QsRA sismica negli impianti Seveso III

Web app gratuita per la QsRA sismica negli impianti Seveso III

QSRA SISMICA NEGLI IMPIANTI SEVESO III

La web app gratuita per la QsRA sismica negli impianti di processo soggetti a Seveso III nasce come strumento tecnico-operativo per organizzare dati, supportare lo screening delle apparecchiature critiche e produrre un report di lavoro strutturato direttamente dal browser, senza backend e senza installazioni complesse. Il riferimento tecnico di base è il Quaderno di ricerca INAIL n. 27, febbraio 2026, dedicato alle tecnologie innovative per la valutazione e la gestione del rischio NaTech da sisma negli stabilimenti con Pericolo di Incidente Rilevante. Lo stesso Quaderno chiarisce però che si tratta di una pubblicazione di ricerca e che le opinioni espresse impegnano gli autori, non costituiscono posizione ufficiale INAIL.

Il contesto applicativo è quello degli stabilimenti che rientrano nel D.Lgs. 105/2015, recepimento della Direttiva Seveso III. Il Quaderno ricorda che, in questi impianti, la valutazione dei rischi incidentali non può fermarsi alle sole cause tecnologiche, ma deve includere anche le cause naturali, perché il sisma può innescare incendi, esplosioni, rilasci tossici e perdite di contenimento. Per questo il documento collega il tema NaTech non solo al Rapporto di Sicurezza, ma anche al SGS-PIR, ai piani di emergenza e alla resilienza complessiva del sito industriale.

La metodologia applicata nella web app

La metodologia adottata dalla web app è una traduzione operativa e semplificata dei passaggi centrali proposti nel Quaderno INAIL. Il documento descrive infatti un percorso completo che parte dall’inquadramento tecnico-normativo, passa per pericolosità, esposizione, vulnerabilità, curve di fragilità, curva di pericolosità sismica, frequenza annua di superamento del danno, alberi dei guasti, alberi delle conseguenze, effetto domino, sensori SMART e gestione dell’emergenza. La web app recepisce soprattutto la parte più immediatamente utilizzabile in chiave HSE e process safety: screening preliminare, fragilità, hazard semplificata, classificazione probabilistica e prioritizzazione degli asset.

Il cuore metodologico deriva dal fatto che il rischio viene letto come combinazione di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Per lo screening preliminare il Quaderno propone l’indice sintetico IR = IV × IP × IE, dove IV è l’indice di vulnerabilità, IP l’indice di pericolosità del sito e IE l’indice di esposizione. L’obiettivo di questo primo passaggio è individuare rapidamente le apparecchiature a rischio medio o alto, da sottoporre poi ad approfondimenti successivi.

Per la vulnerabilità, il Quaderno lega le classi IV alle curve di fragilità, con quattro classi di probabilità di danno: 0–20%, 20–50%, 50–70% e 70–100%. La logica è che, una volta fissata una misura di intensità sismica e una curva di fragilità dell’apparecchiatura, si possa stimare la probabilità di superare uno stato di danno rilevante ai fini della perdita di contenimento. La web app implementa proprio questa logica in forma lognormale, trasformando la probabilità di danno in classe IV.

La parte quantitativa successiva consiste nella combinazione tra curva di fragilità e curva di pericolosità sismica del sito. Il Quaderno definisce la frequenza annua di superamento del danno λDS combinando le due curve, e riporta anche la forma chiusa del calcolo: una volta noto il valore di intensità corrispondente al 50% di probabilità di danno, si ricava λ(IM50%) e si corregge il risultato tramite la dispersione logaritmica totale βTOT, con βTOT = √(βE|d² + βE²).

Una volta ottenuta la frequenza annua del danno, il Quaderno introduce l’Indice di Classe di Probabilità (PI) e l’Indice di Conseguenza (CI). Le classi PI vanno da 1 a 5 in funzione del range di probabilità annua; il CI viene associato alle soglie di danno più ricorrenti nei NaTech sismici, cioè radiazione termica, incendio, esplosione e rilascio tossico. Dalla combinazione di PI e CI deriva il GRI, Global Risk Index, utile per la priorità d’intervento; quando esistono più conseguenze mutualmente esclusive, il Quaderno prevede anche la possibilità di definire un GRI totale come somma dei contributi dei diversi scenari.

Cosa calcola concretamente la web app

In termini pratici, la web app calcola una sequenza logica di indicatori per ogni asset inserito.

Primo, stima la probabilità di danno alla intensità di riferimento IMref usando una curva di fragilità lognormale. Da qui assegna la classe IV.

Secondo, combina IV con l’indice di esposizione IE e con l’indice di pericolosità IP per ottenere lo screening preliminare IR = IV × IP × IE e la relativa classe qualitativa di screening.

Terzo, usa i parametri della curva di hazard semplificata del sito e i parametri di fragilità dell’asset per stimare λ(IM50), βTOT e la frequenza annua di superamento del danno λDS.

Quarto, converte λDS in PI, combina PI con il CI assegnato allo scenario e determina il GRI, cioè l’indice finale usato per ranking e priorità.

Quinto, aggrega i risultati a livello di portafoglio asset e genera KPI come numero di apparecchiature analizzate, GRI massimo, classe finale massima, numero di criticità, stato della valutazione e azioni suggerite.

In altre parole, non è un semplice modulo anagrafico: è un ambiente di lavoro che consente di passare da un elenco di apparecchiature a una graduatoria ragionata delle criticità sismiche NaTech.

Quali input sono necessari per eseguire i calcoli

Per lavorare correttamente, la web app richiede tre gruppi di input: dati generali, dati di sito e dati asset.

1. Dati generali della valutazione

Servono per identificare l’elaborato e renderlo tracciabile:

  • titolo dello studio;
  • società o gestore;
  • stabilimento o sito;
  • reparto o unità analizzata;
  • data della valutazione;
  • tecnico o analista;
  • revisione e codice interno;
  • destinazione dell’elaborato;
  • note generali e perimetro dell’analisi.

Questi campi non influenzano direttamente i calcoli numerici, ma sono essenziali per la qualità documentale del report.

2. Parametri sismici di sito e assunzioni di hazard

Sono gli input che governano la componente di pericolosità:

  • località o comune;
  • classificazione sismica;
  • classe d’uso;
  • vita nominale;
  • tipo di misura di intensità, ad esempio PGA;
  • indice IP di pericolosità sito;
  • IMref, cioè l’intensità sismica di riferimento;
  • coefficiente A della hazard curve;
  • pendenza k della hazard curve;
  • contesto di confronto;
  • note sulle assunzioni hazard.

La web app usa una forma operativa semplificata della curva di pericolosità, cioè λ(IM) = A · IM^-k. Questa scelta è molto utile per uno strumento browser-based e per attività di screening, ma non coincide con una PSHA completa o con uno studio di risposta sismica locale.

3. Dati per ogni apparecchiatura o sistema

Questa è la parte centrale dell’analisi:

  • nome apparecchiatura;
  • codice o tag;
  • categoria impiantistica;
  • sostanza o servizio;
  • inventario indicativo;
  • scenario LOC selezionato;
  • effetto dominante;
  • indice IE di esposizione;
  • indice CI di conseguenza;
  • IM50;
  • βEd;
  • βE;
  • fattore di capacità;
  • note tecniche asset.

La web app è già contestualizzata con categorie coerenti con il Quaderno, come colonne e reattori snelli, pile, serbatoi orizzontali, grandi serbatoi non ancorati, serbatoi ancorati, serbatoi con tetto galleggiante, compressori, scambiatori, strutture di supporto, piperack e tubazioni.

Come interpretare gli input più importanti

Gli input davvero decisivi per il calcolo sono cinque: IP, IE, IM50, βEd e βE, ai quali si aggiungono IMref, A, k e CI.

IP rappresenta il livello discreto di pericolosità del sito nello screening preliminare.
IE rappresenta l’esposizione, cioè quanto l’eventuale danno dell’asset può restare confinato o estendersi nell’impianto o anche all’esterno. Il Quaderno usa proprio l’esposizione per normalizzare la matrice di screening e distinguere tra effetti limitati, effetti in vaste aree e effetti fuori impianto.

IM50 è il parametro più importante della fragilità: indica il valore di intensità sismica a cui la probabilità di superare lo stato di danno considerato è pari al 50%.
βEd esprime la dispersione logaritmica della risposta.
βE rappresenta il contributo epistemico, cioè l’incertezza legata al modello e alle ipotesi.
Dalla combinazione di βEd e βE si ottiene βTOT, che entra direttamente nel calcolo della frequenza annua λDS.

CI rappresenta la gravità della conseguenza. Nel Quaderno, il CI è collegato a soglie fisiche ben precise: per esempio 12,5 kW/m² per radiazione termica, LFL per incendio, 0,3 bar per esplosione e L50 per rilascio tossico corrispondono al livello più severo; valori inferiori portano a CI 4, 3 o 2. Nella web app attuale, questo CI viene inserito direttamente dall’utente: quindi, per usarla in modo rigoroso, l’utente dovrebbe prima derivare il CI sulla base delle soglie o delle simulazioni disponibili e poi riportarlo nell’app.

Cosa offre in più la web app rispetto a un semplice foglio di calcolo

La web app non si limita a calcolare numeri. Offre un ambiente operativo completo.

La dashboard iniziale mostra KPI dinamici, badge di stato e sintesi del profilo di rischio. Le sezioni sono organizzate verticalmente in card full-width, con lettura molto più chiara rispetto a un foglio Excel.

L’area risultati costruisce una tabella asset-by-asset con IV, IE, IP, IR, probabilità di danno a IMref, βTOT, λDS, PI, CI, GRI e classe finale.

L’area matrici genera due viste molto utili:

  • matrice IV × IE per lo screening preliminare;
  • matrice PI × CI per la decisione finale.

L’area grafici consente di leggere:

  • il ranking dei GRI per apparecchiatura;
  • la distribuzione delle classi finali;
  • il profilo medio dei fattori in formato radar;
  • la curva di fragilità dell’asset selezionato, affiancata a una hazard normalizzata.

La web app include inoltre:

  • salvataggi locali in IndexedDB;
  • autosave della bozza corrente;
  • gestione di salvataggi con nome, ricerca e ordinamento;
  • duplicazione, rinomina, cancellazione;
  • import/export JSON per backup;
  • esempio demo completo;
  • help/manuale utente integrato;
  • export in Word .doc lato client;
  • generazione semi-automatica di misure e azioni.

Dal punto di vista operativo, questo significa che la web app è utile non solo per “calcolare”, ma anche per documentare, confrontare scenari e preparare materiale di lavoro per SGS-PIR, PEI, revisione di asset critici e prioritizzazione di interventi.

Funzionalità tecniche principali

La web app gratuita è stata pensata per funzionare con logica offline-first. Non richiede database server, non richiede Node.js, non richiede backend e può essere caricata anche su hosting condiviso tramite semplice upload di file statici.

I dati principali sono salvati in IndexedDB del browser, quindi restano locali alla postazione di lavoro. Questo è un vantaggio in termini di semplicità, ma implica anche che il dataset non è condiviso automaticamente tra utenti o dispositivi.

L’export Word avviene lato client e produce un documento modificabile che contiene:

  • dati generali;
  • parametri di sito;
  • KPI;
  • risultati apparecchiature;
  • matrici;
  • grafici;
  • piano azioni;
  • conclusioni;
  • disclaimer finale.

Questa impostazione rende lo strumento molto accessibile per consulenti, HSE manager e process safety engineer che hanno bisogno di una base rapida, leggibile e presentabile.

Limiti applicativi della web app

Il limite più importante è metodologico: la web app non coincide con l’intera metodologia del Quaderno, ma ne implementa soprattutto la parte di screening e prioritizzazione. Il Quaderno comprende anche l’albero dei guasti, l’albero delle conseguenze, l’effetto domino, l’individuazione delle condizioni che richiedono sensori SMART e la gestione dell’emergenza sismica; questi aspetti, nella web app, sono richiamati come logica di contesto o come azioni suggerite, ma non sono sviluppati come moduli di calcolo specialistici completi.

Secondo limite: la hazard curve di sito è trattata in forma semplificata. Il Quaderno richiama invece un impianto metodologico molto più ampio, che comprende PSHA, disaggregazione, selezione degli accelerogrammi e risposta sismica locale. La web app non sostituisce questi studi.

Terzo limite: i parametri di fragilità IM50, βEd e βE devono provenire da fonti affidabili. Nel Quaderno la vulnerabilità può essere ricavata da modelli semplificati, da modelli FEM o da curve di fragilità sviluppate in letteratura; quindi la qualità del risultato dipende totalmente dalla qualità del dato immesso.

Quarto limite: nella versione attuale della web app, CI e LOC sono input guidati ma non completamente determinati in automatico da simulazioni fisiche o da matrici DS/LOC complete. Di conseguenza, l’utente deve sapere cosa sta facendo e deve saper motivare il valore inserito.

Quinto limite: la web app non è uno strumento di progettazione strutturale, non è un FEM solver, non è un CFD solver, non è una QRA normativa completa e non è un sistema collaborativo multiutente con tracciabilità enterprise.

Perché, nonostante i limiti, la web app resta utile

Proprio perché il Quaderno insiste sulla necessità di screening, priorità di intervento, individuazione delle apparecchiature vulnerabili e misure di mitigazione, una web app come questa ha un’utilità concreta: rende la metodologia utilizzabile in modo rapido, ripetibile e ordinato anche in fase preliminare o intermedia, quando si devono confrontare molte apparecchiature e si ha bisogno di una prima graduatoria tecnica. Il Quaderno sottolinea infatti l’importanza di strumenti di screening capaci di identificare tempestivamente dove il rilascio di sostanze pericolose può risultare più probabile o più dannoso, e collega tale analisi anche a misure di mitigazione, sistemi SMART e maggiore resilienza del sito.

In questo senso, la web app gratuita ha una collocazione molto chiara: è ideale come strumento di supporto HSE e process safety, come base di confronto tra asset, come contenitore di dati per revisioni tecniche, come supporto al piano di azione e come generatore di report preliminari o intermedi.

Disclaimer

La presente web app costituisce esclusivamente uno strumento di supporto tecnico-operativo per l’organizzazione dei dati, l’esecuzione di calcoli semplificati e la predisposizione di elaborati preliminari o intermedi relativi alla valutazione del rischio NaTech da sisma negli impianti di processo. Essa non sostituisce in alcun modo sopralluoghi, rilievi, verifiche documentali, analisi di integrità meccanica, modellazioni strutturali, analisi di fragilità validate, studi di hazard di sito, simulazioni di conseguenza, valutazioni domino, alberi dei guasti, alberi degli eventi, giudizio tecnico professionale, firma di tecnico abilitato, né gli adempimenti previsti dalla normativa vigente.

I risultati forniti dipendono integralmente dai dati immessi dall’utente, dalla qualità delle ipotesi adottate, dalla corretta scelta dei parametri di fragilità, dalla corretta attribuzione degli scenari LOC, dalla stima dell’esposizione, dall’assegnazione del CI e dalla rappresentatività delle assunzioni hazard. Dati incompleti, non aggiornati, non validati o non coerenti con lo stato reale dell’impianto possono produrre risultati fuorvianti, incompleti o non utilizzabili.

La metodologia di riferimento deriva dal Quaderno di ricerca INAIL n. 27/2026, che è una pubblicazione di ricerca; le opinioni espresse nel Quaderno sono attribuite agli autori e non devono essere intese come posizione ufficiale dell’INAIL. La presente web app ne adotta una traduzione operativa e semplificata, finalizzata al supporto decisionale e documentale, e non alla sostituzione di una valutazione specialistica completa.

L’utente è l’unico responsabile della verifica finale di coerenza normativa, tecnica, documentale e impiantistica dei dati inseriti, dei risultati ottenuti e dell’eventuale impiego professionale, interno o verso terzi, dei report generati. Prima di utilizzare i risultati per scelte progettuali, gestionali, autorizzative, di emergenza o di conformità, è necessario sottoporli a revisione critica multidisciplinare da parte delle funzioni competenti, incluse HSE, process safety, strutturisti, integrità meccanica, manutenzione e gestione emergenze.

La memorizzazione dei dati avviene localmente nel browser tramite IndexedDB; la perdita dei dati può verificarsi in caso di cancellazione della cache, reset del browser, guasto del dispositivo o uso di un diverso profilo utente, salvo esportazione preventiva dei backup. L’utente è pertanto responsabile della conservazione, protezione, riservatezza e versioning dei dati esportati e dei documenti generati.

Né l’autore della web app, né chi la distribuisce o la mette a disposizione, assumono responsabilità per danni diretti o indiretti, perdite economiche, errori decisionali, omissioni, ritardi, mancata conformità, contestazioni o conseguenze derivanti dall’uso improprio, incompleto o non verificato dello strumento.

ESEMPIO CREATO CON WEB APP

Modello Word modificabile e pronto da usare come copertina tecnica / frontespizio strutturato per ospitare la valutazione prodotta con la web app QsRA sismica per stabilimenti PIR / Seveso III.

Il template include:

  • copertina professionale con dati identificativi;
  • prefazione tecnica;
  • tabella completa degli acronimi e simboli;
  • quadro metodologico applicato;
  • formule chiave e criteri PI / CI / GRI;
  • sezione strutturata dove inserire i risultati della web app;
  • tabelle per asset, KPI, risultati di dettaglio, azioni e conclusioni;
  • sezione firme;
  • nota documentale finale.

UTILIZZALA CON LA DOVUTA CAUTELA!! E' GRATUITA!!

NEWSLETTER PROFESSIONAL


tutte le risorse gratuite presenti sono scaricabili per gli iscritti alla nostra Newsletter Professional
Sei gia' iscritto alla nostra Newsletter Professional?
Inserisci l'email con cui ricevi le news Periodiche per procedere con il download.Se non sei ancora iscritto scopri come farlo cliccando sul pulsante Maggiori Info..
Maggiori Info sulla Newsletter Professional

ANCHE QUESTA RISORSA E' GRATUITA  PER GLI ISCRITTI ALLA NOSTRA NEWSLETTER PROFESSIONAL. ISCRIVITI ANCHE TU.

DOWNLOAD CONTENUTI
Maggiori Info

Cookie tecnici

I Cookie tecnici sono essenziali per il corretto funzionamento del sito e non raccolgono dati personali. Non possono essere disattivati ??perché forniscono servizi di base (in particolare legati alla sicurezza), consentono di ricordare le preferenze (come la lingua) e di ottimizzare l'esperienza di navigazione sul sito.

ReCaptcha

Questo servizio Google viene utilizzato per proteggere i moduli Web del nostro sito Web e richiesto se si desidera contattarci. Accettandolo, accetti l'informativa sulla privacy di Google: https://policies.google.com/privacy

Google Analytics

Google Analytics è un servizio utilizzato sul nostro sito Web che tiene traccia, segnala il traffico e misura il modo in cui gli utenti interagiscono con i contenuti del nostro sito Web per consentirci di migliorarlo e fornire servizi migliori.

YouTube

I video integrati forniti da YouTube sono utilizzati sul nostro sito Web. Accettando di guardarli accetti le norme sulla privacy di Google: https://policies.google.com/privacy

Google Ad

Il nostro sito Web utilizza Google Ads per visualizzare contenuti pubblicitari. Accettandolo, si accetta l'informativa sulla privacy di Google: https://policies.google.com/technologies/ads?hl=it