DVR LABORATORIO CREAZIONE E RIPARAZIONI CALZATURE IN WORD

d.v.r standardizzato art.29 comma 5 + D.V.R art.28 D.lgs 81/2008 specifico per un Laboratorio artigianale riparazione e creazione scarpe.

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DVR NEGOZIO ARTIGIANALE DI RIPARAZIONE  E CREAZIONE CALZATURE

IL DVR CHE POSSIAMO FORNIRTI MEDIANTE IL SERVIZIO BASE DI CONSULENZA  COMPRENDE GIA' UNA VALUTAZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITA' E ATTREZZATURE  PRESENTI IN UN LABORATORIO CALZATURE

NEL SERVIZIO "DVR BASE  " E' COMPRESO, OLTRE AL MODELLO DI DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI CONFORME ALL'ART 28 D.lgs 81/2008 s.m.i. ,D.VR CON LE FASI E ATTREZZATURE, ANCHE IL MODELLO EDITABILE IN WORD PRECOMPILATO DI UN PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE E LA VALUTAZIONE IN EXCEL STRESS LAVORO CORRELATO CON METODO OGGETTIVO SECONDO IL METODO EX ISPESL-INAIL E UN MODELLO STANDARD DI D.U.V.R.I (DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI),OLTRE AL MODELLO DI DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI IN WORD REDATTO SECONDO LE RECENTI PROCEDURE STANDARDIZZATE CONFORME ALL'ART 29 comma 5 D.lgs 81/2008 s.m.i.

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FASI LAVORATIVE ANALIZZATE NEL DOCUMENTO VALUTAZIONE DEL RISCHIO:

Fase di modellazione
Giunteria-orlatura
Montaggio
Assemblaggio tomaia con la suola
Finissaggio
Confezionamento e magazzino

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In un unico servizio troverete entrambi i Dvr editabili in word e potrete scegliere quale utilizzare per redigere il vostro.

dvr documento valutazione dei rischi decreto 81/2008

INDICE DVR Art.28 D.lgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni

1. INDICE
2. PREMESSA
3. ORGANIGRAMMA AZIENDALE
4. DATI GENERALI AZIENDA
5. SORVEGLIANZA SANITARIA
6. PRIMO SOCCORSO: DISPOSIZIONI GENERALI
7. GESTIONE EMERGENZE
8. RISCHIO INCENDIO
9. AMBIENTI DI LAVORO
10. VALUTAZIONE DEI RISCHI
11. PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO
12. FATTORI DI RISCHIO VALUTATI
13. IMPIANTI PRESENTI
14. GRUPPI DI LAVORATORI ESPOSTI A RISCHI PARTICOLARI
Stress da lavoro correlato
Lavoratrici in stato di Gravidanza
Lavoratori con differenze di genere, età, nazionalità o contratto di lavoro
15. ANALISI DEL RISCHIO LAVORAZIONI
16. ANALISI DEL RISCHIO ATTREZZATURE
17. SEGNALETICA DI SICUREZZA
18. DPI
19. RISCHIO DA AGENTI CHIMICI
20. RISCHIO ELETTRICITA'
21. RISCHIO MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
22. RISCHIO DA RUMORE
23. RISCHIO DA VIBRAZIONI
24. PROGRAMMA DI FORMAZIONE ED INFORMAZIONE
25. PIANO DI MIGLIORAMENTO E GESTIONE, REVISIONE DEL PRESENTE D.V.R
26. CONCLUSIONI


INDICE DVR STANDARDIZZATO Art.29 comma 5 e successive modifiche ed integrazioni

MODULO 1.1

Dati aziendali

- Ragione sociale

- Attività economica

- Codice ATECO 2007 (facoltativo)

- Nominativo del Titolare/Legale Rappresentante

- Indirizzo della sede legale 8

- Indirizzo del sito/i produttivo/i (esclusi i cantieri temporanei e mobili – Titolo IV D.Lgs.81/08 s.m.i.)

Sistema di prevenzione e protezione aziendale

- Nominativo del Datore di lavoro (Indicare se il datore di lavoro svolge i compiti del SPP)

- Nominadel Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi se diverso dal datore di lavoro

- Nominativi ASPP (ove nominati)

- Nominativi addetti al Servizio di Pronto Soccorso,

- Nominativi addetti al Servizio di Antincendio ed Evacuazione

- Nominativo del Medico Competente (ove nominato)

- Nominativo del RLS/RLST


MODULO 1.2

Nel Modulo 1.2 sono riportate le informazioni essenziali riguardanti le lavorazioni e le specifiche mansioni.


- “Ciclo lavorativo/Attività” - Indicazione di ciascun ciclo lavorativo/attività. (Se in azienda sono presenti più cicli lavorativi, si potrà utilizzare un Modulo per ogni ciclo lavorativo)

- colonna 1 - “Fasi” - Individuazione delle fasi che compongono il ciclo lavorativo

- colonna 2 - “Descrizione Fasi” - Descrizione sintetica di ciascuna fase

- colonna 3 - “Area/Reparto /Luogo di lavoro” - Indicazione dell’ambiente o degli ambienti, sia al chiuso che all’aperto, o del reparto in cui si svolge la fase

- colonna 4 - “Attrezzature di lavoro: macchine, apparecchi, utensili, ed impianti” - Elencazione delle eventuali attrezzature utilizzate in ciascuna fase

- colonna 5- “Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione” - Elencazione di quelle relative a ciascuna fase

- colonna 6 - “Mansioni/postazioni” - Individuazione di quelle coinvolte in ciascuna fase



Se presente, può essere allegata al Modulo la planimetria con il lay-out degli ambienti di lavoro.

MODULO 2


Il Modulo contiene:

- colonna 1 - “Famiglia di pericoli”;

- colonna 2 - “Pericoli”;

- colonne 3 e 4 - Devono essere contrassegnate per indicare la presenza o l’assenza del pericolo in azienda, in coerenza con quanto descritto nel Modulo 1.2;

- colonna 5 - “Riferimenti legislativi”, con il richiamo al D.Lgs. 81/08 s.m.i. e ad altre principali fonti legislative di riferimento;

- colonna 6 - “Esempi di incidenti e di criticità” per ogni pericolo elencato.

MODULO 3

Il Modulo 3 è suddiviso in due sezioni: “Valutazione dei rischi e misure attuate” e “Programma di miglioramento”.

La prima sezione è composta dalle seguenti colonne:

- colonna 1 - “Area/reparto/luogo di lavoro”

- colonna 2 - “Mansione/Postazione”

- colonna 3 - “Pericoli che determinano rischi per la salute e sicurezza ”

- colonna 4 - “Eventuali strumenti di supporto”

- colonna 5 - “Misure attuate”

La seconda sezione è composta dalle seguenti colonne:

- colonna 6 - “Misure di miglioramento da adottare e tipologie di misure preventive/protettive”

- colonna 7 - “Incaricati della realizzazione”

- colonna 8 - “Data di attuazione delle misure di miglioramento”



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