Rischio chimico metodo Val.chi.sa CLP

Valutazione del rischio chimico per la salute INSR Contestualizzato con il Regolamento Delegato (UE) 2023/707

Il presente strumento applica il metodo Val.chi.sa CLP
(Valutazione del rischio chimico per la salute), sviluppato come adattamento operativo del modello NTP 1080 / MTP-1081M ai contesti aziendali che adottano la classificazione delle sostanze e miscele secondo il Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) e i suoi aggiornamenti, incluso il Regolamento Delegato (UE) 2023/707.


La web app Val.chi.sa CLP si ispira alla metodologia semplificata di valutazione del rischio chimico proposta da INRS (ND 2233) e ripresa dalla nota tecnica CRAM Alsace-Moselle, adattandola al quadro normativo CLP aggiornato (incluso il Reg. delegato (UE) 2023/707 sulle nuove classi endocrine). Il metodo mantiene il principio di base Pericolosità × Esposizione → Priorità d’intervento, ma lo implementa in forma numerica e parametrizzabile (G, E, R, P1–P5), permettendo l’aggiornamento continuo dei pesi e dei criteri in funzione delle esigenze aziendali.

L’obiettivo di Val.chi.sa CLP è fornire al Datore di Lavoro, al RSPP, al Medico Competente e ai consulenti della sicurezza uno strumento strutturato per la gerarchizzazione del rischio chimico per la salute, permettendo di:

  • ordinare in modo trasparente gli agenti chimici in funzione del loro rischio potenziale;

  • identificare rapidamente le sostanze prioritarie su cui concentrare gli approfondimenti (misure ambientali, valutazioni specifiche, interventi di prevenzione e protezione);

  • disporre di una traccia metodologica ripetibile e documentabile, da allegare al DVR o a relazioni tecniche di supporto.

Il metodo Val.chi.sa CLP si basa sulla combinazione di:

  • pericolo intrinseco (classi di pericolo salute derivate da frasi H/EUH e, ove disponibili, dai VLA – valori limite di esposizione);

  • quantità annua utilizzata, rapportata alla sostanza a maggior consumo;

  • frequenza d’uso dell’agente chimico nello specifico scenario lavorativo.

Da questi tre elementi vengono calcolate, secondo le matrici NTP 1080, la classe di esposizione potenziale, il punteggio di rischio e la relativa priorità di intervento (bassa, media, elevata), nonché un indice complessivo di rischio per lo scenario analizzato.

È importante sottolineare che Val.chi.sa CLP:

  • è uno strumento di screening e gerarchizzazione, non una misura diretta dell’esposizione;

  • non sostituisce in alcun modo il giudizio professionale del Datore di Lavoro, del RSPP, del Medico Competente e degli specialisti coinvolti;

  • deve essere sempre integrato con le Schede Dati di Sicurezza aggiornate, con le misure organizzative e tecniche già in atto e con eventuali valutazioni di dettaglio (misure ambientali, biomonitoraggi, analisi specifiche per particolari effetti come quelli endocrini).

Il presente documento descrive in modo sistematico il metodo di valutazione del rischio chimico implementato nella web app, verificandone:

  • l’allineamento al metodo NTP 1080 / MTP-1081M (INRS) per la gerarchizzazione del rischio potenziale per la salute;

  • la coerenza con il Regolamento CLP (Reg. (CE) 1272/2008) e con il Regolamento Delegato (UE) 2023/707, che introduce nuove classi di pericolo, in particolare quelle relative agli interferenti endocrini (EUH380, EUH381);

  • le logiche di matrice e di score applicate, fino alla valutazione finale del rischio e alla definizione delle priorità di intervento.

2. Riferimenti di metodo e quadro normativo

2.1 Metodo NTP 1080 / MTP-1081M

La web app si basa sul metodo descritto nella NTP 1080 – “Agentes químicos: jerarquización de riesgos potenciales” (INSST – ex INSHT), mutuato dal metodo INRS e ripreso anche in MTP-1081M.
Il metodo è un sistema di gerarchizzazione che:

  • non sostituisce la valutazione quantitativa completa dell’esposizione,

  • ma consente di ordinare per priorità gli agenti chimici in funzione del rischio potenziale per la salute.

Le grandezze fondamentali sono:

  1. Classe di pericolo (1–5)
    collegata alle indicazioni di pericolo H (e alle vecchie frasi R) e/o ai valori limite di esposizione (VLA).

  2. Classe di quantità relativa (1–5)
    calcolata come Qi/Qmax in percentuale.

  3. Classe di frequenza d’uso (0–4)
    che descrive l’intensità temporale dell’utilizzo.

Da questi input si ottengono:

  • la classe di esposizione potenziale (matrice quantità × frequenza),

  • il punteggio di rischio potenziale (matrice esposizione × pericolo),

  • la priorità di intervento (bassa, media, elevata).

2.2 CLP e Regolamento Delegato (UE) 2023/707

La web app assume come base la classificazione CLP:

  • Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) su classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e miscele;

  • Regolamento Delegato (UE) 2023/707, che aggiorna gli allegati I, II, III e VI del CLP introducendo, tra l’altro, nuove classi di pericolo per gli interferenti endocrini e nuove frasi, tra cui:

    • EUH380 – “Può interferire con il sistema endocrino negli esseri umani”

    • EUH381 – “Sospettato di interferire con il sistema endocrino negli esseri umani”.

La web app è coerente con il CLP aggiornato, ma – per scelta metodologica – non integra ancora nel punteggio NTP 1080 le nuove classi endocrine introdotte dal 2023/707 (vedi capitolo 6).


3. Struttura della web app e dati di input

La web app è organizzata in tre blocchi principali:

  1. Dati generali della valutazione

  2. Elenco degli agenti chimici (sostanze/miscele)

  3. Risultati e riepilogo del rischio

3.1 Dati generali

Per ogni valutazione si gestiscono almeno:

  • Nome valutazione (es. “Reparto verniciatura – 2025”)

  • Descrizione / note (reparto, gruppi omogenei, scenario d’uso).

Questi dati vengono esportati nel report Word e servono a collegare univocamente la scheda alla realtà aziendale e al DVR.

3.2 Dati per ogni sostanza/miscela

Per ogni agente chimico la web app richiede:

  1. Nome prodotto
    – denominazione commerciale o nome della sostanza.

  2. Codici di pericolo H / EUH
    – inseriti in un unico campo e separati da spazio, virgola o punto e virgola (es. H315 H319 H335 EUH066).
    – la web app:

    • riconosce solo codici Hxxx ed EUHxxx con formato corretto;

    • controlla che i codici appartengano all’insieme dei codici gestiti dal modello NTP 1080 (frasi H salute + alcune EUH salute, es. EUH066, EUH071, EUH031, EUH032, EUH070);

    • se incontra codici non presenti nel modello, li segnala esplicitamente (es. EUH380, EUH381, altre frasi nuove).

  3. VLA (mg/m³) – opzionale
    – viene utilizzato per classificare la sostanza ai sensi della tabella 2 NTP 1080 qualora:

    • manchino codici H significativi,

    • o si voglia raffinare la classificazione (es. per polveri, vapori con VLA definito).

  4. Forma particolata (sì/no)
    – se flag “sì”, il VLA viene diviso per 10, come indicato nella NTP 1080 per le sostanze in forma particolata (nota alla tabella 2).

  5. Quantità annua utilizzata
    – valore libero (es. kg/anno o L/anno), purché la stessa unità sia usata per tutte le sostanze nell’ambito della stessa valutazione.

  6. Classe di frequenza di utilizzo (0–4)
    – scelta da menu tra:

    • 0 – non utilizzato da almeno 1 anno

    • 1 – occasionale

    • 2 – intermittente

    • 3 – frequente

    • 4 – permanente

  7. Note
    – spazio libero per informazioni aggiuntive (es. fasi di lavoro, mansioni, DPI, tecnologie di captazione, ecc.).


4. Matrici e score implementati nella web app

4.1 Classe di pericolo (1–5)

La web app ricava la classe di pericolo combinando:

  1. Frasi H / EUH (salute) supportate dal modello
    – per ogni codice inserito, se presente nella mappa HAZARD_CLASS_MAP, viene associata una classe di pericolo (2, 3, 4, 5) come da tabella 2 NTP 1080 (es. irritanti, nocivi, tossici, CMR, corrosivi gravi).

    Esempi:

    • H315, H319, H335, H336, EUH066 → classe 2

    • H302, H304, H312, H332, H361, H371, H373, EUH071 → classe 3

    • H301, H311, H314, H317, H318, H331, H334, H341, H351, H360, H370, H372, EUH031 → classe 4

    • H300, H310, H330, H340, H350, H350i, EUH032, EUH070 → classe 5

    Se una sostanza ha più codici, viene presa la classe massima (criterio prudenziale).

  2. VLA (mg/m³) con soglie NTP 1080
    – se è stato inserito un VLA, viene calcolata una classe di pericolo da VLA:

    • per sostanze “normali”:

      • VLA > 100 → classe 1

      • 10 < VLA ≤ 100 → classe 2

      • 1 < VLA ≤ 10 → classe 3

      • 0,1 < VLA ≤ 1 → classe 4

      • VLA ≤ 0,1 → classe 5

    • per sostanze in forma particolata: si considera VLA/10.

    Anche in questo caso si assume la classe più severa tra quella da codici H/EUH e quella da VLA.

Se non sono presenti né codici H/EUH supportati né VLA, la sostanza viene classificata come classe di pericolo minima (1).


4.2 Classe di quantità relativa (1–5)

Per tutte le sostanze della stessa valutazione:

  1. la web app identifica la quantità annua massima Qmax tra tutte le sostanze;

  2. per ogni sostanza calcola il rapporto percentuale Qi/Qmax × 100 e assegna la classe di quantità con le soglie NTP 1080:

    • < 1% → classe 1

    • 1–<5% → classe 2

    • 5–<12% → classe 3

    • 12–<33% → classe 4

    • ≥33% → classe 5.

Questo corrisponde alla tabella 3 NTP 1080.


4.3 Classe di frequenza (0–4)

La classe di frequenza è inserita direttamente dall’utente, sulla base dei criteri della tabella 4 NTP 1080, e viene codificata come:

  • 0 → non utilizzato da almeno 1 anno;

  • 1 → uso occasionale;

  • 2 → uso intermittente;

  • 3 → uso frequente;

  • 4 → uso permanente.

La web app non calcola automaticamente la classe a partire da ore/mesi, ma fornisce in etichetta una descrizione coerente con la NTP.


4.4 Classe di esposizione potenziale (0–5)

La classe di esposizione potenziale è determinata dalla matrice quantità × frequenza (tabella 5 NTP 1080).
Nella web app è codificata nella costante EXPOSURE_CLASS_MATRIX, che riproduce in forma di oggetto la tabella:

  • riga = classe di quantità (1–5);

  • colonna = classe di frequenza (0–4);

  • cella = classe di esposizione (0–5).

Esempi tipici:

  • quantità = 1, frequenza = 1 → esposizione 1

  • quantità = 3, frequenza = 3 → esposizione 3

  • quantità = 5, frequenza = 4 → esposizione 5

  • frequenza = 0 → esposizione = 0, qualunque sia la quantità.


4.5 Punteggio di rischio potenziale

La web app utilizza la matrice punteggio (tabella 6 NTP 1080) che combina:

  • classe di pericolo (1–5),

  • classe di esposizione potenziale (1–5),

per produrre un indice numerico di rischio potenziale.
La matrice è codificata come RISK_SCORE_MATRIX:

  • esposizione 1: 1, 10, 100, 1000, 10.000

  • esposizione 2: 3, 30, 300, 3.000, 30.000

  • esposizione 3: 10, 100, 1.000, 10.000, 100.000

  • esposizione 4: 30, 300, 3.000, 30.000, 300.000

  • esposizione 5: 100, 1.000, 10.000, 100.000, 1.000.000.

Se la classe di esposizione è 0, il punteggio è convenzionalmente 0.


4.6 Priorità di intervento

Dall’indice numerico si ricava la priorità di intervento secondo le soglie NTP 1080:

  • ≤ 100 → priorità BASSA

  • > 100 e ≤ 10.000 → priorità MEDIA

  • > 10.000 → priorità ELEVATA

  • 0 → “Non utilizzato” (uso cessato o esposizione potenziale nulla).

La web app mostra la priorità in forma testuale, con colorazione di sfondo:

  • verde chiaro → Bassa

  • giallo → Media

  • rosso → Elevata

  • grigio → Non utilizzato.


5. Valutazione finale del rischio nella web app

5.1 Indice totale di rischio

Per l’insieme di sostanze di una valutazione, la web app calcola:

  • la somma di tutti i punteggi di rischio (somma degli indici di ciascun prodotto);

  • il contributo percentuale di ogni sostanza sul totale.

5.2 Individuazione delle sostanze prioritarie (regola dell’80%)

Seguendo l’indicazione della NTP 1080, la web app:

  1. ordina le sostanze per punteggio di rischio in ordine decrescente;

  2. calcola la percentuale cumulata di contributo al rischio totale;

  3. individua le sostanze che, sommate, arrivano a circa l’80% del rischio potenziale totale.

Queste sostanze sono da considerarsi prioritarie per:

  • approfondimenti di valutazione (esposizione quantitativa, rischio combinato),

  • definizione di misure di prevenzione mirate.

5.3 “Esito finale” secondo NTP 1080

La web app implementa la regola della NTP 1080 per considerare conclusa la gerarchizzazione:

  • se tutte le sostanze hanno:

    • classe di pericolo ≤ 3,

    • punteggio di rischio ≤ 100,

allora la valutazione viene descritta come:

“Per tutte le sostanze la classe di pericolo è ≤ 3 e il punteggio di rischio è ≤ 100.
Secondo il modello NTP 1080 la valutazione può considerarsi conclusa in questa fase, fermo restando il monitoraggio periodico e l’aggiornamento in caso di modifiche.”

Se invece almeno una sostanza supera questi limiti (pericolo > 3 e/o punteggio > 100), la web app segnala che:

“Sono presenti sostanze con classe di pericolo > 3 e/o punteggio di rischio > 100.
In base alla NTP 1080 è necessario programmare una valutazione più approfondita, con particolare attenzione alle sostanze con priorità Media o Elevata.”


6. Nuove classi endocrine CLP 2023/707 (EUH380 / EUH381)

6.1 Contesto normativo

Il Regolamento Delegato (UE) 2023/707 ha introdotto, nel CLP:

  • nuove classi di pericolo per gli interferenti endocrini,

  • nuove indicazioni di pericolo supplementari come:

    • EUH380 – “Può interferire con il sistema endocrino negli esseri umani” (interferente endocrino certo),

    • EUH381 – “Sospettato di interferire con il sistema endocrino negli esseri umani” (interferente endocrino sospetto).

Queste frasi sono successive rispetto alla versione della NTP 1080, che non prevedeva ancora questa classificazione specifica.

6.2 Scelta metodologica nella web app

Per coerenza con il metodo NTP 1080:

  • la web app riconosce l’esistenza di EUH380 ed EUH381 (l’utente può digitare questi codici);

  • tuttavia, non li include nella mappa HAZARD_CLASS_MAP e quindi:

    • non contribuiscono alla determinazione della classe di pericolo (restano neutrali ai fini del punteggio),

    • se inseriti, vengono segnalati come codici non gestiti dal modello.

Il messaggio di errore in caso di EUH380/EUH381:

  • spiega che si tratta di frasi introdotte dal Reg. Delegato (UE) 2023/707;

  • chiarisce che il metodo NTP 1080 non le integra ancora nei propri schemi di punteggio;

  • invita l’utente a considerare tali sostanze come critiche da analizzare in valutazioni specifiche del rischio endocrino, al di fuori del semplice indice NTP.

6.3 Implicazioni operative

Dal punto di vista pratico:

  • la web app fornisce una gerarchizzazione del rischio chimico per la salute in senso tradizionale (tossicità acuta, cronica, CMR, corrosivi, sensibilizzanti, ecc.),

  • per i prodotti con EUH380/EUH381:

    • l’indice NTP 1080 può risultare relativamente basso se non sono presenti altri codici H forti,

    • ma il rischio endocrino non è numericamente rappresentato nello score.

Per questo motivo, in presenza di EUH380/EUH381 è raccomandato:

  • indicare nella scheda di valutazione (parte descrittiva o note) che la sostanza rientra nelle nuove classi endocrine del CLP 2023/707;

  • includere nel DVR una sezione specifica o una nota metodologica che:

    • spiega l’uso del metodo NTP 1080,

    • esplicita che gli interferenti endocrini non sono ancora ponderati numericamente nello score,

    • definisce un criterio organizzativo (es. sempre considerati a priorità elevata “per tipologia di rischio”, anche indipendentemente dallo score).

La web app implementa in modo fedele:

  • le matrici di classe di pericolo, quantità, frequenza, esposizione e punteggio della NTP 1080 / MTP-1081M;

  • le logiche di priorità e la regola di chiusura della gerarchizzazione (pericolo ≤3 e punteggio ≤100 per tutte le sostanze);

  • una valutazione finale del rischio che consente:

    • di individuare rapidamente le sostanze che governano la maggioranza del rischio (regola dell’80%),

    • di distinguere scenari con rischio complessivamente basso da situazioni che richiedono approfondimenti.

Rispetto al CLP aggiornato dal Reg. Delegato (UE) 2023/707, la web app:

  • è coerente per tutte le classi di pericolo salute tradizionali (frasi H salute e alcune EUH salute),

  • riconosce ma non integra nello score le nuove classi endocrine (EUH380/EUH381), segnalando la necessità di un’analisi mirata del rischio endocrino.



Video Anteprima web app Val.Chi.Sa

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