linee guida COVID-19 per attività di tatuaggio, dermopigmentazione e piercing - Dicembre 2020

Indicazioni sulle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della cura della persona, per le attività di:
TATUAGGIO, DERMOPIGMENTAZIONE E PIERCING

Pubblicato dall'istituto superiore di sanità in collaborazione con l'INAIL un documento tecnico che indica le misure di prevenzione e protezione da adottare nelle attività di tatuaggio, dermopigmentazione e piercing per il contenimento del contagio da Sars-CoV-2.

Nel corso dell’emergenza sanitaria da COVID-19 sono stati emanati documenti e linee guida per la definizione delle misure di salute e sicurezza da mettere in pratica per il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nel settore della cura della persona, con particolare riferimento alle attività di barbiere, parrucchiere e centri estetici.

L’attività in oggetto, in considerazione della sua maggiore invasività, presenta caratteristiche diverse da quella del barbiere, parrucchiere e centro estetico, anche se tra gli elementi in comune in tutti questi contesti può ravvisarsi la modalità di lavoro a distanza ravvicinata dai propri clienti. 

Il tatuatore/dermopigmentatore/piercer, come l’estetista, lavora in ambienti generalmente singoli e/o separati (box o cabine) e le prestazioni tipiche comprendono già misure di prevenzione del rischio da agenti biologici alle quali ci si deve attenere rigorosamente nello svolgimento della normale attività professionale. 


È importante sottolineare che oltre alle misure di prevenzione collettive e individuali è necessaria anche un’adeguata informativa per la collaborazione attiva dell’utenza che dovrà continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia, come previsto dai DPCM in vigore e da eventuali decreti/ ordinanze regionali.

Oltre a quanto già riportato nelle circolari ministeriali e nel decreto interministeriale riportati in premessa, nonché nel D.Lgs 81/08 e successive modifiche e integrazioni, vanno tenute in considerazione le indicazioni contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020” (Allegato 12, DPCM 3 novembre 2020) e le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre
2020” (Allegato 9, DPCM 3 novembre 2020). Inoltre, in considerazione dell’evoluzione della normativa in relazione all’andamento epidemiologico della pandemia in atto, ogni operatore è tenuto a fare riferimento e a tenersi aggiornato sulle disposizioni e sulle eventuali specifiche direttive ufficiali del proprio territorio.

È opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso del luogo di lavoro; in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C l’operatore non potrà accedere, ma dovrà rientrare nel proprio domicilio e consultare il proprio medico di medicina generale per una valutazione della necessità di approfondimento diagnostico.

Si indicano di seguito le misure igienico-sanitarie di carattere generale che devono essere poste in essere:

a) Posizionare dispenser con soluzioni disinfettanti PMC/biocidi con soluzioni idro- alcoliche o a base di altri principi attivi per l’igiene delle mani all’ingresso e in corrispondenza delle postazioni a disposizione del personale e della clientela.
b) Sanificare frequentemente le superfici ad alta frequenza di contatto o comunque comuni, ossia utilizzate da più persone (es. porte, maniglie di porte e finestre, interruttori della luce, pulsantiere, servizi igienici, rubinetti, lavandini, tavoli, piani di lavoro, scrivanie, sedie, tastiere e stampanti POS, corrimano, etc.). A tal proposito consultare il Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 nella versione più aggiornata.
c) Pulire giornalmente i locali comuni come spogliatoi e servizi igienici con prodotti specifici. In tali locali, se presenti finestre, queste devono rimanere sempre aperte; se privi di finestre, gli estrattori di aria devono essere mantenuti in funzione per l’intero orario di apertura.
d) Garantire un ricambio d’aria regolare e sufficiente nei locali di lavoro favorendo, in ogni caso possibile, l’aerazione naturale anche mantenendo la porta d’ingresso aperta; frequenti brevi aperture delle finestre, anche per pochi minuti, sono, in linea di principio, preferibili a rare aperture di più lunga durata.
e) Eliminare, ove possibile, la funzione di ricircolo dell’aria negli impianti di riscaldamento/raffrescamento (vedere Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 nella versione più aggiornata).
f) Posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti.
g) Vietare il fumo e l’assunzione di cibo e bevande nel locale.


Per i locali con più postazioni di lavoro, il numero di clienti presenti dovrà essere tale da
evitare affollamenti sia in sala di attesa sia nelle aree di trattamento.


In sala di attesa deve essere rispettato in ogni caso il distanziamento fisico di almeno un metro, misura di prevenzione fondamentale (insieme al corretto uso della protezione delle vie respiratorie e all’igiene delle mani) richiamata in tutti i D.P.C.M.

La distanza minima tra le postazioni di trattamento dovrà essere di almeno due metri (fatta eccezione tra operatore e cliente durante l’effettuazione del trattamento). A tal fine si potrà prevedere l’utilizzo di postazioni di trattamento alternate oppure, ove ciò non sia possibile, il posizionamento di barriere separatorie facilmente lavabili e disinfettabili (es. plexiglas o altro materiale idoneo).

Gli spazi di movimento all’interno del locale (percorsi di entrata e uscita, aree di attesa) devono essere delimitati con applicazione di nastro adesivo di colore ben visibile sul pavimento.
I clienti potranno accedere ai locali solo se dotati di idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o mascherina di comunità), che dovranno essere mantenuti per tutta la permanenza, ad eccezione del tempo necessario per l’effettuazione di trattamenti che lo impediscano.

Per gli operatori, oltre alle abituali misure di prevenzione e protezione normalmente utilizzate, è raccomandato l’uso di Dispositivi Medici (DM) e/o Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) - di seguito indicati nel documento come Dispositivi di Protezione (DP) – certificati e/o dotati di marcatura CE, come indicato nello specifico paragrafo al termine di questo documento.

INDICAZIONI SULLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ


Al fine di ottimizzare l’efficacia dei DP e del protocollo igienico, l’operatore deve rimuovere anelli, bracciali, orologi e monili in genere all’inizio del proprio turno di lavoro e, successivamente, deve provvedere al lavaggio delle mani o alla loro igienizzazione (vedi oltre). L’area di lavoro deve essere allestita con tutte le barriere di superficie necessarie per garantire la sicurezza del cliente e dell’operatore stesso.
L’operatore, laddove richiesto dal trattamento specifico, dovrà adottare i DP necessari allo svolgimento dello stesso: nel caso di trattamenti al viso, dove il cliente non possa indossare la mascherina, l’operatore dovrà indossare i DP del caso (per i quali si rinvia all’ultima sezione del presente documento) e, in generale, qualsiasi ulteriore dispositivo di protezione idoneo al fine di minimizzare il rischio di contagio virale.



PRENOTAZIONE E ACCOGLIENZA


È necessaria una buona programmazione delle attività e dei relativi tempi di realizzazione dei trattamenti richiesti. È raccomandato fornire telefonicamente o mediante sito web o altro sistema di comunicazione a distanza, informazioni preliminari sulle modalità organizzative e le precauzioni che saranno intraprese, con particolare attenzione a quelle che richiedono la collaborazione dell’utenza.

a) Le attività devono avvenire esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico, in modo da evitare presenze in sala d’attesa. A tal proposito, già in fase di prenotazione, è necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per ciascun cliente.
b) In fase di prenotazione, il gestore provvederà ad informare il cliente circa le misure di igiene personale prima di recarsi al locale per il trattamento. Si consiglia di considerare nella durata del trattamento anche il tempo necessario per la preparazione dell’area di lavoro, per indossare adeguatamente i DP e per l’igienizzazione dell’area utilizzata

c) Al momento della prenotazione è altresì necessario avvisare il cliente che, in caso di sintomatologia respiratoria o influenzale o di febbre superiore a 37,5 °C, il giorno dell’appuntamento non potrà presentarsi per il trattamento prenotato e dovrà restare a casa.
d) Al momento dell’appuntamento, prima dell’ingresso, al cliente che deve indossare mascherina, è opportuno misurare la temperatura corporea; se superiore a 37,5 °C, il cliente non potrà essere ammesso al trattamento prenotato e sarà invitato a fare rientro presso il proprio domicilio.
e) Ogni cliente deve accedere al locale da solo. Nel caso di clienti che necessitano di assistenza (ad es. minori, disabili, etc.) è consentita la presenza di un accompagnatore da concordare in fase di prenotazione. Anche l’accompagnatore dovrà attenersi alle stesse regole di prevenzione, inclusa la misurazione della temperatura e l’uso dei DP.
f) La permanenza dei clienti all’interno del locale deve essere limitata esclusivamente al tempo necessario per l’erogazione del servizio/trattamento.
g) All’ingresso, deve essere consegnata al cliente una borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personali del cliente da restituire al completamento del trattamento.
h) Oltre alla tenuta del registro dei clienti che si sottopongono al trattamento (esecuzione di tatuaggio, dermopigmentazione, piercing) deve essere redatto un elenco delle presenze nello studio (inclusi gli eventuali accompagnatori). Tale elenco dovrà essere conservato per almeno 14 giorni.
i) All’ingresso, deve essere messo a disposizione del cliente gel igienizzante e, in caso il cliente ne sia sprovvisto, una mascherina ed eventuali ulteriori DP se necessari, e un contenitore per i rifiuti indifferenziati. Sarà onere dell’operatore spiegare nel dettaglio al cliente il corretto utilizzo dei DP e il comportamento da tenere durante lo svolgimento del trattamento richiesto.
J) Per quanto attiene il pagamento, è raccomandato privilegiare i pagamenti elettronici per evitare di maneggiare il denaro contante.

Durante la fase di accoglienza, l’operatore deve indossare i DP necessari e mantenere il distanziamento fisico previsto.


L’igiene delle mani deve essere eseguita:

• prima e dopo il contatto diretto con l’utente,
• prima di manipolare un dispositivo invasivo per l’utente (manovra asettica),
• dopo il contatto con fluidi e secrezioni corporee, mucose, cute non integra o
medicazioni delle ferite,
• dopo contatto con oggetti inanimati che stanno attorno all’utente/cliente,
• prima di indossare i guanti e dopo averli rimossi.


Prima di indossare i guanti adatti al trattamento da eseguire, l’operatore deve procedere al lavaggio delle mani o alla loro igienizzazione.

Per l’igiene delle mani è preferibile il lavaggio con acqua e sapone per 40-60 secondi, asciugando poi le mani con salviette preferibilmente monouso. Tale modalità deve comunque essere adottata prima di indossare i guanti adatti al trattamento da eseguire. L’esecuzione dell’igiene delle mani mediante frizione con soluzione a base alcolica è un metodo più veloce, comunque efficace e disponibile in ogni contesto; la durata dell’intera procedura della frizione delle mani è di 20-30 secondi. Bisogna tuttavia considerare che la frequente ripetizione di tale operazione può danneggiare la cute delle mani (secchezza e screpolature) per cui è opportuno utilizzare anche creme nutrienti atte a favorire una appropriata idratazione.

Dopo ogni trattamento:


Alla fine del trattamento, l’operatore fornisce al cliente tutte le informazioni necessarie per un’adeguata ed efficace manutenzione del trattamento ricevuto.

L’operatore si assicura che il cliente rimuova correttamente gli eventuali DP (inclusi i guanti) utilizzati durante lo svolgimento del trattamento, all’infuori della mascherina, e che li smaltisca nell’apposito contenitore di rifiuti indifferenziati.

Il cliente si disinfetta le mani con l’apposito igienizzante e si reca in reception per il pagamento del trattamento.

Al termine di ciascun trattamento, si deve:


• Sanificare l’area di lavoro.
• Rimuovere, indossando i guanti, tutta la biancheria e l’attrezzatura monouso utilizzate per l’utente e per l’operatore (carte, teli, asciugamani, poggiatesta rimovibile, camici, manicotti, copricapo, pellicole rivestimento braccioli o piani lavoro, buste proteggi cavo, tappini per l’inchiostro, contenitori, garze ecc.) riponendola in contenitori idonei per i rifiuti. La biancheria non monouso andrà cambiata e raccolta in un sacco impermeabile da inserire in un contenitore in materiale facilmente lavabile e disinfettabile, dotato di chiusura/coperchio.
• Pulire e disinfettare scrupolosamente tutte le superfici della postazione di lavoro all’uscita di ogni cliente, utilizzando disinfettanti PMC o biocidi, secondo le indicazioni fornite dalle circolari del Ministero della Salute e dal Rapporto ISS COVID-19, n.
19/2020, con particolare attenzione a tutte le apparecchiature e strumenti e a tutte
le superfici con cui il cliente è venuto in contatto.


In seguito, l’operatore rimuove con cura i DP personali, si disinfetta nuovamente le mani e indossa una nuova mascherina, per il cliente successivo.
Prima di far entrare il cliente successivo, si raccomanda di garantire, quanto più possibile,
il ricambio di aria in modo naturale, aprendo le finestre, oppure meccanicamente.


Al termine della giornata lavorativa:


La biancheria non monouso deve essere lavata in lavatrice (in acqua calda a 70° per almeno 3 minuti o a 65° per almeno 10 minuti) utilizzando prodotti disinfettanti. Dopo l’asciugatura, la biancheria e gli indumenti di lavoro andranno riposti in armadi o scaffali chiusi.



PULIZIA E DISINFEZIONE DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE


Nei locali dove vengono effettuati i trattamenti, devono essere eseguite pulizie regolari e programmate. Pavimenti, superfici di lavoro, sedie e lavabi devono essere puliti alla fine di ogni giornata di lavoro con disinfettanti PMC o Biocidi.
Tutti i prodotti utilizzati per la pulizia e la disinfezione devono essere adatti allo scopo

e impiegati secondo le istruzioni del produttore. Debbono essere previsti set di attrezzature e materiali di pulizia separati per i locali operativi e per quelli di servizio. Qualora superfici siano venute in contatto diretto o indiretto con fluidi corporei dell’utente, devono essere pulite e disinfettate immediatamente con prodotti disinfettanti appropriati.
Ad ogni utilizzo della toilette, eseguire la disinfezione delle mani con gel a base alcolica, all’ingresso e all’uscita. Conseguentemente indossare un nuovo paio di guanti. Un contenitore di rifiuti deve essere disponibile nelle immediate vicinanze. Relativamente ai servizi igienici, è consigliata, dove possibile, una toilette chiusa, da chiudere al momento dello sciacquo. È raccomandata la pulizia della toilette tra un uso e l’altro.
I diversi ambienti, materiali e arredi devono essere puliti usando specifici prodotti secondo le normative vigenti. In tutti i casi, le pulizie devono essere eseguite indossando gli specifici DM/DPI, con riferimento alle normative sulla sicurezza sul lavoro. Non miscelare i detergenti e attenersi alle indicazioni di utilizzo. A tal proposito, consultare il Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 (nella versione più aggiornata) e la Circolare del Ministero della Salute n.17644, “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

Attrezzature non monouso


È consigliato l’uso di macchine per tatuare completamente autoclavabili, ove possibile. Tutte le attrezzature non monouso che non possono essere inserite in autoclave (es. macchina tatuatrice non autoclavabile, lampada, cavi, alimentatori, etc.), devono essere protette da appositi copricavi, guaine o custodie, da sostituire dopo ogni singolo cliente. Al termine di ogni giornata di lavoro, si deve comunque provvedere a pulizia e disinfezione con disinfettanti ad azione battericida, fungicida, virucida seguendo le indicazioni d’uso previste in etichetta/scheda tecnica.
Le attrezzature non monouso che possono essere inserite in autoclave (macchine per tatuare autoclavabili, manipoli/grip, puntali/tip, tubi, pinze, forbici chirurgiche, altri utensili, etc.), dovranno essere decontaminate, pulite e sterilizzate con un’autoclave a vapore idonea per strumenti cavi e porosi (tipo B a vuoto frazionato) conforme alle norme tecniche di riferimento.

Dispositivi di Protezione Individuale e Dispositivi Medici


L’Operatore deve utilizzare idonei DM/DPI, che includono mascherina chirurgica, guanti e occhiali o visiera, conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 aprile 2020, integrato il 24 aprile 2020 (Allegato 12, DPCM 3 novembre 2020).
È preferibile l’uso di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale dotati di marchio CE. In mancanza, è possibile utilizzare dispositivi autorizzati in deroga secondo quanto previsto dall’art. 15 della Legge 24 aprile 2020, n. 27 di conversione del DL 17 marzo 2020, n. 18 e dall’art. 66 bis della legge 17 luglio 2020, n. 77, di conversione del DL 34 del 19 maggio 2020.

In base al tipo di trattamento o prestazione possono essere previste, anche in coerenza
con la valutazione dei rischi specifici della mansione riportati nel DVR di cui al D.Lgs 81/08 e s.m.i.:

• idonee protezioni (es. cuffia, telini, sopravvesti, ecc.), per gli operatori e i clienti;
• camici e/o grembiuli di plastica monouso, se vi è la possibilità di spruzzi di sangue o di contaminare gli abiti;
• guanti monouso, in lattice o nitrile, anche non sterili (ove ciò non sia richiesto dalla
specifica prestazione), durante tutto il periodo del trattamento;
• mascherine chirurgiche, occhiali o visiere per la protezione del volto;
• guanti in gomma di uso comune (da cucina) per compiti generici come la pulizia dei
locali o degli arredi, raccolta rifiuti e loro confezionamento nei contenitori dedicati;
• manicotti di plastica monouso, se il braccio dell’operatore entra a contatto con la zona da tatuare.

Per le attività di tatuaggio, dermopigmentazione e piercing, l’uso della mascherina chirurgica dovrà essere associato a visiere o schermi facciali rispondenti ai requisiti previsti dalla norma tecnica di riferimento dotati di marchio CE ovvero autorizzati in deroga, ai sensi della normativa vigente per l’emergenza COVID-19.

In caso di trattamenti che non consentono il mantenimento della mascherina da parte
del cliente, i DPI da indossare sono:


• per le vie respiratorie: semimaschera filtrante FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria;
• per gli occhi: maschere o schermi facciali che garantiscano anche la protezione laterale, dotati di marchio CE o autorizzati in deroga.


Nei confronti del personale, deve inoltre essere garantita una adeguata informazione e formazione sull’utilizzo dei DM/DPI, con particolare riferimento all’importanza dell’uso esclusivo del dispositivo, all’importanza di non toccare la parte esterna del dispositivo durante l’utilizzo e di procedere all’immediata igiene delle mani nel caso in cui un simile contatto non possa essere evitato, alle modalità di sanificazione e conservazione dei dispositivi riutilizzabili (in particolare schermi facciali e visiere) fra un utilizzo e l’altro, all’importanza di una accurata igiene delle mani prima di indossare il dispositivo e dopo averlo rimosso e gettato o manipolato per la sanificazione se riutilizzabile.

In particolare per la sanificazione dopo ogni utilizzo di schermi facciali e visiere, il dispositivo deve prima essere lavato con acqua e comuni detergenti e quindi disinfettato secondo le istruzioni fornite dal produttore o, in mancanza, mediante prodotti contenenti agenti “disinfettanti” secondo le indicazioni fornite dalle circolari del Ministero della Salute e dal Rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020.

L’uso prolungato nel tempo dei prodotti di disinfezione può deteriorare le componenti delle protezioni oculari/facciali. Pertanto, prima di ogni utilizzo del dispositivo è necessario ispezionare la visiera/schermo facciale e, se sono presenti segni di deterioramento, sostituire le componenti danneggiate (seguendo le istruzioni contenute nella guida all’utilizzo del dispositivo) o l’intera protezione.

Fonte: Inail

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