Riepilogo dinamico dello stato della valutazione QsRA, delle criticità prioritarie e dei principali indicatori di supporto alle decisioni.
Informazioni identificative dell’elaborato, dello stabilimento e dell’inquadramento HSE. I campi contrassegnati con asterisco sono obbligatori.
Parametri utilizzati per lo screening e per la stima semplificata della frequenza annua di superamento del danno. La relazione adottata è λ(IM)=A·IM-k.
Inserire gli asset di processo o di supporto rilevanti. La selezione della categoria propone valori iniziali coerenti con la vulnerabilità relativa descritta nel Quaderno INAIL.
Compilare i dati di base dell’asset, i parametri di fragilità e la classe di conseguenza scenario. Il campo “fattore di capacità” consente di correggere IM50 in funzione dello stato reale dell’asset.
| Asset | Categoria | Inventario / sostanza | Fragilità | Scenario | Indici input | Azioni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nessuna apparecchiatura inserita. | ||||||
Risultati asset-by-asset con indicatori di screening, probabilità annua, indice decisionale e classe di priorità. Cliccare una riga per usarla come riferimento dei grafici di dettaglio.
Inserire almeno un asset per ottenere il profilo di rischio preliminare e la classe di screening.
Nessuno scenario dominante disponibile.
La narrativa tecnica viene costruita automaticamente in base agli indici calcolati e può essere integrata nella sezione conclusioni.
| Asset | IV | IE | IP | IR | Classe screening | P(danno @ IMref) | βtot | λDS [1/anno] | PI | CI | GRI | Classe finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nessun risultato disponibile. | ||||||||||||
Matrici colorate e aggiornate in tempo reale per supportare la prioritizzazione. Le celle evidenziate mostrano distribuzione e concentrazione degli asset.
La colorazione rappresenta la classe di screening normalizzata rispetto a IP: assente, limitato, basso, medio, alto.
L’indice finale GRI è ottenuto combinando la classe di probabilità PI con la classe di conseguenza CI. La matrice supporta la definizione delle priorità d’intervento.
Visualizzazioni dedicate a confronto asset, distribuzione classi, radar dei fattori medi e curva di fragilità dell’asset selezionato.
Confronto dei livelli di rischio finali e individuazione visiva degli asset prioritari.
Ripartizione del portafoglio asset per livello di rischio finale.
Valori medi normalizzati di vulnerabilità, esposizione, probabilità, conseguenza e rischio finale.
La curva di fragilità è calcolata in forma lognormale; la hazard curve è mostrata in forma normalizzata per confrontare domanda e capacità.
Generazione semi-automatica di misure suggerite e possibilità di integrare un action plan manuale da riportare nel report finale.
Inserire eventuali azioni correttive, preventive o organizzative da affiancare alle misure suggerite automaticamente.
| Tipo | Azione | Priorità | Responsabile | Scadenza | Stato | Origine | Azioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nessuna misura presente. | |||||||
Integrare qui il commento finale tecnico-operativo. Il testo sarà riportato nel report Word esportato.
Sezione dedicata all’esportazione professionale in Word, alla sintesi finale e alle avvertenze di utilizzo.
Titolo, dati generali, parametri di sito, elenco asset, risultati, KPI, matrici, grafici, piano azioni, note interpretative e disclaimer finale.
L’export genera un file .doc lato client basato su HTML compatibile con Microsoft Word e suite equivalenti.
Supporto a screening HSE, prioritizzazione interventi, revisione Rapporto di Sicurezza, allineamento SGS-PIR e pianificazione PEI/PEE.
Prima dell’uso leggere le principali limitazioni applicative della web app.