Stima “vuoto per pieno” di pareti e soffitto

stimare le superfici interne di un locale o di un intero ambiente quando si conoscono soltanto la superficie del pavimento e l’altezza del locale

Stimare Le Superfici Interne Di Un Locale O Di Un Intero Ambiente Quando Si Conoscono Soltanto La Superficie Del Pavimento E L’altezza Del Locale

Il calcolo “vuoto per pieno” delle superfici di pareti e soffitto è uno strumento utile per stimare, in modo rapido e semplificato, le superfici interne di un locale o di un intero ambiente quando si conoscono soltanto la superficie del pavimento e l’altezza del locale.
Serve per eseguire valutazioni preliminari, comparazioni tra soluzioni progettuali, o per predisporre computi di massima relativi a finiture, rivestimenti, pitture o interventi di manutenzione, nei casi in cui non siano disponibili disegni quotati o rilievi dettagliati.


Il metodo si basa su un modello geometrico semplificato che considera la pianta dell’ambiente come un rettangolo di lati proporzionali tra loro, espresso tramite il rapporto tra lato lungo e lato corto indicato con la lettera e.

A partire dalla superficie di pavimento nota (S), viene calcolato il cosiddetto perimetro equivalente (P), che rappresenta un perimetro medio associato a quella superficie, secondo la relazione:

P=2S(e+1/e)

Una volta noto il perimetro, la superficie complessiva delle pareti e del soffitto viene stimata mediante formule che tengono conto di tre parametri principali:
– l’altezza del locale (h),
– l’incidenza dei fori su pareti esterne (η), cioè la percentuale di superficie occupata da finestre e porte,
– la densità delle pareti interne (γ), che rappresenta il rapporto tra lo sviluppo lineare delle partizioni interne e il perimetro esterno.

Le relazioni utilizzate sono le seguenti:
– Pareti esterne nette: Aₑₓₜ = P × h × (1 − η)
– Pareti interne (due facce): Aᵢₙₜ = 2 × γ × P × h
– Pareti totali: Aₜₒₜ = h × P × [(1 − η) + 2γ]
– Soffitto: Aₛₒ𝒻𝒻 = S

Queste espressioni consentono di ottenere, con buona approssimazione, il totale delle superfici verticali e orizzontali di riferimento, in funzione della geometria generale e della complessità interna del locale.



La tipologia d’uso dell’ambiente determina la scelta del parametro γ relativo alla quantità di partizioni interne.
Nei locali residenziali si può assumere un valore medio di γ pari a circa 0,70, negli uffici open-space un valore ridotto (circa 0,25), mentre per ambienti molto compartimentati come scuole, alberghi o strutture sanitarie si può considerare un valore più elevato, fino a 1,20.

Il parametro e, che descrive la forma in pianta, varia in genere da 1 (locale quadrato) fino a 3 (locale molto allungato), influenzando il perimetro e quindi l’estensione delle pareti.

L’incidenza dei serramenti esterni η rappresenta la percentuale media di aperture su pareti perimetrali e può essere stimata in modo prudenziale nel 10-25%, con valore tipico del 15% per edifici residenziali ordinari.

Infine, i dati fondamentali di input sono la superficie di pavimento S e l’altezza interna h, che permettono di definire il volume di riferimento e, indirettamente, le proporzioni dell’ambiente.


Il calcolo restituisce il perimetro esterno equivalente, la superficie delle pareti esterne al netto dei fori, quella delle pareti interne (considerate su entrambe le facce), la somma totale delle superfici verticali e la superficie del soffitto, coincidente con quella del pavimento.

Viene inoltre fornito il rapporto tra la superficie totale delle pareti e quella del pavimento, utile per comprendere quanto “sviluppato” sia l’ambiente in termini di superfici da finire o trattare.
All’aumentare della superficie del locale, il rapporto pareti/pavimento tende naturalmente a diminuire, poiché il perimetro cresce in modo proporzionale alla radice quadrata dell’area.


Il metodo proposto è di tipo semplificato e ha valore solo orientativo.

Presuppone una geometria regolare e una distribuzione uniforme delle partizioni interne.
Non tiene conto di nicchie, pilastri, rientranze, doppi volumi, soppalchi, differenze di quota, grandi superfici vetrate o perimetri articolati.
Per tale motivo la stima deve essere considerata di massima, adatta a valutazioni preliminari o a confronti tra soluzioni, ma non sostitutiva di un rilievo architettonico o di un progetto esecutivo.


Disclaimer

La presente elaborazione costituisce una stima di massima “vuoto per pieno” basata su parametri medi e formule geometriche standardizzate.
I risultati ottenuti non hanno valore contrattuale o probatorio e non sostituiscono i calcoli o le misurazioni che un tecnico abilitato deve eseguire ai fini progettuali o contabili.
È pertanto raccomandato utilizzare il metodo esclusivamente per analisi preliminari, valutazioni economiche orientative o confronti tra ipotesi di intervento.

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Il presente Piano operativo di sicurezza (in sigla POS) costituisce assolvimento all'obbligo, posto in capo ai datori di lavoro delle imprese esecutrici, dell'art. 17 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i..

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Il Piano contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.

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