Misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale.

DECRETO 19 ottobre 2020 (GU n.268 del 28-10-2020)


Art. 1 
 
 Lavoro agile 
 
  1. Il lavoro agile nella pubblica amministrazione  costituisce  una delle  modalita'   ordinarie   di   svolgimento   della   prestazione lavorativa. 
  2. Fino al 31 dicembre 2020 per accedere al  lavoro  agile  non  e' richiesto l'accordo individuale di cui all'art.  19  della  legge  22 maggio 2017, n. 81. 
  3.  Il  lavoro  agile  puo'  avere  ad  oggetto  sia  le  attivita' ordinariamente svolte in presenza dal dipendente, sia, in aggiunta  o in alternativa e comunque senza  aggravio  dell'ordinario  carico  di lavoro, attivita' progettuali specificamente individuate tenuto conto della possibilita' del loro svolgimento da remoto, anche in relazione alla strumentazione necessaria.  Di  regola,  e  fatto  salvo  quanto disposto all'art. 3, il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto. 
  4. I lavoratori che rendono la  propria  prestazione  in  modalita' agile non subiscono penalizzazioni  ai  fini  del  riconoscimento  di professionalita' e della progressione di carriera. 

Art. 2 
 
 Definizioni 
 
  1. Per «dirigente» si intende il dirigente di livello non generale,responsabile di un ufficio o servizio comunque denominato e, ove  non presente, la figura dirigenziale generale sovraordinata.  

Negli  enti in cui non siano presenti figure dirigenziali, il riferimento  e'  da intendersi a  una  figura  apicale  individuata  in  coerenza  con  i relativi ordinamenti. 
  2. Il «lavoratore fragile» richiamato nel  presente  decreto  viene definito   tale   con   esclusivo   riferimento    alla    situazione epidemiologica  e  va  individuato  nei  soggetti  in   possesso   di certificazione  rilasciata  dai  competenti   organi   medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o  dallo  svolgimento  di  relative terapie  salvavita,  ivi  inclusi  i  lavoratori  in   possesso   del
riconoscimento di disabilita' con connotazione di gravita'  ai  sensi dell'art. 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 
  3. Per «mappatura delle  attivita'»  si  intende  la  ricognizione, svolta da  parte  delle  amministrazioni  in  maniera  strutturata  e soggetta ad aggiornamento periodico, dei processi di lavoro  che,  in base alla  dimensione  organizzativa  e  funzionale,  possono  essere
svolti con modalita' agile. 
  4. Per  «accesso  multicanale»  alla  pubblica  amministrazione  si intende l'accesso dell'utenza in presenza o attraverso l'utilizzo  di
ogni mezzo informatico, telefonico o tecnologico. 

Art. 3 
 
Modalita' organizzative 
 
  1. Ai fini di cui all'art. 1, tenuto conto della mappatura  di  cui all'art. 2, comma 3, e, comunque, anche qualora essa  non  sia  stata ancora  completata  dalle  amministrazioni  e  salva  la  vigenza  di disposizioni gia' definite dalle amministrazioni, ciascun  dirigente, con immediatezza: 
    a) organizza il proprio ufficio assicurando, su base giornaliera, settimanale o  plurisettimanale,  lo  svolgimento  del  lavoro  agile almeno al cinquanta per cento del personale preposto  alle  attivita' che possono essere svolte secondo tale  modalita',  tenuto  conto  di quanto previsto al comma 3; 
    b) adotta, nei confronti dei dipendenti di  cui  all'art.  21-bis del  decreto-legge  14  agosto  2020,   n.   104,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 13  ottobre  2020,  n.  126,  nonche',  di norma, nei confronti dei lavoratori fragili ogni soluzione  utile  ad assicurare lo svolgimento  di  attivita'  in  modalita'  agile  anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella  medesima categoria  o  area  di  inquadramento  come  definite  dai  Contratti
collettivi vigenti  e  lo  svolgimento  di  specifiche  attivita'  di formazione professionale; 
    c)  adotta,  al  proprio  livello,  le  soluzioni   organizzative necessarie  per  consentire  lo  svolgimento   delle   attivita'   di formazione di cui alla lettera  b)  anche  al  personale  che  svolge attivita' di lavoro in presenza; 
    d) favorisce la rotazione del personale di cui alla  lettera  a), tesa   ad   assicurare,    nell'arco    temporale    settimanale    o plurisettimanale,   un'equilibrata   alternanza   nello   svolgimento dell'attivita' in modalita' agile e di quella  in  presenza,  tenendo comunque  conto  delle  prescrizioni   sanitarie   vigenti   per   il distanziamento interpersonale e adeguando la presenza dei  lavoratori negli ambienti  di  lavoro  a  quanto  stabilito  nei  protocolli  di sicurezza e nei documenti di valutazione dei rischi; 
    e) tiene conto, nella rotazione di cui alla  lettera  d),  ove  i profili organizzativi lo consentano, delle  eventuali  disponibilita' manifestate dai dipendenti per l'accesso  alla  modalita'  di  lavoro agile, secondo criteri di priorita' che considerino le condizioni  di salute del dipendente  e  dei  componenti  del  nucleo  familiare  di questi, della  presenza  nel  medesimo  nucleo  di  figli  minori  di quattordici anni, della distanza  tra  la  zona  di  residenza  o  di
domicilio e la sede di lavoro, nonche' del numero e  della  tipologia dei  mezzi  di  trasporto  utilizzati  e  dei   relativi   tempi   di percorrenza. 
  2. Al fine di agevolare lo svolgimento delle attivita' in modalita' agile, le amministrazioni si adoperano per mettere a  disposizione  i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente  e  promuovono l'accesso multicanale dell'utenza. E' in  ogni  caso  consentito,  ai sensi dell'art. 87, comma 2 del decreto-legge 17 marzo 2020,  n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27, l'utilizzo  di  dispositivi  in  possesso  del  lavoratore,   qualora l'amministrazione non sia tempestivamente in  grado  di  fornirne  di propri. 
  3. Le pubbliche amministrazioni, tenuto conto dell'evolversi  della situazione epidemiologica, assicurano in  ogni  caso  le  percentuali piu'  elevate  possibili  di  lavoro  agile,   compatibili   con   le potenzialita' organizzative e con la qualita'  e  l'effettivita'  del servizio erogato. 
  4. Le pubbliche amministrazioni organizzano e svolgono le  riunioni in modalita' a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni. 

 Art. 4 
 
 Flessibilita' del lavoro 
 
  1. Al fine di agevolare il personale dipendente  nei  trasferimenti necessari al raggiungimento della sede di servizio e - in presenza di
realta' dimensionalmente significative - allo  scopo  di  evitare  di concentrare l'accesso al luogo di lavoro dei lavoratori  in  presenza
nella stessa fascia  oraria,  l'amministrazione,  ferma  restando  la necessita' di assicurare la continuita' dell'azione amministrativa  e
la celere conclusione dei procedimenti, individua fasce temporali  di flessibilita' oraria in entrata e  in  uscita  ulteriori  rispetto  a quelle adottate, nel rispetto  del  sistema  di  relazioni  sindacali definito dai Contratti collettivi nazionali. 
  2. Nei casi di quarantena con sorveglianza attiva o  di  isolamento domiciliare fiduciario, ivi compresi quelli di cui  all'art.  21-bis, commi 1 e 2 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n.  126,  il  lavoratore, che non si trovi comunque nella condizione di  malattia  certificata, svolge la propria attivita' in modalita' agile. Nei casi in cui  cio' non sia possibile in relazione  alla  natura  della  prestazione,  e'
comunque tenuto a svolgere le attivita' assegnate  dal  dirigente  ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b) del presente decreto.

In  ogni caso, si applica il comma 5 dell'art.  21-bis  del  decreto-legge  14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  13 ottobre 2020, n. 126. 
  3.  L'assenza  dal  servizio  del  lavoratore,  necessaria  per  lo svolgimento  degli  accertamenti  sanitari  propri,   o   dei   figli minorenni,  disposti  dall'autorita'  sanitaria  competente  per   il COVID-19, e' equiparata al servizio effettivamente prestato. 


Art. 5 
 
Svolgimento dell'attivita' di lavoro agile 
 
  1. Il lavoro agile si svolge ordinariamente in assenza  di  precisi vincoli di orario e di luogo di lavoro. 
  2. In ragione della natura delle attivita' svolte dal dipendente  o di puntuali esigenze  organizzative  individuate  dal  dirigente,  il lavoro  agile  puo'  essere  organizzato  per  specifiche  fasce   di contattabilita'. 
  3. Nei casi di prestazione lavorativa in  modalita'  agile,  svolta senza l'individuazione di fasce  di  contattabilita',  al  lavoratore sono  garantiti  i  tempi  di  riposo  e  la   disconnessione   dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. 
                               

Art. 6 
 
Valutazione e monitoraggio 
 
  1.  Le  amministrazioni  adeguano  i  sistemi  di   misurazione   e valutazione della performance  alle  specificita'  del  lavoro  agile rafforzando, ove necessario, i metodi di valutazione,  improntati  al raggiungimento   dei   risultati   e   quelli    dei    comportamenti organizzativi. 
  2. Il dirigente, in coerenza con gli obiettivi e i criteri  per  la valutazione dei risultati, monitora e verifica le prestazioni rese in modalita'  agile  da  un  punto  di  vista   sia   quantitativo   sia qualitativo, secondo una periodicita' che tiene  conto  della  natura delle attivita' svolte dal dipendente, in coerenza con i principi del sistema di  misurazione  e  valutazione  della  performance  adottato dall'amministrazione. 
  3. L'amministrazione, anche  ai  fini  del  monitoraggio,  assicura un'adeguata, periodica informazione  sul  lavoro  agile,  secondo  le modalita' indicate dal Dipartimento  della  funzione  pubblica.  

Essa garantisce altresi' la verifica dell'impatto del lavoro  agile  sulla complessiva qualita' dei servizi erogati e  delle  prestazioni  rese,tenuto conto dei dati  e  delle  eventuali  osservazioni  provenienti dall'utenza e dal mondo produttivo. 
                              

 Art. 7 
 
Relazioni sindacali 
 
  1. Le amministrazioni potranno attivare il confronto con i soggetti sindacali, nel rispetto della  disciplina  contrattuale  vigente,  ai sensi del protocollo del 24 luglio 2020. 
                               

Art. 8 
 Ambito di applicazione 
 
  1.  Le  misure  del  presente  provvedimento  si   applicano   alle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e restano in vigore fino al 31 dicembre 2020.  

Le altre   amministrazioni   pubbliche,   gli   organi   di    rilevanza costituzionale, nonche' le autorita' amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per le societa' e  la  borsa  e  la Commissione di vigilanza sui  fondi  pensione,  ciascuno  nell'ambito della propria autonomia, adeguano il proprio ordinamento ai  principi di cui al presente decreto. 
  

Roma, 19 ottobre 2020 

Fonte: Gazzetta ufficiale

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