strumento operativo da App Ricerca scentifica Inail

Applicativo operativo Inail Rielaborato  

Riprendiamo e mettiamo a disposizione gratuitamente l'applicativo EX Ispesl ora presente sul sito Inail appsricercascientifica.inail.it in merito all'applicazione della sgsa Aziendale. 
Visto la datazione della procedura in excel i fogli excel possono essere utilizzati rapportando la valutazione agli standard normativi attuali.

Descrizione degli aspetti generali dell’organizzazione

Prima di procedere con l’analisi delle fasi è necessario acquisire dati ed informazioni relativi alle caratteristiche dell’organizzazione, all’ambiente circostante ed alle prestazioni ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro. Questo potrà essere effettuato utilizzando il modello allegato “P-31-01 - Mod E (Analisi iniziale)”: in esso è necessario inserire le informazioni relative a:
descrizione dell’organizzazione e del sito. In questo capitolo è necessario specificare a quale organizzazione si applica il sistema di gestione (dati generali sull'azienda, sede, superfici, struttura). Descrivere, in particolare, se l'azienda possiede già risorse dedicate (anche in maniera non esclusiva) alla gestione dell'ambiente e della sicurezza (persone, Funzioni, procedure in vigore, ecc.).
descrizione dell’ambiente circostante. In questo capitolo si possono inserire informazioni relative alle caratteristiche del territorio nel quale l’azienda opera, e che possono avere rilevanza per l’analisi e la gestione degli aspetti ambientali dell’organizzazione: geografia, caratteristiche geomorfologiche, zonizzazione, antropizzazione, sensibilità a determinati aspetti ambientali, sottosuolo (p.e. stratigrafie, informazioni sulle falde). A meno che non siano state effettuati specifici approfondimenti dall'azienda stessa, si suggerisce di verificare la disponibilità di indagini sullo stato del territorio e dell'ambiente effettuate da Enti locali (quali Comune o dalla Provincia). Come si è detto, è opportuno focalizzarsi sulle informazioni che possono avere rilevanza per l’analisi e la gestione degli aspetti ambientali dell’organizzazione; ad esempio, informazioni sulla natura del terreno e sulle falde acquifere possono servire se le attività dell’organizzazione comportano rischi di sversamenti pericolosi nel suolo o nei corsi d’acqua superficiali; informazioni sulla densità abitativa possono servire se le attività dell’organizzazione inducono un intenso traffico automobilistico nell’area circostante; e così via. La ricerca di informazioni che non hanno e non possono avere rilevanza per la gestione degli aspetti ambientali dell’organizzazione rappresenterebbe un costo non necessario.
dati storici ed andamento dei parametri ambientali. L'estensione di questo paragrafo dipende dagli aspetti ambientali presenti. Ove possibile, si raccomanda di inserire oltre ai dati aggregati del singolo aspetto ambientale (per esempio: i consumi idrici degli ultimi tre anni), anche la disaggregazione in funzione dei processi (per esempio: consumi idrici impianto di verniciatura ad acqua). Il “P-31-01 - Mod E (Analisi iniziale)” richiama un apposito file Excel contente specifici modelli per la raccolta di questi dati.
dati storici ed andamento degli indici di sicurezza. In questo capitolo è necessario inserire gli andamenti dei fenomeni infortunistici negli ultimi anni (p.e. numero infortuni nel corso degli 2 o 3 anni) e calcolare gli indici di frequenza e gravità. Dato che il fenomeno infortunistico rappresenta una preziosa fonte di informazioni, si raccomanda di approfondire le cause degli infortuni, al fine di adottare le opportune azioni correttive.
esperienze pregresse: in particolare, incidenti ed emergenze accadute negli ultimi 5/6 anni, soprattutto se esse hanno avuto degli impatti ambientali all'esterno del sito.A questo file dovranno essere allegati inoltre i risultati delle indagini che seguiranno nei prossimi paragrafi, ottenendo così l'analisi iniziale che costituisce un primo fondamentale passo per lo sviluppo del sistema di gestione integrato. 

individuazione delle fasi del processo

Per ogni processo identificato è necessario definire le fasi che lo costituiscono.
Nel caso del processo di produzione, per esempio, potrebbero essere identificate le seguenti fasi (rappresentate nello schema con le relative componenti di produzione).

Per ogni fase del processo è necessario inoltre identificare e descrivere le condizioni in cui la fase può presentare aspetti ambientali o rischi di salute e sicurezza sul lavoro:
le condizioni normali di regolare gestione del processo (per esempio: la normale operatività di una cabina di verniciatura);
le condizioni  anormali/anomale (dette anche “non routine activities” dallo standard OHSAS 18001, quali, per esempio, le attività manutentive svolte in un reparto di produzione); ad esse è necessario associare una Frequenza di Accadimento F, con valore:
1 ≤ F < 2 per Frequenza Bassa 
2 < F < 3 per Frequenza Media
F = 3 per Frequenza Alta
le condizioni incidentali e/o di potenziale emergenza (per esempio: situazioni di sversamento di vernici). Per brevità, verranno definite semplicemente come “condizioni di emergenza”). Ad esse è necessario associare  la Probabilità P di accadimento della situazione di emergenza stessa:
P = 1 Probabilità Estremamente Bassa: in questo caso gli aspetti ambientali correlati non risulteranno mai significativi, tranne nel caso in cui siano regolati da norme di legge
 1 < P ≤ 2 Probabilità Media 
 2 < P ≤ 3 Probabilità Alta 
A tal fine viene proposto il modulo P-31-01 – Mod A (analisi delle fasi del processo), riportato nella figura seguente. Questo modulo fa parte di un file Excel che include anche altri fogli dedicati all'analisi iniziale: si consiglia pertanto, all'apertura del link, di verificare se si sta per compilare il foglio corretto (il cui nome è indicato in basso).

Ad ogni riga del modulo corrisponde una fase o un’attività: ovviamente, nel caso di un processo basato su una sola fase, si compilerà una sola riga.
Nella parte destra del modulo devono essere inseriti:
input ed output;
fasi del processo o attività;
altri dati opzionali (documenti, responsabilità, ecc.)Devono essere inserite e descritte le condizioni normali e le (eventuali) condizioni anormali o di emergenza, insieme alle relative Frequenza e/o Probabilità di accadimento.   

ovranno essere realizzati tanti moduli quanti sono i processi identificati.
ProdottiPer la definizione dei prodotti dell’organizzazione, in generale sarà sufficiente riferirsi all’output finale del processo di produzione: nel caso di P.M.I. mono-prodotto sarà sufficiente una singola voce.
Nel caso di più prodotti, aventi caratteristiche notevolmente diverse, non è necessario elencare tutto il catalogo aziendale ma è sufficiente un raggruppamento per tipologie. Un’azienda che produce letti elencherà un solo prodotto; se oltre a produrre letti commercializza anche materassi basterà considerare i due prodotti: letti e materassi. Peraltro se per i letti esistono due linee di prodotto dalle caratteristiche differenti (p.e letti con telaio in legno ed acciaio) si potranno considerare tre tipologie di prodotti per l’azienda: letti in ferro, letti in legno e materassi .
Il modulo P-31-01 – Mod A (analisi delle fasi del processo) è utilizzabile anche per inserire i prodotti: è possibile utilizzare uno stesso modulo per più prodotti o per più servizi (p.e. inserendo nel campo processo la voce “prodotti” e dettagliando i singoli prodotti nello spazio destinato alle fasi). In questo caso i campi destinati ad input ed output non devono essere utilizzati.
ServiziIn generale, gli stessi concetti utilizzati per i processi e le relative attività/fasi potranno essere utilizzati per i servizi, che devono essere registrati utilizzando il modulo P-31-01 – Mod A (analisi delle fasi del processo). 

Descrizione degli aspetti generali dell’organizzazione

Prima di procedere con l’analisi delle fasi è necessario acquisire dati ed informazioni relativi alle caratteristiche dell’organizzazione, all’ambiente circostante ed alle prestazioni ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro. Questo potrà essere effettuato utilizzando il modello allegato “P-31-01 - Mod E (Analisi iniziale)”: in esso è necessario inserire le informazioni relative a:
descrizione dell’organizzazione e del sito. In questo capitolo è necessario specificare a quale organizzazione si applica il sistema di gestione (dati generali sull'azienda, sede, superfici, struttura). Descrivere, in particolare, se l'azienda possiede già risorse dedicate (anche in maniera non esclusiva) alla gestione dell'ambiente e della sicurezza (persone, Funzioni, procedure in vigore, ecc.).
descrizione dell’ambiente circostante. In questo capitolo si possono inserire informazioni relative alle caratteristiche del territorio nel quale l’azienda opera, e che possono avere rilevanza per l’analisi e la gestione degli aspetti ambientali dell’organizzazione: geografia, caratteristiche geomorfologiche, zonizzazione, antropizzazione, sensibilità a determinati aspetti ambientali, sottosuolo (p.e. stratigrafie, informazioni sulle falde). A meno che non siano state effettuati specifici approfondimenti dall'azienda stessa, si suggerisce di verificare la disponibilità di indagini sullo stato del territorio e dell'ambiente effettuate da Enti locali (quali Comune o dalla Provincia). Come si è detto, è opportuno focalizzarsi sulle informazioni che possono avere rilevanza per l’analisi e la gestione degli aspetti ambientali dell’organizzazione; ad esempio, informazioni sulla natura del terreno e sulle falde acquifere possono servire se le attività dell’organizzazione comportano rischi di sversamenti pericolosi nel suolo o nei corsi d’acqua superficiali; informazioni sulla densità abitativa possono servire se le attività dell’organizzazione inducono un intenso traffico automobilistico nell’area circostante; e così via. La ricerca di informazioni che non hanno e non possono avere rilevanza per la gestione degli aspetti ambientali dell’organizzazione rappresenterebbe un costo non necessario.
dati storici ed andamento dei parametri ambientali. L'estensione di questo paragrafo dipende dagli aspetti ambientali presenti. Ove possibile, si raccomanda di inserire oltre ai dati aggregati del singolo aspetto ambientale (per esempio: i consumi idrici degli ultimi tre anni), anche la disaggregazione in funzione dei processi (per esempio: consumi idrici impianto di verniciatura ad acqua). Il “P-31-01 - Mod E (Analisi iniziale)” richiama un apposito file Excel contente specifici modelli per la raccolta di questi dati.
dati storici ed andamento degli indici di sicurezza. In questo capitolo è necessario inserire gli andamenti dei fenomeni infortunistici negli ultimi anni (p.e. numero infortuni nel corso degli 2 o 3 anni) e calcolare gli indici di frequenza e gravità. Dato che il fenomeno infortunistico rappresenta una preziosa fonte di informazioni, si raccomanda di approfondire le cause degli infortuni, al fine di adottare le opportune azioni correttive.
esperienze pregresse: in particolare, incidenti ed emergenze accadute negli ultimi 5/6 anni, soprattutto se esse hanno avuto degli impatti ambientali all'esterno del sito.A questo file dovranno essere allegati inoltre i risultati delle indagini che seguiranno nei prossimi paragrafi, ottenendo così l'analisi iniziale che costituisce un primo fondamentale passo per lo sviluppo del sistema di gestione integrato. 

Identificazione dei pericoli ("sorgenti di rischio") e degli aspetti ambientaliDeterminate le fasi del processo e le relative condizioni, è necessario identificare:
i pericoli per la S&SL
gli aspetti ambientaliper ognuna delle fasi (e le relative condizioni) identificate.

individuazione degli aspetti ambientaliIl seguente elenco degli aspetti ambientali 
a) emissioni in atmosfera;
b) scarichi nei corpi idrici;
c) rilasci nel suolo;
d) utilizzo delle materie prime e delle risorse naturali;
e) utilizzo dell'energia;
f) energia emessa, per esempio calore, radiazioni, vibrazioni;
g) rifiuti e sottoprodotti;
h) caratteristiche fisiche, per esempio dimensioni, forma, colore, aspetto.
Gli aspetti ambientali individuati per ogni fase del processo/ attività, prodotto o servizio, sono riportati nel foglio corrispondente del modulo P-31-01-Mod. D, insieme alla condizione normale, anormale, di emergenza) cui si riferiscono.
Nell'esempio di compilazione sono stati inseriti gli aspetti ambientali apponendo una “x” quando l’aspetto ambientale è presente per quella fase del processo in quelle condizioni.

Aspetti ambientali indirettiNel completare la lista, è necessario considerare i cosiddetti “aspetti ambientali indiretti”, ovvero gli aspetti ambientali sui quali l’organizzazione non detiene un controllo gestionale pieno, ma sui quali essa può avere un influenza più o meno elevata, per esempio:
l’influenza potrebbe essere elevata nel caso appaltatori operanti in sito (ai quali possono essere imposte delle norme di comportamento) o nei trasporti casa-lavoro dei dipendenti (l’azienda potrebbe incentivare l’uso dei mezzi pubblici);
l’influenza è spesso scarsa nel caso di servizi di trasporto merci svolti da terzi o di prodotti acquistati da fornitori su catalogo.
La raccomandazione è di verificare il grado di controllo e, se esistono margini di intervento, includere anche questi aspetti ambientali nelle nostre analisi. A tal fine si possono presentare due casi:
il processo o la fase che genera questo aspetto sono già stati considerati. E’ sufficiente inserire l’aspetto nel modulo P-31-01 – Mod D;
molto più probabilmente, il processo o la fase (attività) non è stata prevista (p.e. abbiamo inserito tutte le fasi del processo di produzione ed abbiamo “dimenticato” la fase di trasporto prodotti svolta dai corrieri che riteniamo corretto inserire). Ritorniamo alla fase di analisi del processo ed aggiungiamo una o più fasi (oppure un nuovo processo) al modulo P-31-01 – Mod A (analisi delle fasi del processo).

Identificazione della normativa applicabileNelle sezioni precedenti sono stati identificati ed elencati gli aspetti ambientali ed i pericoli (rispettivamente nel P-31-01 - Mod. D e P-31-01 - Mod. A): in funzione dei risultati ottenuti, è necessario identificare anche la normativa applicabile. Dato che le norme applicabili sono per lo più riferibili agli aspetti ambientali e ai pericoli effettivamente presenti nell’organizzazione, il modulo P-32-01-Mod. A (elenco normativa) suddivide la normativa proprio in funzione di questi.
Dagli elenchi degli aspetti ambientali e dei pericoli del Modulo P-32-01 Mod. A (elenco normativa), è possibile accedere (tramite link ipertestuale) alla sezione applicabile all'aspetto/pericolo considerato. All’interno della singola sezione è possibile:
elencare le autorizzazioni, i certificati o altra documentazione pertinenti all’aspetto considerato, quando previsti.
accedere ad un elenco orientativo delle norme applicabili. Da questo elenco l’utente potrà rimuovere le norme non pertinenti o aggiungere altre norme effettivamente applicabili.
Si fa presente che l’elenco contiene una selezione della sola normativa nazionale (aggiornato alla data di pubblicazione delle Linee guida) e che esso deve essere attentamente verificato dall’utente al fine di identificare le norme effettivamente applicabili e adeguarlo all’evoluzione normativa.
Come verrà spiegato anche nella sezione “Pianificazione: gestione della normativa applicabile”, l’elenco andrà inoltre mantenuto “attivo”, dotandosi di un sistema di identificazione delle norme e (ovviamente) disponendo dei testi aggiornati delle norme applicabili.

Valutazione dei rischi ed identificazione delle misureSuccessivamente all’identificazione dei pericoli e delle norme applicabili è necessario effettuare la valutazione dei rischi di salute e sicurezza sul lavoro: si raccomanda di valutare tutti i pericoli elencati nel modulo "P-31-01 – Mod B (identificazione dei pericoli per fase)".
Valutazione dei rischi di esposizioneLa valutazione dell’esposizione dei lavoratori ad un pericolo può essere condotta utilizzando informazioni da diverse fonti:
l’analisi del registro infortuni. Essa può dare informazioni preziose per capire quali sono i rischi realmente presenti nell’unità produttiva e cercare di capire le cause di ciò che è avvenuto. Ad esempio, il ripetersi di cadute può significare che vi sono delle aree in cattivo stato o scivolose, che i lavoratori non hanno scarpe adatte per operare in determinati luoghi, che mancano la segnaletica o le delimitazioni appropriate, ecc.; la ricorrenza di infortuni da taglio può indicare la presenza di pericoli che possono essere eliminati, o il mancato uso di adeguate protezioni (per es., guanti), o carenze di informazione o di formazione, e così via.
interviste ai lavoratori, ai preposti dei vari reparti ed al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza al fine di valutare l’esposizione a particolari agenti. Le interviste forniscono in genere buone informazioni su rischi la cui percezione è molto evidente e legata ad aspetti sensoriali (attrezzature, illuminazione, microclima), e anche su rischi esistenti, anche se a tutt’ora non ne sono derivati infortuni;
ove esista, documentazione tecnica e da fonti istituzionali (INAIL, ARPA, ASL, ecc.), anche tramite l’assistenza delle Associazioni di Categoria. Sul sito dell’ISPESL sono disponibili check-list o profili di rischio suddivisi per comparto;
la valutazione della presenza e dell'efficacia di misure di sicurezza e/o di sistemi di prevenzione e protezione preesistenti al momento della valutazione.
In particolare in questa fase si acquisiscono i risultati di valutazioni e/o indagini specifiche previste per legge, quali: valutazione del rischio da agenti chimici e cancerogeni, valutazione dell’esposizione a rumore, valutazione del rischio incendio, valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi, valutazione del rischio di esplosione,....
E’ necessario coprire non solo il personale dipendente, ma anche quello che può trovarsi nei locali o nelle aree esterne dell’organizzazione.
Viene proposto il modulo “P-31-01 – Mod C (valutazione dei rischi)” che costituisce una traccia per lo svolgimento della valutazione. Dovranno essere realizzati tanti moduli quanti sono i processi da analizzare.  Ad ogni modulo corrisponderà la valutazione dei rischi del processo o dell’attività svolta.

Come compilare il modulo P-31-01-Mod C:
Per ciascun processo o attività indicare, rispettivamente nelle colonne del modulo indicate tra parentesi:
la fase del processo o l‘attività (colonna “B”);
se la condizione cui si fa riferimento è normale (N), anormale (A) o di emergenza (E), (colonna “C”): per questo dato si fa riferimento al modulo P-31-01- Mod.B;
il fattore di rischio (colonna “D”): si faccia riferimento all’elenco fornito nel foglio “Fattori di rischio”;
i lavoratori esposti (singole persone e/o mansioni) (colonna “E”);
la descrizione del rischio (colonna “F”);
le misure esistenti o necessarie per lo svolgimento dell’attività (colonna “G”);
i Dispositivi di Protezione Individuale necessari allo svolgimento dell’attività (colonna “H”);
il riferimento alle eventuali procedure per l'esecuzione in sicurezza dell'attività (fase del processo) (colonna “I”);
formazione ed informazione al personale (colonna “J”);
l'eventuale sorveglianza sanitaria (colonna “K”).
Le colonne da G a K sono utili per evidenziare le misure di prevenzione e protezione esistenti al momento della valutazione. Esse devono essere inserite nel documento di valutazione dei rischi nel caso in cui siano necessarie, per mantenerle efficienti, delle misure di controllo, mantenimento o gestione. Per esempio: la presenza di un parapetto “normale” su un soppalco non richiede, eccetto casi particolari, la necessità di misure di controllo; un cancello utilizzato nelle operazioni di carico e scarico sullo stesso soppalco richiede invece una certa sorveglianza sul fatto che esso venga chiuso al termine di tali operazioni (altrimenti la misura è di fatto annullata). In questo caso è necessario citare la misura di controllo all’interno del documento di valutazione dei rischi.
 Stima dei rischiUna volta determinata l’esposizione dei lavoratori si valuta:
qual è la probabilità che dal pericolo al quale il lavoratore è esposto possa derivare effettivamente un infortunio o una malattia professionale;
qual è l’entità del possibile danno se tale probabilità si materializza.

Identificazione e programmazione delle misure

A seguito della valutazione dei rischi, è necessario determinare le misure di prevenzione e protezione da adottare. Pertanto, nel modulo P-31-01 – Mod C (valutazione dei rischi) è necessario inserire:
le ulteriori misure di prevenzione e protezione necessarie per la eliminazione (ove possibile) o la riduzione dei rischi privilegiando, nell'ordine: le misure di prevenzione, le misure di protezione collettiva e, infine, le misure di protezione individuale (colonna “O”)
per ciascuna delle misure individuate sono indicate la data prevista per la sua realizzazione (colonna ”P”) e il Responsabile dell’attuazione della misura stessa (colonna “Q”).
L’applicazione delle misure può essere pianificata sulla base del livello di rischio rilevato. La tabella che segue fornisce indicazioni di massima (da non interpretare come uno schema rigido) circa le misure da adottare in funzione dei livelli di rischio. 

Valutazione di significatività degli aspetti ambientaliUna volta individuati gli aspetti ambientali nella prima parte del modulo "P-31-01 – Mod D", è richiesto di individuare quali sono quelli significativi, e di mantenere aggiornate queste informazioni (e quindi di registrarle). Occorre pertanto operare una valutazione di significatività degli aspetti ambientali: a tal fine, vengono proposti dei criteri di significatività (lasciando all’utente la possibilità di introdurne altri), da utilizzare appunto per effettuare questa valutazione.
Valutazione di significativitàLa valutazione dei criteri viene effettuata mediante l'utilizzo del modulo P-31-01 – Mod. D (Valutazione dell'aspetto ambientale per fasi del processo).
AI fini della valutazione di significatività vengono proposti i seguenti criteri, validi per l’organizzazione:
1. aspetto regolato da norme di legge, autorizzazioni, accordi (valutare la possibilità di deviazioni)
2. situazioni soggette a recenti sanzioni comminate dall’autorità competente
3. rilevanza quantitativa dell’aspetto considerato (anche in rapporto alle situazioni locali)
4. tossicità, pericolosità relativamente all’aspetto considerato
5. importanza per le parti interessate e altri impatti sulla collettività; lagnanze o proteste ricevute.
Ad ogni criterio è possibile assegnare un peso compreso tra 1 e 3 si veda il foglio di lavoro “Setup” nel modulo P-31-01 – Mod. D (Valutazione dell'aspetto ambientale per fasi del processo) per differenziarne l’importanza. Se si sceglie di non stabilire dei pesi diversificati, l’applicazione prevede un peso uguale per tutti i criteri, e pari a 3. 
Ad ogni criterio viene associato una valutazione, secondo una scala di valutazione semiquantitativa:

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linee guida per la posa di fibra ottica in presenza di reti del gas
procedura guidata per la valutazione del rischio nell’impiego di apparati LASER
SMART WORKING: UNA PROSPETTIVA CRITICA
LINEE GUIDA MIUR 2017 SULLE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO NELLA SCUOLA
modello  INL della Istanza di richiesta per la certificazione di contratti di appalto/subappalto in ambienti confinati
Lavoro agile. Legge 22 maggio 2017, n. 81
Obblighi del datore di lavoro in merito agli indumenti di lavoro dei dipendenti
Dall'alternanza scuola lavoro all'integrazione formativa
Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura 2017 Misure di prevenzione e protezione
Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni
Manuale 2017 Uil Sull'amianto
elenco materiale aggiornato Suva Ch in Excel
Illustrazioni Tematiche Sicurezza in Edilizia
manuale e checklist Excel MMC SUVA 2017 rischi movimentazione carichi
I ruoli individuati dal T.U. n. 81/2008 e la delega di funzioni in edilizia
Aggiornamento Anas 2017 Listino prezzi di Riferimento
Lavoro in temperature "fredde" e rischi per la salute lavoratori
Seminario Luoghi con pericolo di esplosione
Applicativo Gratuito in Excel e Access agenti chimici pericolosi e agenti cancerogeni e mutageni
Calcolo Stress Lavoro correlato in excel con nuova metodologia Inail 2017
Disturbi muscolo-scheletrici e lavoro
Manuale Asseverazione Fsc Torino 2017
Impianti negli edifici, aggiornata la raccolta dei pareri del MiSE 2017
Indicazioni per la redazione di un documento di valutazione dei rischi in un’ottica di genere
Mini Workshop 2017 sui progetti del Setting Ambienti di Lavoro nel PRP
Controlli AIA. Conoscenza condivisa in un sistema unitario a rete
quaderno-arpae-sugli-indirizzi-del-sistema-nazionale-di-protezione-dellambiente-2017.html
Analisi dei dati MAL.PROF. con l’applicativo “MalprofStat”
Lavorare in salute e sicurezza a ogni età: ricerche e interventi organizzativi
come redigere correttamente la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
I software gratuiti rischio biomeccanico  Ergonomic Risk Assessment
Aging in Excel
CheckList Ats Bergamo Verifica formazione
Test Excel verifica comprensione e conoscenza della lingua italiana nei percorsi formativi
Impresa familiare, obblighi INAIL
Tutela per studentesse e lavoratrici equiparate durante la gravidanza e la maternità
Prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio frantoio oleario
Lavoro subordinato anche senza continuità
SINP comunicazione infortunio di almeno 1 giorno
chiarimenti in relazione all’elezione del Rls
software gratuiti rischio biomeccanico  Ergonomic Risk Assessment
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico
Guida agli Incendi di natura elettrica
Dal CNI le Linee guida 2017 per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
CheckList Accessori di Sollevamento
sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e delle posture di lavoro incongrue
Quiz per il conseguimento del certificato di formazione professionale ADR 2017
Disabilità e situazioni di emergenza
Guida sul tema della salute e della sicurezza per le Associazioni di volontariato
INAIL: Indagine sui modelli partecipativi aziendali e territoriali per la salute e la sicurezza
Nuovi valori limite di esposizione Agenti cancerogeni o mutageni sul lavoro
Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci
salute e della sicurezza dei lavoratori nei settori dell’agricoltura,dell’allevamento
Atti gruppo tecnico interregionale per la salute e sicurezza 2017
INAIL:Apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso - Parte I
INAIL:Salute e sicurezza Impianti di climatizzazione
ANMA:Ergonomia e sicurezza sul lavoro per il futuro
INGENIO:Resistenza al fuoco di elementi strutturali in legno
INAIL:tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre
Tabella Valore Minimo E Massimo Accellerazione Al Suolo Per Comune
adempimenti documentali in materia di scurezza ed igiene del lavoro, previsti nel D.Lgs. 81/08
L’alfabeto della sicurezza nelle scuole
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita' scolastiche
Mappa dei rischi nei comuni italiani
La protezione dalle scariche atmosferiche nell’ambito della prevenzione incendi
La tutela dal fumo passivo negli spazi confinati o aperti non regolamentati
Responsabilità sociale delle organizzazioni - Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000
Il Fascicolo Amianto
Vademecum 2017 Uil sul Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza 
Accertamento Alcol e Tossicodipendenza
UNI EN ISO 7010:2017 segnali di sicurezza
Aggiornamento 2017 tabelle tipologiche denunce di malattia professionale iNAIL
INAIL:Sicurezza al passo coi tempi
Utilizzo in siCUrezza del Carrello elevatore
OT/24 2018 Riduzione premio inail in excel
Video per la formazione su malattia professionale e infortunio sul lavoro
Manuale quadri elettrici bassa tensione
sicurezza nella lavorazione del marmo 
Modulistica Pes Pav
Linea Guida Strutture di Protezione Trattori
Piano vigilanza sicurezza vendemmia 2017
Le linee elettriche aeree e interrate: rischi, precauzioni e procedure per i cantieri edili
Qualificazione impresa operante in Ambienti Confinati
Lavoro a turni e salute
Seminario Atmosfere esplosive, valutazione e gestione del rischio
Dal 1° luglio 2017 obbligo defibrillatori per le attività sportive non agonistiche
Pubblicazione della traduzione delle Questions & Answers europee sulla Direttiva 2012/18/UE – Seveso
nuovi voucher 2017 per il lavoro occasionale
Il Regolamento (CE) n. 1907/2006
Le Guide dell'ECHA
linee guida per la manutenzione Macchine
valutazione dei rischi nel comparto industrie estrattive
Sicurezza sul Lavoro all'interno dei Condomini
Tutorial Procedure Standardizzate DVR
Modello editabile  di Libretto personale di radioprotezione
Limiti di esposizione, livelli di azione e obbligo del registro degli esposti
consultabile sul PAF la nuova sessione FAQ rischio da esposizione a CEM
INAIL:Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali
Inquinamento Indoor
attenzione alla pelle delle mani Operatori del settore acconciatura
Modifiche 2017 alla normativa in materia di SCIA antincendio
Manuali GHP - buona prassi igienica
Cavi elettrici, dal 1° luglio 2017 obbligo del marchio CE
piano di controllo e manutenzione di un’attrezzatura
Schede  Infor.MO, Approfondimento delle dinamiche, dei fattori di rischio e delle cause
Una nuova versione di valutazione della sicurezza chimica dell'ECHA
CheckList Controllo ASL su Formazione e Attrezzature
materiali informativi in lingua per datori di lavoro e lavoratori Cinesi
Sicurezza Agricoltura e selvicoltura
Linee guida sterilizzazione ambito sanitario
Risposte adattative dei Vigili del Fuoco sottoposti a stress psico-fisico
INAIL:Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno
Infortuni in itinere le responsabilità del datore di lavoro
ruolo del RLS Rischi psicosociali
Ambienti Confinati
Valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi
la manutenzione in ambiente ospedaliero
Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi
direttiva macchine e regolamento prodotti da costruzione
direttiva macchine e regolamento prodotti da costruzione
Nuove regole antincendio 2017 per le autorimesse
Uso in sicurezza degli accessori di sollevamento magnetici
Rapporto sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro
ridurre il numero di incidenti stradali di chi guida per lavoro
Video AAS5 Friuli Occidentale
quando è applicabile il DPR 177/2011
sicurezza delle scaffalature di un magazzino 
D.Lgs 81/2008 Aggiornato Maggio 2017
Ingegneria della Sicurezza Antincendio
Calcolo in excel del rischio sismico delle costruzioni secondo dm 7 marzo 2017
valutazione-dei-rischi-nelle-confezioni-e-pronto-moda.html
Sicurezza e agilità: quale tutela per lo smart worker?
Linee guida per la classificazione delle classi di rischio sismico
Ingegneria Sismica Strutture e Rischio Sismico 
Libretto uso manutenzione immobili
La salute e la sicurezza negli ambienti di studio e ricerca
meccanismi di esodo in caso di emergenza Nell’ambito della prevenzione incendi
INAIL:La contaminazione microbiologica delle superfici negli ambienti lavorativi
Analisi delle cause di rottura di materiali metallici
Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente
patologie da movimentazione manuale dei carichi
INAIL: uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili
Piani di rimozione amianto 2017
differenza tra soggetto delegato e preposto e i residui obblighi datoriali
INAIL:esposizione ad amianto nel comparto rotabili ferroviari
La promozione della salute quando e dove si lavora (WHP)
La salute e la sicurezza sul luogo di lavoro sono affare di tutti
Slides 2017 moduli sicurezza per la formazione del volontariato di Protezione Civile
sistemi di comando delle macchine secondo le norme EN ISO 13849-1 e EN ISO 13849-2
ponteggi metallici fissi di facciata 2017
Prevenzione e gestione dei rischi psicosociali sul lavoro
La manutenzione dei veicoli metro ferroviari
verifiche Impianti elettrici nei locali medici
Riduzione del rischio nelle attività di scavo
Clima e salute un tema del presente e del futuro
introdotto limite a lungo termine per esposizione a Formaldeide
Linee di indirizzo per i lavoratori in autostrada
Manuale dell’Ente Bilanterale Nazionale del Turismo (EBNT)
disciplina dello stress lavoro-correlato per gli esercizi pubblici
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico
le approvazioni di progetto degli impianti antincendio 
Sicurezza degli ascensori
Tabella dei contenuti e della durata dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza
Valutazione dei rischi e caratteristiche soggettive
Cosè la Riunione Periodica prevista all'art.35 del D.Lgs 81/08
Rischio cancerogeno, linee guida  2017 ULSS del Veneto
Responsabilità dell’ingegnere nell’esercizio di una professione
tutela della salute e sicurezza nel settore delle energie rinnovabili
Il metodo Niosh per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi
Responsabilità civili e penali del R.S.P.P
Prestazioni professionali gratuite, il quadro normativo di riferimento
Corso di Radioprotezione e RadioBiologia
Linea guida Cnpi sul Fascicolo del fabbricato
Circolare Inps n. 2/2017 Unità produttiva
Valutazione rischio chimico e nuovi VLEP, la Direttiva europea 2017/164
checklist per il rischio chimico 
Linee guida per la classificazione del rischio sismico -Otto classi di Rischio Sismico, dalla A+ alla G
check list in excel con 160 punti di verifica sugli agenti chimici pericolosi e cancerogeni e mutageni.
Agenti chimici, quarto elenco valori indicativi esposizione professionale
Allergia da animali da laboratorio (LAA)
FAQ del Ministero sulla bonifica amianto negli edifici pubblici FAQ del Ministero
Il Rischio Biologico all’interno dei luoghi di lavoro dovuto ai microorganismi trasportati dall’aria
collana “Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi
Salute e sicurezza in agricoltura
Revisione 2017 Manuali Haccp
RFId (Radio-Frequency Identification) in applicazioni di sicurezza
Contenitori-distributori mobili carburanti liquidi 9000 lt
Linee di indirizzo Inail in merito alle malattie di origine professionale 
Algoritmo di valutazione del rischio biologico inail
Attività a rischio specifico: istruzioni operative di sicurezza Uni Padova
Salute e Sicurezza nella raccolta differenziata dei rifiuti
La Cartella Sanitaria e di Rischio del Lavoratore
Workshop nazionale  Piani della Prevenzione 
Focus Campi Elettromagnetici
FAQ uso in sicurezza PLE
Salute e sicurezza in ambito marittimo e portuale
I procedimenti Penali per i Tumori Professionali
patentino per l'acquisto e l'impiego dei prodotti fitosanitari
rischi presenti nei centri fitness e nei centri benessere
Prorogati i termini per l'abilitazione all'uso delle macchine agricole

Notizie prevenzione e sicurezza settore Edilizia:

responsabilita-dellappaltatore-negli-appalti-privati-2018.html
Obbligo indicare gli oneri della sicurezza aziendale
Prezzario Regione Piemonte 2018 CD
NTC 2018
CODICE DI COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE
Ruolo del CEL e criticità nei lavori in quota
Sistemi di ventilazione nelle attività cantieristiche in sotterraneo,aspetti di sicurezza e salute lavoro
Portata imbracature di sollevamento
Accessori di sollevamento Liste di controllo suva 2018
CADUTE DALL'ALTO: PONTEGGI, PONTEGGI ANTOSOLLEVANTI, OPERE PROVVISIONALI
Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile gru su autocarro
Principali Sostanze/Miscele chimiche in Edilizia procedure di sicurezza
Atti Seminario XVI Corso di aggiornamento ECM 
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo
Guida regione Toscana – Il rischio di temperature elevate nei cantieri edili
download dei moduli Modulistica edilizia unificata
Utilizzo come protezione collettiva in sommità
Faq Cantieri Edili
fattori di rischio e le misure preventive per il rischio cadute dall’alto
Palchi per spettacoli ed eventi similari - Leggi, norme e guide. Inail 2017
Come trattare i costi della manodopera e della sicurezza nella contabilità dei lavori pubblici
linee di indirizzo della Regione Lombardia per la sicurezza nei cantieri
L'uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili
Prezzari Oneri sicurezza Marche 2017 Excel
ponteggi metallici fissi di facciata
Riduzione rischio nelle attività di scavo
La responsabilità delle figure di cantiere previste dal D. Lgs. 81
Bonifica da ordigni Bellici
Corso Tecnica e Sicurezza dei Cantieri
La sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e i contratti pubblici
parametri minimi di sicurezza da adottare per tutto il personale che opera lungo l’autostrada
Fornitura Calcestruzzo preconfezionato in cantiere
esempio di calcolo corrispettivo a base gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria
adempimenti connessi alla gestione della sicurezza tra operatori di gru interferenti.
DUVRI e PSC possono essere compresenti?
Il rischio da sovraccarico biomeccanico in edilizia
Verifiche periodiche delle attrezzature di sollevamento cose e persone
Lavori di costruzione vicino, dentro e sopra l'acqua
Decreto per il calcolo dei corrispettivi professionali
Informazioni importanti sull’Uso e sulla Manutenzione di Funi Metalliche 
soggetti delle stazioni appaltanti
Adempimenti relativi a DVR, DUVRI, PSC e POS
Quando il cantiere deve considerarsi concluso
Manuale per l’autista di autobetoniera e della centrale di betonaggio
Forme associative fra le imprese
Quaderni Sicurezza Cantiere 2016 Inail
Linea guida ATECAP-ANCE con le procedure di sicurezza per la fornitura del calcestruzzo in cantiere
Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo
Sicurezza lavori su fune
Le definizioni, la normativa, le autorizzazioni, la documentazione e il PIMUS
Terre e rocce da scavo, il nuovo testo unico
Gli oneri di sicurezza aziendali vanno sempre indicati
Il Ponteggio metallico nei cantieri temporanei e mobili
La gestione degli appalti Il ruolo del Coordinatore per la Sicurezza
Montaggio e manutenzione di impianti solari
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
tutela dalle cadute dall'alto
Il progetto sicurezza in edilizia 
Utilizzo dpi 3 categoria per lavori in quota.
Linea guida per lo svolgimento dell'incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
Lavori in quota e prevenzione cadute dall'alto
Procedure di controllo per Apparecchi di sollevamento materiali
rischio caduta dalle coperture
Realizzazione di un impianto solare termico su tetto a falde inclinate
Gestione delle opere provvisionali, di protezione (Ponteggi)
Uso delle forche di sollevamento in edilizia
procedure, le istruzioni operative e i moduli del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro
Adempimenti a cui il datore di lavoro deve ottemperare per la gestione delle attrezzature classificate come SC e SP
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”
Recinzione di cantiere e protezione di terzi.
Psc Piano sicurezza e coordinamento
Trabattelli classificazione, manutenzione
Calcolo in excel compenso Csp Cse
Modelli Semplificati di Pos, Psc,Pss, Pss e Fascicolo dell'Opera
Guida pratica per lavorare sicuri in cantiere Lavoratori Autonomi
Delega Sicurezza al Capocantiere
Imbracatura di carichi 
Gli obblighi documentali di committenti, imprese e coordinatori
Check List Macchinari di Cantiere
Gru interferenti di proprietà di differenti imprese
Dal Cpt di Torino le schede macchinari e attrezzature e relative check list
Il Lavoratore autonomo in edilizia
Linee Guida Coordinatori sicurezza Cantieri
Uso della ple nei cantieri
Schede Sicurezza Edilizia in word
Risorse e servizi online offerti su Testo Unico Sicurezza dot com:

Tutte le news pubblicate dal 2010 ad oggi
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Modelli in word di Documenti specifici per l'edilizia
Excel a supporto della sicurezza
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Modelli di Duvri in word
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