UNI EN ISO 9920 WEB APP
La soluzione digitale per valutare isolamento termico, resistenza evaporativa dell’abbigliamento e supportare la gestione del rischio microclimatico

La valutazione del microclima nei luoghi di lavoro richiede un approccio tecnico sempre più strutturato. Temperatura dell’aria, umidità, velocità dell’aria e temperatura radiante non bastano da sole a descrivere il rischio reale per il lavoratore. A parità di ambiente, infatti, il corpo umano reagisce in modo molto diverso se il lavoratore indossa abiti leggeri, tuta da lavoro, giacca antifreddo, DPI impermeabili, indumenti ad alta visibilità, guanti, grembiuli o tute protettive.
Per questo nasce la Web App UNI EN ISO 9920:2009, uno strumento digitale professionale pensato per tecnici HSE, RSPP, ASPP, consulenti sicurezza, datori di lavoro, medici competenti e responsabili di stabilimento che devono documentare in modo chiaro e tracciabile il ruolo dell’abbigliamento nella valutazione del microclima.
La UNI EN ISO 9920:2009 specifica metodi per valutare le caratteristiche termiche dell’abbigliamento, con riferimento alla resistenza allo scambio termico secco e allo scambio evaporativo in condizioni stazionarie, basandosi sui valori di tessuti, capi di abbigliamento e insiemi di capi.
La Web App UNI EN ISO 9920:2009 rappresenta uno strumento professionale per portare ordine, metodo e qualità documentale nella valutazione del ruolo dell’abbigliamento nel rischio microclimatico.
Il suo valore non è solo nel calcolo, ma nella capacità di guidare il tecnico lungo un percorso coerente: raccolta dati, descrizione della mansione, analisi dell’abbigliamento, stima dell’isolamento, valutazione della resistenza evaporativa, classificazione del rischio, individuazione delle misure e produzione del report finale.
In un contesto in cui il cambiamento climatico, le ondate di calore, il lavoro outdoor, la logistica del freddo e l’uso crescente di DPI tecnici rendono sempre più importante la valutazione del microclima, disporre di uno strumento digitale dedicato alla UNI EN ISO 9920:2009 significa migliorare la qualità dell’analisi HSE e rendere più solida la documentazione aziendale.
A cosa serve la Web App
La Web App è progettata per trasformare una valutazione spesso dispersiva in un processo ordinato, guidato e documentabile.
Lo scopo principale è supportare il tecnico nella stima dell’isolamento termico dell’abbigliamento, espresso in clo e in m²K/W, e nella valutazione della resistenza evaporativa, cioè della capacità dell’abbigliamento di ostacolare la dispersione del calore attraverso l’evaporazione del sudore.
In termini pratici, la Web App consente di:
- raccogliere i dati generali della valutazione;
- descrivere mansione, ambiente, attività e condizioni operative;
- inserire i parametri microclimatici principali;
- selezionare o descrivere abbigliamento e DPI indossati;
- stimare l’isolamento termico complessivo;
- correggere il dato in funzione di movimento e ventilazione;
- stimare l’effetto dei DPI sulla traspirabilità;
- produrre KPI, matrici, grafici e indicatori di priorità;
- generare un report Word professionale;
- archiviare le valutazioni in locale tramite IndexedDB.
Il risultato è una piattaforma utile sia per la fase tecnica di analisi sia per la produzione di allegati documentali da inserire nel DVR, nelle relazioni microclimatiche, nei piani di miglioramento e nei fascicoli di consulenza HSE.
Perché l’abbigliamento è un fattore decisivo nel microclima
Il microclima è influenzato da parametri ambientali e da parametri individuali. Il Portale Agenti Fisici descrive il microclima come l’insieme dei parametri ambientali che caratterizzano localmente l’ambiente in cui la persona vive e lavora, precisando che, insieme all’attività metabolica e alla resistenza termica del vestiario, tali parametri condizionano gli scambi termici tra soggetto e ambiente.
Questo significa che due lavoratori nello stesso reparto possono avere esposizioni termiche diverse se indossano abbigliamenti differenti. Una tuta impermeabile, ad esempio, può proteggere da agenti chimici o contaminanti, ma può ostacolare l’evaporazione del sudore e aumentare il carico termico in ambienti caldi. Al contrario, in una cella frigorifera, un abbigliamento con isolamento insufficiente può esporre il lavoratore a raffreddamento corporeo, discomfort, perdita di destrezza manuale e riduzione della performance operativa.
La Web App nasce per rendere visibile e quantificabile questo aspetto, evitando valutazioni generiche come “normale abbigliamento da lavoro” e favorendo invece una descrizione tecnica coerente con la UNI EN ISO 9920:2009.
Riferimento principale: UNI EN ISO 9920:2009
La norma di riferimento della Web App è la:
UNI EN ISO 9920:2009 – Ergonomia dell’ambiente termico. Valutazione dell’isolamento termico e della resistenza evaporativa dell’abbigliamento.
La versione UNI recepisce la EN ISO 9920 e fornisce un quadro tecnico per stimare le caratteristiche termiche degli insiemi di abbigliamento. La corrispondente ISO 9920:2007 specifica metodi per stimare la resistenza alla perdita di calore secco e alla perdita evaporativa, considerando anche l’influenza del movimento corporeo e della penetrazione dell’aria sull’isolamento termico e sulla resistenza al vapore acqueo.
La norma è quindi particolarmente rilevante quando il tecnico deve valutare:
- indumenti estivi o invernali;
- tute da lavoro;
- abbigliamento multistrato;
- capi antifreddo;
- indumenti impermeabili;
- DPI chimici;
- grembiuli e indumenti protettivi;
- combinazioni di capi;
- influenza del movimento e della ventilazione;
- traspirabilità e resistenza evaporativa.
La Web App non sostituisce la norma ufficiale, ma applica una metodologia tecnico-operativa coerente con i principi della UNI EN ISO 9920, con l’obiettivo di supportare la raccolta dati, la stima dei parametri e la produzione di una relazione ordinata.
Inquadramento nel D.Lgs. 81/08
Nel contesto italiano, la valutazione del microclima si inserisce nel sistema generale di prevenzione previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i.. Il testo vigente del D.Lgs. 81/08 è consultabile sul portale Normattiva.
L’Allegato IV del D.Lgs. 81/08 tratta i requisiti dei luoghi di lavoro e prevede che la temperatura nei locali di lavoro sia adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, considerando i metodi di lavoro applicati e gli sforzi fisici imposti ai lavoratori; inoltre, nel giudizio sulla temperatura adeguata, occorre considerare anche l’influenza di umidità e movimento dell’aria.
La Web App si colloca quindi come strumento di supporto alla valutazione tecnica, perché aiuta a integrare nella documentazione HSE un elemento spesso sottovalutato: il contributo dell’abbigliamento e dei DPI agli scambi termici tra corpo e ambiente.
Campi di utilizzo
La Web App UNI EN ISO 9920:2009 è utile in tutti i contesti in cui l’abbigliamento può modificare in modo significativo il comfort termico o il rischio da caldo/freddo.
Ambienti caldi
È particolarmente utile in:
- cantieri edili estivi;
- asfaltatura e lavori stradali;
- manutenzioni outdoor;
- serre e agricoltura;
- fonderie e reparti ad alta temperatura;
- cucine industriali;
- lavanderie industriali;
- reparti produttivi con carico termico elevato;
- attività con tute chimiche o DPI impermeabili.
In questi casi, l’abbigliamento può ridurre la capacità del corpo di disperdere calore e limitare l’evaporazione del sudore. La Web App aiuta a identificare situazioni in cui il rischio può aumentare per effetto di DPI poco traspiranti, attività fisica intensa, ventilazione insufficiente o esposizione solare.
Ambienti freddi
La Web App è utile anche per:
- celle frigorifere;
- magazzini refrigerati;
- logistica del freddo;
- attività invernali outdoor;
- lavori in quota;
- manutenzioni in ambienti freddi;
- movimentazione merci in baie di carico;
- industria alimentare e conservazione prodotti.
In questi scenari l’obiettivo è verificare che l’abbigliamento garantisca un isolamento adeguato e che le misure organizzative siano coerenti con durata dell’esposizione, pause, recupero termico e protezione delle estremità.
Ambienti moderati e uffici tecnici
Anche negli ambienti moderati la norma può essere utile, soprattutto quando si analizzano comfort termico, differenze stagionali, abbigliamento da ufficio, postazioni videoterminale o reparti con lamentele ricorrenti su caldo/freddo. Il Portale Agenti Fisici indica la UNI EN ISO 9920:2009 tra le norme tecniche applicabili a tutti gli ambienti climatici.
Metodologia applicata dalla Web App
La metodologia implementata nella Web App segue una logica operativa in più passaggi.
1. Raccolta dei dati generali
La prima fase riguarda l’inquadramento della valutazione:
- azienda;
- sede o unità produttiva;
- reparto;
- mansione;
- data della valutazione;
- valutatore;
- settore;
- note operative;
- descrizione dello scenario.
Questi dati servono a rendere la valutazione tracciabile e facilmente integrabile nella documentazione HSE.
2. Descrizione dello scenario microclimatico
La Web App consente di descrivere il contesto di esposizione, distinguendo tra ambienti caldi, freddi, moderati, indoor, outdoor o misti.
Vengono considerati parametri quali:
- temperatura dell’aria;
- umidità relativa;
- velocità dell’aria;
- esposizione a radiazione solare o sorgenti radianti;
- ventilazione naturale o forzata;
- durata dell’esposizione;
- presenza di pause;
- carico fisico della mansione.
Questa impostazione è coerente con la logica generale della valutazione microclimatica, che deve considerare contemporaneamente ambiente, attività e caratteristiche individuali operative.
3. Valutazione dell’attività metabolica
Il metabolismo energetico è un elemento essenziale nella valutazione del microclima. Il Portale Agenti Fisici richiama la UNI EN ISO 8996:2005 per la valutazione del metabolismo energetico.
Nella Web App il tecnico può indicare la classe di attività o il livello di impegno fisico della mansione. Questo dato viene utilizzato per interpretare il rischio: a parità di abbigliamento, un’attività pesante produce più calore metabolico rispetto a un’attività leggera e può aumentare il rischio in ambiente caldo.
4. Inserimento dell’abbigliamento e dei DPI
La sezione centrale della Web App riguarda l’abbigliamento.
L’utente può documentare:
- capi indossati;
- stratificazione;
- materiale o tipologia prevalente;
- presenza di capi impermeabili;
- capi ad alta visibilità;
- giacche, gilet, tute, pantaloni tecnici;
- guanti, calzature, casco, copricapo;
- DPI respiratori;
- DPI chimici o protettivi speciali;
- grado di traspirabilità percepita o dichiarata;
- eventuali limitazioni alla ventilazione corporea.
La Web App consente così di passare da una descrizione generica dell’abbigliamento a una valutazione più strutturata e difendibile.
5. Stima dell’isolamento termico
L’isolamento termico viene espresso in clo e convertito in m²K/W. Il clo è l’unità comunemente utilizzata per rappresentare l’isolamento dell’abbigliamento; nella pratica tecnica, 1 clo corrisponde a 0,155 m²K/W. Tale grandezza è necessaria nei metodi standardizzati di valutazione dello stress termico e del comfort.
La Web App calcola:
- isolamento totale stimato;
- isolamento espresso in clo;
- isolamento convertito in m²K/W;
- isolamento effettivo corretto;
- contributo di abbigliamento e DPI;
- eventuale penalizzazione legata a bassa traspirabilità o elevata copertura corporea.
6. Stima della resistenza evaporativa
La resistenza evaporativa rappresenta la difficoltà con cui il vapore acqueo, prodotto dalla sudorazione, attraversa l’abbigliamento e viene disperso nell’ambiente.
È un parametro particolarmente importante in ambienti caldi o in presenza di DPI barriera. Un indumento molto isolante ma anche poco traspirante può trasformarsi in un fattore critico, perché riduce la capacità dell’organismo di smaltire calore tramite evaporazione.
La Web App produce un indicatore operativo della resistenza evaporativa stimata e un indice di permeabilità evaporativa, utili per classificare la situazione e individuare misure di prevenzione.
7. Classificazione del rischio e priorità
Sulla base dei dati inseriti, la Web App elabora:
- punteggio complessivo;
- classe di rischio;
- livello di priorità;
- criticità principali;
- numero di misure consigliate;
- stato della valutazione.
La classificazione non sostituisce il giudizio professionale, ma aiuta il tecnico a organizzare l’analisi e a comunicare in modo immediato il livello di attenzione richiesto.
KPI dinamici: sintesi immediata della valutazione
La dashboard della Web App fornisce KPI aggiornati in tempo reale, pensati per dare una lettura immediata dello stato della valutazione.
I KPI includono, ad esempio:
- numero di elementi analizzati;
- isolamento termico complessivo;
- indice evaporativo;
- punteggio HSE;
- classe di rischio;
- numero di criticità;
- numero di misure suggerite;
- stato della valutazione.
Questa impostazione è utile per consulenti e RSPP perché consente di visualizzare rapidamente se la valutazione è completa, se sono presenti condizioni critiche e quali aspetti richiedono approfondimento.
Matrici colorate per la valutazione del rischio
La Web App integra matrici colorate pensate per rendere più leggibile la classificazione finale.
Le principali matrici includono:
- matrice probabilità × danno;
- matrice urgenza × impatto;
- matrice qualità dati × adeguatezza tecnica;
- matrice priorità interventi.
I livelli sono rappresentati con colori coerenti con la pratica HSE:
- verde per situazioni sotto controllo;
- giallo per attenzione;
- arancione per criticità significativa;
- rosso per rischio elevato o priorità urgente.
Le matrici sono pensate per essere inserite anche nel report Word, in modo da rendere la documentazione più chiara e facilmente comprensibile anche da parte di figure non specialistiche.
Grafici e reportistica
Uno dei punti di forza della Web App è la possibilità di trasformare i dati inseriti in grafici e report.
La piattaforma genera grafici utili per rappresentare:
- distribuzione dell’isolamento;
- confronto tra parametri;
- andamento del punteggio;
- peso relativo di isolamento, traspirabilità, attività e condizioni ambientali;
- classificazione del rischio;
- stato delle misure.
Il report Word esportato lato client è strutturato per uso professionale e può contenere:
- titolo della valutazione;
- dati generali;
- scenario analizzato;
- abbigliamento e DPI considerati;
- risultati di calcolo;
- KPI;
- matrici;
- grafici;
- note interpretative;
- misure di prevenzione;
- conclusioni;
- disclaimer tecnico.
Questo consente di allegare rapidamente la valutazione a DVR, verbali di sopralluogo, relazioni microclimatiche, audit interni o documentazione di consulenza.
Gestione salvataggi offline-first
La Web App è progettata per funzionare completamente lato client, senza backend, database server o connessioni a servizi esterni.
Il sistema di salvataggio utilizza IndexedDB, permettendo di archiviare le valutazioni direttamente nel browser dell’utente. Questo approccio è particolarmente utile per consulenti e tecnici che lavorano su più sopralluoghi, reparti o scenari.
La gestione salvataggi consente di:
- salvare una valutazione con nome;
- creare nuovi salvataggi;
- sovrascrivere valutazioni esistenti;
- caricare una valutazione precedente;
- rinominare;
- duplicare;
- eliminare;
- cercare e ordinare i salvataggi;
- esportare e importare backup JSON.
La logica offline-first rende lo strumento adatto anche ad attività operative in campo, sopralluoghi, verifiche preliminari e compilazione progressiva della relazione.
Esempi applicativi
Esempio 1: lavoratore outdoor in estate
Un addetto alla manutenzione stradale opera in estate con pantalone tecnico, maglia, gilet alta visibilità, casco, guanti e calzature di sicurezza. L’ambiente è caldo, l’attività è fisicamente impegnativa e l’esposizione solare è significativa.
La Web App consente di stimare l’isolamento dell’abbigliamento, valutare la traspirabilità dei capi, considerare l’effetto del carico metabolico e produrre una classificazione del rischio. Il risultato può evidenziare la necessità di pause, idratazione, ombreggiamento, rotazione del personale e scelta di capi più traspiranti se compatibili con i rischi presenti.
Esempio 2: operatore in cella frigorifera
Un lavoratore opera in cella frigorifera con giacca termica, pantalone imbottito, guanti antifreddo, calzature isolate e copricapo. In questo caso il problema principale non è disperdere calore, ma mantenere un isolamento sufficiente per ridurre discomfort e rischio da freddo.
La Web App permette di documentare l’insieme degli indumenti, stimare l’isolamento termico e associare il risultato a misure organizzative come pause in ambiente temperato, controllo della durata di esposizione e protezione delle estremità.
Esempio 3: DPI chimico o indumento impermeabile
Un operatore utilizza una tuta protettiva chimica o impermeabile. Anche se la temperatura dell’ambiente non è estrema, la ridotta traspirabilità può aumentare rapidamente il disagio termico.
La Web App aiuta a evidenziare il ruolo della resistenza evaporativa, orientando il tecnico verso misure come limitazione dei tempi, procedure di recupero, scelta di DPI alternativi compatibili, sorveglianza sanitaria e formazione sui sintomi dello stress termico.
Misure di prevenzione collegate al livello di rischio
La Web App non si limita al calcolo: orienta anche l’individuazione delle misure.
In caso di rischio basso, possono essere sufficienti monitoraggio, informazione, verifica stagionale e mantenimento delle condizioni operative.
In caso di rischio medio, è opportuno prevedere misure organizzative come pause, idratazione, rotazione, verifica dell’abbigliamento e controllo della ventilazione.
In caso di rischio alto, occorre valutare interventi più incisivi: riduzione dei tempi di esposizione, locali di recupero, modifica dei DPI quando possibile, ventilazione localizzata, ombreggiamento, procedure specifiche e formazione mirata.
In caso di rischio critico, la situazione richiede una rivalutazione tecnica immediata, eventuale sospensione o rimodulazione delle attività, revisione dei DPI, misure ingegneristiche e coinvolgimento delle figure della prevenzione.
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