Pulizia e manutenzione di finestre, facciate e tetti

Pulizia e manutenzione di finestre, facciate e tetti: progettare e lavorare in sicurezza

PULIZIA E MANUTENZIONE DI FINESTRE, FACCIATE E TETTI

La pulizia e la manutenzione periodica di finestre, facciate e coperture è essenziale per preservare nel tempo il valore tecnico ed estetico degli edifici e garantire il corretto funzionamento di serramenti, impianti e rivestimenti. Allo stesso tempo, queste attività espongono spesso i lavoratori a rischi di caduta dall’alto, urto, schiacciamento e caduta di oggetti.

Una pubblicazione tecnica svizzera illustra in modo sistematico come progettare gli edifici e come scegliere impianti, installazioni e ausili affinché tali lavori possano essere svolti in sicurezza, con efficienza e qualità.


Sicurezza già in fase di progettazione

Il messaggio centrale del documento è chiaro: la sicurezza per la pulizia e la manutenzione non va “aggiunta dopo”, ma integrata fin dalla progettazione di nuove costruzioni, ristrutturazioni e risanamenti.

Prevedere fin dall’inizio accessi sicuri ai tetti, alle facciate e alle grandi superfici vetrate consente di:

  • ridurre il rischio di infortunio per chi effettua i lavori;

  • evitare soluzioni improvvisate (scale, DPI usati in modo borderline, ponteggi “ad hoc” dispendiosi);

  • ridurre in modo significativo i costi operativi delle pulizie e delle manutenzioni, che diventano più rapide e programmabili.

Tra i provvedimenti architettonici più efficaci vengono richiamati, ad esempio:

  • balconi e logge con parapetti idonei, che consentono di pulire il lato esterno delle finestre senza esporre i lavoratori al vuoto (foto esemplificative a pag. 5);

  • finestre con apertura verso l’interno, che permettono la pulizia completa del serramento restando in ambiente protetto;

  • tetti praticabili e dotati di parapetti continui, che evitano il ricorso sistematico ai DPI anticaduta.

La gerarchia delle misure è quella nota anche in altre normative: prima la protezione collettiva (parapetti, passerelle, navicelle), poi – solo se indispensabile – i dispositivi di protezione individuale.


2. Installazioni fisse per la manutenzione degli edifici

Le installazioni fisse sono considerate la soluzione più sicura e, nel ciclo di vita dell’opera, anche la più economica, soprattutto per grandi edifici con facciate continue in vetro o rivestimenti complessi.

2.1 Impianti a navicella sospesa e piattaforme sospese a livelli variabili

Secondo la norma SN EN 1808, queste installazioni comprendono:

  • un carrello di traslazione (sul tetto o su guide);

  • uno o più bracci portanavicella;

  • una cesta portapersone o una piattaforma di lavoro sospesa a funi, movimentata da argani.

La navicella può essere calata lungo la facciata, spostata orizzontalmente e riportata in copertura per l’accesso degli operatori . 

Questo consente:

  • pulizia sistematica di facciate vetrate fisse;

  • piccole manutenzioni su persiane, schermature solari, elementi di facciata;

  • eventuali interventi di inverdimento e manutenzione di moduli speciali.

Requisiti essenziali evidenziati:

  • tetti con portata sufficiente e parapetti di almeno 1,0 m;

  • prevenzione della caduta del carrello tramite ringhiere, binari o guide di sicurezza;

  • protezione dai punti di schiacciamento tra parti mobili dell’impianto e struttura dell’edificio;

  • alimentazione con interruttore generale e dispositivo differenziale;

  • possibilità di raggiungere il carrello in sicurezza in caso di guasto.

    2.2 Installazioni mobili per facciate

Si tratta di torri e scale sospese che scorrono su rotaie e guide fissate alla facciata. Possono avere:

  • pianerottoli intermedi serviti da scale a pioli;

  • ceste portapersone regolabili in altezza.

Sono particolarmente indicate per edifici fino a circa tre piani, in cui si voglia garantire un accesso sicuro e veloce alle finestre esterne. 

I parapetti, le protezioni di bordo e i sistemi per impedire lo sganciamento accidentale dalle guide sono obbligatori. È esplicitamente richiamata la necessità di impedire l’accesso a persone non autorizzate.

2.3 Passerelle mobili

Le passerelle mobili sono installazioni che scorrono su rotaie o guide fissate alla struttura del tetto o della copertura (internamente o esternamente). Possono essere manovrate manualmente o motorizzate e sono dotate di:

  • piattaforme di lavoro fisse;

  • pedane di lavoro scorrevoli verticalmente/orizzontalmente.

Sono particolarmente utili per:

  • pulizia e manutenzione del lato interno ed esterno di tetti vetrati, piani o inclinati;

  • sostituzione in sicurezza di lastre di vetro rotte, grazie a botole centrali e scale laterali incorporate (foto a pag. 9).

Per le passerelle motorizzate il documento sottolinea l’obbligo di:

  • garantire una distanza di sicurezza minima (0,5 m) nelle zone di stazionamento delle persone;

  • prevedere, se necessario, barriere fotoelettriche o dispositivi di arresto;

  • consentire l’evacuazione in sicurezza in caso di guasto.

2.4 Installazioni speciali

Per edifici complessi (torri, strutture tonde, serbatoi, torri di trasmissione) vengono descritti impianti su misura:

  • piattaforme verticali telescopiche per facciate continue;

  • sistemi curvi adattati a torri circolari;

  • passerelle interne sospese che seguono la geometria del tetto.

Queste soluzioni richiedono una stretta collaborazione tra progettisti dell’edificio e costruttori delle installazioni, ma garantiscono accessibilità sicura dove sistemi standard non sono sufficienti.


3. Installazioni provvisorie

Le installazioni provvisorie sono adatte soprattutto:

  • per edifici piccoli o medi;

  • per interventi occasionali su grandi edifici;

  • quando l’edificio non è stato concepito per predisporre impianti fissi.

Il documento sottolinea però che, in molti casi, il montaggio di tali sistemi è più dispendioso e d’intralcio per gli utilizzatori dell’immobile.

3.1 Piattaforme sospese a livelli variabili temporanee

Sono piattaforme o ceste con argani incorporati sospese a bracci fissi, mobili o carrelli .

Sono pensate per:

  • lavori periodici di pulizia;

  • piccole riparazioni localizzate.

Tra i requisiti tecnici ricordati:

  • dimensionamento del braccio e dei contrappesi con adeguato coefficiente di sicurezza contro il ribaltamento;

  • tetti con portata sufficiente;

  • salita e discesa dalla piattaforma di norma dal livello del suolo;

  • bracci mobili movimentabili in sicurezza (preferibilmente in zona protetta da parapetto);

  • alimentazione elettrica tramite interruttore differenziale.

3.2 Piattaforme di lavoro elevabili (PLE)

Rientrano nella normalizzazione SN EN 280 e sono presentate come soluzione versatile per:

  • interventi di pulizia su facciate, vetrate e coperture di altezza medio-bassa;

  • manutenzioni leggere su elementi di copertura o installazioni periferiche.

  • Il documento rimanda a check-list operative per:

  • pianificazione del lavoro (scelta del tipo di piattaforma, verifica del terreno, ostacoli, traffico);

  • controllo in situ prima dell’uso (stato della macchina, dispositivi di sicurezza, stabilizzazione).

3.3 Dispositivi di sicurezza applicati ai telai di finestre

Si tratta di strutture mobili che si fissano all’interno del vano finestra, creando un parapetto o una piccola piattaforma interna su cui l’operatore può stazionare in sicurezza per:

  • pulire le superfici esterne;

  • eseguire piccoli interventi su tapparelle, persiane o altre dotazioni.

I requisiti essenziali:

  • verifica preventiva, da parte di persona competente, della idoneità del telaio a sopportare tali dispositivi;

  • peso contenuto del sistema, per consentirne l’utilizzo anche da parte di operatori singoli;

  • impossibilità di sganciamento accidentale durante l’uso.

3.4 Ponteggi fissi e ponteggi mobili su ruote

I ponteggi di facciata con torre scala restano una soluzione classica in tutti i casi in cui non si riesce a garantire diversamente una postazione sicura .

I ponteggi mobili su ruote (trabattelli) sono indicati per lavori di pulizia o piccole manutenzioni fino ad altezze medie; la norma SN EN 1004-1 limita l’altezza a:

  • 12 m in ambienti interni;

  • 8 m all’esterno.

Si ricorda l’obbligo di:

  • utilizzare solo su terreni planari, stabili e sgombri;

  • bloccare contro gli spostamenti involontari;

  • vietare la permanenza di persone sul ponteggio durante gli spostamenti;

  • montare secondo le istruzioni del fabbricante, con verifica e documentazione della corretta installazione;

  • proteggere la zona di pericolo da caduta di attrezzi e materiali.


4. Ausili per la pulizia: aste, scale, DPI e lavori su funi

4.1 Aste telescopiche

Le aste telescopiche leggere e rigide permettono di lavorare da terra fino a circa 10 m di altezza, montando accessori per:

  • lavaggio vetri;

  • spolveratura e pulizia di superfici lisce.

Questo strumento consente spesso di evitare l’uso della scala, riducendo nettamente il rischio di caduta.

4.2 Scale portatili

Il documento ricorda che le scale portatili sono, prima di tutto, mezzi di accesso provvisori, non postazioni di lavoro stabili:

  • sono ammesse solo per piccoli lavori brevi, su superfici limitate e senza forze orizzontali significative;

  • al di sopra di 2 m di altezza di caduta, in linea di principio non sono considerate idonee;

  • se per casi particolari si lavora comunque oltre 2 m, occorre prevedere misure anticaduta aggiuntive.

È anche ricordato che:

  • le scale vanno posate su superfici sufficientemente resistenti;

  • è vietato movimentarle con persone sopra;

  • gli utensili devono essere leggeri e trasportati in borse o contenitori appropriati.

4.3 Dispositivi di protezione individuale anticaduta (DPI)

I DPI anticaduta trovano spazio soprattutto:

  • su tetti piani o leggermente inclinati non dotati di parapetto;

  • su edifici esistenti che non dispongono di installazioni fisse.

Il documento richiama, tra gli elementi essenziali del sistema:

  • punti di ancoraggio idonei (preferibilmente sopra il livello dell’operatore);

  • imbracatura anticaduta integrale;

  • ammortizzatore di caduta per limitare le sollecitazioni;

  • cordini di posizionamento, dispositivi retrattili o sistemi guidati su linea di ancoraggio;

  • casco con sottogola.

Vengono descritti tre schemi principali, illustrati da fotografie:

  1. Sistemi di trattenuta: impediscono fisicamente al lavoratore di raggiungere il bordo del tetto (soluzione da privilegiare).

  2. Sistemi di posizionamento sul lavoro: il lavoratore rimane in trazione sul sistema, in posizione in cui la caduta è impedita.

  3. Sistemi di arresto caduta: arrestano una caduta già innescata, riducendo l’energia di impatto, ma comportano comunque rischi residui e richiedono pianificazione del recupero.

Per tutte queste soluzioni è necessaria:

  • una formazione specifica di almeno un giorno sul corretto uso;

  • il divieto di lavorare da soli quando si utilizzano sistemi di arresto caduta.

4.4 Lavori in sospensione su funi

I lavori su corda sono considerati una soluzione eccezionale, riservata ai casi in cui:

  • non sono realizzabili misure tecniche o installazioni fisse/temporanee;

  • tali misure comporterebbero rischi ancora maggiori.

I requisiti minimi indicati:

  • formazione specifica periodicamente aggiornata;

  • presenza costante di una seconda persona per sorveglianza e soccorso;

  • utilizzo di almeno due funi ancorate separatamente (lavoro + sicurezza);

  • pianificazione dettagliata del salvataggio in caso di infortunio o malore.




Il presente articolo è una rielaborazione tecnica in lingua italiana di contenuti tratti da una pubblicazione della Suva, istituto svizzero per l’assicurazione contro gli infortuni.

Le norme citate, gli articoli di legge e le prescrizioni richiamate si riferiscono all’ordinamento elvetico (leggi, ordinanze e norme tecniche vigenti in Svizzera).

Per l’utilizzo operativo in altri Paesi – compresa l’Italia – è indispensabile confrontare sempre questi contenuti con:

  • la legislazione nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

  • le norme tecniche applicabili nel proprio ordinamento;

  • le indicazioni delle autorità competenti e degli enti di normazione.

Questo testo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo la valutazione specialistica di progettisti, coordinatori della sicurezza, RSPP, consulenti o altri professionisti abilitati nei rispettivi sistemi giuridici.

SCARICA IL DOCUMENTO SUVA CH 2025


SCARICA LA CHECKLIST IN WORD

ANCHE QUESTA RISORSA E' GRATUITA  PER GLI ISCRITTI ALLA NOSTRA NEWSLETTER PROFESSIONAL. ISCRIVITI ANCHE TU.

DOWNLOAD CONTENUTI


MESSAGGIO INFORMATIVO SUL NOSTRO SERVIZIO DI NEWSLETTER PROFESSIONAL:

Gli iscritti alla nostra Newsletter Professional hanno accesso all'area condivisione gratuita dove trovare oltre 7000 file gratuiti  utili sulle tematiche prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e cantieri temporanei e mobili.

Abbonarsi alla nostra newsletter è conveniente e permette di ricevere via mail notizie, approfondimenti,software freeware,documenti in materia di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro...e non solo.

L'iscrizione alla newsletter darà diritto a ricevere le mail contenenti notizie in materia di prevenzione e sicurezza, ad accedere al download del software freeware condiviso gratuitamente con tutti gli iscritti (Trovi il materiale condiviso gratuitamente, Fogli excel utili per la gestione sicurezza, software freeware, Dwg per layout in Autocad,Schede di sicurezza
..Manuali..Approfondimenti...e altro ancora).

L'iscrizione da' diritto anche a particolari scontistiche su vari servizi offerti.

L'iscrizione alla Newsletter Professional non ha scadenze o rinnovi annuali da sostenersi.


NEWSLETTER PROFESSIONAL


tutte le risorse gratuite presenti sono scaricabili per gli iscritti alla nostra Newsletter Professional
Sei gia' iscritto alla nostra Newsletter Professional?
Inserisci l'email con cui ricevi le news Periodiche per procedere con il download.Se non sei ancora iscritto scopri come farlo cliccando sul pulsante Maggiori Info..
Maggiori Info sulla Newsletter Professional

Banner uno Scopri i vantaggi di iscriversi alla nostra newsletter professional MOVARISCH calcolo rischio chimico per la salute in Excel Raccolta file Excel per la sicurezza
Banner due Risorse per la formazione Sicurezza in edilizia Piano emergenza ed evacuazione in Word
Banner tre Modelli di DVR in Word
Banner applicativo web Applicativi Web per la sicurezza sul lavoro


Maggiori Info

Cookie tecnici

I Cookie tecnici sono essenziali per il corretto funzionamento del sito e non raccolgono dati personali. Non possono essere disattivati ??perché forniscono servizi di base (in particolare legati alla sicurezza), consentono di ricordare le preferenze (come la lingua) e di ottimizzare l'esperienza di navigazione sul sito.

ReCaptcha

Questo servizio Google viene utilizzato per proteggere i moduli Web del nostro sito Web e richiesto se si desidera contattarci. Accettandolo, accetti l'informativa sulla privacy di Google: https://policies.google.com/privacy

Google Analytics

Google Analytics è un servizio utilizzato sul nostro sito Web che tiene traccia, segnala il traffico e misura il modo in cui gli utenti interagiscono con i contenuti del nostro sito Web per consentirci di migliorarlo e fornire servizi migliori.

YouTube

I video integrati forniti da YouTube sono utilizzati sul nostro sito Web. Accettando di guardarli accetti le norme sulla privacy di Google: https://policies.google.com/privacy

Google Ad

Il nostro sito Web utilizza Google Ads per visualizzare contenuti pubblicitari. Accettandolo, si accetta l'informativa sulla privacy di Google: https://policies.google.com/technologies/ads?hl=it