valutazione del grado di instabilità clinica in Excel

La Scala MEWS: Modified Early Warning Score, valutazione in excel

L’obiettivo di ogni operatore sanitario è quello non solo di curare la persona, ma anche prevedere le complicanze e l’aggravamento delle condizioni generali. Questo è importante non solo al fine di salvaguardare le condizioni dei degenti, ma anche per contenere i costi ospedalieri, diminuendo le giornate di degenza e l’utilizzo di farmaci o indagini diagnostiche aggiuntive.

Il monitoraggio clinico e un’adeguata assistenza sono sicuramente elementi che aiutano a migliorare e preservare le condizioni del paziente; a questi due fattori si associa spesso l’utilizzo di scale validate, in grado di “fotografare” le condizioni della persona e di evidenziare l’evoluzione clinica, mettendone in luce tempestivamente un miglioramento o un peggioramento.

Fra queste, la scala Mews (Modified Early Warning Score) è uno strumento validato che, attraverso una serie di parametri, è in grado di identificare il grado di instabilità clinica del paziente.

Nata nel Regno Unito agli inizi degli anni ’90 con il nome di EWS (Early Warning Score) e poi rivista e validata in uno studio di Subbe et al. nel 2001, è utilizzata anche in Italia poiché è in grado di determinare la gravità e la criticità della persona assistita.

Lo scopo dell’utilizzo di questo strumento è quello di riuscire a prevedere l’instabilità del paziente, cercando di prevenire un peggioramento, o una condizione irreversibile, segnalando all’operatore la necessità di implementare e intensificare le cure.

Il punteggio di questa scala viene anche utilizzato come fattore predittivo della durata della degenza e del rischio di mortalità del paziente.

Nasce come strumento ad uso principalmente infermieristico e nel corso degli anni è stato studiato sulle più svariate tipologie di pazienti: dall’internistico al chirurgico, fino al paziente di pronto soccorso.

In particolare, uno degli obiettivi primari di questa scala è tuttora quello di aiutare i medici ed infermieri a comprendere quando le condizioni cliniche del paziente stanno cambiando ed è necessario allertare il medico.

La scala è utilizzata nei più diversi ambiti clinici e numerosi studi mostrano come essa sia efficace nelle U.O. più diverse: lo studio di Rocha et al. (2016), ad esempio, evidenzia l’efficacia di questo strumento sui pazienti traumatizzati, mostrando come all’aumentare del valore della scala aumenti anche l’instabilità clinica del paziente.

A tale scopo abbiamo realizzato e messo a disposizione gratuitamente il foglio excel per fare la valutazione e salvarla in excel o stamparla.


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