Protocolli operativi della Regione Emilia Romagna  Acconciatura ed Estetica

MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL SARS-CoV-2
Indicazioni per i settori dell’ACCONCIATURA e dell’ESTETICA

Da lunedì 18 maggio potranno riaprire le attività economiche e gli esercizi commerciali. 

La Regione Emilia-Romagna ha CONDIVISO dei PROTOCOLLI di sicurezza con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto (commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative, servizi alla persona). 

Contengono linee guida e indicazioni operative che salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse e la prevenzione della diffusione del coronavirus. 

I protocolli regionali sono del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l’accordo

Fonte: Regione Emilia Romagna

MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL SARS-CoV-2
Indicazioni per i settori dell’ACCONCIATURA e dell’ESTETICA


Il  presente  documento  si  propone  lo  scopo  di  fornire  indicazioni  tecniche  e  operative  utili a supportare l’adozione delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus SARS-Cov-
2 al fine di tutelare la salute delle persone presenti all’interno delle strutture dell’acconciatura e dell’estetica in cui coesistono lavoratori e utenti che accedono dall’esterno.
Tali indicazioni seguono la logica del principio di precauzione e ripercorrono i punti salienti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, emanato a livello nazionale il 24 aprile 2020 e parte integrante del DPCM del 26 aprile 2020.
Le indicazioni, di carattere generale, andranno applicate nei contesti specifici in funzione delle caratteristiche dei luoghi e degli spazi, delle modalità organizzative e delle specifiche attività.
Il settore, appartenente al codice ATECO S.96 “Altre attività di servizio alla persona”  è classificato con un livello di rischio integrato medio-alto, con indice di aggregazione medio-basso.
Tale livello di rischio deriva sia dal fatto che il lavoro si svolge in stretta prossimità con il cliente, per cui il distanziamento non può essere garantito, sia per l’elevata probabilità di esposizione a fonti di contagio legata anche ad operazioni che comportano rischio di formazione di aerosol. Questa classificazione di rischio è estratta dal documento tecnico predisposto dall’INAIL per la rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e delle strategie di prevenzione quale supporto alle decisioni del Governo per l’approssimarsi della fase 2 di riavvio di diverse attività lavorative.
 
1. Informazioni sulle misure specifiche di prevenzione e protezione adottate
E’ necessario fornire informazioni sulle modalità di accesso, sui corretti comportamenti da seguire e sulle misure igieniche da adottare, distribuendo depliants o affiggendo cartellonistica. Si segnala a tal fine il materiale messo a disposizione dal Ministero della Salute sui nove comportamenti da seguire per evitare il contagio nella Fase 2 (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus.
Le informazioni riguarderanno inoltre:
•    i prerequisiti di accesso, tra cui non essere sottoposti a regime di isolamento fiduciario o di
quarantena a seguito di provvedimento emanato dall’Autorità sanitaria competente;
•    l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e l’indicazione di contattare in tali casi il proprio medico di medicina generale;
•    la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso, o di poter permanere
nei locali, laddove sussistano le condizioni di pericolo sopra citate;
•    per i lavoratori, l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza da altre persone presenti;
•    l’impegno a rispettare le buone pratiche igieniche e le misure di distanziamento necessarie.
 
2. Modalità di accesso ai servizi
Gli accessi andranno organizzati con modalità atte ad evitare affollamenti. A tal fine lo svolgimento dell’attività potrà avvenire su appuntamento (telefonico, tramite app o mail), evitando altresì la formazione di code e attese all’esterno degli edifici. In questa ottica può, inoltre, essere opportuno l’ampliamento delle fasce orarie di accesso e delle giornate di apertura per i clienti favorendo l’alternanza del personale su più turni di lavoro.

L’accesso dei clienti è consentito se protetti da mascherine chirurgiche (o analoghe mascherine consentite) e guanti da indossare sul posto. E’ necessario che, qualora il cliente ne sia sprovvisto, siano messi a disposizione mascherine e guanti, insieme ad eventuali sacchetti/borse individuali monouso per riporre i propri accessori/effetti personali.
La permanenza dei clienti all’interno dei locali sarà limitata al tempo strettamente  necessario
all’erogazione del servizio/trattamento.
Come già indicato al punto 1, deve essere affissa idonea cartellonistica nella quale fornire indicazioni sia al personale sia alla clientela. Si raccomanda che tali indicazioni siano fornite anche all’atto della prenotazione dell’appuntamento, con particolare riferimento al fatto che in caso di temperatura superiore a 37,5 °C e sintomatologia simil influenzale il cliente non dovrà accedere ai locali e dovrà rimanere a casa.
All'ingresso e presso le postazioni di lavoro devono essere predisposti dispenser contenenti soluzione  idroalcolica o  salviette  igienizzanti  per  le  mani  e ogni persona  deve  procedere  alla igienizzazione delle mani.
 
Inoltre per i parrucchieri:
Gli appuntamenti vanno programmati in funzione dell’ambiente e degli operatori, ad es. un cliente alla volta (oppure uno per operatore) calcolando bene i tempi tecnici, in modo da non creare attese, anche per avere il tempo sufficiente al ripristino delle postazioni di lavoro.
Se l’ambiente lo consente (distanziamento di almeno un metro e ventilazione) ciascun operatore
può avere in carico un massimo di due clienti contemporaneamente, qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (ad esempio posa colore).
Va garantito il  distanziamento  di almeno un metro sia nella zona del lavaggio sia nelle zone trattamenti, utilizzando, ove necessario, postazioni alternate.
 
Inoltre per i trattamenti estetici:
Programmare appuntamenti in modo da non creare attese all’interno dei locali, anche per avere il tempo sufficiente al ripristino delle cabine.
 
 
 
3. Modalità di accesso dei fornitori esterni e clienti
Eventuali fornitori sono ricevuti solo su appuntamento e non in contemporanea con la presenza di clienti. Ai fornitori di applicano le stesse misure di prevenzione e di protezione previste per i clienti, in particolare il distanziamento di sicurezza e i dispositivi di protezione personale.
 
4. Pulizia e disinfezione
La pulizia e la disinfezione sono azioni fondamentali, insieme al distanziamento interpersonale, per evitare la diffusione del virus.
La pulizia va effettuata con l’acqua e i detergenti di uso comune mentre per la disinfezione si devono utilizzare prodotti a base di ipoclorito di sodio (0.1% per superfici - 0,5% per servizi igienici), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato.
 
Le operazioni di pulizia degli ambienti vanno assicurate giornalmente, con particolare riferimento a quelli maggiormente frequentati; va inoltre garantita la pulizia degli spazi comuni quali spogliatoi e servizi igienici (questi ultimi anche più volte al giorno in  relazione all’entità  dell’afflusso di clienti) con la disinfezione delle superfici che si trovano esposte al contatto di più persone.
 
Andrà inoltre eseguita la disinfezione delle postazioni di lavoro e degli strumenti utilizzati (es. pettini per i parrucchieri), dopo ogni servizio/trattamento, e delle superfici che si trovano maggiormente

esposte al contatto di più persone e di quelle più manipolate come piani di appoggio, lavandini, maniglie di porte e finestre, corrimani, tastiere, quadro comandi degli ascensori ecc., nonché di accessori e apparecchiature da lavoro.
Nell’effettuare le operazioni di pulizia e disinfezione gli addetti devono usare tutti gli accorgimenti
necessari per evitare di sollevare polvere o schizzi di acqua.
 
È opportuno posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti, preferibilmente con l’apertura a
pedale.
Il personale dovrà indossare una divisa da lavoro, meglio monouso. Nel caso in cui non lo sia, va lavata a fine giornata con lavaggio in lavatrice a temperatura di 60°C per 30 minuti.
Si utilizza un camice/mantella anche per il cliente, da indossare sopra i propri abiti, monouso o oda lavarsi prima di un suo riutilizzo come sopra indicato.
Valutare la possibilità di suddividere i ruoli dei collaboratori (es: chi svolge il servizio al cliente e chi svolge funzioni di reception e cassa).
 
Inoltre per i trattamenti estetici:
Vanno privilegiati la strumentazione e i materiali monouso.
La strumentazione non monouso va sterilizzata tramite autoclave, conservandola adeguatamente fino all'utilizzo successivo.
La divisa da lavoro dovrà essere monouso, specie nei trattamenti imbrattanti;   in caso divisa in tessuto va sostituita e lavata a 60 °C per 30 minuti.
Analogamente asciugamani e coprilettini in tessuto vanno lavati in lavatrice a temperatura di almeno 60°C per 30 minuti.
Le divise da lavoro e le calzature vanno mantenute pulite e non devono essere utilizzate all’esterno. I raccoglitori per i rifiuti, oltre che all’ingresso, vanno posizionati anche nelle cabine.
E’ necessario effettuare la pulizia e la disinfezione delle cabine di lavoro dopo ogni cliente.
Vanno inibiti, ove presenti, l’uso della sauna, del bagno turco e delle vasche idromassaggio1.
 
Ulteriori indicazioni tecniche sono consultabili nel documento predisposto dalla Regione Emilia- Romagna “Indicazioni per attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al rischio SARS CoV-2” in cui sono indicate, in particolare, misure differenziate a seconda dell’intensità di frequentazione dei locali e della durata dello stazionamento.
E’ obbligatoria la pulizia, disinfezione e sanificazione degli ambienti in cui abbia stazionato un soggetto positivo a SARS CoV-2.
 
5. Precauzioni igieniche personali
Devono  essere  disponibili   detergenti  e  dispenser  di  gel  idroalcolici  per  il  lavaggio  delle mani.  Soluzioni idroalcoliche devono essere posizionate all’ingresso e in corrispondenza delle postazioni di lavoro a disposizione del personale e dei clienti.
Si raccomanda al personale la frequente pulizia delle mani con acqua e detergenti e/o con gel idroalcolici; è comunque necessario procedere con la pulizia delle mani tra un cliente e il successivo.
 
6. Dispositivi di protezione collettiva, individuali e distanza di sicurezza
Nello svolgimento dei servizi/trattamenti deve sempre essere garantita la distanza interpersonale di almeno un metro tra il personale e tra i clienti, prevedendo eventualmente anche modifiche all’organizzazione del lavoro e dei turni.
Sia il personale che i clienti avranno l’obbligo di indossare idonei dispositivi di protezione: per gli
operatori si consigliano almeno i guanti monouso e mascherine chirurgiche.
Si ricorda che anche i clienti hanno l’obbligo di utilizzare mascherina chirurgica e guanti.

Qualora la tipologia di trattamento non consenta al cliente di indossare la mascherina chirurgica, e la distanza tra operatore e cliente sia necessariamente ravvicinata, l’operatore deve utilizzare la maschera FFP2 senza valvola e la protezione degli occhi.
 
Inoltre per i parrucchieri:
Se l’attività è condotta esclusivamente dal titolare e non vi partecipa né personale con rapporto di lavoro dipendente né con altre tipologie contrattuali, il distanziamento interpersonale richiede le sole misure di tutela tra lavoratore e cliente che si sostanziano nell’obbligo di indossare i DPI previsti per la specifica mansione, quali mascherina chirurgica e guanti per il lavoratore. Gli stessi dispositivi saranno indossati anche dal cliente.
Come già indicato nel punto 2, se l’ambiente lo consente (spazi e ventilazione) ciascun operatore può avere in carico un massimo di due clienti contemporaneamente, qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (ad esempio posa colore).
Potranno essere utilizzate postazioni alterne per i clienti sia nella zona del lavaggio sia nelle zone trattamenti, per garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro tra gli stessi.
Diversamente, detto criterio può essere realizzato, nel rispetto del divieto di aggregazione e di
affollamento:
•    favorendo l’alternanza del personale su più turni di lavoro;
•    ampliando le fasce orarie e le giornate di accesso per i clienti;
•   ricevendo eventuali fornitori solo su appuntamento e non in contemporanea con la presenza di clienti.
 
Inoltre per i trattamenti estetici:
Deve essere utilizzato materiale monouso per i Kit da fornire al cliente (es. ciabattine, slip, cuffiette etc…); in ogni caso eventuali materiali non monouso (es. asciugamani) vanno cambiati ad ogni servizio.
 
Inoltre per tatuaggi e dermopigmentazione
•   Utilizzo delle mascherine FFP2 senza valvola e protezione per gli occhi; si tenga sempre presente che in questo tipo di trattamenti vi è un più alto rischio per l’operatore di esposizione a fluidi/secrezioni organiche;
•   Utilizzo da parte dell'operatore di cuffiette per raccogliere i capelli;
•   Camici monouso sia per l’operatore sia per il cliente;
•   Copri scarpe in tnt (per evitare che le calzature da lavoro si contaminino con materiale organico).
 
7. Gestione ambienti
E’ necessario garantire una frequente aereazione dei locali, in particolare si suggerisce di:
•   verificare che i ricambi d’aria siano adeguati in funzione della cubatura dei locali e del numero di persone che si prevede siano presenti;
•   garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti, comprese le cabine per i trattamenti estetici garantendo un ricambio tra un cliente e l’altro;
•   evitare correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo anche durante il ricambio naturale dell’aria;
•   manutenere adeguatamente gli eventuali impianti di aerazione/ventilazione e umidità;
•   eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria condizionata per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) nell’aria;
•   negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata, VMC) che movimentano aria attraverso un motore/ventilatore e consentono il ricambio

dell’aria di un edificio con l’esterno, detti impianti devono mantenere attivi l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
 
Le operazioni di cura del viso, incluse quelle di tatuaggio e dermopigmentazione, dovranno essere eseguite adottando precauzioni straordinarie che comportino, ove possibile, il non utilizzo di vapore oppure l’esecuzione di tali trattamenti in locali separati con idoneo ricambio d’aria al termine di ogni prestazione.
 
L’accesso agli spazi comuni riservati al personale (quali: spogliatoi, zona pausa caffè, servizi igienici) deve essere regolamentato al fine di evitare assembramenti. E’ necessario prevedere la rimozione dalla sala/spazio di attesa di tavolini, cuscini, riviste e sedie inutili.
I servizi igienici devono essere di utilizzo separato per il personale e i clienti; qualora ciò non fosse possibile, il servizio igienico deve essere reso disponibile ai clienti, opportunamente allestito ed accessoriato con tutto quanto indispensabile per il lavaggio delle mani (dispenser, sapone liquido, salviette a perdere), assicurando un’adeguata pulizia e disinfezione che, in caso di notevole afflusso, deve essere deve essere eseguita più volte al giorno.
 
9. Gestione entrata e uscita dei dipendenti
Per il numero ridotto degli addetti di questi servizi, non sono richieste misure particolari.
 
10. Misure specifiche per i lavoratori
Per eventuali ulteriori misure specifiche previste per i lavoratori si rinvia al Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, emanato a livello nazionale il 24 aprile 2020. In particolare, la sorveglianza sanitaria dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., ove prevista, deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute; il medico competente deve segnalare situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti per i provvedimenti  del caso
 
 
 
 
Allegati:
Indicazioni tecniche per attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al rischio SARS-CoV-2
 
 
Bibliografia:
1.   Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio SARS-CoV-2 nel settore della cura della persona: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Valutazione del Rischio Covid-19

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