LINEE GUIDA PER ATTIVITA’ ALL’APERTO 
NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI
 

Documento utile ai fini dell’aggiornamento dei rischi e dei documenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo quanto indicato dal D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81


Nell’ambito delle competenze previste dall’art. 117 della Costituzione in materia di sicurezza sul lavoro, sulla base delle Ordinanze del Presidente della Provincia autonoma di Trento e per contribuire ad implementare le linee guida per il settore edile del 24/03/2020, si forniscono i seguenti indirizzi.
 
I punti fondamentali da attuare per tutte le imprese di costruzioni sono contenuti nei protocolli e linea guida per il settore edile a livello nazionale e che qui s’intendono richiamati per relationem.
 

 
FONTI DI RIFERIMENTO
 
La presente linea guida è redatta tenendo conto dei D.P.C.M. 9 marzo 2020, 11 marzo
2020,  22  marzo  2020  modificato  ed  integrato  a  seguito  della  pubblicazione  del  protocollo
condiviso per i luoghi di lavoro del 14 marzo 2020, del decreto “Cura Italia” D.L. 18 del 17 marzo
2020, del protocollo condiviso per i cantieri del 24 marzo 2020, Ordinanza del Presidente della P.A.T. del 15 aprile 2020 e delle indicazioni operative del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro del 15 aprile 2020.


 
SCOPO
 
La linea guida vuole essere una cornice di riferimento dentro la quale possono essere svolti lavori edili e non edili in condizioni di tutela per il rischio derivante dal COVID–19 ed essere un’utile  guida per i soggetti garanti della sicurezza nei cantieri (committenti, responsabili dei lavori, coordinatori per la progettazione ed esecuzione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, datori di lavoro delle imprese affidatarie/esecutrici, responsabili del servizio di prevenzione e protezione, medici competenti, lavoratori autonomi e lavoratori subordinati).
 
MISURE PER I CANTIERI
 
Una prima distinzione importante da tenere in considerazione è quella tra:
 
●    CANTIERI ALL’APERTO: cantieri stradali, di sistemazione idraulica, di bonifica, di nuove opere infrastrutturali del territorio, lavori sulla copertura (lavori di carpenteria/lattoneria), di sistemazione esterna nei quali possono operare indistintamente lavoratori subordinati e datori di lavoro.
●   CANTIERI IN AMBIENTI CHIUSI (ambienti indoor): cantieri, intesi come edificio, anche non completato (privo di serramenti), nei quali attualmente possono operare solamente datori di lavoro, soci o lavoratori autonomi purché in locali diversi. Ad esempio piastrellista (lavoratore autonomo/datore di lavoro) nella porzione materiale 1 e cartongessista\idraulico (lavoratore autonomo/datore di lavoro) nella porzione materiale 2 ovvero in locali diversi della stessa porzione materiale. Sono esclusi i cantieri ammessi ai sensi dell’articolo 2 comma 3 del DPCM 11 aprile 2020.
 
In   questo   caso    non   possono   essere   impiegati   lavoratori   subordinati   (lavoratori dipendenti).
 
Le gallerie in fase di scavo, le gallerie e cave ipogee sono considerate cantieri al chiuso.   Le lavorazioni che rientrano in uno dei codici Ateco di cui al DPCM 10/04/2020 in gallerie stradali aperte al traffico, sono considerate attività non sospese.
 
 
 
MOBILITA’ DEL PERSONALE – MEZZI AZIENDALI
 
I trasporti delle merci e dei trasporti pubblici non sono oggetto di restrizioni particolari.
 
Per i cantieri la valutazione della mobilità del personale è demandata al datore di lavoro. In caso di spostamento con mezzi aziendali (es. autovetture o furgoni),andranno assicurate le seguenti misure: la pulizia  giornaliera  del mezzo  di  trasporto a carico del  conducente del mezzo  in orario retribuito e  la
sanificazione con cadenza settimanale.

Mezzi aziendali:
 
Il numero delle persone trasportate non dovrà superare il 50% della capienza omologata (arrotondato per eccesso in caso di numeri dispari), garantendo sempre almeno un metro di distanza tra le persone, con uso di mascherine di tipo chirurgico e assicurando un frequente ricambio d'aria durante il movimento, aprendo un finestrino. Nel caso di utilizzo di autovetture saranno autorizzate solo due persone, purché una seduta sui sedili posteriori.
 
Nel’utilizzo dei mezzi aziendali partendo dal magazzino aziendale o altro luogo è necessario procedere  alla  misurazione  della  temperatura  corporea,  secondo  la  procedura  indicata  nelle  misure previste per l’accesso al cantiere; in caso di temperature superiore a 37,5 °C e/o in presenza di altri sintomi (tosse, congiuntivite, dolori muscolari/articolari eccetera) il lavoratore non potrà recarsi in cantiere.

MISURE GENERALI DI SALUTE PER PREVENIRE IL CONTAGIO IN CANTIERE
 
I.       Durante l’esecuzione delle lavorazioni, è necessario mantenere il distanziamento (almeno 1 metro,
se possibile rispettare 2 metri di distanza.);
II.       Nel caso in cui per casi limitati e improcrastinabili di lavorazioni di prossimità ed inferiori ad 1 mt tra  un  lavoratore  e  l’altro,  indossare  mascherine chirurgiche.  Se  per  le  necessità  lavorative  si utilizzano FFP2, eventuali altri lavoratori presenti dovranno indossare anch’essi analogo DPI;
III.       Nel caso in cui durante le lavorazioni si manifestassero a carico di un lavoratore sintomi Covid-19 correlati,  lo stesso  dovrà essere immediatamente  isolato  in luogo  adeguato (isolato  dagli  altri lavoratori) e attuate le procedure previste nel protocollo generale. Allontanarsi dalla zona potenzialmente infetta. Dell’evento dovranno essere immediatamente informati il datore di lavoro e il C.S.E..
 
IV.       Per altre specifiche misure si rinvia ai paragrafi successivi
 
MISURE PER ACCESSO AL CANTIERE
 
Prima di accedere all’area di cantiere, il lavoratore deve essere sottoposto a controllo della temperatura. Tale misurazione deve avvenire anche al momento della partenza con i mezzi aziendali. La misurazione della temperatura potrà avvenire attraverso varie modalità da individuare nella procedura aziendale (termometri ad infrarossi ovvero digitali, oppure fornendo termometro ad ogni lavoratore). Nel caso in cui il termometro venga utilizzato da più persone, è necessaria la pulizia con soluzione alcolica al 70%.
 
Come specificato nel protocollo nazionale del 24 marzo 2020 non è necessaria la registrazione della temperatura, bensì la visualizzazione estemporanea del relativo dato (es. 37.5°C) da parte di soggetto incaricato a tale scopo. In caso di misurazione della temperatura che non consenta di mantenere un sufficiente distanziamento tra il lavoratore incaricato della rilevazione e lavoratore sottoposto alla misurazione, è necessario prevedere l’utilizzo di mascherina del tipo FFP2 senza valvola per il primo e chirurgica per il secondo.
 
Il personale prima di raggiungere la postazione di lavoro esegue il lavaggio/igienizzazione delle mani e dei mezzi/attrezzature di lavoro/utensile (es. radiocomando gru) con prodotto igienizzante (liquido,
gel, nebulizzato) da stendere con normale panno carta sulle superfici. Se possibile si raccomanda l’uso personale degli utensili da lavoro ed evitarne l’uso promiscuo. Il panno utilizzato deve essere smaltito in appositi contenitori di cantiere identificati per i prodotti ad uso giornaliero a protezione Covid-19.
 
Per le attrezzature identificate per uso comune devono essere messi a disposizione appositi strumenti di igienizzazione rapida dedicati (es. spruzzino e/o altri prodotti posti a bordo macchine).
 
Nel frequentare spazi comuni come bagni, uffici, magazzini deposito merce, gli stessi devono avere nelle vicinanze dispenser per l’igienizzazione delle mani. Nel caso in cui il lavoratore rimuova i DPI (es. mascherina, guanti da lavoro), deve provvedere all’igienizzazione di mani e del viso e a sostituire eventualmente i DPI monouso.
 
FORNITURA MATERIALE – ACCESSO DI TERZI ESTRANEI
 
Nelle operazioni di fornitura di materiale (cls o altro) da parte di terzi, si deve prevedere l’accesso controllato e in apposita area (indicata nel layout di cantiere); l’autista deve rimanere se possibile sul mezzo, anche per la consegna dei documenti. Nel caso in cui l’autista abbia la necessità di manovrare la macchina con radiocomando a distanza, prevedere distanziamento tra i lavoratori (almeno 1 metro). Se tale misura minima non può essere garantita l’autista e il collaboratore devono indossare la mascherine chirurgiche o il DPI previsto per la specifica mansione. Agli autisti, ai fornitori e al personale esterno non è consentito l’accesso ai locali chiusi comuni del cantiere.
 
Per l’accesso di tecnici e rappresentanti si applicano le stesse misure precauzionali riferite all’accesso dei lavoratori del cantiere (linee guida nazionali del 24/03/2020 ed integrazioni del presente documento).
 
INFORMAZIONE/FORMAZIONE LAVORATORI E REFERENTE COVID
 
L’informazione del lavoratori sarà assicurata con opuscoli e cartellonistica da affiggere all'entrata del cantiere; per la formazione/informazione di base da trasferire a tutti i lavoratori potrà essere utilizzato il tutorial video messo a disposizione da CENTROFOR.
 

 
SUB - APPALTATORI
 
Valgono analoghe considerazioni già elencate per le imprese affidatarie/esecutrici. In particolare dovranno essere aggiornati i relativi piani operativi di sicurezza che saranno valutati dal C.S.E.; resta in capo alle imprese appaltanti la verifica di idonea fornitura dei DPI ai lavoratori dipendenti delle aziende appaltatrici. Per il personale che non disponga di medico di base sul territorio provinciale si prende atto che risultano essere stati autorizzati con Ordinanza del Presidente della PAT del 15/4/2020 (terzo considerato a pag. 5 dell’ordinanza) e indicazioni operative del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro d.d.
15/04/2020  (p.  11   pag.  6  delle  indicazioni).  Tale  ultima  indicazione  vale  anche  per  le  imprese affidatarie/esecutrici extraprovinciali.


SOMMINISTRAZIONE PASTI - LOCALI
 
Convenzioni con locali sul territorio – mense – ristoranti.
 
In attesa che venga nuovamente consentita l’attività di ristorazione sul territorio, dovrà essere favorita la consumazione di pasti caldi o pasti veloci in cantiere anche attraverso un servizio di catering a carico del datore di lavoro. Dovranno essere predisposti idonei locali per la consumazione dei pasti nei quali dovrà essere garantito un distanziamento di almeno un 1 metro e idoneo ricambio d’aria continuo. Si dovrà provvedere all’igienizzazione quotidiana del locale e sanificazione settimanale. Si raccomanda la turnazione degli accessi per evitare gli assembramenti; si evidenzia l’obbligo della preventiva progettazione di tali luoghi   in   relazione   al   numero   massimo   di   lavoratori   presenti   simultaneamente,   garantendo   il distanziamento minimo previsto. Si consiglia, se possibile, l’allestimento della zona di consumazione dei pasti in luogo all’aperto, con la sola copertura ad es. con tendoni (considerando il prerequisito di salubrità dell’ambiente circostante).
 
In alternativa, previo accordo con le OO.SS., è possibile adeguare la durata della pausa pranzo per il ritorno presso la propria abitazione oppure modificare l’articolazione dell’orario di lavoro (da spezzato a continuato) garantendo una pausa obbligatoria ogni 6 ore (D.Lgs. 66/03) variabile a seconda dello sforzo fisico delle lavorazioni.

IGIENIZZAZIONE E SANIFICAZIONE DI LOCALI e DEI MEZZI
 
I mezzi aziendali vanno igienizzati quotidianamente sia all’inizio che a fine giornata con prodotti a base alcolica nelle parti di contatto (volante, pomello del cambio, frecce, maniglie ecc.). Almeno una volta alla settimana tutti i mezzi devono essere igienizzati e sanificati in profondità con le procedure previste nel protocollo generale.
 
Le attività di igienizzazione (utilizzo di gel/liquidi/prodotti nebulizzati per la pulizia delle superfici da contatto) delle attrezzature/macchinari devono avvenire giornalmente e in occasione di ogni cambio di operatore.
 
Si deve garantire un’idonea pulizia dei luoghi e delle aree frequentate dal personale con acqua e detergenti comuni prima del riutilizzo. Un primo passaggio con detergente neutro e un secondo passaggio con ipoclorito di sodio 0,1% o, per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di socio, con etanolo al 70%. Le attività di sanificazione (pulizia più approfondita) avviene a cadenza settimanale.
 
Si raccomanda, durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, di assicurare la ventilazione degli ambienti. Il personale incaricato deve utilizzare i D.P.I. messi a disposizione dal datore di lavoro e individuati nello specifico documento di valutazione dei rischi o P.O.S.
 
La pulizia e la sanificazione devono riguardare:
 
●  Uffici,  spogliatoi,  baraccamenti,  postazioni  di  lavoro  (gru,  P.L.E.,  Escavatori)  una  volta  alla
settimana la sanificazione e giornalmente l’igienizzazione;
●  Maniglie, superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari;
●  Parti  interne  delle  macchine  operatrici  e  dei  mezzi  aziendali  utilizzati  per  la  mobilità  del personale;
●  Attrezzature manuali (trapani, avvitatori, pinze, martelli, seghe, pialle, ecc.) soprattutto se di uso comune e non esclusivo.
 
 
PRESENZA DI PERSONALE CONTAGIATO
 
Il datore di lavoro, nel momento in cui è informato che uno dei suoi dipendenti o altri soggetti, che abbiano frequentato il cantiere nei 14 giorni precedenti, sia risultato positivo al Covid-19, deve procedere alla pulizia ed alla sanificazione dei locali e alla loro ventilazione, secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute e ss.mm.ii.. Sarà necessario che il datore di lavoro contatti il SSP (Dipartimento di Prevenzione) per valutare il tipo di intervento da porre in atto. In attesa di indicazioni i lavori nella zona interessata del cantiere o l’intero cantiere, vanno sospese, invitando i presenti a tenersi a distanza. Tale accorgimento deve essere adottato cautelativamente, anche nel caso in cui una persona presente in cantiere durante l’attività lavorativa, comunicasse l’insorgere di sintomi riconducibili a Covid-19.
 
Il lavoratore nel caso di positività Covid-19 o in presenza di sintomi ad esso riconducibili (simil- influenzali, febbre, congiuntivite, ecc.), comunicandolo tempestivamente, non potrà accedere o rimanere in cantiere   secondo le modalità stabilite dal proprio datore di lavoro, anche al fine di permettere la sanificazione dei locali.
 
Il CSE aggiorna il PSC indicando le modalità con cui le imprese devono comunicare la presenza, anche nei 14 giorni precedenti, di personale sospetto o positivo Covid-19, al fine di consentire la sanificazione dei locali, anche per il tramite di imprese specializzate (circ.n. 5443 del 22 febbraio 2020 del M.S.) nonché alla loro ventilazione. A seguito di tali comunicazioni, il CSE si relaziona con il committente e valuta la sospensione di alcune o tutte le attività. Il CSE sentita la direzione lavori, il committente/responsabile dei lavori, aggiorna il PSC e la relativa stima dei costi della sicurezza.

GESTIONE DELLE EMERGENZE
 
Nel cantiere dovrà essere garantita la presenza di almeno due persone in modo da evitare le situazioni di lavoratore solo in cantiere, a meno della predisposizione di misure obbligatorie per la gestione del lavoro in solitudine.

SOMMARIO

Premessa, fonti di riferimento, scopo, soggetti interessati, funzioni e obblighi e responsabilità 
Misure per i cantieri, mobilità del personale, mezzi aziendali 
Misure generali di salute per prevenire il contagio in cantiere, Misure per accesso al cantiere, Fornitura di materiale – accesso di terzi estranei
Informazione, formazione lavoratori e Referente Covid, Subappaltatori, somministrazione pasti,Igienizzazione e sanificazione di locali e mezzi 
Misure Igienico- sanitarie, gestione delle emergenze 
Presenza personale contagiato Gestione delle Emergenza Numeri utili e di emergenza

Fonte: allegato a cura Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento REV.2 26aprile 2020

Valutazione del Rischio Covid-19

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