MOLESTIE SESSUALI LUOGHI DI LAVORO WEB

Respect360: web app per la valutazione organizzativa del rischio molestie sessuali e molestie sessiste sul lavoro

MOLESTIE LUOGHI DI LAVORO WEB AP

Respect360 è una web app professionale progettata per supportare aziende, consulenti, figure HSE, HR, RSPP e direzioni aziendali nella valutazione organizzativa del rischio connesso a molestie sessuali e molestie sessiste nei luoghi di lavoro. La finalità dello strumento è offrire una base strutturata, ordinata e documentabile per raccogliere dati, leggere il livello dei presidi presenti, stimare il rischio residuo e costruire un piano di miglioramento coerente con il contesto organizzativo. La logica dell’app non è sostituire il giudizio professionale, ma rendere più solida e tracciabile l’analisi interna, anche in funzione di audit, procedure, allegati al DVR, riesami periodici e supporto alla direzione.

La web app nasce per aiutare l’organizzazione a trattare il tema delle molestie non come episodio isolato, ma come rischio organizzativo e psicosociale da presidiare con metodo. La checklist di riferimento richiama infatti che le misure di prevenzione delle molestie sessuali devono essere inserite in un piano più ampio di prevenzione dei rischi psicosociali, con informazione chiara, divieto esplicito, referenti di supporto, riservatezza, sanzioni, vigilanza attiva e verifica periodica delle misure adottate.

Respect360 serve quindi a:

  • verificare se l’azienda dispone di presidi organizzativi adeguati;
  • leggere i fattori che aumentano l’esposizione al rischio;
  • valutare la capacità concreta di risposta dell’organizzazione;
  • generare KPI, matrici e grafici di sintesi;
  • produrre un report tecnico esportabile in Word con dati, tabelle, misure e piano azioni.
  • In Dotazione Modello di DVR su cui inserire la valutazione fatta con la web app.

Respect360 è una web app pensata per trasformare un tema spesso trattato in modo occasionale o reattivo in un processo di valutazione organizzativa strutturato, documentabile e orientato al miglioramento. Attraverso checklist, fattori di esposizione, indicatori, KPI, matrici, grafici ed export Word, lo strumento consente di passare dalla semplice sensibilizzazione a una vera lettura tecnica del rischio e dei presidi.

Il suo valore principale consiste nel fornire un supporto operativo concreto per integrare il tema delle molestie sessuali e sessiste nei sistemi di prevenzione aziendale, nei processi HR, nella governance HSE e nella documentazione tecnica, mantenendo sempre centrale il principio di tutela della dignità, della salute e del clima di lavoro.

A cosa serve e cosa calcola

Respect360 non misura un rischio “clinico” o “giudiziario”, ma effettua una valutazione organizzativa strutturata del livello di presidio e del rischio residuo connesso a comportamenti sessuali o sessisti indesiderati nel contesto lavorativo. La base concettuale dell’app è coerente con la definizione riportata nella checklist: le molestie sessuali possono assumere molte forme, possono verificarsi durante il lavoro ma anche in occasione di eventi aziendali, trasferte o attività connesse al rapporto di lavoro, e il criterio decisivo non è l’intenzione di chi agisce ma il modo in cui il comportamento è percepito dalla persona che lo subisce.

La web app elabora in particolare:

  • il livello di presidio organizzativo;
  • il rischio residuo stimato;
  • la classe di rischio;
  • il numero di criticità rilevate;
  • il numero di misure suggerite;
  • il numero di azioni tracciate;
  • la completezza dei dati inseriti.

In termini pratici, il sistema calcola un risultato finale a partire da tre grandi famiglie di informazioni:

  1. checklist dei presidi organizzativi;
  2. fattori di esposizione e vulnerabilità del contesto;
  3. indicatori di contesto e capacità di risposta.

Il metodo applicato

Il metodo applicato da Respect360 è un modello di autovalutazione organizzativa guidata, costruito per leggere non solo l’assenza o presenza di regole formali, ma anche l’effettiva capacità dell’azienda di prevenire, intercettare e gestire situazioni critiche.

La prima componente è la checklist dei presidi organizzativi, composta da 15 domande con esito “Sì / Parziale / No”, dedicate ai principali requisiti di governance, informazione, onboarding, accesso ai referenti, gestione del caso, sanzioni, vigilanza e cultura organizzativa. La struttura ricalca i punti chiave della checklist istituzionale caricata: inserimento del tema nei rischi psicosociali, informazione al personale, divieto esplicito, comunicazione periodica, estensione ai neoassunti e ai lavoratori temporanei, designazione di referenti, conoscenza dei canali di aiuto, formazione dei superiori, previsione di sanzioni, contrasto a materiale pornografico, battute, allusioni e contenuti digitali inappropriati.

La seconda componente riguarda i fattori di esposizione e vulnerabilità del contesto, valutati con scala da 0 a 4, utili a leggere elementi come contatto col pubblico, trasferte, multisede, lavoro disperso, turnazioni e altre condizioni che possono aumentare l’esposizione a comportamenti indesiderati o rendere più difficile la presa in carico dei casi.

La terza componente riguarda gli indicatori di contesto e capacità di risposta, che aiutano a interpretare il dato organizzativo alla luce di elementi reali come frequenza di riesame, presenza di canali interni, note di contesto, assetto organizzativo e qualità della risposta interna. Le note inserite confluiscono anche nel report finale e nei metadati del salvataggio.

L’app restituisce poi una lettura sintetica attraverso KPI, matrici colorate e grafici. Le matrici previste nell’export sono una Matrice Probabilità × Danno e una Matrice priorità interventi, mentre i grafici mostrano il confronto tra le dimensioni valutate, la distribuzione degli esiti della checklist e il profilo organizzativo complessivo in forma radar.

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Funzioni principali della web app


Dal punto di vista operativo, Respect360 integra diverse funzioni utili per un impiego professionale.

La prima è la compilazione guidata dei dati generali aziendali e del contesto valutato, con sezioni dedicate a organizzazione, contesto prevalente, frequenza di riesame, presenza di canali interni e note generali.

La seconda è la checklist dei presidi, che consente di verificare in modo ordinato il livello di copertura organizzativa del tema molestie. Se un presidio manca o risulta parziale, il sistema associa una misura di miglioramento coerente, come formalizzare il divieto, chiarire i referenti, formare dirigenti e preposti, introdurre regole di vigilanza o rendere più visibili canali e tempi di risposta.

La terza è la gestione di KPI, matrici e grafici, che rende la lettura del risultato più immediata e utile anche in sede di presentazione, audit o riesame. L’app visualizza dashboard iniziale, indicatori dinamici, matrici colorate e grafici a barre, doughnut e radar.

La quarta è la gestione dei salvataggi in ambiente browser, con salvataggio nominato, sovrascrittura, caricamento, rinomina, duplicazione, eliminazione, export e import JSON, oltre a un autosalvataggio leggero della bozza corrente. Questo rende la web app utile anche per consulenti che gestiscono più aziende o più versioni della stessa valutazione.

La quinta è l’esportazione Word lato client, che genera un file .doc compatibile con Microsoft Word senza bisogno di backend. Il documento include copertina logica, metadati della valutazione, dati generali, checklist, fattori di esposizione, indicatori, KPI, matrici colorate, grafici come immagini, misure suggerite, interpretazione tecnica e piano azioni registrato.

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VIDEO ANTEPRIMA WEB APP RESPECT 360

Riferimenti normativi e tecnici

Il quadro tecnico della web app si fonda innanzitutto sulla logica preventiva richiamata dalla checklist istituzionale caricata, che collega il tema delle molestie sessuali alla tutela della dignità personale, alla salute della persona molestata e al mantenimento di un clima di lavoro sano e produttivo. La stessa checklist evidenzia la necessità di informazione periodica, procedure, referenti riservati, sanzioni, vigilanza attiva e verifica periodica dell’attuazione.

Sul piano normativo italiano, i riferimenti principali da richiamare nella documentazione collegata a Respect360 sono:

  • il D.Lgs. 81/2008, in particolare l’art. 28 sull’oggetto della valutazione dei rischi e l’art. 29 sulla relativa elaborazione e aggiornamento;
  • il D.Lgs. 198/2006, art. 26, che considera discriminazioni anche le molestie e le molestie sessuali;
  • la Legge 15 gennaio 2021, n. 4, di ratifica della Convenzione OIL n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.

In questo quadro, Respect360 si colloca come strumento tecnico-operativo di supporto alla prevenzione, alla lettura organizzativa e alla formalizzazione documentale, non come sostituto della consulenza legale, della gestione disciplinare o dell’istruttoria dei singoli casi. Questo limite applicativo è espressamente richiamato anche nel manuale interno dell’app.

Il risultato del calcolo

Il risultato finale di Respect360 è una sintesi ragionata del profilo di rischio organizzativo. L’utente ottiene una lettura combinata di:

  • livello di compilazione;
  • grado di presidio;
  • rischio residuo stimato;
  • classe di rischio;
  • criticità emerse;
  • misure suggerite;
  • azioni già pianificate o da pianificare.

Il valore del risultato non sta solo nel numero finale, ma nella sua interpretabilità. Un presidio apparentemente elevato, per esempio, può convivere con fattori di esposizione significativi; allo stesso modo, un basso numero di segnalazioni non equivale automaticamente a rischio basso, perché può riflettere sotto  segnalazione o scarsa fiducia nei canali interni. Questo principio è espressamente richiamato nelle avvertenze dell’app.

Per questo il calcolo va letto come base per decidere azioni quali:

  • rafforzamento dell’informazione e della comunicazione interna;
  • aggiornamento di procedura, policy e sistema sanzionatorio;
  • designazione o miglioramento dei referenti;
  • formazione di dirigenti, preposti e lavoratori;
  • potenziamento dei canali di ascolto e segnalazione;
  • programmazione di riesami periodici, audit e controlli di efficacia.

ESEMPIO ESPORTAZIONE DELLA VALUTAZIONE FATTA CON LA WEB APP

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