PROTOCOLLO SANITARIO COVID-19 SETTORE ATTIVITÀ RICETTIVE

Linee guida protocollo Covid-19 delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative  agg.8 OTTOBRE 2020

Le presenti schede tecniche contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.
 
In particolare, in ogni scheda sono integrate le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.
 
Le indicazioni in esse contenute si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile
2020, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.
 
In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo l’architettura prevista dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia. In ogni caso, solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività.
 
Infine, è opportuno che le indicazioni operative di cui al presente documento, eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure. Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
 
Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.
 
Le schede attualmente pubblicate saranno eventualmente integrate con le schede relative a ulteriori settori di attività.

Tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale. A tal proposito, relativamente all’utilizzo dei guanti monouso, in considerazione del rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego, si ritiene di privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone, soluzione idro-alcolica o altri prodotti igienizzanti, sia per clienti/visitatori/utenti, sia per i lavoratori (fatti salvi, per questi ultimi, tutti i casi di rischio specifico associato alla mansione).
 
Per tutte le procedure di pulizia e disinfezione, di aerazione degli ambienti e di gestione dei rifiuti si rimanda alle indicazioni contenute nei seguenti rapporti (dei quali resta inteso che va considerata l’ultima versione disponibile): Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020 “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi”; Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”; Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 “Indicazione ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”; Rapporto ISS COVID-19 n. 21/2020 “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico-ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzato durante la pandemia COVID-19”.

ATTIVITÀ RICETTIVE

Le presenti indicazioni si applicano alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, agli alloggi in agriturismo,  alle locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù. Tali  indicazioni  inoltre  vanno  integrate,  in  funzione  dello  specifico  contesto,   con  quelle  relative  a  ristorazione, balneazione, piscine, palestre, strutture termali e centri benessere.
 
 
 
 
INDICAZIONI DI CARATTERE  GENERALE
 
Le seguenti indicazioni generali sono valide per tutte le strutture ricettive; eventuali indirizzi specifici sono riportati nelle rispettive sezioni.
 
▪      Predisporre  una adeguata  informazione  sulle  misure  di prevenzione,  comprensibile  anche  per  i clienti di altra nazionalità,  sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sis temi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità  del visitatore stesso .
 
▪      Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
 
▪      Promuovere e facilitare il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno  delle strutture,  con particolare  attenzione  alle  zon e di ingresso  e uscita. Si suggerisce,  a tal proposito,  di affiggere dei cartelli informativi  e/o di delimitare  gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare  sul pavimento,  palline, nastri segnapercorso, ecc.).
 
▪      Il distanziamento   interpersonale  non si app lica ai membri  dello stesso  gruppo familiare  o di conviventi,  né alle persone che occupano la medesima camera o lo stesso ambiente per il pernottamento,  né alle persone che in base alle  disposizioni  vigenti non sono soggetti  al distanziamento   interpersonal e (detto  ultimo  aspetto  afferisce alla responsabilità individuale).
 
▪      La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa , il personale dovrà indossare la mascherina  in tutte  le occasioni  di contatto  con gli utenti. In ogni caso, favorire modalità  di pagamento  elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati  di check -in e check-out ove possibile. Resta fermo l’obbligo  di provvedere al riconoscimento dell’ospite  in p resenza, prima di effettuare la comunicazione all’autorità  di pubblica sicurezza.
 
▪      Mantenere l’elenco dei soggetti  alloggiati  per un periodo di 14 giorni: tale adempimento si considera assolto con la notifica  alloggiati  all’autorità   di pubblica sicurezza.  In caso  di utilizzo  da  parte  dei soggetti  alloggiati  di servizi accessori (es. piscina, ristorante, centro benessere, etc.) non è necessario ripetere la registrazione.
 
▪      L’addetto  al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, a pulizia e disinfezione  del piano di lavoro e delle attrezzature  utilizzate.
 
▪      Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina  nelle aree comuni chiuse. Negli ambienti  comuni all’aperto,  la mascherina  deve essere indossata  quando  non sia possibile  rispettare la distanza  di almeno  1 metro, mentre  il personale dipendente è tenuto  sempre all’utilizzo  della mascherina  in presenza dei clienti e comunque  in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
 
▪      È necessario rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione  delle mani in varie postazioni all’interno della struttura , promuovendone  l’utilizzo  frequente da  parte  dei clienti e del personale.  È  consentita  la  messa  a disposizione, possibilmente  in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo  a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione  delle mani.
 
▪      Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite,  dovrà essere disinfettato  prima della consegna all’ospite.
 
 
 
 
▪      L’utilizzo   degli  ascensori  dev’essere  tale   da  consentire  il  rispetto  della  distanza   interpersonale,  pur  con  la mascherina,  prevedendo  eventuali  deroghe  in  caso di  componenti  dello stesso  nucleo  familiare,  conviventi  e persone che occupano la stessa camera o lo stesso ambiente per il pernottamento , e per le persone che in base alle disposizioni   vigenti  non  sono  soggetti   al  distanziamento   interpersonale   (detto  ultimo   aspetto   afferisce  alla responsabilità individuale).
 
▪      Garantire la frequente pulizia e disinfe zione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
 
▪      Favorire il ricambio  d’ar ia negli ambienti  interni. In ragione dell’affollamento   e del tempo  di permanenza  degli occupanti,  dovrà essere verificata  l’efficacia degli impianti  al fine di garantire  l’adeguatezza  delle portate  di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento  deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti  di condizionamento,  è obbligatorio,  se tecnicamente  possibile, escludere totalmente  la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto,  e va garantita la pulizia, ad impianto  fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione  adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata  la capacità filtrante  del ricircolo, sostituendo  i filtri esistenti  con filtri di classe  superiore, garantendo  il mantenimento   delle portate.  Nei servizi igienici va mantenuto  in funzione continuata  l’estrattore  d’aria.
 
▪      Inibire  l’accesso  ad  ambienti  altamente   caldo-umidi  (es.  bagno  turco).  Potrà essere consentito  l’accesso  a  tali strutture  solo se  inserite come  servizio nelle  camere per gli ospiti o mediante  prenotazione  con uso esclusivo, purché sia garantita  aerazione, pulizia e disinfezione  prima di ogni ul teriore utilizzo.  Diversamente,  è consentito l’utilizzo  della sauna con caldo a secco e temperatura  regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 °C; dovrà  essere previsto  un accesso  alla  sauna  con  una numerosità  proporzionata  alla  superficie,  ass icurando  il distanziamento   interpersonale di almeno un metro; la sauna dovrà essere sottoposta  a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell’aria; la sauna inoltre dovrà essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno.
 
 
 
 
1.                   STRUTTURE  TURISTICO-RICETTIVE  ALL’ARIA APERTA 
▪      Gli ospiti devono sempre utilizzare la mascherina nelle aree comuni chiuse (es. attività  commerciali, spazi comuni, servizi igienici), e comunque sempre quando non sia possibile rispettare la distanza  interpersonale di almeno  un metro (ad eccezione degli appartenenti allo stesso nucleo familiare o dei soggetti che in ogni caso condividano gli ambienti per i pernottamenti).  Durante l’attività  fisica non è obbligatorio l’uso della mascherina.
 
▪      I mezzi mobili di pernottamento degli ospiti (es. tende, roulotte, camper) dovranno essere posizionati all’interno di piazzole  delimitate,   in  modo  tale  da  garantire  il  rispetto  delle  misure  di  distanziamento   tra  i  vari  equipaggi, comunque non inferiore a 3 me tri tra i 2 ingressi delle unità abitative, qualora frontali. Il distanziamento  di almeno
1,5 metri dovrà essere mantenuto anche nel caso di utilizzo di accessori o pertinenze (es. tavoli, sedie, lettini, sedie
a sdraio).
 
▪      Raccomandazione  agli occupanti della piazzola di pulire e disinfettare gli arredi esterni oltre a quelli interni.
 
▪      Per i servizi igienici ad uso comune, considerata  la peculiarità  degli stessi nel contesto di queste strutture, sono introdotti  interventi di pulizia da effettuare almeno  2 vo lte al giorno. In ragione di una maggiore  affluenza  degli ospiti, nel caso di occupazione  superiore al 70% delle piazzole  sprovviste di servizi igienici presenti nella struttura (escludendo quindi case mobili, bungalow  e piazzole con servizi privati), la p ulizia e la disinfezione sarà effettuata almeno 3 volte al giorno.
 
▪      L’intervento di manutentori/dipendenti  negli appartamenti  in presenza degli ospiti dovrà essere effettuato in modo
da garantire il distanziamento  sociale di almeno un metro.
 
2.                   RIFUGI ALPINI ED ESCURSIONISTICI 
▪      Quando  possibile,  l'area esterna al  rifugio  deve  essere delimitata,   consentendo  un accesso  regolamentato.   In presenza di plateatico  (tavoli,  panche...)  è necessario  inserire un cartello  che  richiami  le norme  igieniche  e le distanze di sicurezza e prevedere percorsi che non permettano l'incrocio delle persone. Per quanto concerne i rifugi d’alta quota (situati  oltre i 3000 metri di altitudine),  l’area esterna non può essere considerata usufruibile in alcun modo. Pertanto, il rifugista potrà utilizzare come spazi utili soltanto  quelli interni al rifugio.
 
▪      All'ingresso dell'area deve essere appostato  un dispenser con disinfettante  per le mani.
 
▪      Il gestore all'interno dell'area dovrà invitare gli ospiti al rispetto della distanza sociale di almeno 1 metro e all'utilizz o dei presidi personali,  quali  mascherine.  Il distanziamento   non viene applicato  per i nuclei familiari,  conviventi, persone che  condividono  la  stessa  camera,  persone  che in  base  alle  disposizioni  vigenti  non sono  so ggetti  al distanziamento  interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
 
▪      É d'obbligo  usare tovaglie/tovagliette  monouso  e procedere alla disinfezione  del tavolo  e delle sedute prima del riutilizzo dei posti.
 
▪      Viene effettuato solo servizio al tavolo o per asporto.
 
▪      Una parte dei posti a sedere esterni è riservata alla ristorazione prenotata.
 
▪      Nelle aree esterne, quando è prevista una zona dedicata al pranzo al sacco, la medesima deve essere ad accesso limitato.  É opportuno, ove possibile, provvedere alla copertura esterna con gazebi, tende, pensiline, limitando  così l'eccessiva pressione all'entrata del rifugio.
 
Accoglienza  in rifugio
▪      L'entrata in rifugio  è contingentata  in base al numero di persone previsto  e si potrà acced ere solo utilizzando  i dispositivi di sicurezza previsti (mascherina).
 
▪      Non può essere effettuato servizio al banco, ma solo al tavolo.
 
▪      Ove possibile, è necessario individuare dei percorsi all'interno del rifugio che non consentano l'incrocio tra persone.
 
▪      Il pernottamento  ed erogazione pasti  possono  essere forniti preferibilmente  su prenotazione  e comunque  deve essere tenuta registrazione per almeno 14 giorni delle presenze.
 
Accesso  alle aree interne del rifugio
▪      La movimentazione  tra  le stanze  del rifugio  avviene  solo utilizzando  i dispositivi  di sicurezza. È  fatto  divieto  di muoversi nella zona notte dei rifugi con gli scarponi: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie.
 
▪      Nel caso in cui si raggiunga  l'occupazione  massima  prevista dei posti a seder e per la ristorazione  all'interno del rifugio,  nel rispetto  delle  distanze  di sicurezza,  il  gestore  deve  predisporre  un cartello  in entrata  che  blocchi l'accesso.
 
▪      La pulizia accurata e la disinfezione verrà realizzata  almeno 2 volte al giorno. Particolare attenzione andrà dedicata alla pulizia e disinfezione dei servizi igienici, docce e lavabi in comune. In ogni caso dovranno essere consegnati o messi  a disposizione  dei clienti kit  di pulizia  e disinfezione  per un uso in autonomia  preliminare a ll’utilizzo  del servizio.
 
Camere da letto
▪      All'ingresso di ogni camera deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante.
 
▪      Il posto letto deve essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da  copri materasso  e copri federa monouso,  o eventualmente  biancheria  in tessuto  lavabile  a  90 °C.  Rimane comunque obbligatorio l'utilizzo del sacco a pelo personale.
 
▪      Nel caso si vogliano utilizzare  le lenzuola monouso, queste dovranno essere aggiuntive rispetto al copri materasso e al coprifedera monouso.
 
 
 
 
 
 
▪      Nelle  camere con posti letto  destinati  ad uso promiscuo,  ovvero clienti soggetti  al  rispetto  del distanziamen to interpersonale, si dovranno adottare specifiche e più cautelative misure: garantire il distanziamento inter personale di almeno un metro, con una distanza tra letti di 1,5 metri.
 
 
 
3.                   OSTELLI DELLA GIOVENTÙ 
▪      Quando  possibile,  l'area esterna all’ostello  deve essere delimitata,   consentendo  un accesso regolamentato.   In presenza di plateatico  (tavoli,  panche...)  è necessario  inserire un cartello  che  richiami  le norme  igieniche  e le distanze di sicurezza e prevedere percorsi che non permettano l'incrocio delle persone.
 
▪      All'ingresso dell'area deve essere appostato  un dispenser con disinfettante  per le mani.
 
▪      Nelle aree este rne, quando è prevista una zona dedicata al pranzo al sacco, la medesima deve essere ad accesso limitato.  É opportuno, ove possibile, provvedere alla copertura esterna con gazebi, tende, pensiline, limitando  così l'eccessiva pressione all'entrata dell’oste llo.
 
Accoglienza  in ostello
▪      Il pernottamento ed eventuale erogazione pasti possono essere forniti solo su prenotazione obbligatoria;  deve essere tenuta registrazione per almeno 14 giorni delle presenze.
 
Accesso  alle aree/servizi comuni
▪      La movimentazione  tr a le stanze  dell’ostello avviene solo utilizzando i dispositivi  di sicurezza. È fatto divieto di
muoversi nella zona notte con le proprie scarpe: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie.
 
▪      Nel caso in cui si raggiunga  l'occupazione  massima  prevista de i posti a sedere per la ristorazione  all'interno dell’ostello, nel rispetto delle distanze di sicurezza, il gestore deve predisporre un cartello in entrata che blocchi l'accesso.
 
▪      Per  l’accesso  ai  servizi  igienici  e  docce  della struttura,   che  dovranno  esser e puliti  più  volte  al  giorno,  è
necessario rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione  delle mani.
 
▪      Le strutture  comuni  (bagni, wc, docce, lavandini,  lavelli), ove presenti, dovranno essere gestite  per rendere
possibile l’utilizzo  rispettando il distanziamento  interpersonale di almeno un metro ed evitare assembramenti .
 
▪      La pulizia accurata e la disinfezione  verrà realizzata  almeno  2 volte  al giorno. Particolare  attenzione  andrà dedicata alla pulizia e disinfezione dei servizi igienici, docce e lavabi in comune. In ogni caso dovranno essere consegnati o messi a disposizione  dei clienti kit di pulizia e disinfezione  per un uso in autonomia preliminare all’utilizzo  del servizio.
 
Camere da letto
▪       All'ingresso di ogni camera ad uso promiscuo e priva di servizi igienici deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante.
 
▪      Il posto  letto deve  essere comprensivo  di materasso  con coprimaterasso  in tessuto  lavabile,  set monouso composto da copri materasso e copri federa monouso,  o eventualmente  biancheria in tessuto lavabile a 90 °C.
 
▪      Nel   caso  si   vogliano   utilizzare   le   lenzuola   monouso,   queste   dovranno   essere  aggiuntive    rispetto   al coprimaterasso e al coprifedera monouso.
 
▪      Nelle camere con posti letto destinati ad uso promiscuo, ovvero clienti soggetti  al rispetto del distanziamen to interpersonale,   si  dovranno   adottare   specifiche  e  più  cautelative   misure:   garantire   il  distanziamen to interpersonale di almeno un metro, con una distanza tra letti di 1,5 metri.
 
 
 
 
4.                   LOCAZIONI BREVI 
▪      Oltre  al  rispetto  delle  indicazioni  di  carattere  generale, si  raccomanda,  al  cambio  ospite,  l'accurata  pulizia  e disinfezione  di  ambienti,  arredi,  utensili  e,  laddove  fornita,  biancheria.  Inoltre,  a  tutela  di  eventuali  persone residenti  o soggiornanti  nel medesimo  stabile  nel quale  si svolge  l’attività   di locazione  b reve, si suggerisce  di provvedere con maggiore  frequenza ad un'accurata  pulizia  e disinfezione  anche  di spazi comuni  (es. ascensori, androni, scale, porte, etc). Tale  ultima raccomandazione  dovrà esser presa in accordo tra i condomini  o, laddove presente, dall’Amministratore  condominiale.


Valutazione del Rischio Covid-19

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