Schede tematiche sulle misure per il lavoro adottate dall’Italia durante l’emergenza da COVID-19

Sette schede tematiche sulle misure di politica del lavoro e di sostegno alle imprese durante l’emergenza da COVID-19

L’Italia è stato il primo paese europeo ad essere pesantemente colpito dalla diffusione del nuovo coronavirus. 

L’emergenza sanitaria si è rapidamente trasformata in una emergenza economica e sociale. Per un verso, le attività produttive e i contesti di lavoro sono diventati un rischio per la propagazione del virus. 

Per l’altro, le restrizioni alla circolazione di lavoratori e cittadini, le misure di distanziamento fisico e la sospensione delle attività economiche e professionali ritenute non essenziali hanno prodotto un’emergenza per l’occupazione e le imprese che ha richiesto l’adozione di misure straordinarie in materia di lavoro e di politica sociale.

L’Associazione per gli studi internazionali comparati sul diritto del lavoro e le relazioni industriali (ADAPT) ha curato la realizzazione di sette schede tematiche che documentano informazioni, per la condivisione a livello nazionale e internazionale, sulle misure di politica del lavoro e di sostegno alle imprese che sono state adottate durante l’emergenza da COVID-19. 

Questo lavoro è frutto della collaborazione tra ADAPT e l’Ufficio dell’Organizzazione internazionale del lavoro per l’Italia e San Marino. Le schede tematiche sintetizzano gli aspetti principali delle suddette misure e il contesto normativo e istituzionale che ne ha motivato la loro adozione.


Temi trattati dalle schede:

Il telelavoro per prevenire e contrastare la diffusione del COVID-19 (scheda 1) ;
Tutela della salute e sicurezza e misure di contrasto al COVID-19 nei luoghi di lavoro (scheda 2) ;
Divieto di licenziamento durante la crisi da COVID-19 (scheda 3) ;
Congedi retribuiti e utilizzo delle ferie durante la crisi da COVID-19 (scheda 4) ;
Misure di sostegno al reddito durante la crisi da COVID-19 (scheda 5) ;
Misure finanziarie e fiscali di sostegno alle imprese per far fronte all’emergenza da COVID-19 (scheda 6); e 
Le tutele per i lavoratori del settore sanitario durante la crisi da COVID-19 (scheda 7) .

A cura di ADAPT (Associazione per gli studi internazionali comparati sul diritto del lavoro e le relazioni industriali) e in collaborazione con l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino

Fonte: ILO

Il telelavoro per prevenire e contrastare la diffusione del COVID-19 – Scheda 1

Il lavoro da remoto è stato identificato dal Governo italiano come la principale misura da adottare per prevenire e contrastare la diffusione del COVID-19 anche all’interno dei luoghi di lavoro.
L’obiettivo è stato quello di rendere possibile la prosecuzione delle attività lavorative e garantire ai lavoratori e alle lavoratrici adeguati livelli di protezione per tutte quelle attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Il lavoro da remoto è stato così indicato dal
Governo come misura ordinaria di lavoro per le pubbliche amministrazioni e fortemente raccomandata ai datori di lavoro privati. Persino le attività sospese possono essere svolte se in modalità di lavoro da remoto.

Il telelavoro per prevenire e contrastare la diffusione del COVID19

Tutela della salute e sicurezza e misure di contrasto al COVID-19 nei luoghi di lavoro – Scheda 2

La tutela contro la diffusione di un virus come il COVID-19 non rientra all’interno della tradizionale nozione di tutela contro i rischi propri dei contesti lavorativi, non essendo le epidemie virali rischi normalmente connesse all’attività produttiva. 

Ciononostante, le modalità di diffusione del virus interessano direttamente i contesti produttivi, dove le continue interazioni sociali possono diventare
occasioni di trasmissione, configurandosi il contagio come rischio generico. 

È per questo motivo che alcuni degli strumenti messi in atto dal legislatore italiano riguardano la diminuzione dei contatti interpersonali e la loro gestione con la massima sicurezza possibile. 

Oltre a promuovere il lavoro da remoto, altre misure sono state adottate al fine di aumentarne la tutela contro il rischio di contagio nello svolgimento del proprio lavoro. Attraverso un confronto costante tra Governo e parti sociali, 14 marzo 2020 è stato siglato un Protocollo per regolamentare le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Tutela della salute e sicurezza e misure di contrasto al COVID-19 nei luoghi di lavoro

Divieto di licenziamento durante la crisi da COVID-19 – Scheda 3

L’emergenza da COVID-19 ha determinato per alcune aziende una crescente difficoltà di gestione delle risorse economiche, a causa dell’interruzione del ciclo economico che ha colpito maggiormente alcuni settori produttivi, come le imprese del comparto turistico. 

Questa tendenza ha condotto diversi datori di lavoro a dover ricorrere come estrema ratio al licenziamento del personale per far fronte a questa emergenza. Per tutelare i lavoratori e le lavoratrici far fronte Governo, in consultazione con le parti sociali, ha disposto temporaneamente il divieto di licenziamento sollecitando le imprese a ricorrere agli ammortizzatori sociali.

Divieto di licenziamento durante la crisi da COVID-19

Congedi retribuiti e utilizzo delle ferie durante la crisi da COVID-19 – Scheda 4

Al fine di gestire l’emergenza, le istituzioni italiane hanno raccomandato alle imprese e alle amministrazioni l’utilizzo di strumenti ordinari come i congedi ordinari retribuiti nel lavoro pubblico e il ricorso alle ferie nel settore privato. 

Questo al fine di evitare l’interruzione del rapporto di lavoro e anche il ricorso al licenziamento per motivi economici (facoltà questa poi paralizzata da successivi interventi emergenziali).

Congedi retribuiti e utilizzo delle ferie durante la crisi da COVID19

Misure di sostegno al reddito durante la crisi da COVID-19 – Scheda 5

Per far fronte alle conseguenze sociali delle drastiche misure di sospensione o riduzione di molte attività produttive e servizi professionali (v. introduzione) finalizzate al contrasto e al contenimento della diffusione del Covid-19, il Governo italiano ha messo in campo diversi interventi volti a
garantire la continuità occupazionale e del reddito dei lavoratori. 

Accanto alle misure ordinarie, previste per i casi di sospensione e interruzione della attività di lavoro delle imprese più strutturate e rispetto alle quali sono state in questo momento semplificate le modalità di accesso, sono state definite con successivi provvedimenti di durata temporanea alcune misure emergenziali per le imprese di minori dimensioni. 

L’obiettivo dei provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 è quello di tutelare non solo tutti i lavoratori subordinati indipendentemente dalla natura / durata del contratto di lavoro) ma anche, per quanto è possibile e con diversi strumenti, i lavoratori autonomi e i professionisti. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle parti sociali che hanno utilizzato strumenti bilaterali di sostegno al reddito presenti in alcuni settori (commercio, artigianato, turismo, edilizia, agricoltura).

Misure di sostegno al reddito durante la crisi da COVID-19 – Scheda 5

Misure finanziarie e fiscali di sostegno alle imprese per far fronte all’emergenza da COVID-19 – Scheda 6

Accanto alle misure messe in campo per garantire la continuità occupazionale e il reddito dei lavoratori, a seguito delle misure di sospensione o riduzione di molte attività produttive per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, il Governo ha previsto misure fiscali e finanziarie a favore delle imprese. L’obiettivo è attenuare l’impatto delle restrizioni alle attività produttive e la conseguente prevedibile crisi di liquidità delle imprese, intervenendo con il differimento degli adempimenti fiscali, fino alla concessione di mutui.

Misure finanziarie e fiscali di sostegno alle imprese per far fronte all’emergenza da COVID-19 – Scheda 6

Le tutele per i lavoratori del settore sanitario durante la crisi da COVID-19 – Scheda 7

In questa fase di emergenza da Covid-19, medici, infermieri e assistenti sanitari stanno prestando la loro attività oltre il normale orario di lavoro, per cercare di garantire le cure a tutta la popolazione colpita dal virus. 

Per questa ragione, il Governo ha deciso di stanziare molte risorse economiche per riconoscere agli operatori sanitari bonus e sussidi per tutelare diverse esigenze, oltreché assumere nuovo personale e indennizzare anche tutto il personale medico e paramedico in caso di contagio avvenuto in servizio. Gli operatori sanitari, infatti, sono i più esposti a tale rischio.

Le tutele per i lavoratori del settore sanitario durante la crisi da COVID-19 – Scheda 7

Valutazione del Rischio Covid-19

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