PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE DEL COVID-19 NELLE AZIENDE DEL COMPARTO DELLA RISTORAZIONE

Bozza del 23 APRILE 2020 Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Attenzione!! Pubblicato nuovo protocollo Inail)

ATTENZIONE!! QUANTO RIPORTATO A SEGUIRE E' SOLO UNA BOZZA E QUINDI DA INTENDERSI SOLO INFORMATIVA SUGLI SVILUPPI DEL SETTORE IN MATERIA DI PREVENZIONE COVID-19

TROVI NEL FONDO DELLA PAGINA LA VERSIONE PUBBLICATA DALL'INAIL

L’obiettivo del presente Protocollo è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro delle aziende che svolgono servizi di ristorazione, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento per contrastare l’epidemia di COVID-19.
Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione. Il presente Protocollo contiene, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni delle Autorità sanitarie.
 
Fatti salvi tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni emanate per il contenimento del COVID-19, alla ripresa delle attività del settore della ristorazione, si suggerisce  l’adozione di procedure di sicurezza anti contagio. In tale ottica, oltre a quanto eventualmente previsto dai provvedimenti normativi, le imprese   si impegnano ad adottare il presente Protocollo di regolamentazione all’interno dei luoghi di lavoro e ad applicare le misure di precauzione di seguito elencate - da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione
- per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità degli
ambiente di lavoro anche per la clientela.

 
L’obiettivo è quello di favorire la ripresa dell’attività del comparto della ristorazione, in presenza di condizioni che assicurino ai dipendenti e agli avventori adeguati livelli di protezione. Lo si è fatto prediligendo il principio della “massima ragionevolezza” nell’adottare comportamenti virtuosi e scientificamente comprovati, consistente nel controllare il rischio e nella necessità di imparare a convivere con le difficoltà indotte dalla presenza della pandemia.
 
Al tempo stesso va sottolineato come le precauzioni riportate certamente influiranno negativamente sui livelli di redditività delle micro, piccole e medie imprese di questo comparto e, pertanto, in assenza di aiuti concreti dal settore pubblico, renderanno per molte aziende anti economico operare. Questa la ragione per cui si ribadisce la necessità di incentivare l’adozione di specifiche misure di sostegno al settore, anche nel periodo di convivenza forzata con la pandemia da COVID-19, per scongiurare il pericolo che molte imprese non siano in grado di riprendere la propria attività nella c.d. “fase due”.
 
Infine, si fa presente che il documento è strutturato in tre macro aree: una prima parte di raccomandazioni generali, una seconda - dal paragrafo 10 in poi - di prescrizioni specifiche per i sottosettori (Ristoranti, Bar, Catering etc.) ed una terza parte composta da un allegato tecnico - scientifico di approfondimento sul virus Covid-19 causa della pandemia in corso.
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INFORMAZIONE

L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque vi entri, circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, un documento informativo e coadiuvando la partecipazione del personale a momenti informativi sul tema COVID-19.

In particolare, le informazioni riguardano:
● la preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da altri Stati a rischio secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità(1);
● l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri
sintomi influenzali e di chiamare il medico di famiglia e/o l’Autorità sanitaria;



nota 1 Qualora si richieda il rilascio di una dichiarazione attestante la non provenienza dalle zone a rischio epidemiologico e l’assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al COVID-19, si ricorda di prestare attenzione alla disciplina sul trattamento dei dati personali, poiché l’acquisizione della dichiarazione costituisce un trattamento degli stessi. A tal fine, si applicano le indicazioni di cui alla successiva nota n. 2 e, nello specifico, si suggerisce di raccogliere solo i dati necessari, adeguati e pertinenti rispetto alla prevenzione del contagio da COVID-19. Ad esempio, se si richiede una dichiarazione su eventuali contatti con persone risultate positive al COVID-19, occorre astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alla persona risultata positiva. Oppure, se si richiede una dichiarazione sulla provenienza da zone a rischio epidemiologico, è necessario astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alle specificità dei luoghi.


● la consapevolezza e l’accettazione di non poter fare ingresso, né permanere in azienda
- e di doverlo dichiarare tempestivamente al titolare o, ove presente, al responsabile della prevenzione (cfr. paragrafi 2 e 8) - laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano sintomi influenzali/aumento di temperatura e, in generale, stati di salute per i quali i provvedimenti delle Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
● l’impegno a rispettare tutte le disposizioni previste dalle Autorità e del datore di lavoro nell’accedere in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti igienicamente corretti).

MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

● Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro si sottoporrà al controllo della temperatura corporea(2). Ciò al fine di evitare preventivamente il diffondersi del virus nell’ambiente di lavoro, e, nel caso in cui venga riscontrato un contagio, per riuscire a tracciare i contatti avuti dalla persona infetta e poter efficacemente predisporre le misure di prevenzione. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione - nel rispetto delle indicazioni riportate in nota 2 - saranno momentaneamente isolate, ci si accerterà che indossino la mascherina protettiva e si seguirà la procedura indicata al successivo paragrafo 8 del presente Protocollo.
● Si fa presente che per effettuare il controllo della temperatura con termometro a infrarossi si deve:
1. lasciare ambientare il dispositivo nel luogo di utilizzo (in genere sono sufficienti 15 minuti);
2. i termometri a infrarossi sono sensibili a campi magnetici e umidità, ed è indispensabile che siano allontanati da telefoni cellulari;

nota (2): La rilevazione in tempo reale della temperatura corporea costituisce un trattamento di dati personali e, pertanto, deve avvenire ai sensi della normativa sulla privacy vigente. A tal fine si suggerisce di: 1) rilevare la temperatura e non registrare il dato acquisto. È possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali aziendali; 2) fornire l’informativa sul trattamento dei dati personali, essa può omettere le informazioni di cui l’interessato è già in possesso e può essere fornita anche oralmente. Quanto ai contenuti dell’informativa, con riferimento alla finalità del trattamento potrà essere indicata la prevenzione dal contagio da COVID-19 e con riferimento alla base giuridica può essere indicata l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio e, con riferimento alla durata dell’eventuale conservazione dei dati, si può far riferimento al termine dello stato d’emergenza; 3) definire le misure di sicurezza e organizzative adeguate a proteggere i dati. In particolare, sotto il profilo organizzativo, occorre individuare i soggetti preposti al trattamento e fornire loro le istruzioni necessarie. A tal fine, si ricorda che i dati possono essere trattati esclusivamente per finalità di prevenzione dal contagio da COVID-19 e non devono essere diffusi o comunicati a terzi al di fuori delle specifiche previsioni normative (es. in caso di richiesta da parte dell’Autorità sanitaria per la ricostruzione della filiera degli eventuali “contatti stretti di un lavoratore risultato positivo al COVID-
19); 4) in caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura, assicurare modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso in cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 e nel caso di allontanamento del lavoratore che durante l’attività lavorativa sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria e dei suoi colleghi.
3. la persona controllata deve rimanere ferma per tutto il tempo necessario al rilievo della temperatura.
● Dopo essersi sottoposto alla misurazione della temperatura corporea, il personale all’ingresso in azienda dovrà procedere alla disinfezione delle mani con gel idroalcolici con concentrazione di alcol di almeno il 60%.
● L’impresa ha la possibilità di individuare un responsabile per la prevenzione (cfr. par. 8) con il compito di distribuire i dispositivi di prevenzione (DPI – cfr. par. 6), controllare l’applicazione delle misure di prevenzione e, in caso d’emergenza, applicare le procedure di primo intervento.
● Come è ben descritto nell’allegato scientifico, allo stato, non si ritiene utile sottoporre gli addetti a test sierologici.

MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

Per l’accesso di fornitori esterni vengono individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale.
● Per le attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro e comunque è tenuto ad indossare i necessari dispositivi di protezione (mascherina, guanti) in caso di discesa dal mezzo per effettuare la consegna.
● I fornitori sono tenuti a privilegiare la trasmissione della documentazione di trasporto in via telematica ma, in caso di scambio di documenti con il personale, procedono alla preventiva igienizzazione delle mani mantenendo una distanza comunque non inferiore al metro rispetto ad altri operatori.
● Nel caso in cui l’azienda lo ritenesse opportuno, la rilevazione della temperatura corporea potrà essere eseguita anche nei confronti dei fornitori.

PULIZIA E SANIFICAZIONE GENERALE - LOCALI TECNICI - SPAZI COMUNI

L’attività di “pulizia” è finalizzata a rimuovere con azione esclusivamente meccanica polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza fino al raggiungimento di un livello soddisfacente di pulizia ottica. L’attività di “disinfezione”, invece, distrugge o rende inattivi agenti patogeni mediante azione chimica.
Per le attività di pulizia si possono utilizzare prodotti definiti come detergenti o igienizzanti, anche i comuni saponi possono rientrare in questa definizione, in quanto è ampiamente dimostrato che presentano azione efficace di scioglimento sull’involucro lipidico del virus SARS- CoV-2.
Per le attività di disinfezione vanno utilizzati prodotti disinfettanti (biocidi o presidi medico-
chirurgici). La differenza fondamentale tra questi prodotti, che a volte hanno una formula anche molto simile, risiede fondamentalmente nel fatto che l’immissione in commercio dei disinfettanti rispetto ai comuni detergenti è vincolata al superamento di prove di efficacia.
Va fatta una puntuale verifica dei prodotti utilizzati con lettura delle rispettive etichette in
quanto la differenza tra detergente, sanificante e disinfettante è di fondamentale importanza.
Si ricorda che i coronavirus umani possono rimanere infettivi su superfici inanimate per un massimo di 9 giorni. La disinfezione delle superfici con sodio allo 0,1%, l'ipoclorito o l’etanolo al
62% e 71% riducono significativamente l’infettività dei coronavirus su superfici entro 1 minuto di esposizione. Ci si aspetta un effetto simile contro il SARS-CoV-2.
Secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute 5443 del 22 febbraio 2020,
nonché secondo quanto riportato nel Protocollo condiviso del 14 marzo per il contrasto alla diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro, in luoghi di lavoro non sanitari dove non si siano verificati contagi Covid-19, la sanificazione è necessaria in ambienti (come i servizi igienici) dove è auspicabile che sia normalmente prevista, così come nel caso della presenza di un caso di positività al SARS-CoV-2. È sufficiente anche una blanda disinfezione e in un minuto i virus vengono inattivati. Gli ambienti di vita e di lavoro vanno detersi e, in questo modo, non c’è alcuna possibilità di trasmissione.


Riepilogo delle principali procedure:

● l’azienda assicura la pulizia giornaliera dei locali degli ambienti, delle attrezzature, sia per la produzione che per il consumo, e di ogni postazione di lavoro con idonei prodotti detergenti o igienizzanti a base di soluzioni idroalcoliche o di cloro;
● particolare attenzione viene data alla pulizia delle aree comuni (bagni, corridoi, ecc.…)
come misura generale di prevenzione per l'epidemia da COVID-19. In particolare viene prestata un'attenzione scrupolosa agli oggetti che vengono toccati più di frequente: maniglie e pomelli, corrimano, interruttori ecc.;
● tutti gli ambienti devono essere arieggiati giornalmente;
● l’azienda può prevedere come misura volontaria un’azione di sanificazione programmata e interventi di verifica dell’efficacia del piano di pulizie con specifico riguardo alla presenza del COVID-19;
● nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si
procede necessariamente alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione;
● l’azienda, in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga);
● ovunque possibile, bisogna usare materiali usa e getta per la pulizia, evitando tessuti e materiali assorbenti;
● il personale addetto alla pulizia deve essere informato sul corretto uso delle protezioni personali, sull'igiene delle mani subito dopo aver tolto le protezioni e dopo che il lavoro di pulizia e/o sanificazione è stato completato

PULIZIA SERVIZI IGIENICI

Anche se non ci sono evidenze che il COVID-19 possa trasmettersi attraverso l'aria (se non a causa delle goccioline provenienti dal respiro, tosse e starnuti nelle immediate prossimità di persone malate) bisogna comunque prestare la dovuta attenzione alla qualità della stessa e, in particolare, alla pulizia dei filtri. Un altro aspetto che viene indicato è il tasso di immissione di aria esterna per sostituire quella che circola all'interno. Al fine di mantenere una buona qualità dell’aria è senza dubbio necessario garantire un adeguato ricambio dell’aria in tutti gli ambienti, aumentando la frequenza dei ricambi con le diverse aperture di finestre e porte.
In particolare:
● impianti di riscaldamento/raffrescamento: pulire settimanalmente in base alle indicazioni fornite dal produttore, a impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere bassi i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. La polvere catturata dai filtri rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi e, comunque, di agenti biologici;
● impianti di ventilazione: assicurarsi che sia annullato il ricircolo dell’aria.

Per quel che concerne la gestione di spazi comuni destinati ai dipendenti (ingressi, spogliatoi, eventuali mense ecc..), occorre favorire un’organizzazione funzionale ad evitare il più possibile contatti interpersonali ed assicurarne un’adeguata pulizia, garantendo al personale la presenza di detergenti/gel sanificanti per le mani, secondo le modalità previste al paragrafo 5 del presente Protocollo.

PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI e IGIENICHE PERSONALI

È stato chiarito dalla comunità scientifica che il contagio avviene in presenza di persone infette tramite tosse e starnuti. Il virus, infatti, entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi bisogna evitare di toccarli con mani non adeguatamente pulite.
Al fine di ridurre la possibilità di contagio anche da parte di soggetti asintomatici occorre, in
primo luogo, rispettare le raccomandazioni dell’OMS sulle misure di distanziamento sociale, pulizia delle mani e igiene respiratoria: l’OMS ritiene che il mantenimento di distanze minime tra le persone, la frequente igiene delle mani e i comportamenti corretti in caso di tosse e starnuti, siano le più efficaci per limitare la diffusione del coronavirus. Anche se è del tutto probabile che personale e clienti abbiano familiarità con queste misure, si ricorda che:
● il distanziamento sociale include evitare abbracci, baci, strette di mano con gli ospiti, così come tra membri dello staff. La distanza minima raccomandata è di un metro e si consiglia di evitare o tenere quanto più a distanza, chiunque tossica o starnutisca;
● l'igiene delle mani implica un lavaggio frequente e accurato;
● per igiene respiratoria si intende il comportamento da tenere quando si tossisce o starnutisce. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di coprirsi la bocca con il gomito o, preferibilmente, con un fazzoletto monouso (che deve essere poi immediatamente gettato).

Vanno dunque seguite le seguenti procedure:

● è raccomandata la frequente pulizia, nei locali dedicati, delle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi (in alternativa è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani con almeno il 60% di alcol);
● l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti3 per le mani;
● si raccomandano controlli regolari per verificare il corretto funzionamento dei dispenser per il sapone, soluzioni disinfettanti, salviette monouso e simili che devono essere messi a disposizione dei clienti, anche in varie aree (ingresso e servizi igienici);
● i bagni dovrebbero privilegiare sistemi di asciugatura automatica o asciugamani monouso.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

È raccomandata l’adozione delle misure dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo, secondo le seguenti modalità:
● per i clienti, le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, vale a dire solo se si presentano sintomi o si sospetta di essere malati (o se si presta assistenza a persone malate), salvo che intervenga una norma nazionale che ne preveda, in ogni caso, l’utilizzo obbligatorio;
● per i dipendenti, qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un
metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è necessario l’uso delle
mascherine, conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie;
● nel corso delle pulizie (cfr. par. 4) e soprattutto durante operazioni di sanificazioni dei locali e delle varie superfici delle strutture del ristorante o del bar, si consiglia l’uso di mascherine “chirurgiche” e “FFp2” omologate secondo le sigle mostrate nelle tabelle riportate nell’allegato scientifico. Le mascherine, che saranno fornite dall’azienda, andranno indossate secondo modalità che impediscano l’involontaria contaminazione, compromettendone l’efficacia. Le mascherine monouso sono distribuite in confezioni sterili, ragione per cui occorre lavare bene le mani prima di toccarle altrimenti si rischia di infettarle e annullarne l'effetto protettivo ed è parimenti importante lavarsi le mani anche dopo averle tolte.
In caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del
virus, potranno essere utilizzate altre tipologie di mascherine conformi alle indicazioni
dall’Autorità sanitaria.

Per gli addetti alle pulizie dei servizi igienici oltre alle mascherine è opportuno fornire gli altri DPI ovvero sia i guanti in gomma, gli occhiali e i grembiuli monouso. Per i guanti in gomma l’eventuale uso da parte del personale di sala non è consigliabile per il fatto che la pulizia degli stessi in corso di uso risulta difficile e che il lavaggio molto frequente delle mani da parte dell’operatore appare la procedura più semplice e idonea a mantenere un buon livello igienico. Come anticipato, l’uso dei DPI al completo è consigliato all’atto delle procedure di pulizia e sanificazioni degli ambienti, in particolare dei bagni.

● In sintesi l’azienda è tenuta fornire
✓ detergenti e soluzioni disinfettanti per mani (liquido o in gel) o salviette monouso imbevute di disinfettante;
✓ mascherine protettive del tipo “chirurgico” o “FFP2 (da notare che le monouso
vanno utilizzate una sola volta) ovvero altre tipologie conformi alle prescrizioni
dell’Autorità sanitaria;
✓ guanti monouso;
✓ termometro digitale a distanza infrarossi per misurazione temperatura.

SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali, dunque, laddove il datore di lavoro ravvisasse l’urgenza e la necessità di effettuare riunioni, la partecipazione dei dipendenti dovrà essere ridotta allo stretto indispensabile e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali prima e dopo lo svolgimento della stessa.
Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità).

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

Come già riportato nel paragrafo 2, nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quale, ad esempio, la tosse, questa è tenuta a dichiararlo immediatamente al titolare o, ove presente, al responsabile del personale affinché si proceda al suo temporaneo isolamento, venga accertato che indossi una mascherina protettiva e si proceda con l’immediato avvertimento delle Autorità sanitarie competenti, contattando i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute (cfr. infra). L’azienda, al fine di agevolare le misure di quarantena, collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” avuti nel posto di lavoro di una persona presente in azienda risultata positiva al tampone COVID-19. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali contatti stretti di lasciare cautelativamente l’attività, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

• Numeri ai quale rivolgersi:
✓ Numero unico di emergenza protezione civile 800 840 840
✓ Numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute
✓ Elenco dei numeri regionali specificamente dedicati al COVID 19

Basilicata 800 99 66 88
Calabria 800 76 76 76
Campania 800 90 96 99
Emilia-Romagna 800 033 033
Friuli Venezia Giulia 800 500 300
Lazio 800 11 88 00
Liguria 800 938 883
Lombardia 800 89 45 45
Marche 800 93 66 77
Piemonte 800 19 20 20
Provincia autonoma di Trento 800 867 388
Provincia autonoma di Bolzano 800 751 751
Puglia 800 713 931
Sardegna 800 311 377
Sicilia 800 45 87 87
Toscana 800 55 60 60
Umbria 800 63 63 63
Val d’Aosta 800 122 121
Veneto 800 462 340

INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DEI LAVORATORI NEI RIGUARDI DELLA PANDEMIA DI COVID-19

Con il presente Protocollo, si ritiene opportuno sostenere, anche attraverso gli strumenti della bilateralità, momenti di informazione in modalità FAD rivolti a tutti i lavoratori del comparto riguardanti la prevenzione della pandemia di COVID-19 con l’obiettivo di:

● educare il personale all’importanza delle misure di controllo allo scopo di prevenire la
trasmissione dei patogeni collegati a questo virus;
● individuare le corrette tecniche di igienizzazione delle mani;
● istruire adeguatamente il personale sulle corrette modalità d’uso dei DPI.

PROCEDURE SPECIFICHE

● Si adottano adeguate soluzioni organizzative per evitare assembramenti di clienti
all’ingresso dell’esercizio e all’interno della sala ristorante;

● si prevede, ove possibile, una separazione degli accessi di entrata e di uscita;

● vanno favoriti sistemi di prenotazione telefonica e digitale;

● all’ingresso vengono posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani
dei clienti;

● non è disponibile l’uso del guardaroba;

● gli avventori possono continuare ad essere accompagnati al tavolo;

● i bagni a disposizione dei clienti sono dotati di prodotti igienizzanti per il lavaggio delle mani e riportano dépliant con le raccomandazioni delle Autorità sanitarie;

● l’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti;

● si consiglia l’adozione di menu digitali su dispositivi dei clienti o, in alternativa, si procede alla igienizzazione dei menu dopo ogni uso;

● il personale di sala è dotato di dispositivi di protezione individuale (mascherine) e mantiene, nei limiti del possibile, la distanza interpersonale di un metro;

● gli oggetti utilizzati per un servizio (cestino del pane, prodotti per il condimento, zuccheriera monodose, ecc.) non possono essere messi a disposizione di nuovi clienti senza adeguata igienizzazione. È altresì possibile che l’esercente adotti soluzioni alternative quali prodotti monouso, ecc.;

● possono essere messi a disposizione degli avventori appositi cestini per poter buttare i dispositivi di protezione individuale, nonché altri rifiuti biologici (fazzoletti);
● i tavoli sono distribuiti assicurando il distanziamento di un metro l’uno dall’altro e, a tal fine, ciascuna azienda può adottare le soluzioni più adeguate al proprio layout;

● ai clienti che richiedono un distanziamento interpersonale anche nel proprio tavolo, questo viene assicurato con l’adozione di adeguate misure di protezione;

● si favoriscono sistemi digitali di pagamento direttamente dal tavolo. In ogni caso, alla cassa è posizionata adeguata segnaletica orizzontale per il distanziamento e di protezione;

● piatti, bicchieri, posate e simili sono lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata, in modo che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati dai clienti in quanto potrebbero essere entrati in contatto con le mani degli stessi. Spetta all’esercente verificare le temperature di lavaggio, così come il corretto dosaggio di detergenti e disinfettanti chimici utilizzati nella lavastoviglie. Se, per qualsiasi ragione, il lavaggio automatico non fosse possibile, nell’eseguire quello manuale si consiglia di utilizzare le procedure standard con lavaggio, disinfezione e risciacquo, usando il massimo livello di precauzione, asciugando le stoviglie con tovaglioli di carta monouso;

● tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola devono essere messi in specifici sacchi per la lavanderia e il lavaggio deve assicurare la rimozione di agenti patogeni.



b) GESTIONE SERVIZIO BAR

● si adottano sistemi di contingentamento degli ingressi volti a evitare assembramenti;

● si dispone, ove possibile, la separazione degli accessi di entrata e di uscita;

● all’ingresso vengono posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani dei clienti;

● si evita l’uso di appendiabiti comuni;

● il servizio al banco assicura il distanziamento interpersonale di un metro;

● davanti al banco e alla cassa è posizionata idonea segnaletica orizzontale per favorire il distanziamento interpersonale;

● è adottato un modello di servizio che favorisce la riduzione degli spostamenti della
clientela all’interno dell’esercizio;

● l’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti;

● i bagni a disposizione dei clienti sono dotati di prodotti igienizzanti per il lavaggio delle mani e riportano dépliant con le raccomandazioni delle autorità sanitarie;

● il personale è dotato di dispositivi di protezione individuale (mascherine) e mantiene, nei limiti del possibile, la distanza interpersonale di un metro;

● sul banco è bene favorire la messa a disposizione di prodotti monouso;
● si favoriscono sistemi digitali di pagamento;

● si consiglia, ove possibile, la predisposizione di barriere fisiche (es. barriere in plexiglas) nelle zone dove vi è una maggiore interazione con il pubblico (es. in prossimità dei registratori di cassa);

● si incentiva l’uso del take away e del delivery;

● piatti, bicchieri, posate e simili sono lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata, in modo che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati dai clienti in quanto potrebbero essere entrati in contatto con le mani degli stessi. Spetta all’esercente verificare le temperature di lavaggio, così come il corretto dosaggio di detergenti e disinfettanti chimici utilizzati nella lavastoviglie. Se, per qualsiasi ragione, il lavaggio automatico non fosse possibile, nell’eseguire quello manuale si consiglia di utilizzare le procedure standard con lavaggio, disinfezione e risciacquo, usando il massimo livello di precauzione, asciugando le stoviglie con tovaglioli di carta monouso;

● tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola devono essere messi in sacchi per la lavanderia specifici e il lavaggio deve assicurare la rimozione di agenti patogeni.

c) GESTIONE SPAZI APERTI (cd. DEHORS)

Le procedure adottate negli ambienti interni vengono applicate anche negli spazi esterni:

● si presterà attenzione al distanziamento tra i tavoli;

● corretta pulizia tavoli dopo l’utilizzo da parte dei clienti;

● adeguata gestione degli ingressi e delle uscite;

● delimitazione degli spazi.


d) SERVIZIO A DOMICILIO

● I trasportatori sono tenuti ad indossare i DPI richiesti (mascherina protettiva e guanti monouso) ed hanno a disposizione, sul mezzo di trasporto, soluzione disinfettante per le mani;

● la consegna avviene con modalità che escludono o limitano il contatto con i clienti: i trasportatori non possono entrare nel domicilio, il cibo deve essere lasciato sull’uscio;

● sono favoriti sistemi di pagamento elettronici. Se il pagamento viene effettuato in contante o POS portatile, l’operatore provvede alla disinfezione delle mani e del POS al termine dell’operazione. Inoltre, in accordo con il cliente, il pagamento tramite contanti avviene senza contatto diretto: il contante verrà lasciato sull’uscio della porta dell’avventore e l’operatore, una volta verificato il pagamento, lascia il cibo e l’eventuale resto e si allontana prima che il cliente apra la porta.
● All’atto della consegna i lavoratori e i clienti sono tenuti ad indossare i DPI richiesti
(mascherina protettiva e guanti monouso);

● verranno assicurate modalità che escludono o limitano il contatto con i clienti che non possono entrare nell’esercizio, la consegna sarà eseguita sull’uscio del locale;

● sono favoriti sistemi di pagamento elettronici. Se il pagamento viene effettuato in contante o POS portatile, l’operatore provvede alla disinfezione delle mani e del POS al termine dell’operazione. Inoltre, se il pagamento avviene tramite contanti, si eviteranno contatti diretti: il contante verrà lasciato dal cliente in un apposito contenitore messo a disposizione dall’esercente, l’operatore, una volta verificato il pagamento, consegnerà il cibo e l’eventuale resto in una contenitore a parte.

Congressuale in sedi esterne 

Norme generali


●    Rimodulazione degli spazi a cura delle sedi esterne prescelte rispetto al numero dei partecipanti, per assicurare il rispetto della distanza interpersonale;
 
●    Personale con dispositivi di protezione individuale, qualora non sia possibile la distanza interpersonale di un metro;
 
●    Prodotti igienizzanti per la pulizia delle mani;
 
●    Utilizzo, ove possibile, di materiale monouso (bio e compostabile);
 
●    Sanificazione del materiale utilizzato per la produzione e il servizio attraverso lavaggio, asciugatura a vapore e in aggiunta utilizzo di prodotti sanificazione;
 
●    Mezzi di trasporto dedicati esclusivamente al trasporto alimenti e altri esclusivamente al trasporto del materiale di ritorno da sanificare. Il camion frigorifero potrà trasportare i contenitori del cibo al rientro dal servizio e verrà in tal caso igienizzato successivamente.
 
 
 
Servizio a buffet standing congressuale
 
●    Favorire il servizio di take-away (il cameriere compone un box, coffe box e lunch-box con la scelta del cliente) per il consumo in apposta area attrezzata;
 
●    buffet, prima del consumo, protetti da schermi o teli trasparenti;
●    tendiflex e sistemi di segnalazione delle distanze interpersonali da predisporre a cura delle sedi ospitanti;
 
●    Pinze, cucchiai, mestoli e altri utensili a disposizione degli ospiti vanno sostituiti con frequenza e lasciati in contenitori separati, al fine di evitare il più possibile il contatto diretto tra le mani degli ospiti e il cibo;
 
●    creazione di percorsi divisi per accesso ed uscita alle aree buffet ideati e predisposti a cura delle sedi ospitanti;
 
●    non viene effettuato il servizio a giro braccio;
 
 
 
Servizio al tavolo
 
●    Distanziamento di un metro tra tavoli per garantire la distanza interpersonale;
 
●    Servizio esclusivamente al piatto (no vassoi);
 
●    Servizio esclusivamente al tavolo e quindi no aperitivi.

Congressuale in sedi di proprietà del cliente o del la società di banqueting per ricevimenti privati
 
•   Al momento risulta improbabile la possibilità di realizzare eventi di questa tipologia che vedono nella convivialità la loro ragione di essere. In ogni caso qualora si presentasse un evento con queste caratteristiche si applicheranno le norme previste al paragrafo 10 a).

AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE
 
 
Le aziende, a seconda delle dimensioni, si riservano la possibilità di costituire un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS

...Segue Allegato Scentifico


SOMMARIO:

PREMESSA  
PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID-19 PER IL COMPARTO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE  
1. INFORMAZIONE   
2. MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA   
3. MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI   
4. PULIZIA E SANIFICAZIONE GENERALE - LOCALI TECNICI - SPAZI COMUNI  
5. PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI E IGIENICHE PERSONALI  
6. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)   
7. SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE
8. GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA    
9. INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DEI LAVORATORI NEI RIGUARDI DELLA PANDEMIA DI COVID-19     
10. PROCEDURE SPECIFICHE  
11. AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE  
ALLEGATO SCIENTIFICO 

Fonte: Federazione Italiana Pubblici Esercizi


ATTENZIONE!! PUBBLICATA VERSIONE DEFINITIVA INAIL

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Valutazione del Rischio Covid-19

VAI ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO COVID-19 DA ALLEGARE AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALE