Tabella elenco esami medicina del lavoro
Visite, esami e periodicità nella medicina del lavoro

La sorveglianza sanitaria è uno degli strumenti fondamentali della prevenzione nei luoghi di lavoro. Attraverso visite mediche, accertamenti clinici e monitoraggi periodici, permette di verificare che le condizioni di salute dei lavoratori siano compatibili con le mansioni svolte e che eventuali rischi lavorativi non producano effetti negativi nel tempo.
L’obiettivo principale è la tutela della salute individuale e collettiva, garantendo che ogni mansione sia svolta in condizioni di sicurezza e che eventuali problemi emergano precocemente.
Le tipologie di visita previste dalla medicina del lavoro
La sorveglianza sanitaria comprende diverse tipologie di visita, ciascuna finalizzata a uno scopo specifico.
1.1 Visita medica preventiva (anche preassuntiva)
Si esegue prima dell’inizio della mansione o, in alcuni casi, prima dell’assunzione.
Serve a verificare che non vi siano controindicazioni allo svolgimento del lavoro previsto.
Comprende anamnesi, esame clinico completo ed eventuali accertamenti mirati alle esposizioni presenti nella mansione.
1.2 Visita medica periodica
È la visita ricorrente che monitora nel tempo lo stato di salute dei lavoratori esposti a rischi.
Permette di confermare l’idoneità alla mansione, individuare precocemente eventuali alterazioni e aggiornare le limitazioni o prescrizioni.
La periodicità è generalmente annuale, ma può essere aumentata o allungata in base ai rischi e alla valutazione del medico competente.
1.3 Visita su richiesta del lavoratore
Ogni lavoratore può richiedere una visita straordinaria quando avverte disturbi che ritiene legati al lavoro o teme un peggioramento della propria salute.
Il medico valuta la richiesta e decide se la visita è giustificata rispetto ai rischi presenti.
1.4 Visita per cambio mansione
È necessaria ogni volta che un lavoratore cambia ruolo e si trova esposto a rischi diversi.
Serve a verificare l’idoneità alla nuova mansione e ad avviare eventuali programmi di monitoraggio mirati.
1.5 Visita di rientro dopo assenza prolungata
Si effettua dopo un’assenza per motivi di salute superiore a un determinato numero di giorni.
Verifica che il lavoratore possa riprendere la mansione senza rischi per sé o per altri.
1.6 Visita alla cessazione del rapporto di lavoro
È prevista quando il lavoratore è stato esposto a determinati rischi che richiedono un controllo finale e, in alcuni casi, un monitoraggio nella fase successiva alla cessazione dell’attività (sorveglianza post-espositiva).
1.7 Visite e accertamenti per mansioni a rischio per terzi
Per alcune mansioni critiche (es. conducenti, operatori di macchine di sollevamento, lavori in quota) possono essere previsti accertamenti su alcol e sostanze stupefacenti, oltre a valutazioni cliniche mirate.
Gli esami clinici e strumentali nella sorveglianza sanitaria
La normativa stabilisce che le visite comprendano esami clinici, biologici e diagnostici mirati al rischio.
Non esiste quindi un elenco fisso di esami obbligatori: è il medico competente che definisce un protocollo sanitario basato su:
rischi presenti nella mansione
caratteristiche della lavorazione
condizioni individuali del lavoratore
indicazioni cliniche ed epidemiologiche.
2.1 Esami di base
Sono presenti in quasi tutti i protocolli:
anamnesi completa
esame obiettivo generale
parametri vitali
valutazione muscolo-scheletrica
eventuali esami del sangue e urine
ECG in base a età e rischio cardiovascolare.
2.2 Esami specifici in base ai rischi
a) Agenti fisici
Rumore: audiometria di base e di controllo; valutazione otologica.
Vibrazioni: valutazione muscolo-scheletrica dell’apparato locomotore; eventuali accertamenti specialistici.
Radiazioni ottiche e campi elettromagnetici: controlli oculistici, dermatologici e neurologici mirati.
Microclima: valutazioni cliniche mirate a stress termico e condizioni ambientali.
b) Agenti chimici
Per solventi, polveri, gas e sostanze tossiche:
esami di funzionalità epatica, renale e respiratoria
spirometria per esposizioni inalatorie
indicatori biologici specifici per metalli, pesticidi, solventi
test di monitoraggio in caso di esposizione significativa.
c) Agenti cancerogeni e mutageni
Comprendono esami più approfonditi, spesso personalizzati:
spirometrie periodiche
esami ematochimici mirati all’organo bersaglio
imaging di follow-up quando necessario
monitoraggio anche dopo la cessazione dell’esposizione.
d) Agenti biologici
Per operatori sanitari, laboratoristi e addetti a rifiuti biologici:
controlli clinici mirati
verifica dello stato vaccinale
eventuali sierologie
test per agenti specifici (es. tubercolosi).
e) Videoterminali (VDT)
Per chi usa il VDT in modo prolungato:
test visivi o visita oculistica
valutazione muscolo-scheletrica (rachide, spalle, arti superiori)
controlli periodici con cadenza differenziata in base all’età o a disturbi visivi.
f) Movimentazione manuale dei carichi e posture incongrue
valutazione di rachide e arti
test di forza e mobilità articolare
eventuali approfondimenti ortopedici o fisiatrici.
g) Lavoro notturno
Accertamenti clinici su:
funzioni cardiovascolari
metabolismo
disturbi del sonno
valutazioni del ritmo circadiano
eventuale ECG e esami ematochimici.
h) Mansioni a rischio per terzi
Comprendono:
valutazioni cliniche mirate
test alcolimetrici
screening tossicologico per sostanze stupefacenti
approfondimenti specialistici quando necessari.
Periodicità degli accertamenti
La periodicità della sorveglianza sanitaria dipende da:
intensità e natura dei rischi
esiti delle visite precedenti
età del lavoratore
indicazioni del medico competente.
Linee di periodicità generalmente adottate
Annualità standard: per la maggior parte dei rischi fisici, chimici, biologici.
Biennalità: tipica del lavoro notturno o di mansioni con esposizione moderata.
Controlli ravvicinati (6–12 mesi): esposizioni elevate o alterazioni riscontrate negli esami.
Periodicità estesa (2–3 anni): esposizioni lievi o condizioni stabili.
Sorveglianza post-espositiva: per alcuni rischi cancerogeni, anche per molti anni dopo la cessazione dell’attività.
Il medico competente può sempre modificare la cadenza, aumentando o diminuendo la frequenza, purché motivi la scelta nel protocollo sanitario e nella cartella clinica del lavoratore.
La sorveglianza sanitaria non è un insieme di esami standardizzati, ma un sistema dinamico, adattato:
ai rischi della mansione
alle caratteristiche dell’azienda
alle condizioni individuali del lavoratore
all’esperienza clinica del medico competente.
Una gestione efficace consente di prevenire malattie professionali, ridurre gli infortuni e migliorare il benessere organizzativo, contribuendo in modo concreto alla sicurezza sul lavoro.
| Ambito (visita / rischio) | Quando / a chi si applica | Esami / accertamenti principali | Periodicità tipica (preventiva / periodica / su richiesta) | Principali riferimenti normativi |
|---|---|---|---|---|
| Visita medica preventiva (anche preassuntiva) | Prima di adibire il lavoratore a mansioni con rischio, o in fase preassuntiva. | Anamnesi lavorativa e patologica, esame obiettivo generale; esami mirati ai rischi della mansione (es. audiometria, spirometria, esami sangue/urine, visita oculistica, ECG, ecc.). | Una tantum prima dell’inizio della mansione o prima dell’assunzione; si ripete se cambia mansione/rischio. | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 lett. a ed e bis; art. 18; art. 25. |
| Visita medica periodica (generale) | Per tutti i lavoratori per cui il DVR prevede sorveglianza sanitaria (rumore, VDT, chimico, biologico, MMC, notturno, ecc.). | Come la preventiva, con eventuali esami periodici mirati al rischio (audiometria, spirometria, ematochimici, vaccinazioni, ecc.). | Di norma annuale, salvo periodicità diverse fissate da norme specifiche o motivate dal Medico Competente (più frequente o più diradata). | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 lett. b; art. 25. |
| Visita su richiesta del lavoratore | Quando il lavoratore chiede visita per disturbi che ritiene correlati al lavoro e il Medico Competente li valuta correlabili al rischio. | Visita medica con eventuali accertamenti mirati al disturbo (esami sangue, spirometria, visite specialistiche, ecc.). | Su richiesta, senza periodicità prefissata (ogni volta che c’è motivazione sanitaria). | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.1 lett. b e c.2 lett. c. |
| Visita per cambio mansione | Ogni volta che il lavoratore cambia mansione con modifiche dei rischi (es. da ufficio a reparto rumoroso/chimico, ecc.). | Visita medica mirata ai nuovi rischi; eventuali esami specifici per i nuovi fattori (audiometria, spirometria, ecc.). | Occasionale: a ogni cambio mansione rilevante. | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 lett. d. |
| Visita di rientro dopo assenza > 60 giorni per motivi di salute | Prima del rientro al lavoro dopo assenza continuativa > 60 giorni per malattia o infortunio, quando ritenuta necessaria dal Medico Competente. | Visita medica per verificare la permanenza dell’idoneità alla mansione; eventuali esami mirati in base alla patologia avuta. | Su necessità, legata a ogni assenza > 60 giorni. | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 lett. e ter. |
| Visita alla cessazione del rapporto di lavoro | Fine rapporto nei casi in cui è prevista (esposizione a cancerogeni/mutageni, amianto, piombo, radiazioni ionizzanti, alcuni agenti biologici). | Visita medica; esami finali mirati al rischio (spirometria, RX/TC, ematochimici specifici, ecc.); definizione di eventuale sorveglianza post espositiva. | Una tantum alla cessazione dell’esposizione/lavoro, quando previsto per il rischio specifico. | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 lett. e; Titolo IX (sostanze pericolose), Titolo X (agenti biologici), norme specifiche amianto e cancerogeni. |
| Visita per sospetto uso di alcol o sostanze stupefacenti | Per mansioni a rischio per terzi (autisti, macchinisti, gruisti, lavori in quota critici, ecc.), quando c’è ragionevole motivo di sospetto o secondo protocolli aziendali. | Visita medica; etilometria; test tossicologici su urine/sangue; eventuali esami di laboratorio (marker di abuso alcolico, ecc.). | Su necessità (sospetto, incidente, comportamento anomalo) + periodici o a sorpresa secondo il protocollo aziendale/regionale. | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 lett. e quater e c.4; L. 125/2001 art. 15; DPR 309/1990 art. 125; accordi/linee guida Stato–Regioni. |
| Tutte le mansioni soggette a sorveglianza sanitaria | Qualunque lavoratore esposto a rischi che comportano sorveglianza sanitaria. | Anamnesi lavorativa, anamnesi patologica, esame obiettivo generale, parametri vitali (PA, FC, peso, BMI), esame obiettivo mirato all’apparato bersaglio. | A ogni visita (preventiva, periodica, su richiesta, cambio mansione, rientro, cessazione). | D.Lgs. 81/2008, art. 41 c.2 e c.4; art. 25. |
| VDT (videoterminali) | Lavoratori che usano VDT in modo abituale e significativo (es. ≥ 20 ore/settimana). | Visita medica; verifica delle condizioni muscolo scheletriche; test visivi (Visiotest) e/o visita oculistica; eventuali approfondimenti ortopedici/oculistici. | Visita preventiva; poi periodica: di solito visita oculistica ogni 5 anni (<50 anni) e ogni 2 anni (≥50 anni o con problemi visivi/idoneità con prescrizioni). | D.Lgs. 81/2008, Titolo VII (art. 173–176), in particolare art. 176; art. 41. |
| Rumore | Lavoratori esposti a livelli di rumore prossimi/superiori ai valori di azione e limite. | Visita medica; audiometria tonale di base e di controllo; anamnesi otologica; eventuale visita ORL e impedenzometria; talvolta ECG. | Preventiva; poi periodica: di solito annuale per esposti con Lex,8h ≥ 85 dB(A); intervalli fino a 2–3 anni per esposizioni minori, a giudizio del Medico Competente. | D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII Capo II (rumore); art. 180; art. 41. |
| Vibrazioni (mano braccio / corpo intero) | Lavoratori esposti a vibrazioni significative (attrezzature vibranti, mezzi industriali, ecc.). | Visita medica; valutazione clinico funzionale dell’apparato locomotore (rachide, arti, circolo periferico); eventuale ECG e visite ortopediche/angiologiche. | Preventiva; poi periodica, di solito annuale (più frequente in esposizioni elevate). | D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII Capo III; art. 180; art. 41. |
| Radiazioni ottiche artificiali (ROA) | Lavoratori esposti a IR, UV, laser, sorgenti luminose intense. | Visita medica; visita oculistica (cristallino, retina); valutazione dermatologica di cute foto esposta; attenzione a farmaci/fattori fotosensibilizzanti. | Preventiva; poi periodica (spesso annuale) con eventuali controlli dermatologici/oculistici più ravvicinati se indicato. | D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII Capo V; art. 180; art. 41. |
| Campi elettromagnetici (CEM) | Lavoratori esposti a CEM per attività industriali, sanitarie, ricerca, ecc. | Visita medica; visita oculistica (valutazione cristallino); ECG; ematochimici o visite specialistiche (es. cardiologica) se indicato. | Preventiva; poi periodica, di solito annuale per esposizioni significative. | D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII Capo IV; art. 180; art. 41. |
| Rischio chimico non cancerogeno | Esposizione a solventi, polveri, gas, fumi non classificati come cancerogeni/mutageni, ma potenzialmente tossici. | Visita medica; ematochimici di base (emocromo, glicemia, creatinina, transaminasi, gammaGT, esame urine, protidogramma, ecc. secondo rischio); spirometria se esposizione per via inalatoria; eventuali indicatori biologici specifici. | Preventiva; poi periodica di solito annuale, modulata su tipo di sostanza, livello d’esposizione e risultati degli esami. | D.Lgs. 81/2008, Titolo IX Capo I (agenti chimici), art. 221–229; allegati su valori limite di esposizione e valori limite biologici. |
| Agenti cancerogeni e mutageni | Esposizione a sostanze/processi classificati cancerogeni o mutageni (o tossici per la riproduzione in alcuni casi). | Visita medica; ematochimici mirati; indicatori biologici di esposizione (piombo, metaboliti specifici, ecc., dove previsti); spirometria se via inalatoria; esami di imaging (RX/TC, ecografie) o visite specialistiche secondo rischio. | Preventiva; poi periodica almeno annuale, con possibilità di controlli più ravvicinati in esposizioni elevate o in presenza di alterazioni; sorveglianza sanitaria prolungata anche dopo la cessazione dell’esposizione, quando previsto. | D.Lgs. 81/2008, Titolo IX Capo II (art. 234–245, in particolare art. 242–243); allegati su VLEP e valori limite biologici; registro esposti. |
| Agenti biologici | Personale sanitario, laboratoristi, addetti stabulari, altre mansioni con esposizione ad agenti biologici. | Visita medica; ematochimici; eventuali sierologie (HBV, HCV, ecc. se giustificato); test per TB o altri agenti specifici; vaccinazioni (HBV, tetano, altre secondo rischio); visite specialistiche se necessario. | Preventiva; poi periodica, di solito annuale, con tempi specifici per richiami vaccinali e controlli aggiuntivi in caso di esposizioni particolari o incidenti biologici. | D.Lgs. 81/2008, Titolo X (agenti biologici), art. 266–286, in particolare art. 279; art. 41. |
| Radiazioni ionizzanti (lavoratori esposti) | Lavoratori classificati esposti a radiazioni ionizzanti (categorie A e B). | Visita medica da medico autorizzato; ematochimici completi; visita oculistica (cristallino); esami tiroidei e altri accertamenti specifici secondo tipo di esposizione; ECG in visita iniziale e, se necessario, periodico. | Preventiva; poi periodica: in linea generale controlli almeno annuali per esposti, con frequenza maggiore (anche semestrale) per categorie ad alto rischio, secondo normativa e giudizio del medico autorizzato. | D.Lgs. 101/2020 e s.m.i. (protezione dalle radiazioni ionizzanti); D.Lgs. 81/2008 per gli aspetti generali di sorveglianza sanitaria. |
| MMC – Movimentazione manuale carichi, gesti ripetitivi, posture incongrue | Magazzinieri, addetti sollevamento, personale sanitario, linee di montaggio, ecc. | Visita medica; valutazione clinico funzionale del rachide e degli arti; eventuale visita ortopedica/fisiatrica; esami strumentali (RX, RM, ecc.) se indicati. | Preventiva; poi periodica, spesso biennale (più frequente in caso di disturbi, limitazioni o rischio elevato). | D.Lgs. 81/2008, Titolo VI (MMC), Allegato XXXIII; art. 28 e 41 sui lavoratori particolarmente sensibili. |
| Polveri non specificamente cancerogene | Esposizione a polveri industriali (es. legno, farine, polveri inerti), non classificate come cancerogene/mutagene. | Visita medica; spirometria; eventuale visita allergologica o altri test respiratori se indicati. | Preventiva; poi periodica, spesso annuale nelle esposizioni significative, con possibilità di intervalli maggiori se basso rischio. | D.Lgs. 81/2008, Titolo IX Capo I (rischio chimico), e altri riferimenti specifici per particolari polveri (silice, farine, ecc.). |
| Microclima severo, atmosfere iperbariche | Lavori in ambienti molto caldi/freddi, in galleria, in camera iperbarica, immersioni, ecc. | Visita medica; ematochimici completi; ECG periodico; eventuali esami specifici (es. equilibrio idro elettrolitico) secondo tipo di attività. | Preventiva; poi periodica, spesso annuale, con possibilità di controlli più ravvicinati in attività iperbariche o molto gravose. | D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII (agenti fisici); art. 41. |
| Lavori in quota / lavori in altezza critici | Lavori su ponteggi, tralicci, piattaforme aeree, ecc. | Visita medica con particolare valutazione neurologica e vestibolare; ematochimici di base; ECG in preventiva; etilometria/test tossicologici se mansione rientra tra quelle a rischio per terzi. | Preventiva; poi periodica, spesso annuale, più controlli su necessità (es. sospetto alcol/droghe, incidenti). | D.Lgs. 81/2008, Titolo IV (cantieri, lavori in quota); art. 41; normativa su alcol/stupefacenti per mansioni a rischio. |
| Lavoro notturno | Lavoratori che rientrano nella definizione di lavoratore notturno (D.Lgs. 66/2003). | Visita medica con attenzione a apparato cardiovascolare, metabolismo, disturbi del sonno; ECG se indicato; eventuali esami ematochimici (glicemia, lipidi, ecc.). | Visita preventiva; poi periodica: almeno biennale per legge, spesso annuale nei protocolli aziendali. | D.Lgs. 66/2003 (lavoro notturno); D.Lgs. 81/2008 art. 28 e 41. |
| Mansioni a rischio per terzi (alcol/stupefacenti) | Autisti, conducenti mezzi pesanti, macchinisti, addetti a macchine complesse, lavori in quota particolarmente critici, ecc. | Visita medica; etilometria; test tossicologici per sostanze stupefacenti/psicotrope; eventuali esami di laboratorio (marker abuso alcolico); visite specialistiche in caso di positività. | Preventiva obbligatoria prima dell’assegnazione alla mansione; periodica (spesso almeno annuale) secondo protocolli; a sorpresa/su necessità in caso di sospetto, incidenti o indicazioni specifiche. | D.Lgs. 81/2008 art. 41 c.2 lett. e quater e c.4; L. 125/2001 art. 15; DPR 309/1990 art. 125; accordi Stato–Regioni su alcol e stupefacenti. |

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