Sistema di Gestione Sobane

Screening, OBservation, ANalysis, Expertise

Obiettivi della Guida Pratica al Sistema di Gestione

La presente Linea guida per la costruzione di un Sistema di Gestione vuole essere un contributo al mondo produttivo per la ricerca di una sempre migliore organizzazione e gestione della salute e sicurezza sul posto di lavoro. Occorre essere consapevoli che una aumentata partecipazione e benessere in azienda contribuirà al miglioramento del clima interno e ad una maggiore efficienza, produttività e capacità di innovazione. 

L'obiettivo è quello di definire se l'azienda è pronta per l'avvio di un Sistema di Gestione.
Il Datore di Lavoro ed in generale il management devono valutare se in azienda c'è disponibilità di risorse e adeguata cultura della prevenzione per intraprendere l'implementazione di un modello di organizzazione e gestione della salute e della sicurezza. 


l termine SOBANE è l'acronimo di Screening, OBservation, ANalysis, Expertise: rispettivamente le quattro fasi in cui si articola la Strategia.
La Strategia SOBANE è stata ideata ed organizzata dal Prof. J. Malchaire, docente presso l'Università Cattolica di Louvain in Belgio nel 2005, seguendo due direttrici fondamentali: la normativa comunitaria e l'evoluzione della cultura prevenzionistica, quest'ultima pone la partecipazione come requisito essenziale per il raggiungimento della sua massima efficacia.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. il Datore di Lavoro ha l'obbligo di valutare TUTTI i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori connaturati alla specifica tipologia di attività svolta. 
Il Progetto SOBANE si pone come obiettivo quello di realizzare un Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (SOBANE-SGSL) calibrato sulle esigenze di complessità e dimensione di ciascuna azienda partecipante.
 
 Lo scopo è quello di giungere ad un SGSL attraverso lo sviluppo di competenze in materia di prevenzione e non attraverso l'applicazione formale delle norme specifiche. 
L'obiettivo finale è quello di mettere ciascun SPP in grado di allestire un proprio Sistema di Gestione aderente alle proprie necessità e adeguato alla effettiva complessità aziendale. 
 
L’Articolo 30 del Testo Unico, prevede che una valida gestione aziendale della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si basi sulla attuazione di un adeguato modello di organizzazione e gestione. In sede di prima applicazione della norma vengono esplicitamente proposti i modelli di organizzazione aziendale rispondenti alla norma ed essi sono: le Linee guida UNI-INAIL per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 e il British Standard OHSAS 18001:2007. 
Questi modelli di organizzazione e gestione sono volontari e non obbligatori ma l'azienda che si avvia ad una loro consapevole applicazione può trovare indubbi vantaggi organizzativi, metodologici e gestionali che si possono tradurre sia in termini di una migliore tutela della salute e sicurezza ma anche in termini di una maggiore efficienza produttiva e di maggior controllo e conoscenza dei processi. 
La fase di Screening, nella quale è massima la conoscenza del luogo di lavoro e minima la competenza tecnica, è la vera fase innovativa della Strategia. Nella fase di Screening un gruppo rappresentativo di lavoratori di un'area omogenea di lavoro (ma differenziati per età, anzianità lavorativa, genere e provenienza) sono chiamati ad un tavolo di discussione e con l'aiuto di apposite schede vengono sollecitati a far emergere tutto quanto di migliorativo è possibile individuare nel loro specifico contesto lavorativo (18 schede guida che consentono la disamina dei possibili pericoli e disagi).
La fase di Observation altro non è che la riunione periodica o qualunque altro momento in cui in Azienda si prendono decisioni organizzative o di intervento in materia di salute e sicurezza. Ad essa partecipano oltre al Datore di Lavoro e Dirigenti anche il RSPP, il MC e l'RLS.
Le fasi successive di Analysis e Expertise sono gli approfondimenti che talvolta si rendono necessari per ricercare soluzioni a problematiche complesse attingendo a competenze tecniche esterne all'Azienda. Le quattro fasi sono tra loro connesse da un costante flusso informativo e dall'applicazione di periodici riesami. 
 
0. Analisi iniziale
L'obiettivo è quello di definire se l'azienda è pronta per l'avvio di un Sistema di Gestione. 
Il Datore di Lavoro ed in generale il management devono valutare se in azienda c'è disponibilità di risorse e adeguata cultura della prevenzione per intraprendere l'implementazione di un modello di organizzazione e gestione della salute e della sicurezza. 
 
 L'adesione ad un Sistema di Gestione non può che essere libera e volontaria. Ogni organizzazione, preliminarmente ad una sua possibile adesione ad un SGSL, deve aver maturato dei pre-requisiti che possano rendere consapevole e credibile la sua adesione. 
 
Per questi motivi si propone di affrontare l'avvio della implementazione del Sistema di Gestione dopo aver attuato con successo almeno un anno di applicazione del "Progetto SOBANE" che noi consideriamo propedeutico al Sistema di Gestione.
I principali quesiti a cui sono chiamati a rispondere la Direzione ed il Datore di Lavoro sono: 
La Salute e la Sicurezza sono un impegno dell'intera organizzazione alle quali devono concorrere tutti i soggetti e le funzioni aziendali in ragione, anche, del ruolo gerarchico svolto da ciascuno (l'RSPP ed il MC sono solo consulenti di questo processo?). 
La Salute e la Sicurezza non comportano costi aggiuntivi ma richiedono opportuni investimenti per la rimozione di passività più o meno manifeste. La loro migliore gestione costituisce quindi un fattore di miglioramento dell'organizzazione, della competitività e della produttività? 
La Salute e la Sicurezza richiedono la partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli attori (lavoratori, preposti, dirigenti e Datore di Lavoro) per la costruzione di un processo di miglioramento continuo? 
Se è possibile dare una risposta sostanzialmente positiva ai presupposti in precedenza citati, il Sistema di Gestione è lo strumento adatto per perseguire e tradurre in azioni concrete le enunciazioni appena formulate. 
Nessuna impresa in materia di salute e sicurezza deve cominciare da zero; è a tutti evidente che ciascuna organizzazione ha, in modo documentato o meno, proprie regole d'azione e, tra queste, anche proprie regole per interpretare e gestire la salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Attingendo alla documentazione prodotta nel corso del primo anno di adesione al "Progetto SOBANE", è possibile raccogliere tutti gli elementi utili per avviare la costruzione di un SGSL. I documenti su cui lavorare e da archiviare sistematicamente sono:
Documento di autovalutazione (SUVA) 
Documento di Valutazione dei rischi (DVR) 
Verbali di Screening (SOBANE) 
Documento di AUDIT-SOBANE comprensivo degli indicatori aziendali oggettivi (infortuni, assenze, ecc.) 
 
1. Principi guida in materia di sicurezza
Per realizzare un Sistema di Gestione occorre innanzitutto una dichiarazione d'intenti, seguita dall'impegno nel realizzare gli obiettivi prefissati. I principi guida per la salute e sicurezza sono parte integrante delle linee guida dell'impresa e indicano quanta importanza si attribuisca alla sicurezza e alla tutela della salute.
 
 La dichiarazione di intenti (Politica) indica il campo di azione e le scelte che l'organizzazione ha effettuato; deve essere sintetica, chiara e profondamente condivisa con il management. Occorre poi definire gli obiettivi. 
 
Per definire dei validi obiettivi è necessario conoscere l'andamento infortunistico e i punti deboli della propria azienda. Inoltre, quando si fissano degli obiettivi è indispensabile mettere a disposizione i mezzi finanziari, le risorse umane e le competenze per realizzarli. Solitamente gli obiettivi si stabiliscono per un periodo di un anno. Si distinguono obiettivi qualitativi e quantitativi. In alcuni casi, se necessario, può essere utile la redazione di un programma per la definizione delle scelte e delle strategie che la direzione intende adottare per raggiungere gli obiettivi.
I principi e gli obiettivi sono efficaci soltanto se il personale ne è a conoscenza, se sono effettivamente praticabili e se i dirigenti danno il buon esempio. 
Per favorire la comunicazione delle scelte fatte dall'azienda in materia di salute e sicurezza e per dare un segnale visibile degli impegni assunti, è utile predisporre una o più bacheche dedicate in postazioni facilmente accessibili. In bacheca saranno affissi, oltre alla politica e agli obiettivi anche tutte le comunicazioni utili per sottolineare l'interesse dell’azienda per la salute e sicurezza. È importante che le bacheche siano costantemente aggiornate e i documenti obsoleti e non più validi rimossi. 
 
2. Organizzazione della sicurezza
Occorre definire le prescrizioni legali obbligatorie e tutte le altre norme e linee guida a cui l'azienda si impegna ad attenersi. Si tratta quindi di definire la struttura organizzativa della sicurezza, la quale è per definizione coincidente con l'organizzazione gerarchica. 
 
 Il Datore di Lavoro è colui che ha obblighi indelegabili ed esercita la scelta finale in caso di valutazione controversa. Il dirigente è colui che effettua scelte di tipo organizzativo e procedurale e si rimette al Datore di Lavoro per tutto quanto è superiore alla propria autonomia decisionale o competenza tecnico-organizzativa.
 
Il preposto è colui che verifica e sovrintende alle attività e controlla che le prescrizioni e procedure siano sempre osservate; per ogni incertezza o preoccupazione si rivolge al suo superiore. 
È necessario stabilire anche i rapporti di coordinamento e cooperazione con fornitori, installatori, imprese terze (anche per l'eventualità che si debba aprire un cantiere edile per lavori ordinari o straordinari) e predisporre quanto necessita quando operatori dell'azienda si recano presso terzi (se questo è frequente). È inoltre utile definire una corretta comunicazione con i visitatori e tutti coloro che a diverso titolo possono essere presenti in azienda.
Per quanto riguarda le prescrizioni legali e le norme a cui attenersi esse devono essere presenti in azienda e consultabili dai soggetti interessati (es. il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. deve essere accessibile al RLS, ai dirigenti e preposti e, su richiesta, anche ai lavoratori). Si consiglia di citare, in via prioritaria, la normativa relativa alla tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, prestando anche attenzione alla normativa ambientale (acqua, aria, suolo e rifiuti).
La documentazione normativa deve essere comprensiva delle norme sui Sistemi di Gestione (BS OHSAS 18001:2007, OHSAS 18002:2008 e le Linee guida UNI-INAIL:2001).
L'organizzazione, con l'ausilio dell'RSPP o di eventuali consulenti esterni, redige l'organigramma aziendale e predispone l'assegnazione dei compiti aziendali in materia di sicurezza. 
Il Datore di Lavoro è il responsabile finale per la sicurezza e la tutela della salute all'interno dell'azienda. In particolare deve disciplinare i processi, le responsabilità e i compiti all'interno dell'impresa. Il Datore di Lavoro può tuttavia delegare determinati compiti a dirigenti e avvalersi del supporto di altri collaboratori. Tutto ciò deve essere documentato con sufficiente precisione in modo che non sussistano aree prive di copertura organizzativa e controllo. 
Se più aziende collaborano fra di loro, in linea di principio ogni Datore di Lavoro è responsabile per la sicurezza dei propri collaboratori. Il singolo Datore di Lavoro deve adempiere a questa responsabilità accordandosi con le altre aziende sulle misure di sicurezza e verificandone la loro realizzazione. 
Inoltre l'azienda committente deve esplicitamente informare il personale delle altre ditte sulle proprie disposizioni di sicurezza. Una procedura specifica deve essere prevista in caso di apertura di cantieri edili all'interno dell'azienda per definire al meglio i compiti e le aree di pertinenza di ciascuno. 
Alcune verifiche organizzative sono: 
Deleghe da effettuare o da rivedere 
RSPP nominato, formato e aggiornato 
RLS eletto, designato, formato e aggiornato 
MC nominato 
L'Organigramma aziendale della Sicurezza dovrà essere esposto in bacheca. 

 3. Formazione, Istruzione, Informazione
Lavorare nel rispetto della sicurezza e della tutela della salute presuppone determinate conoscenze, che devono essere trasmesse ai collaboratori attraverso una formazione mirata e continua.
 
 L'istruzione e la formazione sono componenti essenziali del SGSL aziendale. Grazie alla formazione e all'istruzione sistematica i collaboratori acquisiscono le conoscenze necessarie e diventano direttamente responsabili della propria sicurezza.
Alcuni corsi di formazione devono essere necessariamente tenuti da organismi competenti esterni, mentre altri possono essere istituiti direttamente dall'azienda, che se ne assume la responsabilità. 
 
Appartengono al primo gruppo quelli relativi al corso di primo soccorso, al corso antincendio e quelli riferiti ad alcuni rischi specifici (es. ascensori, muletti ecc.); rientrano in questo gruppo anche i corsi di formazione e aggiornamento per RSPP, RLS ed eventualmente i corsi per dirigenti e preposti; del secondo gruppo fanno invece parte quelli relativi alla gestione di tutte le altre attività pericolose per le quali non è richiesta la certificazione di una competenza necessariamente esterna, come ad esempio i corsi di istruzioni per l'uso delle apparecchiature e dei macchinari impiegati in azienda e i corsi di formazione sulle istruzioni di lavoro della propria organizzazione.
Informare dettagliatamente i nuovi assunti
Il tasso di rischio dei nuovi assunti supera del 50% quello dei collaboratori con esperienza. È quindi di fondamentale importanza formare e istruire dettagliatamente i nuovi arrivati. La preparazione dei nuovi collaboratori deve essere programmata. In questo modo può essere ridotto il rischio di infortunio e i costi assicurativi derivanti da esso. 
Informate i nuovi collaboratori sui pericoli relativi al posto di lavoro 
Verificate se i nuovi arrivati dispongono delle conoscenze necessarie per eseguire il lavoro in modo sicuro 
Adattate la formazione alle conoscenze e alle capacità dei nuovi collaboratori 
Coinvolgete gli altri colleghi nella preparazione dei nuovi arrivati 
Designate una persona di riferimento alla quale i nuovi collaboratori possono rivolgersi 
Evitate di mettere sotto pressione i nuovi collaboratori; solo con la pratica potranno lavorare velocemente e in modo sicuro 
Incoraggiate i nuovi collaboratori a fare attenzione in prima persona alla loro salute e sicurezza e discutete insieme dei possibili consigli a cui devono prestare attenzione nel nuovo posto di lavoro.

Condizioni per l'uso della Guida

La Guida è stata espressamente concepita per essere utilizzata da personale esperto in materia di prevenzione, salute e sicurezza; da RSPP o da Consulenti altrettanto qualificati.
L'utilizzo della Guida presuppone sempre una valutazione critica di quanto in essa contenuto con preciso riferimento, in particolare, allo spirito e alla sostanza di quanto contenuto nel D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

È liberamente consentito a chiunque riprodurre e utilizzare la Guida ed il materiale in essa contenuto citando la fonte (Fondazione Salvatore Maugeri ); sono esclusi eventuali utilizzi commerciali dei testi presentati.

La Guida, si spera possa essere utilizzata, corretta, modificata e migliorata da parte dei suoi utilizzatori; per questo chiediamo di condividere con noi tutti gli apporti di interesse generale, affinché le integrazioni, valutate dall'Osservatorio, possano contribuire a migliorare la Guida stessa. 

FILE PRESENTI NELLA RACCOLTA SGLS SOBANE


Manuale SGSL Sobane-1.doc
Opuscolo  Valutazione stress lavoro.pdf
Opuscolo Alcol e Droghe da gestire.pdf
Opuscolo Collaborazione con aziende terze_Opuscolo .pdf
Opuscolo Formazione e addestramento in azienda.pdf
Opuscolo Indagine infortuni in azienda.doc
Opuscolo Individuazione dei pericoli nelle PMI.pdf
Opuscolo L'ispezione di sicurezza in seno all'azienda .pdf
Opuscolo L'organizzazione aziendale della sicurezza.doc
Opuscolo Lista di controllo per neoassunti.doc
Opuscolo Lista di controllo Piano di Emergenza.doc
OPUSCOLO Regole chiare per tutti.pdf
OPUSCOLO.pdf
PG 1-1 Anagrafica Aziendale.doc
PG 1-2 Modello di politica .doc
PG 1-3 Obiettivi e programmi.doc
PG 1-4  Criteri Generali per la stesura delle Procedure del SGSL .doc
PG 1-5 L'Organizzazione del Manuale.doc
PG 2-2 MD 6 Nomina RSGS.doc
PG 2-2 MD 7 Nomina RSPP.doc
PG 2-2 MD 8 Nomina Medico Competente.doc
PG 2-2 MD 9 Atto di Delega.doc
PG 2-2 MD10 Atto di Delega di 2%B0 livello.doc
PG 7-1  Allegato 2 Registro scadenze e controlli.doc
PG 7-1 Allegato 1  Piano delle Emergenze.doc
PG 7-1 Gestione delle emergenze.doc
PG 7-1 MD 1 Designazione addetto alla prevenzione incendi.doc
PG 7-1 MD 2 Designazione Addetto Primo Soccorso.doc
PG 7-1 MD 3 Dislocazione dei Presidi Sanitari.doc
PG 7-2  MD1 Elenco della Segnaletica di Sicurezza.doc
PG 7-2 Segnaletica di sicurezza.doc
PG10-1 Monitoraggio del Sistema.doc
PG10-1_MD1 Programma degli AUDIT.doc
PG10-1_MD2 Piano di AUDIT.doc
PG10-1_MD3 Schede di verifica.doc
PG10-1_MD4 Verbale di AUDIT.doc
PG10-2 MD 1 Scheda del  Riesame del Sistema.doc
PG10-2 Riesame e miglioramento del Sistema.doc
PG2-1  Elenco delle normative di riferimento.doc
PG2-2 MD 4 Scheda individuale dei rischi.doc
PG2-2 MD1 Organigramma Aziendale.doc
PG2-2 MD11 Comunicazione delle avvenute nomine e  deleghe.doc
PG2-2 MD2  Matrice dei ruoli e delle funzioni.doc
PG2-2 MD3 Descrizione dei  ruoli per la sicurezza.doc
PG2-2 MD5 Cantieri edili in azienda.doc
PG2-2 Organizzazione della Salute e Sicurezza in azienda.doc
PG2-3 Collaborazione  con aziende terze DUVRI.doc
PG2-3 MD1 Requisiti tecnico professionali.doc
PG2-3 MD2 Capitolato della sicurezza.doc
PG2-3 MD4 Nomina del responsabile lavori e coordinatore.doc
PG2-3 MD5 Gestione visitatori.doc
PG2_3 MD3.doc
PG3-1 MD1 Piano della Formazione.doc
PG3-1 MD2 Progettazione ed esecuzione di una singola attivit%E0 formativa.doc
PG3-1 MD3 Scheda individuale della formazione.doc
PG3-1 MD4 Consigli ai nuovi collaboratori.doc
PG3-1 MD5 Oragnigramma  aziendale della sicurezza.doc
PG3-1 MD6  Opuscolo informativo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.pdf
PG3-1Gestione della  informazione, formazione e addestramento in azienda.doc
PG4- 5 Allerta Infortuni.doc
PG4- 6 All.2 Informativa gravidanza.doc
PG4- 6 Gestione delle gravidanze .doc
PG4-1 Gestione della documentazione.doc
PG4-1 MD1Modulo di  consegna documenti.doc
PG4-1 MD2  Scadenziario degli  adempimenti.doc
PG4-2 MD1  Rilevazione di non  non conformit%E0, infortuni ed eventi avversi.doc
PG4-2 MD2 - MD3 Analisi infortunio e evento avverso e Statistica.doc
PG4-2 MD3 statistica analisi eventi avversi.xlsx
PG4-3  Adozione e gestione dei dispositivi di protezione individuale(DPI).doc
PG4-3 MD1 Caratteristiche dei DPI adottati.doc
PG4-3 MD2 Assegnazione dei dispositivi di protezione individuale(DPI).doc
PG4-4 Gestione Impianti, Macchine e Attrezzature.doc
PG4-4 MD1 Registrazione impianti.doc
PG4-4 MD2 Registrazione Macchine e Attrezzature.doc
PG4-4 MD3 Programma e registrazione controlli manutenzione .doc
PG5-1  Contenuti minimi del DVR.doc
PG5-2 MD1.doc
PG5-2.doc
PG5-2MD2.doc
PG5-2MD3.doc
PG5-2MD4.doc
PG6-1 MD1 Verbale delle riunioni e delle azioni di miglioramento .doc
PG6-1 Piano dei miglioramenti.doc
PG6-2 Procedura di  segnalazione dei  pericoli da parte dei dipendenti.doc
PG6-2 Scheda di segnalazione e di presa in carico dei pericoli.doc
PG8-1  MD 13_Modulo AUDIT.doc
PG8-1  MD 7_Tabella Sinottica.doc
PG8-1 MD  4_ Lettera di invito al tavolo di Screening.doc
PG8-1 MD  8_Verbale riunione di Screening.doc
PG8-1 MD 10_Documento di Autovalutazione SUVA.pdf
PG8-1 Md 11 Presentazione Il  Corso per AUDITOR.ppt
PG8-1 MD 1_MANUALE  SOBANE.pdf
PG8-1 MD 3_Anagrafica  aziendale.doc
PG8-1 MD 5_Schede SOBANE Coordinatore .ppt
PG8-1 MD 6_Schede SOBANE Partecipanti.ppt
PG8-1 MD 9 Presentazione La Strategia SOBANE.ppt
PG8-1 Partecipazione strutturata.doc
PG9_1 MD1.doc
PG9_1.doc
Questionario per il monitoraggio del clima aziendale.doc

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Non è previsto, al termine dei 12 mesi, alcun rinnovo automatico del servizio

AD OGGI SONO PRESENTI 98 D.V.R IN WORD ART.28 !! + 82 D.V.R IN WORD PROCEDURE STANDARDIZZATE ART.29 COMMA 5

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