Linea guida sulla sicurezza degli impianti elettrici

Dal Cnpi arriva la 7 Linea guida “Verifica e controllo impianti elettrici. Dlgs 81/08”


La presente linea guida punta a indicare le misure indispensabili (manutenzione) che il Datore di Lavoro, (così come definito dal D.Lgs.81/08 smi) deve mettere in campo per mantenere efficiente il proprio impianto elettrico, assicurando un adeguato livello di sicurezza a persone e beni. 
Tali misure hanno lo scopo di mantenere o riportare l’impianto elettrico nelle condizioni di conservazione e di efficienza necessaria ai fini della funzionalità e sicurezza. La manutenzione degli impianti elettrici è un obbligo di Legge stabilito per tutti i proprietari/responsabili/amministratori di impianti elettrici (secondo quanto indica l’art. 1, comma2 del DM37/08). 
Il soggetto responsabile deve adottare le misure necessarie a conservare le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente, tenendo conto delle istruzioni fornite dall’impresa installatrice che ha realizzato gli impianti elettrici e dai fabbricanti delle apparecchiature installate (Art. 8, comma 2). In aggiunta agli articoli del Codice Civile e altre Leggi Italiane, il D.Lgs. 81/08 (art. 15, lettera z) stabilisce che la manutenzione nei luoghi di lavoro degli ambienti, delle attrezzature, delle macchine e degli impianti è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori.
Secondo l’articolo 10, comma 1 del DM 37/08, la manutenzione ordinaria degli impianti di cui all’articolo 1 non comporta la redazione del progetto, né il rilascio dell’attestazione di collaudo, né l’osservanza dell’obbligo di cui all’articolo 8, comma 1, fatto salvo il disposto del successivo comma 3 (manutenzione degli impianti di ascensori e montacarichi). 
Mentre la Norma CEI 64-8/6 all’articolo 62.1.4 stabilisce che i risultati delle verifiche periodiche di un impianto elettrico, o di una sua parte, devono essere registrati, l’articolo 86, comma 1 del D.Lgs. 81/08, stabilisce che l’esito dei controlli deve essere contenuto in un registro tenuto a disposizione degli organi di vigilanza, da non confondere con quello delle verifiche periodiche previsto dal DPR 462/01, che possono essere eseguite solo da organismi abilitati è che ha una finalità diversa dalla verifica ai fini della manutenzione. 


Si rimanda alla Norma CEI 0-10 in vigore (Guida alla manutenzione degli impianti elettrici), l’elenco delle principali Norme tecniche applicabili per la parte in bassa tensione, mentre per la manutenzione delle cabine elettriche MT/BT alla CEI 0-15 e CEI 78-17 (in vigore dal 01/08/2017 e che potrebbe sostituire la CEI 0-15). 
Per le terminologie da utilizzare nell’ambito della manutenzione, alla EN 13306.
Negli edifici adibiti ad attività industriali, la presenza di lavoratori richiede oltre all’applicazione del DM 37/08, anche quella del D.lgs. 81/08. Per esempio, in unità immobiliari ad uso abitativo, si applica solo il DM 37/08, mentre in unità con presenza di lavoratori si applica il DM 37/08 e il D.lgs. 81/08. 
Le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti con pericolo di esplosione, da effettuare nei luoghi di lavoro ai sensi del DPR 462/01, devono essere eseguite da soggetti abilitati di cui al DPR 462/01, art. 4, comma 2, e sono da considerare come prove aggiuntive e non sostitutive rispetto a quanto previsto dal D.lgs. 81/08, art. 86, comma 1.

fonte: cnpi.eu

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