Web App Arc Flash CEI 78‑25:2025

strumento integrato per la valutazione del rischio da arco elettrico in AC e DC

Strumento Integrato Per La Valutazione Del Rischio Da Arco Elettrico In AC E DC

La web app Arc Flash è uno strumento professionale pensato per chi progetta, gestisce e mantiene impianti elettrici in bassa e media tensione, inclusi sistemi in corrente continua.
Nasce per supportare in modo strutturato la valutazione del rischio da arco elettrico (Arc Flash) secondo i metodi e i criteri indicati nel Rapporto Tecnico CEI 78‑25:2025 e nella norma CEI 11‑27:2025, con particolare attenzione alla tracciabilità dei dati, alla scelta dei DPI e alla generazione delle etichette Arc Flash.


A cosa serve la web app

La web app consente, per ogni quadro o apparecchiatura elettrica, di:

  • calcolare l’energia incidente Ei [cal/cm²] alla distanza di lavoro;

  • determinare la distanza limite d’arco Dc / Arc Flash Boundary (AFB);

  • classificare la categoria di rischio in funzione di Ei;

  • individuare il livello minimo prestazionale dei DPI resistenti all’arco (ATPV/ELIM, classi APC);

  • generare una etichetta Arc Flash conforme ai contenuti tecnici previsti dal TR CEI 78‑25;

  • integrare l’analisi tecnica con un commento sintetico in chiave CEI 11‑27 (PES/PAV/PEC, tipo di lavoro);

  • esportare un report Word pronto per essere allegato al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);

  • memorizzare in locale i casi analizzati (per quadro/impianto) tramite salvataggi in localStorage.

In questo modo la web app diventa il “motore di calcolo” che alimenta la valutazione formale del rischio Arc Flash all’interno del DVR aziendale, mantenendo coerenza con i riferimenti normativi e facilitando la revisione nel tempo.


Metodi di calcolo implementati e conformità alle norme CEI

La forza della web app sta nella trasparenza dei metodi utilizzati: ogni ramo di calcolo è esplicitamente legato a un metodo riconosciuto dal TR CEI 78‑25.

Corrente alternata BT (≤ 1 kV) – Metodo semplificato CEI 78‑25

Per i sistemi in bassa tensione in corrente alternata, la web app implementa il metodo semplificato Parise–Scarpino descritto nel TR CEI 78‑25:2025.
Vengono utilizzate le equazioni che:

  • calcolano l’energia incidente Ei in funzione di:

    • tensione nominale Vn;

    • corrente di cortocircuito Ikb;

    • tempo di apertura della protezione tₐ;

    • distanza di lavoro DW‑AF;

  • introducono il coefficiente di distribuzione λ, che tiene conto di:

    • configurazione degli elettrodi (HOA, VOA, HCB, VCB, VCBB);

    • gap G tra conduttori;

    • dimensioni del box (L, H);

    • tensione di sistema (fattore K_V).

Il risultato è un calcolo di Ei e Dc allineato al metodo CEI, con verifica automatica del campo di validità (solo AC BT, tensione ≤ 1 kV, range di gap e geometrie compatibili).

Corrente alternata MT (1–72 kV) – Metodo Ralph H. Lee

Per i sistemi in media tensione in corrente alternata la web app adotta il metodo di Ralph H. Lee per archi in aria, anch’esso richiamato nel TR CEI 78‑25.

Vengono considerati:

  • tensione in kV del sistema MT;

  • corrente di cortocircuito in kA;

  • durata dell’arco (tempo di intervento delle protezioni);

  • distanza di lavoro.

Il software calcola Ei e Dc secondo le formule di Lee, offrendo una continuità metodologica tra BT e MT, come previsto dal rapporto tecnico.

Corrente continua (DC) – Metodi Doan e Ammerman/Wilkins

Per sistemi in corrente continua (batterie, UPS, sistemi di accumulo, veicoli elettrici, fotovoltaico lato DC, ecc.) la web app implementa i metodi richiamati al capitolo DC del TR CEI 78‑25:

  1. Metodo Doan – Maximum Power

    • modello semplificato che assume I_arc proporzionale alla corrente di corto circuito I_bf;

    • calcolo di Ei in funzione di Vdc, I_arc, tempo e distanza;

    • fattore di correzione per arco in box.

  2. Metodo Ammerman/Wilkins – DC arc in a box

    • modello circuitale completo con:

      • resistenza di sistema R_sys;

      • resistenza d’arco R_arc in funzione di corrente e gap;

      • parametri a e k per diverse tipologie di apparecchiatura;

    • iterazione per determinare la corrente d’arco e l’energia E_arc;

    • conversione in energia incidente Ei in aria o in box.

La web app consente di selezionare quale metodo DC usare come riferimento per l’etichetta e per la categoria di rischio (Doan o Ammerman/Wilkins) e riporta nei risultati un riassunto sintetico che rende sempre chiara la scelta effettuata.

Casi tipici CEI in AC BT

Per la sola AC BT, la web app integra un file JSON con i casi tipici di Arc Flash derivati dalle tabelle del TR CEI 78‑25:2025.
Esiste anche una versione tabellare informativa, ad esempio la pagina “Tabella Casi tipici di analisi del rischio da Arc Flash in bassa tensione in corrente alternata”, che riporta i valori di Ikb, DW‑AF, tempi, Ei, Dc, categorie e riferimenti DPI.

alternata

Quando:

  • il sistema è in AC BT (Vn ≤ 1 kV), e

  • l’utente seleziona il Metodo 1 – Casi tipici,

la web app basa la valutazione sui valori Ei e Dc del TR CEI 78‑25, mantenendo la possibilità di confrontarli con il calcolo analitico.
In MT o DC i casi tipici non si applicano e il software utilizza sempre il calcolo analitico, come richiede la norma.


Funzionalità principali lato utente

1. Dati generali e contesto operativo

Per ogni quadro/apparecchiatura l’utente può:

  • identificare stabilimento, quadro, matricola/ID;

  • registrare data e autore dell’analisi;

  • descrivere lo scenario di lavoro (manovre, manutenzione, misure, ecc.);

  • scegliere il tipo di sistema (AC BT, AC MT, DC) e il metodo di valutazione.

Queste informazioni verranno poi richiamate automaticamente nell’etichetta e nel report Word, garantendo tracciabilità e ordine documentale.

2. Input elettrici e geometrici

La sezione parametri permette di inserire:

  • tensione (Vn o Vdc);

  • corrente di cortocircuito Ikb / Ibf;

  • tempo di intervento delle protezioni tₐ;

  • distanza di lavoro DW‑AF;

  • configurazione elettrodi (HOA, VOA, HCB, VCB, VCBB);

  • gap tra conduttori G, dimensioni del box L e H.

Per i sistemi DC è possibile specificare:

  • tipo di apparecchiatura (panelboard, switchgear BT, quadri MT, batterie, UPS, ecc.);

  • metodo DC di calcolo (Doan / Ammerman/Wilkins);

  • eventuali parametri specifici richiesti dal modello.

3. Integrazione con CEI 11‑27

La web app consente di indicare:

  • qualifica dell’operatore (PES, PAV, PEC);

  • tipo di lavoro (sotto tensione BT, in prossimità, fuori tensione con rischio residuo).

Sulla base di questi elementi e dei valori di Ei, Dc e categoria, viene generato un esito sintetico che aiuta a interpretare la situazione in chiave CEI 11‑27 (quali lavori sono ammissibili, con quali vincoli e quali DPI).

4. Casi tipici CEI – AC BT

Nella sezione dedicata ai casi tipici l’utente può:

  • selezionare uno scenario standard predefinito (AC BT);

  • visualizzare i relativi valori di Ei, Dc, categoria, ATPV e classe APC;

  • eventualmente far popolare automaticamente alcuni campi di input.

Questa funzione è particolarmente utile per:

  • verificare coerenza tra calcolo analitico e valori CEI;

  • avere un riferimento rapido in fase di progettazione o revisione.

Etichetta Arc Flash integrata

Una delle funzioni più apprezzate è la generazione dell’etichetta Arc Flash:

  • formato grafico conforme ai contenuti tecnici CEI;

  • riporta:

    • dati del quadro (stabilimento, codice, matricola);

    • Ikb, V, DW‑AF, tempo tₐ, metodo di calcolo;

    • Ei alla distanza di lavoro e Dc (Arc Flash Boundary);

    • categoria di rischio;

    • DPI minimi richiesti (ATPV/ELIM/APC);

  • è pensata per essere stampata e applicata direttamente sul quadro, dopo validazione da parte del datore di lavoro/RSPP.

La web app offre un pulsante per esportare l’etichetta in formato PNG, pronta per essere inserita in documenti o inviata in stampa.

Esportazione in Word: report pronti per il DVR

Con un clic l’utente può esportare la valutazione in un file Word che contiene:

  • descrizione dello scenario di lavoro e delle misure organizzative;

  • esito sintetico in chiave CEI 11‑27 (PES/PAV/PEC, tipo di lavoro, condizioni);

  • tabella del caso tipico selezionato, se presente;

  • riepilogo completo dei risultati numerici (Ei, Dc, categoria, DPI);

  • l’immagine dell’etichetta generata automaticamente;

  • note sulla scelta dei DPI e un disclaimer finale sull’uso del metodo.

Questo file può essere:

  • allegato direttamente al DVR come scheda di valutazione Arc Flash per il quadro;

  • archiviato in formato digitale nella documentazione tecnica di impianto;

  • condiviso con consulenti, RSPP e datori di lavoro per approvazione e firma.

VISUALIZZA ESEMPIO DI ESPORTAZIONE IN WORD (Esempio in pdf)


Salvataggi locali (localStorage): archivio impianti sempre disponibile

Per rendere la web app uno strumento operativo quotidiano, è presente una gestione dei salvataggi in localStorage:

  • è possibile assegnare un nome a ciascuna valutazione (es. “QG1 0,4 kV – Cabina Nord”);

  • con il pulsante “Salva valutazione” tutti i dati correnti vengono memorizzati nel browser;

  • tramite la finestra “Apri salvataggi” si possono:

    • visualizzare i casi salvati (con data/ora);

    • ricaricare in un clic i dati di un quadro per aggiornare la valutazione;

    • eliminare salvataggi non più necessari.

Questa funzione trasforma la web app in un vero e proprio mini‑database locale delle valutazioni Arc Flash: ogni quadro ha la propria scheda, facilmente richiamabile per aggiornamenti, modifiche impiantistiche, variazioni di protezioni, ecc.


Esempi preimpostati: partire subito con casi reali

Per facilitare l’avvio, sono disponibili esempi preimpostati:

  • un esempio tipico in AC BT (es. quadro generale 0,4 kV con parametri realistici);

  • un esempio tipico in DC (es. quadro batterie o UPS con metodo Ammerman/Wilkins).

Selezionando un esempio:

  • i campi principali vengono precompilati con valori coerenti;

  • la web app calcola immediatamente Ei, Dc e categoria;

  • l’utente può modificare ogni parametro per adattarlo al proprio scenario.

Gli esempi sono perfetti sia per formazione interna (dimostrare l’effetto di tempo, corrente, distanza su Ei), sia per avere uno scheletro di valutazione rapidamente adattabile ai casi reali.


Conformità al metodo CEI e ruolo nel DVR

Dal punto di vista tecnico, la web app:

  • implementa i metodi descritti nel TR CEI 78‑25:2025 (BT/MT in AC e sistemi DC);

  • integra la lettura dei risultati con la logica organizzativa della CEI 11‑27:2025 (tipologie di lavoro, qualifiche, distanze);

  • supporta la scelta dei DPI in coerenza con le norme CEI EN 61482‑1‑1, CEI EN 61482‑1‑2 e CEI EN 61482‑2.

Dal punto di vista documentale, i report e le etichette generati:

  • costituiscono parte tecnica integrante della valutazione del rischio da Arc Flash;

  • sono pensati per essere inseriti e allegati al DVR aziendale;

  • rendono la valutazione replicabile, verificabile e aggiornabile nel tempo.

In questo modo, la web app diventa uno strumento concreto per portare nella pratica quotidiana quanto previsto dalle norme CEI, trasformando i metodi teorici in valutazioni operative, etichette chiare e documenti pronti per la firma.

In omaggio la web app distanze di lavoro secondo la CEI 11‑27:2025

Web App Distanze Di Lavoro Secondo La CEI 11‑27:2025


Chi lavora vicino a linee ed impianti elettrici sa bene che pochi centimetri possono fare la differenza tra un’attività sicura e una situazione potenzialmente letale. La Norma CEI 11‑27:2025 – “Lavori su impianti elettrici” definisce in modo rigoroso le distanze minime da rispettare (DL, DV, DA9) e le modalità per calcolare la distanza di lavoro Dw nei lavori in prossimità e in vicinanza.

Nel lavoro quotidiano, però, quei calcoli vengono spesso fatti “a mano” o su fogli di calcolo non standardizzati, con rischio di errori, interpretazioni differenti e difficoltà di documentare il risultato.

Per rispondere a questa esigenza nasce una web app dedicata alla valutazione delle distanze di lavoro minime (DWL, DWV) e all’inquadramento del rischio in funzione di:

  • livello di tensione;

  • scenario di lavoro (prossimità o vicinanza);

  • attrezzature e mezzi d’opera impiegati;

  • distanza reale disponibile;

  • altezza dei conduttori dal suolo;

  • profili professionali e ruoli coinvolti (PES/PAV/PEC/LNE, RI, RLE).

Uno strumento pensato per PES, PAV, RLE, consulenti e tecnici HSE che devono verificare rapidamente se uno spazio di lavoro è compatibile con i requisiti della CEI 11‑27:2025 e del D.Lgs. 81/08.

Tutti i dati di ingresso:

L’interfaccia della web app è organizzata in modo da avere tutti i campi di input ben separati, “uno per riga”, così da ridurre equivoci e facilitare la compilazione. Fra i principali:

  • Dati elettrici

    • UN [kV] – tensione nominale del sistema.

    • Tipologia di lavoro – “in prossimità” o “in vicinanza”.

  • Geometria, attrezzature, distanze

    • L – lunghezza utile dell’attrezzatura / mezzo.

    • E1 – margine per i movimenti della persona.

    • E2 – margine extra per mezzi e oscillazioni dei conduttori.

    • Ddisp – distanza reale disponibile dalla parte attiva.

    • h – altezza conduttori da terra (opzionale, per calcolo H).

  • Ruoli e competenze professionali

    • Profilo dell’operatore: LNE/PEC, PAV, PES, PEI.

    • Presenza di RI (Responsabile dell’impianto).

    • Presenza di RLE (Responsabile del lavoro elettrico).

    • Esistenza del documento di valutazione delle distanze tra DV e DA9.

Sulla base di queste informazioni, la web app aggiunge commenti sulla coerenza tra profilo, tipo di lavoro e organizzazione (ad esempio, avvisa se un lavoro in prossimità viene abbinato a un operatore LNE, o se mancano RI/RLE per scenari che lo richiederebbero).


Esportazione in Word: un report pronto da archiviare

Uno dei punti di forza della web app è la possibilità di esportare in un click tutta la valutazione in formato Word (.doc).

Il report contiene:

  • la descrizione sintetica dello scenario di lavoro;

  • tutte le distanze normative (DL, DV, DA9) e i valori di Dw, Ddisp, margine, H;

  • una tabella colorata di riepilogo rischio/conformità;

  • lo schema grafico semplificato delle distanze (DL, DV, DA9, Dw, operatore), come immagine ad alta leggibilità;

  • un blocco di commenti testuali che riassume l’esito:

    • zona di lavoro;

    • adeguatezza della distanza;

    • coerenza dei profili professionali;

    • eventuali raccomandazioni (aumentare distanza, ridurre L/E, prevedere schermi/barriere o messa fuori tensione);

  • un disclaimer finale, che ribadisce la natura di supporto dello strumento e la necessità di una valida­zione da parte di PES/RLE e dell’azienda.

In pratica, è un allegato tecnico pronto per essere inserito nel fascicolo di sicurezza o nel Piano di Lavoro, pur senza sostituire i modelli ufficiali CEI.


I riferimenti normativi: CEI 11‑27 e D.Lgs. 81/08

La web app si basa sui concetti e sui dati riportati principalmente in:

  • CEI 11‑27:2025 – Lavori su impianti elettrici, e in particolare:

    • le definizioni di DL, DV, DA9 e distanza di lavoro minima Dw al §3.7;

    • l’Allegato A, che illustra le zone di lavoro (sotto tensione, prossimità, vicinanza, lavori non elettrici) e contiene la Tabella A.1 con le distanze minime in aria in funzione della tensione;

    • l’Allegato B, che fornisce i criteri di calcolo di DWL e DWV per i lavori in prossimità (tra DL e DV) e in vicinanza (tra DV e DA9);

    • l’Allegato C, che propone un esempio di documento di valutazione delle distanze per i lavori in vicinanza, con calcolo di Dw e dell’altezza massima consentita H;

      CEI_11-27-STAMPA

    • i capitoli su ruoli e competenze (PES, PAV, LNE/PEC, RI, RLE) e organizzazione dei lavori.

  • D.Lgs. 81/08, art. 83 e Allegato IX, che fissano le distanze di sicurezza per i lavori non elettrici in prossimità di linee e impianti elettrici.

La web app non riproduce la Norma, ma ne applica i concetti chiave in forma di calcolatore guidato, con l’obiettivo di ridurre gli errori e uniformare le valutazioni preliminari.


Cosa fa concretamente la web app

1. Calcolo delle distanze normative DL, DV, DA9

Inserendo la tensione nominale UN [kV], la web app ricava automaticamente:

  • DL – limite esterno dei lavori sotto tensione;

  • DV – limite esterno della zona di prossimità;

  • DA9 – distanza minima legale per i lavori non elettrici (zona di vicinanza).

I valori sono quelli della Tabella A.1 della CEI 11‑27:2025; per tensioni intermedie lo strumento applica la interpolazione lineare, come previsto dalla nota della tabella.

CEI_11-27-STAMPA

2. Calcolo di DWL e DWV

In base alla tipologia di lavoro selezionata dall’utente:

  • Lavori in prossimità (tra DL e DV):

    DWL = DL + L + ΣE\textbf{DWL = DL + L + ΣE}DWL = DL + L + ΣE

  • Lavori in vicinanza (tra DV e DA9):

    DWV = DV + L + ΣE\textbf{DWV = DV + L + ΣE}DWV = DV + L + ΣE

dove:

  • L è la lunghezza utile di utensili, attrezzature o mezzi d’opera (gru, bracci, scale, cestelli, ecc.);

  • ΣE = E1 + E2 è la somma dei contributi ergonomici:

    • E1 – movimenti della persona;

    • E2 – margini extra (oscillazioni dei conduttori, tolleranze di manovra dei mezzi, ecc.).

Queste formule sono esattamente quelle proposte dall’Allegato B della CEI 11‑27 per la determinazione della distanza di lavoro minima Dw

3. Confronto con la distanza reale disponibile

L’utente inserisce la distanza reale disponibile Ddisp [mm] fra il punto di riferimento (testa dell’operatore, ralla della gru, sommità del trabattello, ecc.) e la parte attiva.

La web app:

  • confronta Ddisp con la Dw calcolata;

  • calcola il margine Ddisp − Dw;

  • evidenzia l’esito con un badge colorato:

    • verde se Ddisp ≥ Dw (distanza adeguata per lo scenario inserito);

    • giallo se la situazione è al limite o richiede attenzione;

    • rosso se Ddisp < Dw (distanza insufficiente, servono modifiche o misure aggiuntive).

Contemporaneamente lo strumento verifica in quale zona di lavoro ricade il punto: zona sotto tensione (entro DL), prossimità (tra DL e DV), vicinanza (tra DV e DA9), oppure esterno alla DA9.

4. Calcolo dell’altezza massima H

Per scenari come lavori sotto linea aerea, l’utente può indicare l’altezza dei conduttori h [mm] dal suolo. La web app calcola:

H = h − Dw\textbf{H = h − Dw}H = h − Dw

ossia l’altezza massima ammessa della testa dell’operatore (o della sommità del mezzo) rispetto al terreno per rimanere in sicurezza. È lo stesso approccio utilizzato negli esempi dell’Allegato C della Norma.

Tutti i dati di ingresso, uno per riga

L’interfaccia della web app è organizzata in modo da avere tutti i campi di input ben separati, “uno per riga”, così da ridurre equivoci e facilitare la compilazione. Fra i principali:

  • Dati elettrici

    • UN [kV] – tensione nominale del sistema.

    • Tipologia di lavoro – “in prossimità” o “in vicinanza”.

  • Geometria, attrezzature, distanze

    • L – lunghezza utile dell’attrezzatura / mezzo.

    • E1 – margine per i movimenti della persona.

    • E2 – margine extra per mezzi e oscillazioni dei conduttori.

    • Ddisp – distanza reale disponibile dalla parte attiva.

    • h – altezza conduttori da terra (opzionale, per calcolo H).

  • Ruoli e competenze professionali

    • Profilo dell’operatore: LNE/PEC, PAV, PES, PEI.

    • Presenza di RI (Responsabile dell’impianto).

    • Presenza di RLE (Responsabile del lavoro elettrico).

    • Esistenza del documento di valutazione delle distanze tra DV e DA9.

Sulla base di queste informazioni, la web app aggiunge commenti sulla coerenza tra profilo, tipo di lavoro e organizzazione (ad esempio, avvisa se un lavoro in prossimità viene abbinato a un operatore LNE, o se mancano RI/RLE per scenari che lo richiederebbero).


Esportazione in Word: un report pronto da archiviare

Uno dei punti di forza della web app è la possibilità di esportare in un click tutta la valutazione in formato Word (.doc).

Il report contiene:

  • la descrizione sintetica dello scenario di lavoro;

  • tutte le distanze normative (DL, DV, DA9) e i valori di Dw, Ddisp, margine, H;

  • una tabella colorata di riepilogo rischio/conformità;

  • lo schema grafico semplificato delle distanze (DL, DV, DA9, Dw, operatore), come immagine ad alta leggibilità;

  • un blocco di commenti testuali che riassume l’esito:

    • zona di lavoro;

    • adeguatezza della distanza;

    • coerenza dei profili professionali;

    • eventuali raccomandazioni (aumentare distanza, ridurre L/E, prevedere schermi/barriere o messa fuori tensione);

  • un disclaimer finale, che ribadisce la natura di supporto dello strumento e la necessità di una valida­zione da parte di PES/RLE e dell’azienda.

In pratica, è un allegato tecnico pronto per essere inserito nel fascicolo di sicurezza o nel Piano di Lavoro, pur senza sostituire i modelli ufficiali CEI.

ANTEPRIMA DI STAMPA ESEMPIO ESPORTAZIONE IN WORD (Esempio in pdf)

Questa seconda web app e' completamente gratuita e compresa con la web app Aec Flash.

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