SIMULAZIONE RISCHIO RIBALTAMENTO SOLLEVATORI TELESCOPICI
Web app Simulazione rischio ribaltamento per un sollevatore telescopico (telehandler)

Il Sollevatore telescopico è stabile finché la proiezione del baricentro complessivo (macchina + braccio + accessorio + carico + effetti di movimento) resta dentro la base d’appoggio:
Con stabilizzatori: la base è l’impronta dei pattini.
Su ruote: la base è definita da passo × carreggiata.
Se la proiezione supera un bordo, la macchina ruota attorno a quel bordo: ribaltamento in avanti o laterale.
⚠️ Dove nasce il rischio (le cause più comuni)
Sbraccio lungo / boom alto: più lontano e alto porti il carico, più la macchina diventa “sensibile”.
Tilt in avanti & accessorio (forche, benna, prolunghe, cestelli): avanzano il carico e riducono il margine.
Carico pesante o con baricentro sfavorevole (pallet sbilanciati, materiali sfusi in benna).
Pendenze: longitudinali (rischio avanti/indietro) e laterali (rischio sul lato in basso).
Su ruote in movimento: curva stretta, frenata brusca o anche solo velocità non minima con boom esteso.
Suolo cedevole o non livellato: pressioni elevate sotto ruote/pattini → affondamento, slittamento o perdita improvvisa di appoggio.
Parziali o errate estensioni dei stabilizzatori: basamento asimmetrico, pattini non in bolla o senza piastre adeguate.
Vento / spinte esterne sul carico (pannelli, cassoni vuoti, big-bags): soprattutto con superfici “a vela”.
🧰 Stabilizzatori vs Su ruote
🦶 Con stabilizzatori (lavoro da fermo)
✅ Base larga = margini migliori se i pattini sono tutti a terra, su suolo portante e la macchina è in bolla.
⚠️ Rischi tipici: pattino su terreno debole, piastre troppo piccole, rampa/scavo vicino, stabilizzatori non completamente estesi o asimmetrici.
🛞 Su ruote (pick-and-carry, manovre)
✅ Più flessibilità di spostamento a boom basso e carico contenuto.
⚠️ Rischi tipici: boom anche moderatamente esteso in curva/frenata, pendenze combinate, terreno irregolare; il margine cala molto rapidamente.
🔎 Cosa valutare prima di ogni sollevamento
Carico: massa reale, distribuzione, imbracatura/forche corrette, baricentro stimato.
Accessorio: tipo (forche/benna/cesta), offset e massa propria.
Geometria di lavoro: sbraccio, altezza, angolo boom, tilt carro.
Stato macchina: stabilizzatori completamente estesi e in bolla oppure su ruote; eventuale livellamento telaio.
Terreno: portanza (kPa), pendenze, presenza di tombini, bordi scavo, superfici bagnate o cedevoli; piastre adeguate sotto i pattini.
Movimento: percorso, velocità, raggio di curva, necessità di frenate; visibilità e presenza di pedoni/ostacoli.
Ambiente: vento attuale e previsto, spazi ristretti, lavoro in prossimità di bordi o rampe.
🧭 Segnali d’allarme (interrompi e metti in sicurezza)
Ruote posteriori che si alleggeriscono o si sollevano.
Pattino che affonda o “scivola”.
Allarmi macchina, limitatori che intervengono, sensazione di oscillazione crescente.
Necessità di correzioni continue per “tenere” la posizione.
🧪 Scenari critici tipici
Prelievo pallet in alto e lontano su pavimento con portanza incerta → pattino cede, ribaltamento laterale.
👉 Rimedi: piastre più grandi, riposizionamento, ridurre sbraccio/altezza.Traslazione su ruote con boom a mezza altezza + curva per imboccare corsia → perdita di margine laterale.
👉 Rimedi: abbassare boom prima di muoverti, ridurre velocità, allargare curva.Scarico su camion in leggera discesa con tilt avanti per “appoggiare” → margine anteriore al minimo.
👉 Rimedi: raddrizzare tilt, ridurre sbraccio, mettere in bolla o usare stabilizzatori se previsti.Benna con materiale sfuso che scivola in avanti quando inclini → baricentro del carico si sposta all’improvviso.
👉 Rimedi: dosare tilt, non lavorare al limite, controllare il profilo del materiale.
🧱 Pressioni a terra (perché contano)
Anche se “entro capacità”, puoi superare la portanza del suolo su un pattino o su una ruota.
Suolo molle → piastre più grandi (aumentano la superficie) o riposizionamento.
Evita lavorazioni vicino a bordi (scavi, rampe) che possono cedere sotto carico.
✅ Buone pratiche essenziali
Leggi e rispetta la curva di carico del costruttore per l’accessorio in uso (forche ≠ benna ≠ cestello).
Stai lontano dal limite: lavora con margine “verde”, non sull’arancione.
Livella e stabilizza: suolo verificato, pattini in bolla, piastre adeguate; su ruote, boom basso per gli spostamenti.
Movimenti dolci: niente sterzate strette o frenate brusche con boom esteso.
Pianifica il percorso: pendenze, ostacoli, visibilità; usa un assistente a terra quando serve.
Fermati ai segnali d’allarme: abbassa, retrai, appoggia il carico; non “forzare” la manovra.
📝 Esempio rapido (lettura operativa)
Telehandler su ruote, corsia con 2–3% di pendenza laterale, pallet di laterizi, sbraccio medio, boom basso.
Durante la curva per allinearsi al punto di deposito, si avverte la macchina che “tira” verso il lato in basso.
Cosa succede: la pendenza somma i suoi effetti alla curva → il margine laterale cala.
Cosa fare: fermarsi, raddrizzare la traiettoria, ridurre sbraccio, se possibile depositare il carico e riposizionare; se il lavoro richiede sbraccio maggiore, valutare l’uso degli stabilizzatori e piastre adeguate.
🧭 Cosa calcola la web app(in tempo reale)
🟢🟠🔴 Stato di stabilità: indica se la macchina è stabile, al limite o instabile in base alla posizione del baricentro rispetto al poligono di stabilità (impronta a terra).
📏 Margini dal bordo (cm): quanto “spazio” resta prima del ribaltamento anteriore/posteriore e laterale.
🗺️ Vista dall’alto: mostra impronta (stabilizzatori o ruote), orientamento del braccio, punto di equilibrio proiettato sul terreno.
👁️ Vista laterale (lato critico): evidenzia il bordo che rischia per primo, utile per capire la tendenza al ribaltamento in avanti.
🏷️ Confronto con la curva reale: verifica se massa e posizione del carico sono entro o fuori i limiti caricati dal CSV del costruttore.
🧱 Pressioni a terra: calcola la reazione su ogni supporto (pattini stabilizzatori o ruote) e la trasforma in pressione; segnala se supera la portanza del suolo impostata.
🧩 Suggerimenti correttivi: proposte pratiche (riduci sbraccio, abbassa boom, usa stabilizzatori, aumenta area di appoggio, ecc.) in base a ciò che vede la simulazione.
⚙️ Parametri — cosa significano
🧱 Configurazione macchina
🔀 Modalità basamento
Stabilizzatori (estesi): la base di appoggio è ampia; si lavora da fermo.
Su ruote (senza stabilizzatori): la base è più stretta (passo × carreggiata); maggiore sensibilità a pendenze e movimenti.
🏁 Stato macchina
Fermo: consideriamo solo assetto e pendenze.
In movimento: entrano anche gli effetti di curva e frenata (solo su ruote).
⚖️ Massa base e 🎯 posizione del CG base: contribuiscono al bilanciamento generale del mezzo.
📐 Impronta a terra
L × W stabilizzatori: dimensioni dell’impronta con pattini a terra.
Passo × Carreggiata (su ruote): distanza tra assi e larghezza tra ruote anteriori.
🧊 Aree di contatto
Area pattino (stabilizzatori) / Area ruota: servono per stimare le pressioni sul terreno.
🪵 Portanza suolo ammissibile: soglia oltre la quale viene segnalato rischio di cedimento/infossamento.
🛗 Braccio, accessorio e carico
🎣 Sbraccio: quanto il carico è “lontano” dal telaio; allungarlo aumenta il rischio in avanti.
⬆️ Altezza punta: più in alto si lavora, più il sistema diventa sensibile agli squilibri.
📐 Angolo boom: indica quanto il braccio è alzato; insieme a sbraccio e altezza definisce la geometria di lavoro.
🧰 Accessorio:
Forche: per pallet/merci compattate.
Benna: carichi granulari, il baricentro può avanzare.
Cestello: persone/attrezzi; comportamento più simile a una PLE.
↔️ Offset accessorio: quanto l’accessorio sporge in avanti rispetto alla piastra; aumenta la “leva” del carico.
⚖️ Massa accessorio e Massa carico: pesi che il sistema deve sostenere; contano molto se lontani dal telaio.
🔄 Tilt carro: inclinazione delle forche/attacco; in avanti riduce il margine, indietro lo aumenta (entro i limiti di sicurezza).
⛰️ Ambiente & dinamica
↕️ Pendenza longitudinale: sposta il “peso apparente” verso avanti o indietro; il bordo in discesa diventa critico.
↔️ Pendenza trasversale: carica un lato della base; riduce il margine laterale sul lato più basso.
🛞 (solo su ruote e in movimento)
🚶 Velocità: anche valori moderati con braccio esteso incidono.
🔄 Raggio di curva: curve strette peggiorano la stabilità laterale.
🛑 Frenata: riduce il margine in avanti; va gestita con progressività.
🧭 Heading: direzione di marcia, utile per capire quale bordo diventa più esposto.
📈 Curve di carico (CSV)
📥 Import CSV: puoi caricare curve 1D (portata in funzione dello sbraccio) o 2D (portata in funzione di sbraccio e altezza).
🔎 Interpolazione: la web app usa i punti caricati per determinare la portata disponibile nel punto operativo corrente.
✅ Confronto: indica entro/fuori curva e mostra il punto operativo; è un controllo distinto dalla stabilità dinamica.
🖼️ Come leggere le viste
🗺️ Dall’alto:
Rettangolo = impronta (stabilizzatori o ruote).
Linea = braccio nella sua direzione.
Punto colorato = proiezione del baricentro:
🟢 ben dentro, 🟠 vicino al bordo, 🔴 fuori (instabile).
👁️ Laterale (lato critico): mette a fuoco il bordo più “stressato” e mostra se la proiezione lo supera (tendenza al ribaltamento in avanti).
🧱 Pressioni a terra: elenco con reazione e pressione per ciascun supporto; evidenzia quando superi la portanza impostata.
🏷️ Confronto curva: badge “Entro curva / Fuori curva” in base al CSV importato.
🔗 Interazioni chiave
⬆️ Più altezza → più sensibilità a pendenze e movimenti: i margini si riducono più velocemente.
🎣 Più sbraccio → il bordo anteriore diventa rapidamente critico.
🔄 Tilt avanti → peggiora il margine in avanti; tilt indietro aiuta (entro limiti).
↔️ Pendenza trasversale → il lato in basso perde margine prima dell’altro.
🛞 Movimento su ruote → curva stretta e frenata insieme sono una combinazione sfavorevole con boom esteso.
🧰 Accessorio: benna e cestello spesso avanzano il baricentro più delle forche; occhio all’offset.
🧊 Pressioni: suoli teneri richiedono piastre più ampie; superare la portanza è un campanello d’allarme anche se “entro curva”.
🧪 Scenari tipici da provare
1) Stabilizzatori estesi, lavoro in quota
Obiettivo: verificare margini e “entro curva” con sbraccio medio-alto.
Cosa succede: margini buoni in piano; se aumenti altezza o sbraccio i margini calano.
Correttivi: avvicina la macchina al punto di lavoro, riduci sbraccio, abbassa boom quando possibile.
2) Stabilizzatori estesi, suolo poco portante
Obiettivo: valutare pressioni sui pattini.
Cosa succede: il pattino sotto il lato più “caricato” supera la portanza.
Correttivi: usa piastre più grandi, riposiziona gli stabilizzatori, verifica la portanza reale del terreno.
3) Su ruote, fermo, leggera pendenza trasversale
Obiettivo: capire l’effetto della pendenza laterale.
Cosa succede: il lato in basso perde margine; il punto tende verso quel bordo.
Correttivi: raddrizza l’assetto, riduci sbraccio, usa stabilizzatori se previsti.
4) Su ruote, in movimento: curva + frenata con boom esteso
Obiettivo: simulare una manovra critica.
Cosa succede: il margine laterale cala in curva, quello anteriore cala in frenata; combinati possono portare a stato quasi instabile o instabile.
Correttivi: riduci velocità, allarga il raggio di curva, frena progressivo, abbassa boom prima di muoverti.
5) Forche vs benna vs cestello (stessa massa, offset diversi)
Obiettivo: confrontare l’effetto dell’offset dell’accessorio.
Cosa succede: con benna o cestello il baricentro avanza di più → margine anteriore più basso.
Correttivi: usa accessorio adatto, riduci sbraccio, lavora con tilt prudente.
6) “Entro curva” ma margine basso
Obiettivo: mostrare che entro portata ≠ automaticamente stabile.
Cosa succede: il CSV dice “entro”, ma pendenze o movimenti riducono i margini.
Correttivi: stabilizza l’assetto, riduci movimento, aumenta base (stabilizzatori), riduci altezza/sbraccio.
🧯 Buone pratiche d’uso
🔎 Leggi prima la curva del costruttore e importala quando possibile.
🧪 Varia un parametro alla volta (sbraccio, altezza, pendenza, velocità) per capire la sensibilità.
🪵 Controlla la portanza del suolo e usa piastre adeguate.
🛞 Evita movimenti con boom aperto, salvo quanto previsto dal costruttore; se devi muovere, fallo a velocità minima e con traiettorie ampie.
🧰 Scegli l’accessorio giusto e limita l’offset non necessario.
🟢 Mantieni margini: lavorare sempre con “verde” confortevole, non sul filo dell’arancione.
🧯 Esempi di Curve da importare o per crearne di personalizzate
3 file CSV pronti da caricare nella tua web app (valori sintetici/didattici, NON ufficiali Merlo):
Curve 1D (R,Q) — portata in funzione dello sbraccio Scarica merlo_curve_1D_ESEMPIO.csv
Curve 2D (R,H,Q) — portata in funzione di sbraccio e altezzaScarica merlo_curve_2D_ESEMPIO.csv
Template minimo (R,H,Q) — per sostituire rapidamente con i tuoi datiScarica merlo_curve_TEMPLATE.csv
Nota importante: questi numeri sono esempi non ufficiali per testare il flusso; per l’uso reale sostituiscili con le curve del modello Merlo specifico (dal manuale/diagramma di carico).
Come usarli nella web app
Vai a Curve di carico → Importa CSV e carica:
un file 1D se hai solo “R,Q” (portata vs sbraccio);
un file 2D se hai “R,H,Q” (portata vs sbraccio e altezza).
Intestazioni accettate: R/Reach/Sbraccio, H/Height/Altezza, Q/Capacity/Portata.
Unità: metri per R e H, kg per Q. Usa il punto come separatore decimale.
Suggerimenti per creare il tuo CSV da un grafico Merlo
Leggi la targa/diagramma di carico del tuo modello (es. P40.x, TF42.x, ecc.).
Campiona alcuni punti omogenei: es. R = 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16 m e H = 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14 m.
Trascrivi la portata ammessa (kg) per ciascuna coppia (R,H).
Salva come R,H,Q con una riga di intestazione.
Se il diagramma è solo R→Q, usa il formato 1D R,Q.
Utilizza la web app!! e' gratuita!!

DISCLAIMER DI UTILIZZO — Simulatore Telehandler
Ultima revisione: 11/08/2025
Questa web app è didattica e applica modelli semplificati di stabilità e capacità. Non sostituisce manuali, curve/tabelle del costruttore, né le procedure aziendali. I risultati non devono essere usati per decisioni operative. Verifiche e autorizzazioni spettano a personale competente. Gli autori non assumono responsabilità per decisioni prese sulla base della simulazione.
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