687 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128», si applica a tutti i prodotti esplodenti ed agli accessori da tiro da utilizzarsi nei settori estrattivi.
2. Ai sensi dell'art. 299 del decreto del Presidente della Repubblica n. 128/1959 è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le geo-risorse - DGS-UNMIG, l'elenco degli esplosivi, degli accessori detonanti e dei mezzi di accensione, per l'impiego minerario.

Art. 2
Definizioni

1. Ai fini dell'applicazione del presente decreto ministeriale, oltre alle definizioni già contenute nei decreti legislativi di cui alle premesse, relative alle sotto citate voci:
esplosivi;
sicurezza;
licenza di trasferimento;
trasferimento;
messa a disposizione sul mercato;
fabbricante;
rappresentante autorizzato;
importatore;
distributore;
operatori economici;
specifica tecnica;
norma armonizzata;
valutazione della conformità;
normativa di armonizzazione dell'Unione;
marcatura CE;
sono utilizzate le seguenti definizioni:
I. impresa: la persona fisica o giuridica non presente nella catena di fornitura degli esplosivi ovvero dei mezzi di accensione e degli accessori di tiro, fornita delle debite licenze di polizia, qualora necessarie, che impiega direttamente o fa impiegare un esplosivo nel territorio nazionale;
II. mezzi di accensione: mezzi atti a provocare l'esplosione nei modi e tempi voluti;
III. accessori di tiro: mezzi che servono a garantire ovvero verificare le condizioni di sicurezza dei circuiti di tiro;
IV. imprese interessate - gli interessati: qualsiasi impresa autorizzata, operante nel campo di applicazione del presente decreto.

Art. 3
Costituzione dell'elenco

1. L'elenco di cui all'art. 1, comma 2, del presente decreto è costituito da tre sezioni divise, ove previsto, in classi e sottoclassi.
2. La 1ª sezione «Esplosivi da mina» è costituita dalle seguenti classi:
A) Esplosivi comuni, distinti nelle seguenti sottoclassi:
a) esplosivi comuni utilizzabili solo a cielo aperto;
b) esplosivi comuni utilizzabili in sotterraneo ed a cielo aperto;
c) esplosivi comuni utilizzabili nel settore degli idrocarburi e geotermia;
B) Esplosivi di sicurezza utilizzabili in sotterranei grisutosi e/o con polveri infiammabili.
3. La 2ª sezione «Accessori detonanti» è costituita dalle seguenti classi:
A) Detonatori a fuoco;
B) Detonatori ad accensione elettrica, ad alta intensità;
C) Detonatori ad accensione ad onda d'urto;
D) Detonatori per ambienti grisutosi e/o con polveri infiammabili;
E) Ritardatori per miccia detonante;
F) Micce detonanti;
G) Detonatori elettronici.
4. La 3ª sezione «Mezzi di accensione ed accessori di tiro» è costituita dalle seguenti classi:
A) Micce a lenta combustione;
B) Accenditori per micce a lenta combustione;
C) Accenditori avvalentisi dell'energia fornita da una onda d'urto o da altri principi;
D) Accenditori elettrici senza capsula;
E) Esploditori, distinti nelle seguenti sottoclassi:
a) esploditori comuni;
b) esploditori di sicurezza;
F) Ohmetri e verificatori dell'isolamento di terra.
5. Nell'elenco sono iscritti i prodotti riconosciuti idonei per l'impiego minerario, con l'indicazione della denominazione, delle imprese interessate, del codice prodotto e della data di rilascio della idoneità.

Art. 4
Presentazione istanza per il rilascio dell'idoneità

1. Ai fini del rilascio dell'idoneità, gli interessati presentano istanza, in regola con le norme sull'imposta del bollo, al Ministero dello sviluppo economico - DGS-UNMIG - secondo lo schema di cui all'allegato 1.
2. L'istanza è corredata:
a) da una sintetica relazione tecnica espositiva contenente una descrizione generale del prodotto, i risultati dei calcoli e delle prove effettuate secondo gli schemi di cui agli allegati 2, 3 e 4, per la determinazione delle caratteristiche richieste di cui ai successivi articoli 5, 6 e 7, senza pregiudizio di altre ritenute importanti dalla ditta richiedente. Tale relazione tecnica è sottoscritta dal titolare delle licenze di pubblica sicurezza dell'interessato ovvero da un tecnico abilitato per i prodotti di cui alla 3ª sezione, lettere E) ed F);
b) da copia (in lingua italiana) delle istruzioni e informazioni di sicurezza per l'utente e delle indicazioni che saranno riportate su ogni singolo prodotto;
c) per i detonatori elettrici dovrà essere indicata anche la serie di sigle da riportare sulla scatola di imballaggio;
d) per gli esploditori dovrà essere allegata copia della targhetta, della quale dovrà essere munito ogni apparecchio, con l'indicazione esatta dei dati di cui al successivo art. 9;
L'inclusione della documentazione tecnica, presentata dal fabbricante per l'ottenimento dell'attestato relativo alle procedure di valutazione della conformità, risponde alle richieste di cui alla lettera a) del presente comma, per le sole caratteristiche in essa valutate.
3. Per le caratteristiche non contemplate nella documentazione tecnica presentata ai sensi del comma 2, l'istante ha facoltà di richiedere che siano eseguite prove, a cura del Ministero, per l'accertamento della idoneità all'impiego del prodotto, con l'espressa dichiarazione di assumere a proprio carico il costo delle prove ed i rischi ad esse connessi, quando imputabili al prodotto.
4. L'indicazione della sezione, classe e sottoclasse di appartenenza per il prodotto di cui si richiede l'iscrizione è riportata sull'istanza conformemente alla normativa stabilita nel presente decreto, secondo quanto riportato nei successivi articoli.
5. L'istanza è sottoscritta dal titolare dell'impresa interessata o dal suo legale rappresentante. Il cambiamento della ditta, dei luoghi e degli stabilimenti di produzione è comunicato al Ministero dello sviluppo economico entro trenta giorni dalla variazione.

Art. 5
Caratteristiche richieste per gli esplosivi da mina

1. Nella relazione tecnica concernente gli «esplosivi da mina» devono essere indicate le seguenti caratteristiche del prodotto:
I. Composizione centesimale e formula chimica dei costituenti; metodo analitico di controllo;
II. Tolleranze;
III. Grado di purezza dei costituenti; igroscopicità; comportamento alle alte e basse temperature; granulometria;
IV. Stato di aggregazione;
V. Compatibilità fra i componenti di uno stesso esplosivo e con gli involucri di contenimento;
VI. Densità assoluta;
VII. Densità apparente;
VIII. Caratteristiche organolettiche;
IX. Peso molecolare dei componenti chimici;
X. Stabilità chimica;
XI. Sensibilità al calore;
XII. Sensibilità all'urto;
XIII. Sensibilità all'attrito;
XIV. Velocità di detonazione;
XV. Sensibilità all'innescamento;
XVI. Temperatura di congelamento.
2. Le tolleranze di cui al numero II. del presente articolo devono presentare, per gli elementi costituenti, i seguenti scarti massimi percentuali rispetto alle percentuali in peso con le quali sono presenti nella composizione, al netto delle tolleranze, del prodotto:
da 0 a 20: +/- 10% del valore percentuale;
da 20 a 50: +/- 4% del valore percentuale;
da 50 a 100: +/- 3% del valore percentuale.
3. Nella relazione tecnica relativa agli esplosivi da mina, classe A), sottoclasse a) devono essere inoltre riportate informazioni anche per le seguenti caratteristiche:
I. Volume teorico dei gas di esplosione;
II. Energia dei gas di esplosione;
III. Dirompenza;
IV. Distanza di colpo;
V. Propagabilità dell'esplosione.
4. Nella relazione tecnica relativa agli esplosivi da mina, classe A), sottoclasse b) e classe B) devono essere indicate, oltre alle informazioni di cui al comma 3, anche le informazioni per le seguenti caratteristiche:
I. Equazione teorica di decomposizione;
II. Temperatura teorica di esplosione;
III. Calore teorico di esplosione;
IV. Temperatura dei gas di esplosione e volume dei gas di esplosione;
V. Determinazione dei fumi.
5. Gli esplosivi da mina, classe A), sottoclasse b) devono sottostare, con riferimento ai numeri I. e V. del comma 3 del presente articolo, ai seguenti requisiti:
a) Sviluppata l'equazione di decomposizione dell'esplosivo nella ipotesi che gli elementi chimici presenti subiscano la massima ossidazione, eccezione fatta per l'azoto che resta allo stato molecolare, il bilancio di ossigeno deve essere compreso tra - 1% e 3%.
b) Lo sviluppo dei gas nocivi provocato dall'esplosione di una cartuccia in un ambiente chiuso non deve superare il valore di 60 lt/Kg; tale valore massimo è desunto dalla formula: y = xCO + 8 xNOx .
ove:
y è la concentrazione dei gas nocivi in lt/kg;
xCO è la concentrazione dell'ossido di carbonio in lt/kg;
xNOx è la concentrazione dei vapori nitrosi in lt/kg.
In relazione a particolari ambienti e condizioni d'uso, fatte salve le esigenze di sicurezza, può essere riconosciuta l'idoneità all'impiego in sotterraneo anche ad esplosivi non rispondenti ai suddetti requisiti.
6. Gli esplosivi da mina, classe B) devono sottostare ai seguenti requisiti:
a) soddisfare le condizioni di cui ai numeri I. e V. del comma 3 del presente articolo;
b) non devono dare luogo ad infiammazione od esplosione quando si effettui in galleria di prova, con tenori in grisù e/o in polveri infiammabili, una serie di tiri di prova condotti con le modalità descritte nell'allegato 5.

Art. 6
Caratteristiche richieste per gli accessori detonanti

1. Nella relazione tecnica concernente gli «accessori detonanti» devono essere indicate, per ciascuna classe di appartenenza, le sottoelencate caratteristiche:
A) Detonatori a fuoco:
I. Disegno quotato del detonatore;
II. Materiale del bossoletto di contenimento;
III. Tipo e quantità degli esplosivi impiegati nel detonatore (per il secondario si devono indicare le alternative);
IV. Potenza;
V. Sensibilità agli stimoli esterni (urto e temperatura).
B) Detonatori ad accensione elettrica:
Oltre le caratteristiche elencate per i detonatori a fuoco, anche:
I. Caratteristiche chimico-fisiche della perla di accensione;
II. Lega del ponte di reazione;
III. Natura dei reofori e colore del loro rivestimento;
IV. Resistenza elettrica del ponte e dei reofori. Resistenza elettrica totale;
V. Resistenza a trazione del tappo di chiusura;
VI. Resistenza a trazione dei reofori;
VII. Caratteristiche chimico-fisiche degli elementi di ritardo;
VIII. Impulso di accensione (mWs/ohm);
IX. Impulso di non accensione (mWs/ohm);
X. Intensità della corrente di accensione in 10 ms;
XI. Intensità della corrente di non accensione in 5';
XII. Tempi di ritardo;
XIII. Resistenza alla pressione idrostatica;
XIV. Impermeabilità;
XV. Antistaticità.
C) Detonatori ad accensione ad onda d'urto:
Oltre le caratteristiche indicate per i detonatori a fuoco anche:
I. Descrizione dimensionata del sistema di accensione;
II. Stabilità dell'onda d'urto;
III. Velocità dell'onda d'urto.
D) Detonatori per ambienti grisutosi e/o con polveri infiammabili:
Tutte le caratteristiche richieste per un detonatore in relazione alla classe di appartenenza, inoltre:
I. non devono dar luogo ad infiammazione od esplosione quando si effettui in galleria di prova, con tenore in grisù e/o in polveri infiammabili una serie di tiri di prova condotti con le modalità descritte nell'allegato 6.
E) Ritardatori per miccia detonante:
I. Disegno quotato e caratteristiche della lega metallica del bossoletto;
II. Tipo e quantità dell'esplosivo contenuto;
III. Caratteristiche chimico-fisiche dell'elemento di ritardo;
IV. Sensibilità all'urto;
V. Sensibilità al calore;
VI. Sensibilità e potenza di innescamento;
VII. Tempi di ritardo.
F) Micce detonanti:
I. Colore e natura del rivestimento protettivo.
II. Tipo di esplosivo;
III. Quantità in peso di esplosivo per metro;
IV. Resistenza alla trazione;
V. Impermeabilità dell'involucro;
VI. Comportamento del rivestimento alle basse temperature;
VII. Velocità di detonazione;
VIII. Detonabilità sotto pressione idrostatica;
IX. Trasmissione della detonazione;
X. Sensibilità all'urto;
XI. Sensibilità all'innescamento.
G) Detonatori elettronici:
Oltre le caratteristiche elencate per i detonatori a fuoco, anche:
I. Schema a blocchi, con descrizione dettagliata del funzionamento dei singoli blocchi;
II. Caratteristiche chimico-fisiche della perla di accensione;
III. Protezione dei circuiti da correnti applicate ai reofori o vaganti, nonché da radiofrequenze;
IV. Lega del ponte di reazione;
V. Resistenza elettrica del ponte di reazione e dei reofori;
VI. Curva di impedenza di ingresso (volt - ampere);
VII. Natura dei reofori e colore del loro rivestimento;
VIII. Resistenza a trazione del tappo di chiusura;
IX. Resistenza a trazione dei reofori;
X. Resistenza alla pressione idrostatica;
XI. Impermeabilità;
XII. Antistaticità;
XIII. Tempi di ritardo.
Le tolleranze massime dei «tempi di ritardo» devono presentare uno scarto massimo inferiore al 50% del valore nominale.
2. Gli accessori detonanti, classe B) devono sottostare, con riferimento alle caratteristiche di cui ai numeri VIII e XI del presente articolo, ai seguenti requisiti:
a) l'impulso di accensione deve essere > 1.000 mWs/ohm;
b) non devono esplodere né presentare alterazioni delle caratteristiche fisico-chimiche se sottoposti ad una intensità di corrente di 180 mA per 5';
Il tempo di reazione deve essere inferiore ai 2 ms.

Art. 7
Caratteristiche richieste per i mezzi di accensione ed accessori di tiro

1. Nella relazione tecnica concernente i «mezzi di accensione e gli accessori di tiro» devono essere riportate, per ciascuna classe di appartenenza, le sotto elencate caratteristiche:
A) Micce a lenta combustione:
I. Natura e colore del rivestimento protettivo;
II. Tipo di esplosivo;
III. Quantità di esplosivo per metro lineare;
IV. Resistenza alla trazione;
V. Velocità di combustione;
VI. Lunghezza del dardo di accensione;
VII. Temperatura del dardo di accensione;
VIII. Velocità di combustione sotto pressione.
B) Accenditori per micce a lenta combustione:
I. Tipo di esplosivo;
II. Quantità di esplosivo;
III. Lunghezza dardo di accensione;
IV. Tempo di esaurimento degli accenditori.
C) Accenditori avvalentisi dell'energia fornita da un'onda d'urto o da altri principi:
I. Principio di funzionamento del sistema di accensione.
D) Accenditori elettrici senza capsula:
I. Disegno quotato dell'accenditore;
II. Caratteristiche chimico-fisiche della perla di accensione;
III. Lega del ponte di reazione;
IV. Natura dei reofori;
V. Resistenza elettrica del ponte e dei reofori; resistenza elettrica totale;
VI. Resistenza a trazione dei reofori;
VII. Impulso di accensione (mWs/ohm);
VIII. Impulso di non accensione (mWs/ohm);
IX. Intensità della corrente di accensione in 10 ms;
X. Intensità della corrente di non accensione in 5';
XI. Resistenza elettrica del rivestimento isolante dei reofori.
E) Esploditori:
I. Disegno costruttivo e principio di funzionamento;
II. Disegno e caratteristiche del circuito elettrico;
III. Durata di erogazione della corrente;
IV. Caratteristiche dei materiali impiegati;
V. Isolamento tra apparecchiatura e carcassa;
VI. Diagramma di scarica Volt-tempo.
F) Ohmetri e verificatori dell'isolamento di terra:
I. Disegno costruttivo e principio di funzionamento;
II. Caratteristiche del circuito elettrico;
III. Massima corrente lanciata nel circuito;
IV. Dispositivi di sicurezza contro pericoli di sovralimentazione;
V. Isolamento tra apparecchiatura elettrica e carcassa.
L'appartenenza dei «mezzi di accensione», classe E), alla sottoclasse b) è motivata dai seguenti requisiti:
1) Essere costruiti in esecuzione antideflagrante secondo la vigente normativa dell'Unione europea;
2) Avere durata di erogazione della corrente non superiore a quanto previsto dalla normativa di polizia mineraria vigente.

Art. 8
Procedura per il rilascio dell'idoneità

1. Il Ministero, dopo aver esaminato la richiesta di iscrizione nell'elenco sulla base della documentazione allegata, può chiedere agli interessati l'integrazione della documentazione nelle parti in cui essa sia ritenuta carente.
2. Il Ministero ha facoltà di predisporre prove di accertamento delle caratteristiche indicate dall'interessato nella relazione tecnica, nonché di rispondenza del prodotto ai requisiti stabiliti dal presente decreto, per il riconoscimento dell'appartenenza del prodotto alle sezioni, classi e sottoclassi previste dal decreto medesimo.
3. Nel predisporre le prove di cui al comma 2, il Ministero indica la somma che deve essere preventivamente depositata dall'istante per il costo della prova e le relative modalità di versamento. La spesa per l'espletamento degli accertamenti è imputata ad appositi capitoli del bilancio di previsione del Ministero dello sviluppo economico.
4. L'interessato deve stipulare una polizza assicurativa per il risarcimento dei danni in caso di incidente conseguente o comunque connesso alla prova, presentando la relativa documentazione.
5. Le prove sono eseguite in un laboratorio, a scelta dell'interessato, operante in conformità con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, sotto la direzione del direttore del laboratorio di prova; alle prove può assistere un tecnico del fabbricante, se ne è fatta richiesta da quest'ultimo o dal direttore del laboratorio di prova.
6. L'esecuzione delle prove è vigilata da funzionari tecnici della DGS-UNMIG che ne accertano l'esito ed i risultati.
7. Nel corso delle prove l'interessato è obbligato ad integrare la somma preventivamente depositata, ove necessario per la ripetizione di prove.
8. Il verbale di avvenuto esperimento delle prove, sottoscritto da tutti i tecnici che vi hanno assistito, è allegato alla domanda di iscrizione.
9. In caso di esito negativo delle prove di controllo di idoneità il Ministero lo comunica all'interessato, specificandone i motivi.

Art. 9
Iscrizione nell'elenco dei prodotti esplodenti ed accessori di tiro destinati all'impiego estrattivo

1. L'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 1, comma 2, ha luogo con decreto del dirigente della Divisione competente della DGS-UNMIG, pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico e per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, dandone comunicazione all'interessato.
2. I prodotti iscritti nell'elenco devono essere identificati mediante indicazione della sezione, della classe, della sottoclasse e del numero di iscrizione.
3. Tale identificazione deve essere riportata sugli imballaggi originali dei prodotti stessi.
4. Ogni detonatore di cui alle classi B), C), D) dell'art. 6 deve riportare:
a) il numero del ritardo inciso sul fondello del bossoletto;
b) il numero del ritardo e la quantificazione dell'intervallo di ritardo in termini di tempo (Δt), su una targhetta fissata ai reofori o all'elemento che conduce energia per provare l'esplosione del detonatore.
5. Ogni detonatore di cui alla classe G) dell'art. 6 deve riportare:
a) il numero del ritardo inciso sul fondello del bossoletto;
b) la lettera E ed il numero del ritardo su una targhetta fissata ai reofori.
Inoltre i detonatori elettrici devono riportare sulla medesima targhetta il simbolo A.I. (alta intensità).
6. Ogni esploditore, di cui alla classe E) dell'art. 7, deve essere munito di una targhetta su cui siano riportati i seguenti dati:
a) tensione massima di erogazione;
b) resistenza massima del circuito di tiro;
c) tipo e numero massimo di detonatori collegati in serie per i quali l'esploditore può essere impiegato;
d) capacità dei condensatori.
Per gli esploditori di sicurezza deve essere riportata sulla targhetta la lettera «S».

Art. 10
Sorveglianza sull'idoneità dei prodotti iscritti nell'elenco

1. Qualora l'Ufficio competente della DGS-UNMIG ritenga che un prodotto già iscritto non abbia più i necessari requisiti di sicurezza, ha facoltà di procedere a nuove prove ai fini del controllo dei requisiti di idoneità dei prodotti iscritti nell'elenco.
2. In attesa dell'espletamento delle prove di cui agli articoli precedenti, ovvero nei casi di infrazione alle norme del presente decreto e alle norme del decreto del Presidente della Repubblica n. 128/1959, della legge n. 110/1975, nonché della legge 12 dicembre 2002, n. 273, lo stesso Ufficio può sospendere temporaneamente, con provvedimento motivato, l'uso del prodotto nell'ambito dell'industria estrattiva.
3. Contro tale provvedimento è ammesso ricorso amministrativo ovvero straordinario nei termini di legge.

Art. 11
Sanzioni

1. Qualora sia accertata una o più infrazioni tra quelle riportate all'art. 10, comma 1, il direttore generale può, con decreto motivato, disporre la cancellazione del prodotto dall'elenco, previa revoca del riconoscimento di idoneità; prima dell'emanazione del decreto sono contestati alla ditta produttrice i motivi che comportano la revoca, con l'invito alla stessa di produrre le proprie deduzioni entro un termine prefissato.
2. Sono altresì cancellati dall'elenco i prodotti non più posti in commercio dalla ditta per dichiarazione della stessa, nonché quelli per i quali non sia stato comunicato il cambiamento della ditta o degli stabilimenti di produzione.
3. I decreti di sospensione dell'uso nell'industria estrattiva del prodotto e quelli di cancellazione dall'elenco sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e comunicati alla ditta produttrice.

Art. 12
Disposizioni transitorie

1. I prodotti di cui all'art. 3, comma 2, classe A, sottoclasse c), possono essere utilizzati nel settore estrattivo, con l'etichettatura di cui al precedente decreto ministeriale del 21 aprile 1979, fino al 30 settembre 2018.
2. Dopo tale data, i sopra detti prodotti dovranno seguire il regime della nuova etichettatura.
Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore dalla data di pubblicazione.

Roma, 6 febbraio 2018

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Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro – versione aggiornata luglio 2018
lettera circolare prot. n. 302 del 18 giugno 2018
Interpello sicurezza sul lavoro nei casi di tirocini formativi presso lavoratori autonomi
Attività di imaging medico con esposizioni a radiazioni
Posture, movimenti corretti
Il benessere lavorativo ad ogni età
strumenti OIRA per facilitare la valutazione dei rischi negli uffici
App android Frasi H rischio chimico
Pubblicazioni Suva 2018
ESECUZIONE DEGLI ACCERTAMENTI DOCUMENTALI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA A GAS
APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI DI TIPO MOBILE AUTOGRU'
Gli infortuni dei lavoratori del mare
Sistemi di ventilazione nelle attività cantieristiche in sotterraneo,aspetti di sicurezza e salute del lavoro
E-tool per sostanze pericolose
La tutela della gravidanza nei luoghi di lavoro
Modello Informativa privacy G.D.P.R 2018 in word e Registro trattamenti in excel
Interpello n. 3/18
istruzioni per il rinnovo delle autorizzazioni alla costruzione e all’impiego di ponteggi
Check list Agenti chimici pericolosi
La verifica periodica degli impianti di riscaldamento 2018
Malattie infettive e vaccinazioni: il ruolo del Medico competente
modulistica-di-prevenzione-incendi-2018.html
D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO AGGIORNATO A MAGGIO 2018
Interpello Inl 05/04/2018 - n. 2 / 2018
“Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni” e “Registro di esposizione ad agenti biologici”
periodicità della manutenzione degli impianti ad uso civile
Indirizzi per la sperimentazione dei piani di emergenza esterna degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante
Green jobs: impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori
Allergia da animali da laboratorio (LAA)
Valutazione del rischio chimico per la salute e sicurezza metodo mirc Excel
Nuovi criteri per la valutazione del rischio vascolare derivante da esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
METODOLOGIA SEMPLIFICATA IN EXCEL PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHIO CHIMICO PER LA SICUREZZA
Piano nazionale 2018 delle attività di controllo sui prodotti chimici
Protezione delle persone all'interno delle celle frigorifere
NUOVO REGOLAMENTO DPI
Guida 2018 all'assicurazione sul lavoro Inail
Norme per il rilascio dell’idoneità di prodotti esplodenti ed accessori di tiro destinati all’impiego estrattivo. 2018
posture, i movimenti corretti, e gli esercizi in ambito lavorativo per prevenire dolori alla schiena e cervicali in ambito lavorativo
indicazioni operative al personale ispettivo distacco INL CIRCOLARE N. 7 DEL 29 MARZO 2018
La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione
Decreto 21 marzo 2018 - Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido
Software gratuito GDPR per la Valutazione di impatto sulla protezione dei dati
Nuovo Regolamento Ue sulla privacy. Online l’aggiornamento 2018 della Guida applicativa
Slide 2018 Piano Amianto Regione Emilia-Romagna
Valutazione coperture amianto con algoritmo amleto 2018 Excel
Raccolta di CheckList Suva in Pdf ed excel
Lavoro intermittente attività artigiane, interpello 1/2018
impatto e la diffusione delle ICT
Sicurezza nei Lavori elettrici in alta tensione
la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro
Il benessere Acustico in un aula scolastica
ORGANIGRAMMA ADDETTI EMERGENZE IN EXCEL ED ESPORTAZIONE IN PDF
I rischi nella saldatura
CHECKLIST CONTROLLO SICUREZZA SUL LAVORO IN EXCEL
METODO MOVARISCH AGGIORNATO A GENNAIO 2018
NTC 2018 Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni
Parametri di legge acqua potabile
Circolare 11 gennaio 2018, n. 1 INL
La protezione dai fulmini dei parchi avventura
frasi H (Hazard statements) database
Manuali sicurezza lavorazioni
ORGANIGRAMMA AZIENDALE SICUREZZA CREATOR IN EXCEL
MAPPA INFOGRAFICA DINAMICA IN EXCEL
CRONOPROGRAMMA LAVORI EDILI EXCEL
LA SORVEGLIANZA E IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI
Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile - gru su autocarro
e scuole con rischio sismico anche lieve vanno chiuse
Normativa relativa ai percorsi formativi per RSPP/ASPP Regione Toscana
nterpello 13/12/2017 - n. 1 / 2017
parapetti di sommità dei ponteggi - Possibile impiego come protezione collettiva per lo svolgimento delle attività in copertura
raccolta gratuita di grafici per excel 
CALCOLO STRAIN INDEX IN EXCEL
test in excel di identificazione dei disturbi correlati all'uso dell'alcol 
verifica Attenuazione sonora e efficienza Dpi Rumore con metodo SNR
La Radiazione Solare: un Rischio Lavorativo ignorato. Effetti, prevenzione.
Interpello n. 2 2017 Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Indicazioni Operative Regionali per la Formazione alla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
direttiva cancerogeni 2018
Software Gratuito per la gestione della manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Proroga antincendio alberghi 2018
L'INQUADRAMENTO NORMATIVO DEI DISPOSITIVI DESTINATI ALL'ACCOPPIAMENTO CON CARRELLI ELEVATORI
Modello unico di dichiarazione ambientale 2018
valutazione rischio sismico
rischi di una prolungata esposizione ai fumi da bitume
indirizzi-sorveglianza-rischio-sovraccarico-biomeccanico-regione-lombardia.html
Bando Isi 2018
Aggiornamento della disciplina regionale dei tirocini extracurriculari 
Sicurezza studenti in alternanza scuola-lavoro
circolare n. 193 del 29 dicembre 2017
protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro
Calcolo Online rischio Freddo Severo
Interpello 13/12/2017 - n. 1 / 2017
Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari
Indicazioni Operative gestione formazione Regione Lazio
approvata una nuova regola tecnica per i contenitori-distributori
Spinta e traino di carichi con mezzi di movimentazione su ruote
USO IN SICUREZZA ATTREZZATURE E IMPIANTI 
strumento per il rilascio automatizzato del Durc Inail e Inps
Dossier scuola Inail
ISO Technical Report 12295 Check List Excel
applicazione del titolo VI del D. Lgs. 81/08 e per la valutazione e gestione del rischio mmc
Modello DiRi Dichiarazione di rispondenza
Adeguamanto Dpi LEGGE 25 ottobre 2017, n. 163
linee guida per la posa di fibra ottica in presenza di reti del gas
procedura guidata per la valutazione del rischio nell’impiego di apparati LASER
SMART WORKING: UNA PROSPETTIVA CRITICA
LINEE GUIDA MIUR 2017 SULLE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO NELLA SCUOLA
modello  INL della Istanza di richiesta per la certificazione di contratti di appalto/subappalto in ambienti confinati
Lavoro agile. Legge 22 maggio 2017, n. 81
Obblighi del datore di lavoro in merito agli indumenti di lavoro dei dipendenti
Dall'alternanza scuola lavoro all'integrazione formativa
Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura 2017 Misure di prevenzione e protezione
Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni
Manuale 2017 Uil Sull'amianto
elenco materiale aggiornato Suva Ch in Excel
Illustrazioni Tematiche Sicurezza in Edilizia
manuale e checklist Excel MMC SUVA 2017 rischi movimentazione carichi
I ruoli individuati dal T.U. n. 81/2008 e la delega di funzioni in edilizia
Aggiornamento Anas 2017 Listino prezzi di Riferimento
Lavoro in temperature "fredde" e rischi per la salute lavoratori
Seminario Luoghi con pericolo di esplosione
Applicativo Gratuito in Excel e Access agenti chimici pericolosi e agenti cancerogeni e mutageni
Calcolo Stress Lavoro correlato in excel con nuova metodologia Inail 2017
Disturbi muscolo-scheletrici e lavoro
Manuale Asseverazione Fsc Torino 2017
Impianti negli edifici, aggiornata la raccolta dei pareri del MiSE 2017
Indicazioni per la redazione di un documento di valutazione dei rischi in un’ottica di genere
Mini Workshop 2017 sui progetti del Setting Ambienti di Lavoro nel PRP
Controlli AIA. Conoscenza condivisa in un sistema unitario a rete
quaderno-arpae-sugli-indirizzi-del-sistema-nazionale-di-protezione-dellambiente-2017.html
Analisi dei dati MAL.PROF. con l’applicativo “MalprofStat”
Lavorare in salute e sicurezza a ogni età: ricerche e interventi organizzativi
come redigere correttamente la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
I software gratuiti rischio biomeccanico  Ergonomic Risk Assessment
Aging in Excel
CheckList Ats Bergamo Verifica formazione
Test Excel verifica comprensione e conoscenza della lingua italiana nei percorsi formativi
Impresa familiare, obblighi INAIL
Tutela per studentesse e lavoratrici equiparate durante la gravidanza e la maternità
Prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio frantoio oleario
Lavoro subordinato anche senza continuità
SINP comunicazione infortunio di almeno 1 giorno
chiarimenti in relazione all’elezione del Rls
software gratuiti rischio biomeccanico  Ergonomic Risk Assessment
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico
Guida agli Incendi di natura elettrica
Dal CNI le Linee guida 2017 per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
CheckList Accessori di Sollevamento
sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e delle posture di lavoro incongrue
Quiz per il conseguimento del certificato di formazione professionale ADR 2017
Disabilità e situazioni di emergenza
Guida sul tema della salute e della sicurezza per le Associazioni di volontariato
INAIL: Indagine sui modelli partecipativi aziendali e territoriali per la salute e la sicurezza
Nuovi valori limite di esposizione Agenti cancerogeni o mutageni sul lavoro
Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci
salute e della sicurezza dei lavoratori nei settori dell’agricoltura,dell’allevamento
Atti gruppo tecnico interregionale per la salute e sicurezza 2017
INAIL:Apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso - Parte I
INAIL:Salute e sicurezza Impianti di climatizzazione
ANMA:Ergonomia e sicurezza sul lavoro per il futuro
INGENIO:Resistenza al fuoco di elementi strutturali in legno
INAIL:tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre
Tabella Valore Minimo E Massimo Accellerazione Al Suolo Per Comune
adempimenti documentali in materia di scurezza ed igiene del lavoro, previsti nel D.Lgs. 81/08
L’alfabeto della sicurezza nelle scuole
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita' scolastiche
Mappa dei rischi nei comuni italiani
La protezione dalle scariche atmosferiche nell’ambito della prevenzione incendi
La tutela dal fumo passivo negli spazi confinati o aperti non regolamentati
Responsabilità sociale delle organizzazioni - Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000
Il Fascicolo Amianto
Vademecum 2017 Uil sul Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza 
Accertamento Alcol e Tossicodipendenza
UNI EN ISO 7010:2017 segnali di sicurezza
Aggiornamento 2017 tabelle tipologiche denunce di malattia professionale iNAIL
INAIL:Sicurezza al passo coi tempi
Utilizzo in siCUrezza del Carrello elevatore
OT/24 2018 Riduzione premio inail in excel
Video per la formazione su malattia professionale e infortunio sul lavoro
Manuale quadri elettrici bassa tensione
sicurezza nella lavorazione del marmo 
Modulistica Pes Pav
Linea Guida Strutture di Protezione Trattori
Piano vigilanza sicurezza vendemmia 2017
Le linee elettriche aeree e interrate: rischi, precauzioni e procedure per i cantieri edili
Qualificazione impresa operante in Ambienti Confinati
Lavoro a turni e salute
Seminario Atmosfere esplosive, valutazione e gestione del rischio
Dal 1° luglio 2017 obbligo defibrillatori per le attività sportive non agonistiche
Pubblicazione della traduzione delle Questions & Answers europee sulla Direttiva 2012/18/UE – Seveso
nuovi voucher 2017 per il lavoro occasionale
Il Regolamento (CE) n. 1907/2006
Le Guide dell'ECHA
linee guida per la manutenzione Macchine
valutazione dei rischi nel comparto industrie estrattive
Sicurezza sul Lavoro all'interno dei Condomini
Tutorial Procedure Standardizzate DVR
Modello editabile  di Libretto personale di radioprotezione
Limiti di esposizione, livelli di azione e obbligo del registro degli esposti
consultabile sul PAF la nuova sessione FAQ rischio da esposizione a CEM
INAIL:Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali
Inquinamento Indoor
attenzione alla pelle delle mani Operatori del settore acconciatura
Modifiche 2017 alla normativa in materia di SCIA antincendio
Manuali GHP - buona prassi igienica
Cavi elettrici, dal 1° luglio 2017 obbligo del marchio CE
piano di controllo e manutenzione di un’attrezzatura
Schede  Infor.MO, Approfondimento delle dinamiche, dei fattori di rischio e delle cause
Una nuova versione di valutazione della sicurezza chimica dell'ECHA
CheckList Controllo ASL su Formazione e Attrezzature
materiali informativi in lingua per datori di lavoro e lavoratori Cinesi
Sicurezza Agricoltura e selvicoltura
Linee guida sterilizzazione ambito sanitario
Risposte adattative dei Vigili del Fuoco sottoposti a stress psico-fisico
INAIL:Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno
Infortuni in itinere le responsabilità del datore di lavoro
ruolo del RLS Rischi psicosociali
Ambienti Confinati
Valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi
la manutenzione in ambiente ospedaliero
Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi
direttiva macchine e regolamento prodotti da costruzione
direttiva macchine e regolamento prodotti da costruzione
Nuove regole antincendio 2017 per le autorimesse
Uso in sicurezza degli accessori di sollevamento magnetici
Rapporto sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro
ridurre il numero di incidenti stradali di chi guida per lavoro
Video AAS5 Friuli Occidentale
quando è applicabile il DPR 177/2011
sicurezza delle scaffalature di un magazzino 
D.Lgs 81/2008 Aggiornato Maggio 2017
Ingegneria della Sicurezza Antincendio
Calcolo in excel del rischio sismico delle costruzioni secondo dm 7 marzo 2017
valutazione-dei-rischi-nelle-confezioni-e-pronto-moda.html
Sicurezza e agilità: quale tutela per lo smart worker?
Linee guida per la classificazione delle classi di rischio sismico
Ingegneria Sismica Strutture e Rischio Sismico 
Libretto uso manutenzione immobili
La salute e la sicurezza negli ambienti di studio e ricerca
meccanismi di esodo in caso di emergenza Nell’ambito della prevenzione incendi
INAIL:La contaminazione microbiologica delle superfici negli ambienti lavorativi
Analisi delle cause di rottura di materiali metallici
Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente
patologie da movimentazione manuale dei carichi
INAIL: uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili
Piani di rimozione amianto 2017
differenza tra soggetto delegato e preposto e i residui obblighi datoriali
INAIL:esposizione ad amianto nel comparto rotabili ferroviari
La promozione della salute quando e dove si lavora (WHP)
La salute e la sicurezza sul luogo di lavoro sono affare di tutti
Slides 2017 moduli sicurezza per la formazione del volontariato di Protezione Civile
sistemi di comando delle macchine secondo le norme EN ISO 13849-1 e EN ISO 13849-2
ponteggi metallici fissi di facciata 2017
Prevenzione e gestione dei rischi psicosociali sul lavoro
La manutenzione dei veicoli metro ferroviari
verifiche Impianti elettrici nei locali medici
Riduzione del rischio nelle attività di scavo
Clima e salute un tema del presente e del futuro
introdotto limite a lungo termine per esposizione a Formaldeide
Linee di indirizzo per i lavoratori in autostrada
Manuale dell’Ente Bilanterale Nazionale del Turismo (EBNT)
disciplina dello stress lavoro-correlato per gli esercizi pubblici
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico
le approvazioni di progetto degli impianti antincendio 
Sicurezza degli ascensori
Tabella dei contenuti e della durata dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza
Valutazione dei rischi e caratteristiche soggettive
Cosè la Riunione Periodica prevista all'art.35 del D.Lgs 81/08
Rischio cancerogeno, linee guida  2017 ULSS del Veneto
Responsabilità dell’ingegnere nell’esercizio di una professione
tutela della salute e sicurezza nel settore delle energie rinnovabili
Il metodo Niosh per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi
Responsabilità civili e penali del R.S.P.P
Prestazioni professionali gratuite, il quadro normativo di riferimento
Corso di Radioprotezione e RadioBiologia
Linea guida Cnpi sul Fascicolo del fabbricato
Circolare Inps n. 2/2017 Unità produttiva
Valutazione rischio chimico e nuovi VLEP, la Direttiva europea 2017/164
checklist per il rischio chimico 
Linee guida per la classificazione del rischio sismico -Otto classi di Rischio Sismico, dalla A+ alla G
check list in excel con 160 punti di verifica sugli agenti chimici pericolosi e cancerogeni e mutageni.
Agenti chimici, quarto elenco valori indicativi esposizione professionale
Allergia da animali da laboratorio (LAA)
FAQ del Ministero sulla bonifica amianto negli edifici pubblici FAQ del Ministero
Il Rischio Biologico all’interno dei luoghi di lavoro dovuto ai microorganismi trasportati dall’aria
collana “Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi
Salute e sicurezza in agricoltura
Revisione 2017 Manuali Haccp
RFId (Radio-Frequency Identification) in applicazioni di sicurezza
Contenitori-distributori mobili carburanti liquidi 9000 lt
Linee di indirizzo Inail in merito alle malattie di origine professionale 
Algoritmo di valutazione del rischio biologico inail
Attività a rischio specifico: istruzioni operative di sicurezza Uni Padova
Salute e Sicurezza nella raccolta differenziata dei rifiuti
La Cartella Sanitaria e di Rischio del Lavoratore
Workshop nazionale  Piani della Prevenzione 
Focus Campi Elettromagnetici
FAQ uso in sicurezza PLE
Salute e sicurezza in ambito marittimo e portuale
I procedimenti Penali per i Tumori Professionali
patentino per l'acquisto e l'impiego dei prodotti fitosanitari
rischi presenti nei centri fitness e nei centri benessere
Prorogati i termini per l'abilitazione all'uso delle macchine agricole

Notizie prevenzione e sicurezza settore Edilizia:

responsabilita-dellappaltatore-negli-appalti-privati-2018.html
Obbligo indicare gli oneri della sicurezza aziendale
Prezzario Regione Piemonte 2018 CD
NTC 2018
CODICE DI COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE
Ruolo del CEL e criticità nei lavori in quota
Sistemi di ventilazione nelle attività cantieristiche in sotterraneo,aspetti di sicurezza e salute lavoro
Portata imbracature di sollevamento
Accessori di sollevamento Liste di controllo suva 2018
CADUTE DALL'ALTO: PONTEGGI, PONTEGGI ANTOSOLLEVANTI, OPERE PROVVISIONALI
Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile gru su autocarro
Principali Sostanze/Miscele chimiche in Edilizia procedure di sicurezza
Atti Seminario XVI Corso di aggiornamento ECM 
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo
Guida regione Toscana – Il rischio di temperature elevate nei cantieri edili
download dei moduli Modulistica edilizia unificata
Utilizzo come protezione collettiva in sommità
Faq Cantieri Edili
fattori di rischio e le misure preventive per il rischio cadute dall’alto
Palchi per spettacoli ed eventi similari - Leggi, norme e guide. Inail 2017
Come trattare i costi della manodopera e della sicurezza nella contabilità dei lavori pubblici
linee di indirizzo della Regione Lombardia per la sicurezza nei cantieri
L'uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili
Prezzari Oneri sicurezza Marche 2017 Excel
ponteggi metallici fissi di facciata
Riduzione rischio nelle attività di scavo
La responsabilità delle figure di cantiere previste dal D. Lgs. 81
Bonifica da ordigni Bellici
Corso Tecnica e Sicurezza dei Cantieri
La sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e i contratti pubblici
parametri minimi di sicurezza da adottare per tutto il personale che opera lungo l’autostrada
Fornitura Calcestruzzo preconfezionato in cantiere
esempio di calcolo corrispettivo a base gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria
adempimenti connessi alla gestione della sicurezza tra operatori di gru interferenti.
DUVRI e PSC possono essere compresenti?
Il rischio da sovraccarico biomeccanico in edilizia
Verifiche periodiche delle attrezzature di sollevamento cose e persone
Lavori di costruzione vicino, dentro e sopra l'acqua
Decreto per il calcolo dei corrispettivi professionali
Informazioni importanti sull’Uso e sulla Manutenzione di Funi Metalliche 
soggetti delle stazioni appaltanti
Adempimenti relativi a DVR, DUVRI, PSC e POS
Quando il cantiere deve considerarsi concluso
Manuale per l’autista di autobetoniera e della centrale di betonaggio
Forme associative fra le imprese
Quaderni Sicurezza Cantiere 2016 Inail
Linea guida ATECAP-ANCE con le procedure di sicurezza per la fornitura del calcestruzzo in cantiere
Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo
Sicurezza lavori su fune
Le definizioni, la normativa, le autorizzazioni, la documentazione e il PIMUS
Terre e rocce da scavo, il nuovo testo unico
Gli oneri di sicurezza aziendali vanno sempre indicati
Il Ponteggio metallico nei cantieri temporanei e mobili
La gestione degli appalti Il ruolo del Coordinatore per la Sicurezza
Montaggio e manutenzione di impianti solari
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
tutela dalle cadute dall'alto
Il progetto sicurezza in edilizia 
Utilizzo dpi 3 categoria per lavori in quota.
Linea guida per lo svolgimento dell'incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
Lavori in quota e prevenzione cadute dall'alto
Procedure di controllo per Apparecchi di sollevamento materiali
rischio caduta dalle coperture
Realizzazione di un impianto solare termico su tetto a falde inclinate
Gestione delle opere provvisionali, di protezione (Ponteggi)
Uso delle forche di sollevamento in edilizia
procedure, le istruzioni operative e i moduli del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro
Adempimenti a cui il datore di lavoro deve ottemperare per la gestione delle attrezzature classificate come SC e SP
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”
Recinzione di cantiere e protezione di terzi.
Psc Piano sicurezza e coordinamento
Trabattelli classificazione, manutenzione
Calcolo in excel compenso Csp Cse
Modelli Semplificati di Pos, Psc,Pss, Pss e Fascicolo dell'Opera
Guida pratica per lavorare sicuri in cantiere Lavoratori Autonomi
Delega Sicurezza al Capocantiere
Imbracatura di carichi 
Gli obblighi documentali di committenti, imprese e coordinatori
Check List Macchinari di Cantiere
Gru interferenti di proprietà di differenti imprese
Dal Cpt di Torino le schede macchinari e attrezzature e relative check list
Il Lavoratore autonomo in edilizia
Linee Guida Coordinatori sicurezza Cantieri
Uso della ple nei cantieri
Schede Sicurezza Edilizia in word
Risorse e servizi online offerti su Testo Unico Sicurezza dot com:

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